Rivoluzione francese

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Robespierre e il quarto stato

Korngold Ralph
Res Gestae

Disponibile in libreria in 3 giorni

24,00 €
Ispirato dall'"Histoire de la Révolution française" di Adolphe Thiers, lo studio intrapreso da Ralph Korngold affonda le radici tra critica e curiosità - di più, "simpatia" - per Maximilien de Robespierre. A partire dalla condanna di tutti quei giudici implacabili contro "un uomo alle prese con eventi e forze così cataclismici come quelli che dovette fronteggiare Robespierre", l'autore si è accostato all'"Incorruttibile" con l'intenzione di comprendere, d'interpretare e di chiarire gli avvenimenti che cambiarono (quasi) definitivamente il volto della Francia. Un motivato interesse per il carattere e la personalità di Robespierre e un'approfondita analisi della peculiare posizione che egli occupò come capo del Quarto Stato rendono questo volume un ottimo vademecum per districarsi nei meandri del destino di un uomo e della Rivoluzione stessa.

Rose ribelli. Separate dal destino...

D'Amario Pierluigi
NeP edizioni

Non disponibile

22,00 €
Nell'ultimo ventennio del XVIII secolo in Francia regna il malcontento. Luigi XVI impone nuove nuove tasse per mantenere alti gli stili di vita di nobilte clero, con discapito di larga parte della popolazione, affamata e umiliata. Nella tenuta di campagna dei De Villebrune, in alta Normandia, Juliette Picquot, d'accordo con la marchesina Marie Claire che condivide le rivendicazioni della povera gente del luogo per le ingiustizie che deve subire, studia un'azione simbolica per attirare le attenzioni sulle tragiche condizioni del popolo: un furto in villa organizzato da Lucien Lafont, sua vecchia fiamma, e la sua banda di manigoldi. Durante l'azione, per qualcosa va storto. Uno dei domestici rimane ferito, una persona viene uccisa da un colpo d'arma, e la villa viene distrutta da un incendio. Inizia a quel punto una catena di fatali eventi che influenzeranno le storie di Juliette e Marie Claire, intrecciandole in una faida familiare, con quelle del fratello, Armand De Villebrune, e del malvagio Lucien.

Lo scoppio del fulmine. La...

Venturi Alfredo
Hobby & Work Publishing

Non disponibile

7,90 €
Libertà, fraternità, eguaglianza: sono le tre parole d'ordine che hanno fondato la democrazia europea, frutto di un lungo travaglio prima intellettuale, poi politico e infine apertamente insurrezionale. La data spartiacque è il 1789; l'evento è la presa de

Invettive

Marat Jean-Paul
M & B Publishing

Non disponibile

10,33 €
Marat (1742-1793), il piradicale dei rivoluzionari francesi, il piferoce dei giacobini, il pispietato dei giornalisti, il teorico della dittatura amato dal popolo di Parigi pidi Robespierre e a cui viene imputata la radicalizzazione del processo rivoluzionario, fu un grande giornalista politico; celebre il suo appello: "Un anno fa cinquecento o seicento teste mozzate vi avrebbero reso liberi e felici. Oggi dovremo tagliarne diecimila. Tra qualche mese ne taglierete centomila, e farete benissimo...". Il volume raccoglie parte degli scritti di Marat ormai da anni introvabili in Italia.

Robespierre

Savine Albert
Rusconi Libri

Disponibile in libreria in 3 giorni

12,00 €
Robespierre fu il padre della Rivoluzione francese: era fra i firmatari del Giuramento della Pallacorda, con cui i rappresentanti del popolo francese si proclamarono assemblea costituente, e fu fra i più grandi sostenitori della libertà di stampa e del suffragio universale. Con il passare del tempo, tuttavia, si trasformò da libertario intellettuale illuminista in sanguinario repressore dei nemici della rivoluzione, mandando alla ghigliottina centinaia di persone con l'accusa di attività controrivoluzionarie. A questa figura, grande nella visione politica quanto nella ferocia, è dedicata questa biografia.

Robespierre e il Terrore...

Gnugnoli Alberta
Giunti Editore

Non disponibile

7,90 €
Maximilien Robespierre resta uno dei personaggi più controversi e studiati di tutta la Storia francese. Il suo ruolo politico anticipa quello dei dittatori totalitari del XX secolo, tuttavia la recente storiografia ha superato il mito negativo di Robespierre, il rivoluzionario freddo e intransigente che giustifica l'assassinio sistematico per la salvezza della Rivoluzione. L'"incorruttibile" è anche un ardente idealista che lotta per l'uguaglianza e la giustizia, l'apostolo della democrazia che si immola per la sua fede rivoluzionaria. Il volume illustra con un corredo di immagini ricco e suggestivo la vita del personaggio: dall'infanzia e gli studi a Parigi all'esordio nella politica nazionale, passando poi dalla seconda rivoluzione e dalla guerra della Gironda alla fine del regime giacobino.

Alle origini della Rivoluzione...

Chabod Federico
Passigli

Non disponibile

14,00 €
Di Federico Chabod (1901-1960), uno dei massimi storici del nostro secolo, tutti ricordano le opere dedicate all'Italia rinascimentale e moderna ed alla storia delle idee, da L'idea di Nazione alla Idea di Europa. Non tutti sanno invece che il grande storico valdostano rivolse un profondo interesse alla rivoluzione francese, tanto da dedicarle un intero corso di lezioni all'Università di Roma nell'anno accademico 1951-52. In quell'occasione, Chabod affrontò in particolare il problema delle origini della rivoluzione, mettendo in evidenza il processo di decadenza dell'aristocrazia francese nel corso del Settecento ed il parallelo consolidarsi dello spirito borghese, che doveva poi maturare in una vera e propria coscienza rivoluzionaria. L'unica testimonianza di quelle davvero memorabili trentasette lezioni sono gli appunti che Fausto Borrelli, allora uno degli studenti di Chabod, riunì scrupolosamente e che qui vengono per la prima volta pubblicati. Si tratta, in qualche modo, di un'opera in fieri, e sarebbe vano ricercarvi l'organicità e la compiutezza stilistica delle altre opere di Chabod; tuttavia, come scrive Borrelli - e ciò può essere non meno importante - questi appunti, mostrandoci Chabod «nel momento in cui metteva a fuoco le sue eccezionali doti di intelligenza storica, finezza psicologica e vastissima cultura», ci permettono di penetrare nel pieno laboratorio della sua ricerca.

Il Novantatré. Ediz. integrale

Hugo Victor
Rusconi Libri

Disponibile in libreria in 3 giorni

15,00 €
Pubblicato nel 1873, il romanzo "Il Novantatré" costituisce un atto di fede nel buon diritto della rivoluzione. Dalla voce dei protagonisti, il marchese di Lantenac, il rappresentante del popolo Cimourdain, il nobile Gauvain passato alla causa popolare, si racconta la drammatica vicenda che si svolge durante la Rivoluzione francese. Il romanzo, serrato e intenso, è forse quello in cui Victor Hugo ha inteso riassumere tutta l'essenza della propria ispirazione etica. I contrasti di situazioni, di temperamento, d'ideali sono di un'intensità e di una forza più uniche che rare nella narrativa di tutti i tempi.

Robespierre. Memorie

Currò P.
Ass. Zaleuco

Non disponibile

22,00 €
Gli ideali democratici e le virtù repubblicane costituiscono l'anima immortale del Risorgimento. Devono essere quindi individuati senza incomprensioni o inaccettabili timori. I concetti e i diritti legati alla nascita del cittadino - figli della Rivoluzione dell'89 - si innestano, cioè, in Italia, su una consapevolezza identitaria di cui la Repubblica e i suoi valori tradizionali sono da sempre parte costitutiva. Basti leggere Vico e De Sanctis. Parlare di Repubblica nell'età delle Rivoluzioni significa parlare di Robespierre. Tutti lo sanno, molti lo dimenticano. Citiamo Vincenzo Gioberti: "La mia ortodossia democratica è purissima, perché si riscontra con le teorie dei giacobini, ed è avvalorata dal nome più classico di questo genere, quale è quello di Massimiliano Robespierre". In sostanza, a centocinquant'anni dall'Unità, bisogna finalmente riconoscere che i principi e gli ideali dell'Italia repubblicana vanno oltre la dinastia e l'azione dei Savoia. Affondano le radici nelle repubbliche giacobine e nella coscienza civile forgiata dalle stesse.

Ça ira. Passioni e grande storia

Cassia Domenico
Leonida

Non disponibile

9,00 €
"Intanto, in quella notte del sei Ottobre del 1789, l'autunno si mostrava nella sua consueta tristezza a Parigi, sulle strade tornate vuote. Si era sedato il canto furente delle donne nell'assedio di Versailles, ça ira, ça ira, ça ira, les aristocrates on les pendra..." Luigi XVI era stato infine stanato e condotto alle Tuileries. Una rivisitazione accorata e profana della storia moderna, indotta dal ciclone chiamato "Tecnica". Dalla Rivoluzione francese a quella russa, nel frammezzo dell'Ottocento romantico, col sorgere delle Patrie e del Socialismo utopico. Le passioni, come quelle antiche; altri eroi, della stessa foggia di quelli che si batterono alle porte Scee, nelle gole di Roncisvalle, trasfigurati ed eternati dalla suggestione poetica. La storia recente accostata, dunque, a rimembranze di storie e versi lontani, a evocare rimembranze struggenti, stille di compassione alla spietatezza immutata del vivere.

Avviso agli studenti­Terrorismo o...

Vaneigem Raoul
Piano B

Non disponibile

11,00 €
Insegnanti annoiati, studenti annoiati, genitori annoiati: «una scuola dove la vita si annoia insegna solo la barbarie», è l'incisivo incipit di questo saggio. Il libro destinato agli studenti e alle loro cicliche contestazioni, ma anche a insegnanti e genitori, presenta uno stile aforistico, incisivo, illuminante e provocatorio al tempo stesso. Così Vaneigem lancia l'allarme e denuncia la deriva "produttivistica" della scuola in un mondo governato da una logica consumistica inquinante e folle. «Da come una società organizza la scuola si capisce il livello di libertà a cui sono destinati i suoi soggetti». Una scuola che insegna il conformismo, basata sul più superficiale nozionismo, disposta a tutto pur di creare studenti indifferenti è una scuola che risponde solo a interessi di natura economica più che umana, ed è capace solo di soffocare la spontanea creatività dei bambini e dei ragazzi. Chiude il volume il breve saggio "Terrorismo o rivoluzione", dove Vaneigem propone una critica laica e radicale del capitalismo ormai volto alla sua fase tirannica. La tesi è quella di un'autogestione generalizzata perchè l'uomo si possa riappropriare della vita e della vera felicità. L'uomo si deve liberare da un'esistenza trasformata in valore di scambio, da una società fondata sulla merce, dove la felicità si identifica con l'immediatezza del profitto, e la forza vitale si trasforma in forza lavoro, che vanamente viene spesa in oggetti di consumo.

Il Terrore e la rivoluzione giacobina

Robespierre Maximilien de
Pgreco

Non disponibile

15,00 €
Maximilien-Francois-Marie-lsidore de Robespierre detto l'Incorruttibile (Arras, 1758 - Parigi, 1794) è stato un politico, avvocato e rivoluzionario francese. Probabilmente è il più noto e uno dei più controversi protagonisti della Rivoluzione francese e del Terrore. Gli storici e i contemporanei si sono divisi. C'è chi lo considera un estremista che causò le numerose esecuzioni di coloro che erano considerati nemici della rivoluzione. Altri interpreti lo ritengono un idealista, cresciuto nelle idee dell'Illuminismo, devoto alla causa rivoluzionaria della Repubblica fino al sacrificio della stessa vita. Per questa interpretazione le leggi speciali del Terrore furono una misura estrema necessaria a causa della guerra civile ed esterna al quale era sottoposta la Francia, rimproverando invece gli eccessi ai suoi più accesi seguaci, più che a Robespierre in persona. I suoi brillanti scritti sulla rivoluzione francese, composti in presa diretta, durante le varie fasi dal 1789 al suo tragico epilogo, testimoniano lo spessore etico di una battaglia per la libertà, l'uguaglianza e la fraternità che ancor oggi le democrazie contemporanee faticano a realizzare.

Le feste rivoluzionarie. Simboliche...

Daris Luca
Mimesis

Disponibile in libreria in 5 giorni

16,00 €
Il volume ripercorre l'itinerario, straordinariamente suggestivo, immaginato dai Giacobini al fine di incentivare, anche nell'ambito delle feste e delle cerimonie civiche, l'adesione popolare alla causa rivoluzionaria. Il contesto, nel quale il fenomeno si

Storici della Rivoluzione francese...

Tiné Salvatore
Edizioni del Prisma

Non disponibile

35,00 €
Negli anni '30 e '40 del XIX secolo, la cultura politica del repubblicanesimo francese riscopre l'attualità della Rivoluzione del 1789: se ne afferma allora con Lamartine, con Blanc, con Michelet, una nuova immagine storiografica, tesa a rivendicare i contenuti democratici e sociali di un'esperienza storica eccezionale e drammatica, che si contrappone radicalmente all'interpretazione "orleanista" della storia della Francia rivoluzionaria e al paradigma della "rivoluzione borghese" che l'aveva sorretta.

Lo scoppio del fulmine. La...

Venturi Alfredo
Hobby & Work Publishing

Non disponibile

16,50 €
Libertà, fraternità, eguaglianza: sono le tre parole d'ordine che hanno fondato la democrazia europea, frutto di un lungo travaglio prima intellettuale, poi politico e infine apertamente insurrezionale. La data spartiacque è il 1789; l'evento è la presa della Bastiglia, scintilla di quel processo esplosivo noto come Rivoluzione francese. Ma realmente fu vera gloria? Davvero Marat, Danton e Robespierre hanno fatto a pezzi l'antico regime e lo hanno magicamente sostituito con la radiosa alba della modernità? No, le cose non andarono esattamente così, come ci dimostra Lo scoppio del fulmine, un'acuta, brillante, irriverente cronistoria di quella leggendaria sovversione. Forte della sua esperienza di inviato speciale de La Stampa e del Corriere della Sera, Alfredo Venturi rievoca quei giorni che capovolsero l'Occidente con lo scrupolo dello storico ma anche con la curiosità del cronista. Quel che emerge dalle pagine di Venturi è dunque uno spaccato "impertinente" della Rivoluzione francese, con una particolare attenzione all'aneddoto rivelatore, ai vizi nascosti ed ai lapsus che caratterizzarono le condotte dei protagonisti. A cavallo tra ricostruzione storica e reportage di costume, "Lo scoppio del fulmine" è una lettura che ha il merito di far scendere dal piedistallo gli eroi (e le vittime) del 1789 e di restituirli nudi, in tutta la loro contraddittoria umanità.

Assignat. La cartamoneta che...

Foti Vincenzo
Falzea

Disponibile in libreria in 10 giorni

14,00 €
In questo saggio vengono narrate le vicende che riguardano l'"Assignat", la cartamoneta creata dai rivoluzionari francesi. I sette anni della travagliata esistenza dell'assegnato hanno sconvolto la Francia, al di là degli eventi politici e sociali che caratterizzano da allora la cultura occidentale. Il rito di passaggio tra vecchio e nuovo mondo (Régime) è qui interpretato alla luce di un particolare aspetto della politica dei governi rivoluzionari, quello della politica economica e monetaria, della quale ancora oggi poco si discute e nulla si impara, preferendo evocare il mito della Rivoluzione e dimenticando che la ricostruzione storica non dovrebbe servirsene, per non rimanerne a sua volta asservita. Dunque, ci sono lezioni economiche che non si imparano mai. Anzi, sembra che, paradossalmente, meno si impari e più si insegni. Persiste, infatti, l'idea che debba esistere una qualche maniera, finora rimasta sconosciuta ai più, di risolvere grandi problemi sociali senza sacrifici; ma la verità è che tale maniera non esiste.

Venezia-Parigi 1795-1797. I...

Querini Alvise
Gaspari

Disponibile in libreria in 5 giorni

25,00 €
La Biblioteca Nazionale Marciana ha pubblicato nella propria "Collana di Studi", in collaborazione con la Fondazione Querini Stampalia, i dispacci qui trascritti e stampati per la prima volta inviati da Parigi dall'ambasciatore veneziano Alvise Querini negli anni del Direttorio (1795 1797). Con essi egli informava il suo governo, con frequenza almeno settimanale, della situazione politica a Parigi, dei suoi rapporti col Direttorio, dei suoi sforzi per mantenere buoni rapporti con i ministri e le altre autorità. Il primo dispaccio è del 23 maggio 1795, l'ultimo del 3 giugno 1797. Sono in tutto 188. Ad essi se ne aggiungono altri nove, inviati dal segretario dell'ambasciata Antonio Lio. Sono pubblicate anche le "ducali", in tutto 128, con cui il Senato trasmetteva al "nobile in Francia" le sue istruzioni. I dispacci costituiscono una documentazione di prima mano, utile per comprendere la situazione europea del periodo e in particolare lo svolgimento degli eventi che portarono alla caduta della Repubblica.

Revolution. Vol. 2: I personaggi.

Seddio Pietro
Montecovello

Non disponibile

14,00 €
Questo secondo volume racchiude la vita di una serie di personaggi che direttamente o indirettamente sono stati a partecipare alla rivoluzione francese e molti di questi sono rimasti vittime di quel Terrore che per lunghi anni ha coinvolto l'intera Francia.

Le pour et le contre. Il processo...

Magoni Clizia
Storia e Letteratura

Disponibile in libreria in 5 giorni

38,00 €
Il processo di Luigi XVI, cominciato nell'autunno del 1792 e terminato con l'esecuzione del re di Francia il 21 gennaio 1793, a distanza di oltre due secoli continua a suscitare una discussione accesa che spesso si colloca più nella sfera delle opinioni politiche che in quella delle interpretazioni storiografiche. L'attenzione è rimasta sinora fissata sui principali attori di questo celebre avvenimento della Rivoluzione francese, i rappresentanti della nazione, accusatori e giudici, da una parte, e l'imputato, Luigi XVI, dall'altra, "confinando" il processo all'interno della Convenzione e della prigione del Tempio. Tuttavia, all'epoca dei fatti, il dibattito sulle sorti del re destituito eccedette quello dell'aula di tribunale e si estese allo spazio pubblico di discussione. Questo libro si propone di affrontare il processo di Luigi XVI dal punto di vista della discussione pubblica contemporanea, ritracciando, attraverso l'analisi dei media a stampa dell'epoca (giornali, pamphlets, raccolte di documenti processuali) le dinamiche e gli attori della comunicazione politica.