Conflitti armati

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Danza o muori. Nuova ediz.

Joudeh Ahmad
De Agostini

Disponibile in libreria

14,00 €
«Sono nato circondato dall'amore, ma poi mi sono trovato immerso nel buio. Finché non ho ritrovato la luce dentro di me: la danza.» È così che Ahmad Joudeh racconta la sua vita: la storia drammatica ed esemplare di chi, fin da giovanissimo, si è trovato a lottare contro tutto e tutti pur di coronare il suo sogno. Dopo un'infanzia felice vissuta a Yarmouk, in Siria, la scoperta di una crescente passione per la danza è un richiamo a cui Ahmad sente di non potersi sottrarre. Ma non è semplice diventare un ballerino se vivi in una delle periferie più difficili di Damasco, e se tuo padre si oppone categoricamente a tutto ciò che non ritiene abbastanza "virile" e tradizionale per i suoi figli maschi. Iniziano così anni cupi, fatti di fughe per correre di nascosto ai corsi di danza, di momenti di solitudine e di litigi tremendi che degenerano nella violenza fisica. E poi, la straziante guerra civile, che fa sprofondare nel buio un paese intero. Ma la vocazione di Ahmad per il ballo è una luce che nulla può spegnere: neanche i bombardamenti, neanche le minacce dei fondamentalisti, neanche il terrore. Non solo Ahmad continua a danzare, ma insegna a farlo ai bambini di Damasco. Ed è grazie alla danza e alla propria determinazione che Ahmad ha potuto cominciare una nuova vita in Europa, arrivando a realizzare il sogno di esibirsi in un passo a due con il suo idolo di sempre, Roberto Bolle. Prefazione di Roberto Bolle.

War. Come la guerra ha plasmato gli...

MacMillan Margaret
Rizzoli

Disponibile in libreria

20,00 €
«La guerra non è un'aberrazione, un evento da dimenticare il più in fretta possibile. Né è semplicemente assenza di pace, ossia di normalità». Molti di noi hanno l'impressione che, dalla fine della Seconda guerra mondiale a oggi, il mondo abbia vissuto un lungo periodo di pace pressoché ininterrotta. Eppure, in quei decenni non c'è stato un solo momento in cui, in qualche angolo della Terra, non si sia combattuto. La verità è che la guerra ci accompagna sin dai primordi della storia e può essere definita come la più organizzata di tutte le attività umane. Ha plasmato istituzioni, valori, idee, lingue. Ha influenzato l'economia, la scienza, il progresso tecnologico e la ricerca medica. Ha ispirato, nel bene e nel male, poeti, scrittori, drammaturgi, musicisti, pittori e registi. Senza i conflitti armati non avremmo conosciuto la penicillina, l'emancipazione femminile, i radar o i missili. Considerata per millenni un elemento ineliminabile della vita dell'uomo, solo a seguito dei due conflitti mondiali la guerra è stata unanimemente bollata come il male assoluto. Oggi, come ci ricorda Margaret MacMillan, «non prendiamo la guerra abbastanza sul serio. Preferiamo distogliere lo sguardo da un tema spesso tetro e deprimente, ma è un errore». Attraverso un viaggio lungo millenni, che parte dall'aggressività dei nostri antenati preistorici e arriva fino ad Al Qaeda, l'autrice ci racconta perché la guerra è un orizzonte inevitabile per le comunità umane. E tenta di rispondere alle domande che da sempre si pongono storici e filosofi: a quale momento nello sviluppo dell'umanità risalgono i primi scontri organizzati? È la natura umana che ci condanna a combatterci l'un l'altro? Riusciremo a liberarci totalmente dalla guerra? Attingendo agli insegnamenti del passato, la MacMillan ci mostra i molti volti della guerra, spiegandoci come ha determinato il nostro presente, la nostra visione del mondo e l'idea stessa che abbiamo di noi.

Teatri di guerra contemporanei

Bianchi Giorgio
Mimesis

Disponibile in libreria

14,00 €
Quando un fotografo conduce un lavoro di documentazione a lungo termine in un territorio non si limita ad accumulare immagini in un hard disk, ma diventa in qualche modo parte integrante del tessuto sociale di quel luogo. L'accesso privilegiato nell'intimità delle vite dei protagonisti fa sì che il suo punto di vista diventi sovrapponibile, o quantomeno complementare, a quello dei personaggi delle sue storie. In quest'ottica, la testimonianza del fotografo non si limita a fungere da didascalia alle immagini, ma diviene anch'essa parte del racconto. Teatri di guerra contemporanei, oltre a raccogliere alcune delle più significative immagini realizzate da Giorgio Bianchi in Siria e Ucraina, è il racconto dei conflitti avvenuti in quei luoghi e delle loro conseguenze sulle popolazioni attraverso gli occhi di un testimone che li ha vissuti in prima persona assieme ai protagonisti delle sue storie.

La guerra dentro. Martha Gellhorn e...

Gruber Lilli
Rizzoli

Disponibile in libreria

19,00 €
«A Martha Gellhorn», recita la dedica della prima edizione di "Per chi suona la campana", il capolavoro di Ernest Hemingway. Tutto qui, un nome e un cognome: quelli della più grande corrispondente di guerra del Novecento. La donna che con Hemingway ha mosso i primi passi da giornalista sul campo, nel 1937, a Madrid sotto le bombe. Che presto è diventata più brava di lui nel mestiere di raccontare i fatti. Che lo ha amato, sposato, lasciato, in un'appassionata storia d'amore tinta di rivalità. E che per tutta la vita ha avuto una sola missione: «Andare a vedere». I reportage rigorosi e avvincenti di Gellhorn coprono i fronti più caldi del secolo breve: è stata sul confine della Finlandia durante l'invasione russa (trovando il tempo per una cena con Montanelli) e accanto alle truppe alleate a Montecassino; è stata la prima reporter donna a sbarcare sulle spiagge della Normandia e poi a entrare a Dachau liberata dagli americani. È andata in Vietnam, decisa a smascherare le menzogne della propaganda ufficiale Usa. Una carriera attraversata dalla gloria e dalla tragedia, segnata dalla solitudine delle donne indipendenti e controcorrente. Oggi le guerre sono cambiate, l'ingiustizia ha preso altre forme, ma nessuno dei problemi contro cui Martha ha passato la vita a battersi è stato risolto. Sono sempre i più poveri, a cui lei ha saputo dar voce, a pagare i conflitti militari ed economici. Sono ancora le donne, come è successo a lei, a dover faticare di più per farsi strada, in guerra come in pace. In queste pagine, che illuminano gli anni più folgoranti di Gellhorn, la sua voce si intreccia con quella di Lilli Gruber, che interpella anche altri grandi corrispondenti. Raccontando, di battaglia in battaglia, la bellezza e la responsabilità del giornalismo in un tempo che ha più che mai bisogno di verità.

War doctor. Un medico in trincea

Nott David
Piemme

Disponibile in libreria in 5 giorni

17,90 €
Salvare più vite possibili laddove la speranza sembrava perduta. Per più di venticinque anni questo è stato l'obiettivo del dottor David Nott. Gallese, chirurgo in un ospedale londinese, ha chiesto congedi non retribuiti dal suo lavoro per andare volontario in alcune delle zone di guerra più pericolose del mondo. Dalla Sarajevo assediata del 1993 agli ospedali clandestini della zona orientale di Aleppo in mano ai ribelli, ha praticato interventi salvavita e chirurgia di guerra nelle condizioni più difficili, spesso unico occidentale, con pochissime risorse. E proprio ad Aleppo, una città in cui solo il 5 per cento dei medici ha avuto il coraggio di fermarsi, David vive alcune delle esperienze più scioccanti della sua vita. La sua clinica è sempre piena, le sue mani continuamente impegnate, ma la sua mente non è mai libera dai dubbi. Il suo è un resoconto sconvolgente di quasi tre decenni di volontariato nei territori martoriati dai conflitti più aspri e devastanti: Afghanistan, Sierra Leone, Liberia, Darfur, Congo, Iraq, Yemen, Libia, Gaza e Siria. Ma ha lavorato anche in zone colpite da disastri naturali, come i terremoti ad Haiti e in Nepal. Spinto dalla passione, dal desiderio di aiutare gli altri e dal brivido per il pericolo estremo, è oggi riconosciuto come il chirurgo d'urgenza più esperto al mondo. Con il passare del tempo David Nott, però, si è reso conto che recarsi sul luogo di una catastrofe non era abbastanza. I medici sul campo devono imparare come curare le ferite sconvolgenti che la guerra infligge alle sue vittime. A partire dal 2015, la fondazione che ha istituito insieme alla moglie, Elly, si è impegnata a diffondere le conoscenze che aveva acquisito, formando altri medici nell'arte di salvare vite messe in pericolo da proiettili e bombe.

Kobane calling. Oggi

Zerocalcare
Bao Publishing

Disponibile in libreria

22,00 €
Kobane Calling torna con un'edizione riveduta e corretta, nuovi risguardi sullo scenario geopolitico in Siria, la storia su Lorenzo "Orso" Orsetti apparsa originariamente su Internazionale e una nuova introduzione dell'autore.

Spie di nessun paese. Le vite...

Friedman Matti
Giuntina

Disponibile in libreria in 3 giorni

18,00 €
Il 14 maggio 1948 la nave Euryalus lascia il porto di Haifa. A bordo c'è l'ultimo Alto Commissario britannico per la Palestina. È la fine del dominio coloniale inglese in Medio Oriente. Da questo momento la tensione tra ebrei e arabi diventa incontenibile, abbandonando le forme più clandestine della guerra civile e trasformandosi in vero e proprio conflitto armato. Sul fronte ebraico, a svolgere un ruolo fondamentale in questa nuova fase furono le operazioni dell'Alba , meglio nota come «Sezione araba», un'unità formata da giovani ebrei provenienti dal mondo arabo e cresciuti a stretto contatto con la cultura islamica. I membri della Sezione «si distinguevano dagli ebrei europei per la tonalità sbagliata della pelle e per l'accento», e potevano così facilmente infiltrarsi nei paesi nemici e svolgere attività di spionaggio, raccolta di informazioni e sabotaggio. Erano i Mista?arvim , «quelli che diventano come arabi». Erano i primi agenti segreti di Israele, le radici dimenticate del Mossad. Tra azioni spericolate e vicende profondamente umane, nei vicoli di Haifa o sui tetti di Beirut, Matti Friedman segue quattro di queste giovani spie dal gennaio 1948 all'estate 1949. Venti mesi cruciali per la nascita e la futura identità dello Stato ebraico. Attraverso le esperienze di Yitzhak, Yakuba, Havakuk e Gamliel, "Spie di nessun paese" rende omaggio a quattro vite straordinarie e ci fornisce un punto di osservazione privilegiato per comprendere la complessità della società israeliana contemporanea e l'evoluzione dei suoi famosi servizi d'intelligence.

Diario di Samira al-Khalil. Parole...

Al-Khalil Samira
Mreditori

Disponibile in libreria in 3 giorni

12,00 €
Un giorno prima del suo rapimento, Samira mi ha raccomandato di non preoccuparmi per lei, le ho risposto: come si può non preoccuparsi? Tu sei tutta la mia famiglia, oggi come oggi non è la preoccupazione che caratterizza il mio approccio alla questione di Samira. Vivo in lei, so che è viva poiché sono vivo io. Ciò che rimane o non rimane in vita dipende da quelli che sono ancora vivi. (L'autore)

Terrorismo occidentale. Da...

Chomsky Noam
Ponte alle Grazie

Disponibile in libreria

16,00 €
In un dialogo appassionato, Noam Chomsky e Andre Vltchek, osservatori acuti e partecipi di ciò che accade in ogni angolo del globo, affrontano senza pregiudizi i peggiori crimini compiuti dall'Occidente dal secondo dopoguerra a oggi. Muovendosi nelle diverse aree geopolitiche, dall'Europa orientale al Sudest asiatico all'Africa al Medio Oriente al Sudamerica, il grande studioso e il giornalista d'inchiesta svelano gli interessi dell'imperialismo che sempre si celano dietro a guerre, massacri, miseria. Ma se entrambi hanno dedicato la vita alla lotta, scontrandosi continuamente con la censura dei paesi "liberi", è perché sanno anche cogliere, nello scenario desolante del mondo governato dall'Occidente, motivi di rinnovamento e di speranza in un mondo finalmente libero dal terrore e dalle sue cause.

La pace fredda. È davvero finita la...

Leone L.
Infinito Edizioni

Disponibile in libreria in 3 giorni

18,00 €
La pace è fredda perché la guerra è ancora calda. Basta esaminare l'apartheid ancora dominante nel sistema scolastico o il rifiuto di una memoria non dico condivisa ma almeno solidale e rispettosa. Basta osservare il disinteresse delle autorità alla richiesta di giustizia che ancora si leva dalle donne sopravvissute allo stupro. Con la giustizia non si fanno soldi e non si ottiene consenso: col clientelarismo e la corruzione sì. (Riccardo Noury) Nel novembre del 1995 gli Accordi di Dayton hanno fermato la guerra in Bosnia Erzegovina, ma non hanno costruito una vera pace. Un quarto di secolo dopo la fine del conflitto del 1992-1995 uno scrittore, un cooperante e una film-maker sono andati alla ricerca dei testimoni del conflitto, le stesse persone che, dopo la firma degli accordi di pace, si sono rimboccate le maniche per cercare di ricostruire un Paese che invece è diventato prigioniero di nazionalismi, corruzione, povertà e odi instillati a tavolino, in una società duramente messa alla prova da lutti e abbandono. Jovan Divjak, Pero Sudar, Amor Masovi?, Stasa Zajovi?, Bakira Hase?i?, Kanita Fo?ak, Jacob Finci, Dervo Sejdi? e tanti altri testimoni raccontano senza nulla tacere la guerra, il ritorno alla pace, le difficoltà, le speranze e le delusioni della Bosnia Erzegovina, ma anche della Serbia, di oggi. Da Sarajevo a Bratunac, via Belgrado, da Visegrad a Srebrenica, le voci dei protagonisti si rincorrono, superando le appartenenze culturali, per raccontare le tragedie individuali e familiari. Un quarto di secolo dopo, la Bosnia Erzegovina ha ancora attaccato alle caviglie il peso incalcolabile del conflitto, che la sta facendo sprofondare sempre più in basso. Sul presente e sul futuro si addensano nere nubi. Eppure, stando a sentire i protagonisti di questo lavoro, c'è ancora qualcosa che instilla una speranza di cambiamento nei bosniaco-erzegovesi. Prefazione di Riccardo Noury. Introduzione di Michele Buono. Postfazione di Giorgio Graziani.

Destinazione Chazabeh. Memorie di...

Fregonese Luca
Atene

Non disponibile

14,90 €
"Navid Vafaei, classe 1962, volontario tra le file del Basij iraniano, la milizia voluta dall'Ayatollah Khomeyni, massivamente impegnata nel conflitto tra Iran e Iraq durato ben otto anni, dal 1980 sino al 1988. Navid è un tipo energico, dal fisico ancora vigoroso e dotato di una vitalità sorprendente, dal carattere irruente e dalla personalità a dir poco esuberante...Quando i ricordi accendono i suoi occhi, ci vedi ancora quel guizzo di determinazione, di risolutezza che ha sempre contraddistinto il comportamento di questo giovane volontario in prima linea. Quella che è stata l'esperienza di quest'uomo in guerra merita di essere narrata: già solo il fatto di essere sopravvissuto ad un conflitto così sanguinoso e spietato, che per diverse analogie è paragonabile a quel carnaio che fu la Prima Guerra Mondiale, costituisce un'incredibile materia per un libro. E se esiste una persona che ha conosciuto il doloroso e crudele significato della parola guerra, quella persona io l'ho conosciuta."

La Siria promessa

Kodmani Hala
Brioschi

Disponibile in libreria in 3 giorni

18,00 €
Bonjourak Daddy, e se fosse davvero possibile? Ho digitato N-a-z per mandare una mail a Naziha, un'amica marocchina, ed eccoci qui... il computer mi propone in automatico il tuo indirizzo. È così che Hala Kodmani scopre che un dialogo con il padre da poco scomparso è ancora possibile, perché in un'epoca in cui la Rete unisce tutti, anche due diverse dimensioni della realtà riescono a connettersi. E in uno scambio immaginario di mail, la voce di lui risponde alle riflessioni di lei: da un lato la patria acquisita, la Francia, dall'altro quella perduta, una Siria che li ha delusi ma per cui non hanno mai smesso, in fondo, di provare nostalgia. Dopo l'esilio forzato negli anni Sessanta, il diplomatico Nazem impara ad amare, della Francia, i viali alberati, i colori, le boulangerie e le opportunità democratiche che può offrire. Mentre, della Siria, critica aspramente la deriva autoritaria degli Assad e rimpiange il periodo glorioso delle lotte per l'indipendenza, la rinascita araba e la fine dei colonialismi. Un risveglio rivoluzionario che, inaspettatamente, sembra ripetersi all'alba del 2011. È Hala, ora, a dare voce agli anni caldi della Primavera araba, quando al di là del Mediterraneo, di nuovo, si leva un grido di libertà. In Tunisia, Egitto e Siria dilagano le proteste. A cosa ha portato, oggi, l'entusiasmo di quella gioventù?

Siria. Il tormentato cammino verso...

Chodynskaya-Golenishceva Marija
Sandro Teti Editore

Non disponibile

28,00 €
Uno strumento indispensabile per affrontare in modo approfondito il conflitto siriano in tutti i suoi aspetti e per avere una visione complessiva della situazione in Medio Oriente. La diplomatica russa Marija Chodynskaja- Golenis?eva analizza i retroscena e le cause scatenanti del conflitto siriano; passa in rassegna le formazioni antigovernative e filogovernative; evidenzia l'importanza degli Usa e le possibili evoluzioni del loro ruolo; descrive le complesse direttrici della diplomazia moscovita, sia nell'ambito dell'Onu, sia a livello bilaterale e multilaterale. L'autrice, che padroneggia la lingua araba e ha una profonda conoscenza della questione mediorientale, ha fatto base presso la sede Onu di Ginevra per sette anni e ha seguito in prima persona il conflitto, sin dal suo inizio, recandosi frequentemente nella Siria martoriata e nel resto dei paesi coinvolti nelle trattative di pace. Marija Chodynskaja-Golenis?eva ha attinto a un'impressionante mole di fonti e ha arricchito la sua opera con la sua personale esperienza.

Requiem per la Bosnia

Castellaro Barbara
Infinito Edizioni

Disponibile in libreria in 5 giorni

13,00 €
"Ho visto che cosa può fare la guerra, ho visto come un uomo può, quasi per capriccio, cancellare intere generazioni di propri simili e questo mi ha sconvolta. Ho visto anche, però, una tenacia, una dignità, una voglia di ricominciare che non credevo possibile trovare. La guerra ha ucciso, distrutto, dilaniato e che cosa ha ottenuto? Che sulle rovine un uomo si mettesse a suonare con il suo violoncello una musica che ha del divino e dell'umano al tempo stesso. Che sui muri coperti di buchi, una mano appoggiasse un vaso pieno di gerani o facesse arrampicare un roseto. Che i colpi di mortaio si trasformassero in rose con una colata di vernice rossa. Che i bambini tornassero a inseguire un pallone senza paura in una piazza polverosa e che i vecchi riprendessero la loro infinita partita a scacchi". Un reportage profondo e prezioso per aprire una finestra alla scoperta di cos'è stata, cos'è e forse potrà essere la Bosnia Erzegovina, quel piccolo Paese sul crinale tra Occidente e Oriente, nel centro martoriato dell'Europa. "Per raccontare il grumo d'emozioni, gioie e dolore che pesano nell'anima della gente che abita e abitava quelle regioni occorrono sensibilità e coraggio, un grande cuore e una mente lucida". (Paolo Siccardi)

Fuori dal pantano del Vietnam....

Galbraith John Kenneth
goWare

Non disponibile

14,99 €
In appena 50 pagine John Kenneth Galbraith, uno dei maggiori intellettuale pubblici del suo tempo, delinea l'unica soluzione possibile al più grave problema della sua epoca: come uscire dal Vietnam. La sua lucida analisi muove da una tesi politica suffragata dalla storia dei movimenti di liberazione. Scrive: "In Vietnam non ci stiamo scontrando con i comunisti, ma col forte sentimento nazionale vietnamita. Siamo impegnati in una guerra che non possiamo vincere e che non dovremmo desiderare di vincere". Una tesi che lo portò a rompere con il presidente Lyndon Johnson a cui aveva scritto il discorso di insediamento. Le conclusioni di Galbraith sono pienamente condivise da Bertrand Russell, un altro grande intellettuale pubblico. Nella sezione extra, presentiamo due interventi del premio Nobel per la letteratura che legittimano pienamente quel riconoscimento. Sempre nella sezione extra: un ampio estratto dai Pentagon Papers sulle colpe dell'amministrazione Kennedy e uno scritto del generale Giap sulle ragioni del Vietnam.

Medjugorje. La guerra giorno per...

Maillard Emmanuel
Lumen Cordium

Non disponibile

14,00 €
Dall'aprile 1992 la Bosnia Erzegovina è sotto il fuoco e il sangue... L'oasi della pace sta forse sprofondando? Milioni di amici di Medjugorje - una vera costellazione in tutto il mondo - sono sospesi ai fax di Suor Emmanuel. Sin dai primi giorni della guerra ci tiene con il fiato sospeso, descrivendo con realismo e profondità una Medjugorje circondata da orrori.Rimasta lì, insieme ad altri due fratelli e ad una sorella delle "Beatitudini", ha condiviso la sofferenza di questo popolo. Nel cuore della bufera, i suoi legami di profonda intimità con i giovani che vedono aprirsi il cielo, e con tutto il villaggio, le hanno permesso di rivelarci l'aspetto nascosto, segreto, sorprendente di una Medjugorje senza i suoi pellegrini. Quasi la Medjugorje "dinanzi alla Santa Vergine"!. Oltre ai fax sulla guerra, troviamo racconti appassionanti, veri e proprio flash inediti della storia santa di Medjugorje. Senso dell'umorismo e emozioni si mescolano in modo toccante. È stato necessario che uno sguardo di preghiera ed un cuore che è profondamente unito al villaggio ci riferissero quello che nessun giornalista ha potuto dire. Ti benedico Emmanuel per essere stata la portavoce di quelli che non hanno accesso ai mezzi di comunicazione di massa. Accanto agli orrori, ecco anche degli splendori. In fondo all'inferno, ecco il cielo sulla terra. Di fronte all'assurdo, la pedagogia materna della Gospa, più luminosa che mai. Quanto ne abbiamo bisogno per uscire dal nostro coma che è ormai ad uno stadio avanzato! Se cerchi la pace del cuore anche quando tutto crolla, leggi questo libro! Prefazione di Slavko Barbaric.

Il capro espiatorio. Israele e la...

Ferretti Niram
Lindau

Disponibile in libreria in 3 giorni

19,50 €
Oggi, per una parte consistente dell'opinione pubblica mondiale, Israele è diventato sinonimo di un male emendabile solamente attraverso la sua dissoluzione. Versione aggiornata della soluzione finale hitleriana, questa prospettiva non è solo prerogativa del radicalismo islamico ma è il pensiero dissimulato o esplicito di una buona parte dell'élite politica e intellettuale europea. A settantaquattro anni dalla fine della seconda guerra mondiale, l'Europa dei «congedi» (post-cristiana, post-illuminista, post-postmoderna), considera Israele un anacronismo da cancellare, ovviamente in nome del progresso. Un progresso che si declinerebbe teleologicamente nel superamento degli Stati nazionali, di tradizioni consolidate, di confini territoriali, culturali o identitari forti. Ambigui sensi di colpa e terzomondismo, culto dei diritti umani e antirazzismo elevati a religioni secolari, sono le forze che, abbinate a un antisemitismo mai scomparso dal suolo europeo, hanno spinto Israele nel girone dei dannati, trasformando gli arabi e i musulmani in umiliati e offesi. Si tratta di un'unica traiettoria, in cui l'odio di sé dell'Occidente, e in particolare dell'Europa nei confronti di sé stessa, ha portato all'esito devastante e paradossale di fare di Israele un capro espiatorio e dei nemici della democrazia e del liberalismo interlocutori privilegiati.

Stellette a vent'anni. Libano 1984

Barzagli Antonio
Il Ponte Vecchio

Disponibile in libreria in 3 giorni

14,00 €
Il Libano degli anni Ottanta fu il luogo di una delle azioni più cruente e inumane dell'intero secondo dopoguerra: lo sterminio di massa di Sabra e Shatila. Con altre nazioni, l'Italia partecipò a un intervento militare di pace, che si svolse in due fasi: la creazione di un corridoio di fuga per le truppe palestinesi circondate dagli israeliani (Libano 1), la protezione della popolazione dei profughi palestinesi (Libano 2). Il libro è il racconto puntuale, affascinante e drammatico, di quella missione, prezioso in primo luogo perché ricostruito da un testimone diretto, uno dei soldati italiani che vissero in Libano un loro battesimo in armi. Il lettore vedrà passare il personale in armi, gli uomini e le donne della Croce Rossa, medici e professionisti di ogni genere, tutti alla prima esperienza; e vedrà dispiegarsi la storia di una missione difficile, pericolosa, a volte assurda, in ogni modo nella crescente consapevolezza della positività dell'impresa: la ricerca della pace, attuata attraverso uno scudo umano di protezione molto più efficace delle azioni di repressione o di guerre "preventive". Per questa azione sul campo gli Italiani in Libano furono considerati veri professionisti di Pace. "Noi lo sapevamo, noi lo abbiamo fatto".

Libia kaputt. Dalla caduta di...

Biloslavo Fausto
Signs Publishing

Disponibile in libreria in 5 giorni

20,00 €
La prima sanguinosa rivolta della primavera araba, il caos libico del dopo Gheddafi, la "bomba" dei migranti in rotta verso l'Italia e l'Europa, il vero ruolo delle navi delle ONG nel Mediterraneo, il consolidamento delle milizie islamiste tra le dune desertiche del nord Africa... In questo libro di autentico graphic journalism - scritto direttamente dalle zone di combattimento da Fausto Biloslavo, uno dei più noti inviati di guerra italiani - la storia entra nel vivo, ai confini del Mediterraneo. Un racconto che parte dalla caduta del colonnello Gheddafi (anche con l'intervista profetica - l'ultima a un reporter occidentale - che il leader libico concesse in esclusiva a Biloslavo) per finire nel caos dell'immigrazione clandestina e nel business dei barconi al largo della Libia. L'opera è completata da una collezione di articoli - note dal fronte libico - del reporter italiano.

Morire a Mogadiscio. Diario di...

Taliani Hassan Ahmed
Edizioni Efesto

Non disponibile

15,00 €
«Nel gennaio del 1991 mi trovavo in Somalia per la ricerca sul campo per il dottorato in Africanistica, quando ho assistito al crollo del regime di Siyad Barre. Spinto da mia moglie Udi e dagli amici, ho tenuto un diario di testimonianze: "Morire a Mogadiscio". A distanza di ventisette anni, nel gennaio del 2017, ho fatto ritorno per assistere mia madre che era in coma in ospedale. Anche questa volta ho messo per iscritto un diario: "Ritorno a Mogadiscio", con le impressioni sulla situazione politica e sociale della Somalia. Nel primo diario descrivo come sono stato colto impreparato dagli avvenimenti di inaudita violenza che si susseguivano fuori, intorno a me, e nella mia famiglia. A volte mi sembrava di vivere in una città che non riconoscevo più, e non vedevo l'ora di fuggire per non impazzire. Mi dispiaceva per i giovani che erano coinvolti in un wargame più grande di loro. Quando sono ritornato nel 2017, mi sono chiesto come un'intera generazione fosse potuta sopravvivere a decenni di guerra, senza sapere il significato di pace. Allora ho capito perché i giovani fuggono dalla Somalia: perché noi della diaspora gli facciamo scoprire un altro mondo che a loro è permesso sbirciare solo su facebook.»

Le guerre dell'acqua

Shiva Vandana
Feltrinelli

Disponibile in libreria in 3 giorni

9,00 €
Nel 1995 il vicepresidente della Banca mondiale espresse una previsione inquietante: "Se le guerre di questo secolo sono state combattute per il petrolio, quelle del secolo prossimo avranno come oggetto del contendere l'acqua". Molti segni fanno pensare che avesse ragione. Le prime pagine di questo libro parlano di acqua insufficiente in Israele, India, Cina, Bolivia, Canada, Messico, Ghana e Stati Uniti. Le guerre dell'acqua non sono una prospettiva lontana nel futuro. Il conflitto è già in corso, anche se non è sempre visibile. Molti conflitti politici di questo tipo sono infatti celati o repressi: chi controlla il potere preferisce mascherare le guerre dell'acqua travestendole da conflitti etnici e religiosi.

Le malerbe

Gendry-Kim Keum Suk
Bao Publishing

Disponibile in libreria in 3 giorni

25,00 €
La fumettista coreana Keum Suk Gendry-Kim ha lavorato anni a questo racconto, basato sulla testimonianza diretta di una sopravvissuta, sul dramma delle comfort women, donne che - durante la guerra di conquista che il Giappone mosse contro Corea e Cina nei primi anni Quaranta del Ventesimo secolo - venivano vendute, rapite o costrette con l'inganno a lavorare come prostitute, violentate quotidianamente dai soldati. Questo libro è profondamente doloroso e rivanga un passato che spesso si è cercato di dimenticare o negare, ma che è importante conoscere e ricordare. Molto più che una biografia, Le malerbe è un racconto intimo e sentito, in cui anche la voce della narratrice è riconoscibile e importante, e si intreccia ai racconti, a volte comprensibilmente frammentari, di una donna che sente di non aver avuto un solo istante felice da quando è uscita dal ventre della madre, come dice lei stessa.

Israeliani e palestinesi. Le...

Fabbri Patrizia
Youcanprint

Non disponibile

14,00 €
Vengono ripercorse le tappe principali del conflitto arabo-israeliano, a partire dalla nascita del nazionalismo arabo e del sionismo a fine '800 fino ad arrivare, in questa seconda edizione, alla Primavera araba, la guerra in Siria e le ultime elezioni israeliane di marzo 2015. La questione israelo-palestinese ha provocato e continua a provocare accesi dibattiti e manifestazioni infuocate a difesa dell'una o dell'altra parte. Eppure la conoscenza dei fatti che caratterizzano questa vicenda è, in molti casi, superficiale, fagocitata dalle convinzioni ideologiche. Questo libro si rivolge a chi è invece interessato ad approfondire, negli elementi e fatti essenziali del contrasto, questa conoscenza, ma soprattutto non sia interessato a identificare "chi" ha ragione bensì a comprendere da dove nascono le ragioni degli uni e degli altri.

La guerra per la Palestina....

Shlaim Avi
Il Ponte Editrice

Disponibile in libreria in 5 giorni

14,00 €
La guerra per la Palestina del 1948 è uno dei momenti decisivi nella storia del Medio Oriente contemporaneo. L'ultima e più drammatica fase della lotta per la Palestina culminò in un trionfo e in una tragedia: un trionfo per gli israeliani, che la chiamaro

Sconosciuto 1945

Pansa Giampaolo
Sperling & Kupfer

Non disponibile

11,90 €
È la memoria degli sconfitti nella guerra civile ad accompagnarci lungo le pagine di questo libro. Storie dolenti, mai venute alla luce, che Giampaolo Pansa ha raccolto, cercato, ricostruito con partecipazione, puntiglio e grande rispetto per le troppe vit

Sconosciuto 1945

Pansa Giampaolo
Sperling & Kupfer

Non disponibile

11,90 €
È la memoria degli sconfitti nella guerra civile ad accompagnarci lungo le pagine di questo libro. Storie dolenti, mai venute alla luce, che Giampaolo Pansa ha raccolto, cercato, ricostruito con partecipazione, puntiglio e grande rispetto per le troppe vit

Il martirio di una nazione. Il...

Fisk Robert
Il Saggiatore

Non disponibile

16,00 €
Sono passati sessant'anni da quando, nel 1948, l'esodo palestinese in Libano ha acceso la miccia di un intricato conflitto politico-religioso che ancora oggi non si placa. Da allora il Libano ha smesso di essere il dolce paese dei cedri e degli ulivi, per

La questione palestinese

Pantucci Laura
Alpha Test

Disponibile in libreria

8,90 €
La questione palestinese si impone come un grave e urgente problema di geopolitica dell'attualità ed è tale da decenni. Questa monografia non solo fornisce al lettore il racconto della genesi storica e politica del problema dalla nascita di Israele nel 1948 alla prima Intifada nel 1987 - ma fornisce tutte le informazioni per seguirne lo sviluppo nel periodo più recente, dagli accordi di Oslo alla vittoria elettorale di Hamas nel 2006 alle prospettive attuali. Corredano il volume i seguenti apparati: cronologia, cartine, glossario e schede biografiche dei personaggi di primo piano.

Storia della Palestina moderna. Una...

Pappé Ilan
Einaudi

Disponibile in libreria in 3 giorni

28,00 €
Posizionata come un ponte fra tre continenti, la Palestina è stata oggetto dell'interesse di tutte le potenze internazionali fin dall'Ottocento: dagli Ottomani all'impero inglese, ai sionisti europei, alle superpotenze del dopoguerra. Nel corso del Novecen