Genocidi e pulizia etnica

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La casa del dolore altrui

Herbert Julian
gran via - 2018

Disponibilità Immediata

17,00 €
All'inizio del XX secolo, sulla soglia della modernità e del progresso, una vicenda scuote la storia del Messico: tra il 13 e il 15 maggio del 1911, nella convulsa congiuntura che segue lo scoppio della Rivoluzione, parte della comunità cinese di La Laguna viene massacrata, in modo violento e arbitrario, dalle truppe degli insorti e da comuni abitanti della cittadina di Torreón, convertiti in turba incontrollata. Si tratta della più grande strage di orientali nel continente americano, una mattanza seguita prima da negazione e calunnia, e poi da minimizzazione e disprezzo, simboli di una xenofobia dilagante, indifferente alla barbarie. Oltre un secolo dopo, con la lente d'ingrandimento offerta dalla letteratura, Juliàn Herbert visita i luoghi del massacro, studia gli archivi che conservano quella memoria e ricorre a testimonianze orali offrendo al lettore una storia potente e audace che va oltre la descrizione di quei drammatici fatti. "La casa del dolore altrui" non è solo il racconto di un "piccolo genocidio" dimenticato o la ricerca di una verità storica, è soprattutto il tentativo di dare dignità a un gruppo di migranti.

Il genocidio. Declinazioni e risposte di inizio...

Zagato L. (cur.); Candiotto L. (cur.)
Giappichelli - 2018

Disponibilità Immediata

60,00 €
Il genocidio. Declinazioni e risposte di inizio millennio, a cura di Lauso Zagato e Laura Candiotto, sviluppa i contributi anticipati dal Convegno svoltosi sul tema a Ca' Foscari, Venezia, nel febbraio 2014. Non diversamente dall'evento che lo ha preceduto, il volume presenta uno spiccato tratto interdisciplinare, all'insegna di un dialogo prevalente tra giuristi e filosofi, ma arricchito dall'apporto importante di altre discipline: politologiche e storiche, con attenzione al dialogo interreligioso e alla psicologia del conflitti. Un quarto dei contributi, si noti, è in lingua inglese. Scandito da una suddivisione in parti - nozione, prevenzione, risposta - il volume Il genocidio. Declinazioni e risposte di inizio millennio rappresenta uno strumento di lavoro utile nel suo rigore a docenti e studenti (e non solo universitari), ma prezioso pure - con la sua articolazione estesa ed approfondita ad un tempo - ad associazioni e imprese, funzionari pubblici, operatori attivi nel campo dei diritti umani in genere, specie ove si trovino a confrontarsi con gross violations di tali diritti.

L'eccidio di Strà

Mariani Ermanno; Filios F. (cur.)
Parallelo45 Edizioni - 2018

Disponibilità Immediata

13,00 €
Un eccidio del Luglio del 1944 in cui vennero trucidate 9 persone fra le quali alcuni bambini, l'indagine e la scoperta dei colpevoli, corredate da nuove fonti.

Donne in guerra scrivono. Generazioni a...

Benaim Camilla; Rosselli Elisa; Supino Valentina; Baiardi M. (cur.)
Aska Edizioni - 2018

Disponibilità Immediata

20,00 €
Il fortunato recupero, in Israele, di un dattiloscritto di Elisa Rosselli (1873-1971) aggiunge un tassello importante all'autobiografia di questa scrittrice fiorentina, e racconta le vicende sue e quelle della famiglia durante la seconda guerra mondiale. Il testo ritrovato ripercorre l'intera esperienza di questa famiglia di solide tradizioni antifasciste sotto le persecuzioni antiebraiche: a partire dall'impatto delle leggi razziali del 1938 con il loro carico di vessazioni, dolorosi espatri e sradicamenti, fino agli ancor più tragici accadimenti successivi all'armistizio dell'8 settembre 1943 quando, sotto l'occupazione tedesca e la Rsi, i Benaim-Rosselli dovettero nascondersi e vivere in clandestinità cercando di sfuggire alla caccia all'ebreo che si era scatenata, a Firenze, con modalità ferocemente efficaci. Nella sua prefazione Dacia Maraini coglie lo spirito vitale della scrittura di queste tre donne, attraverso cui anche nei suoi momenti più drammatici «la Storia riesce a diventare un affresco pieno di colori e l'emozionante racconto di una città, del suo popolo, delle sue paure, della estenuante attesa della fine di una guerra spaventosa».

La melodia salvò il popolo. Il genocidio degli...

Romeo Diego
David and Matthaus - 2017

Disponibilità Immediata

14,90 €
Nell'inverno del 1925, Dario Romagnoli, un giovane giornalista italiano, esule a Parigi a causa della dittatura fascista, decide di intervistare Komitas Vardapet, uno dei pochi sopravvissuti al Metz Yeghern, il grande genocidio degli armeni, per far conoscere al mondo, attraverso la sua storia, le vicende del suo popolo. L'impresa, però, si rivela ben più ardua di quanto il giovane e inesperto giornalista si aspetti. Dario dovrà affrontare la resistenza del suo capo redattore, più consono a piegarsi verso le richieste dei suoi finanziatori che mosso dal desiderio di far conoscere la verità a tutti e dare finalmente giustizia a un popolo martoriato. Ma, soprattutto, dovrà fare i conti con la follia dell'anziano prete armeno che, impazzito a seguito della deportazione, versa in condizioni disumane in uno dei più grandi ospedali psichiatrici della capitale francese. Una storia di martiri e deportazioni che troverà la sua conclusione solo parecchi anni dopo, in una Europa unita che non sa ancora bene come porsi nei confronti di quella che tutti chiamano "La questione armena".

Il genocidio degli yazidi. L'Isis e la...

Zoppellaro Simone
Guerini e Associati - 2017

Disponibilità Immediata

14,50 €
Questo libro racconta la storia e la cultura di un'antica minoranza religiosa, quella degli yazidi, e il genocidio compiuto contro di loro. Nell'agosto 2014 lo Stato Islamico si lancia alla conquista della regione del Sinjar, nell'Iraq nord occidentale, massacrando in pochi giorni più di tremila yazidi. Definito dall'ONU e da diverse organizzazioni internazionali come un genocidio ancora in corso, questo sterminio coincide con il rapimento di oltre seimila persone, in prevalenza bambini e donne, ridotte in stato di schiavitù sessuale dagli uomini dell'Isis.

Il cielo nel lager. Nijole Sadunaite. Con DVD

Parravicini Giovanna
Itaca (Castel Bolognese) - 2016

Disponibilità Immediata

15,00 €
Si può vivere liberi dall'odio verso i propri nemici? La realtà può essere sempre amica? La lituana Nijol? Sadunait?, passata attraverso tre anni di lager sovietico in Mordovia e altri tre di confino in Siberia dal 1974 al 1980, ci mostra che è possibile essere lieti ovunque e guardare l'altro per la sua verità, non cedendo alla logica della contrapposizione tra vittima e persecutore. Lo attestano le parole rivolte ai suoi accusatori durante il processo per aver diffuso un giornale che difendeva la libertà di coscienza e di religione: «Voglio premettere che, se occorresse, non esiterei a dare la mia vita per ciascuno di voi». Questa è "una" storia particolare attraverso la quale ripercorrere "la" storia del totalitarismo in Europa nella forma efficacissima e rara della testimonianza diretta, qui proposta in due strumenti diversi ma complementari: un libro e un docufilm, per la regia di Riccardo Denaro, che rafforza la potenza della verità narrata da questa donna intrepida.

Armenia oggi. Drammi e sfide di una nazione...

Zoppellaro Simone
Guerini e Associati - 2016

Disponibilità Immediata

9,50 €
Piegata da una crescente miseria, approdo di migliaia di profughi provenienti dalla Siria e stremata infine da una guerra - quella per il Nagorno-Karabakh che a oltre vent'anni dal suo inizio pare sempre più lontana dal trovare una soluzione, l'Armenia lotta oggi per la sua sopravvivenza. Attraverso agili capitoli, il volume accompagna il lettore alla scoperta di questo Paese ancora poco conosciuto. Non per raccontarne il passato - una memoria tenace, ma non pacificata, anche a causa del negazionismo che pesa sul primo genocidio del XX secolo - bensì un presente carico di sfide. Prefazione di Antonia Arslan.

Dalla Jugoslavia alle repubbliche indipendenti....

Maran Bruno
Infinito Edizioni - 2016

Disponibilità Immediata

19,00 €
C'era una volta la Jugoslavia, che dopo la prima guerra mondiale si chiamava Regno dei Serbi, Croati e Sloveni, poi Regno di Jugoslavia. Il Paese passò attraverso una tremenda guerra di liberazione dagli invasori nazi-fascisti, che provocò molti lutti e sparse rancori mai sopiti. Nel 1947 nacque la Repubblica socialista federativa di Jugoslavia, con il maresciallo Tito come presidente: uno Stato federale esistito fino al 1991, composto dalle repubbliche di Bosnia Erzegovina, Croazia, Macedonia, Montenegro, Serbia e Slovenia. Nel 1991 scoppia la guerra, che porta nell'Europa della fine del XX secolo i crimini contro l'umanità, lo stupro etnico, il genocidio, l'urbicidio, la fuga di milioni di profughi, per concludersi con una pace ingessata, cui è seguita una guerra "umanitaria". Questa è la storia di quel Paese, anno per anno, giorno per giorno.

Narrarsi per ritrovarsi. Pratiche...

Kuon P. (cur.); Rigamonti E. (cur.)
Cesati - 2016

Disponibilità Immediata

25,00 €
Nel momento cruciale che vive l'Europa, divisa tra egoismi nazionali e solidarietà comunitaria, tra espulsione di immigrati per motivi economici e accoglienza di rifugiati politici, tra rifiuto dello straniero e apertura all'altro, un volume sui riflessi letterari dell'esperienza migratoria va oltre la routine accademica. Da sempre la letteratura si nutre dell'esperienza di esiliati, deportati, migranti, profughi, persone che vivono e descrivono il passaggio delle frontiere come causa di una profonda trasformazione nelle loro vite e che in molti casi genera un vero e proprio sradicamento identitario e culturale. Uno dei primi gesti del soggetto, la cui esistenza è stravolta da un allontanamento forzato o inevitabile dal famigliare - ovvero l'istinto dell'essere umano ansioso di ricostruirsi un'identità abitabile -, è infatti spesso quello del raccontare, a voce o scrivendo, il proprio passato (felice o infelice) nel paese d'origine, il viaggio, l'arrivo e l'accoglienza, la quotidianità, le relazioni sociali e quant'altro. Il volume prende in considerazione non solo l'opera letteraria o artistica conclusa e riconosciuta in quanto tale, ma tutto ciò che, diventando espressione della propria individualità, aiuta i soggetti sradicati a ricomporsi, ritrovarsi, e ridefinirsi nella nuova realtà. Fondamentale è allora considerare i contesti di ascolto e ricezione in cui si muovono i racconti autobiografici di persone che vivono o hanno vissuto esperienze di migrazione, esilio, deportazione.

Muoia Israele. La brava gente che odia gli ebrei

Meotti Giulio
Rubbettino - 2015

Disponibilità Immediata

12,00 €
C'era un tempo in cui in difesa dello Stato di Israele e degli ebrei si schieravano i migliori intellettuali europei come Pablo Picasso e Eugene lonesco, e in Italia personaggi come Norberto Bobbio ed Eugenio Montale. La piccola repubblica israeliana era considerata un pegno della nostra libertà, che il mondo arabo-islamico voleva ghermire per la gola e annegare nel Mediterraneo. Oggi Israele è ancora sotto assedio ma è rimasto solo, delegittimato e condannato a morte dalle classi dirigenti intellettuali, dai giornalisti, dagli scrittori, dai registi, dai Premi Nobel, dai musicisti, elevato a sentina del male. Contro il popolo di Israele riecheggiano oggi, sinistre, le frasi della propaganda nazista di settant'anni fa. Il libro di Giulio Meotti ripercorre l'odio per Israele degli ultimi trent'anni. È il racconto di una grande abiura, un nuovo caso Dreyfus con il tradimento dei chierici e l'abbandono degli ebrei da parte dell'opinione pubblica europea. Uno scandalo che le falangi dei "progressisti" accolgono in silenzio. I peggiori antisemiti oggi li trovi fra la brava gente. I buoni. I rispettabili. I vanitosi dello star system. Le firme dei giornali. Gli intellettuali. Gli artisti. I filantropi. Il loro annullamento spirituale e culturale di Israele giustifica in anticipo la sua soppressione fisica. E se Israele scomparisse oggi, il popolo ebraico non potrebbe sopravvivere. Che fare allora? Solidarietà. È l'unica arma che abbiamo.

Medz Yeghern, il grande male

Cossi Paolo
Hazard - 2015

Disponibilità Immediata

14,50 €
Medz Yeghern, il Grande Male è l'espressione con la quale gli armeni nel mondo designano oggi l'epoca dei massacri e delle deportazioni subiti dal loro popolo tra il 1914 e il 1916 da parte del governo e dell'esercito dell'Impero Ottomano. Paolo Cossi li descrive attraverso tre differenti spunti storici: la figura di Armin T. Wegner, il soldato tedesco che, a rischio della vita e contravvenendo agli ordini ricevuti, con i suoi reportage fotografici rivelò al mondo lo sterminio e le sevizie dei quali gli armeni erano stati vittime; il tentativo di resistenza armena passato alla storia come "i quaranta giorni del Mussa Dagh"; il processo al sopravvissuto armeno Soghomon Tehlirian che, nel 1921, assassinò per vendetta a Berlino, Mehemet Talàt pascià, ministro dell'interno dell'Impero ottomano dal 1913 al 1917, poi Gran Visir (1917-1918), considerato tra i principali responsabili del genocidio e della deportazione degli armeni. I disegni e la narrazione cruda e asciutta rievocano tutto l'orrore della logica di sterminio.

Bambini. Nemici del popolo

Stoenescu Lacramioara
Edizioni Saecula - 2014

Disponibilità Immediata

16,00 €
Romania, pieno periodo stalinista. Lacramioara Stoenescu ha solo nove anni quando una notte la Securitate, la polizia segreta romena, irrompe in casa per una perquisizione pretestuosa, preleva il padre e lo conduce in una prigione nel nord della Romania, s

La legalità del male. L'offensiva mussoliniana...

Gentile Saverio
Giappichelli - 2013

Disponibilità Immediata

70,00 €
La presente monografia intende ricostruire, anche attraverso l'utilizzo di numerosi documenti inediti frutto di lunghe ricerche effettuate nei principali archivi italiani, le complesse vicende giuridiche di cui furono dolenti protagonisti i cittadini italiani "considerati di razza ebraica" nel torno di tempo compreso tra il 1938 ed il 1945. Il prisma della persecuzione giuridica voluta da Benito Mussolini è analizzato secondo una pluralità di prospettive: dallo studio della normativa, di cui si indaga l'elaborazione ed il contenuto, fino ai devastanti effetti prodotti dalle circolari amministrative, preludio del periodo repubblichino; dalle ripercussioni sul codice civile del 1942 alla gestione della politica discriminatoria ad opera della Direzione Generale per la Demografia e la Razza istituita presso il ministero dell'Interno; dall'atteggiamento dei giuristi (docenti universitari, magistrati e avvocati) alle trattative del governo fascista con la Santa Sede; dai tentativi dell'Unione delle Comunità Israelitiche Italiane di limitare, per quanto possibile, la portata dei provvedimenti alle pratiche elusive della normativa e ai tentativi, da parte fascista, di colmare quelle che apparivano quali falle della stessa. Dallo studio, che non omette di considerare anche l'importante momento coloniale e le leggi di Norimberga, emerge una responsabilità corale e diffusa ai più vari livelli, tale da infrangere, o almeno far riponderare, il mito degli "italiani brava gente".

Rom e sinti. Il genocidio dimenticato

Osella Carla
Tau - 2013

Disponibilità Immediata

15,00 €
Questo libro, inserito nella collana dei quaderni della Fondazione Migrantes, è nato dall'amore verso il popolo rom e sinto con il quale da oltre quaranta anni l'autrice condivide la sua vita. Questo lavoro, iniziato nel 2005, è stato svolto in collaborazione con Francesca Sardi, senza la quale questo libro non avrebbe mai visto la luce. Sono stati anni faticosi di ricerche, visite, consultazione di documenti, incontri con i direttori dei musei e, soprattutto, con le persone che erano state internate. Il progetto ha previsto sia le visite ai lager fondati dai nazisti durante l'ultima guerra mondiale, sia le foreste in cui venivano trucidati: è stato un pellegrinaggio nel dolore del passato dove milioni di uomini, donne e bambini soffrirono a causa della deportazione, la fame, il lavoro inumano cui erano sottoposti, mentre altri venivano assassinati nelle camere a gas. Il filo rosso che collega ogni capitolo del libro è stato quello di dar voce a chi di loro ha vissuto il dramma della deportazione e della morte. Ci auguriamo che questo passato non ritorni mai più.

Piccolo elogio della non appartenenza. Una...

Zacchigna Michele
Nonostante - 2013

Disponibilità Immediata

10,00 €
Questo libro è il racconto di una storia istriana. La prospettiva individuale di un cucciolo dell'esodo. Di chi si è visto consegnare dalla storia il "peso quasi ingombrante" di una memoria e di un'appartenenza che affidavano al rimpianto e al rancore il lessico della loro sopravvivenza. Le pagine di questo piccolo memoir tracciano, come scrive Paolo Cammarosano nella postfazione, "il percorso per una liberazione dell'individuo che sfugga a tentazioni identitarie e ad appartenenze che risalgano ad esperienze altrui e non alle proprie". Un percorso di emancipazione, un processo di sottrazioni successive che comporta un peso diverso - non meno gravoso - fatto di spezzature, abbandoni e divorzi. Fino a giungere ad un resto non più ulteriormente decostruibile. Un'appartenenza minima, non solo necessaria ma anche doverosa: "la sola appartenenza plausibile, fugace come la durata dei corpi". L'identità di struttura che Zacchigna ritrova nei tratti e nelle fattezze del cadavere della madre. È intorno al lutto per un corpo morto, più che per una terra perduta, che il senso di appartenenza trova la sua dimensione propria.

Centomila giornate di preghiera

Phang Loo Hui; Sterckeman Michael
Coconino Press - 2013

Disponibilità Immediata

19,50 €
Un graphic novel delicato, onirico, commovente racconta le urla e il silenzio, la difficoltà e la necessità di ricordare. Il genocidio Khmer e il dramma della Cambogia rievocati attraverso il viaggio iniziatico di un bambino alla ricerca del padre.

Le Cicatrici del Ruanda. Una faticosa...

Codeluppi Valentina
EMI - 2012

Disponibilità Immediata

13,00 €
Un saggio sulla riconciliazione in Ruanda. A 18 anni dal genocidio, essa si rivela un processo ancora difficoltoso e affidato principalmente alle macchine giudiziarie, con tre tipi di tribunali (internazionale e ruandese), tutti con le loro luci e molte ombre. Un'esperienza come il Progetto Amahoro, appoggiato dal Centro Missionario Diocesano di Reggio Emilia, lascia intravedere altre vie possibili.

Un giorno vivrò anch'io. Il genocidio del...

Mukagasana Yolande
la meridiana - 2011

Disponibilità Immediata

13,00 €
"Tra gli Hutu e i Tutsi non c'è mai stata differenza. Ma nel 1994 io donna Tutsi mi sono seduta davanti alle rovine della mia casa. Il primo vicino non c'era più, era stato assasinato dagli Hutu. Il secondo sterminato con la sua famiglia. Ho visto la stessa cosa anche per il terzo vicino. Ho scritto questo libro perchè non accada più."

Il genocidio silenziato. Un prete scampato ai...

Sagahutu Joseph
EMI - 2010

Disponibilità Immediata

11,00 €
Un giovane prete ruandese prende la via dell'esilio sotto la bufera del genocidio in Ruanda. Ma nemmeno nell'Est dello Zaire, l'odierna Repubblica del Congo, trova pace. Da Bukavu, dove continua ad essere braccato, deve riprendere la fuga. Una fuga che dura anni e si fa sempre più angosciosa, come questo libro documenta passo passo. Attraverso la personale vicenda dell'autore assistiamo all'infinita serie di massacri che hanno insanguinato quelle contrade ricche di materie prime. L'esercito del nuovo potere insediatosi in Ruanda ha continuato infatti per anni la sua"controffensiva" oltre frontiera, ben al di là delle invocate ragioni di sicurezza. Da allora, la regione non ha più avuto pace sino ad oggi. "Un vero dramma umanitario che assomiglia a un genocidio silenzioso", hanno denunciato i vescovi congolesi. Noi preferiamo dire "silenziato".

Rwanda. Istruzioni per un genocidio

Scaglione Daniele
Infinito Edizioni - 2010

Disponibilità Immediata

14,00 €
«Provate a leggere questa storia e a raccontarla perché è una grande storia. Nella geografia sproporzionata dell'Africa, racconta di un Paese piccolissimo, ha il fascino dell'esotico sconosciuto, è quasi un minuto mondo fiabesco fatto di mille colline e piccole comunità di persone che fanno tutto insieme, ma a un certo punto si trasforma in un mostro divoratore di esseri umani. Raccontate del bambino che chiede a suo padre di poterlo seguire quando tutti i giorni va a compiere il suo dovere di massacratore. Raccontate che il papà disse: "Sei troppo piccolo, non sei utile a niente" e il figlio rispose: "Ma posso almeno uccidere un bambino della mia età"...» (Ascanio Celestini).

Lontano da casa

Kherdian David; Arslan A. (cur.)
Guerini e Associati - 2010

Disponibilità Immediata

16,00 €
Lontano da casa: ma quanto lontano? E dov'è la casa sulle colline dell'Anatolia da cui Veron, la ragazzina protagonista di questo libro, si è separata per sempre? Quale carico immenso di nostalgia e quale febbrile senso di perdita, irrimediabile, inconcepibile, la perseguita? Durante il calvario degli armeni negli anni della prima guerra mondiale, attraverso la sua personale odissea, la bambina diventa adolescente, diventa donna, e forma il suo carattere e il suo destino affrontando la fatica insensata di continuare a percorrerla, quella strada infinita che porta verso il nulla , verso un destino ignoto che non è più nelle sue mani: eppure resiste, chiude nel fondo del cuore le ferite e i ricordi che più fanno male, e riesce a misurarsi con ogni disavventura. Questo coraggio di vivere è presente in ogni pagina del libro, testimonianza straordinaria della tragedia del popolo armeno, vista attraverso gli occhi di Veron e la parola di suo figlio.

Dossier K.

Kertész Imre
Feltrinelli - 2009

Disponibilità Immediata

16,00 €
"Dossier K." è un romanzo autobiografico sotto forma di dialogo che stacca il suo ritmo battendo su domande capitali, che pone il lettore nella condizione di muovere intelligenza ed emozioni. Kertész mette in discussione se stesso, e insieme i più grandi eventi della storia del Novecento. Un cuore messo a nudo, un mondo messo a nudo. L'infanzia a Budapest; il divorzio dei genitori; il rapporto con i nonni e la matrigna; l'esperienza ad Auschwitz e Buchenwald; il ritorno in Ungheria; il periodo nel Partito comunista; l'era Kadar;la caduta del Muro di Berlino; i due matrimoni; il premio Nobel; Berlino; la depressione; il ritorno alla scrittura. E ancora: la letteratura; la politica; i campi di concentramento e la dittatura comunista; la libertà; la voglia e la fatica di scrivere.

Chiudere i conti con la storia. Colonizzazione,...

Garapon Antoine
Cortina Raffaello - 2009

Disponibilità Immediata

23,00 €
L'idea è che al male prodotto dalla storia si possa rimediare con azioni civili e risarcimenti di natura economica. Il dubbio è se indennizzi e class actions possano fornire una risposta soddisfacente alle istanze di riconoscimento rivendicate dalle vittim

La radio e il machete. Il ruolo dei media nel...

Fonju Ndemesah Fausta
Infinito Edizioni - 2009

Disponibilità Immediata

12,00 €
Un libro sul ruolo giocato dai media, in particolare dalla radio, nell'alimentare l'odio e fomentare una guerra che ha causato un genocidio di oltre 800.000 persone.

E se Fuad avesse avuto la dinamite?

Mujcic Elvira
Infinito Edizioni - 2009

Disponibilità Immediata

12,00 €
Visegrad, Bosnia settentrionale, 1992. Un gruppo di musulmani bosniaci asserragliati nella diga che domina la città minaccia in diretta Tv di farla esplodere se i paramilitari serbi non cesseranno di sgozzare esseri umani e gettarli nella Drina. Il giovane Zlatan, 15 anni dopo, ripercorre la vicenda, intrecciando le sue vicende con quelle del protagonista, ancora vivo. Una storia vera, dall'autrice di "Al di là del caos".

Purificare e distruggere. Usi politici dei...

Sémelin Jacques
Einaudi - 2007

Disponibilità Immediata

22,00 €
Risultato di più di vent'anni di ricerche e analisi sul tema della violenza, delle sue espressioni estreme, dei suoi usi politici e degli esiti che hanno scandito la storia del XX secolo, questo libro si propone di reperire una logica, per quanto atroce e terribile, nell'inferno dei genocidi. Il che è possibile solo attraverso una minuziosa ricostruzione dei tragitti politici, delle poste in gioco, delle tattiche e strategie per mezzo delle quali la violenza ha potuto trapassare - superando interdetti ancestrali relativi alla stessa concezione dell'umanità - in pratica genocidiaria e purificazione etnica. La violenza in questione è quella estrema, apparentemente più ingiustificabile e terrificante, che Sémelin invita a guardare senza subirne gli effetti sideranti o addirittura l'atroce fascinazione, e che diventa comprensibile non appena venga inscritta nelle condizioni, nei meccanismi e nei processi che conducono alla messa a morte di massa. Il libro prende in considerazione in particolare le tragedie della Shoah, dell'ex Iugoslavia e del Ruanda, alla ricerca degli "operatori" logico-storici che hanno funzionato nel progetto di distruzione del popolo ebraico, nel programma di pulizia etnica attuato in Bosnia e nel genocidio ruandese, mettendo a confronto ricerche, resoconti e testimonianze, e intrecciando al lavoro di carattere storico l'analisi psicologica, sociologica, antropologica, politologica.

Tornata dall'inferno. La vicenda sconvolgente...

Ly Claire
Paoline Editoriale Libri - 2006

Disponibilità Immediata

11,00 €
I quattro anni di "detenzione" nel campo di lavoro costituiscono l'"inferno", contraddistinto da condizioni disumane: fame, povertà, malattie, privazione di qualsiasi proprietà, sfruttamento del lavoro, indottrinamento dei bambini e loro reclutamento come sorveglianti o soldati, persecuzione dei borghesi e degli intellettuali, esecuzioni sommarie, violenze, vendette, corruzione, delazioni.

Il beduino misericordioso. Testimonianze di un...

El-Ghossein Fayez
Guerini e Associati - 2005

Disponibilità Immediata

14,00 €
Fayez El-Ghossein, beduino musulmano dell.Hauran, assistette al primo genocidio del XX secolo, quello ai danni del popolo armeno, per mano del governo dei Giovani Turchi. Alto funzionario arabo, accusato di essere a capo di un movimento rivoluzionario, viene condannato prima a morte, poi all'esilio. È proprio durante tale percorso che raccoglie le testimonianze di tutte le barbarie commesse contro innocenti, donne, vecchi, bambini. Atrocità perpetrate strumentalizzando la religione islamica, in nome di un'ideologia ultranazionalista. Un resoconto tanto spoglio quanto raccapricciante; una relazione amara delle violenze viste in prima persona o ascoltate dai racconti dei testimoni oculari, delle vittime, dei diretti esecutori.

La lingua nei lager nazisti

Chiapponi Donatella
Carocci - 2004

Disponibilità Immediata

15,90 €
Lagersprache è detta la lingua usata nei campi di concentramento nazisti. Questo linguaggio era spesso costituito da un impasto plurilingue - con predominanza del tedesco - espressione della composita popolazione multietnica e cosmopolita internata. L'autrice disegna le caratteristiche di questa "lingua internazionale" centrata sulle necessità più elementari: "pane", "freddo", "dolore", "botte" erano i termini più usati di un linguaggio di sopravvivenza in cui la violenza fisica costituiva "una variante dello stesso linguaggio". L'impoverimento lessicale configurava un gergo essenziale, ridotto, estremo. Se questa era la lingua dei dominati, quella dei dominatori manifestava un distillato di violenza.

Storia del genocidio armeno. Conflitti...

Dadrian Vahakn N.
Guerini e Associati - 2003

Disponibilità Immediata

35,00 €
Lo sterminio degli armeni rispondeva alla volontà degli uomini al potere nell'impero ottomano di risolvere in modo definitivo la questione armena: con questa chiave di lettura, Dadrian propone un volume fondamentale per la comprensione e la ricostruzione del primo genocidio del Novecento. Analizzando per decenni, tra le varie fonti, i documenti ufficiali coevi turchi ottomani, e quelli della Germania e dell'Austria, alleate dell'impero durante la Grande Guerra, l'autore lega a doppio filo l'evoluzione della questione armena allo sterminio, inchiodando alle proprie responsabilità politiche, militari e morali i fautori delle persecuzioni. Ciò che accadde durante il primo conflitto mondiale fu infatti il risultato di un lungo e progressivo processo di soffocamento, provocazione e distruzione di una minoranza assoggettata e vulnerabile ad opera di un ancor grande e potente impero. Fu l'esito di una politica genocidiaria di lento e ampio respiro, scelta, pianificata e attuata deliberatamente: eliminare le popolazioni armene nei confini dell'impero equivaleva a risolvere in via definitiva la questione armena. Una tragedia di enormi dimensioni resa ancor più dolorosa dall'ostinato silenzio e dalla sostanziale indifferenza interna e internazionale che l'accompagnarono, un modus operandi che, nel colpevole oblio generale, fu d'esplicito esempio per altre terribili sciagure umane durante la seconda guerra mondiale.

Armin T. Wegner e gli armeni in Anatolia, 1915....

Guerini e Associati - 1996

Disponibilità Immediata

26,00 €
Il libro raccolgie duecento fotografie del genocidio armeno del 1915, raccolte da Wegner, ufficiale medico tedesco di stanza in Anatolia, a rischio della propria vita.

Italiani due volte. Dalle foibe all'esodo: una...

Messina Dino
Solferino - 2019

Disponibile in 3 giorni

16,50 €
Sono italiani due volte i trecentomila che in un lungo esodo durato oltre vent'anni dopo la Seconda guerra mondiale lasciarono l'Istria, Fiume e Zara. Erano nati italiani e scelsero di rimanere tali quando il trattato di pace del 10 febbraio 1947 assegnò quelle regioni alla Jugoslavia comunista del maresciallo Tito. A rievocare una storia a lungo trascurata del nostro Novecento è un'inchiesta originale e serrata dove al racconto dei fatti Dino Messina accompagna le testimonianze inedite dei parenti delle vittime della violenza titina e di chi bambino lasciò la casa natale senza la speranza di potervi tornare. Un dramma nazionale in tre grandi atti: il primo, con l'irredentismo, la vittoria nella Grande guerra, il passaggio alla patria di regioni e città sotto il dominio asburgico; seguiti dalla presa del potere fascista con le politiche anti-slave e la guerra accanto ai nazisti. La secondo fase inizia con le ondate di violenza dei partigiani di Tito nell'autunno del 1943 e nella primavera del 1945. Trieste, Pola e i centri dell'Istria occidentale, Fiume e Zara, da province irredente divennero terre di conquista jugoslava. Al biennio di terrore e alla stagione delle foibe, seguirono altri anni di pressioni e paura. Sino al terzo atto, dal 10 febbraio 1947, che segnò la più grande ondata dell'esodo. E successivamente un'altra massiccia partenza dalla zona assegnata alla Jugoslavia dopo il Memorandum di Londra del 1954, che stabilì il ritorno di Trieste all'Italia. A migliaia di fuggitivi, dopo il terrore e lo sradicamento, toccò l'umiliazione dei campi profughi. Una pagina tragica della nostra storia che trova in questo libro una ricostruzione puntuale.

La terra sta piangendo. La grande epopea delle...

Cozzens Peter
Mondadori - 2018

Disponibile in 3 giorni

32,00 €
All'alba del 29 novembre 1864 le truppe al comando del colonnello John Chivington attaccarono di sorpresa il pacifico villaggio di Pentola Nera, trucidarono e mutilarono duecento Cheyenne, due terzi dei quali erano donne e bambini. Il massacro di Sand Creek fu il primo degli scontri che incendiarono le Grandi Pianure per circa un trentennio, portando all'esodo forzato degli indiani all'interno delle riserve. Non fu un genocidio, ma una spirale di violenza volta a cancellare una società guerriera e intimamente mistica che mal si conciliava con una nazione in ascesa. Il progresso americano era fatto di ferrovie da costruire, oro da trovare, immense distese da convertire in terreni agricoli. La danza del sole fu soppiantata dal cristianesimo, la caccia al bisonte dall'allevamento dei bovini, il nomadismo dalla stanzialità. Questa, però, è una visione parziale della conquista dell'Ovest americano. Secondo Peter Cozzens, studioso di storia militare ed esperto di guerre indiane, occorre invece andare più in profondità e far affiorare le ambiguità di tutti i protagonisti, per evitare di cedere all'emozione compassionevole tipica delle narrazioni degli ultimi cinquant'anni sulla resa di capi tribù quali Cochise, Cavallo Pazzo, Nuvola Rossa, Gambe di Legno e Toro Seduto. I pellerossa erano una costellazione di clan, spesso in lotta fra loro, non di rado scesi a patti con il "Grande Padre" di Washington per procurarsi sostegno contro i nemici. Le istituzioni furono tutt'altro che monocordi ma, anzi, vacillanti, indecise, deboli e incapaci di tenere a bada i delegati del governo federale sul territorio. L'esercito - mal equipaggiato, scremato dalla guerra civile, corrotto, incline all'alcol e alla diserzione - era composto di uomini arruolatisi per le ragioni più disparate, ognuno con la proprie ambizioni e debolezze. Così l'efferatezza di George Armstrong Custer, il pugno di ferro di William Sherman e la presunzione di Philip Sheridan si mescolarono alla fame di gloria di molte Giacche Blu, ma anche al turbamento di ufficiali come George Crook e Henry Carrington di fronte agli abusi brutali. Le vittorie indiane nel "massacro Fetterman" e al Little Bighorn, e i successi dei bianchi a Sand Creek e Wounded Knee, diventano quindi tasselli sanguinosi di una scena multiforme, in grado di sfumare i confini tra oppressori e vittime, colpevoli e innocenti. Basato in larga parte su fonti ancora inesplorate, "La terra sta piangendo" offre non una, ma tante storie della lunga conquista dell'Ovest, per farci comprendere quanto il dibattito su una delle pagine più violente e complesse della storia americana sia ancora ben lontano da una conclusione.

Gestapo. La storia nascosta dietro la macchina...

Saul Lucas
L'Airone Editrice Roma - 2017

Disponibile in 3 giorni

13,90 €
La "Geheime Staatspolizei" (abbreviata in Gestapo) è stata uno dei più spietati apparati repressivi del Terzo Reich hitleriano. In questo volume, l'odiosa "creatura" di Hermann Göring viene analizzata a partire dalla sua nascita, avvenuta il 26 aprile 1933. Apposite schede dedicate ai suoi esponenti di maggior spicco punteggiano un terribile, documentato racconto di torture e uccisioni anche di massa (in collaborazione con le "Einsatzgruppen") perpetrate nell'esercizio di poteri pressoché illimitati. Una lunga pagina di orrore che coinvolse tutta l'Europa e che si sarebbe definitivamente chiusa solo molti anni dopo, I quando il Processo di Norimberga denunciò al mondo tutta la sconvolgente verità sulla macchina nazista del terrore.

Affinità con i cieli notturni

Katcharyan Astrid
nuovadimensione - 2015

Disponibile in 3 giorni

16,50 €
Astra Sahondjian naso: negli ultimi anni dell'Ottocento nella culla del prestigio e della cultura dell'antica Armenia. Spirito ribelle, femminista ante litteram, rompe le maglie della tradizione facendo valere i propri ideali e rincorrendo le proprie passi

Discesa all'Ade. Auschwitz e Breslavia, 1966

Anders Günther
Bollati Boringhieri - 2008

Disponibile in 3 giorni

16,00 €
Nel luglio 1966 Gunther Anders, in compagnia della terza moglie Charlotte Zelka, raggiunge la Polonia. I luoghi visitati dovrebbero stare sotto segni opposti: l'orrore innominabile di Auschwitz, a cui l'ebreo Anders è scampato perché esule negli Stati Uniti, che cosa ha da spartire con il paesaggio affettivo di Breslavia, la città della Slesia che lo vide nascere e andarsene appena adolescente, quando ancora il suo cognome era Stern? Degermanizzata dopo la guerra, nel nuovo ordine geopolitico la Breslau di un tempo è ormai la polacca Wroclaw, e il tentativo di riconoscervi tracce familiari è destinato allo scacco. Nessun idillio della memoria conforterà il sopravvissuto Anders-Stern nella "Heimat", sconvolta per sempre dalla dismisura di ciò che accadde. Ad attenderlo, solo lo spaesamento e il mondo tellurico delle ombre, dove l'appartenenza assume l'aspetto inquietante dell'estraneità. "Cio che spaventa non è quello che non c'è più, non il vuoto, ma al contrario le cose che, casualmente, continuano a esserci nel vuoto che in realtà ci aspettiamo." Un pellegrinaggio infero tra unicità del ricordo individuale e grande storia, dove ancora una volta l'acutissimo sguardo di Anders mette a nudo la modernità in disfacimento.

Srebrenica. I giorni della vergogna

Leone Luca
Infinito Edizioni - 2005

Disponibile in 3 giorni

12,00 €
Luglio 1995: a ridosso della fine della guerra di Bosnia (1992-1995) cadde Srebrenica, enclave musulmana protetta dai caschi blu dell'Onu. Una tragedia, che il Tribunale internazionale dell'Aja per l'ex Jugoslavia ha definito genocidio, costruita a tavolino non solo con l'obiettivo di conquistare la città o di procedere alla strage degli appartenenti a una nazionalità. Obiettivo principale era minare la continuità della storia di convivenza pacifica e secolare tra popoli in Bosnia all'interno di una cultura cosmopolita. Il libro è un viaggio nel genocidio a dieci anni dalla tragedia di Srebrenica.

Kos 1943-1948. La strage, la storia

Insolvibile Isabella
Edizioni Scientifiche Italiane - 2020

Non disponibile

27,00 €
Il 3 ottobre 1943, a un mese dall'armistizio tra Italia e Alleati, le truppe tedesche del generale Müller sbarcano a Kos, isola del Dodecaneso occupata da 4.000 soldati italiani e 1.500 britannici. Le poche ore di combattimento si concludono con la completa disfatta dei difensori. I tedeschi si vendicano della resistenza degli italiani sterminando 96 ufficiali. Dell'atroce rappresaglia si avrà notizia, parziale e incompleta, solo alla fine della guerra. In seguito, la strage di Kos verrà sepolta, insieme a tantissime altre, nel cosiddetto "armadio della vergogna". Dopo la strage, per gli italiani sopravvissuti, così come per le altre comunità dell'isola greca, turca, ebraica hanno inizio quasi due anni di terrore. L'occupazione tedesca, i bombardamenti alleati, le deportazioni in particolare, quella degli ebrei di Kos, sterminati nei campi nazisti la carestia terminano solo alla fine della guerra, quando Kos e le altre isole del Dodecaneso vengono temporaneamente amministrate da truppe britanniche per poi essere, con il trattato di pace, cedute alla Grecia.

Massacri. Non tutti i morti sono uguali. Alcuni...

Maglie Emilio Aldo
Editoriale Lombarda - 2019

Non disponibile

24,00 €
Quando si parla di massacri, genocidi e stermini di massa il comune collettivo corre alla persecuzione ebraica. In questo testo io voglio puntare i riflettori ai genocidi o stermini di altri popoli che rischiano di cadere nell'obblio.

Il genocidio dei greci del Ponto e delle...

Macris D. (cur.)
Di Nicolò Edizioni - 2018

Non disponibile

10,00 €
Il volume nasce dal convegno su "Il genocidio dei greci del Ponto e delle popolazioni cristiane del vicino Oriente", tenutosi a Messina il 4/11/2017, il primo in Italia dedicato esclusivamente alla sorte dei greci del Ponto e degli armeni, che ha visto la partecipazione di qualificati studiosi italiani e greci, che hanno esaminato l'importante quanto semisconosciuto evento da molte angolazioni. La mancata applicazione del trattato di Sevres e le mutate condizioni internazionali nel biennio 1920-22 hanno accelerato l'epilogo di azioni criminali, che rimontavano già a progetti neoturchi del 1910, cui veniva incontro una certa, documentata, benevolenza tedesca.

Primo Levi. Perché dire la Shoah

Di Domenico Biancamaria
Pazzini - 2017

Non disponibile

11,00 €
Negli ultimi decenni la memoria della Shoah è stata celebrata più per dovere di cronaca che per la convinta determinazione di voler fare i conti con quel tragico passato. Due motivi contingenti rischiano di eclissare definitivamente questo "sacro" dovere: il ritorno dell'antisemitismo, con la sua coda avvelenata del negazionismo, e il dibattito teologico sul "silenzio di Dio". Rileggendo l'opera fondamentale di Primo Levi, Biancamaria Di Domenico s'interroga sulla sua scrittura tormentata.

I soldati ebrei di Hitler. La storia mai...

Rigg Bryan M.
Newton Compton - 2015

Non disponibile

5,00 €
Nell'attuare la sua criminale politica della "purezza razziale", Hitler dovette fronteggiare alcuni imprevisti. Nella società tedesca, dopo alcuni secoli di integrazione e matrimoni misti, l'eliminazione degli ebrei presentava difficoltà che Hitler non ave

Ucraina. Il genocidio dimenticato (1932-1933)

Cinnella Ettore
Della Porta - 2015

Non disponibile

18,00 €
Tra l'autunno 1932 e la primavera 1933 sei milioni di contadini nell'URSS furono condannati a morire di fame: quasi i due terzi delle vittime erano ucraini. Quella carestia di proporzioni inaudite non fu dovuta ai capricci della natura, ma venne orchestrat

In nome dell'etnia. Costruzioni identitarie e...

Mosca Marta
Mimesis - 2014

Non disponibile

14,00 €
Quando l'identità etnica diventa strumento di ordine, potere e rivendicazione, tutto ciò che esce dai suoi serrati confini diventa alterità da eliminare. Irrigidire le identità all'interno di categorie immobili, dai contorni sigillati e impermeabili signif

Nomadi. Saggio sull'animo ebraico

Kadmi-Cohen Isaac
Pinto Vincenzo - 2013

Non disponibile

12,00 €
I nomadi delle lande desolate arabiche sono gli stessi del mondo civilizzato del XX secolo? A questa domanda Kadmi-Cohen, intellettuale ebreo naturalizzato francese, risponde positivamente. In questo saggio poetico e politico, l'autore ci spinge nei meandr

Gli italiani di Crimea. Nuovi documenti e...

Vignoli G. (cur.)
Settimo Sigillo-Europa Lib. Ed - 2012

Non disponibile

16,00 €
Il libro fa seguito al saggio "L'olocausto Sconosciuto": Lo sterminio degli Italiani di Crimea. Nuove testimonianze e notizie. Prefazione di Stefano Mensurati.

Fin qui il mio tempo. Immagini e testimonianze...

Pirani Rossana
Persiani - 2012

Non disponibile

14,90 €
La protagonista di questo libro è Rossana, che si racconta da sé. Nasce a Bologna nel 1926, in una famiglia ebraica per parte di padre. La sua vita si snoda a cavallo del ventesimo secolo e viene frammentata da tre importanti periodi storici: la dittatura fascista, la guerra e il dopoguerra. L'infanzia di Rossana, vissuta nella calorosa e chiassosa Napoli, trascorre serena, malgrado i primi dubbi riguardo alla sua "diversità", è una bambina vivace, appassionata, curiosa, educata al rispetto per se stessa e per gli altri. Nel '38 vi è il ritorno repentino a Bologna. La promulgazione delle leggi razziali scompagina all'improvviso la famiglia: cominciano i divieti, le umiliazioni e la precarietà. Poi lo scoppio della guerra con i bombardamenti, le peregrinazioni, le paure. La famiglia di Rossana affronterà le perdite, lo smarrimento, l'insicurezza aggrappandosi all'amore, alla vita stessa, creando dalle macerie una scuola e ridando speranza ai bambini di un intero quartiere. Infine la conclusione di quel folle conflitto. È il ritorno alla vita? Rossana vuole sperarlo: sfidando la sorte, malgrado le sue fragilità e insicurezze per il rifiuto che aveva vissuto, studia e si laurea. Rimangono però i fantasmi del passato, tutti quei morti, dentro e fuori dai campi di concentramento, che vuole ricordare, sempre, perché sono parte di lei. Ed è per questo, che decide di testimoniare.