Letteratura, storia e critica: letteratura dal 1500 al 1800

Filtri attivi

Commedie. Vol. 1

Alfieri Vittorio; Costa S. (cur.)
Ugo Mursia Editore 2019

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7,30 €

Ariosto

Ferroni Giulio
Salerno 2019

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24,00 €

Giuseppe Baretti: sugo, sostanza e...

Reuter-Mayring Ursula
Olschki 2019

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25,00 €
Giuseppe Baretti nacque nel 1719. Oggi, trecento anni dopo la sua nascita, vale la pena riscoprire un autore che è spesso considerato uno dei fondatori della critica letteraria italiana moderna, insieme alla sua opera. Negli scritti di questo critico letterario troviamo una voce decisamente e italiana e cosmopolita, che rivendica una letteratura moderna radicata nella tradizione e sottoposta tanto a un rigore poetico-stilistico quanto, allo stesso tempo, al richiamo di una vivace contemporaneità.

Molte sono le strade. Spiritualità,...

Mazzocchi Giuseppe; Pintacuda P. (cur.)
Liguori 2019

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27,00 €
"Muchos son los caminos por donde lleva Dios a los suyos al cielo", afferma don Chisciotte rivolgendosi al fedele Sancio: diverse quindi le strade indicate da questi saggi di Giuseppe Mazzocchi che spaziano dall'oratoria religiosa di Luis de Granada e di António de Vieira alla spiritualità laica del capolavoro cervantino, dalle preoccupazioni trascendenti di scrittori manieristi e barocchi (Aldana ed Espinosa, Calderón e Mendes Pinto) agli slanci verso il sublime della mistica carmelitana (Santa Teresa e San Giovanni della Croce) e quietista (Molinos); non trascurando le tensioni spirituali riflesse in tre grandi figure del Novecento: Alberti, Hernández, Bergamín. Legati da quel filo conduttore richiamato nel sottotitolo, questi ventitré contributi rivendicano in primis la libertà dell'individuo nella ricerca di Dio e si offrono dunque, non solo come singoli momenti di approfondimento di autori e opere diverse, ma anche, nel loro insieme, come più complesso strumento di riflessione sulle forme del sentire religioso.

Diderot e l'estetica della figura....

Messori Rita
Mucchi 2019

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14,00 €
Pur essendo un romanzo, Il Nipote di Rameau è l'opera di Diderot che più ha dato da pensare ai filosofi, da Hegel a Foucault. L'interpretazione hegeliana, che vede in Rameau una figura della coscienza, se da un lato fece scuola individuando la struttura dialettica del romanzo, dall'altro lato mise in secondo piano la dimensione corporea del protagonista. Per dare il giusto valore alla pantomima recitata da Rameau, e alle posture corporee che egli assume dialogando col filosofo-moi, occorre indagare la dimensione transartistica del concetto di "position" (al centro del romanzo) tra teatro, pittura e danza; indagine che può mettere in evidenza il rapporto tra rappresentazione artistica e concezione antropologica del tempo, fortemente caratterizzata da un modello corporeo bio-energetico, introdotto dai medici-filosofi vitalisti della scuola di Montpellier.

Incantamenta latina et romanica....

Barbato M. (cur.)
Salerno 2019

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32,00 €
Che cos'hanno in comune le filastrocche infantili e la pubblicità? Che cos'è un incantesimo e come si tramandano le credenze popolari sulla magia? In questo libro scopriremo le radici del fascino eterno degli "incantamenta" che nessun progresso scientifico riesce a scalfire. Un alto funzionario della Gallia tardo-imperiale, monaci amanuensi, giovani chierici della cattedrale di Verona, medici anglonormanni, guaritrici catalane, un orafo fiorentino, un curato della campagna padovana: sono alcuni dei protagonisti di questo libro. Gli scritti di cui l'autore ci parla invece si riferiscono a iscrizioni su ardesia sepolta nei campi di Asturia, formule scribacchiate sui margini di manoscritti patristici, un pezzo di pergamena che la partoriente deve recare indosso, verbali di processi. Si tratta di incantesimi o scongiuri, di solito dotati di una elementare struttura poetica, volti a produrre un bene o più spesso ad allontanare un male: una malattia, ma anche il morso del serpente, il lupo, la tempesta. L'introduzione del libro tratta il problema della forma scongiuro, ne studia l'evoluzione nell'arco di un millennio (V-XV sec.), si occupa delle varietà e dei registri di lingua impiegati, delle caratteristiche metriche e stilistiche dei testi, della loro trasmissione scritta, orale o mista. Seguono circa cinquanta testi (latini, italiani, francesi, occitani, catalani) in ordine cronologico, con note filologiche e linguistiche, traduzione e commento. Chiudono il volume Indici di manoscritti, varietà linguistiche, tipi funzionali, voci notevoli.

Goldoni «avant la lettre»:...

Gutiérrez Carou J. (cur.); Cotticelli F. (cur.); Freixeiro Ayo I. (cur.)
Lineadacqua 2019

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45,00 €
Il volume raccoglie le conclusioni del progetto di ricerca Archivo del teatro pregoldoniano II: base de datos y biblioteca pregoldoniana presentate alla comunità internazionale nel corso del convegno "Goldoni «avant la lettre»: drammaturgie e pratiche attoriali fra Italia, Spagna e Francia (1650-1750)" svoltosi a Napoli tra il 12 e il 14 aprile 2018.

Dalla mia vita. Poesia e verità....

Goethe Johann Wolfgang
Ghibli 2019

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25,00 €
Scritta in tarda età, l'autobiografia di Goethe racchiude la sua vita fino al 1775 - anno in cui lo scrittore compiva ventisei anni. Tramite il racconto di sé, del rapporto con la grigia figura del padre, delle prime attrazioni "teatrali" per le marionette e dei precoci interessi per le scienze, emerge il ritratto di un giovane genio, cresciuto in una Francoforte dai tratti "mediterranei" e abituato a parlare italiano - lingua che il padre fece imparare a tutta la famiglia. Il risultato della narrazione è un perfetto, e voluto, intreccio di individualità e coscienza storica, in grado di restituirci come in un affresco l'epoca a cavallo fra illuminismo e Sturm und Drang, così centrale per tutta la cultura europea.

Il passeggiere disingannato. Guide...

Varese R. (cur.)
Le Lettere 2019

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44,00 €
Il volume raccoglie gli atti del convegno, tenutosi ad ottobre 2017, dedicato alle "Guide di Ferrara in età pontificia" ed è edito da "Le Lettere" di Firenze.

Classici veri e falsi alla scuola...

Silvano Luigi
Edizioni dell'Orso 2019

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20,00 €
La storia dell'educazione e della pedagogia nell'Italia (e nell'Europa) del Quattro e Cinquecento è conosciuta nelle linee generali, ma di essa ci sfuggono ancora molti particolari. Non siamo informati quanto vorremmo, ad esempio, sul contenuto effettivo dei corsi universitari dedicati all'interpretazione degli auctores, di cui possediamo innumerevoli testimonianze, ma perlopiù ancora manoscritte e scarsamente o per nulla valorizzate. Ugualmente poco indagata è la fortuna, dentro e fuori la scuola, di false orazioni ed epistole attribuite a celebri autori della classicità greco-latina, spesso nate proprio come esercitazioni scolastiche o a seguito di sfide erudite fra studenti. A questi due aspetti della ricezione umanistica dei classici, veri e presunti, sono dedicati i casi di studio qui radunati, che si basano su letture dirette di testi e documenti in parte inediti. Ristampa riveduta e corretta.

«Orlando furioso» di Ludovico...

Calvino Italo
Mondadori 2019

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14,00 €
Un grande narratore e saggista del Novecento ci introduce al mondo poetico di uno dei più geniali e fantasiosi autori della nostra letteratura.

Scritture ferite. Innesti,...

Torre Andrea
Marsilio 2019

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27,00 €
Il volume tratta due capitoli di storia culturale italiana della prima età moderna. Da una parte, alcune esperienze cinquecentesche di doppiaggio intertestuale, interdiscorsivo e intermediale di storie, personaggi e temi tratti dall'"Eneide" di Virgilio e dalle "Metamorfosi" ovidiane. Dall'altra, il fenomeno del travestimento spirituale, condotto per invasivo innesto o impalpabile correzione, delle opere di Petrarca, Boccaccio, Ariosto e Tasso nell'età della Controriforma. In entrambi i casi, l'analisi della ricorrenza di materiali poetici, nuclei narrativi, formule iconografiche e lo studio della sovrapposizione tra figure appartenenti a tradizioni culturali differenti consentono di indagare le dinamiche di riconfigurazione stilistica e rifunzionalizzazione ideologica di temi, rappresentazioni e narrazioni. Alla base degli esercizi di lettura qui proposti c'è un'idea della riscrittura letteraria come azione e controazione culturali in grado di legittimare l'ideologia dominante, ma anche di svelare le costruzioni discorsive del potere.

Roberto Ridolfi, un umanista del XX...

Manica G. (cur.)
Olschki 2019

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25,00 €
La Fondazione Biblioteche Cassa di Risparmio di Firenze riunisce in questo volume curato da Giustina Manica le relazioni tenute nel convegno di studi del novembre 2017, dedicato all'eredità storiografica di Roberto Ridolfi. L'insigne fiorentino di "ceppaia vecchia", come amava definirsi, aristocratico e uomo dai poliedrici interessi viene qui ricordato come scrittore, elzevirista, bibliofilo, archivista, fondatore della "Rivista storica degli archivi Toscani", esperto in paleotipi, direttore della "Bibliofilia" studioso e storico del Umanesimo e del Rinascimento fiorentino. Si tratta quindi di una personalità di storico e di scrittore noto nel mondo soprattutto per le magistrali biografie dedicate a Machiavelli, Guicciardini e Savonarola. A questo profilo di studioso della Firenze dell'età Umanesimo e del Rinascimento si aggiunge il profilo di uno scrittore raffinatissimo, vero principe degli elzeviristi. Egli resta nella memoria per il suo amore sviscerato per il libro come egli stesso ebbe a dire. "Forse sola fra le cose create dall'uomo, il libro ha un corpo e un'anima; né potrei giurare che ad innamorarmi prima nei volumi dei poeti fosse veramente la loro anima, e non piuttosto, [...], la seduzione corporea, l'amore direi quasi carnale per il loro aspetto esteriore" (Memorie di uno studioso, 1956).

Araneus seu de providentia Dei

Curione Celio Secondo; Mevoli D. (cur.)
Storia e Letteratura 2019

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28,00 €
"L'Araneus seu de Providentia Dei" (1544), che si ripubblica integralmente in versione latina con traduzione italiana a fronte, rappresenta una delle prime significative opere del piemontese Celio Secondo Curione (1503-1569), in cui elementi del pensiero di Erasmo da Rotterdam e di Huldrych Zwingli si fondono con quelli eterogenei di Francesco Zorzi e di Juan de Valdés. Il commento e le note critiche di Damiano Mevoli, risolvendo complesse problematiche di carattere linguistico e storico-esegetiche e individuando le fonti dell'operetta di Curione, chiariscono alcuni nodi religiosi coevi, facendo di questa edizione un punto fermo nella storia della critica sulla letteratura dei riformati italiani. Le fasi editoriali che hanno portato alla costituzione del testo sono inoltre ripercorse minuziosamente. L'edizione comprende, per questo, anche il testo integrale dell'"Aranei encomion" del 1540. Il puntuale confronto fra le due opere di Curione mette in evidenza varianti e innovazioni che testimoniano un profondo ripensamento sia sul piano formale sia sugli aspetti più significativi del suo pensiero teologico, il che porta a escludere definitivamente che l'"Araneus" del 1544 sia una ristampa, pur riveduta e corretta, del testo del 1540. Prefazione di Luca D'Ascia e postfazione di Lothar Vogel.

Dalla mia vita. Poesia e verità....

Goethe Johann Wolfgang
Ghibli 2019

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25,00 €
Scritta in tarda età, l'autobiografia di Goethe racchiude la sua vita fino al 1775 - anno in cui lo scrittore compiva ventisei anni. Tramite il racconto di sé, del rapporto con la grigia figura del padre, delle prime attrazioni "teatrali" per le marionette e dei precoci interessi per le scienze, emerge il ritratto di un giovane genio, cresciuto in una Francoforte dai tratti "mediterranei" e abituato a parlare italiano - lingua che il padre fece imparare a tutta la famiglia. Il risultato della narrazione è un perfetto, e voluto, intreccio di individualità e coscienza storica, in grado di restituirci come in un affresco l'epoca a cavallo fra illuminismo e Sturm und Drang, così centrale per tutta la cultura europea.

Il verdetto finale nel contenzioso...

al-San?ani Sa?ban b. Salim; Mascitelli D. (cur.)
Pisa University Press 2019

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14,00 €
Una donna bianca e una schiava di colore chiedono a un giudice un verdetto su chi delle due sia la preferita dagli uomini. È questo lo spunto su cui si sviluppano i 191 versi di questo poemetto di Sa?b?n b. Sal?m al-?an??n?, misconosciuto autore yemenita vissuto a cavallo fra il XVII e il XVIII secolo, in cui i tre personaggi danno vita a un brioso dialogo che mescola cliché letterari, argute battute, fini ironie e raffinate disquisizioni giuridiche. Oltre ad aprire una piccola finestra sulla vivacità della produzione letteraria in un periodo e in una regione poco studiati della letteratura araba, questo testo offre anche spunti di riflessione sulla condizione delle donne nello Yemen di qualche secolo fa, dove tradizioni locali e religione islamica hanno prodotto un impasto di costumi molto particolare, rimasto a lungo refrattario ai più convulsi processi e progressi storici che hanno investito il Vicino e il Medio Oriente. Questa operetta viene qui presentata nell'originale arabo, ricostruito filologicamente sulla base di inediti manoscritti conservati nella Biblioteca Ambrosiana di Milano, accompagnato da una traduzione che, nelle intenzioni, punta a restituire la verve e l'eleganza del testo originale.

Machiavelli

Cutinelli-Rèndina E. (cur.); Ruggiero R. (cur.)
Carocci 2018

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30,00 €
Nel drammatico svolgersi delle guerre d'Italia, tra fine Quattrocento e inizio Cinquecento, Machiavelli inaugura la concezione moderna della politica e della storia. La sua eccezionale intelligenza, volta a individuare i principi generali dell'accadere storico e dell'agire politico, si avvale della «cognizione delle azioni delli uomini grandi» per estrarne la «regula generale che mai o raro falla». Tale ricerca lo conduce a diagnosticare quella crisi profonda di saperi e valori tradizionali che egli manifesta attraverso un'efficace scrittura letteraria, capace di misurarsi di volta in volta con la lettera diplomatica e il discorso etico-politico, la storiografia, il trattato militare, gli scritti militanti per una riforma costituzionale, e ancora la poesia didascalica e la commedia. In ciascuno di questi generi Machiavelli si confronta con i modelli, riuscendo però a imporre una cifra e un tratto a tal punto singolari da fare della sua opera un classico di continuo riferimento nei secoli successivi. Mettendo a frutto gli esiti della più avanzata indagine storica e filologica, gli studi qui riuniti mostrano come i suoi interrogativi siano ancor oggi capaci di spingere la nostra riflessione oltre i luoghi comuni e i sempre risorgenti conformismi.

Sertorio Quattromani lettore di...

Petteruti Pellegrino Pietro
Storia e Letteratura 2018

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60,00 €
Letterato versatile e curioso del presente, Sertorio Quattromani (1541-1603) fu uno dei migliori critici letterari della seconda metà del '500, come dimostrano innanzitutto l'importante "Spositione delle Rime" di Della Casa e il commento alle "Rime" di Bembo, qui per la prima volta pubblicato, sulla base del ms. Palatino 1036. Elaborato verosimilmente tra il 1564 e il 1570, il commento bembiano si presenta non del tutto compiuto, per quanto già ricco di chiose esplicative e di riferimenti intertestuali. Quattromani intende essere al servizio del testo e insieme offrire ai poeti coevi la possibilità, entrando in uno dei più raffinati laboratori lirici del Rinascimento, di conoscere meglio gli strumenti essenziali della lirica moderna.

Ricordo di Jane Austen e altre...

Austen-Leigh James Edward; Ierolli G. (cur.)
Elliot 2018

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13,50 €
Una collezione di ricordi familiari che ricompongono l'esistenza di una granile scrittrice i cui romanzi sono ormai diventati classici della letteratura mondiale. Dalle ricerche dei nipoti - la più celebre quella di James Edward Austen-Leigh - ai materiali postumi, alle tracce delle lettere distrutte, tutto concorre a formare un collage sulla vita dell'autrice. Si anima così un insieme di dettagli quotidiani che contiene dalle descrizioni del suo abbigliamento, alla passione per la filatura, fino alle ore dedicate alla scrittura. Molti sono i segreti che vennero omessi fin dalle prime biografie, e tanto è rimasto non detto della vita sentimentale di questa donna e del suo temperamento complesso, ma di certo da come i suoi nipoti parlano della "zia Jane'" in queste pagine, si intuiscono chiaramente la verve e la genialità che le furono proprie.

Lodovico Antonio Muratori....

Rosa M. (cur.); Al Kalak M. (cur.)
Olschki 2018

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20,00 €
Erudito, storico e letterato, Lodovico Antonio Muratori fu una delle figure più rappresentative del dibattito culturale settecentesco. La presente raccolta desidera sondare l'apporto offerto dal bibliotecario dei duchi d'Este alle discussioni religiose e politiche del suo tempo. Attraverso alcuni episodi significativi, il volume conferma come la proposta muratoriana resti un utile mezzo per comprendere il contesto italiano ed europeo e le sue trasformazioni.

Nel laboratorio di Alessandro...

Ferraro Luca
Cesati 2018

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27,00 €
Alessandro Tassoni è passato alla storia come spirito bizzarro ed imprevedibile quando poeteggia, scrive saggi o postilla. Questo libro è dedicato alla sua vasta attività di postillatore. I suoi appunti manoscritti sono come migliaia di post-it, frammenti di pensiero analizzando i quali si riesce ad entrare nell'officina dell'autore senza i filtri posti da commenti elaborati e licenziati per la stampa. Partendo dall'analisi del consistente postillato all'Orlando furioso, due sono gli obiettivi preposti: in primo luogo seguire l'evoluzione del pensiero tassoniano sul poema epico-cavalleresco dalle postille fin dentro la creazione del genere eroicomico, che tanto deve al modello ariostesco. In secondo luogo indagare la forma postilla, pratica che istituisce un raffronto diretto ed agonistico con il testo, che affonda le sue radici nella glossa medievale, nelle Castigationes umanistiche e nel severo magistero di Castelvetro. Un libro bifronte che, scavando in profondità tra le carte private dello "spirito bisquadro", ha lo scopo di illuminarne le modalità di lavoro e di ricostruire la storia delle sue letture e l'evoluzione non sempre lineare del suo pensiero.

Francesco Colonna e l'architettura...

Borsi Stefano
Libria 2018

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21,00 €
Questo volume affronta la ricostruzione del rapporto tra l'Hypnerotomachia Poliphili, pubblicata nel 1499, e l'architettura che vi è ampiamente raccontata, in particolare approfondendo i modelli antiquari e le avventurose indagini protoarcheologiche che ne sono alla base. Sono indagate in modo dettagliato le vicende e il contesto storico, le forme e le modalità di diffusione, la stratificazione storica, le scelte iconografiche e architettoniche, le collocazioni e le condizioni di visibilità dei monumenti e la distribuzione territoriale dei luoghi oggetto delle ricognizioni dell'autore. Viene delineata una corposa e documentata sintesi che illustra la cultura, i procedimenti ermeneutici, i meccanismi ideativi dell'enigmatico autore del Rinascimento. Un viaggio nei segreti dell'opera di Francesco Colonna che restituisce un panorama fresco e originale su una complessa trama di relazioni religiose, sociali, culturali ed economiche che si celano dietro il suo scritto.

«Un pelago di scientia con amore»....

Moreno P. (cur.); Valenti G. (cur.)
Salerno 2018

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22,00 €
È passato ormai mezzo millennio da quando Giovan Francesco Fortunio, giurista friulano appassionato di lettere, nonché attento filologo e lettore dei classici latini e volgari, pubblicò, a fine estate 1516 e a proprie spese, il primo esemplare di un genere librario del tutto nuovo, quello delle grammatiche del volgare. Naturalmente, Fortunio non poteva essere consapevole dell'enorme impatto che imprese come la sua avrebbero prodotto non solo sul pubblico a cui direttamente si rivolgeva, ma anche sulle generazioni successive di scriventi prima, di parlanti dell'italiano poi. Il cinquecentenario della pubblicazione delle "Regole grammaticali della volgar lingua" è stato cosi l'occasione per riflettere di nuovo su un testo che troppo spesso è stato ingiustamente considerato, dagli studiosi, solo nell'ottica di un confronto con il modello bembiano delle "Prose della volgar lingua". In questo volume, che convoca alcuni fra i maggiori esperti della storia della lingua e della grammatica italiane, si è voluto mettere Fortunio al centro della discussione e lasciare che gli altri attori del dibattito grammaticale cinquecentesco gli ruotassero attorno. Ne emerge un ritratto in costante evoluzione, che viene progressivamente arricchito da nuovi dettagli, i quali affiorano dalla sovrapposizione di singole focalizzazìoni su alcuni dei principali nodi irrisolti dell'ideazione, della scrittura e della ricezione delle Regole. Partendo dunque dallo studio delle interazioni con il Trissino, con il Bembo, con i teorici cortigiani e altri; dall'esame delle fonti, tanto letterarie quanto giuridiche e storiche dell'opera fortuniana; dall'analisi della sua ricezione nei decenni successivi alla prima stampa, si è avviata una riflessione comune su quei processi che condussero, nel XVI secolo, alla costituzione di una norma grammaticale accettata - seppure lentamente e certo non linearmente - da quasi tutti gli scriventi della Penisola.

La mente narrativa di Henrich von...

Pulvirenti Grazia; Gambino Renata
Mimesis 2018

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14,00 €
La poetologia della conoscenza di Heinrich von Kleist si configura come un viaggio nella mente umana, nelle sue capacità conoscitive e immaginative, nelle sue labilità e nei suoi trascendimenti. La totalità romantica è infranta e il linguaggio è il materiale magmatico di attraversamento del reale e della mente: in ciò si esprime un progetto epistemico che, muovendo dall'orizzonte biologico della corporeità, si realizza, in virtù della forza poietica del linguaggio, nella narrazione. La totalità romantica è ormai infranta nel pensiero di Heinrich von Kleist, per il quale nel linguaggio collidono la coscienza del soggetto, l'atto del pensare e dell'agire tramite la parole. In ciò si esprime un progetto epistemico che riguarda un sapere acquisito tramite la forza poetica del linguaggio e della narrazione, e non grazie alla speculazione. L'indagine che caratterizza l'opera kleistiana può essere quindi considerata come una ricognizione della mente umana, caratterizzata da una processualità narrativa di sperimentazione con la realtà.

L'infame. Storia di Pietro Aretino

Sberlati Francesco
Marsilio 2018

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32,00 €
Pietro Aretino (1492-1556) è stato un personaggio controverso, giudicato spesso un malfattore, al punto da guadagnarsi l'appellativo di «infame». In realtà ha rappresentato una figura di spicco del XVI secolo non solo sul versante letterario, ma anche su quello politico e sociale, poiché ha contrassegnato, con i suoi comportamenti e i suoi rapporti umani, la stagione del primato intellettuale dell'Italia in Europa. L'etichetta di pornografo, assegnatagli per aver composto alcune opere di argomento osceno, ha impedito secolo dopo secolo di valutare oggettivamente il suo contributo allo sviluppo della civiltà rinascimentale, di cui egli appare senza dubbio uno degli interpreti più emblematici. Muovendo dalle recenti acquisizioni critiche e filologiche in un'articolata prospettiva interdisciplinare, il volume fornisce un ritratto complessivo dell'uomo e del letterato smentendo i pregiudizi che una lunga tradizione ha conservato, e offre una puntuale analisi storica della cultura cinquecentesca.

Bembo ritrovato. Il postillato...

Bertolo Fabio Massimo; Cursi Marco; Pulsoni Carlo
Viella 2018

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60,00 €
La scoperta di un autografo rappresenta certamente un evento fortunato nella ricostruzione testuale di un'opera. Ma come bisogna comportarsi quando si rinviene l'edizione di una delle opere più importanti della nostra storia letteraria, recante in margine postille autografe che contengono varianti, rimandi e annotazioni riferite a controlli che l'autore si riprometteva di fare, se l'opera in questione è stata letta nel corso dei secoli in un'altra forma, che ne costituisce una vera e propria vulgata? È questo il caso del postillato autografo, finora sconosciuto, della prima edizione delle Prose di Pietro Bembo (Venezia, Tacuino, 1525), di recente identificato e oggetto del presente studio. I frequenti interventi di mano del Bembo negli ampi margini dei fogli permettono di ricostruire non solo le modifiche testuali che confluirono nella seconda e nella terza edizione, ma anche di venire a conoscenza di riflessioni linguistiche e di rimandi a passi di opere prese a modello finora ignoti. Lo studio filologico è preceduto da un'accurata indagine sulla storia del postillato e seguito da un'analisi paleografica delle notazioni del Bembo, che ha l'obiettivo di metterne a fuoco la stratificazione cronologica. Il volume si chiude con l'edizione del testo secondo l'ultima volontà d'autore, attestata dagli interventi autografi che Bembo appose al suo libro, pur tenendo conto del fatto che alcuni di essi non hanno avuto alcuna fortuna nel corso dei secoli.

Lessico, poetica e linguistica...

Martillotto Francesco
Il Convivio 2018

Disponibilità immediata

13,00 €
Torquato Tasso è interprete fedele della crisi del proprio tempo storico: la sua prosa, ancora impregnata della normativa retorico-accademica, ormai però al tramonto, spinge inevitabilmente verso l'artificioso, il preziosismo, verso l'eleganza formale, prelude al vagheggiamento quasi di una classicità nuova che concili realismo e idealismo, il regolismo razionale con l'irrazionale. Il suo epistolario non poteva che essere lo specchio fedele di questo equilibrio instabile e proprio il lessico è la chiave di volta dell'intera impalcatura: i latinismi, i vocaboli della tradizione aulica (contro la miseria dei termini popolari) testimoniano lo sforzo di conferire dignità letteraria al mezzo (la lettera) che doveva veicolare socialmente la sua immagine. Ma il solo lessico non poteva bastare; il suo malessere psichico ha bisogno di esprimersi in schemi retorici che inviluppino il lettore (destinatario privato e pubblico), coi quali possa giustificare i propri comportamenti e le proprie scelte, coi quali possa difendersi e commuovere.

Commedia in versi da restituire a...

Stoppelli P. (cur.)
Storia e Letteratura 2018

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21,00 €
Alla fine del '700 venne alla luce un manoscritto autografo di Machiavelli che conteneva una commedia in versi senza titolo. Nel 1892 fu rinvenuta una copia della stessa commedia autografa di Lorenzo Strozzi, amico e protettore di Machiavelli, il quale ne attribuiva a sé la paternità. Da allora quella che ancora oggi è conosciuta negli studi come Commedia in versi è stata ritenuta opera di Strozzi. In questo volume si pubblica per la prima volta criticamente il testo della commedia, nuovamente attribuita a Machiavelli a seguito di un'accuratissima indagine storica, filologica e stilistica, che ha anche evidenziato le ragioni per cui Strozzi se ne sarebbe appropriato. L'interesse del volume è anche nel metodo dell'indagine, che col sussidio di strumenti informatici ricostruisce tutti i fili che legano la Commedia in versi alle altre opere di Machiavelli, determinando un riassetto critico dell'intera sua attività di drammaturgo.

Torquato Tasso poeta gentile

Chiodo Domenico
Vecchiarelli 2018

Disponibilità immediata

30,00 €
Viene qui riedito lo studio dedicato al Tasso Gentile, ovvero del Tasso erede della classicità letteraria, della spiritualità del mondo antico e della sua concezione del primato della parola poetica nell'organizzazione del sapere.

Il poema epico rinascimentale e...

Di Santo Federico
Società Editrice Fiorentina 2018

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24,00 €
Quasi del tutto trascurato dalla critica, il rapporto di modellizzazione che lega la "Gerusalemme liberata" all'"Italia liberata dai Goti" di Trissino si rivela, a un'analisi più approfondita, di fondamentale importanza per la genesi del capolavoro tassiano e per la definizione delle principali dinamiche letterarie che ne animano la struttura. Tale rapporto è analizzato, in questo libro, nelle sue componenti più rilevanti. Il ricorso al romanzesco come elemento deviante e diversivo rispetto alla trama epica emerge come il debito più clamoroso verso l'"Italia" proprio perché finora sempre negato o sminuito dalla critica. Anche quanto alla scelta della materia storica e al conseguente trattamento delle fonti storiografiche l'"Italia" costituisce un precedente rilevante, benché in questo caso le correzioni apportate da Tasso si facciano più marcate. Ma è soprattutto il nucleo epico della Liberata e poi della Conquistata, incentrato sul modulo narrativo omerico del ritiro dal combattimento del guerriero necessario all'impresa, a rivelare i rapporti più profondi e determinanti: la ripresa tassiana del modello iliadico a strutturare il nucleo portante della trama del poema risulta costantemente filtrata attraverso il precedente trissiniano. Il volume è completato da un riesame di come evolve il tema virgiliano della compassione per i nemici nella riscrittura del poema tassiano e da due studi stilistici sull'"Italia liberata", riguardanti l'imitazione della formularità omerica e l'infelice scelta metrica dell'endecasillabo sciolto.

La «descriptio puellae» nel...

Muñiz Muñiz de Las Nieves María
Cesati 2018

Disponibilità immediata

25,00 €
La descriptio puellae è, come il locus amoenus, un topos più citato che studiato in virtù della sua stessa fossilizzazione. Eppure, sotto la somiglianza delle copie scorrono sottili differenze che, in certi casi, rivelano preferenze culturali e, in altri (ad esempio, in relazione al Rinascimento), problemi di grande portata estetica: il contrasto fra il reale e l'ideale, fra la natura e l'arte, fra il corpo e la sua immagine. Il presente studio indaga su questo sotterraneo gioco di sclerosi e di mutazione, individuando i principali momenti di passaggio. Il campionario scelto è perciò ampio e trasversale non solo rispetto ai generi letterari rappresentati, ma anche riguardo all'arco cronologico che i testi esaminati abbracciano: tale arco, pur incentrandosi sulla letteratura italiana e spagnola del Rinascimento, percorre la tradizione antica e medievale come riferimento imprescindibile per comprenderne l'apporto.

Il Tasso epistolografo. Lingua e...

Martillotto Francesco
Meligrana Giuseppe Editore 2018

Disponibilità immediata

15,00 €
Le lettere tassiane, che qui si prendono in esame dal punto di vista linguistico fondando lo studio sulle tradizionali partizioni e caselle grammaticali, rappresentano un documento fondamentale per ricostruire la biografia del poeta sorrentino (occupano un'estensione temporale che va dal 1556 al 1595), non solo per gli accadimenti più rilevanti che lo scrittore racconta ai suoi corrispondenti, ma anche per scoprire gli angoli più nascosti della sua forma mentis, per percepire, ad esempio, l'umore e i sentimenti oscillanti fra la rabbia per le stampe scorrette e l'intima confessione agli amici, fino alla serenità e al distacco del suo animo in quella che è ritenuta l'ultima lettera all'amico Costantini. In esse si rintracciano, più che nei Dialoghi, i risultati più alti dell'eloquenza tassiana per quella forma che, impreziosita dall'inserimento di tessere poetiche (il debito maggiore è certamente contratto con le tre «corone» trecentesche), oscilla tra il realistico-oggettivo, il metaforico-concettoso, il biografico-narcisistico, ma rimane sempre attenta ai timbri ritmico-melodici, elegante ed ordinata, a metà tra "biografia e poesia".

Alessandro Tassoni. Poeta, erudito,...

Cabani M. Cristina; Tongiorgi Duccio
Franco Cosimo Panini 2018

Disponibilità immediata

18,00 €
I contributi raccolti in questo volume di Atti illustrano i molteplici aspetti della personalità di Alessandro Tassoni, letterato, studioso, erudito, politico e diplomatico. Gli studi sul poema che lo ha reso celebre dialogano con altri dedicati al Tassoni tragediografo, commentatore di testi, filologo, nel quadro di una nuova attenzione verso l'esperienza biografica e pubblica dell'autore nel contesto delle corti di antico regime.

Carteggi del tardo Rinascimento....

Ferro Roberta
ETS 2018

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24,00 €
Nei decenni fra Cinque e Seicento due poeti, Giovan Battista Strozzi il Giovane e Girolamo Preti, indirizzarono le loro lettere a Federico Borromeo. Con il primo, fiorentino, noto soprattutto come madrigalista, il cardinale strinse una lunga amicizia epistolare, apprezzandolo per il suo stile poetico moderato e per la competenza linguistica. Il secondo, il bolognese sodale di Marino, destinato a divenire poeta di punta della Roma barberiniana, mosse i primi passi da lirico a Pavia, ospite del Collegio Borromeo, e, in seguito, mantenne quel legame operando per la Biblioteca Ambrosiana. Le lettere qui edite, ristrette nel triennio 1611-1613, lo colgono, come in un'istantanea, mentre si trova a Roma, segretario degli Umoristi. In questo punto le due biografie si incontrano, perché Strozzi venne assoldato da quegli accademici come revisore lirico. L'incontro non è segnalato dai carteggi, eppure non sorprende, non solo considerando il circuito delle rispettive relazioni, ma anche, in questo frangente, visto il comune interlocutore dei due poeti. Si è di recente valorizzato il progetto culturale di Federico Borromeo, edificato a Milano all'incrocio tra cultura umanistica, scientifica e artistica: le lettere pubblicate in questo volume, sinora inedite e qui accompagnate da puntuale commento e ampie introduzioni, ne documentano la presenza anche nel campo della letteratura italiana. Sull'altro fronte, nel suo doppio registro, il libro illustra nuovi aspetti sulla vita e sull'opera di due tra i principali protagonisti della scena letteraria del tardo Rinascimento.

La filologia in Italia nel...

Caruso C. (cur.); Russo E. (cur.)
Storia e Letteratura 2018

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58,00 €
Il volume intende offrire un quadro ampio sulla filologia in Italia nel Rinascimento. In questi saggi, scritti dai maggiori specialisti della materia, si approfondiscono i casi più significativi relativi all'attività filologica condotta nel corso del Cinquecento sui testi volgari: dalle cure riservate a Dante e Petrarca nelle celebri aldine curate da Bembo, al lavorio intorno alle edizioni di Boccaccio e di Ariosto; dalla tradizione delle opere di Guicciardini e Tasso a una serie di contributi mirati all'incrocio tra le questioni filologiche e il dibattito linguistico che corre lungo tutto il secolo.

La parola, il potere, la...

Traina Giuseppe
Siké 2018

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13,00 €
Il volume contiene quattro studi dedicati ad autori diversi nel tempo (vissuti fra il Due e il Cinquecento) ma non nella provenienza (sono tutti di origine fiorentina), a generi letterari diversi, a codici comunicativi diversi; ma le opere studiate hanno in comune un'analisi raffinata dei meccanismi che regolano i rapporti di potere tra gli individui. Tali rapporti sono analizzati sia nell'ambito del microcosmo familiare (tanto in un capolavoro conclamato, come il Decameron, quanto in un'opera apparentemente "minore", come l'Aridosia) sia nell'ambito delle relazioni interpersonali in genere: che si tratti del rapporto tra l'Ulisse dantesco e i suoi marinai nel celeberrimo canto XXVI dell'Inferno o che si tratti del rapporto assai ambivalente che s'instaura tra beffatore e beffato in un testo splendido come "La novella del Grasso legnaiuolo". Le varie forme del controllo, della persecuzione, della restrizione della libertà hanno dato luogo a forme di ribellione o resilienza che l'autore ha studiato fondandosi sulla "interrogation du texte", convinto com'è che soltanto ascoltando le domande che il testo pone si possano trovare risposte adeguate: che, peraltro, vivono già nel testo e che l'interprete è chiamato soltanto a riportare, con pazienza, in superficie.

Inchiesta sul testo. Esercizi di...

Terzoli Maria Antonietta
Carocci 2018

Disponibilità immediata

28,00 €
Partendo da una analisi rigorosa e sistematica, che prende in conto anche implicazioni storiche, culturali e figurative, il volume indaga modalità di costruzione e meccanismi di funzionamento del testo letterario in un arco cronologico compreso fra Trecento e Seicento. Sono proposte interpretazioni nuove di celebri opere letterarie: alcuni canti della Commedia di Dante, una novella del Decameron di Boccaccio, un episodio della Gerusalemme liberata di Tasso. La contaminazione di tradizione classica e cristiana è analizzata nei modelli che ispirano l'inventio, nelle suggestioni compositive, nelle riscritture parodiche. Il libro offre anche letture di opere meno note: la splendida "Historia de duobus amantibus" di Enea Silvio Piccolomini e la raccolta di rime di Giovanni della Casa. Speciale attenzione è riservata alle strategie dedicatorie, in particolare nei libri di poesia del Cinquecento: testi liminari da interpretare nella loro codificata ma variabile tipologia, e nella sofisticata interazione con l'opera che introducono. Chiude il volume l'analisi di un frontespizio dell'Adone di Giovan Battista Marino, emblematica sintesi figurativa dell'intero poema.

Città e campagna nel Rinascimento....

Secchi Tarugi L. (cur.)
Cesati 2018

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55,00 €
Nella nostra società, sin dall'antichità, si è sempre avvertito un contrasto tra la città, considerata luogo di negotium, e la campagna come luogo adatto all'otium, spazio appartato e silenzioso dove l'individuo può coltivare il proprio animo con lo studio e la meditazione, senza essere turbato dalle preoccupazioni quotidiane della frenetica attività urbana. Soprattutto nel Rinascimento, in cui la città si avvia a uno sviluppo moderno, il contrasto con la campagna si fa più evidente, tant'è che si sviluppa, come ripresa dal mondo romano, la concezione della villa come luogo di tranquillità rispetto al palazzo cittadino. In questo volume la tematica è stata analizzata anche dal punto di vista filosofico, perché molto acceso fu il dibattito tra gli umanisti su quale fosse il miglior modo di vivere per provare la vera pace dell'animo. Questo spiega nella letteratura la ripresa della poesia bucolica, ovvero pastorale, che grande sviluppo avrà anche nel corso del Cinquecento come contrasto tra una vita semplice e sincera rispetto all'ipocrisia e alla falsità dell'ambiente di corte. Infine l'attenzione degli autori dei cari saggi si rivolge agli aspetti legati all'arte e alla musica.

Secondo i precetti della perfetta...

Vitale Vincenzo
Carocci 2018

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63,00 €
Il volume ricostruisce la genesi e l'evoluzione del Novellino di Tommaso Guardati (1410-1475), più noto come Masuccio Salernitano: dalle prime novelle composte negli anni Cinquanta alla pubblicazione del libro nel 1476. Le dediche di Masuccio funzionano come uno specchio deformante che riflette un'immagine quasi sempre perturbante e poco lusinghiera del destinatario. La scoperta di questo originale meccanismo testuale getta nuova luce sui primi decenni della storia aragonese del Regno di Napoli, svelando i rapporti intrattenuti dalle novelle di Masuccio con le elegie di Pontano, gli epigrammi del Panormita, i dipinti di Colantonio e le splendide miniature della Commedia aragonese. E soprattutto essa consente di apprezzare meglio sia l'eccellenza letteraria, sia l'importanza storiografica dell'opera di Masuccio.

Alla conquista della modernità....

Campi R. (cur.); Soncini Fratta A. P. (cur.)
I Libri di Emil 2018

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18,00 €
In omaggio a Daniela Gallingani, che della letteratura e cultura francesi del XVIII secolo ha fatto il fulcro dei propri interessi di studiosa e di insegnante, gli studi che il presente volume raccoglie indagano, secondo metodologie d'indagine differenti ma in una prospettiva critica convergente, alcuni aspetti di quella civiltà settecentesca europea che, ancora oggi, continua - magari in maniera sotterranea ad alimentare, arricchire e influenzare la cultura, i valori e l'immaginario contemporaneo.

Jane Austen. Silenzi, lacune,...

Marroni F. (cur.); D'Alfonso F. (cur.)
Carabba 2018

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18,00 €
Jane Austen è un classico non solo per quello che dice, ma anche per quello che non dice. La sua reticenza non è una figura retorica o un effetto del linguaggio. È qualcosa di più. È il metodo austeniano di leggere le cose del mondo. Rispetto a quello che vorrebbe raccontare, Austen dice molto poco perché nel piccolo cerchio delle sue storie è sicura di riuscire a ricavare lo spazio per poter dire tutto. Senza escludere neanche quello che non è giusto che dica perché - dal punto di vista del narrabile/visibile - ha imposto a se stessa di conservare invariabilmente un paesaggio ordinato, apparentemente senza asperità o crepe, focalizzabile ad occhio nudo e sempre disponibile ad essere scandagliato dal suo sguardo. In fondo, sa bene che il non detto, finzionalizzato nel modo giusto, è come dire due volte. Il presente volume raccoglie una parte degli atti di un convegno svoltosi nel 2017 presso l'Università del Molise (Campobasso), insieme ad altri contributi sul tema del silenzio.

Osservazioni intorno a' romanzi....

Galanti Giuseppe Maria; Falardo D. (cur.)
Ist. Italiano Studi Filosofici 2018

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24,00 €
Un'edizione moderna delle Osservazioni intorno a' romanzi di Giuseppe Maria Galanti era auspicata da alcuni decenni, non soltanto dagli studiosi dell'illuminista meridionale, ma anche da quanti hanno rivalutato autori e testi del romanzo italiano del Settecento o con sguardo comparatistico hanno affrontato il romanzo europeo, in molti casi evidenziando che il testo di Galanti costituisce il contributo italiano più significativo di teoria e sociologia del romanzo nel Settecento. Nell'edizione critica qui pubblicata per le cure di Domenica Falardo e con un saggio di Sebastiano Martelli vede la luce anche la quarta edizione delle Osservazioni, allestita dall'autore, ma mai consegnata alle stampe, insieme con altri consistenti materiali (appunti e schede di lettura, annotazioni e riflessioni) - parte di una ponderosa documentazione appartenente all'Archivio Galanti -, un testo che valorizza ulteriormente il contributo galantiano al dibattito italiano ed europeo sul romanzo nel Settecento, dal quale emerge un confronto del riformatore meridionale con gli sviluppi del nuovo genere letterario della modernità che va ben oltre la prima edizione (1780) delle Osservazioni, riproposte nel 1781 e nel 1786, prolungandosi fino ai primi anni dell'Ottocento.