Colonialismo e imperialismo

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L'audacissimo viaggio. I media, il...

Mariani Andrea
Mimesis 2017

In libreria in 10 giorni

22,00 €
L'"Audacissimo viaggio" è l'avventura dimenticata di tre giovani amici in una terra selvaggia, nel pieno degli sfrenati anni Trenta e del trionfo delle nuove tecnologie. È il 1937 e i tre giovani, appena ventenni, sono i rampolli delle famiglie nobili più in vista del Regno d'Italia. Per la prima volta delle automobili da turismo, due Ford, senza l'aiuto di cingolati, vengono condotte attraverso il deserto del Sahara. Questo libro è un'introduzione ai materiali recuperati, che mira a valorizzare uno degli aspetti più pregnanti della vicenda: l'esperienza della modernità attraverso i media, nel "laboratorio vivente" dell'Africa coloniale. Una microstoria dei media dove il cinema, la fotografia e i "vecchi media" vengono indagati in un vero e proprio network-, mobilità, nomadismo, globalità, velocità, ridefinizione delle coordinate spazio-temporali rendono la spedizione Tripoli-Addis Abeba una testimonianza preziosa e ricca dell'esperienza dei media all'inizio del Novecento e di riflesso della nostra contemporaneità.

Imperi dell'Atlantico. America...

Elliott John H.
Einaudi 2010

In libreria in 10 giorni

52,00 €
Sir John Elliott, Regius Professor Emeritus di Storia Moderna a Oxford, è uno dei maggiori storici viventi, autore di magistrali ricerche sulla storia della Spagna moderna, della sua cultura politica e della sua espansione mondiale. In questo libro, frutto di lunghi anni di studio, racconta la storia parallela dei due imperi atlantici della prima età moderna, l'America spagnola e quella inglese. Quegli imperi nacquero dalla volontà di trapiantare nella vastità degli spazi americani due culture diverse, per molti aspetti antitetiche e a lungo ferocemente ostili: quella latina, cattolica e assolutista della Spagna e quella anglosassone, protestante e liberale dell'Inghilterra. Due culture concordi solo nel concepire le terre d'America come uno spazio sacro, come un'offerta della Provvidenza divina per realizzare finalmente nel mondo l'ideale cristiano del regno di Dio. In un continente vastissimo e scarsamente abitato da popoli diversi per lingue e culture, vennero allora a confronto due modelli di dominio coloniale, quello centralistico e burocratico della Spagna e quello disseminato e individualistico dell'Inghilterra. E quelle due realtà, che in Europa si combattevano, trovarono nel continente americano sorprendenti forme di interazione e di scambio.

Prigionieri. L'Inghilterra,...

Colley Linda
Einaudi 2004

In libreria in 10 giorni

43,00 €
La storia della costruzione dell'Impero Britannico nel Mediterraneo, in America del Nord, in India e in Afghanistan tra il Seicento e l'epoca vittoriana. Le imprese d'oltremare inglesi hanno sempre dovuto fare i conti con l'ampiezza dell'Impero, la varietà delle popolazioni sottomesse, le carenze delle forze armate e le divisioni interne. L'autrice ricorre a una quantità di racconti di prigionieri di diversa provenienza etnica e sociale, dall'inizio del diciassettesimo secolo fino all'età vittoriana, per disegnare le complicate dinamiche intercorse fra invasori e invasi. Testimonianze usate per tracciare i mutevoli confini dell'Impero e i suoi diversi atteggiamenti verso l'Islam, lo schiavismo, le razze e i rivoluzionari americani.

Bibliografia della Libia coloniale...

Labanca Nicola
Olschki 2004

In libreria in 10 giorni

29,00 €
L'Italia liberale e fascista hanno occupato la Libia fra il 1911 e il 1943. Questa bibliografia raccoglie quanto è stato pubblicato sulla "Quarta sponda" in più fasi e a più livelli: la produzione italiana e quella internazionale del periodo coloniale e postcoloniale nonché la produzione araba e libica dell'età postcoloniale. Per la prima volta, sulla Libia coloniale, è disponibile una bibliografia informativa, cumulata e ragionata, capace di gettare un ponte fra studi e culture, identità e popoli a lungo rimasti lontani e contrapposti.

El Alamein

Vercelli Claudio
Edizioni del Capricorno 2020

In libreria in 3 giorni

13,00 €
23 ottobre - 4 novembre 1942: a El Alamein, nel deserto egiziano, si combatte la battaglia fondamentale della guerra d'Africa, decisiva per le sorti del conflitto e per quelle del regime fascista. Claudio Vercelli ne analizza gli antefatti, a partire dagli eventi bellici del 1941, con la prima avanzata italiana e la reazione britannica, l'arrivo dell'Afrika Korps e la lunga corsa verso il petrolio egiziano, la perdita e poi la riconquista di Tobruch. Le forze dei due schieramenti, le armi, i comandanti, la disposizione sul campo. E poi cronaca, eroismi e protagonisti della più importante battaglia degli italiani nella seconda guerra mondiale. Con un dettagliato apparato cartografico realizzato ad hoc, per vivere la battaglia giorno per giorno.

Discorso sul colonialismo. Seguito...

Césaire Aimé; Mellino M. (cur.)
Ombre Corte 2020

In libreria in 3 giorni

12,00 €
Discorso sul colonialismo sicuramente uno dei testi politici pisignificativi del Novecento. Apparso per la prima volta nel 1950, ma ristampato a Parigi nella sua versione pinota nel 1955, il discorso di AimCaire ha profondamente influenzato diverse generazioni di attivisti in tutto il mondo. La sua denuncia del sistema di dominio economico e culturale alla base del colonialismo costituinfatti un punto di riferimento fondamentale non solo per le lotte anticoloniali in Africa, in Asia e nei Caraibi, ma anche per i movimenti politici piradicali degli anni Sessanta e Settanta nel continente latinoamericano coscome per i gruppi maggiormente impegnati negli Stati Uniti nella conquista dei diritti civili e nello sviluppo del Black Power. Ma non solo. Portando alla luce la "concezione ristretta e limitante, parziale ed esclusiva e, tutto sommato, odiosamente razzista" dell'uomo alla base di molti dei testi piimportanti della cultura umanistica europea del suo tempo, Discorso sul colonialismo finiva per gettare le basi di quello che qualche anno dopo sarebbe diventato un nuovo tipo di pratica critica e di analisi testuale: la "teoria del discorso coloniale". Principale ispiratore della poetica della negritudine, autore di importanti studi storici sulla schiavite sul colonialismo e di originali opere teatrali, AimCaire sicuramente uno dei protagonisti principali del pensiero anticoloniale del Novecento e un anticipatore di molti dei temi oggi al centro della critica postcoloniale. Postfazione di Baubacar Boris Diop.

Un femminismo decoloniale

Vergès Françoise
Ombre Corte 2020

In libreria in 3 giorni

11,00 €
Nella sua analisi Franise Verg parte dall'assunto innegabile che a partire dal XVIII secolo la storia del femminismo occidentale sia stato un fruttuoso susseguirsi di vittorie nel campo della rivendicazione dei diritti individuali delle donne. L'autrice precisa tuttavia che queste vittorie, fondate sullo cancellazione delle disparituomo-donna, hanno sottovalutato e in certi contesti ignorato le esperienze di dominazione che esistono tra le donne stesse. A fronte di un femminismo portatore della "missione civilizzatrice" del Nord colonizzatore, Verg mostra gli aspetti dirompenti di un posizionamento "decoloniale" in grado di opporsi a quel patriarcato profondamente connesso al sistema capitalista (a sua volta storicamente connesso allo schiavismo) e al neoliberismo. Il femminismo decoloniale necessariamente anticapitalista e collega le disuguaglianze di genere e razziali al sistema capitalista. Secondo Verg non ci si dovrebbe definire femministe senza interessarsi alle questioni ambientali, allo sfruttamento, alla vulnerabilitdi classe e al razzismo; senza agire in modo condiviso con altri movimenti politici e sociali favorevoli alla decostruzione di questo sistema. Essere femministe decoloniali significa allora combattere contro il femminicidio ma anche per il diritto dei popoli indigeni alla terra, significa trovare delle connessioni tra le esperienze radicate in diverse parti del mondo e riscrivere le strutture in cui i nostri mondi sono pensati.

La terra sta piangendo. La grande...

Cozzens Peter
Mondadori 2019

In libreria in 3 giorni

20,00 €
All'alba del 29 novembre 1864 le truppe al comando del colonnello John Chivington attaccarono di sorpresa il pacifico villaggio di Pentola Nera, trucidarono e mutilarono duecento Cheyenne, due terzi dei quali erano donne e bambini. Il massacro di Sand Creek fu il primo degli scontri che incendiarono le Grandi Pianure per circa un trentennio, portando all'esodo forzato degli indiani all'interno delle riserve. Non fu un genocidio, ma una spirale di violenza volta a cancellare una società guerriera e intimamente mistica che mal si conciliava con una nazione in ascesa. Il progresso americano era fatto di ferrovie da costruire, oro da trovare, immense distese da convertire in terreni agricoli. La danza del sole fu soppiantata dal cristianesimo, la caccia al bisonte dall'allevamento dei bovini, il nomadismo dalla stanzialità. Questa, però, è una visione parziale della conquista dell'Ovest americano. Secondo Peter Cozzens, studioso di storia militare ed esperto di guerre indiane, occorre invece andare più in profondità e far affiorare le ambiguità di tutti i protagonisti, per evitare di cedere all'emozione compassionevole tipica delle narrazioni degli ultimi cinquant'anni sulla resa di capi tribù quali Cochise, Cavallo Pazzo, Nuvola Rossa, Gambe di Legno e Toro Seduto. I pellerossa erano una costellazione di clan, spesso in lotta fra loro, non di rado scesi a patti con il «Grande Padre» di Washington per procurarsi sostegno contro i nemici. Le istituzioni furono tutt'altro che monocordi ma, anzi, vacillanti, indecise, deboli e incapaci di tenere a bada i delegati del governo federale sul territorio. L'esercito - mal equipaggiato, stremato dalla guerra civile, corrotto, incline all'alcol e alla diserzione - era composto di uomini arruolatisi per le ragioni più disparate, ognuno con le proprie ambizioni e debolezze. Così l'efferatezza di George Armstrong Custer, il pugno di ferro di William Sherman e la presunzione di Philip Sheridan si mescolarono alla fame di gloria di molte Giacche Blu, ma anche al turbamento di ufficiali come George Crook e Henry Carrington di fronte agli abusi brutali. Le vittorie indiane nel «massacro Fetterman» e al Little Bighorn, e i successi dei bianchi a Sand Creek e Wounded Knee, diventano quindi tasselli sanguinosi di una scena multiforme, in grado di sfumare i confini tra oppressori e vittime, colpevoli e innocenti. Basato in larga parte su fonti ancora inesplorate, "La terra sta piangendo" offre non una, ma tante storie della lunga conquista dell'Ovest, per farci comprendere quanto il dibattito su una delle pagine più violente e complesse della storia americana sia ancora ben lontano da una conclusione.

Le nebbie di Massaua. La nuova...

Ballario Giorgio
Edizioni del Capricorno 2018

In libreria in 3 giorni

16,00 €
Luglio 1936: l'Abissinia è ormai conquistata e Mussolini ha proclamato l'impero. In una Massaua crocevia di militari e civili avviati verso il sogno della nuova Africa Orientale Italiana, il maggiore dei carabinieri Aldo Morosini si scopre all'improvviso vulnerabile: ha contratto la malaria ed è ricoverato in ospedale. Cercando di sconfiggere la malattia, l'investigatore deve anche coordinare a distanza le indagini su una misteriosa morte avvenuta in una villa isolata. Un ingegnere minerario che viveva da eremita è stato trovato impiccato: delitto o suicidio? Che cosa nascondono gli oscuri dipinti contrabbandati dalla vittima nello Yemen? E quali segreti custodisce la città di Harar, «isola» musulmana nell'ex impero cristiano del Negus, dove visse a lungo il poeta Arthur Rimbaud? Sia pure indebolito dalla malattia, immobilizzato in ospedale e con l'unico aiuto dei suoi fedeli collaboratori, il maresciallo Eusebio Barbagallo e lo scium-basci Tesfa-ghì, Morosini riuscirà infine a dissipare le «nebbie» che celano i veri motivi della morte dell'ingegnere.

I ribelli dell'Atlantico. La storia...

Linebaugh Peter; Rediker Marcus
Feltrinelli 2018

In libreria in 3 giorni

15,00 €
Furono marinai, schiavi, soldati, plebaglia, ma anche gruppi organizzati come i pirati e gli affiliati a sette religiose radicali gli eroi di una guerra di classe che si protrasse tra la fine del Cinquecento e la prima metà del Settecento e la cui "storia dal basso" Rediker e Linebaugh ricostruiscono in questo libro. La scoperta di nuove rotte marittime verso le Americhe e le Indie Orientali segnò una nuova fase storica. Furono aperte vie commerciali, fondate colonie, avviata una nuova economia transatlantica, organizzate forze lavoro per produrre ed esportare lingotti d'oro, pellicce, tabacco, zucchero e manufatti. Tutto ciò rendeva vitale il controllo capillare delle popolazioni e dei territori espropriati e il pugno di ferro sulle moltitudini di diseredati impiegati nelle piantagioni, nei porti, sulle navi, nei suburbi manifatturieri. Debellare, estirpare, trucidare, sterminare, liquidare, annichilire, estinguere qualsiasi segno di rivolta: fu questa la parola d'ordine. Eppure la ribellione, come per esempio all'inizio del Settecento nella città di New York, esplose violenta a più riprese nei porti dell'Atlantico, dando vita a una nuova consapevole classe organizzata, a una moltitudine multietnica, libertaria e ribelle. Il libro racconta la storia perduta di questa classe proletaria e cosmopolita e del suo ruolo nella nascita della moderna economia globale.

La filosofia del colonialismo

Merker Nicolao
Eutimia 2018

In libreria in 3 giorni

10,00 €
Le "filosofie" del colonialismo e le sue giustificazioni hanno rappresentato le basi ideologiche dell'espansione occidentale in tutto il mondo. Nicolao Merker rintraccia e segue lo sviluppo delle idee e delle ideologie colonialiste occidentali, dal colonialismo storico fino a quello moderno, fornendo una veduta a volo d'uccello sul passato e sul presente e sulle idee con le quali interpretiamo, spesso ancora, i rapporti con i popoli non occidentali.

Imperi dell'Atlantico. America...

Elliott John H.
Einaudi 2017

In libreria in 3 giorni

32,00 €
Questo libro, frutto di lunghi anni di studio, racconta la storia parallela dei due imperi atlantici della prima età moderna, l'America spagnola e quella inglese. Quegli imperi nacquero dalla volontà di trapiantare nella vastità degli spazi americani due culture diverse, per molti aspetti antitetiche e a lungo ferocemente ostili: quella latina, cattolica e assolutista della Spagna e quella anglosassone, protestante e liberale dell'Inghilterra. Due culture concordi solo nel concepire le terre d'America come uno spazio sacro, come un'offerta della Provvidenza divina per realizzare finalmente nel mondo l'ideale cristiano del regno di Dio. In un continente vastissimo e scarsamente abitato da popoli diversi per lingue e culture, vennero allora a confronto due modelli di dominio coloniale, quello centralistico e burocratico della Spagna e quello disseminato e individualistico dell'Inghilterra. E quelle due realtà, che in Europa si combattevano, trovarono nel continente americano sorprendenti forme di interazione e di scambio.

I conflitti per la terra. Tra...

Van Aken Mauro
Altravista 2015

In libreria in 3 giorni

28,00 €
Il tema del land grabbing - l'accaparramento indiscriminato di ampie superfici di terra da parte di compagnie private o di Stati stranieri nei paesi del Sud del mondo per soddisfare i propri bisogni alimentari ed energetici - ha conosciuto negli ultimi anni un esteso dibattito tanto in ambienti accademici quanto nella discussione pubblica. Questo testo colloca tale discussione entro un orizzonte problematico ampio, che comprende le contese e competizioni attorno alla proprietà e all'uso della terra, i sistemi di produzione del cibo e la sicurezza alimentare, la salvaguardia ambientale, le identità, i valori e le culture dei territori. Il testo, oltre a presentare in forma agile e succinta il fenomeno dell'accaparramento di suolo nella sua estensione quantitativa, sotto il profilo giuridico, economico e nei suoi legami con la produzione di cibo, propone un'ampia varietà di casi di studio che ci conducono dal Brasile alla Tailandia ai contesti africani ed europei e che abbracciano tanto l'epoca coloniale quanto il periodo postcoloniale.

L'Italia postcoloniale

Lombardi-Diop C. (cur.); Romeo C. (cur.)
Mondadori Education 2014

In libreria in 3 giorni

21,00 €
Il volume presenta la condizione postcoloniale come uno dei fattori determinanti che danno forma alla vita quotidiana e alla cultura dell'Italia contemporanea. Esso identifica un'ampia varietà di discorsi, pratiche sociali e forme di produzione culturale specificatamente postcoloniali che trovano espressione nell'Italia di oggi. Questo volume collettaneo non si limita a una rilettura del passato coloniale ma sottolinea come le relazioni di potere poste in essere dal colonialismo siano perpetuate e corroborate nella società attuale. Esso stabilisce inoltre un rapporto di continuità tra il passato coloniale e altri fenomeni centrali per la formazione dell'identità italiana, quali le emigrazioni transoceaniche ed europee, la subalternità del Sud, le migrazioni interne, il rapporto con il Mediterraneo e l'immigrazione contemporanea. Attraverso l'analisi di studiosi e studiose che operano in un contesto internazionale e interdisciplinare, il volume introduce a pieno titolo gli studi postcoloniali come campo di indagine che ampia e arricchisce il dibattito teorico-critico sulla storia e la cultura italiane.

Razza e diritto nell'esperienza...

Bonmassar Michele
Sensibili alle Foglie 2012

In libreria in 3 giorni

18,00 €
Questo libro tratta della "razza". Sebbene questa nozione non possa applicarsi alla specie umana, vi è stata una vera e propria costruzione giuridica di questo concetto, tanto radicato da ricorrere ancora diffusamente nel gergo e da ritrovarsi persino all'articolo 3 della Costituzione della Repubblica. In Italia questo è avvenuto nel quadro dell'espansione coloniale, tra l'ultimo ventennio dell'Ottocento e la fine della seconda guerra mondiale. Sono qui esplorate le ricadute normative delle concezioni d'epoca in materia di "razza", nel mondo accademico e scientifico, con particolare attenzione alle colonie di Eritrea ed Etiopia. Il quadro che ne emerge presenta un razzismo di matrice italiana dai tratti peculiari, sviluppatosi soprattutto nel ventennio fascista sul terreno coloniale africano, giunto solo alla fine del suo percorso alla legislazione antisemita del 1938. Perciò ampio spazio viene dedicato alla condizione giuridica dell'indigeno, alla regolazione dei rapporti tra colonizzato e colonizzatore e allo statuto giuridico del "meticcio", figlio di relazioni intime tra popolazione italiana in colonia e nativi.

Il grande camuffamento. Scritti di...

Césaire Suzanne
Jaca Book 2011

In libreria in 3 giorni

12,00 €
Suzanne Césaire (1915-1966) è stata, con suo marito Aimé, l'anima della rivista Tropi-ques, che all'inizio degli anni Quaranta, durante la guerra mondiale, pubblicò in Martinica alcuni numeri che furono un pilastro per il movimento della negritude e per il pensiero anticoloniale internazionale. Inediti in italiano, qui pubblichiamo i testi di Suzanne, protagonista dell'avventura letteraria e culturale che costituì la base del movimento politico della decolonizzazione nella Martinica e nei Caraibi, e che ebbe enorme influenza sulla situazione africana. Il volume racconta con testimonianze pregnanti anche lo straordinario incontro tra i Césaire e un gruppo di intellettuali esuli dalla Francia occupata dai nazisti. Tra questi esuli, André Breton e altri surrealisti che trovarono per caso in libreria la rivista e il Diario del ritorno al paese natale, capolavoro di Aimé Césaire. Un incontro culturalmente epocale, un'amicizia che proseguirà nella Parigi liberata e renderà i surrealisti portavoce di quanto espresso da Tropiques e da Suzanne Césaire. Il colonialismo, che crea un'espropriazione radicale nei paesi colonizzati, produce altresì una cecità culturale nei paesi colonizzatori. Tutto viene camuffato. Suzanne svela con grazia e decisione le origini di questo imbroglio: antropologia, letteratura e politica sono gli ambiti del suo disvelamento.

Terra d'ombra. Colonialismi...

Gueye Carmen
Eidon Edizioni 2011

In libreria in 3 giorni

13,50 €
Dopo l'8 settembre 1943 non soltanto l'esercito e le istituzioni sbandarono; l'Italia si ritrovò acefala e senza una conduzione; ma i nostri connazionali che si erano stabiliti - per scelta o perché le traversie ce li avevano sorpresi - nelle nostre colonie, divennero figli di nessuno. Disagi colsero anche chi si ritrovò in Istria; o fu espulso dall'oggi al domani dalla Libia; viveva in territori ove il clima, per gli italiani, era cambiato; o decise, semplicemente, di tornare perché, in fondo, l'Italia era sempre casa sua. Costoro si ritrovarono, chi più chi meno, stranieri in patria. E sorte infelice ha toccato molti nati da unioni "miste", italiani solo sulla carta. Lo stato repubblicano, sorto dalle ceneri del conflitto, cercò di porre riparo ai disagi dei "ritornati"; tuttavia, dal punto di vista dell'integrazione, le difficoltà non mancarono. Chi parte non torna mai come prima. Aver respirato l'aria dell'Egeo o mangiato troppo a lungo il cous cous, trasforma un po' il simile, almeno agli occhi di chi non si è mai mosso di casa?

Dove la vita si nasconde alla...

Cardarelli Elvio
Ghaleb 2008

In libreria in 3 giorni

20,00 €
La Guerra d'Etiopia raccontata, giorno dopo giorno, nella trascrizione fedele di sei quaderni che Elvio Cardarelli, soldato con mansioni di autista in Africa Orientale, ha scritto dal 12 febbraio 1935 al 5 gennaio del 1937. L'uso dei gas contro i civili, le stragi, un esercito impreparato ad affrontare il conflitto, la fame sofferta dai soldati, ufficiali incapaci di governare le truppe e disposti ad abbandonarle nei momenti di difficoltà, le drammatiche condizioni igienico-sanitarie, la propaganda fascista completamente fuorviante rispetto alla realtà dei fatti, la solidarietà tra soldati (e l'emergere di un sentimento antifascista che comincia a mostrarsi) come risposta all'oppressione degli ufficiali, il rapporto con la popolazione etiope e un'appendice fotografica con immagine inedite.

Impero d'Italia 1890-1941. Le...

Lombardo Mario
Touring 2007

In libreria in 3 giorni

29,00 €
Dal 1890 al 1947 l'Italia, ultima delle potenze europee a cercare il posto al sole, vive la sua avventura coloniale. Tra entusiasmo popolare, disfatte militari, speranze di vita migliore, spese belliche e costruzione di grandi opere, le immagini dell'Archivio Fotografico TCI rievocano sessant'anni di storia italiana.

L'Italia e il Nord Africa....

Marilotti G. (cur.)
Carocci 2006

In libreria in 3 giorni

19,50 €
Il volume ripercorre gli anni della nascita e dello sviluppo della colonia italiana in Tunisia, della lotta di prevalenza italo-francese sullo sfondo del contesto internazionale e, successivamente all'istituzione del Protettorato francese, della difesa dell'elemento italiano contro i tentativi di francesizzazione. Il tutto, in un'ottica affatto particolare: viene scelto come speciale punto di osservazione la Sardegna, allora laboratorio privilegiato di un'idea che vagheggiava per i paesi del Nordafrica un futuro di neutralità, foriero di pace e di sviluppo economico per l'intera area mediterranea, un tema tornato prepotentemente d'attualità nei nostri giorni.

Non si scherza con la rivoluzione....

James Cyril L.; Roggero G. (cur.)
Ombre Corte 2017

In libreria in 5 giorni

12,00 €
Tra la fine del 1966 e il 1967 Cyril Lionel Robert James tenne a Montreal delle lezioni ristrette a un gruppo di militanti del Caribbean Conference Committee: non si tratta di una semplice trasmissione di conoscenze, ma di un'opera di vera e propria pedagogia militante. Qui è rintracciabile il metodo di James, studioso e militante originario di Trinidad e Tobago, figura centrale della storia del marxismo e delle lotte anticoloniali, la cui ricchezza è ancora in buona parte da scoprire in Italia. In questo volume sono tradotte due lezioni su Marx (una su II 18 brumaio, l'altra sulle lotte operaie per la riduzione della giornata lavorativa) e tre lezioni su Lenin e il dibattito nel Partito Bolscevico dopo il '17 sul rapporto tra sindacati, proletariato e potere sovietico. Spiegando e discutendo con i militanti, Marx viene qui portato nelle isole caraibiche, la misteriosa curva della retta di Lenin ripercorsa alla luce delle vittorie contro il colonialismo e dei fallimenti degli stati postcoloniali. L'analisi teorica è infatti per James sempre situata dentro la lotta politica: è una lezione di metodo che, nel mutare delle fasi storiche, resta di fondamentale attualità.

Un paese pericoloso. Le radici...

Kleeves John
AGA (Cusano Milanino) 2017

In libreria in 5 giorni

28,00 €
Nel 1999, con "Un Paese pericoloso", la vicenda degli Stati Uniti esce dal romanzo, dallo stereotipo e dal fumetto consegnatoci da oltre 50 anni di colonialismo mass-mediologico, per essere restituita alla ricerca storica. Grazie a questa rilettura profonda, spregiudicata e ancora straordinariamente efficace, ci vengono mostrati gli archetipi psicologici che hanno dato vita al popolo americano; il ruolo decisivo svolto in questo processo dalla riforma protestante e dal modello antropologico di una sua espressione radicale, il Puritanesimo; il senso devastante del "fondamentalismo americano", cioè l'atavica predisposizione a voler imporre al resto del mondo il proprio modello politico, economico, sociale e culturale sulla pelle di innumerevoli vittime in ogni angolo del pianeta; le manipolazioni della verità storica (portate a trionfale compimento nella Guerra del Golfo e poi in quella contro la Jugoslavia, il rovesciamento di Gheddafi in Libia, la guerra eterodiretta in Siria e le attuali tensioni con la Corea del Nord) applicate attraverso geniali meccanismi propagandistici come l'insospettabile industria del cinema di Hollywood.

Umano, non umano. Intervento...

Gozzi Gustavo
Il Mulino 2015

In libreria in 5 giorni

25,00 €
Il volume affronta il controverso rapporto del mondo occidentale con paesi e popoli che in passato sono stati soggetti al suo dominio coloniale. La prima parte indaga la complessa articolazione esistente, all'interno del confronto tra le potenze occidental

Etnie e guerra fredda. Una storia...

Carbone Carlo
ETS 2015

In libreria in 5 giorni

25,00 €
Il colonialismo ha distorto i processi di adattamento continuo dei popoli africani all'ambiente e alle relazioni interetniche, e la guerra fredda ha poi consentito il prolungamento del rapporto coloniale ben oltre quello che ci si aspettava fosse il termin

Saperi in polvere. Una introduzione...

Collettivo Bartleby (cur.)
Ombre Corte 2012

In libreria in 5 giorni

14,00 €
Più che un canone definito, il "postcoloniale" è un'attitudine, un insieme di pratiche discorsive che, a partire dai lavori di Edward Said e dalle intuizioni dei Subaltern Studies, ha decostruito radicalmente l'ordine del discorso coloniale e post-colonial

Imperi. Il dominio del mondo...

Münkler Herfried
Il Mulino 2012

In libreria in 5 giorni

14,00 €
Fino a non molto tempo fa in Europa si pensava che gli imperi fossero relitti del passato. Dopo il crollo dell'Unione Sovietica, le cose sono cambiate: gli Stati Uniti sono venuti ad assumere una posizione di egemonia che spesso fanno consapevolmente valere e che molti considerano una minaccia. Si è ricominciato così a parlare di "impero" e di "imperialismo", concetti che erano stati dati ormai per superati. Ma che cosa ha caratterizzato nella storia la sovranità imperiale? Qual è il contributo alla stabilità che un ordinamento imperiale offre, e quali sono i rischi che esso comporta? L'impero cinese della dinastia Han o quello romano dell'età di Augusto, l'impero mongolo di Gengis Khan o quello degli zar russi, l'impero coloniale spagnolo, portoghese o britannico: condizioni storiche differenti presentano i medesimi principi fondamentali dell'esibizione e della conservazione della potenza. In queste pagine Münkler parte dall'esplorazione del passato per ricostruire la parabola millenaria dell'idea di impero e per comprenderne la storia presente.

East India Company. Una storia...

Gialdroni Stefania
Il Mulino 2011

In libreria in 5 giorni

27,00 €
La East India Company inglese nacque il 31 dicembre 1600, in forza di una "carta", di una patente reale accordata da Elisabetta I; nacque con lo scopo di importare spezie dalle Indie orientali, in moda da scavalcare il monopolio portoghese e arginare l'aggressività olandese nel commercio di beni all'epoca eccezionalmente richiesti. Quello che sarebbe divenuto il principale strumento del colonialismo britannico nel subcontinente indiano, sino a vedersi conferite funzioni militari e amministrative nel governo di quei territori, sorse dunque come compagnia di mercanti in cerca di cospicui profitti. Il volume ne analizza la struttura organizzativa nel corso del suo primo secolo di vita, adottando una prospettiva spiccatamente storico-giuridica, e riservando speciale attenzione a un tema da sempre centrate nel diritto dei commerci e dell'economia, la forma societaria, e la limitazione della responsabilità dei soci. Alla individuazione di quegli elementi, in sostanza, che proprio in epoca elisabettiana connotarono l'affermazione della corporation come principale forma di business organisation nei traffici transoceanici, e che oggi identificano le corporation, le grandi società che governano l'economia mondiale.

Plotone chimico. Cronache abissine...

Boaglio Alessandro
Mimesis 2010

In libreria in 5 giorni

12,00 €
In queste preziosissime memorie sul colonialismo italiano in Etiopia e in particolare sulla strage di Zeret, al rigore della testimonianza storica si intrecciano la pietà e l'amore per un popolo e un paese che hanno lasciato il segno nell'animo del soldato

Le avventure coloniali minori

Angeletti Ferdinando
Simple 2009

In libreria in 5 giorni

18,00 €
Benché poco conosciute, limitate temporalmente e territorialmente, le avventure coloniali, qui eufemisticamente denominate "minori", hanno invece avuto un forte impatto a livello culturale sui territori in esame.

Atlantico periferico. Il...

Sousa Santos Boaventura de
Diabasis 2008

In libreria in 5 giorni

13,00 €
Negli ultimi vent'anni la teoria postcoloniale ha preso piede anche in Italia con una ricezione che inevitabilmente ha privilegiato il pensiero di matrice anglosassone (e marginalmente francese). I saggi qui raccolti contribuiscono a creare un nuovo e differente orizzonte critico non solo perché maturato all'interno di una cultura post-coloniale come quella portoghese e lusofona periferica rispetto alla norma culturale del mondo anglofono e francofono, ma anche perché in grado di ridisegnare le topografie delle civiltà che l'Europa o le tante Europe in nome di un immaginario Occidente hanno preteso di dominare.

De Regia Potestate

Las Casas Bartolomé de
Laterza 2007

In libreria in 5 giorni

12,00 €
"Las Casas godeva di una pessima fama presso i coloni spagnoli, come uomo intemperante e ostinato. Il suo torto maggiore era aver restituito tutte le terre e liberato tutti gli indios che gli erano stati assegnati. La sua tesi era che la conquista del Nuovo Mondo e la conversione degli indios, attuate con la violenza, non avevano alcuna giustificazione teologica. Quello che potremmo chiamare il 'multiculturalismo pacifista' di Las Casas da al suo pensiero una straordinaria attualità teorica e politica." Danilo Zolo

La conquista spirituale. Studi...

Cantù Francesca
Viella 2007

In libreria in 5 giorni

28,00 €
La scoperta del Nuovo Mondo offrì all'Europa l'inattesa possibilità di realizzare una "conquista spirituale" che aprì interrogativi epocali. Come condurre l'immensa opera di conversione alla fede cattolica di popolazioni, che per secoli avevano vissuto nel

I gas di Mussolini. Il fascismo e...

Del Boca Angelo
Editori Riuniti 2007

In libreria in 5 giorni

16,00 €
Il mito della presunta "diversità" del nostro colonialismo, della sua umanità e tolleranza, ha a lungo consentito di rimuovere i sensi di colpa e oscurato la necessità di un'indagine rigorosa. La guerra chimica scatenata dal fascismo in Etiopia rimane uno

Il vessillo e la croce....

Ceci Lucia
Carocci 2006

In libreria in 5 giorni

24,70 €
L'immagine del missionario ha spesso oscillato tra gli opposti stereotipi di avamposto della presenza europea e di difensore delle popoLazioni locali dinanzi alle forme più efferate della violenza coloniale. Sgombrando il campo da vuote generalizzazioni, il volume ricostruisce la vicenda della missione cattolica dei trinitari in Somalia, con l'intento di gettare luce sulle complesse relazioni tra colonialismo italiano, espansione missionaria e islam, dall'età giolittiana all'avvento del fascismo. Se è indubbio che tra missionari e autorità coloniali si realizzò, sul piano della propaganda, una saldatura in nome della lotta contro la "barbarie", per l'affermazione della "civiltà" e della patria, nei primi anni questo incontro non fu privo di resistenze, riconducibili a un anticlericalismo ancora vivo in alcuni ambienti coloniali. Con l'affievolirsi delle spinte tese a difendere il carattere laico dell'occupazione italiana, si registra un'apertura con il tendenziale proposito di utilizzare l'opera dei missionari per compensare le carenze dello Stato occupante nei settori dell'assistenza e dell'istruzione. Più che di una differente politica religiosa, che restò viceversa sempre orientata in senso filoislamico, le aperture nei riguardi dei missionari furono dunque il riflesso di difficoltà finanziarie e amministrative.

In Africa andammo. Gli orrori...

Randazzo Antonella
Bonanno 2005

In libreria in 5 giorni

18,00 €
Noi italiani abbiamo davvero chiuso i conti con l'Africa? Molti fatti ci dicono di no: i nostri libri di storia non fanno giustizia sui crimini che abbiamo commesso, in particolare in Libia e in Etiopia. Crimini gravissimi: uso di armi di sterminio, apertura di campi di concentramento, deportazioni di massa. Alcune produzioni cinematografiche sono state censurate e mai proiettate in Italia (Il Leone del deserto di Moustapha Akkad, Fascist Legacy di Ken Kirby prodotto dalla BBC). Il libro è corredato da più di 150 immagini d'epoca che illustrano, oltre all'occupazione italiana, anche gli usi delle popolazioni africane.

Storia del colonialismo

Reinhard Wolfgang
Einaudi 2002

In libreria in 5 giorni

24,00 €
L'espansione territoriale dell'Europa negli ultimi seicento anni ha lasciato dietro di sé, una volta terminata la dominazione colonialistica, non solo orientamenti filosofici, innovazioni tecnologiche, espansione industriale e strutture statali, ma anche i