Colonialismo e imperialismo

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El Alamein

Vercelli Claudio
Edizioni del Capricorno 2020

Disponibile in 3 giorni

13,00 €
23 ottobre - 4 novembre 1942: a El Alamein, nel deserto egiziano, si combatte la battaglia fondamentale della guerra d'Africa, decisiva per le sorti del conflitto e per quelle del regime fascista. Claudio Vercelli ne analizza gli antefatti, a partire dagli eventi bellici del 1941, con la prima avanzata italiana e la reazione britannica, l'arrivo dell'Afrika Korps e la lunga corsa verso il petrolio egiziano, la perdita e poi la riconquista di Tobruch. Le forze dei due schieramenti, le armi, i comandanti, la disposizione sul campo. E poi cronaca, eroismi e protagonisti della più importante battaglia degli italiani nella seconda guerra mondiale. Con un dettagliato apparato cartografico realizzato ad hoc, per vivere la battaglia giorno per giorno.

Mogadiscio 1948. Un eccidio di...

Varsori Antonio
Il Mulino 2019

Disponibile in 3 giorni

27,00 €
Il trattato di pace del 1947 aveva previsto la rinuncia dell'Italia alle proprie colonie, che già durante la guerra erano passate sotto l'amministrazione militare britannica. Londra, che mirava a imporre la propria influenza sull'ex impero italiano, in Somalia aveva incoraggiato la nascita di un movimento nazionalista. L'Italia aveva puntato invece al «ritorno in Africa», sostenendo gruppi filo-italiani. Le tensioni si acuirono: 1'11 gennaio 1948, nel corso di incidenti circa cinquanta italiani e una decina di somali vennero uccisi, mentre le autorità britanniche si rivelarono incapaci di mantenere l'ordine. Nonostante la gravità dei fatti e le reazioni immediate, l'eccidio di Mogadiscio sarebbe ben presto caduto nell'oblio. Sulla base di un'ampia documentazione, il volume ricostruisce quella tragica vicenda, inserendola nel contesto degli eventi coevi: dalle elezioni del 18 aprile '48 allo scontro Est-Ovest, alle difficili relazioni italo-britanniche, alla realtà politica e sociale somala, al processo di decolonizzazione.

La terra sta piangendo. La grande...

Cozzens Peter
Mondadori 2019

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
All'alba del 29 novembre 1864 le truppe al comando del colonnello John Chivington attaccarono di sorpresa il pacifico villaggio di Pentola Nera, trucidarono e mutilarono duecento Cheyenne, due terzi dei quali erano donne e bambini. Il massacro di Sand Creek fu il primo degli scontri che incendiarono le Grandi Pianure per circa un trentennio, portando all'esodo forzato degli indiani all'interno delle riserve. Non fu un genocidio, ma una spirale di violenza volta a cancellare una società guerriera e intimamente mistica che mal si conciliava con una nazione in ascesa. Il progresso americano era fatto di ferrovie da costruire, oro da trovare, immense distese da convertire in terreni agricoli. La danza del sole fu soppiantata dal cristianesimo, la caccia al bisonte dall'allevamento dei bovini, il nomadismo dalla stanzialità. Questa, però, è una visione parziale della conquista dell'Ovest americano. Secondo Peter Cozzens, studioso di storia militare ed esperto di guerre indiane, occorre invece andare più in profondità e far affiorare le ambiguità di tutti i protagonisti, per evitare di cedere all'emozione compassionevole tipica delle narrazioni degli ultimi cinquant'anni sulla resa di capi tribù quali Cochise, Cavallo Pazzo, Nuvola Rossa, Gambe di Legno e Toro Seduto. I pellerossa erano una costellazione di clan, spesso in lotta fra loro, non di rado scesi a patti con il «Grande Padre» di Washington per procurarsi sostegno contro i nemici. Le istituzioni furono tutt'altro che monocordi ma, anzi, vacillanti, indecise, deboli e incapaci di tenere a bada i delegati del governo federale sul territorio. L'esercito - mal equipaggiato, stremato dalla guerra civile, corrotto, incline all'alcol e alla diserzione - era composto di uomini arruolatisi per le ragioni più disparate, ognuno con le proprie ambizioni e debolezze. Così l'efferatezza di George Armstrong Custer, il pugno di ferro di William Sherman e la presunzione di Philip Sheridan si mescolarono alla fame di gloria di molte Giacche Blu, ma anche al turbamento di ufficiali come George Crook e Henry Carrington di fronte agli abusi brutali. Le vittorie indiane nel «massacro Fetterman» e al Little Bighorn, e i successi dei bianchi a Sand Creek e Wounded Knee, diventano quindi tasselli sanguinosi di una scena multiforme, in grado di sfumare i confini tra oppressori e vittime, colpevoli e innocenti. Basato in larga parte su fonti ancora inesplorate, "La terra sta piangendo" offre non una, ma tante storie della lunga conquista dell'Ovest, per farci comprendere quanto il dibattito su una delle pagine più violente e complesse della storia americana sia ancora ben lontano da una conclusione.

La fine del colonialismo italiano....

Morone
Le Monnier 2019

Disponibile in 3 giorni

21,00 €
Quando e come finì il colonialismo italiano? Quali furono i suoi principali lasciti per l'Africa e l'Italia? A queste domande gli autori dei saggi raccolti nel volume rispondono partendo da diverse prospettive disciplinari, argomenti e casi di studio. Nel volume vengono così poste a confronto la storia politica, sociale e delle relazioni internazionali con il diritto, l'antropologia e la demografia. Tre sono i nodi tematici affrontati in particolare: la rinnovata politica coloniale dell'Italia repubblicana nel secondo dopoguerra; il mutare dei rapporti politici e sociali tra colonizzatori e colonizzati nella lunga transizione all'indipendenza delle colonie; e infine la dimensione delle memorie e delle rappresentazioni del passato coloniale. Solo nel 1949, l'Italia riconobbe per la prima volta il diritto degli ex colonizzati all'autodeterminazione; ne seguirono tre differenti processi di decolonizzazione in Libia, Eritrea e Somalia.

Sui campi di battaglia della guerra...

Malatesta Leonardo
Macchione Editore 2019

Disponibile in 3 giorni

30,00 €
Il centesimo anniversario della guerra italo-turca, più comunemente conosciuta come Guerra di Libia, ha suscitato un interesse tutto sommato moderato sia tra gli studiosi, sia nell'opinione pubblica, poiché nel 2011 la scena è stata occupata anzitutto dalle celebrazioni per il 150° anniversario dell'unità d'Italia e a ridosso dagli impegni di studio ed editoriali in vista del centenario della Grande Guerra. Tuttavia nello stesso anno sono stati organizzati quattro convegni: tre in ottobre, da parte del Centro studi Giolitti; dell'Università di Tor Vergata con la Società Geografica, la Società Pesarese di studi storici e l'Associazione di Storia Contemporanea; e nel mese successivo dalla Luiss. Sull'argomento si ricordano inoltre i numeri monografici de I sentieri della ricerca, organo del Centro Studi Ginocchi di Crodo e degli Annali della Fondazione Ugo La Malfa. E, presso il Museo della Guerra di Rovereto, una mostra sulle cartoline della guerra di Libia e un'altra sul periodo 1911-1931.

L'arma segreta della Francia in...

Pigeaud Fanny
Fazi 2019

Disponibile in libreria  
MANUALI ECONOMIA

18,00 €
Quando le sue colonie in Africa ottennero l'indipendenza, all'inizio degli anni Sessanta, la Francia eseguì un gioco di prestigio formidabile. Pur riconoscendo ufficialmente la sovranità politica dei nuovi Stati, mantenne il controllo delle loro economie grazie a un'arma tanto potente quanto invisibile: il loro sistema monetario. La Francia, infatti, esercitò una forte pressione sulle ex colonie affinché continuassero a utilizzare la moneta in uso in quei paesi fin dal 1945: il franco CFA, una moneta emessa e controllata da Parigi. Il franco CFA è così diventato il cordone ombelicale che ha continuato a stringere il collo delle ex colonie e che ancora oggi - a più di mezzo secolo dalla fine del colonialismo francese - garantisce alla Francia il controllo di un'enorme area economica in Africa. Oggi sono quindici gli Stati africani - con una popolazione complessiva di 162 milioni di persone - che appartengono alla cosiddetta "zona del franco". Da diversi anni il franco CFA è al centro di un acceso dibattito, non solo in Francia. Secondo il governo francese, il franco CFA è un fattore di integrazione economica e di stabilità monetaria e finanziaria. Per contro, secondo gli oppositori della moneta - che include numerosissimi economisti e intellettuali africani (e non solo) -, essa rappresenta a tutti gli effetti una forma di «schiavitù valutaria» che impedisce lo sviluppo delle economie africane. Come scrivono gli autori del libro, «negli ultimi anni si sono moltiplicate le voci - in strada, sui social network, nei circoli intellettuali o artistici - che chiedono la fine del franco CFA». Come è noto, da un po' di tempo a questa parte il dibattito è sbarcato anche in Italia: le dichiarazioni di alcuni esponenti politici italiani in merito al franco CFA hanno infatti scatenato un'aspra crisi diplomatica tra Roma e Parigi. In questo libro, la giornalista francese Fanny Pigeaud e l'economista senegalese Ndongo Samba Sylla gettano per la prima volta luce, con un linguaggio semplice e accessibile, sui complessi meccanismi neocoloniali che si celano dietro al franco CFA e su come i dirigenti francesi abbiano combattuto - persino con la violenza - tutti coloro che negli anni si sono opposti al sistema CFA. Un libro destinato senz'altro a far discutere, anche per le evidenti analogie che esistono tra il franco CFA e la moneta unica europea e più in generale per il crescente interesse per le questioni economiche che si registra nel nostro paese. D'altronde, come scrivono gli autori, «non c'è nulla di più "politico" delle questioni monetarie».

In terra d'Africa. Gli italiani che...

Ertola Emanuele
Laterza 2019

Disponibile in libreria  
STORIA CONTEMPORANEA

13,00 €
Il 9 maggio 1936, dal balcone di piazza Venezia, Mussolini annunciava agli italiani la «riapparizione dell'impero sui colli fatali di Roma». L'Etiopia, fin dai tempi della disastrosa battaglia di Adua del 1896, era stata l'oggetto del desiderio del colonialismo italiano. Gli italiani per decenni l'avevano voluta, sognata, avevano ucciso ed erano morti per possederla. Il duce aveva piani grandiosi: eliminare l'emigrazione all'estero popolando l'Etiopia con milioni di italiani, che avrebbero dato vita a una società ideale, produttiva, razzialmente pura e perfettamente fascista. In decine di migliaia risposero all'appello, lasciarono le loro case e partirono, convinti dalla propaganda del regime che avrebbero potuto fare fortuna in una terra ricca di opportunità. La realtà sarebbe stata molto diversa. Ma quali furono le esperienze di coloro che si trasferirono nelle terre del Negus? Dove e come emigrarono? Quanto fu diversa la loro quotidianità da quella vissuta in Italia? Come interagirono con gli etiopici e con il regime? La risposta a queste domande ci restituisce la storia degli uomini e delle donne che colonizzarono l'impero, con i loro sogni e le loro aspettative, le loro esperienze e i loro giudizi su questa breve, ma decisiva, esperienza Oltremare.

Il mito dell'Impero. Storia delle...

Mockler Anthony
Res Gestae 2019

Disponibile in libreria  
STORIA CONTEMPORANEA

28,00 €
La storia epica di Anthony Mockler prende le mosse dall'Etiopia, ancora feudale, e dall'Italia, appena divenuta fascista, in preda a smanie imperialistiche. Descrive in modo le battaglie nel nord, fino a quando l'Abissinia cade sotto il controllo del nuovo impero, e prosegue con l'invasione da parte dell'Italia, dopo l'ingresso nella seconda guerra mondiale, della Somalia britannica. Ma le sorti della battaglia sono destinate a cambiare. Mentre i sogni di Mussolini si sbriciolano e i suoi eserciti subiscono pesanti sconfitte, l'ex imperatore etiopico Hailé Selassié, sostenuto dalle truppe della Gideon Force di Orde Wingate, si fa strada passo dopo passo verso il pieno controllo del suo impero. La narrazione di Mockler, basata su diari, memoriali, esperienze, riferite o dirette, dei capi della guerriglia e dei politici etiopi, ripercorre la storia del colonialismo italiano attraverso episodi e battaglie che portano con sé le tragiche conseguenze di una politica di discriminazione razziale e del nazionalismo fascista.

Imperialismo e questione europea

Losurdo Domenico
La Scuola di Pitagora 2019

Disponibile in libreria  
POLITICA

40,00 €
Quali caratteristiche deve possedere oggi un movimento di emancipazione per essere considerato tale? Quale l'antagonista contro cui occorrerebbe concentrare le energie? Che cosa dovremmo intendere per imperialismo? Questa raccolta di scritti di Domenico Losurdo contribuisce a gettare una luce chiarificatrice su alcuni nodi irrisolti del nostro presente: l'eredità della tradizione coloniale e del nazifascismo, la democrazia moderna, l'identità politica dell'Unione europea. Le critiche al "populismo", all'"economicismo", all'"antimperialismo barocco", concettualmente debitrici della lezione di Hegel (di cui l'autore è stato illustre studioso), forniscono gli strumenti analitici con cui affinare la nostra prospettiva della conflittualità, affrancarsi da una raffigurazione meccanicista delle contraddizioni sociali e acquisire, da un punto di vista sia spaziale che temporale, uno sguardo ben più ampio e profondo - ovvero una visione dialettica - sui grandi conflitti che hanno infiammato e seguiteranno ad infiammare i nostri tempi.

Le storie nere del Corriere dei...

Comicout 2019

Disponibile in libreria  
FUMETTI

28,90 €
"Gli italiani non sono razzisti." Questa frase ormai è superata dagli eventi attuali, che ci fanno guardare in modo diverso alla nostra storia. Immagini, testi, canzoni, sono filtri utili per meglio capire. Il «Corriere dei Piccoli» è stato culla di idee, creatività, arte, ma anche cartina tornasole del pensiero sociale e politico, messaggio da passare in modo più o meno velato ai bambini. Più di 100 anni fa, alla sua nascita, il fumetto specchiava come nessun altro mezzo l'essenza di quel nuovo secolo, che svoltava deciso verso i nuovi "tempi moderni". Tempi complessi, che vedono un'accelerazione nelle tardive ambizioni italiane in Africa e, parallelamente, la costruzione di uno specifico immaginario coloniale Guardare al passato, con occhio critico e cogliendone sfumature diverse e diverse ambiguità, può servire oggi a capire meglio il nostro presente e un futuro possibile. Da Bilbolbul, primo grande fumetto italiano (1908) a Bonaventura, a Pier Lambicchi, fino a Romolino e Romoletto, piccoli balilla in Africa, o a personaggi che si chiamano Bomba e Zimbo, Tidna Danna, Mingo-Mango o Faccetta Nera, un'antologia dell'Africa nel fumetto italiano nel «Corriere dei Piccoli» dal 1908 al 1936.

Lo sfascio dell'impero. Gli...

Dominioni Matteo
Laterza 2019

Disponibile in libreria  
FASCISMO E NAZISMO

14,00 €
"Tra il 9 e l'11 aprile avvenne una delle stragi più efferate di tutta l'occupazione dell'Etiopia. Un gruppo di ribelli, inseguito da una colonna italiana, si asserragliò all'interno di una grande grotta. Si trovava nella regione del Gaia Zeret-Lalomedir. L'assedio durò diversi giorni. Per avere la meglio sui ribelli si chiese l'intervento di un plotone del reparto chimico. Quando i superstiti decisero di arrendersi gli italiani divisero gli uomini e i ragazzini dalle donne e dai bambini. I primi vennero mitragliati a gruppi di cinquanta sul ciglio del burrone. I bambini e le donne non sopravvissero a lungo a causa dell'iprite." Stragi sconcertanti, deportazioni, lager: ecco l'Italia fascista in Etiopia. Dominioni ricostruisce le operazioni belliche della "più grande campagna coloniale della storia" e la mattanza che portò allo sfascio l'effimero, inutile impero voluto da Mussolini, conquistato male e governato peggio.

Assab 1869-2019. Riflessioni sulla...

Zita Vito
Phasar Edizioni 2019

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
Il 150° anniversario dell'arrivo degli italiani nel Mar Rosso, permette una riflessione sulla politica estera del Regno d'Italia negli anni immediatamente successivi all'Unità. Il libro ripercorre quegli eventi in funzione di una analisi storico-diplomatica con lo scopo di renderli nuovamente attuali. La copiosa documentazione disponibile e l'ampia bibliografia d'epoca è stata utilizzata con lo scopo di proporre all'attenzione del lettore contemporaneo ciò che era il modus operandi del pensiero politico, diplomatico e popolare di quell'epoca. Si racconta anche il contributo essenziale dato da studiosi di numerose discipline che già si erano recati nel continente africano per approfondire e divulgare i loro studi generando una effervescenza culturale sostenuta dalla Società Geografica Italiana e a numerose altre Accademie che pubblicarono i lavori scientifici e le memorie di viaggio di quegli studiosi. Il volume si chiude con un interessante saggio di Massimiliano Ferrara sul canale di Suez e gli aspetti di politica diplomatica che riguardarono l'epocale evento della sua apertura. Il libro comprende anche una ricca documentazione iconografica e un corposo apparato documentale.

Storia della guerra italo-turca...

Gramellini Fabio
CartaCanta 2018

Disponibile in 3 giorni

16,00 €
All'epoca in cui gli equilibri tra gli Stati si basavano sulla potenza delle flotte e la vastità dei possedimenti d'oltremare, anche l'Italia ebbe le sue pagine di espansionismo coloniale. Nel 1911 il nostro Paese, mosso da logiche espansionistiche, occupò le province nordafricane della Tripolitania e della Cirenaica sottraendole al dominio dell'ormai decadente Impero Ottomano. L'impresa di Libia, accreditata come una "fatalità storica", suscitò all'epoca grandi entusiami per poi seguire la sorte comune alle altre avventure coloniali italiane e finire relegata in un angolo scarsamente illuminato della storia nazionale.

Sudditi di Libia

Bassi Gabriele
Mimesis 2018

Disponibile in 3 giorni

24,00 €
Cosa scrissero e pensarono gli italiani a proposito dei libici al tempo delle colonie? L'immagine di un suddito arretrato ed "incivile" fu frequente, funzionale a dare legittimazione al dominio coloniale e nobilitare la sua presenza "civilizzatrice". Ma al tempo stesso la percezione italiana dei libici si trasformò nello spazio e nel tempo, anche a seguito di quanto avvenne nel frattempo nella madrepatria e nella colonia. La propaganda fu sempre un prezioso strumento della politica coloniale, e ogni colonialismo si è accompagnato ad una grande diffusione di razzismo e di pregiudizi. Ma quale relazione vi fu fra gli stereotipi e la politica coloniale? Furono i primi ad indirizzare la seconda o, al contrario, fu il potere italiano a manipolare l'immagine stereotipata dei sudditi coloniali? Questo ampio e documentato studio fornisce una risposta, facendo emergere la coesistenza di entrambi i fenomeni, lungo tutto il trentennio dell'Italia liberale e fascista, sulla Quarta Sponda.

Il massacro di Addis Abeba. Una...

Campbell Ian
Rizzoli 2018

Disponibile in 3 giorni  
STORIA CONTEMPORANEA

25,00 €
Ci sono pagine della storia d'Italia che conosciamo ormai a memoria, e altre su cui ancora non è stata scritta la parola "fine". E poi ci sono le pagine dimenticate, relegate all'oblio perché troppo dolorose. Anche quelle, però, fanno parte del nostro passato. In questo caso, del nostro passato di "potenza coloniale". La mattina del 19 febbraio 1937, ad Addis Abeba, il viceré Rodolfo Graziani e le autorità italiane che da nove mesi governano un terzo dell'Etiopia celebrano la nascita del primo figlio maschio del principe Umberto di Savoia. Ma un gruppo d'insorti riesce a superare i controlli e, all'improvviso, otto bombe a mano seminano il caos tra quei notabili. Di fronte al bilancio - sette morti e decine di feriti, compreso lo stesso Graziani - il Duce ordina la repressione: "Tutti i civili e religiosi comunque sospetti devono essere passati per le armi". È così che si scatena uno dei massacri più ignobili della parentesi coloniale italiana: giorni di terrore, tra omicidi e saccheggi, durante i quali migliaia di innocenti vengono trucidati con sistematica brutalità. Repressione che culmina, nel maggio dello stesso anno, con l'eccidio di centinaia di monaci, preti e pellegrini cristiani della Chiesa copta, tutti disarmati, radunati nel monastero di Debra Libanos. Intanto, le Camicie nere ne approfittano per azzerare l'intellighenzia etiope, in un vero e proprio pogrom. Con precisione accademica e passo narrativo, Ian Campell ricostruisce in questo saggio una delle atrocità meno conosciute del regime fascista, analizzandone premesse e conseguenze, senza fare sconti a nessuno. Prefazione di Richard Pankhurst.

La nera nell'America spagnola....

Sessarego Sandro
Marietti 2018

Disponibile in 3 giorni

14,00 €
Il saggio tenta di rispondere a tre interrogativi fondamentali: quale la relazione tra il sistema schiavista spagnolo e gli altri sistemi europei implementati nelle Americhe? Quali furono le norme principali che regolarono la vita degli schiavi durante il XVIII secolo nel Vicereame di Nuova Granada? Fino a che punto la law in books schiavista si rifletté nella realtà di una regione isolata come il Chocó coloniale?

Mussolini in Etiopia. Le origini...

Mallett Robert
Libreria Editrice Goriziana 2018

Disponibile in 3 giorni

26,00 €
La Grande Guerra lasciò un segno profondo sull'Italia e sulla società italiana. L'Italia aveva nutrito l'ambizione di diventare una grande potenza e dopo la guerra la pace contribuì ad alimentare un'atmosfera di risentimento nazionale e di frustrazione, e questa a sua volta aprì le porte a Mussolini e al fascismo. Prima del conflitto i nazionalisti e gli interventisti di sinistra avevano sognato un'Italia unita e geopoliticamente autorevole, ma alla fine della guerra del 1915-1918 non si realizzò nulla di tutto ciò. Al contrario, l'Italia cadde preda della recessione postbellica, di un malessere politico che sembrava incurabile e di un accordo di pace che non piaceva a nessuno. Comincia in questo scenario l'indagine storiografica sulla politica coloniale del regime fascista nel contesto europeo, indagata anche attraverso un'analisi della tortuosa natura delle relazioni tra il Partito Nazionale Fascista e il Partito Nazionalsocialista Tedesco dei Lavoratori, che si rivelò una componente essenziale del meccanismo di espansione italiana nell'Africa Orientale. Il caso etiopico e la beffa vittoriosa di Benito Mussolini all'autorità della Società delle Nazioni inaugurarono una nuova oscura èra nelle politiche mondiali, secondo dinamiche che anche oggi meritano un attento approfondimento.

L'impero del Giglio. I francesi in...

Patisso Giuseppe
Carocci 2018

Disponibile in libreria  
STORIA MODERNA

38,00 €
Nel 1944, durante lo sbarco in Normandia, le truppe canadesi cercavano di comunicare con gli abitanti lungo la costa parlando un "francese antico". Quella lingua altro non era che una delle eredità della Nuova Francia, un insieme di territori in America del Nord che tra gli inizi del XVI e la metà del XVIII secolo avevano rappresentato il sogno francese di un vasto impero oltreatlantico. Nel libro sono narrate le vicende di esploratori come i Caboto, Giovanni da Verrazzano, Jacques Cartier, Samuel de Champlain, Robert Cavelier de La Salle e la ricerca del mitico passaggio a Nord-ovest. Vi sono gli indiani, Irochesi e Uroni, e i luoghi della Nuova Francia. Vengono descritti l'organizzazione politico-amministrativa di quei territori, la società, l'economia - in particolare il commercio delle pellicce e la pesca del merluzzo -, il ruolo della Chiesa e degli ordini religiosi. C'è il sogno imperiale francese costellato da scontri, alleanze e trattati fino al 1763, anno in cui, dopo un conflitto dalle dimensioni mondiali - la guerra dei Sette anni - l'impero del Giglio sarà destinato a dissolversi nei flutti della storia. Un'opera vasta sull'impero francese nordamericano che risponde a un bisogno conoscitivo non solo degli specialisti, ma anche di un pubblico più ampio.

Le nebbie di Massaua. La nuova...

Ballario Giorgio
Edizioni del Capricorno 2018

Disponibile in 3 giorni

16,00 €
Luglio 1936: l'Abissinia è ormai conquistata e Mussolini ha proclamato l'impero. In una Massaua crocevia di militari e civili avviati verso il sogno della nuova Africa Orientale Italiana, il maggiore dei carabinieri Aldo Morosini si scopre all'improvviso vulnerabile: ha contratto la malaria ed è ricoverato in ospedale. Cercando di sconfiggere la malattia, l'investigatore deve anche coordinare a distanza le indagini su una misteriosa morte avvenuta in una villa isolata. Un ingegnere minerario che viveva da eremita è stato trovato impiccato: delitto o suicidio? Che cosa nascondono gli oscuri dipinti contrabbandati dalla vittima nello Yemen? E quali segreti custodisce la città di Harar, «isola» musulmana nell'ex impero cristiano del Negus, dove visse a lungo il poeta Arthur Rimbaud? Sia pure indebolito dalla malattia, immobilizzato in ospedale e con l'unico aiuto dei suoi fedeli collaboratori, il maresciallo Eusebio Barbagallo e lo scium-basci Tesfa-ghì, Morosini riuscirà infine a dissipare le «nebbie» che celano i veri motivi della morte dell'ingegnere.

La filosofia del colonialismo

Merker Nicolao
Eutimia 2018

Disponibile in 3 giorni

10,00 €
Le "filosofie" del colonialismo e le sue giustificazioni hanno rappresentato le basi ideologiche dell'espansione occidentale in tutto il mondo. Nicolao Merker rintraccia e segue lo sviluppo delle idee e delle ideologie colonialiste occidentali, dal colonialismo storico fino a quello moderno, fornendo una veduta a volo d'uccello sul passato e sul presente e sulle idee con le quali interpretiamo, spesso ancora, i rapporti con i popoli non occidentali.

Il predominio dell'Occidente....

Headrick Daniel R.
Il Mulino 2018

Disponibile in 3 giorni

14,00 €
Dal Quattrocento a oggi, gli occidentali hanno sempre cercato di conquistare e sottomettere altre società. Nel 1800 il 35 per cento del territorio del pianeta era sotto controllo occidentale; nel 1914 l'85 per cento. Ripercorrendo gli ultimi sei secoli di storia, Headrick mostra come sia stata sì la superiorità di determinate tecnologie (i velieri e le armi da fuoco, il vapore, il progresso medico, gli aerei) ad assicurare volta a volta il predominio occidentale, ma solo là dove l'ambiente era tale da consentirne un utilizzo vantaggioso: i velieri dominarono gli oceani e i mari ma non i fiumi cinesi, i cavalli servirono alle imprese spagnole ma anche alla resistenza degli indiani, le malattie giocarono a favore della conquista delle Americhe ma contro quella dell'Africa, gli aerei e le bombe non piegarono la resistenza vietnamita. Una lettura di singolare suggestione, che getta uno sguardo originale sulle dinamiche che hanno governato la storia mondiale dell'ultimo mezzo millennio.

Il Dodecaneso italiano 1912-1947....

Pignataro Luca
Solfanelli 2018

Disponibile in 3 giorni

32,00 €
Il governo del quadrumviro Cesare Maria De Vecchi di Val Cismon (1936-1940) segnò per le isole egee un periodo di forte pressione da parte fascista e il tentativo di maggiore assimilazione all'Italia. L'entrata in guerra dell'Italia nel 1940 e l'attacco alla Grecia rimisero in questione il destino del Dodecaneso e i sentimenti filoellenici di molti suoi abitanti. Il governo in Egeo del generale Ettore Bastico e dell'ammiraglio Inigo Campioni fu seguito dall'occupazione tedesca dopo l'8 settembre 1943. Si ebbe quindi una situazione unica: un'amministrazione civile italiana, retta dal vicegovernatore Iginio Ugo Faralli, vista con diffidenza sia dai nuovi invasori sia dagl'isolani greco-ortodossi, in un territorio italiano sotto una dura occupazione militare germanica tagliato fuori da collegamenti diretti con l'Italia, mentre gli Ebrei nel 1944 venivano deportati e in gran parte sterminati dai nazisti e le isole vivevano una drammatica carestia sino al termine della guerra. Al periodo di amministrazione militare britannica (1945-1947) fece seguito la definitiva cessione del Dodecaneso alla Grecia, con la comunità italiana costretta ad abbandonare l'Egeo.

La nudità come naufragio. Bozzetti...

Glantz Margo
Mimesis 2017

Disponibile in 3 giorni

24,00 €
"La nudità come naufragio" raccoglie una serie di saggi che hanno come filo conduttore la riflessione sulla relazione tra processi di colonizzazione e scrittura, intesa nella sua accezione più letterale, quella che rinvia all'atto concreto di prendere la penna e tradurre il pensiero in parola. Il volume è suddiviso in due parti, che riuniscono scritti su tematiche distinte ma intimamente saldate nell'analisi dei meccanismi materiali e politici di acquisizione e posta in essere della scrittura, diritto negato ai popoli colonizzati e, in particolare, alle donne: da un lato, la conquista spagnola del Messico, tracciata nella rilettura delle "Cronache delle Indie" (Hernán Cortés, Bernal Díaz del Castillo, Bartolomé de Las Casas, Álvar Núñez Cabeza de Vaca) e, dall'altro, l'opera letteraria della monaca secentesca sor Juana Inés de la Cruz.

In terra d'Africa. Gli italiani che...

Ertola Emanuele
Laterza 2017

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
Il 9 maggio 1936, dal balcone di piazza Venezia, Mussolini annunciava agli italiani la «riapparizione dell'impero sui colli fatali di Roma». L'Etiopia, fin dai tempi della disastrosa battaglia di Adua del 1896, era stata l'oggetto del desiderio del colonialismo italiano. Gli italiani per decenni l'avevano voluta, sognata, avevano ucciso ed erano morti per possederla. Il duce aveva piani grandiosi: eliminare l'emigrazione all'estero popolando l'Etiopia con milioni di italiani, che avrebbero dato vita a una società ideale, produttiva, razzialmente pura e perfettamente fascista. In decine di migliaia risposero all'appello, lasciarono le loro case e partirono, convinti dalla propaganda del regime che avrebbero potuto fare fortuna in una terra ricca di opportunità. La realtà sarebbe stata molto diversa. Ma quali furono le esperienze di coloro che si trasferirono nelle terre del Negus? Dove e come emigrarono? Quanto fu diversa la loro quotidianità da quella vissuta in Italia? Come interagirono con gli etiopici e con il regime? La risposta a queste domande ci restituisce la storia degli uomini e delle donne che colonizzarono l'impero, con i loro sogni e le loro aspettative, le loro esperienze e i loro giudizi su questa breve, ma decisiva, esperienza Oltremare.

La deportazione in Italia. Una...

Maionchi Manila
Tra le righe libri 2017

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
La deportazione in Italia di sudditi coloniali è una vicenda poco nota. Eppure ha attraversato l'intero arco della presenza italiana in Africa, coinvolgendo migliaia di individui che, strappati alle loro terre, furono trasferiti in diverse strutture di detenzione già presenti in Italia. Adottata a scopo intimidatorio a partire dalle iniziali conquiste in Eritrea di fine Ottocento, la sua pratica divenne repressiva e sistematica nel secolo successivo, quando fu riproposta dapprima in Libia, ai danni della popolazione araba, e poi in Etiopia, a discapito della vecchia classe dirigente locale. Il volume analizza e ripercorre le fasi della storia della deportazione grazie all'ausilio bibliografico degli studiosi che ne hanno trattato, dedicando a ciascun caso un capitolo specifico.

Banane fasciste. Breve storia della...

Salvi Sergio
Affinità Elettive Edizioni 2017

Disponibile in 3 giorni

10,00 €
Le velleitarie ambizioni coloniali del fascismo trovarono nella produzione e nel monopolio commerciale della banana somala l'unico motivo di giustificazione ed esaltazione dell'opera di "civilizzazione" messa in atto dall'Italia nei suoi possedimenti in Africa. La banana della Somalia diventò, dunque, l'unico vero simbolo di un'avventura coloniale tanto enfatizzata dal regime quanto fallimentare nella sua nuda realtà.

Libertà e impero. Gli Stati Uniti e...

Del Pero Mario
Laterza 2017

Disponibile in 3 giorni

28,00 €
«La storia della libertà statunitense e dell'impero edificato, e costantemente ridefinito, per proteggere questa libertà è una storia complessa e per nulla univoca, entro la quale sono coesistiti processi diversi e apparentemente non complementari: espansione democratica e rimozione violenta delle popolazioni native; imperialismo conquistatore e utopie modernizzatrici; sostegno all'autodeterminazione e razzismo; impegno per la preservazione della pace in Europa e interventi destabilizzanti in varie parti del mondo, America Latina su tutte.» Mario Del Pero racconta la storia degli Stati Uniti e dei suoi rapporti con il resto del mondo: dall'Indipendenza sino alla presidenza di Obama e all'elezione di Donald Trump.

Dal nuovo mondo all'America....

Donattini Massimo
Carocci 2017

Disponibile in 3 giorni

12,00 €
1492: scoperta dell'America. Ma che significa "scoprire"? E perché è l'Europa a scoprire l'America, e non il contrario? Quanto può il caso, il colpo di fortuna? Quanto, invece, la storia: lenta accumulazione di potenziale umano, di sapere tecnologico e pratico, di bisogni che prendono forma nella cultura e nell'immaginario? E ancora: Colombo scopre la "sua" America, ma che dire dei suoi successori ed emuli? Da Terranova al Cile la scoperta trasforma radicalmente l'aspetto del mondo conosciuto; intanto, sul piano dei rapporti politici, cede il passo alla spietatezza della conquista: guerra e dominio, ecatombe della popolazione indigena, e poi costruzione di una nuova società fondata sulla supremazia dei vincitori, di una nuova cultura dominata dall'ansia missionaria. Ma America ed Europa sono anche protagoniste di un lungo incontro: nel corso del quale il cambiamento approda sulla riva orientale dell'Atlantico. Meno dirompente e più nascosto, esso è figlio del lento e contrastato percorso con cui la cultura europea ha interrogato la realtà naturale e umana del mondo americano, facendone uno specchio in cui contemplare se stessa tanto intensamente da potervi cogliere la chiara immagine delle proprie contraddizioni.

Imperi dell'Atlantico. America...

Elliott John H.
Einaudi 2017

Disponibile in 3 giorni

32,00 €
Questo libro, frutto di lunghi anni di studio, racconta la storia parallela dei due imperi atlantici della prima età moderna, l'America spagnola e quella inglese. Quegli imperi nacquero dalla volontà di trapiantare nella vastità degli spazi americani due culture diverse, per molti aspetti antitetiche e a lungo ferocemente ostili: quella latina, cattolica e assolutista della Spagna e quella anglosassone, protestante e liberale dell'Inghilterra. Due culture concordi solo nel concepire le terre d'America come uno spazio sacro, come un'offerta della Provvidenza divina per realizzare finalmente nel mondo l'ideale cristiano del regno di Dio. In un continente vastissimo e scarsamente abitato da popoli diversi per lingue e culture, vennero allora a confronto due modelli di dominio coloniale, quello centralistico e burocratico della Spagna e quello disseminato e individualistico dell'Inghilterra. E quelle due realtà, che in Europa si combattevano, trovarono nel continente americano sorprendenti forme di interazione e di scambio.

La madrepatria è una terra...

Deplano Valeria
Mondadori Education 2017

Disponibile in 3 giorni

16,00 €
Al termine della seconda guerra mondiale la nuova classe dirigente italiana fu chiamata a gestire la trasformazione dell'Italia da Paese colonizzatore a Paese postcoloniale. Tra le altre faccende, politici e funzionari dovettero occuparsi della presenza nel Paese di un - seppur piccolo - nucleo di persone provenienti dalle ex colonie, libici, eritrei e somali, in gran parte ex militari ma anche civili. Si trattava di affrontare nuove richieste di cittadinanza, di trovare un modo per gestire le prime migrazioni, di risolvere tutte quelle questioni legate alla vita quotidiana che la fine dell'impero lasciava aperte: pensioni da erogare, stipendi arretrati, rapporti familiari che coinvolgevano ex colonizzatori ed ex colonizzati. Il libro racconta come la classe politica e i funzionari governativi del dopoguerra affrontarono questi problemi, decidendo per la prima volta chi, nel nuovo contesto repubblicano, potesse essere considerato italiano e chi no.

I didn't do it for you. Come la...

Wrong Michela
Colibrì Edizioni 2017

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
L'Eritrea, la prima e più longeva delle colonie italiane, si avvicina di nuovo a noi con questo libro. La storia dell'Italia e quella dell'Eritrea sono state legate in un "connubio" durato quarant'anni. Ritornano dalla nebbia della memoria figure come quella di Ferdinando Martini (primo governatore civile e "architetto" della colonia), degli alpini che hanno combattuto a Keren e tanti altri episodi e accadimenti dimenticati. Finita la guerra gli italiani lasciano l'Eritrea ma per questo paese non c'è pace, le potenze del mondo non trovano un accordo sulla sua collocazione geopolitica e gli negano l'indipendenza. L'Etiopia si annette l'Eritrea per avere un proprio accesso al mare, inizia un conflitto tra questi due paesi che pare non abbia fine. I tegadelti, i guerriglieri eritrei, riusciranno a conquistarsi, con l'appoggio del popolo eritreo, l'indipendenza e a far cadere il governo militare etiope guidato da Mariam Mengistu. La guerra di liberazione eritrea è rimasta sconosciuta, anche se combattuta parallelamente a quella del Vietnam e di tanti altri movimenti di liberazione. Questo libro è un contributo per la comprensione dei conflitti post-coloniali in Africa.

Libia 1911-1912. Immaginari...

Proglio Gabriele
Mondadori Education 2016

Disponibile in 3 giorni

29,00 €
L'Italia va alla guerra per conquistare il suo 'posto al sole' senza realmente sapere cosa troverà sull'altra sponda del Mediterraneo. Il volume analizza la propaganda coloniale e, in particolare, la stretta relazione tra la costruzione narrativa della colonia libica e le trasformazioni dell'italianità. All'iniziale studio degli immaginari sulla Libia precedenti il 1911, segue una disamina di quelle voci che si mobilitarono a favore della guerra, partendo dai nazionalisti di Enrico Corradini con i riferimenti all'Impero romano, al Risorgimento, al mito della 'terra promessa'. L'archivio coloniale è indagato anche attraverso lo studio delle omelie funebri per i soldati caduti durante la guerra, con immagini che vanno dal buon soldato al figlio della patria. Un altro campo d'analisi è quello dell'infanzia: i discorsi dei docenti sul conflitto, del "Corriere dei Piccoli" e della letteratura per ragazzi lavorano per "costruire" i corpi dei piccoli italiani. Non manca, infine, lo studio della letteratura interventista: Gabriele D'Annunzio, Giovanni Pascoli, Filippo Tommaso Marinetti, Matilde Serao, Ezio Maria Gray, Umberto Saba, Ada Negri, Giovanni Bevione.

Soldati italiani in Libia. Trauma,...

Mamone Graziano
Unicopli 2016

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
Il 29 settembre 1911 l'Italia di Giolitti dichiara guerra all'Impero ottomano per conquistare la Libia. Soltanto nel primo anno di ostilità oltre centomila soldati vengono sbarcati sulla Quarta Sponda. Ha inizio un conflitto che si rivelerà ben più lungo e difficile del previsto. Per molti fanti catapultati in quell'inedito massacro l'ultima trincea rimane la scrittura. Favoriti da una crescente alfabetizzazione e da un servizio di posta militare efficiente, i soldati arrivano a produrre migliaia e migliaia di testi. Solo una piccola parte di questi, conservati in archivi pubblici e privati, è giunta sino a noi: dentro ed attorno alle scritture i militari hanno costruito la propria identità, resistito alla spersonalizzazione, veicolato o talvolta demolito stereotipi ed immaginari coloniali. Questo volume fa emergere i complessi rapporti tra vissuto e memoria, nell'ambito di un conflitto che ha segnato una svolta per le vertiginose ambizioni di potenza italiane.

Presente imperfetto. Eredità...

Grechi G.
Mimesis 2016

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
L'Italia ha un passato coloniale con il quale si è iniziato a fare i conti in tempi relativamente recenti. È un passato che sembra non riuscire a passare, soprattutto rispetto agli immaginari che ha prodotto e che continuano a circolare, spesso non visti, nella cultura contemporanea e nella vita quotidiana. La mancanza di una vera rielaborazione degli immaginari razzializzati prodotti in Italia in quel lungo periodo che va dall'unità d'Italia fino al fascismo, ha fatto sì che questi riemergano oggi attualizzati in una serie di immagini e linguaggi razzializzati o apertamente razzisti. I saggi teorici e le pratiche di ricerca contenuti in questo volume aiutano a ricostruire questo "passato che non passa", a partire da un'analisi della cultura popolare e di consumo contemporanea, che ne sono impregnate. Il volume raccoglie i contributi prodotti durante due giornate di incontri e dibattiti intorno a questa tematica, che si sono svolte alla Casa della Memoria e della Storia di Roma a novembre 2014. Al centro dell'interesse quegli oggetti quotidiani - ricordi familiari, prodotti di consumo, giocattoli - che contengono tracce di immaginari coloniali, la cui analisi e rilettura collettiva può aiutare a rivedere il proprio passato, prendere coscienza di come si è formata storicamente l'idea di una "italianità", decostruire i tanti stereotipi che continuano a circolare in questo presente interculturale.

Ti saluto, vado in Abissinia....

Prosperi Stefano
Marlin (Cava de' Tirreni) 2016

Disponibile in 3 giorni

16,00 €
Raccontate dal figlio, il libro descrive le esperienze di un giovane volontario nella guerra d'Etiopia del 1935-36, tra eccitazione, dubbi e timori davanti ad un futuro nuovo in un paese sconosciuto. Quella di Mario Prosperi fu una generazione che maturò bruscamente, passando dall'illusione di un'avventura entusiasmante alla brutalità delle azioni militari, in cui rifulse il valore dell'amicizia. Si va dall'esotismo del porto di Massaua sulle tracce delle precedenti avventure coloniali - all'impatto del combattimento sotto l'Amba Aradam; dalla conquista di Addis Abeba alle rappresaglie contro gli etiopi nel tentativo di controllare il territorio. L'avventura di Mario sbiadisce, infine, nei compiti di guarnigione in un fortino sperduto, che il protagonista lascerà dopo essere stato ferito. Nel corso della sua esperienza africana il giovane approderà a convinzioni più nettamente antifasciste, mettendo in rilievo, con coraggio e determinazione, gli aspetti negativi di quella che si rivelò un'ambiziosa e disastrosa impresa del Regime. Introduzione di Marco Palmieri.

La guardia di finanza e i servizi...

Zita Vito
Phasar Edizioni 2016

Disponibile in 3 giorni

25,00 €
Questo studio affronta con approfondita analisi storico-politica i primi passi realizzati dagli italiani nel Corno d'Africa. La sostituzione dell'amministrazione egiziana con quella italiana, determinò la decisione di dare continuità al funzionamento della Dogana di Massaua in modo da garantire il regolare svolgimento dei traffici commerciali e marittimi. Per realizzare questo progetto nel giugno 1886 fu inviato in colonia il maggiore Carlo Melloni della Guardia di Finanza per coordinare un ristretto numero di militari del Corpo affinché fossero svolte molteplici funzioni fra le quali occuparsi dei servizi doganali; ostacolare il traffico di schiavi e di armi verso l'Etiopia. Dall'analisi di documenti di archivio è stato possibile seguire l'evoluzione degli avvenimenti politici e militari fino alla soglia del 1900, riportando i fatti salienti e le decisioni prese dal Governo della Colonia Eritrea e dai Dicasteri di Roma sul funzionamento della Dogana permettendo anche di delineare i movimenti fra madre Patria e Colonia dei militari del Corpo. Il libro comprende anche una ricca documentazione iconografica e un corposo apparato documentale.

Sotto due bandiere. Lotta di...

Di Lalla Fabrizio
Solfanelli 2016

Disponibile in 3 giorni

30,00 €
I due argomenti trattati in questo libro non hanno nulla in comune se non i luoghi e i tempi in cui si svolsero. Il primo, la resistenza etiopica contro l'occupazione italiana, la prima guerra patriottica di liberazione del XX secolo, si propone di integrare quanto già scritto, approfondendo soprattutto l'aspetto sociale dello scontro e le reazioni psicologiche di protagonisti e gregari dei fronti opposti, con la descrizione dei comportamenti dettati da speranze e illusioni, paure ed eroismi, generosità e soprattutto crudeltà. I riflessi della guerriglia furono drammatici per la società nativa e per quella italiana. L'altro tema, la resistenza italiana contro gli inglesi accesasi dopo la sconfitta, nella sua ampia trattazione, è una pagina inedita della storiografia italiana. Finora, era rimasta avvolta nella nebbia che solo gli scritti autobiografici di alcuni protagonisti avevano cercato di diradare, senza, peraltro, riuscirci per l'eccessiva enfasi contenuta nelle loro memorie, l'esagerazione nella valutazione degli episodi di cui furono protagonisti e l'assenza di una visione complessiva del fenomeno.

L'Africa in casa. Propaganda e...

Deplano Valeria
Mondadori Education 2015

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
Il colonialismo italiano non ha segnato soltanto la storia delle popolazioni africane, né ha riguardato esclusivamente quegli italiani che hanno attraversato il mare per combattere e per lavorare. L'espansione coloniale ha anche portato l'Africa nell'immaginario di chi rimase a casa, condizionandone il modo di pensare sé stesso, l'Italia, e gli altri popoli. Con il fascismo la cosiddetta "coscienza coloniale" della nazione diventa una priorità, fondamentale sia per la realizzazione della politica espansionistica, sia per avvicinare l'intero corpo nazionale ai valori imperiali e, quindi, fascisti. Il volume ricostruisce i meccanismi di organizzazione della propaganda e di diffusione della cultura coloniale nell'Italia fascista, leggendoli non soltanto come parte del progetto espansionistico, ma più in generale come un elemento della storia dell'Italia e della formazione degli italiani come comunità nazionale.

Gas in Etiopia. I crimini rimossi...

Belladonna Simone
Neri Pozza 2015

Disponibile in 3 giorni

19,00 €
"La guerra d'Etiopia non è stata soltanto la più grande campagna coloniale della Storia contemporanea, ma anche, probabilmente, la miccia che ha fatto scoppiare la seconda guerra mondiale. Mussolini cominciò a prepararla sin dal 1925 e volle che fosse una

La giustizia italiana nelle colonie

Martone Luciano
Giappichelli 2015

Disponibile in 5 giorni

30,00 €
Questo libro riflette sul dominio coloniale dal punto di vista delle vicende giuridiche, tra la fine dell'Ottocento e la prima metà del Novecento. L'autore analizza la storia del nostro colonialismo attraverso la formazione di un altro diritto e l'esperienza della giustizia d'Oltremare. Nel descrive la civiltà giuridica italiana nelle colonie ne rileva i caratteri, ne sottolinea le contraddizioni e disegna i molteplici aspetti di una società diseguale, utilizzando una ricca documentazione d'archivio. Da questa ricerca emergono schemi giuridici di comportamento improntati ad un costante ricorso alle categorie della specialità, dell'emergenza e della discrezionalità. Si tratta di una pagina della nostra storia nazionale a lungo caduta in oblio e solo in questi ultimi anni riconosciuta, senza la nostalgia del mito del "bravo italiano" e l'ipocrisia delle sue opere di civiltà. Un'eredità con la quale occorre fare i conti in una situazione di rinnovato contatto con quei popoli, un tempo sudditi d'Africa.

I conflitti per la terra. Tra...

Van Aken Mauro
Altravista 2015

Disponibile in 3 giorni

28,00 €
Il tema del land grabbing - l'accaparramento indiscriminato di ampie superfici di terra da parte di compagnie private o di Stati stranieri nei paesi del Sud del mondo per soddisfare i propri bisogni alimentari ed energetici - ha conosciuto negli ultimi anni un esteso dibattito tanto in ambienti accademici quanto nella discussione pubblica. Questo testo colloca tale discussione entro un orizzonte problematico ampio, che comprende le contese e competizioni attorno alla proprietà e all'uso della terra, i sistemi di produzione del cibo e la sicurezza alimentare, la salvaguardia ambientale, le identità, i valori e le culture dei territori. Il testo, oltre a presentare in forma agile e succinta il fenomeno dell'accaparramento di suolo nella sua estensione quantitativa, sotto il profilo giuridico, economico e nei suoi legami con la produzione di cibo, propone un'ampia varietà di casi di studio che ci conducono dal Brasile alla Tailandia ai contesti africani ed europei e che abbracciano tanto l'epoca coloniale quanto il periodo postcoloniale.

L'Italia postcoloniale

Lombardi-Diop C.
Mondadori Education 2014

Disponibile in 3 giorni

21,00 €
Il volume presenta la condizione postcoloniale come uno dei fattori determinanti che danno forma alla vita quotidiana e alla cultura dell'Italia contemporanea. Esso identifica un'ampia varietà di discorsi, pratiche sociali e forme di produzione culturale specificatamente postcoloniali che trovano espressione nell'Italia di oggi. Questo volume collettaneo non si limita a una rilettura del passato coloniale ma sottolinea come le relazioni di potere poste in essere dal colonialismo siano perpetuate e corroborate nella società attuale. Esso stabilisce inoltre un rapporto di continuità tra il passato coloniale e altri fenomeni centrali per la formazione dell'identità italiana, quali le emigrazioni transoceaniche ed europee, la subalternità del Sud, le migrazioni interne, il rapporto con il Mediterraneo e l'immigrazione contemporanea. Attraverso l'analisi di studiosi e studiose che operano in un contesto internazionale e interdisciplinare, il volume introduce a pieno titolo gli studi postcoloniali come campo di indagine che ampia e arricchisce il dibattito teorico-critico sulla storia e la cultura italiane.

Un missionario alla scoperta delle...

Lagioia Vincenzo
Il Mulino 2014

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
Il racconto di un tempo e di un mondo, le Antille durante l'Ancien Regime, è riportato e analizzato in questo volume, che offre al lettore italiano un affresco unico e illuminante del nuovo mondo e permette di scoprire un autore come Jean-Baptiste Du Tertre. Nell'"Histoire generale des Antilles habitées par les François", enciclopedica nel disegno e nella struttura, Du Tertre realizza con grande chiarezza lo scopo patriottico che lo aveva ispirato e il progetto politico che ne aveva convalidato l'utilità, non meno che il metodo che aveva ispirato tutta la sua indagine. Così, tra l'amore per la Francia e l'amore per la verità, Du Tertre ribadisce la sua volontà di servire la patria, consegnando ai governatori francesi delle colonie d'oltremare un patrimonio di conoscenze, fondate sulla sua esperienza diretta e sui suoi studi, e di consigli utili per reggerle e conservarle, e dichiara con forza "la veridicità e la sincerità" dell'opera stessa in una sorta di discorso sul metodo storiografico, in cui con efficacia indica i canoni di una rigorosa conoscenza storica e ne prescrive gli strumenti: le testimonianze dirette e i documenti degni di fede. Nelle pagine di questo volume emerge la singolarità dell'opera di Du Tertre, la cui riflessione sulla convivenza tra popoli e culture ha precorso sia il pensiero di Rousseau sia, nelle pagine dedicate alle religioni, il tema del "bisogno del sacro", teorizzato poi da Lévy-Strauss.

I due versanti della storia. Vol....

Bosschère Guy de
Res Gestae 2014

Disponibile in 3 giorni

16,00 €
La colonizzazione, il suo senso e la sua lenta fine. Esperto di storia dei paesi in via di sviluppo de Bosschère offre una ricognizione a tutto tondo sul fenomeno storico della colonizzazione. Ma più che i fatti interessano qui le motivazioni profonde, più che gli aspetti economici, quelli che portano alcune culture a prevaricarne altre col pregiudizio della superiorità. Questi due volumi si occupano della colonizzazione nei suoi aspetti meno noti, antropologici e culturali. Il secondo libro permette di vedere, come in una metafora della tempesta, cosa resta sulle spiagge una volta che i conquistatori se ne sono andati, lasciando, insieme a una nuova libertà, spesso spuria o fittizia, i danni indelebili a strutture sociali millenaria. L'autore vuole offrire, con quest'opera, un tentativo di definizione e uno strumento di analisi della colonizzazione, della sua natura, dei suoi meccanismi, orientamenti e conseguenze, dall'antichità ai nostri giorni. Si vuole svelare l'identità della colonizzazione, i suoi antecedenti, le sue motivazioni profonde.

I due versanti della storia. Vol....

Bosschère Guy de
Res Gestae 2014

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
La colonizzazione, il suo senso e la sua lenta fine. Esperto di storia dei paesi in via di sviluppo de Bosschère offre una ricognizione a tutto tondo sul fenomeno storico della colonizzazione. Ma più che i fatti interessano qui le motivazioni profonde, più che gli aspetti economici, quelli che portano alcune culture a prevaricarne altre col pregiudizio della superiorità. Questi due volumi si occupano della colonizzazione nei suoi aspetti meno noti, antropologici e culturali. Il secondo libro permette di vedere, come in una metafora della tempesta, cosa resta sulle spiagge una volta che i conquistatori se ne sono andati, lasciando, insieme a una nuova libertà, spesso spuria o fittizia, i danni indelebili a strutture sociali millenaria. L'autore vuole offrire, con quest'opera, un tentativo di definizione e uno strumento di analisi della colonizzazione, della sua natura, dei suoi meccanismi, orientamenti e conseguenze, dall'antichità ai nostri giorni. Si vuole svelare l'identità della colonizzazione, i suoi antecedenti, le sue motivazioni profonde.

Gli italiani in Africa. Storia...

Bandini Franco
Res Gestae 2014

Disponibile in 3 giorni

29,00 €
Giornalista e inviato, Franco Bandini racconta la storia dei fatti, snocciola la narrazione del presente, in un libro che penetra le trame dei servizi segreti. Un libro che va a caccia delle conseguenze lunghe delle malefatte degli italiani in Africa, nella grottesca costruzione dell'impero mussoliniano. Tra documenti e capacità di cogliere le grandi e piccole architetture dello spionaggio, Bandini restituisce in presa viva tutta la tragicità dell'avventura fascista in Africa.

Le italiane in Africa orientale....

Di Lalla Fabrizio
Solfanelli 2014

Disponibile in 3 giorni

30,00 €
In questo libro viene affrontato il tema delle italiane che si recarono nell'impero fascista alla fine degli anni trenta. Contrariamente a quanto è stato ritenuto finora si trattò di un fenomeno di massa che interessò circa ventottomila donne, non solo madri e mogli, ma anche nubili. Appartenenti in gran parte al ceto medio, si recarono in Africa in cerca di lavoro e per fuggire da un ambiente che concedeva loro modesti ambiti di libertà e una subalternità spesso umiliante. L'esodo fu facilitato e, in qualche caso, imposto dal fascismo per contrastare il madamismo, vale a dire l'unione con le native, l'inquinamento razziale e l'aborrito meticciato. L'opera è divisa in tre parti. La prima descrive la situazione delle italiane nella nostra società degli anni trenta e il dibattito sulla necessità della presenza femminile in colonia. La seconda esamina il percorso verso e nella terra promessa e la tragica conclusione. La terza è dedicata alle storie di alcune figure femminili ricavavate da diari, pubblicazioni e interviste. Nell'ampia appendice oltre a una serie di immagini e documenti in gran parte inediti è stato inserito il diario integrale di una colona.

Progetto Ascari. Dalla storia degli...

Volterra A.
Edizioni Efesto 2014

Disponibile in 3 giorni

12,00 €
Questo volume è la sintesi di una ricerca che ha avuto come scopo la creazione di una banca dati digitale che raccoglie tutti i documenti relativi agli ascari eritrei conservati presso l'archivio Storico dello Stato Maggiore dell'Esercito. Il lavoro, che è stato realizzato da un gruppo di ricercatori del Centro Interdipartimentale di Studi Somali dell'Università degli Studi "Roma Tre", ha individuato, digitalizzato e classificato 38247 documenti. L'intento di questa raccolta è quello di offrire uno strumento per la ricerca e, nel contempo, mettere in comune un patrimonio documentale tra Italia ed Eritrea nella consapevolezza dell'importanza della condivisione della memoria.

Il mondo atlantico. Una storia...

Morelli Federica
Carocci 2013

Disponibile in 3 giorni

24,00 €
L'Atlantico non è solo un oceano, è lo spazio che ha permesso al Vecchio Mondo di unirsi al Nuovo, dando vita a società, economie, culture. Il libro narra dell'incontro e dell'interazione tra europei, africani e amerindiani, non rimanendo confinato all'analisi degli imperi o delle economie coloniali: al c'entro vi sono gli uomini, con i loro modi di vita, di lavoro e di consumo, le loro pratiche culturali e religiose. Tale prospettiva offre un'interpretazione originale alla storia dell'espansione e del colonialismo europei, rompendo le tradizionali frontiere territoriali e cronologiche. Lo studio della formazione di società multietniche avant la lettre apre infatti nuovi orizzonti per comprendere non solo il processo di "razzializzazione" delle società da una parte e dall'altra dell'Atlantico, ma anche il carattere degli imperi coloniali.

Le vene aperte dell'America Latina

Galeano Eduardo
Sperling & Kupfer 2013

Disponibile in libreria  
STORIA MODERNA

10,90 €
Un reportage che attraversa cinque secoli di storia del continente latinoamericano per raccontare il saccheggio delle sue preziose risorse: l'oro e l'argento, il cacao e il cotone, il petrolio e la gomma, il rame e il ferro. Tesori depredati sistematicamente: fin dai tempi della conquista spagnola, le potenze coloniali hanno prosciugato le ricchezze di questa terra rigogliosa, lasciandola in condizioni di estrema povertà. Un testo illuminante che, intrecciando l'analisi storica ed economica con il racconto, suggestivo e incalzante, delle passioni di un popolo sfruttato e sofferente, è diventato un vero e proprio classico della letteratura latinoamericana. Prefazione di Isabel Allende.

Le insurrezioni anti-imperialiste...

Caminiti Alberto
Liberodiscrivere 2013

Disponibile in 3 giorni

19,50 €
Nel libro sono ampiamente evidenziati i concetti di colonialismo e di imperialismo e vengono poi sviluppati due episodi che sul finire del secolo XIX attirarono l'opinione pubblica mondiale: la rivolta a Khartum (1885) del Mahdi che, proclamatosi novello P

Il Dodecaneso italiano 1912-1947....

Pignataro Luca
Solfanelli 2013

Disponibile in 3 giorni

40,00 €
Il governo di Mario Lago segnò per il Dodecaneso l'ingresso nella "modernità": costruzione di infrastrutture ma anche rigore nell'amministrazione pubblica, ordinamento di aspetti rilevanti della vita sociale (come catasto, censimento, sanità, assistenza all'infanzia, istruzione, bilanci comunali, elezioni amministrative), sviluppo dell'economia, promozione della cultura, apertura al turismo internazionale. Il volume ricostruisce il profilo biografico di Mario Lago (un diplomatico amico di qualificati esponenti della cultura italiana di primo Novecento, egli stesso scrittore e critico d'arte) e la sua opera di governo in Egeo sullo sfondo dei complessi rapporti tra amministrazione italiana, regime fascista, enti locali, comunità etnico-religiose nonché delle esigenze di politica estera e del ruolo di Rodi come centro d'influenza italiana in Levante particolarmente nei riguardi degli Ebrei.

Postcoloniale italiano. Tra...

Sinopoli F.
Novalogos 2013

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
In questo volume viene affrontato, con approfondimenti su testi ed episodi storici, il problema della rimozione del passato coloniale italiano con i suoi effetti persistenti nella nostra cultura e con il conseguente tardivo sviluppo degli studi in materia. Viene utilizzata una metodologia interdisciplinare interessata all'immaginario interculturale, alle questioni linguistiche, alla produzione di testi in lingua italiana da parte di autori ed autrici translingui provenienti, in particolare, dai paesi del Corno d'Africa: pratiche di scrittura "meticcia", utili a narrare il passato coloniale, le memorie perdute e le rimozioni drammatiche, frutto delle asimmetrie postcoloniali.

L'africa come carriera. Funzioni e...

Giorgi Chiara
Carocci 2012

Disponibile in 3 giorni

22,00 €
Il volume ricostruisce le vicende individuali e collettive di coloro che, a più riprese, lavorarono e vissero nelle colonie italiane, governandole e svolgendo la propria attività di amministratori. I funzionari coloniali rivestono un ruolo decisivo rispetto ai molteplici compiti assolti e in relazione alla storia amministrativa nazionale, al di là della loro cattiva reputazione che costituisce nondimeno un segnale significativo dell'atteggiamento tenuto nei confronti delle popolazioni colonizzate. Muovendo dalle specificità dell'operato dei funzionari, il testo analizza e ricompone il profilo di questo corpo "speciale" della burocrazia comparandolo con l'esperienza inglese e francese. La ricostruzione storica delle dinamiche del governo coloniale - nelle sue istituzioni, funzioni e agenti -consente di far luce sui caratteri peculiari del colonialismo italiano, su alcuni tratti delle classi dirigenti nazionali tra Ottocento e Novecento e, al contempo, su parte delle vicissitudini del Corno d'Africa sottoposto alla colonizzazione italiana.

La via del tè. La Compagnia inglese...

Zanini Livio
Il Portolano 2012

Disponibile in 3 giorni

29,00 €
Percorrere la storia del tè significa risalire indietro di almeno due millenni e attraversare tutti i continenti. La preparazione della bevanda e il suo consumo hanno stimolato l'invenzione e lo sviluppo di strumenti e utensili appositi, che, a loro volta, sono stati elaborati in forme artistiche innovative e di pregio (dalla porcellana cinese al raku giapponese. Il tè divenne la principale voce delle importazioni dalla Cina e determinò le fortune della Compagnia inglese delle Indie Orientali, la prima e la più longeva multinazionale della storia. Un incidente politico legato al tè, il cosiddetto "Boston Tea Party" (1773), segnò un momento fondamentale nella storia degli Stati Uniti d'America. Ben poche altre piante possono vantare una presenza così costante a livello globale. Il lavoro di Livio Zanini, sinologo e ricercatore che da anni si dedica allo studio della cultura del tè, viene a colmare una lacuna grave nel panorama editoriale italiano, e costituisce un contributo importante alla storia dei rapporti fra Oriente e Occidente. Che sono spesso passati attraverso, o davanti, a una tazza di tè.

Imperi. Il dominio del mondo...

Münkler Herfried
Il Mulino 2012

Disponibile in 3 giorni

14,00 €
Fino a non molto tempo fa in Europa si pensava che gli imperi fossero relitti del passato. Dopo il crollo dell'Unione Sovietica, le cose sono cambiate: gli Stati Uniti sono venuti ad assumere una posizione di egemonia che spesso fanno consapevolmente valere e che molti considerano una minaccia. Si è ricominciato così a parlare di "impero" e di "imperialismo", concetti che erano stati dati ormai per superati. Ma che cosa ha caratterizzato nella storia la sovranità imperiale? Qual è il contributo alla stabilità che un ordinamento imperiale offre, e quali sono i rischi che esso comporta? L'impero cinese della dinastia Han o quello romano dell'età di Augusto, l'impero mongolo di Gengis Khan o quello degli zar russi, l'impero coloniale spagnolo, portoghese o britannico: condizioni storiche differenti presentano i medesimi principi fondamentali dell'esibizione e della conservazione della potenza. In queste pagine Münkler parte dall'esplorazione del passato per ricostruire la parabola millenaria dell'idea di impero e per comprenderne la storia presente.

Non desiderare la terra d'altri. La...

Cresti Federico
Carocci 2011

Disponibile in 3 giorni

35,00 €
Negli ultimi anni i rapporti che legano l'Italia alla Libia sono stati spesso al centro di dibattiti e polemiche. Questo libro - che esce a cento anni di distanza dallo scoppio della guerra italo-turca (1911), primo atto del sogno nazionalista italiano di ottenere "un posto al sole", e a sessanta dalla dichiarazione di indipendenza del paese nordafricano (1951) - rappresenta dunque l'occasione per ripercorrere un capitolo fondamentale dei rapporti fra i due paesi: la drammatica vicenda della conquista coloniale della Cirenaica, destinata dal governo fascista a essere popolata da agricoltori italiani.

La battaglia di El Alamein

Di Giusto Piero
Biblioteca dell'Immagine 2011

Disponibile in 3 giorni

12,00 €
Questo libro narra la grande storia attraverso l'esperienza di una persona comune, di un soldato che combattè al fronte, nella battaglia di El Alamein, una tra le più note e raccontate del secondo conflitto mondiale. In queste pagine vivono i ricordi di Piero Di Giusto, classe 1918, pordenonese, uno degli ultimi superstiti protagonisti dell'epopea dei "Ragazzi della Folgore", celebrata largamente nell'epica nazionale. Una narrazione senza enfasi del vivere quotidiano di chi si trovò, senza averlo chiesto, al centro della scena, fianco a fianco con gli attori principali di un capitolo tra i più drammatici nella storia dell'umanità. Diciassettemila italiani, tredicimilacinquecento inglesi e novemila tedeschi morirono in quella battaglia.