Conflitti armati

Filtri attivi

Terrorismo occidentale. Da...

Chomsky Noam; Vltchek Andre
Ponte alle Grazie 2020

Disp. in libreria

16,00 €
In un dialogo appassionato, Noam Chomsky e Andre Vltchek, osservatori acuti e partecipi di ciche accade in ogni angolo del globo, affrontano senza pregiudizi i peggiori crimini compiuti dall'Occidente dal secondo dopoguerra a oggi. Muovendosi nelle diverse aree geopolitiche, dall'Europa orientale al Sudest asiatico all'Africa al Medio Oriente al Sudamerica, il grande studioso e il giornalista d'inchiesta svelano gli interessi dell'imperialismo che sempre si celano dietro a guerre, massacri, miseria. Ma se entrambi hanno dedicato la vita alla lotta, scontrandosi continuamente con la censura dei paesi "liberi", perchsanno anche cogliere, nello scenario desolante del mondo governato dall'Occidente, motivi di rinnovamento e di speranza in un mondo finalmente libero dal terrore e dalle sue cause.

War doctor. Un medico in trincea

Nott David
Piemme 2020

Disp. in libreria

17,90 €
Salvare pivite possibili laddove la speranza sembrava perduta. Per pidi venticinque anni questo stato l'obiettivo del dottor David Nott. Gallese, chirurgo in un ospedale londinese, ha chiesto congedi non retribuiti dal suo lavoro per andare volontario in alcune delle zone di guerra pipericolose del mondo. Dalla Sarajevo assediata del 1993 agli ospedali clandestini della zona orientale di Aleppo in mano ai ribelli, ha praticato interventi salvavita e chirurgia di guerra nelle condizioni pidifficili, spesso unico occidentale, con pochissime risorse. E proprio ad Aleppo, una cittin cui solo il 5 per cento dei medici ha avuto il coraggio di fermarsi, David vive alcune delle esperienze piscioccanti della sua vita. La sua clinica sempre piena, le sue mani continuamente impegnate, ma la sua mente non mai libera dai dubbi. Il suo un resoconto sconvolgente di quasi tre decenni di volontariato nei territori martoriati dai conflitti piaspri e devastanti: Afghanistan, Sierra Leone, Liberia, Darfur, Congo, Iraq, Yemen, Libia, Gaza e Siria. Ma ha lavorato anche in zone colpite da disastri naturali, come i terremoti ad Haiti e in Nepal. Spinto dalla passione, dal desiderio di aiutare gli altri e dal brivido per il pericolo estremo, oggi riconosciuto come il chirurgo d'urgenza piesperto al mondo. Con il passare del tempo David Nott, per si reso conto che recarsi sul luogo di una catastrofe non era abbastanza. I medici sul campo devono imparare come curare le ferite sconvolgenti che la guerra infligge alle sue vittime. A partire dal 2015, la fondazione che ha istituito insieme alla moglie, Elly, si impegnata a diffondere le conoscenze che aveva acquisito, formando altri medici nell'arte di salvare vite messe in pericolo da proiettili e bombe.

Il pianista di Yarmouk

Ahmad Aeham
La nave di Teseo 2018

Disp. in libreria

20,00 €
Un giovane suona il pianoforte in mezzo a una strada bombardata. Suona per i suoi vicini, soprattutto per i bambini, per distrarli dalle atrocità della guerra: un'immagine che ha fatto il giro del mondo diventando un simbolo della catastrofe in Siria, ma anche dell'inestinguibile volontà dell'uomo di opporsi in ogni modo alla distruzione. Il suono di quello strumento ha raggiunto e commosso milioni di persone nel mondo su YouTube. Ora Aeham Ahmad racconta la propria storia: l'infanzia in una Siria ancora in pace, l'inizio delle rivolte preludio di una guerra terribile, la fuga per la stessa via battuta da migliaia di disperati. Un lungo e pericoloso viaggio via terra, la drammatica traversata del Mediterraneo, le insidie della rotta balcanica. Fino alla nuova vita in Germania, dove ha realizzato il suo sogno di artista e si esibisce nelle più importanti sale concerti, ma è costretto a vivere lontano dalla sua famiglia rimasta in Siria. Allora come oggi, è la musica che gli ha salvato la vita a dargli conforto e infondergli coraggio. La storia vera, raccontata in prima persona, di un pianista che ha sfidato le bombe e i terroristi in nome della sua musica, un caso mondiale, una commovente testimonianza di resistenza e fede nell'arte.

Sharon e mia suocera-Se questa è vita

Amiry Suad; Nadotti M. (cur.)
Feltrinelli 2013

Disp. in libreria

9,50 €
Un libro particolare. Nato in una situazione particolare. Una donna palestinese, colta, intelligente e spiritosa, tiene un "diario di guerra". Gli israeliani sparano ma, nella forzata reclusione fra le pareti domestiche, "spara" anche la madre del marito, una suocera proverbiale. Pubblicato in maggio in Israele, il libro è un documento che, in forza della sua freschezza, è schierato senza rinunciare al dialogo. Suad Amiry è un architetto palestinese, fondatrice e direttrice del Riwaq Center for Architectural Conservation a Ramallah. Ha scritto numerosi volumi su differenti aspetti dell'architettura palestinese.

Zenobia. Storia di una bambina

Dürr Morten
Mondadori 2019

In libreria in 10 giorni

17,00 €
Zenobia era l'ambiziosa regina siriana che nel III secolo regnava su un vasto territorio compreso tra la Turchia e l'Egitto. Nessuno osava mettere in discussione i suoi ordini. Indomita guerriera, fu persino in grado di tenere testa all'Impero romano. Quando deve affrontare una difficoltà che le sembra insormontabile, Amina pensa a Zenobia e si fa forza. È quello che le ha insegnato la mamma. Ed è quello che Amina fa anche nel momento più difficile: quando, dal barcone su cui si trova insieme a tante altre persone, viene sbalzata in mare da un'onda. Lì, nell'acqua nera e gelida, Amina ripensa alla sua vita, nello sperduto villaggio in cui è cresciuta. Ripensa ai genitori, allo zio, ma anche ai caccia e ai carri armati che sono comparsi all'improvviso... Soprattutto, in quel mare fondo e salato, la piccola Amina pensa a Zenobia, l'invincibile regina guerriera. Un graphic novel sobrio e delicato che, con pochissime parole e affidandosi soprattutto alla forza delle immagini, narra una vicenda a noi fin troppo vicina. Introduzione di Giuseppe Catozzella.

I curdi. Il popolo scomposto

Cellamare D. (cur.)
Ferrari Editore 2019

In libreria in 10 giorni

20,00 €
Il Kurdistan è un'entità inafferrabile, divisa e frammentata che insegue la propria indipendenza. Le difficoltà per la formazione di un'unità nazionale permanente sono dovute al concorso di diversi fattori. Combinando le diverse prospettive della stratificazione storica, politica e culturale, gli autori ricostruiscono le vicende, lo scenario geopolitico etnico-religioso, l'organizzazione amministrativa, il malgoverno, i travagliati rapporti internazionali, la variabilità degli attentati, i rebus irrisolti, il movimento femminile, le affiliazioni e le scissioni del Paese dei Curdi, dedicando all'identità incompiuta del popolo scomposto il primo volume della collana di geopolitica Doctis Ardua, diretta da Daniele Cellamare. Contributi critici di Eva Christina Müller Praefcke, Claudia Candelmo, Federica De Paola, Angela Chiara Festa, Roberta La Fortezza, Marilea Laviola, Gregory Marinucci, Vlora Mucha, Valeria Ruggiu.

Israele, mito e realtà. Il...

Giorgio Michele; Cruciati Chiara
Edizioni Alegre 2018

In libreria in 10 giorni

15,00 €
Sono trascorsi settant'anni da un evento che ha trasformato il Medio oriente e il mondo intero, la fondazione dello Stato di Israele e la Nakba, la catastrofe del popolo palestinese. Questo libro ripercorre la storia e l'attualità dell'idea di Israele, ricostruendo la genesi del movimento sionista e le sue conseguenze sulla popolazione palestinese attraverso analisi, ricerche, ricorso a fonti israeliane, palestinesi e internazionali, e con il racconto diretto di studiosi, esperti e protagonisti. Gli autori mettono a fuoco alcuni concetti ideologici fondanti lo Stato ebraico e le politiche concrete che ne sono conseguite in questi decenni. Un puzzle composto di frammenti diversi, ognuno dei quali fornisce un angolo di visuale sul progetto sionista e la sua attuale realizzazione: l'uso della terra e del lavoro, i concetti di cittadinanza e nazionalità, la proprietà e la sua confisca, il concetto di ritorno, lo « Stato unico, il sionismo e il neosionismo. E anche la dimensione planetaria, culturale e politica della questione israelo-palestinese che influenza non pochi governi e mobilita tante società civili. In questi settant'anni si è passati dà un sionismo "socialista", fondato sul mito della conquista della terra e del lavoro, a un nazionalismo religioso, con inevitabile spostamento a destra della società israeliana. Oggi a prevalere è la narrazione sionista della storia della Palestina e una costante rimozione: che nella terra promessa del racconto biblico dove i sionisti intendevano fondare uno Stato c'era un altro popolo, che sentiva quella terra come propria per il semplice fatto che ci viveva da secoli e secoli. Ed è questa l'origine della contraddizione irrisolta tra il mito di un focolare ebraico dove far tornare un popolo a lungo perseguitato, e la realtà di un progetto coloniale di insediamento.

Ucraina in fiamme. Le radici di una...

Bozzo Fabio
Mattioli 1885 2016

In libreria in 10 giorni

6,00 €
Parlare dell'Ucraina oggi significa parlare di una crisi ancora aperta e che, purtroppo, farà scorrere sangue ancora per qualche anno. Chi scrive non crede che il conflitto nell'Est del Paese slavo arriverà ad allargarsi, nondimeno una ferita aperta nel cuore del Vecchio Continente è una ferita aperta negli animi di tutte le persone ragionevoli.

Contro la bellezza. La sfida per...

Domenici Viviano
Sperling & Kupfer 2015

In libreria in 10 giorni

19,00 €
L'imponente tempio di Bel a Palmira, la reggia di Nimrud, le statue dei re di Hatra e i capolavori conservati nel museo di Mosul: alcune delle più spettacolari testimonianze delle civiltà fiorite, due o tremila anni fa, fra la Siria e l'Iraq attuali sono state polverizzate nel 2015 dai miliziani dell'lsis, tra grida inneggianti ad Allah e prediche farneticanti contro gli "idoli". Anni prima, in Afghanistan, i monumentali Buddha di Bamiyan erano caduti sotto i colpi dei talebani, che depredarono e devastarono il museo di Kabul, uno dei più importanti al mondo. Perché i fanatici seguaci del Califfato e del mullah Omar si accaniscono contro quelle antiche pietre come se fossero pericolosi nemici? Perché non si limitano ai saccheggi con cui finanziano i loro crimini, ma fanno scempio delle meraviglie che custodiscono la memoria storica dell'umanità, inscenando uno spettacolo destinato a terrorizzare l'Occidente? Indagando le radici delle guerre iconoclaste, Viviano Domenici ricostruisce, con l'aiuto di numerose fotografie, le vicende dei capolavori perduti e di quelli recuperati e le avventure degli archeologi e dei conservatori dei musei che hanno messo in salvo migliaia di opere anche a costo della vita. Il suo racconto si inoltra nella Storia, fino ai genocidi culturali commessi in nome della Croce e all'uccisione simbolica in uso presso assiri e sumeri, che tagliavano la testa alle statue, oltre che agli uomini, proprio come fa l'Isis oggi. Introduzione di Flavio Caroli.

Palestine from my eyes. Una blogger...

Abusalama Shahd
Lorusso Editore 2013

In libreria in 10 giorni

12,00 €
Shahd Abusalama, giovane artista palestinese di Gaza, cura da tre anni il blog "Palestine from my eyes", in cui racconta la sua vita quotidiana, la storia della sua famiglia di rifugiati, di suo padre prigioniero, la paura e la resistenza sotto gli attacch

Globalizzazione, nuove guerre e...

Gioffredi Giuseppe
Tangram Edizioni Scientifiche 2012

In libreria in 10 giorni

19,00 €
La fine del periodo della Guerra fredda è stata accolta come l'inizio di un 'nuovo ordine mondiale' che avrebbe dovuto portare pace, libertà e prosperità per tutti i popoli. Ma così non è stato. Infatti, il fenomeno maggiormente caratterizzante questo periodo storico, la globalizzazione, ha in parte negato tali aspettative. Con riferimento all'obiettivo della pace, poi, lo status quo è ancora più drammatico: la pace e i diritti umani sono negati ogni giorno da decine di guerre. Tali conflitti, qualificabili come "intra-state conflicts", hanno causato un elevato numero di vittime e sono stati scenario di crimini immani. Una caratteristica dominante di queste 'guerre senza fronte' è il coinvolgimento, in termini di feriti e di morti, soprattutto di donne e bambini. Il diritto internazionale, in questo contesto, pare porsi sempre di più come un 'diritto globale', che tende a sviluppare regole rivolte a organizzare una comunità globale e a tutelare valori e beni comuni a tutta l'umanità (si pensi, ad esempio, al mantenimento della pace mondiale o alla repressione dei crimina juris gentium).

Restare sulla montagna

Barghouthi Mustafa
Nottetempo 2007

In libreria in 10 giorni

13,00 €
Questa intervista è una testimonianza della vita in Palestina, raccontata da un medico e politico. Barghouthi racconta la sua esperienza di medico internista all'ospedale di Gerusalemme, fino al momento in cui decide di andare di persona a cercare e curare i malati nei campi profughi. Di lì alla militanza politica il passo è breve. Il rapporto con Arafat fino a quando non diventa l'Autorità, i contatti con Hamas, la delusione per il fallimento del programma di pace, la nuova Intifada, e finalmente la speranza che si arrivi a una convivenza pacifica.

L'industria della solidariet?....

Polman Linda
Mondadori Bruno 2020

In libreria in 3 giorni

18,00 €
Quarantamila organizzazioni internazionali, oltre sei miliardi di dollari stanziati ogni anno: intorno agli aiuti umanitari si sviluppata una vera e propria industria (la quinta nel mondo). Animate - oggi come alla loro origine - da scopi nobilissimi, ma anche obbedienti alle leggi di mercato, le ONG entrano in concorrenza fra loro per ottenere spazi di intervento e lottano per guadagnare visibilitmediatica. Questo libro, frutto di una lunga indagine sul campo, racconta storie, personaggi, eroismi e compromessi di organizzazioni nate all'insegna della neutralitma oggi sempre picoinvolte nelle strategie di guerra come nei meccanismi del mercato globale.

C'era una volta la Siria. In tempo...

Di Diodato Roberto; Scaglione Fulvio
San Paolo Edizioni 2020

In libreria in 3 giorni

18,00 €
Questo racconto nasce dall'esperienza di viaggio di una troupe televisiva, che per quindici giorni ha attraversato e visitato da nord a sud, da est a ovest tutta la Siria, alcuni anni prima degli eventi bellici che hanno avuto inizio nel marzo 2011. Sei viaggiatori - tre operatori televisivi: Alex, Paolo e Stefy; un regista- giornalista, Bob; un giornalista-archeologo, Aris; un esperto di religioni e di storia antica, Gian -, accompagnati da un'attenta guida locale, hanno potuto guardare da un punto di vista privilegiato e conoscere una nazione di grandi splendori artistici e di immense ricchezze ambientali e culturali, che tutto il mondo le invidiava. Metropoli e cittimportanti . Siti archeologici prestigiosi. Musei. Hotel e ristoranti incantevoli. Monasteri anti chi e luoghi di culto moderni. Deserti e fiumi su cui ha navigato la storia. I suk e i loro sapori. Gli hammam e i loro profumi. E, non da ultimo, l'incontro con padre Paolo Dall'Oglio, nel suo rifugio spirituale tra le montagne bruciate dai caldi del deserto, che sarebbe stato poi rapito nel 2013 e di cui ancora oggi non si conosce il desti no. Un racconto che si snoda anche tra le case e gli occhi della gente, tra le loro piccole storie quoti diane, per coglierne gli sguardi e i senti menti tenuti nascosti . O per farne brillare i sorrisi pitrasparenti . Questa storia vuole celebrare la Siria felice e la sua grande bellezza. Proprio in questo tempo in cui la popolazione siriana, lacerata da una guerra crudele e infinita, ha bisogno della solidariete dell'attenzione di tutto il mondo che crede nella liberte nella pace. Un racconto reso ancora pivivido dal ritratto che emerge dal reportage di Fulvio Scaglione che contrappone l'attualitdel paese in tutta la sua devastante tragicit

A Belfast boy. Dai Troubles...

Phillips Michael
Homeless Book 2020

In libreria in 3 giorni

15,00 €
Sono cresciuto ai tempi dei Troubles in Irlanda del Nord, mentre si fronteggiavano la violenta campagna dell'IRA contro la presenza britannica e i controversi metodi di Londra per ristabilire l'ordine. Sono passato quotidianamente attraverso i check-point dell'esercito mentre andavo a scuola. Ho visto familiari, amici e vicini di casa arrestati o ammazzati proprio mentre Bobby Sands cominciava lo sciopero della fame che lo avrebbe portato a morire in cella. Quando credevo di essermi lasciato alle spalle tutta questa violenza, un mio caro amico viene ucciso dalle forze speciali britanniche e, nello stesso momento, mi arrestano e mi portano in un carcere di massima sicurezza con l'accusa di terrorismo. Questa la mia incredibile storia.

La pace fredda. ? davvero finita la...

Cortesi Andrea; Leone Luca
Infinito Edizioni 2020

In libreria in 3 giorni

18,00 €
"La pace fredda perchla guerra ancora calda. Basta esaminare l'apartheid ancora dominante nel sistema scolastico o il rifiuto di una memoria non dico condivisa ma almeno solidale e rispettosa. Basta osservare il disinteresse delle autoritalla richiesta di giustizia che ancora si leva dalle donne sopravvissute allo stupro. Con la giustizia non si fanno soldi e non si ottiene consenso: col clientelarismo e la corruzione s. (Riccardo Noury) Nel novembre del 1995 gli Accordi di Dayton hanno fermato la guerra in Bosnia Erzegovina, ma non hanno costruito una vera pace. Un quarto di secolo dopo la fine del conflitto del 1992-1995 uno scrittore, un cooperante e una film-maker sono andati alla ricerca dei testimoni del conflitto, le stesse persone che, dopo la firma degli accordi di pace, si sono rimboccate le maniche per cercare di ricostruire un Paese che invece diventato prigioniero di nazionalismi, corruzione, poverte odi instillati a tavolino, in una societduramente messa alla prova da lutti e abbandono. Jovan Divjak, Pero Sudar, Amor Masovi?, Stasa Zajovi?, Bakira Hase?i?, Kanita Fo?ak, Jacob Finci, Dervo Sejdi? e tanti altri testimoni raccontano senza nulla tacere la guerra, il ritorno alla pace, le difficolt le speranze e le delusioni della Bosnia Erzegovina, ma anche della Serbia, di oggi. Da Sarajevo a Bratunac, via Belgrado, da Visegrad a Srebrenica, le voci dei protagonisti si rincorrono, superando le appartenenze culturali, per raccontare le tragedie individuali e familiari. Un quarto di secolo dopo, la Bosnia Erzegovina ha ancora attaccato alle caviglie il peso incalcolabile del conflitto, che la sta facendo sprofondare sempre piin basso. Sul presente e sul futuro si addensano nere nubi. Eppure, stando a sentire i protagonisti di questo lavoro, c'ancora qualcosa che instilla una speranza di cambiamento nei bosniaco-erzegovesi. Prefazione di Riccardo Noury. Introduzione di Michele Buono. Postfazione di Giorgio Graziani.

Dall'Hindu Kush alle Alpi. Viaggio...

Raufi Fawad
ZeL 2020

In libreria in 3 giorni

18,00 €
È nato in una città devastata da una guerra infinita, dove ogni minuto potrebbe essere l'ultimo. Ha respirato - a ogni attentato, a ogni bombardamento - inquietudine e paura. E un giorno, come migliaia di altri giovani dell'Afghanistan, ha deciso di partire. Affidando soldi e speranze a quella rete di mercanti di uomini che assicura ai migranti un illusorio "viaggio tranquillo". Sono stati invece mesi terribili, quelli che Fawad racconta in questo libro-verità, pieni di amarezza e dolore, ma anche di speranza. Fino al sofferto arrivo in un Paese dove oggi può ammirare montagne molto diverse da quelle di Kabul, ma altrettanto belle. Perché hanno il sapore della libertà.

La Siria promessa

Kodmani Hala
Brioschi 2020

In libreria in 3 giorni

18,00 €
Bonjourak Daddy, e se fosse davvero possibile? Ho digitato N-a-z per mandare una mail a Naziha, un'amica marocchina, ed eccoci qui... il computer mi propone in automatico il tuo indirizzo. cosche Hala Kodmani scopre che un dialogo con il padre da poco scomparso ancora possibile, perchin un'epoca in cui la Rete unisce tutti, anche due diverse dimensioni della realtriescono a connettersi. E in uno scambio immaginario di mail, la voce di lui risponde alle riflessioni di lei: da un lato la patria acquisita, la Francia, dall'altro quella perduta, una Siria che li ha delusi ma per cui non hanno mai smesso, in fondo, di provare nostalgia. Dopo l'esilio forzato negli anni Sessanta, il diplomatico Nazem impara ad amare, della Francia, i viali alberati, i colori, le boulangerie e le opportunitdemocratiche che puoffrire. Mentre, della Siria, critica aspramente la deriva autoritaria degli Assad e rimpiange il periodo glorioso delle lotte per l'indipendenza, la rinascita araba e la fine dei colonialismi. Un risveglio rivoluzionario che, inaspettatamente, sembra ripetersi all'alba del 2011. Hala, ora, a dare voce agli anni caldi della Primavera araba, quando al di ldel Mediterraneo, di nuovo, si leva un grido di libert In Tunisia, Egitto e Siria dilagano le proteste. A cosa ha portato, oggi, l'entusiasmo di quella giovent

Purgatorio arabo. Il tradimento...

Emiliani Marcella
Laterza 2020

In libreria in 3 giorni

20,00 €
Nella primavera del 2011 il mondo arabo stato investito da una serie di proteste radicali che chiedevano un reale cambiamento dei regimi politici al governo. Dopo decenni di dittature militari, di corruzione generalizzata, malversazioni, inefficienza amministrativa e sperpero delle risorse nazionali, per un breve spazio di tempo sembrato che finalmente la democrazia stesse per affermarsi anche in Medio Oriente. Il sogno si infranto quasi subito nella tragedia: la sanguinosissima guerra civile in Siria, i conflitti tribali e petroliferi in Libia che hanno smembrato quella parvenza di Stato che era la Jamahiriyya di Gheddafi, le guerre religiose che nella penisola arabica hanno ridotto alla fame lo Yemen. Tunisia a parte, ovunque la richiesta di democrazia stata disattesa, ovunque i problemi economici e demografici sono rimasti irrisolti, ovunque si preferito utilizzare la forza per affrontare le tensioni tra Stato e societcivile. Ripercorrere la storia di questa stagione fondamentale per comprenderne fino in fondo le ragioni, per analizzare le responsabilite per prevedere le conseguenze che essa avranche sulla nostra parte di mondo. Una lettura indispensabile per chiunque voglia approfondire le contraddizioni e i conflitti del nostro tempo, soprattutto in un paese come l'Italia che dal legame con il mondo arabo viene direttamente coinvolto.

La guerra in casa

Rastello Luca
Einaudi 2020

In libreria in 3 giorni

12,50 €
La guerra in casa non racconta soltanto la guerra nella ex Jugoslavia, ma il suo rapporto con noi, vicini e distratti. E lo fa con una struttura inedita, in cui l'anima dello scrittore e quella del giornalista si integrano alla perfezione. Un libro di Storia e di storie. Quella del cecchino, carnefice per eccellenza, che prova, con immensa fatica, a ricominciare a vivere in Italia. L'incubo di Izmet, prelevato dalla polizia di stato un giorno qualsiasi e massacrato perchmusulmano. La storia di Sead e Esad, fratelli nemici, e di ciche hanno visto nei campi di sterminio. La squallida epopea di generali e soldati delle Nazioni Unite, e il fallimento dell'ideologia umanitaria. Ma anche l'accoglienza a Torino di centinaia di profughi e il coinvolgimento appassionato di persone comuni. Con una postfazione e un aggiornamento storico a cura di Mauro Ravarino.

Caro mondo

Bana Alabed
TRE60 2019

In libreria in 3 giorni

14,00 €
Da quando aveva tre anni, Bana Alabed conosce una sola realtà: la guerra, con tutte le paure, le violenze e le distruzioni che si porta dietro. Il suo strazio, e quello della sua famiglia, è culminato con i bombardamenti e il brutale assedio di Aleppo. Nel 2016 ha creato, con l'aiuto della madre, un account Twitter per gridare al mondo quello che sta succedendo nel suo Paese. In breve si è rivolta direttamente ai politici del pianeta, e i suoi messaggi sono stati ripresi e citati da molti personaggi famosi, tra cui Malala e J.K. Rowling. Oggi Bana, rifugiata in Turchia con la famiglia, è un simbolo, il simbolo dell'innocenza di tutti i bambini davanti all'orrore della guerra.

Tempo di muri. Un mondo diviso: da...

Arpaia Veronica
Luni Editrice 2019

In libreria in 3 giorni

24,00 €
Negli ultimi quindici anni, numerosi governi, occidentali e non, hanno scelto di erigere muri (presidiati) ai propri confini. Lungi dall'essere un fenomeno concluso, come si era illusoriamente creduto all'indomani del 1989, queste barriere striano la terra per un numero di chilometri che eguaglia oramai la metà della sua circonferenza. Ma come sono nati i muri, quali le leggi - se vi sono - che ne hanno consentito la costruzione? Per comprendere la genesi dei muri da un originale punto di vista, si è fatto ricorso agli atti del Congresso degli Stati Uniti - e non solo - a partire dal 1973, gettando nuova luce su antiche e recenti vicende: progetti di legge ed emendamenti che contribuiscono all'arricchimento della ricostruzione filologica. Un materiale così ampio ed eterogeneo funge anche da spia degli impegni finanziari che legano Washington al resto del mondo, dimostrando così l'interesse economico e politico nei confronti di aree geografiche storicamente divise. Gli Stati Uniti, confermando il loro credo nel "manifest destiny", mantengono uno sguardo aperto, anche se non sempre lucido, in varie zone del pianeta. I quattro casi, oltre a quello del muro al confine con il Messico, sono emblematici: Cipro, dove nuovi giacimenti di gas nella parte meridionale dell'isola attirano grandi investimenti israeliani; Belfast, il cui labile confine rischia di tornare agli antichi conflitti a causa della Brexit e quello della West Bank, che ha creato una violenta disputa giuridica tra Washington e la Corte Internazionale di Giustizia. Conflitti apparentemente sopiti, ma tuttora vivissimi e lontani da stabili soluzioni politiche. L'emblema della guerra fredda non poteva mancare, Berlino è - e resta - un caso paradigmatico di vecchie, ma al tempo stesso recenti divisioni tutte da riscoprire.

Gerusalemme la città impossibile....

Margalit Meir
Terra Santa 2019

In libreria in 3 giorni

16,00 €
«Questo libro nasce dal bisogno imperioso di comprendere i meccanismi che regolano la città in cui abito, che amo e per la quale soffro. Sono di Gerusalemme. Non potrei vivere in nessun'altra città e le barbarie che il governo sta perpetrando nella sua parte palestinese non mi danno tregua. Il mio obiettivo, con quest'opera, è di smantellare il modello di potere e repressione imperante a Gerusalemme e il sistema neocolonialista che regola il suo perverso funzionamento. Questo libro è il risultato di trent'anni di lavoro e di attivismo, in tre ruoli assai rilevanti: quello del politico, del funzionario pubblico e dell'attivista pacifista. Ma, soprattutto, ho scritto queste pagine come abitante di Gerusalemme, intrappolato in una rete intessuta con fili invisibili di amore e dolore. Vedo con angoscia come la città che amo mi volta le spalle e si chiude a tutti coloro che non concordano con la linea di destra e religiosa imperante.» (dall'Introduzione dell'autore)

Libia kaputt. Dalla caduta di...

Biloslavo Fausto
Signs Publishing 2019

In libreria in 3 giorni

20,00 €
La prima sanguinosa rivolta della primavera araba, il caos libico del dopo Gheddafi, la "bomba" dei migranti in rotta verso l'Italia e l'Europa, il vero ruolo delle navi delle ONG nel Mediterraneo, il consolidamento delle milizie islamiste tra le dune desertiche del nord Africa... In questo libro di autentico graphic journalism - scritto direttamente dalle zone di combattimento da Fausto Biloslavo, uno dei più noti inviati di guerra italiani - la storia entra nel vivo, ai confini del Mediterraneo. Un racconto che parte dalla caduta del colonnello Gheddafi (anche con l'intervista profetica - l'ultima a un reporter occidentale - che il leader libico concesse in esclusiva a Biloslavo) per finire nel caos dell'immigrazione clandestina e nel business dei barconi al largo della Libia. L'opera è completata da una collezione di articoli - note dal fronte libico - del reporter italiano.

Stellette a vent'anni. Libano 1984

Barzagli Antonio
Il Ponte Vecchio 2019

In libreria in 3 giorni

14,00 €
Il Libano degli anni Ottanta fu il luogo di una delle azioni più cruente e inumane dell'intero secondo dopoguerra: lo sterminio di massa di Sabra e Shatila. Con altre nazioni, l'Italia partecipò a un intervento militare di pace, che si svolse in due fasi: la creazione di un corridoio di fuga per le truppe palestinesi circondate dagli israeliani (Libano 1), la protezione della popolazione dei profughi palestinesi (Libano 2). Il libro è il racconto puntuale, affascinante e drammatico, di quella missione, prezioso in primo luogo perché ricostruito da un testimone diretto, uno dei soldati italiani che vissero in Libano un loro battesimo in armi. Il lettore vedrà passare il personale in armi, gli uomini e le donne della Croce Rossa, medici e professionisti di ogni genere, tutti alla prima esperienza; e vedrà dispiegarsi la storia di una missione difficile, pericolosa, a volte assurda, in ogni modo nella crescente consapevolezza della positività dell'impresa: la ricerca della pace, attuata attraverso uno scudo umano di protezione molto più efficace delle azioni di repressione o di guerre "preventive". Per questa azione sul campo gli Italiani in Libano furono considerati veri professionisti di Pace. "Noi lo sapevamo, noi lo abbiamo fatto".

Nato in Tibet

Trungpa Chögyam
Iduna 2019

In libreria in 3 giorni

20,00 €
Opera divisa in due parti, nella prima Chögyam Trungpa racconta la sua vita di lama incarnato, perfettamente inserito ai vertici della armoniosa società tibetana, distrutta, come racconta nella seconda parte, dall'invasione cinese, che lo costrinse a una marcia di otto mesi tra le montagne più alte del mondo per sfuggire alla morte e alla persecuzione. Presentazione di Marco Pallis.

Le guerre dell'acqua

Shiva Vandana
Feltrinelli 2019

In libreria in 3 giorni

9,00 €
Nel 1995 il vicepresidente della Banca mondiale espresse una previsione inquietante: "Se le guerre di questo secolo sono state combattute per il petrolio, quelle del secolo prossimo avranno come oggetto del contendere l'acqua". Molti segni fanno pensare che avesse ragione. Le prime pagine di questo libro parlano di acqua insufficiente in Israele, India, Cina, Bolivia, Canada, Messico, Ghana e Stati Uniti. Le guerre dell'acqua non sono una prospettiva lontana nel futuro. Il conflitto è già in corso, anche se non è sempre visibile. Molti conflitti politici di questo tipo sono infatti celati o repressi: chi controlla il potere preferisce mascherare le guerre dell'acqua travestendole da conflitti etnici e religiosi.

La Bosnia e il rinoceronte di...

Aleotti Pietro
Infinito Edizioni 2019

In libreria in 3 giorni

12,00 €
Testimonianze in presa diretta, lacrime e speranze in un libro in cui al centro non vi è la guerra, ma le donne, e in cui una di loro, Alima, si erge come protagonista grazie alla sua voglia di andare avanti per fare sì che il dialogo prevalga sulla violenza, la vita abbia la meglio sulla morte. C'è un doppio piano narrativo in questo libro, che cerca un linguaggio nuovo, in bilico tra teatro civile e racconto: la ricostruzione dei fatti che sconvolsero la Bosnia Erzegovina durante la guerra d'inizio Anni '90 è squarciata dalle pagine in cui Alima tratteggia il suo personale percorso di superamento del dolore. Alima non rappresenta solo se stessa, è il simbolo di tutte le donne bosniache che hanno vissuto sulla propria pelle l'intero campionario degli orrori di un conflitto ancora oggi quanto mai attuale. "Aleotti ricostruisce le ragioni, le motivazioni e le conseguenze di una storia collettiva, dando vita a un teatro di narrazione che è allo stesso tempo teatro civile, nel quale l'autore si fa carico di trasmettere qualcosa che oggi diventa sempre più sottile: la memoria dei fatti". (Simona Silvestri)

Morire a Mogadiscio. Diario di...

Ahmed Hassan Osman
Edizioni Efesto 2019

In libreria in 3 giorni

15,00 €
«Nel gennaio del 1991 mi trovavo in Somalia per la ricerca sul campo per il dottorato in Africanistica, quando ho assistito al crollo del regime di Siyad Barre. Spinto da mia moglie Udi e dagli amici, ho tenuto un diario di testimonianze: "Morire a Mogadiscio". A distanza di ventisette anni, nel gennaio del 2017, ho fatto ritorno per assistere mia madre che era in coma in ospedale. Anche questa volta ho messo per iscritto un diario: "Ritorno a Mogadiscio", con le impressioni sulla situazione politica e sociale della Somalia. Nel primo diario descrivo come sono stato colto impreparato dagli avvenimenti di inaudita violenza che si susseguivano fuori, intorno a me, e nella mia famiglia. A volte mi sembrava di vivere in una città che non riconoscevo più, e non vedevo l'ora di fuggire per non impazzire. Mi dispiaceva per i giovani che erano coinvolti in un wargame più grande di loro. Quando sono ritornato nel 2017, mi sono chiesto come un'intera generazione fosse potuta sopravvivere a decenni di guerra, senza sapere il significato di pace. Allora ho capito perché i giovani fuggono dalla Somalia: perché noi della diaspora gli facciamo scoprire un altro mondo che a loro è permesso sbirciare solo su facebook.»

Il capro espiatorio. Israele e la...

Ferretti Niram
Lindau 2019

In libreria in 3 giorni

19,50 €
Oggi, per una parte consistente dell'opinione pubblica mondiale, Israele è diventato sinonimo di un male emendabile solamente attraverso la sua dissoluzione. Versione aggiornata della soluzione finale hitleriana, questa prospettiva non è solo prerogativa del radicalismo islamico ma è il pensiero dissimulato o esplicito di una buona parte dell'élite politica e intellettuale europea. A settantaquattro anni dalla fine della seconda guerra mondiale, l'Europa dei «congedi» (post-cristiana, post-illuminista, post-postmoderna), considera Israele un anacronismo da cancellare, ovviamente in nome del progresso. Un progresso che si declinerebbe teleologicamente nel superamento degli Stati nazionali, di tradizioni consolidate, di confini territoriali, culturali o identitari forti. Ambigui sensi di colpa e terzomondismo, culto dei diritti umani e antirazzismo elevati a religioni secolari, sono le forze che, abbinate a un antisemitismo mai scomparso dal suolo europeo, hanno spinto Israele nel girone dei dannati, trasformando gli arabi e i musulmani in umiliati e offesi. Si tratta di un'unica traiettoria, in cui l'odio di sé dell'Occidente, e in particolare dell'Europa nei confronti di sé stessa, ha portato all'esito devastante e paradossale di fare di Israele un capro espiatorio e dei nemici della democrazia e del liberalismo interlocutori privilegiati.

Le malerbe

Gendry-Kim Keum Suk
Bao Publishing 2019

In libreria in 3 giorni

25,00 €
La fumettista coreana Keum Suk Gendry-Kim ha lavorato anni a questo racconto, basato sulla testimonianza diretta di una sopravvissuta, sul dramma delle comfort women, donne che - durante la guerra di conquista che il Giappone mosse contro Corea e Cina nei primi anni Quaranta del Ventesimo secolo - venivano vendute, rapite o costrette con l'inganno a lavorare come prostitute, violentate quotidianamente dai soldati. Questo libro è profondamente doloroso e rivanga un passato che spesso si è cercato di dimenticare o negare, ma che è importante conoscere e ricordare. Molto più che una biografia, Le malerbe è un racconto intimo e sentito, in cui anche la voce della narratrice è riconoscibile e importante, e si intreccia ai racconti, a volte comprensibilmente frammentari, di una donna che sente di non aver avuto un solo istante felice da quando è uscita dal ventre della madre, come dice lei stessa.

Requiem per la Bosnia

Castellaro Barbara
Infinito Edizioni 2019

In libreria in 3 giorni

13,00 €
"Ho visto che cosa può fare la guerra, ho visto come un uomo può, quasi per capriccio, cancellare intere generazioni di propri simili e questo mi ha sconvolta. Ho visto anche, però, una tenacia, una dignità, una voglia di ricominciare che non credevo possibile trovare. La guerra ha ucciso, distrutto, dilaniato e che cosa ha ottenuto? Che sulle rovine un uomo si mettesse a suonare con il suo violoncello una musica che ha del divino e dell'umano al tempo stesso. Che sui muri coperti di buchi, una mano appoggiasse un vaso pieno di gerani o facesse arrampicare un roseto. Che i colpi di mortaio si trasformassero in rose con una colata di vernice rossa. Che i bambini tornassero a inseguire un pallone senza paura in una piazza polverosa e che i vecchi riprendessero la loro infinita partita a scacchi". Un reportage profondo e prezioso per aprire una finestra alla scoperta di cos'è stata, cos'è e forse potrà essere la Bosnia Erzegovina, quel piccolo Paese sul crinale tra Occidente e Oriente, nel centro martoriato dell'Europa. "Per raccontare il grumo d'emozioni, gioie e dolore che pesano nell'anima della gente che abita e abitava quelle regioni occorrono sensibilità e coraggio, un grande cuore e una mente lucida". (Paolo Siccardi)

Il paese che era la nostra casa....

Malek Alia
ED-Enrico Damiani Editore 2018

In libreria in 3 giorni

19,00 €
Nel 2011, poco dopo l'inizio della primavera araba, Alia Malek torna in Siria, il paese d'origine dei suoi genitori, che l'avevano lasciato prima che lei nascesse per trasferirsi in America e sfuggire così al regime di Assad. Nonostante le rivolte e la repressione, si respira ancora un clima di speranza, l'illusione di un cambiamento, tanto che Alia decide di restaurare la casa della nonna e restituirla al suo antico splendore. Questo libro è un tuffo nel passato, reso necessario non solo dalle emozioni personali, ma dal desiderio di raccontare a chi non sa - e sono moltissimi - che cos'è davvero la Siria e quali sono stati i passaggi fondamentali della sua storia nazionale più recente. Il punto di partenza è la storia della sua famiglia, che si snoda sullo sfondo dei grandi eventi che hanno segnato il paese nel corso degli ultimi cent'anni, un racconto in cui privato e quotidiano si intrecciano alla Grande Storia in un insieme avvincente e ricco di fascino.

Curdi

De Biasi Antonella; Caputo Giovanni; Chomani Kamal
Rosenberg & Sellier 2018

In libreria in 3 giorni

14,00 €
L'entità Kurdistan non esiste. Forse perché le sue genti intendono superare il sovranismo con una gestione confederale dei territori, senza modifiche di confini sempre sullo sfondo della diaspora curda. Questo libro, fin dall'accurato apparato iconografico iniziale, è una disamina della identità curda trasnazionale, delle lotte - anche intestine delle tante anime curde; tasselli incasellati nei rapporti internazionali e nel coinvolgimento geopolitico della società clanica. Il volume si avvale delle competenze di esperti nelle specifiche aree e si chiude con un'analisi di Nicola Pedde, direttore dell'Institute for Global Studies, esperto di relazioni politiche iraniane, che collabora con "Huffington Post" e "Limes". Giovanni Caputo, studioso del "popolo che non c'è", ha illustrato la situazione nelle aree curde in Siria fino all'occupazione turca di Afrin. Kamal Chomani, giornalista freelance curdo-iracheno, ha narrato con passione i rapporti interni alla sua comunità. Antonella De Biasi studia da molti anni la questione curda: oltre a occuparsi dell'ambito turco, ha approfondito anche la centralità della donna nell'evoluzione della società patriarcale curda. I contributi sono solo apparentemente limitati dai confini coloniali, dipanando un'unica storia raccontata da diversi punti di vista, tutti riconducibili a una sola cultura declinata in tante lingue e divisioni.

FPLP. Fronte popolare per la...

Mauro Stefano
Edizioni Clandestine 2018

In libreria in 3 giorni

12,00 €
Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina: tra ideologia e pragmatismo "Viviamo in una nuova era in confronto agli anni passati ('60 e '70), un'era di compromesso e di riorganizzazione anche all'interno delle forze politiche palestinesi. Nonostante l'oppressione, il colonialismo sionista e le divisioni interne l'unica costante in una maniera unitaria e chiara deve essere la Resistenza all'occupazione. Gli obiettivi del nostro popolo restano e rimarranno: la libertà, l'indipendenza ed il diritto al ritorno" così si è espresso in una recente dichiarazione Ahmed Sa'adat, attuale Segretario Generale del FPLP e prigioniero nelle carceri israeliane, riguardo alla lotta della Resistenza palestinese contro l'occupazione israeliana e contro l'ideologia colonialista rappresentata dal sionismo. Uno degli obiettivi di questo testo è quello di esaminare il percorso politico del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina, partito della sinistra radicale palestinese, in questi 50 anni dalla sua fondazione e di evidenziare l'adeguamento dell'ideologia alle esigenze derivanti dai differenti periodi storici dal 1967, anno della sua fondazione, ad oggi. Un partito che, nonostante le difficoltà e le vicissitudini storiche, rappresenta ancora una delle principali forze politiche del popolo palestinese.

La ragazza che sorrideva perline....

Wamariya Clemantine; Weil Elisabeth
Mondadori 2018

In libreria in 3 giorni

19,00 €
Kigali, Ruanda, 1994. Quando il destino del suo paese prende una svolta inaspettata, Clemantine Wamariya è una bambina come tante, intraprendente e viziata, una ficcanaso troppo sveglia per i suoi sei anni. A casa spesso manca l'acqua e l'elettricità, le tende devono restare chiuse, non si può più andare all'asilo ed è vietato giocare sull'albero di mango in giardino. È un continuo «ssssh!», mentre fuori si sente il rumore delle granate. Insieme alla sorella maggiore Claire, presto Clemantine è costretta a fuggire alla ricerca di salvezza, vagando da un campo profughi all'altro per sei anni, attraverso sette paesi africani. Affamate, recluse e maltrattate, senza più notizie dei propri genitori, le due ragazzine affrontano un viaggio fatto di solitudine, violenza ed estreme durezze, ma anche di rare gentilezze e inaspettati sorrisi. Conforto al male che le accerchia è il ricordo delle storie che la tata Mukamana raccontava ogni giorno, come quella, quasi profetica, di una bambina bellissima e magica, con un sorriso così luminoso da far scaturire una cascata di perline. Clemantine comprenderà il significato della parola «genocidio» solo dopo aver trovato asilo negli Stati Uniti, dove la memoria delle vittime dell'Olocausto la aiuterà a dare voce a una tragedia così personale e, apparentemente, intraducibile a parole. "La ragazza che sorrideva perline" è un memoir intenso e commovente che invita a interrogarsi su temi fondamentali come il ruolo della memoria, la natura della nostra umanità, e su come non bisogna mai perdere la capacità di sperare oltre ogni lecito limite. Rara testimonianza di un genocidio che ha scosso le coscienze, quella di Clemantine è una storia ricca di grandi insegnamenti per tutti noi.

Viene il mattino. Aleppo, Siria....

Alsabagh Ibrahim
Terra Santa 2018

In libreria in 3 giorni

16,00 €
22 dicembre 2016. Dopo l'intensificarsi degli scontri e la pioggia di missili che sembra non finire, d'improvviso le armi tacciono. Aleppo è dichiarata "città libera". Sembra un sogno: si ricomincia a camminare per le vie del quartiere senza paura. Davvero la guerra è finita? Il sogno dura poco. È vero, i combattimenti più aspri si sono spostati altrove ma la città è in macerie e la gente stremata. Riprende da qui il racconto di fra Ibrahim, frate francescano e parroco ad Aleppo. Se nel libro precedente, Un istante prima dell'alba, aveva raccontato la vita sotto assedio, con la minaccia continua dei missili e dei cecchini, ora ci introduce alla grande impresa della ricostruzione. Ci sono le case da riparare, le chiese e le moschee, ma a dover essere ricostruita è soprattutto la persona. Le ferite sono tante: ve ne sono di manifeste, a ogni angolo di strada, e ve ne sono di nascoste, nei cuori delle persone e nelle relazioni a tutti i livelli della società. La notte di Aleppo non è finita ma il fuoco non si è spento sotto la cenere e la morte non ha l'ultima parola.

Dove i cristiani muoiono

Ginami Luigi
San Paolo Edizioni 2018

In libreria in 3 giorni

16,00 €
Don Luigi Ginami narra di quattro diverse missioni compiute in luoghi dove essere cristiani vuol dire mettere a repentaglio la propria vita: Kenya, a incontrare il vescovo di Garissa, vittima di un attacco dei fondamentalismi scampato miracolosamente alla morte. Nella sua diocesi, la strage di studenti universitari cristiani il 2 aprile 2015. Kenya, a conoscere i cristiani ospiti del più grande campo profughi dell'ONU (circa 360.000, in fuga da guerre tra Stati e da guerre tribali). Iraq, a visitare le terre sconvolte dall'espansione dello "Stato Islamico", e in particolare Mosul, e a portare aiuto e sostegno a migliaia di perseguitati, cristiani e non. Palestina, a dialogare con le vittime del conflitto tra Israele e Autorità palestinese: il volto umano e dolente di popolazioni vittime della grande politica. Ebrei, musulmani e cristiani ugualmente colpiti da un odio assurdo. Con una figura di sacerdote (l'unico nella Striscia di Gaza) che non si può non ammirare e con le suore di Madre Teresa in prima linea... a favore di moltissimi bambini musulmani.

Sangue di Siria. L'assedio di...

Micalessin Gian
Signs Publishing 2018

In libreria in 3 giorni

20,00 €
La minaccia senza fine del terrorismo islamista dell'ISIS si espande a macchia d'olio, coinvolgendo interamente la Siria, premendo verso l'Occidente, colpendo i cristiani del Medio e vicino Oriente, sconvolgendo i fragili equilibri tra americani e russi. Attraverso le pagine di un fumetto, Gian Micalessin, uno dei principali inviati di guerra italiani, nel mezzo dell'azione racconta la crisi siriana, cosa significhi stare dalla parte dei "cattivi" filo-governativi, la battaglia di Maaloula (la perla cristiana caduta in mano jihadista), il sostegno militare al presidente Bashar Assad contro il terrore delle bandiere nere del Califfato... L'opera è impreziosita dalla presenza di diverse fotografie di Micalessin inserite all'interno delle tavole disegnate e da numerosi articoli e appunti di guerra provenienti dal fronte siriano.

Diario di guerra. Escalation verso...

Dinucci Manlio
Asterios 2018

In libreria in 3 giorni

20,00 €
Questo libro - basato sulla rubrica "L'Arte della Guerra" pubblicata il martedì sul manifesto - propone una rilettura degli eventi internazionali alla luce delle notizie oscurate dai grandi media. Ripercorrendo gli ultimi anni, ci si rende conto che "il mondo dell'informazione", dominato dai colossi della disinformazione, ci imprigiona in una sorta di Matrix: una realtà virtuale, soprattutto televisiva, con una enorme capacità persuasiva. Essa induce a credere che esista solo ciò che si vede (ossia ci fanno vedere) e non esista ciò che non si vede (ossia non ci fanno vedere). Viene così distorta o cancellata la realtà: i potenti interessi e le strategie che provocano crescenti tensioni e conflitti, la folle corsa agli armamenti che genera colossali profitti bruciando vite e risorse. Le forze della guerra avanzano puntando al primo, fondamentale obiettivo: la conquista delle menti.

Walking the line. Palestina e...

Cecere Gianluca; Elia Christian; Della Negra Cecilia
Milieu 2018

In libreria in 3 giorni

19,90 €
"Abbiamo scelto che a parlare fossero i fattori costitutivi dello spazio palestinese, riabilitati e assunti a protagonisti concreti di una narrazione negata. Quei luoghi di confine che abbiamo attraversato, divenuti incognite della storia, prime vittime di un progetto politico che, per legittimarsi, su quello spazio ha agito il proprio dominio. Abbiamo camminato lungo una frontiera concettuale, estirpata dalla storia; e su una frontiera fisica, lungo la quale abitano villaggi, città e memorie confinati in una presenza assente, eppure mai arresa. Abbiamo scelto che a parlare, infine, fossero le fotografie di Gianluca Cecere, che documentano questi incontri. Città e persone, luoghi e temi, presente e passato." (dall'introduzione). Prefazione di Michel Warschawski.

Donne, pace e sicurezza tra essere...

Grassi Valentina; Guercio Laura
Franco Angeli 2018

In libreria in 3 giorni

23,00 €
Negli ultimi anni, il tema dell'importante contributo femminile nella risoluzione dei conflitti e nei processi di pace nel mondo è stato spesso trattato dagli studiosi: in particolare, il ruolo delle donne nei mutamenti politicosociali, nei conflitti e nei processi di pace dell'area del Medio Oriente e Nord Africa è stato oggetto di crescente attenzione, con particolare riferimento alle cosiddette Primavere Arabe. Infatti, non solo le donne hanno preso parte alle rivolte ma, sebbene ancora raramente coinvolte nei dialoghi di ricostruzione post-conflitto, hanno di fatto dato un contributo fondamentale per lo stabilirsi, in varie forme, della pace nei diversi territori. E questo anche alla luce di importanti interventi della comunità internazionale: primo fra tutti, la Risoluzione ONU 1325 del 2000 su 'Donne, Pace e Sicurezza'. La Risoluzione esamina esplicitamente l'impatto dei conflitti armati sulle donne, sottolineando altresì l'importanza del contributo femminile per la risoluzione dei conflitti stessi e per la costruzione di una pace durevole. Le due autrici si sono poste la domanda dell'effettività e dell'efficacia della Risoluzione 1325 in una condizione, come quella delle Primavere Arabe, dove il ruolo delle donne è apparso particolarmente rilevante. Il volume è strutturato in due parti: la prima sezione presenta un'analisi del contesto internazionale rispetto alla questione femminile, nonché un'analisi della situazione politica e sociale all'alba delle Primavere Arabe. La seconda sezione analizza alcune testimonianze, raccolte sotto forma di intervista, che ruotano attorno alla questione dell'impatto della Risoluzione 1325 e della sua efficacia durante e dopo le Primavere Arabe, ma progressivamente si ampliano fino ad abbracciare i temi della condizione femminile nei contesti islamici di appartenenza delle intervistate.

Linee di controllo. Genealogie,...

Mestroni Simone
Meltemi 2018

In libreria in 3 giorni

24,00 €
I conflitti, oltre a esprimersi nella dimensione storica e politica, si alimentano perpetuandosi nella vita sociale ed emotiva delle persone. Su queste premesse si sostiene la ricerca etnografica di Simone Mestroni in Kashmir, un territorio al centro di una interminabile disputa tra India e Pakistan, colpito sin dal 1989 da un'insurrezione armata di matrice islamista. Incentrato su quattro anni di permanenza nel Kashmir indiano, "Linee di controllo" è il tentativo di tracciare genealogie e mappe di un conflitto geopolitico ricorrendo a frammenti umani, fatti di voci e vite, che quel conflitto continuano a subire e a tramandare. Attraverso una prospettiva ancorata all'esperienza e uno stile evocativo, questo libro mette in luce come alla Linea di Controllo (il confine disputato tra India e Pakistan) corrisponda in realtà un'eterogenea moltitudine di "linee di controllo", inerenti l'ideologia, la costruzione del sé e soprattutto la dimensione simbolica e morale in cui si produce la violenza politica. Prefazione di Bernardino Palumbo.

L'altro. Una storia mediorientale

Ergas Marina
Europa Edizioni 2018

In libreria in 3 giorni

14,90 €
Poche persone al mondo possono dire di aver vissuto una vita così intensa, sentita, sofferta e lacerata come quella di Marina Ergas Schiff. Autrice e protagonista di questo racconto sconvolgente. A soli vent'anni, Marina si lascia alle spalle Milano e la vita agiata che aveva conosciuto fino a quel momento, per dirigersi in Israele, armata di coraggio e desiderio di cambiare il mondo. La sua famiglia era giunta in Italia dopo secoli di nomadismo, come ogni famiglia ebrea, ma per Marina, il richiamo verso la Terra Promessa, verso il "suo" popolo che non conosce pace, diventa irresistibile. Durante la sua crociata per la pace, però, assiste ad un'escalation di violenze sempre più incontrollate e assurde, in cui il nemico, "L'Altro", cambia volto ed etnia come in una roulette impazzita. Ebrei, israeliani, siriani, giordani, palestinesi, libanesi, russi, giapponesi, ognuno diventa "L'Altro" per qualcun altro. Un "Altro" da combattere ed uccidere senza pietà. Trent'anni passati seguendo un ideale politico, sociale e religioso, che l'autrice vedrà sgretolarsi sotto i colpi di attentati, massacri e migliaia di giovani vite sacrificate. Resterà solo un enorme dolore, un senso di vuoto e d'impotenza. Miracolosamente scampata alla morte, disillusa e piena di amarezza, Marina lascerà la Terra Promessa.

Tribù. Ritorno a casa e appartenenza

Junger Sebastian
LEG Edizioni 2018

In libreria in 3 giorni

20,00 €
Abbiamo un forte istinto di appartenenza a piccoli gruppi definiti da obiettivi chiari e comprensibili, gruppi che sono "tribù". Questa connessione tribale è stata in gran parte persa nella società moderna, ma riconquistarla potrebbe essere la chiave della nostra sopravvivenza psicologica. Decenni prima della rivoluzione americana, Benjamin Franklin lamentava che i coloni inglesi fuggissero spesso per unirsi ai nativi, che invece non lo facevano quasi mai. La società tribale esercita un'attrazione quasi gravitazionale sugli occidentali da centinaia di anni, e la ragione sta nel profondo del nostro passato evolutivo in quanto specie comunitaria. L'esempio più recente di questa attrazione sono i militari veterani che tornano a casa e si trovano a perdere i legami incredibilmente intimi della vita del plotone. La perdita di vicinanza che si verifica alla fine delle missioni può spiegare gli alti tassi di disordine da stress post-traumatico subito dai veterani militari. Combinando storia, psicologia e antropologia e partendo dalla partecipazione alla guerra in Afghanistan e dal successivo rientro in patria, il volume esplora ciò che possiamo imparare dalle società tribali sulla lealtà, l'appartenenza e l'eterna ricerca umana di significato. Spiega come ironicamente, per molti veterani e civili, la guerra sia meglio della pace, le avversità si rivelino benedizioni e, talvolta, i disastri vengano ricordati più affettuosamente dei matrimoni o delle vacanze esotiche. Ma soprattutto questo studio spiega perché siamo più forti quando uniamo le forze e come ciò possa essere fatto anche nel mondo diviso di oggi.

Kurdistan. Dispacci dal fronte...

Calia Claudio
Becco Giallo 2017

In libreria in 3 giorni

16,50 €
Kurdistan, dispacci dal fronte iracheno è un diario di viaggio che l'autore ha realizzato durante un soggiorno di due settimane in Iraq, a fianco degli operatori dell'Organizzazione Non Governativa Un ponte per... Un'opera di Graphic Journalism per raccontare la società civile irachena, raccogliendo le voci e lo sguardo di quei giovani che resistono a guerre ed estremismi, sognando un'altro Iraq, in un futuro di dialogo e pace.

La vittoria maledetta. Storia di...

Bregman Ahron
Einaudi 2017

In libreria in 3 giorni

33,00 €
Questa è la storia dell'occupazione israeliana della Cisgiordania, di Gerusalemme, delle Alture del Golan, della Striscia di Gaza e della Penisola del Sinai a partire dalla schiacciante vittoria di Israele sulle forze congiunte dei suoi vicini Giordania, Siria ed Egitto nella Guerra dei sei giorni del 1967. Il Sinai fu gradualmente restituito all'Egitto tra il 1979 e il 1982, in seguito a un accordo di pace stipulato dopo la guerra, e nell'agosto 2005 Israele ritirò le proprie truppe e gli insediamenti anche dalla Striscia di Gaza. Un ritiro parziale dalla Cisgiordania è stato compiuto a più riprese a partire dal 1993, risultato del tortuoso processo di pace di Oslo con i palestinesi. Tuttavia a oggi buona parte della Cisgiordania, la Gerusalemme Est araba e le Alture del Golan restano sotto stretto controllo israeliano. Il grande trionfo militare del 1967, apparso inizialmente come un momento benedetto nella storia di Israele, fini per rivelarsi una «vittoria maledetta». Dopo essersi appropriato di quelle terre, Israele le sottopose quasi tutte a un governo militare assicurando che avrebbe condotto un'occupazione sinceramente «illuminata». Tuttavia, come è ormai sempre più chiaro agli occhi degli storici, un'occupazione illuminata è una contraddizione in termini; e con il passare del tempo l'occupazione di Israele si è rivelata pesantissima. Il filo rosso di questa intera vicenda storica, che potrebbe essere definito come la vera tragedia del conflitto arabo-israeliano, è l'ampia serie di opportunità per risolvere la situazione, che sono andate perdute.

Le nostre lacrime hanno lo stesso...

Damelin Robi; Awad Bushra; Guion A. (cur.)
Terra Santa 2017

In libreria in 3 giorni

16,00 €
Robi è ebrea e israeliana, Bushra è musulmana e palestinese. I loro popoli si combattono da più di 70 anni. Tutto sembra dividerle. Entrambe hanno perso un figlio, ucciso dal "nemico". Queste due donne dovrebbero odiarsi. E invece sostengono insieme il Parents Circle - Families Forum, l'associazione che riunisce centinaia di famiglie israeliane e palestinesi che hanno subito un lutto a motivo del conflitto israelo-palestinese. Se coloro che hanno pagato il prezzo più alto - la morte di una persona cara - sono ancora in grado di empatia e di dialogo, senza cercare vendetta, tutto sembra ancora possibile. Questa è la loro storia.

La guerra tra noi

Strada Cecilia
Rizzoli 2017

In libreria in 3 giorni

18,00 €
"Sul molo c'è un uomo in pantaloni scuri, panciotto e cravattino. Ci corre incontro sorridendo. È molto orgoglioso del suo completo elegante. Ha tre anni, forse quattro." Prima di sbarcare, in Sicilia, insieme ad altre trecento persone, si è cambiato d'abito. Lo fanno in tanti, racconta Cecilia Strada: si mettono il vestito buono "per presentarsi nel modo migliore alla fine del viaggio, al Paese che li accoglie." Facce come questa l'autrice però le ha già incontrate "a casa loro", in Afghanistan, in Sudan, in Iraq; ha visto troppe ferite per non immaginare il peggio dietro gli occhi persi nel vuoto di donne e uomini sopravvissuti a malapena sulle navi di soccorso. Tutta l'informazione parla di emergenza migranti, ma a che serve dare la colpa del nostro impoverimento a chi fugge dalle bombe o dalla miseria? Dalla lunga estate del G8 di Genova e delle Torri gemelle sono passati oltre quindici anni di guerra. Oggi guardiamo a Parigi, a Londra, a Barcellona, e siamo tutti più terrorizzati, nonostante l'impegno e i soldi investiti per la nostra sicurezza. Che cosa è andato storto? Cecilia Strada cerca le risposte nelle storie che lei stessa ha vissuto in prima in persona. Ne uccide più la guerra o la corruzione, in Afghanistan come in Italia? Che cosa collega le nostre tasse a un vigile urbano in Afghanistan che viene ricoverato sette volte per ferite da arma da fuoco? Chi ci guadagna a testare nuove armi in terra sarda e quanto invece costa ai cittadini che pagano il conto in salute? Infine, cos'è la sicurezza che desideriamo tutti, italiani e iracheni? La si potrà ottenere con altra guerra? Ed è ragionevole immaginare che il sistema della guerra possa essere mutato proprio da coloro che ne traggono vantaggio?

Ho vissuto la resistenza...

Coudroy Roger
Passaggio al Bosco 2017

In libreria in 3 giorni

13,00 €
Con interventi di Claudio Mutti e Andrea N. Strummiello.

Kurdistan, la nazione invisibile

Torelli S. M. (cur.)
Mondadori 2016

In libreria in 3 giorni

14,00 €
Diviso tra Turchia, Siria, Iraq e Iran, il Kurdistan rappresenta probabilmente uno degli scenari geopolitici più caldi del Medio Oriente. È il territorio di un popolo, i curdi, che vanta più di trenta milioni di persone la più grande "nazione" senza Stato - e che si sta rivelando un attore cruciale della regione. Nelle recenti crisi mediorientali, infatti, il "fattore curdo" si è rivelato una costante fondamentale: dalle guerre in Iraq sotto Saddam Hussein alla lotta contro il cosiddetto Stato Islamico, dal ruolo nei delicati equilibri politici turchi al conflitto siriano. Senza dimenticare che il Kurdistan è una delle regioni più ricche di petrolio. Conoscere i curdi, distinguere le loro istanze autonomiste o indipendentiste, le priorità che ne guidano l'operato nei diversi contesti statali in cui si trovano a vivere, è quindi fondamentale per comprendere cosa stia avvenendo oggi. In questo volume si offre un primo approccio globale alla "questione curda" grazie all'apporto di studiosi internazionali e alla curatela dell'lSPl, uno dei più importanti istituti di ricerca europei.

La guerriera dagli occhi verdi

Rovelli Marco
Giunti Editore 2016

In libreria in 3 giorni

16,50 €
Avesta ha ventidue anni quando sale in montagna seguendo le orme di Harun, l'adorato fratello. Lascia Mezri, lascia Turgut Reis, i villaggi curdi dove con la famiglia è cresciuta e ha imparato a conoscere le cose, ad amarle. imbraccia il fucile per dare il suo contributo alla lotta per un Kurdistan libero, e la sua forza è così grande, l'energia che mette in tutto così viva, che presto le chiedono di entrare nel gruppo speciale, e altrettanto presto diventa comandante della sua squadra. Tante ragazze, come lei, hanno scelto quella vita sui monti del Qandil, tra le foreste, nella neve. Non si poteva lasciare che il governo turco strozzasse le voci in gola, spegnesse i fuochi di festa, negasse la vita, come ora non si può soccombere ai missili e alle bombe delle milizie islamiche. Contro il Daesh, Avesta combatterà una battaglia esemplare. Sarà, con la squadra che ovunque la segue, baluardo di resistenza e testimonianza di chi propone una vita comunitaria radicalmente democratica. Nel suo grido di battaglia le voci di un popolo intero, un coro che chiama da tempi lontani ma che oggi, come sempre, chiede solo libertà.