Scienza e teoria politica

Filtri attivi

Berlusconi o il '68 realizzato

Perniola Mario
Mimesis 2020

Disponibilità immediata

3,90 €
Berlusconi ha realizzato gli ideali del Sessantotto. Questo libro non parte da una provocazione, ma da un'attenta analisi senza paura di scandalizzare. Come solo un grande filosofo può fare, Mario Perniola mostra in Berlusconi tutti gli obiettivi da cui il

Il principe

Machiavelli Niccolò; Martelli M. (cur.)
Salerno 2020

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60,00 €

Il principe. Audiolibro. CD Audio...

Machiavelli Niccolò; Carini C. (cur.); Tarantino M. (cur.)
Recitar Leggendo Audiolibri 2020

Disponibilità immediata

14,90 €
Composto nel 1513, il Principe è l'opera più conosciuta di Niccolò Machiavelli. E' un trattato di dottrina politica di sconcertante modernità, tanto che le qualità principali che secondo il pensiero di Machiavelli un principe dovrebbe avere sono tuttora citate negli odierni testi sul tema della leadership. L'audiolibro è basato sul testo che riproduce la lezione del manoscritto G 14 custodito dalla Biblioteca Augusta del Comune di Perugia. Il manoscritto, datato XVI secolo, proveniente dalla Biblioteca di Monteripido, fu copiato da cinque (o sei) diversi amanuensi ed esibisce diversi ispanismi, alcuni vocalismi umbri e una notevole alternanza morfologica. Lettura ad alta voce di Claudio Carini.

Gramsci o barbarie

Zanelli Giovanni
Prospettiva Editrice 2020

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14,00 €
La guerra, la corruzione, la crisi economica e politica, la tragica condizione dei subalterni, la decadenza della cultura, la morte delle ideologie: la barbarie come cifra ultima dei tempi moderni; il pensiero di Gramsci come unica possibile via di fuga.

Il principe

Machiavelli Niccolò; Pedullà G. (cur.)
Donzelli 2020

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30,00 €
Da cinquecento anni il "Principe" funziona come una sorta di specchio nel quale non cessa di riflettersi la coscienza occidentale, proiettando sulle parole di Machiavelli ansie, ossessioni, speranze, paure. Politica e morale, mezzi e fini, il partito come moderno principe, l'emergere dello Stato, la politica come tecnica, i fantasmi del totalitarismo. In quanto presunto fondatore della modernità politica, Machiavelli entra obbligatoriamente in qualsiasi discorso filosofico sulla vita associata. Eppure, questo successo ha avuto un prezzo considerevole. Chiosato, interpretato, adattato e spesso anche violentato, il "Principe" ha troppo spesso finito per smarrire la propria fisionomia e assumere quella dei suoi ammiratori o detrattori. Questa edizione del cinquecentennale nasce precisamente dall'auspicio di favorire una nuova intimità con un grande classico più citato che letto, anzitutto giovandosi di una versione in italiano moderno appositamente realizzata da Carmine Donzelli. La traduzione accompagna, a fronte, il testo originale del "Principe", mantenendo le idiosincrasie, il procedere spezzato, le peculiarità e la bellezza della prosa machiavelliana, ma al tempo stesso scioglie gli inevitabili ostacoli linguistici e permette di avvicinarsi al testo senza le consuete difficoltà della prima lettura. Alla traduzione di Donzelli si aggiunge un vasto commento e un'altrettanto ricca introduzione di Gabriele Pedullà.

House of Trump

Borgognone Giovanni
Università Bocconi Editore 2020

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15,50 €

Studi gramsciani nel mondo. Gramsci...

Descendre R. (cur.); Giasi F. (cur.); Vacca G. (cur.)
Il Mulino 2020

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29,00 €
La fortuna di Gramsci in Francia costituisce un capitolo significativo della cultura europea della seconda metà del Novecento. Tra gli anni Sessanta e Ottanta, grazie alla traduzione degli scritti - in primo luogo l'edizione cronologica dei «Quaderni del carcere» - e al fitto dialogo con gli studiosi italiani, Gramsci divenne crocevia di una parte importante della cultura filosofica francese, che influenzò sensibilmente non solo il marxismo italiano, ma anche la ricezione internazionale, specie nel mondo arabo e in America Latina. Cruciale fu inoltre il ruolo di Louis Althusser alla metà degli anni Settanta: il filosofo, con la sua risonanza internazionale, diede un'impronta marcata e durevole alle letture del pensiero gramsciano in tutto il mondo. Nell'ultimo decennio, grazie anche a André Tosel, in origine allievo di Althusser, è stata avviata in Francia una nuova stagione di studi gramsciani, collegata a quella suscitata in Italia dall'Edizione nazionale degli scritti. Questo volume presenta alcuni saggi fra i più significativi prodotti in ambito francese. Scritti di Louis Althusser, Etienne Balibar, Christine Buci-Glucksmann, Romain Descendre, Annick Jaulin, Pierre Musso, Robert Paris, Hughues Portelli, Nikos Poulantzas, François Ricci, Jacques Texier, André Tosel.

Il principe. Ediz. integrale

Machiavelli Niccolò
Rusconi Libri 2020

Disponibilità immediata

9,00 €
Il Principe è un trattato di dottrina politica che parte da un punto di vista realistico e amaro. Poiché gli uomini tendono per natura a sopraffarsi gli uni con gli altri, è necessario che intervenga un potere al di sopra delle parti che valga a dominare il tumulto delle passioni. In tempi di corruzione e disordine questo potere spetta al "Principe", cioè a una singola, fortissima personalità che dell'egoismo umano sappia fare uso economico e utile. Lo stile di quest'opera rappresenta un modello insuperato di concisione e di forza in cui la lingua si piega a tutte le esigenze del pensiero.

Il principe

Machiavelli Niccolò
Ali Ribelli Edizioni 2020

Disponibilità immediata

10,00 €
Il principe, celebre trattato di dottrina politica scritto da Niccolò Machiavelli nel 1513, espone le caratteristiche dei principati e dei metodi per mantenerli e conquistarli. Il trattato ha avuto un successo talmente grande da aver coniato l'aggettivo "machiavellico" ad indicare l'esaltazione dell'astuzia nei rapporti politici e sociali. Manuale in uso ai sovrani dell'epoca e ai politici di oggi, Il principe è un libro senza tempo e quantomai attuale nello scacchiere politico contemporaneo.

Il manifesto del Partito Comunista

Marx Karl; Engels Friedrich; Donaggio E. (cur.); Kammerer P. (cur.)
Feltrinelli 2019

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6,50 €
"Uno spettro si aggira per l'Europa: lo spettro del comunismo." Con questa frase si apre "Il manifesto del Partito Comunista", il lavoro commissionato dalla Lega dei comunisti a Marx ed Engels tra il 1847 e il 1848, in tempo per l'esplosione rivoluzionaria che avrebbe scosso in modo profondo l'Europa uscita dalla stabilizzazione reazionaria del Congresso di Vienna del 1815. La traduzione di questa edizione è stata condotta sull'edizione originale del 1848.

Il movimento della politica

Laudani Raffaele
Il Mulino 2019

Disponibilità immediata

17,00 €
Nel corso della modernità lo Stato ha costituito il modello sul quale la politica si è costruita ed è stata pensata. Al di là delle sue forme concrete di funzionamento, esso è stato espressione di una volontà di contenimento del movimento della politica, la scoperta tutta moderna della mutevolezza delle relazioni politiche e della loro naturale conflittualità. Oggi che lo Stato vede affievolirsi molte delle sue prerogative moderne, questo volume assume come centrale proprio quel movimento che la modernità ha cercato di neutralizzare. Due sono le direttrici seguite: l'analisi della capacità teorica e pratica dei movimenti sociali di operare una critica radicale delle logiche politiche moderne e la ricostruzione genealogica di una modalità alternativa di pensare la politica nella modernità, qui sintetizzata con la categoria di potere destituente, che del movimento della politica fa il suo presupposto.

Immaginazione e potere

Bianchi L. (cur.); Sannino A. (cur.)
Bibliopolis 2019

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30,00 €
Se la facoltà immaginativa risulta strumento essenziale per la conoscenza, il tema dell'immaginazione si ripresenta costantemente nel pensiero occidentale dall'antichità ad oggi percorrendo vari ambiti del sapere. I saggi qui raccolti si concentrano sul ruolo dell'immaginazione nei suoi nessi con la politica e la storia in età classica e moderna; con il pensiero naturale e la scienza in epoca medievale e nei dibattiti secenteschi; con la filosofia e la letteratura tra illuminismo e contemporaneità.

Da Murri a Zaccagnini. Movimento...

Campanini Giorgio
Diabasis 2019

Disponibilità immediata

18,00 €
La storia del Movimento cattolico in Emilia-Romagna ha svolto nel corso del Novecento un importante ruolo, grazie a importanti personalità - oggetto della presente ricerca - quali Giuseppe Dossetti, Francesco Luigi Ferrari, Giuseppe Micheli, Benigno Zaccagnini, il tutto sullo sfondo dell'impulso al rinnovamento della Chiesa offerto da Romolo Murri, marchigiano ma attivamente operante anche in Romagna. I diversi studi qui raccolti offrono un quadro di insieme di una regione, l'Emilia-Romagna, che ha vissuto con particolare intensità il passaggio dallo Stato liberale alla dittatura fascista e infine a una rinascita democratica alla quale i cattolici hanno dato un importante contributo.

Ripensare la politica. Immagini del...

Profumi E. (cur.); Iacono A. M. (cur.)
ETS 2019

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25,00 €
La prolungata crisi delle "democrazie liberali" sta producendo un profondo svuotamento democratico che rimette in discussione l'idea stessa del fare politico e della politica istituzionale. Nei nostri Stati di diritto si consolida una condizione "postdemocratica" in cui parole chiave come "sovranità popolare", "partecipazione diretta al potere", "eguaglianza", entrano in una nebulosa immaginaria che sembra condannarle all'ambiguità o alla contraddizione. A ciò si accompagna un'importante delegittimazione della rappresentanza politica e del sistema istituzionale dei partiti. Nel mondo si diffondono forme autocratiche di potere collettivo, e Stati autoritari si adattano senza problemi al sistema economico neoliberista. L'Unione Europea è preda di spinte nazionalistiche che ne mettono radicalmente in discussione l'esistenza, senza che ci siano convincenti risposte popolari in grado, quanto meno, di arginare il fenomeno spesso liquidato sotto la generica categoria di "populismo". L'immaginario capitalista che attraversa le nostre società sembra accompagnarci verso condizioni sociali in cui fare a meno della politica è una convinzione crescente. La crisi è ormai cosi radicale da aver generato una domanda ineludibile, che mette a nudo il legame intimo tra potere e democrazia: come ripensare la politica? In questo volume, filosofi, studiosi e pensatori italiani e europei si confrontano, per la prima volta, con questo problema. Le risposte e i dubbi con cui si relazionano, contribuiscono a definire il campo delle molteplici possibilità di rigenerare quest'idea, e aprono l'orizzonte di senso per pensare un'altra forma democratica a venire.

La delegittimazione politica...

Macry P. (cur.); Masella L. (cur.)
Viella 2019

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28,00 €
I saggi di questo volume si concentrano sui percorsi che portano a scavalcare il labile confine che separa l'avversario dal nemico. Il tema riguarda il fenomeno della legittimazione, delegittimazione o rilegittimazione dello Stato, dedicando particolare attenzione alle cesure storiche come momenti decisivi nella ridefinizione del rapporto amico/nemico. Si sono scelti come campo di verifica analitica la Gran Bretagna dell'imperialismo liberale tardo-ottocentesco; l'Italia postunitaria, il colonialismo crispino, e poi la crisi dello Stato liberale e del fascismo; la Germania dell'impero bismarckiano e la repubblica di Weimar con l'attacco del partito hitleriano alle sue istituzioni, sino alle nuove impostazioni delle relazioni internazionali nella Società delle Nazioni.

Tempio di verità

Gandhi Mohandas Karamchand; Neroni B. (cur.)
Lindau 2019

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8,50 €

L'Europa

De Gasperi Alcide; De Gasperi M. R. (cur.)
Morcelliana 2019

Disponibilità immediata

17,00 €

Contro il fascismo

Matteotti Giacomo
Garzanti 2019

Disponibilità immediata

4,90 €
Quella di Giacomo Matteotti è una delle voci che con più forza e più coraggio si levarono contro i soprusi del regime fascista. A distanza di quasi un secolo questo volume esorta a prestarle di nuovo ascolto, riproponendo due documenti molto citati ma poco letti: il discorso del 31 gennaio 1921, quando Matteotti per la prima volta e per primo osò prendere la parola in Parlamento contro il regime, e quello del 30 maggio 1924, quando denunciando i brogli elettorali firmò la propria condanna a morte, inflittagli di lì a pochi giorni per mano di cinque sicari fascisti. Grazie a queste due testimonianze sarà possibile comprendere con maggiore chiarezza un momento cruciale della storia del nostro paese, e riflettere, alla luce di ciò che è stato, su temi che ancora oggi continuano a trovare ampio spazio nel dibattito pubblico. Prefazione di Sergio Luzzatto.

Italia. Rivolta ideale. Identità,...

Meluzzi Alessandro
Edizioni Segno 2019

Disponibilità immediata

20,00 €
Che cos'è la felicità? La parola 'felicità' ha a che vedere con la libertà: la libertà da qualcosa di negativo (la malattia, per esempio) e la libertà di fare qualcosa di positivo (viaggiare, per esempio). Questa felicità, intesa come libertà da e di, definisce il primo punto della nostra linea sociale. L'altra parola da collegare alla felicità è 'identità'. L'identità è la realizzazione di una pienezza di un sé profondo che ognuno dovrebbe conoscere per assecondarlo. È nell'atto di assecondamento di questo sé che noi troviamo la ragione della nostra identità. La ricerca della felicità e dell'identità deve combinarsi poi con un terzo punto: la sicurezza. È difficile partire alla ricerca della felicità e dell'identità se non si è al sicuro. E nel tempo della politica qual è la parola che concilia queste prime tre? Sovranità. Oggi la partita si gioca tra chi pensa che gli individui possono essere ridotti ad un arido soggetto economico intercambiabile senza identità e chi pensa che esistano ancora identità nazionali senza cui non ci può essere felicità né sicurezza.

Patriottismo e internazionalismo....

Ho Chi Minh; Catone A. (cur.); Franco A. (cur.)
MarxVentuno 2019

Disponibilità immediata

20,00 €
I testi riuniti in questa raccolta ripercorrono, insieme con la vita politica di Ho Chi Minh - dalle Rivendicazioni del popolo annamita, presentate alla Conferenza di Versailles nel 1919, al suo Testamento storico (1969) - mezzo secolo di storia che ha cambiato il volto del mondo. Sull'onda della rivoluzione d'Ottobre e della visione strategica di Lenin nasce nel 1919 la III Internazionale, che riunisce il proletariato delle metropoli e i popoli oppressi delle colonie nella lotta comune contro l'imperialismo, e aprirà la grande stagione delle lotte di decolonizzazione. Attraverso questi scritti seguiamo il cammino del popolo vietnamita, che si organizza e riesce a piegare in una lotta durissima ed eroica, di cui lo "zio Ho" è l'indomabile ispiratore, prima i colonialisti francesi (Dien Bien Phu, 1954), poi la più agguerrita potenza al mondo, gli USA (1975: liberazione di Saigon). Con la sua azione, il suo esempio, i suoi scritti, Ho Chi Minh contribuisce a forgiare un popolo che ha scritto una pagina indimenticabile della storia mondiale dell'emancipazione.

Il potere al plurale. Un profilo di...

Lambertini Roberto; Conetti Mario
Jouvence 2019

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18,00 €
Il testo inizia prendendo in esame le premesse del pensiero politico medievale, che affondano le loro radici ancora prima del periodo tradizionalmente definito Medioevo, in particolare nella prassi e nella riflessione del cristianesimo. Ne illustra i primi esiti nel laboratorio dell'età carolingia, per poi passare alla parte più consistente dell'opera, divisa in tre periodi: il primo dalla riforma dell'XI secolo alla metà del XIII, il secondo dalla metà del Duecento alla metà del Trecento, il terzo da metà Trecento a metà Quattrocento. Non si tratta di una distinzione arbitraria o di comodo, ai soli fini di articolare l'esposizione. Vuole invece segnare continuità e fratture, tanto nei contesti istituzionali quanto nei percorsi delle teorie. Trattandosi di un profilo, gli autori hanno volutamente rinunciato a tematizzare il pur vivace dibattito tra gli studiosi; gli approfondimenti sono demandati a un percorso di studio e indagine ulteriore, al quale le indicazioni bibliografi che intendono servire da introduzione.

La questione meridionale

Gramsci Antonio
Ali Ribelli Edizioni 2019

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10,00 €
"L'Unità d'Italia non è avvenuta su basi di uguaglianza, ma come egemonia del Nord sul Mezzogiorno, nel rapporto territoriale città-campagna. Cioè, il Nord concretamente era una piovra che si è arricchita a spese del SUD e il suo incremento economico-industriale è stato in rapporto diretto con l'impoverimento dell'economia e dell'agricoltura meridionale. L'Italia Settentrionale ha soggiogato l'Italia meridionale e le isole, riducendole a colonie di sfruttamento."

Riprendere il controllo. Nuove...

Monbiot George
Ist. Enciclopedia Italiana 2019

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21,00 €
Se la competizione ha nutrito gli anni Ottanta e Novanta, la crisi del 2008 ci ha gettati definitivamente tra le braccia di un neoliberismo selvaggio e individualista, ideologia apparentemente insostituibile. George Monbiot offre una nuova narrazione che mira a riavvicinare le persone alla politica attraverso la proposta, reale e concreta, di una rinnovata idea di appartenenza, e ragiona sulle potenzialità delle comunità che nascono dal basso e sulla loro forza di coesione e produzione democratica. Riprendere il controllo non per le ambizioni di pochi, ma in una logica sociale capace di inclusione e condivisione.

Gli Stati Uniti d'Europa

Cento Vincenzo; Persano P. (cur.)
Quodlibet 2019

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14,00 €
Al centro di questo volume vi è un intreccio di tematiche approfondite a più riprese da Vincenzo Cento, prima con la Memoria, premiata al Concorso internazionale per l'Europa del 1924 e ripubblicata alla fine dello stesso anno su «La vita internazionale»; quindi, nel 1926, con il saggio su Gli Stati Uniti d'Europa, nella versione definitiva che qui si ripropone. Il testo è ispirato da un bisogno pressante di pace e di collaborazione internazionale, che l'autore tuttavia interpreta in maniera alternativa tanto alla soluzione confederale di marca wilsoniana - quella di una Società delle Nazioni che troppo concede alle sovranità dei singoli Stati -, quanto alla soluzione federale di ispirazione kantiana, che di quelle sovranità dichiara di voler fare completamente a meno. Il futuro degli Stati Uniti d'Europa, se futuro può esservi, è un altro. È il futuro assicurato da un legame organico e solidaristico fra Stati sovrani, federati tra loro su basi comuni non astrattamente idealistiche, ma immediatamente storiche e politiche, commerciali e culturali.

Via dallo Stato. Verso il...

Bonacchi Paolo
EBS Print 2019

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12,00 €
La Legge intesa come contenuto di un Contratto politico che unisce individui e popoli nella libertà e nella diversità, a condizione di reciproca utilità e convenienza. Brevi osservazioni sui sistemi politici, economici e religiosi alla luce delle nuove conoscenze sul modo in cui in natura si forma la legge nell'ordine sociale.

Isomorfismo del potere. Per una...

De Toni Alberto Felice; Bastianon Eugenio
Marsilio 2019

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26,00 €
Nel libro sono presentati i risultati di una ricerca volta a costruire un primo nucleo di una teoria complessa del potere - denominata isomorfismo del potere - capace di abbracciare, oltre alla politica, altri sistemi sociali quali il sapere, l'economia e le organizzazioni. L'approccio utilizzato è quello sistemico, dentro il quadro concettuale più ampio delle scienze della complessità. L'isomorfismo in cristallografia è un fenomeno che si verifica quando due o più sostanze diverse, avendo proprietà fisiche e chimiche analoghe, cristallizzano con struttura simile. La tesi sostenuta è che nel mondo sociale - così come nella cristallografia - sistemi tra loro diversi, ma con proprietà analoghe, in quanto strutture sociali, presentano similitudini circa il fenomeno del potere. Queste similitudini sono i cosiddetti "isomorfismi" del potere. Per lo sviluppo della ricerca si è deciso di indagare quattro processi fondamentali: la conquista del potere, la gestione del potere accentrato, la gestione del potere decentrato e la gestione del potere auto-organizzato. Per ciascuno dei quattro processi sono individuati gli isomorfismi trasversali ai quattro sistemi indagati: sapere, politica, economia e organizzazioni. Sono descritti numerosi isomorfismi del potere, tra cui: i metodi di conquista del potere con strategie competitive fuori equilibrio, il ruolo della mediazione nei sistemi a potere accentrato ecc. A partire dalla consapevolezza che potere e complessità sono due facce della stessa medaglia, in analogia alla legge della varietà necessaria di Ashby, se ne propone un avanzamento denominato "legge del potere necessario", nel senso che per affrontare sistemi a complessità crescente abbiamo bisogno di disporre di sistemi a potere crescente. Prefazione di Enzo Rullani e postfazione di Ugo Morelli.

La Comune di Parigi e l'Europa...

Curreri Luciano
Quodlibet 2019

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12,00 €
Questo libro è una scommessa, è una specie di corda tesa tra due momenti-monumenti diversi della nostra storia moderna, che abbiamo celebrato e celebreremo di recente, ovvero il Trattato di Roma, del 1957, e la Commune de Paris, del 1871: è un filo quasi invisibile, allungabile, su cui l'autore, come un saltimbanco, cerca di camminare avanti e indietro, recuperando un certo numero di corrispondenze immaginarie e ideali tra la Comune di Parigi e l'Europa della Comunità. Sono briciole di immagini e di idee che provano a "inventare" - tra noticine d'utopia e sassolini nelle scarpe - un ritorno della Commune.

Sull'autogestione della vita...

Vaneigem Raoul
DeriveApprodi 2019

Disponibilità immediata

12,00 €
Raoul Vaneigem è l'autore del "Trattato del saper vivere ad uso delle giovani generazioni" (1967), scritto che non fu estraneo a quel che il Movimento delle occupazioni del maggio 1968 ha sviluppato di più radicale. Da allora, la maggior parte delle sue opere è impegnata a difendere la vita contro la morbosità e la dittatura del profitto. Le sue riflessioni sull'autogestione della vita quotidiana gettano le basi di una civiltà umana chiamata a soppiantare la civiltà mercantile che impoverisce milioni di uomini e donne rovinando le risorse naturali e la vita. Scritto prima dell'apparizione in Francia dei «gilets jaunes», il libro trova nell'evoluzione radicale di questo Movimento la conferma delle sue tesi principali.

Politica liminale. La sovversione...

Navarini Gianmarco
Meltemi 2019

Disponibilità immediata

18,00 €
Da qualche decennio, specie nel nostro Paese, si è stabilita l'idea di vivere in un perpetuo processo di transizione, destinato a protrarsi indefinitamente, in cui il cambiamento è continuamente evocato e, allo stesso tempo, rinviato. Tanto più la decisione appare paralizzata dai funzionamenti sistemici e dalle logiche dei mercati, quanto più l'enfasi viene posta sulla rottura, sullo scarto rispetto al vecchio, mentre il nuovo resta indeterminato. Con il concetto di politica liminale, ripreso dalle teorizzazioni antropologiche sui riti di passaggio di Arnold Van Gennep, Gianmarco Navarini si propone di fornire una diversa chiave di lettura per interpretare le tendenze banalizzate, di volta in volta, attraverso il ricorso a formule quali l'antipolitica o il populismo. Con un approccio attento alla dimensione simbolica e comunicativa, viene ripercorsa una serie di momenti dell'"infinita transizione" italiana, da Tangentopoli ai giorni nostri, concentrando l'attenzione su quelle forze che, non solo nel contesto nazionale, hanno imparato a usare la liminalità, trasformandola da elemento marginale a strategia politica e collocando la trasgressione rituale al centro del sistema politico.

La cultura dell'impegno tra storia...

Beretta S. (cur.); Tesoro M. (cur.)
Viella 2019

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20,00 €
Arturo Colombo, professore emerito dell'Università di Pavia, ha insegnato per decenni Storia delle dottrine politiche e Storia dei partiti nelle Università di Pavia e di Firenze. Allievo di Vittorio Beonio Brocchieri, è autore di una vasta bibliografi a di volumi e di saggi: intellettuale impegnato partecipe del dibattito culturale e civile del Paese, sempre coerente con gli ideali del Risorgimento e dell'antifascismo democratico, ha impersonato come pochi gli ideali dell'"altra Italia". Giornalista appassionato, ha collaborato sistematicamente con quotidiani, dall'«Avanti» alla «Voce Repubblicana» al «Resto del Carlino» al «Corriere della Sera» e infi ne al «Corriere del Ticino», oltre che con numerose riviste scientifiche. In questo volume, che raccoglie saggi e testimonianze di colleghi e amici, di allievi e di personalità del mondo giornalistico, l'Università di Pavia, e in particolare il Dipartimento di Scienze politiche e sociali, ne ricordano la personalità di studioso e di educatore civile.

Per salvare la democrazia in...

Capelli Fausto
Rubbettino 2019

Disponibilità immediata

19,00 €
L'Italia è un Paese che, essendo da troppo tempo gestito male, non è riuscito a valorizzare le potenzialità, le ricchezze e le eccellenze che possiede. Alla base di questa cattiva gestione c'è il malfunzionamento del sistema democratico che non ha permesso di creare sviluppo tutelando, nel contempo, l'interesse della generalità dei cittadini. Da qui il titolo di questo libro: «Per salvare la democrazia in Italia». In un Paese come l'Italia, se la democrazia funzionasse in modo corretto si potrebbero ottenere progresso civile, sviluppo economico e benessere sociale esteso alla generalità dei cittadini. Per sapere come far funzionare il sistema democratico italiano in modo adeguato, è stato necessario indagare i motivi che ne hanno ostacolato e impedito il funzionamento, da quando l'Italia è divenuta una vera e compiuta democrazia, al termine del secondo conflitto mondiale. Questi motivi sono accuratamente analizzati e spiegati nelle prime quattro parti del libro, nelle quali si passa dall'esame degli aspetti teorici alla messa a confronto della realtà italiana con gli esempi concreti offerti da altre democrazie e dall'ordinamento dell'Unione europea. I riscontri storici forniti nel libro confermano l'esattezza delle denunce in esso contenute. Le denunce riguardano tutti gli attori protagonisti del sistema democratico applicato in Italia, a partire dalla classe politica e dalle classi dirigenti (burocrazia, nonché organizzazioni sindacali, imprenditoriali e professionali). La quinta ed ultima parte del libro contiene invece i progetti di riforma di natura istituzionale da apportare e i cambiamenti socio-politico-culturali che vengono proposti per migliorare il funzionamento del sistema democratico, liberandolo dagli atavici difetti dai quali l'Italia è sempre stata afflitta, causati dall'assenza di etica e dal mancato rispetto della legalità.

Lo studio della politica,...

Mulè R. (cur.); Ventura S. (cur.)
Il Mulino 2019

Disponibilità immediata

18,00 €
Fra i più importanti politologi italiani, studioso internazionalmente noto ed editorialista molto seguito, Angelo Panebianco ha dedicato la sua attività scientifica (dall'ormai classico «Modelli di partito» del 1982 ai lavori sulle relazioni internazionali) all'approfondimento del rapporto tra micro e macro fenomeni, tra individuo, istituzioni e strutture. Nel rendergli omaggio, i diversi contributi qui raccolti testimoniano dell'attività di ricerca che i suoi allievi hanno perseguito coerentemente con l'insegnamento ricevuto, teso a promuovere il rigore metodologico e la libertà di scelta. Il volume si chiude con un saggio di Gianfranco Pasquino sui maestri della Scienza politica.

Italia incivile. La guerra senza...

Portinaro Pier Paolo
Ananke Lab 2019

Disponibilità immediata

16,00 €
Un dibattito sulle élites scoppiato di recente - e nella sua diffusione virale nei media piuttosto povero di categorie - ha registrato una radicalizzazione rispetto a espressioni di disagio che da tempo serpeggiavano nell'opinione pubblica e che da anni ormai erano precipitate in quella polemica contro la «casta» che è stata foriera di conseguenze in termini di delegittimazione di molti attori politici. A partire dalle riflessioni e dai testi di Vilfredo Pareto, Gaetano Salvemini, Norberto Bobbio, Alessandro Pizzorno e Giovanni Sartori, il volume raccoglie alcuni contributi dell'autore sulle più evidenti patologie italiane e sulle loro inascoltate denunce. La crisi odierna della Repubblica le rende particolarmente attuali, ingenerando un profondo scoramento in chi mediti su quante vane siano state tante prediche distribuite nell'arco di oltre un secolo da pensatori che a pieno titolo meritano l'appellativo di esponenti dell'Italia civile.

La deviazione invisibile del mondo...

Bigongiali Glauco
Tabula Fati 2019

Disponibilità immediata

8,00 €
Una visione dell'attuale politica del Mondo Occidentale. In particolare una critica ragionata e la condanna di quella italiana che, mediante il tollerato plagio demagogico delle masse ha accumulato errori concatenati e devianze dalle esperienze millenarie dell'umanità, ledendo i diritti naturali più elementari, generando la caduta dei valori immateriali, immoralità, incertezze e caos e - soprattutto - distruzione della famiglia naturale fondata sul matrimonio, elemento base essenziale per la creazione e la persistenza di qualsiasi Stato.

Diario della rivoluzione-A piedi...

Engels Friedrich; Maffi B. (cur.)
ShaKe 2019

Disponibilità immediata

15,00 €
Engels e Marx non erano uomini di solo pensiero. Engels in particolare ebbe modo di mettersi in evidenza anche dal punto di vista militare, in qualità di vicecomandante dell'esercito rivoluzionario nel corso dell'insurrezione tedesca del 1848-49. Il suo Diario della rivoluzione - qui riproposto per la prima volta da oltre cinquant'anni - racconta proprio quei giorni, le atmosfere, gli scontri militari, le manovre, le fragilità e l'impreparazione dell'esercito rivoluzionario in marcia contro quello prussiano. Ma in queste pagine vengono fuori con forza anche il suo sprezzo del pericolo, e la sua straordinaria finezza di analisi politica e militare. È un vasto affresco quello disegnato da Engels, un racconto con il passo narrativo del pamphlet, che coglie con vigore espressivo protagonisti e programmi, terre e popoli, classi e individui. Il Diario racconta anche le debolezze e la forza del movimento, il peso politico di una minoranza operaia già comunista, la composizione interna internazionalista (tedeschi, polacchi, ungheresi e svizzeri), consapevole nelle proprie strategie e coerente negli obiettivi. Il Diario della rivoluzione è letterariamente tra i più brillanti scritti di Engels. Completa il Diario il resoconto del suo viaggio a piedi da Parigi a Colonia: "A piedi per tutta la Francia" è un inno alla Francia rurale e insieme una severa requisitoria contro l'isolazionismo sociale dei contadini francesi. Un saggio di antropologia di viaggio. "Ho scoperto che il tanto celebrato coraggio del menar le mani è la qualità più ordinaria che si possa avere." In Appendice un testo di Marx che traccia il bilancio politico della rivoluzione tedesca del 1848-49.

Che fare? Problemi scottanti del...

Lenin
Editori Riuniti Univ. Press 2019

Disponibilità immediata

15,00 €
Il libro di Lenin di cui abbiamo cercato di chiarire alcuni passaggi è stato - quanto a impatto politico - una delle opere piú importanti del Novecento. Anche da esso è nato un partito che ha mutato il corso della storia. Dopo oltre un secolo dalla sua pubblicazione moltissimo è cambiato, nel panorama politico mondiale. E il partito politico - in modo accelerato negli ultimi decenni - ha visto mutare il suo ruolo e le sue modalità di funzionamento, e anche perdere molto del suo appeal, soprattutto, ma non solo, in Europa. Anche nei paesi nei quali esso ha ancora un posto rilevante nella organizzazione della partecipazione e della democrazia, i forti processi di personalizzazione e massmedializzazione della politica, avanzati ovunque, ne hanno mutato e a volte stravolto i connotati. [...] La politica è una impresa collettiva anche preposta alla difesa degli interessi materiali: i partiti dei lavoratori per questo sorsero e per questo furono i primi ad assumere le sembianze dell'organizzazione politica moderna. La difesa degli interessi materiali però non basta. Per Lenin (come poi per Gramsci) un partito nasce intorno a un gruppo dirigente. E un gruppo dirigente - che ovviamente non sia un gruppo di interessi o un semplice gruppo di potere - non si crea se non intorno a una concezione del mondo condivisa. Come scriveva Lenin, senza teoria non vi può essere un partito (dall'Introduzione di Guido Liguori).

La sfida del populismo

Mouffe Chantal; Festa F. S. (cur.)
Castelvecchi 2019

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Questo saggio del 2002 preconizza in modo folgorante il tempo in cui viviamo e, proprio per questo, è di una sconcertante attualità. Con l'inattesa ascesa di Jean-Marie Le Pen alle presidenziali francesi di quell'anno e gli eccellenti risultati della lista Pim Fortuyn alle legislative dei Paesi Baschi la questione del populismo si trovò improvvisamente al centro della scena europea. A partire da lì il mondo ha assistito a una escalation del populismo di destra nel continente europeo, che prosegue ai giorni nostri. Di cosa è frutto questa clamorosa ascesa? Sono semplici fantasmi del passato che saranno spontaneamente sorpassati dal progresso della modernizzazione? Chantal Mouffe risponde con fermezza: no, spiegandoci perché è tanto difficile per le teorie politiche contemporanee comprendere le radici dei populismi attuali e restituendoci al contempo una visione più alta del concetto di populismo.

Anarchismo in divenire. L'anarchia...

Papi Andrea
La Fiaccola 2019

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Papi, in questo suo libro anche molto autobiografico, ci descrive non solo il suo profondo sentire ma, con un'analisi a tutto campo, ci invita a ragionare sulla complessità della situazione attuale, dando voce a un suo peculiare anarchismo, che si inserisce a pieno titolo in una logica sperimentale quanto mai opportuna.

La coscienza annientata. Il...

Germinario Francesco
Asterios 2019

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Già Benjamin aveva definito il capitalismo una «religione». L'attuale "religione" del capitalismo - una religione neopagana - si presenta come una colonizzazione culturale che ha condotto alla diluizione del 'politico' nell'economia. Ma forse gli aspetti più sconvolgenti di questo processo consistono, per un verso, nella coniugazione fra l'affermarsi del lavoro neoservile e l'estensione dei consumi e, per l'altro verso, in una vera e propria narcosi della coscienza ormai mercificata. Questa mercificazione sta progressivamente eliminando il principio di speranza tipico della tradizione culturale giudaico-cristiana. E allora è da chiedersi se finora non si era assistito a un gigantesco processo di «accumulazione originaria» che aveva appunto teso a mercificare ciò che caratterizza l'essere umano: la coscienza.

La Repubblica nel pallone. Calcio e...

Belli Fabio
Rogas 2019

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I politici hanno sempre guardato il calcio con un certo interesse. Raramente questo sguardo è stato ricambiato, nelle intenzioni e nei fatti. Dall'avvento della Repubblica a oggi in Italia è raro che i protagonisti della politica siano rimasti immuni dal fascino del football. Tifosi più o meno dichiarati, insospettabili manovre dietro le quinte, scelte di cuore o meramente di propaganda. Dai Presidenti della Repubblica a quelli del Consiglio, leader di sinistra inspiegabilmente ammaliati dal potere bianconero, guerriglieri con la nemesi degli arbitri, aspiranti sindaci, ex capi ultrà divenuti segretari di partito e segretari di partito con abitudini da capo ultrà. Il calcio nostrano, e non solo, spesso ha intrecciato le sue storie con quelle di chi era seduto, o siede ancora, sugli scranni più alti del Belpaese. E forse proprio qui sta il fascino: il potere passa, la palla continua a rotolare libera.