Liberalismo e ideologie democratiche di centro

Filtri attivi

Le parole del liberalismo

Hayek Friedrich A. von
Armando Editore - 2019

Disponibilità Immediata

15,00 €
Contro i nemici del mercato e i difensori interessati della "giustizia sociale", i pianificatori distruttori di ricchezza, Von Hayek ha riaffermato i valori del liberismo, l'esigenza di una "utopia liberale", di un liberismo visionario capace di suscitare l'entusiasmo dei giovani e l'interesse degli intellettuali.

Sono un liberale?

Keynes John Maynard; Jespersen J. (cur.); Amoroso B. (cur.)
Castelvecchi - 2019

Disponibilità Immediata

10,00 €
Invitato a tenere un discorso alla Liberal Summer School di Cambridge nel 1925, e al Manchester Reform Club nel 1926, John Keynes parla della propria collocazione all'interno degli schieramenti politici britannici. Non riconoscendosi nei laburisti, di cui critica la tendenza catastrofìsta, né nei conservatori, intrappolati nell'ortodossia liberista, Keynes dichiara che il suo posto naturale sarebbe tra i liberali. Essere un liberale, però, significa coniugare lo sviluppo economico con la giustizia sociale, e non tutti i sedicenti liberali, sostiene Keynes, sono pronti ad affrontare una sfida così ambiziosa. Queste considerazioni trovano un ulteriore sviluppo in un breve scritto autobiografico degli anni Trenta, in cui il celebre economista riflette sulle basi filosofiche e morali della propria visione giovanile del mondo.

La sfida più grande. La strada verso una...

Sanders Bernie
People - 2019

Disponibilità Immediata

18,00 €
In "La sfida più grande", Bernie Sanders rivela il programma della sua campagna presidenziale per il 2020, prendendo spunto dalle lotte quotidiane che lui e i suoi colleghi progressisti hanno intrapreso negli ultimi due anni per contrastare l'agenda reazionaria di Donald Trump. Negli Stati Uniti, Sanders ha guidato la lotta per il diritto alla salute, per un salario minimo dignitoso per tutti i lavoratori, per i diritti dei migranti e per il controllo delle armi. Si è schierato con il popolo di Portorico, devastato dall'uragano Maria, così come con i veterani, gli insegnanti, le persone ingiustamente incarcerate e tutti coloro i quali sono troppo spesso ignorati dalla politica di Washington, più attenta agli interessi dei propri ricchi finanziatori che non ai bisogni del popolo americano.

La sfida più grande. La strada verso una...

Sanders Bernie
People - 2019

Disponibilità Immediata

18,00 €
In "La sfida più grande", Bernie Sanders rivela il programma della sua campagna presidenziale per il 2020, prendendo spunto dalle lotte quotidiane che lui e i suoi colleghi progressisti hanno intrapreso negli ultimi due anni per contrastare l'agenda reazionaria di Donald Trump. Negli Stati Uniti, Sanders ha guidato la lotta per il diritto alla salute, per un salario minimo dignitoso per tutti i lavoratori, per i diritti dei migranti e per il controllo delle armi. Si è schierato con il popolo di Portorico, devastato dall'uragano Maria, così come con i veterani, gli insegnanti, le persone ingiustamente incarcerate e tutti coloro i quali sono troppo spesso ignorati dalla politica di Washington, più attenta agli interessi dei propri ricchi finanziatori che non ai bisogni del popolo americano.

Tina Anselmi

Filippa Marcella
Pacini Fazzi - 2019

Disponibilità Immediata

8,00 €
Un profilo narrativo di Tina Anselmi, giovane staffetta partigiana che macina chilometri con la sua bicicletta per le strade dissestate della Castellana, sindacalista a difesa delle operaie tessili, impegnata in politica fino a ricoprire importanti incarichi affidati per la prima volta nella storia repubblicana a una donna, come il dicastero del Lavoro e quello della Sanità, e rischiosi e delicati impegni istituzionali a cui risponde con coraggio e rigore. Una donna che ama la propria terra, capace di agire per il bene comune, oltre le proprie convinzioni etiche e personali, una vera e propria icona di moralità. Pagine di intensa empatia, un riconoscere oltre le differenze e le generazioni un filo che lega l'essere e il fare. L'autrice la definisce una donna della primavera, il suo tempo ideale e simbolico. Solare, allegra, così vicina, così distante, riconcilia la scrittrice con quel tempo. Il libro ci offre e intreccia altre trame di vita, rimandando a una storia collettiva e corale che pone il Novecento come fulcro e sguardo privilegiato.

Alessandro Canestrari. Gli affetti, la...

Canestrari Fiorenza
Mazziana - 2019

Disponibilità Immediata

16,00 €
La vita di Alessandro Canestrari è attraversata da alcuni momenti drammatici del XX secolo. Ha un anno quando un bombardamento aereo colpisce tragicamente la sua famiglia. Ripetutamente chiamato alle armi, è soldato sul fronte francese, in Africa e in Grecia. Dopo dell'8 settembre 1943, entra subito nella Resistenza. Arrestato pochi mesi dopo la nascita del primo figlio, è internato nel campo di concentramento di Bolzano nella prospettiva, fallita, di essere trasferito a Dachau. Viene liberato il 1° maggio 1945. Sarà sindacalista, responsabile dei Volontari della Libertà e deputato eletto per la DC, in quattro legislature dal 1958 al 1976. I suoi interventi (raccolti in Appendice) richiamano l'attenzione e lanciano lucidamente l'allarme sugli episodi drammatici che più hanno messo alla prova la solidità delle istituzioni: dagli attentati dell'Alto Adige alla "strategia della tensione". Questa seconda edizione si arricchisce di nuove illustrazioni e documenti.

Alexandria Ocasio-Cortez. La giovane favolosa

Foti Francesco
People - 2019

Disponibilità Immediata

12,00 €
Il 6 novembre 2018, Alexandria Ocasio-Cortez viene eletta alla House of Representatives per il 14° Distretto di New York. È la più giovane donna mai eletta al Congresso degli Stati Uniti. Solo qualche mese prima ha sbaragliato alle primarie democratiche Joe Crowley, uno dei più potenti politici americani. Questa è la storia di una ragazza del Bronx, costretta dalle sue vicende familiari a lavorare 18 ore al giorno come cameriera, che diventa nel giro di pochi mesi uno degli astri nascenti della politica d'oltreoceano. Il Time l'ha inserita nella lista delle 100 persone più influenti del 2019. Attraverso una meticolosa ricerca tra i suoi discorsi pubblici, i suoi tweet, i suoi interventi in Aula, le sue interviste e apparizioni televisive, Francesco Foti racconta con le parole di AOC - come è ormai ribattezzata - la storia, le campagne, le idee, lo stile e il linguaggio di una delle figure politiche più in vista del panorama statunitense e mondiale.

Giovanni Spadolini. Frammenti di vita di un...

Ceccuti C. (cur.)
Polistampa - 2019

Disponibilità Immediata

25,00 €
Un centinaio di scatti provenienti dall'Archivio fotografico di Giovanni Spadolini ricostruiscono la carriera politica del grande statista a partire dal 1972, anno dell'elezione al Senato della Repubblica, fino agli ultimi anni di vita. Le fotografie, divise in sei sezioni, raccontano i diversi aspetti della sua figura: la carriera politica, i viaggi e gli impegni sulla scena internazionale e gli incontri con i grandi della terra, il rapporto col mondo della cultura e delle istituzioni, la vita in società e nella residenza di famiglia di Pian dei Giullari."La gioia e l'orgoglio di essere italiano", scrive Cosimo Ceccuti nell'introduzione, "è il sentimento che più caratterizza Giovanni Spadolini, uomo pubblico, nel suo impegno politico e civile ed è quanto emerge sfogliando questo album, pagina per pagina. Lo stesso entusiasmo, lo stesso sorriso, la stessa voglia di risolvere i problemi del Paese, di portare una ventata di fiducia e di ottimismo fra i ragazzi delle scuole o fra le vecchiette di un paesino del Sud colpito dal terremoto.

Miracolo e suicidio dell'Occidente. Come la...

Goldberg Jonah
Liberilibri - 2019

Disponibilità Immediata

24,00 €
Fino a pochi secoli fa gli uomini vivevano in condizioni miserabili, in balìa delle forze devastanti della natura, della superstizione e dell'arbitrio dei governanti. Poi, quasi all'improvviso, qualcosa è cambiato e, da una condizione umana rimasta più o meno sempre identica a se stessa per secoli, in Occidente è fiorito uno sviluppo così profondo e ampio da potersi definire miracolo. Attraverso un excursus storico, filosofico e culturale, Jonah Goldberg ci conduce alle radici di questo fenomeno che ha dato vita alla nostra contemporaneità, ne mostra l'evoluzione, il successo straordinario e i principî ideali che lo hanno nutrito: la fiducia nell'individuo, la tutela della sua libertà e dei suoi diritti inalienabili, l'uguaglianza davanti alla legge, la libera iniziativa e il libero mercato. Il miracolo rischia però ora di autodistruggersi. Un Occidente disorientato ed esausto tende a suicidarsi, impaurito da crisi connaturate a quello stesso sviluppo, e finisce per diventare vittima di processi reattivi come populismo, nazionalismo di ritorno e tribalismo.

Le chiavi della prosperità. Gli atteggiamenti...

Marini Matteo B.
Università Bocconi Editore - 2019

Disponibilità Immediata

20,00 €
Come scrisse in una postilla al suo testamento il senatore e diplomatico americano Patrick D. Moynihan, scomparso nel 2003, il convincimento centrale del pensiero conservatore è che sia la mentalità - non la politica - a determinare il successo di una società; al contrario, il convincimento centrale del pensiero liberale è che la politica possa cambiare la mentalità e salvarla da se stessa. Questo libro svela le condizioni grazie alle quali il convincimento liberale può inverarsi. E lo fa riempiendo un vuoto che andava colmato. O meglio, tre vuoti, come afferma Guido Tabellini nella sua Prefazione al volume. Primo, offre una sintesi recente e aggiornata di una linea di ricerca che sta trasformando il modo di studiare lo sviluppo economico. Secondo, sebbene scientificamente documentato, completo e aggiornato, il libro si rivolge anche a lettori non tecnici o particolarmente esperti della materia, parlando in modo semplice e facilmente accessibile. Terzo, è scritto in una prospettiva italiana, pensando agli specifici problemi della nostra economia, una prospettiva particolarmente interessante in una fase politica ed economica così difficile per il nostro paese.

In perfetto Stato. Indicatori globali e...

Giannone Diego
Mimesis - 2019

Disponibilità Immediata

16,00 €
Nel corso degli ultimi decenni, lo Stato vede profondamente mutate le proprie funzioni, i propri obiettivi, il proprio ambito di azione. Si vota all'efficienza, utilizza l'innovazione come leva del cambiamento, enfatizza la logica della competizione per giustificare scelte politiche ed economiche che ridefiniscono le coordinate della cittadinanza sociale, si fa promotore di un'idea di libertà saldamente ancorata alla dimensione economica. In breve, in un processo che lo vede al tempo stesso veicolo e oggetto della sua trasformazione, lo Stato si neoliberalizza. Enfatizzando il ruolo svolto dalla valutazione delle performance statali in questo processo, il volume analizza come gli indicatori globali, sfruttando un'apparente neutralità tecnica, contribuiscano a ridefinire politicamente lo spazio entro cui gli Stati si trovano a operare. Per essere in perfetto stato, occorre che essi adeguino politiche e programmi a quelli del perfetto Stato, costruito, legittimato e diffuso dagli indicatori: lo Stato neoliberale.

L'Italia è viva. La genesi del partito. Le idee...

Mor Mattia
Paesi Edizioni - 2019

Disponibilità Immediata

16,00 €
Il primo libro sul nuovo e più giovane partito in circolazione, Italia Viva di Matteo Renzi. Un saggio politico in cui Mattia Mor - giovane imprenditore genovese, Deputato del Partito Democratico dal 2018 e oggi parte integrante del nuovo progetto di Renzi - usa la propria esperienza personale e professionale come metafora per accompagnare il lettore a comprendere cosa sia e cosa voglia diventare Italia Viva, nata durante quella crisi d'agosto 2019 che ha sconvolto la politica italiana. In queste pagine sono approfonditi la genesi del percorso politico, le proposte di legge, le ricette economiche per far ripartire il Paese, la carta dei valori, la visione del futuro. Ad arricchire l'opera, le riflessioni dei più eminenti rappresentanti del partito: il ministro Teresa Bellanova, Maria Elena Boschi, Luigi Marattin, Ettore Rosato. Inoltre, lo scienziato italiano Roberto Cingolani, lo stilista Brunello Cucinelli e Alec Ross, già consigliere del Dipartimento di Stato americano per l'innovazione durante l'Amministrazione Obama.

Luigi Sturzo. Il prete scomodo fondatore del...

Guccione Eugenio
Di Girolamo - 2018

Disponibilità Immediata

12,90 €
«Don Luigi Sturzo è stato giudicato come un prete "scomodo" a causa di una sua fondamentale virtù: di essere sempre stato un uomo "libero e forte"» (dalla prefazione di Giovanni Palladino). Luigi Sturzo è tra i maggiori esponenti della democrazia occidentale e del federalismo europeo. Ordinato sacerdote, preferì l'impegno socio-politico agli studi filosofici. Fu cooperativista, pro-sindaco di Caltagirone e consigliere provinciale di Catania per quindici anni. Fondatore nel 1919 del Partito popolare italiano e ispiratore del famoso «Appello ai liberi e forti», fu coscienza critica della giovane democrazia italiana e denunciò la presenza in essa di alcuni perniciosi virus, che, a suo giudizio, avrebbero fatto correre grossi rischi - come accadrà - all'apparente stabilità economica e politica dello Stato. Tra i virus egli indicava lo statalismo, la partitocrazia, lo strapotere dei sindacati, un malcostume fatto di compromessi e di bustarelle, una radicata corruzione e incompetenza nei pubblici uffici e ai vertici della pubblica amministrazione. La grande coerenza, lo spiccato senso dell'etica e dello Stato, la laicità in politica, la forte indipendenza di idee, costarono a Luigi Sturzo ventidue anni di duro esilio all'estero e spesso l'ostilità e la diffidenza delle gerarchie, compresa quella vaticana, oggi orientata, invece, a riconoscergli l'onore degli altari.

Il socialismo liberale

Audier Serge; Postorino F. (cur.)
Mimesis - 2018

Disponibilità Immediata

16,00 €
In questa opera Audier tenta di tracciare un'originale cartografia del socialismo liberale europeo, ricostruendo i filoni del pensiero politico francese, inglese, tedesco e soprattutto italiano, segnalando l'importanza della tradizione italiana da Merlino a Rosselli, da Calogero a Bobbio. Audier analizza inoltre nello specifico il filone della "terza via", con l'intento di dimostrare come, a partire dagli anni Novanta, questo abbia indebitamente cercato un avallo teorico nel socialismo liberale. La traduzione di "Le socialisme libéral" è arricchita da un nutrito apparato inedito a cura di Postorino. Postfazione di Salvatore Cingari.

The czechoslovak people's party in struggles...

Pehr Michal
Marcianum Press - 2018

Disponibilità Immediata

21,00 €
Il libro, interamente in lingua inglese, descrive la storia del Partito popolare cattolico cecoslovacco nel periodo tra le due guerre. In quel tempo, il nuovo Stato si stava affermando come Stato laico. Quale fu il ruolo del partito cattolico nel quadro delle forze politiche tra le due guerre? Cosa ha ottenuto il partito e viceversa, cosa non ha funzionato?

Elogio dei liberi e forti. La responsabilità...

Fioroni Giuseppe; D'Ubaldo Lucio
Giapeto - 2018

Disponibilità Immediata

16,00 €
La Grande Guerra era finita da poco. Vigeva ancora il "Non expedit" del Vaticano, il vecchio divieto che impediva ai cattolici di partecipare alle elezioni politiche. Tutto però stava cambiando. La sera del 18 gennaio 1919, Sturzo e un gruppo ristretto di amici, riuniti nell'albergo Santa Chiara al centro di Roma, annunciavano la costituzione del Partito Popolare. L'appello rivolto alla nazione, emblema del nuovo soggetto politico, chiamava a raccolta tutti gli uomini "liberi e forti". Nasceva, dunque, un partito di popolo, non un partito cattolico. L'appello è considerato una pietra miliare della storiografia del Novecento. Ma qual era la sua genesi? Da dove veniva il popolarismo? Quali erano le basi della cultura riformatrice d'ispirazione cristiana? Oggi, a distanza di cent'anni dalla divulgazione di quel testo, ecco tornare alla luce il deposito di rigore e concretezza, il senso di responsabilità, l'atteggiamento anti-demagogico della prima esperienza moderna - autonoma e aconfessionale - del cattolicesimo politico. Di certo, ancora oggi, nell'elogio dei "liberi e forti" possiamo ritrovare ampi spunti di riflessione e grandi elementi di stimolo, che valgono sicuramente per il futuro democratico dell'Italia.

Il tempo dell'Ulivo

Colasio Andrea
Il Mulino - 2018

Disponibilità Immediata

25,00 €
L'Ulivo fu un'inedita esperienza politica che, dopo il declino dei partiti tradizionali della storia repubblicana, riunì le forze riformiste del centrosinistra e trovò la sua realizzazione nel primo governo Prodi (1996-98). A vent'anni dalla caduta di quel governo e a venticinque dal referendum che, introducendo il sistema maggioritario, inaugurò la nuova stagione del bipolarismo, questo volume ripercorre quelle vicende: dalla fase genetica dell'Ulivo, che inizialmente avrebbe dovuto configurarsi come partito, accanto alla Quercia, al movimento dei Comitati per l'Italia che vogliamo, dalla coalizione vittoriosa del 1996 alla rottura e alla discussa caduta del 1998. Grazie a inediti materiali d'archivio e all'esperienza diretta dell'autore, il volume, aperto da un'introduzione di Arturo Parisi, che dell'Ulivo fu, assieme a Prodi, ideatore, ricostruisce un capitolo essenziale della storia del sistema politico italiano e della sua riconfigurazione successiva alla prima repubblica.

Marco Minghetti. Giovinezza e politica (1818-1848)

Piccioni Riccardo
Mondadori Education - 2018

Disponibilità Immediata

26,90 €
In questa prima parte di una ricerca biografica complessiva su Marco Minghetti (1818-1886), la formazione politica e culturale dell'uomo politico bolognese, futuro ministro e presidente del Consiglio del nuovo Regno d'Italia, viene inquadrata alla luce della complessiva storia europea del tempo. Dal decisivo ruolo della madre e della famiglia, che lo indirizzano fin da subito verso una concezione liberale dell'esistenza, agli studi condotti con maestri e precettori che gli forniscono solide basi culturali, la giovinezza di Minghetti si svolge lungo direttrici plurime, sia per quanto riguarda le materie di studio che per le esperienze di vita. Lo studio dell'Economia politica, verso la quale ben presto s'indirizzò influenzato dalle teorie di Sismondi, gli fornì le categorie interpretative per comprendere le dinamiche di quella grande trasformazione ottocentesca nella quale era immerso. I viaggi in Europa avevano il duplice scopo di osservare direttamente la modernità industriale in atto e di familiarizzarsi con il funzionamento dei regimi liberali rappresentativi. Trovò nel liberalismo moderato la piattaforma politico-programmatica per avviare il processo riformistico e l'elezione di Pio IX gli spalancò le porte della carriera politica. Giornalista, Consultore e poi Ministro del papa, con l'emergere nel 1848 dei limiti del riformismo pontificio Minghetti prese atto del fallimento del tentativo di conciliare religione e nazione e si recò al fronte a combattere per la guerra d'indipendenza.

Moro e La Pira. Due percorsi per il bene comune

Polistampa - 2018

Disponibilità Immediata

24,00 €
Viene fornita una prospettiva nuova sui percorsi culturali e politici di due grandi personalità della storia della nostra Repubblica: percorsi tra loro intrecciati, dal comune impegno nell'Assemblea Costituente alla nascita del centrosinistra, dalla guerra del Vietnam alla distensione in Europa e nel mondo, percorsi caratterizzati da convergenze e divergenze ma sempre improntati a reciproca stima e a profonda amicizia. Il volume racchiude un ricco carteggio di oltre 100 lettere, quasi tutte inedite, trascritte e annotate da Eugenia Corbino con la supervisione di Pier Luigi Ballini. I saggi, di Alfonso Alfonsi, Renato Moro, Giulio Conticelli, Augusto D'Angelo e Massimo De Giuseppe, fanno riflettere sulle esistenze dei due uomini politici sotto il profilo della comune formazione montiniana, della riflessione giuridica nell'elaborazione della Costituzione, dell'impegno per l'allargamento della base democratica in Italia, delle tensioni nel mondo ecclesiale, dei problemi di politica estera e di costruzione della pace.

Il ritorno alla ragione

De Ruggiero Guido; Mancuso F. (cur.); Postorino F. (cur.)
Rubbettino - 2018

Disponibilità Immediata

18,00 €
Il "Ritorno alla ragione" di Guido de Ruggiero del 1946 racchiude buona parte degli articoli che il grande storico del liberalismo europeo pubblicò nel settimanale «La Nuova Europa», diretto da Luigi Salvatorelli. È suddiviso in tre parti: nella prima, de Ruggiero analizza le premesse speculative dello storicismo crociano; nella seconda, denuncia in particolar modo, e con toni illuministi, le derive irrazionalistiche del pensiero tedesco; nella terza parte sono presenti alcuni studi sul liberalismo, sulla democrazia, sul nazionalismo, sul pensiero socialista e sul rapporto dialettico fra destra e sinistra: in breve, verte sugli orientamenti politici maturati dalla Rivoluzione francese fino al secondo immediato dopoguerra.

Destini incrociati nel Novecento veronese

Bozzini Federico
Cierre Edizioni - 2018

Disponibilità Immediata

16,00 €
Dalla Resistenza a Tangentopoli, un'indagine storica a più voci sull'azione politica e amministrativa di sei protagonisti del gruppo dirigente democristiano veronese (Renato Gozzi, Agostino Montagnoli, Giorgio Zanotto, Gianfranco De Bosio, Gambattista Rossi, Enzo Erminero) attivi in diverse e successive stagioni, l'uno diverso dall'altro, ma uniti da un sentire comune che per mezzo secolo accomuna i loro "destini incrociati" e li identifica con quello della città. Nato negli anni novanta da una discussione con un "grande vecchio" della sinistra italiana, Vittorio Foa, nel momento in cui i grandi partiti di massa del secondo dopoguerra erano tutti scomparsi, travolti da una crisi senza precedenti, questo volume - oggi riproposto con una nuova prefazione di G.P. Romagnani - nasce dall'esigenza di comprendere le ragioni di una così lunga durata dell'universo democristiano e illumina le origini del modello veneto di sviluppo, prima del repentino crollo che avrebbe consegnato il Nordest al partito delle "identità locali" o al "partito degli affari". Una base di partenza per riflettere sulla crisi della democrazia rappresentativa e sull'involuzione del ceto politico.

Carisma democristiano. Bruno Boni sindaco e...

Corsini Paolo; Zane Marcello
La Scuola - 2018

Disponibilità Immediata

35,00 €
Sindaco di Brescia dal 1948 al 1975, presidente della Provincia dal 1975 al 1985, presidente della Camera di commercio dal 1985 al 1992 e, a più riprese, segretario provinciale della Democrazia cristiana, Bruno Boni (definito "il governatore" da due grandi giornalisti come Giorgio Bocca e Indro Montanelli) è stato il deus ex machina della politica bresciana per tutto il "trentennio glorioso". Ha guidato la città facendosi protagonista del suo processo di rapida e poderosa modernizzazione, dalla ricostruzione al "miracolo economico", fino alla prova più dura: la strage neofascista di piazza della Loggia, il 28 maggio 1974. In ogni ambito della vita cittadina Boni ha esercitato, con indubbio carisma, un ruolo unico, propulsivo e di continua mediazione tra le forze sociali e politiche, anche dialogando con i principali esponenti (De Gasperi, Andreotti, Fanfani, Moro) del suo partito, la Democrazia cristiana, del quale ha vissuto con passione l'intera parabola, dalla fondazione alla dissoluzione successiva a Tangentopoli. Il volume, sulla base di un'amplissima documentazione archivistica nonché di una vasta gamma di fonti, ricostruisce la complessità della sua azione, che ha delineato un modello di governo cittadino dai tratti ben definiti: la consapevolezza di una comune appartenenza, la valorizzazione di un costume fatto di operosità e concretezza, la individuazione di mete condivise attraverso l'ascolto delle molteplici componenti della società civile in ragione di uno stile di laicità e di un convinto sostegno al pluralismo dei soggetti della rappresentanza. L'esperienza di Bruno Boni può, dunque, essere letta come un tassello utile ad una più convincente interpretazione della supremazia democristiana nella vita pubblica del Paese.

Contro il liberalismo

Donoso Cortés Juan
Idrovolante - 2018

Disponibilità Immediata

20,00 €
Davvero pochi pensatori politici spagnoli sono stati ammirati e detestati in tutta Europa e America come Juan Donoso Cortés. Riscoprire il principio religioso, denunciare la strada senza uscita del progressismo, proclamare che dietro ogni grande questione politica vi è una grande questione teologica, professare che una società che rinuncia alla propria religione presto o tardi perde la propria cultura, enunciare che la storia non ha altro senso se non quello della salvezza, affermare che all'origine dei disordini vi è la dimenticanza del cattolicesimo: da ciò scaturiscono le ragioni profonde, sebbene non confessate, della sua ammirazione o esecrazione. Il nostro mondo postmoderno sembra accettare il declino ineluttabile delle profezie secolarizzate che fino a ieri annunciavano il raggiante futuro dell'uomo moderno. Giudicata arcaica, la critica donosiana dell'individualismo, del collettivismo, dell'economicismo, del materialismo e della grande mescolanza mondialista, oggi è più attuale che mai.

Il liberalismo politico e il matrimonio tra...

Viggiani Giacomo
Ledizioni - 2018

Disponibilità Immediata

18,00 €
L'introduzione del matrimonio tra persone dello stesso sesso è oggigiorno una delle questioni più dibattute in Italia e nel mondo, nonché una delle principali rivendicazioni nell'ambito dei diritti civili. Ma la domanda di riconoscimento di queste unioni, da un lato, e l'apertura di un istituto tradizionalmente riservato alle coppie di persone di sesso diverso, dall'altro, sono richieste che possono essere giustificate all'interno di una società pluralista? Il volume tenta di rispondere all'interrogativo pesando queste richieste sulla bilancia della più influente e importante teoria della giustizia del Novecento - il liberalismo politico di John Rawls - nella convinzione che le (giuste) ragioni per legiferare debbano precedere l'attività legislativa.

La politica europea e italiana di Piero Malvestiti

Argiolas C. (cur.); Becherucci A. (cur.)
Storia e Letteratura - 2018

Disponibilità Immediata

28,00 €
In questo volume, gli autori promuovono una riflessione sull'azione e sulla presenza di Piero Malvestiti (1899-1964) nelle istituzioni italiane ed europee. In questi saggi vengono affrontate la fase italiana e quella europea dell'azione del politico lombardo, dagli incarichi di sottosegretario e ministro nei governi De Gasperi e Pella alla sua presidenza dell'Alta Autorità della CECA (Comunità Europea del Carbone e dell'Acciaio).

Discorsi parlamentari

Elia Leopoldo
Il Mulino - 2018

Disponibilità Immediata

35,00 €
Leopoldo Elia fu senatore della Repubblica dal 1987 al 1992, deputato dal 1994 al 1996 e ancora senatore dal 1996 al 2001. Questo volume raccoglie i principali discorsi che tenne nelle due Camere e richiama, in un'appendice tematica, tutti gli interventi che vi fece su molteplici aspetti della politica e delle istituzioni. Da questi atti emerge un impegno parlamentare a tutto campo e un nitido esercizio di «politica della Costituzione». Essi testimoniano infatti come la lezione di un innovatore della scienza costituzionalistica italiana si traducesse coerentemente nella pratica quotidiana del «vissuto» del Parlamento e, in modo esemplare, si verificasse e si completasse in esso.

Un uomo così. Ricordando mio padre

Moro Agnese
BUR Biblioteca Univ. Rizzoli - 2018

Disponibilità Immediata

13,00 €
"Aldo Moro non appartiene solo a noi, ma anche al suo Paese." È questo uno dei motivi per cui Agnese Moro si convince dell'importanza di raccontare il personaggio che ha segnato la storia italiana; una delle radici, buone, della democrazia. Impegnato per un trentennio nell'attuazione di quella Costituzione di cui era stato tra gli ideatori ed estensori, nel 1978 fu rapito nel corso di un agguato delle Brigate Rosse, in cui furono uccisi gli uomini della sua scorta, fu da queste tenuto prigioniero e poi assassinato. Un fatto che, anche per le circostanze che lo accompagnarono, ha scavato una ferita ancora oggi aperta nella storia del nostro Paese. Raccolta di ricordi, episodi e gesti, "Un uomo così" è un ritratto intimo e commovente di un uomo, suo padre, di cui Agnese Moro narra il lato domestico e privato. Accanto allo statista, e al simbolo dolente degli anni più difficili e tragici del nostro Paese, trova così spazio l'uomo, il padre, il marito.

Scalfaro. Democristiano anomalo

Dell'Aquila Guido
Passigli - 2018

Disponibilità Immediata

22,00 €
La biografia di Oscar Luigi Scalfaro è in larga misura una "biografia della Nazione". E questo libro - dovuto ad uno dei giornalisti più attenti al ruolo della Presidenza della Repubblica nel delicato equilibrio tra poteri disegnato dalla nostra Costituzione - dopo i primi capitoli dedicati alla formazione, alle vicende familiari, e all'ingresso in magistratura di Scalfaro, ci offre un attento e acuto esame della vita politica italiana durante tutto l'arco dei primi sessanta anni della nostra storia repubblicana: dalla felice era della ricostruzione e delle grandi scelte di politica economica ed internazionale al miracolo economico; dalla fine del centrismo alla nascita del centrosinistra; dagli anni di piombo del terrorismo alla crisi della prima repubblica e ai nuovi equilibri. Durante tutto l'arco di questi decenni Scalfaro si rivela un democristiano anomalo, lontano da logiche correntizie, fedele in primo luogo alle istituzioni. Non a caso, è a Scalfaro che i partiti si rivolgono nei momenti di crisi eleggendolo alle massime cariche, dalla Presidenza della Camera alla Presidenza della Repubblica. Dell'Aquila, che negli anni della presidenza Scalfaro seguì le vicende del Quirinale quale capo della redazione politica per il TG3, tratteggia la figura di questo grande protagonista della nostra storia politica, sottolineando il suo rapporto con i grandi leader del dopoguerra, da De Gasperi a Fanfani; gli aspetti salienti dello scontro tra le correnti democristiane; il rapporto tra la DC di Moro e il PCI di Berlinguer; il conflitto con Berlusconi negli anni del settennato. Né vengono tralasciati alcuni degli episodi più famosi che hanno caratterizzato l'esperienza politica di Scalfaro: il "non ci sto" televisivo a reti unificate con cui rintuzzò il tentativo di coinvolgerlo in una falsa accusa di improprio uso di fondi riservati; il rifiuto opposto a Berlusconi di nominare Previti ministro della giustizia; l'analogo rifiuto di sciogliere le Camere dopo il cosiddetto "ribaltone"; il famoso supposto "schiaffo" ad una signora scollacciata; la sua attività di giovane giudice e la condanna a morte pronunciata contro i responsabili di alcuni efferati delitti commessi durante la guerra di liberazione. Ne risulta un ritratto che non è solo l'immagine di un uomo integerrimo e di forti principi, ma il quadro del divenire e progressivo mutare della nostra repubblica.

L'impopolare. Giovanni Uberti, cattolicesimo e...

Anti Giuseppe
Cierre Edizioni - 2018

Disponibilità Immediata

20,00 €
Popolare: guidò la Democrazia cristiana dei trionfi elettorali; popolare davvero: fu «il sindaco dei poveri»; ma scomodo: «il ribelle di Verona». Giovanni Uberti (Verona, 1888-1964) è stato con Sturzo uno dei fondatori del Partito popolare italiano nel 1919. Cattolico, sindacalista, fondatore e direttore del quotidiano veronese «Corriere del Mattino», fu uno dei protagonisti della vita politica cittadina del Novecento. Deputato del Ppi, venne inviato al confino dal regime per la sua opposizione al fascismo. Nominato prefetto di Verona dal Cln dopo la Liberazione, è stato membro della Costituente, senatore della Repubblica e sottosegretario in uno dei governi De Gasperi. Primo sindaco democristiano di Verona dal 1951 al 1956, impegnato nella ricostruzione postbellica, diventò famoso per la polemica sulle statue equestri al Ponte della Vittoria, che Uberti censurò per gli «scandalosi» genitali. Meno ricordato, ma più significativo, lo scandalo che suscitò nel 1963 candidandosi da indipendente al Senato contro il candidato ufficiale del suo stesso partito.

Nonostante tutto

Martinazzoli Mino; Bino T. (cur.)
Morcelliana - 2018

Disponibilità Immediata

10,00 €
In questa autobiografia - scritta nel 1993, quando sciolse la DC e fondò il nuovo Partito Popolare - Mino Martinazzoli, uno dei protagonisti della storia italiana degli ultimi decenni, si racconta con la sobrietà che ne ha sempre caratterizzato lo stile. Il romanzo di formazione, intimo e non svelato, si intreccia con la riflessione "inattuale" sulle ragioni possibili della politica, che «se vuol pretendere di governare con giustizia, equilibrio ed efficienza, deve fare i conti con i propri limiti, con la propria modestia: deve evitare il troppo di politica».

Guardare oltre. Innovazione e politica...

Samorè Francesco
Carocci - 2018

Disponibilità Immediata

14,00 €
Innovare è il modo in cui sapere e potere si combinano per modificare la storia. Ma quando gli uomini sanno e possono di più, si scatena la lotta per stabilire verso quali fini il supplemento di potere così acquisito debba essere utilizzato. Intelligenza artificiale, genetica e robotica propongono sfide e responsabilità nuove, difficili da maneggiare. Proprio intorno alle "redini del potere" matura l'itinerario politico e intellettuale di Piero Bassetti, raccontato in questo libro: dal governo di Milano alla presidenza della Regione Lombardia, dalla Commissione Trilaterale al Parlamento, dalle Camere di commercio italiane nel mondo alla nascita, negli anni Novanta, di Globus et Locus e della Fondazione Giannino Bassetti. Con il coraggio di reinventare, innovando, le relazioni sociali e, quindi, politiche.

Antonio Segni. La politica e le istituzioni

Mura Salvatore
Il Mulino - 2017

Disponibilità Immediata

38,00 €
Giurista, cattolico, riformista coraggioso quando elaborò il progetto di riforma fondiaria, conservatore rigoroso durante la stagione del centro-sinistra, Antonio Segni è stato certamente un protagonista della storia dell'Italia repubblicana. Fu ministro dell'Agricoltura (1946-1951), ministro della Pubblica istruzione (1951-1954), presidente del Consiglio (1955-1957), vicepresidente del Consiglio e ministro della Difesa (1958-1959), nuovamente presidente del Consiglio (1959-1960), ministro degli Esteri (1960-1962) e, infine, presidente della Repubblica (1962-1964). In questo volume, frutto di un'ampia ricerca archivistica, Salvatore Mura ne ricostruisce per la prima volta la biografia completa, dalla nascita, nella Sassari di fine Ottocento, alle esperienze istituzionali al vertice dello Stato.

Tra capitalismo e amministrazione. Il...

Cento Michele
Il Mulino - 2017

Disponibilità Immediata

25,00 €
Nel 1889, a un secolo esatto dalla presa della Bastiglia, Antonio Labriola dichiara chiusa l'età dell'individualismo, per annunciare l'avvento dell'età della socialità. E questo il presupposto storico e concettuale su cui poggia la "rivoluzione liberale" di Francesco Saverio Nitti. Economista e sociologo, prima di diventare deputato, ministro e presidente del Consiglio, Nitti avvia un processo di rinnovamento del liberalismo, aprendolo all'influenza del socialismo e delle scienze sociali. Contro gli arroccamenti del liberalismo italiano alle prese con le rivendicazioni delle masse popolari e lavoratrici, egli individua nel conflitto sociale tra interessi organizzati la porta d'accesso alla modernità e alla democrazia. In questo senso, Nitti rappresenta la voce italiana di un liberalismo atlantico che riforma se stesso per assorbire e governare le trasformazioni che a cavallo del Novecento accompagnano la diffusione "transoceanica" del capitalismo industriale, della società di massa e dello Stato amministrativo. Il suo pensiero politico non è però destinato a rimanere sulla carta, perché tra età giolittiana e prima guerra mondiale si tramuta in quella che Antonio Gramsci ha definito una "filosofia dell'azione". E in questo passaggio, però, che lo slancio democratico va via via scemando, per lasciare il posto a un'idea di democrazia industriale in cui gli imperativi dell'organizzazione razionale del capitalismo prendono il sopravvento sulle promesse di emancipazione e liberazione della totalità degli individui. In questa fase, cioè, la rivoluzione liberale viene sempre più affidata a un'amministrazione di tipo nuovo, che sfonda il confine tra pubblico e privato, per meglio adattarsi alle esigenze di una società che, dopo la mobilitazione totale della guerra, entra in una crisi di governabilità. Esplodono così le contraddizioni interne a un liberalismo che non è più in grado di coniugare sul piano discorsivo e pratico la promessa di liberazione universale degli individui con le esigenze della disciplina sociale della produzione. In queste contraddizioni si insinuerà il fascismo, che si innesta sul flusso modernizzatore messo in moto da un liberalismo riformato, annichilendo però la pretesa di libertà con cui si era aperta l'età della socialità.

Quale antifascismo? Storia di Giustizia e Libertà

Bresciani Marco
Carocci - 2017

Disponibilità Immediata

27,00 €
Come combattere il fascismo? Come ripensare la politica nel vortice della crisi che sconvolse la società italiana ed europea degli anni Trenta? Come progettare un nuovo ordine post-fascista, a partire dalla cesura della Grande guerra e delle sue tragiche conseguenze? A queste e altre domande Giustizia e Libertà offrì risposte tanto originali quanto radicali nel panorama dell'antifascismo internazionale, intrecciando in forme innovative le tradizioni socialiste e liberali. Il gruppo, fondato da Carlo Rosselli in esilio a Parigi nel 1929 e scioltosi nel 1940, rivendicò diverse concezioni della nazione e dell'Europa e maturò una riflessione lucida sulle tirannie, senza rinunciare a molteplici (e talvolta contraddittorie) prospettive rivoluzionarie. Il volume propone la prima lettura complessiva della vicenda di Giustizia e Libertà e delle sue reti transnazionali nell'emigrazione e nella cospirazione. I percorsi e i dibattiti dei giellisti sono inquadrati nella storia politica e intellettuale del Novecento italiano ed europeo, seguendone le sotterranee e controverse eredità fino a oggi.

Le «Cronache Sociali» 1947-1951. Ristampa...

Dossetti Giuseppe
Diabasis - 2017

Disponibilità Immediata

120,00 €
Rivista politico-culturale fondata e diretta da Giuseppe Dossetti, Cronache Sociali nasce nel 1947, dopo l'estromissione delle sinistre dal governo De Gasperi, e cessa nel 1951. La rivista si pone al di là delle semplici appartenenze ideologiche dell'Italia del secondo dopoguerra, e si confronta con la modernità, con i mutamenti della società, con la crescita economica, con i suoi problemi e le sue necessità, con l'esigenza di un rinnovamento del corpo sociale nelle sue varie articolazioni. La modernità non rappresentava un problema, ma un'opportunità, un magma da interrogare con tenacia, competenza e passione. Palestra per una parte importante della classe dirigente del Paese, Cronache Sociali ha lasciato in eredità non solo al cattolicesimo democratico, ma anche a tutto il riformismo italiano, la voglia di approfondire e di aggiornare le posizioni: la volontà di un impegno politico più ampio del semplice lavoro partitico parlamentare, la lettura coraggiosa della realtà italiana, la grande forza progettuale per incalzare il governo. Cronache Sociali è stata testimone di fondamentali e indimenticati avvenimenti storici: la fine del Tripartito, la politica economica Einaudi-Pella, le riforme per il Mezzogiorno, la pericolosa avanzata elettorale della destra conservatrice, la guerra di Corea, la politica per il riarmo.

I cattolici democratici e la Costituzione

Antonetti Nicola
Rubbettino - 2017

Disponibilità Immediata

15,00 €
È viva la convinzione che ancora oggi, a poco meno di settant'anni dall'adozione della Costituzione Repubblicana, sia utile per il lettore rivisitare il travaglio culturale e politico vissuto, in modi diversi, dall'intera cattolicità italiana nella stagione della Costituente. Già nelle idee ricostruttive della democrazia cristiana del luglio del 1943 De Gasperi aveva posto la difesa della libertà delle persone e delle comunità organizzate come "premessa indispensabile" per arginare i totalitarismi; in seguito, nel documento conosciuto come Codice di Camaldoli, scritto tra l'estate del 1943 e il 1945, e negli interventi della XIX Settimana Sociale dei cattolici italiani, dell'ottobre 1945, furono discussi i temi dello stato e dei suoi rapporti con la società, nella prospettiva di un assetto politico istituzionale socialmente avanzato e pluralista retto dal nuovo sistema dei partiti di massa. Durante i lavori della Costituente, specie i costituenti democristiani più giovani, come Dossetti, La Pira, Fanfani, Lazzati, Moro e altri, senza interrompere le forme di dialogo avviate nella stagione della Resistenza con uomini e forze di altra ispirazione, si adoperarono per affermare una concezione dello stato democratico e della stessa democrazia intesi non semplicemente come insieme di procedure, bensì come realtà che traggono la loro ragion d'essere da profonde ispirazioni culturali e si esprimono in indirizzi sociali solidali e pacifici. Introduzione di Gabriele De Rosa.

Cattolici e anni di piombo. Le riviste...

Brienza Giuseppe
Solfanelli - 2017

Disponibilità Immediata

10,00 €
Nessuno (o quasi) ricorda più l'ostracismo, l'odio e, spesso, il prezzo del sangue pagato da tanti italiani e, fra essi, da non pochi cattolici, a causa del terrorismo. Oltre al dovere della memoria, questo saggio dedica un'attenzione inedita ad alcuni dei protagonisti che rimasero "con la schiena dritta" durante gli anni di piombo. Si parte dai promotori delle riviste cattoliche "Carattere" (Verona 1954-1963) e "Adveniat Regnum" (Roma 1963-1975), alla testata politico-parlamentare "Europa Settanta" (1968-69). Espressione culturale della destra DC, il gruppo riunitosi attorno a questa rivista, diretta da Bartolo Ciccardini, si impegnò in tempi non sospetti contro l'incipiente "partitocrazia" e "sindacatocrazia" della Repubblica, oltre che per il rilancio dell'identità nazionale battendosi per il presidenzialismo e la ripresa dell'autorità dello Stato.

Liberalismo politico. Liberalismo economico

Hayek Friedrich A. von; Mises Ludwig von; Antiseri D. (cur.); Grillo E. (cur.)
Rubbettino - 2017

Disponibilità Immediata

15,00 €
Fu soltanto nel "Handwoerterbuch der Sozialwissenschaften" - la prima imponente opera collettiva in 12 tomi progettata e realizzata in Germania negli anni 1956-1965 dopo la catastrofe del regime nazionalsocialista - che i due grandi esuli della scuola marginalista austriaca, von Hayek e von Mises, introdussero per la prima volta in una Enciclopedia di scienze economico-sociali tedesca le due voci, distinte ma organicamente interconnesse, di "liberalismo politico" e "liberalismo economico", restituendo loro quella piena autonomia concettuale ed espositiva che una lunga tradizione enciclopedica di impostazione social-storicista aveva negato omettendone persino i termini, sostituiti con quelli riduttivi di "dottrina libero-scambista" e "scuola manchesteriana", oppure ricondotti nell'alveo dei concetti generali di "individualismo" e "interesse personale". A integrazione necessaria delle due voci magistrali mai tradotte in italiano, sono state qui aggiunte le voci altrettanto illuminanti "Scuola di Vienna" di von Hayek, e "mercato" di von Mises. I testi sono accompagnati dai saggi dei due curatori. Nei primi due viene esposto in maniera essenziale l'itinerario intellettuale dei due autori; nel terzo si pone l'attenzione sul continuativo - e poco esplorato - rapporto degli esponenti della scuola marginalista austriaca con le enciclopedie delle scienze economico-sociali.

La libertà per esempio. Questioni mediterranee...

Bernardini Paolo Luca
Marcianum Press - 2017

Disponibilità Immediata

26,00 €
Il volume prende in esame, dal punto di vista del pensiero liberale classico, l'evoluzione socio-politica e le potenzialità del Mediterraneo, inteso, nelle sue varie componenti, come un ricchissimo laboratorio di storia e di umanità. Si affrontano questioni legate alla nascita di nuovi stati, alla circolazione delle persone e delle idee, ai rapporti tra le varie zone del Mediterraneo, senza trascurare l'analisi di opere storiche e letterarie, mostrando bene gli aspetti, positivi e negativi, delle varie "crisi" in corso nel bacino, ancora oggi un luogo magnifico e controverso.

I cattolici democratici e la Costituzione

Antonetti Nicola
Rubbettino - 2017

Disponibilità Immediata

15,00 €
È viva la convinzione che ancora oggi, a poco meno di settant'anni dall'adozione della Costituzione Repubblicana, sia utile per il lettore rivisitare il travaglio culturale e politico vissuto, in modi diversi, dall'intera cattolicità italiana nella stagione della Costituente. Già nelle idee ricostruttive della democrazia cristiana del luglio del 1943 De Gasperi aveva posto la difesa della libertà delle persone e delle comunità organizzate come "premessa indispensabile" per arginare i totalitarismi; in seguito, nel documento conosciuto come Codice di Camaldoli, scritto tra l'estate del 1943 e il 1945, e negli interventi della XIX Settimana Sociale dei cattolici italiani, dell'ottobre 1945, furono discussi i temi dello stato e dei suoi rapporti con la società, nella prospettiva di un assetto politico istituzionale socialmente avanzato e pluralista retto dal nuovo sistema dei partiti di massa. Durante i lavori della Costituente, specie i costituenti democristiani più giovani, come Dossetti, La Pira, Fanfani, Lazzati, Moro e altri, senza interrompere le forme di dialogo avviate nella stagione della Resistenza con uomini e forze di altra ispirazione, si adoperarono per affermare una concezione dello stato democratico e della stessa democrazia intesi non semplicemente come insieme di procedure, bensì come realtà che traggono la loro ragion d'essere da profonde ispirazioni culturali e si esprimono in indirizzi sociali solidali e pacifici. Introduzione di Gabriele De Rosa.

Lo sviluppo come integrazione. Giorgio Ceriani...

Farese Giovanni
Rubbettino - 2017

Disponibilità Immediata

16,00 €
Giorgio Ceriani Sebregondi (1916-1958) è un protagonista silenzioso della cultura dello sviluppo. Allievo di Roberto Ago, gravemente ferito in guerra e scampato a un naufragio, impiegato per breve tempo alla Einaudi di Roma, partigiano nella Sinistra Cristiana, componente del CLN lombardo, Sebregondi si iscrive al Partito comunista prima di uscirne clamorosamente, lavora all'IRI, all'Ansaldo, alla Svimez. Qui partecipa alla messa in valore del Mezzogiorno, alla elaborazione dello «Schema Vanoni» e a numerose missioni all'estero (in Grecia, in Iran, in Somalia), fino ai negoziati che portano nel 1957 ai Trattati di Roma. Muore in procinto di trasferirsi alla Direzione dello sviluppo regionale della Commissione europea. Il volume ricostruisce, alla luce di una ampia documentazione inedita, il contributo di Sebregondi e l'ingresso dell'Italia nella cultura internazionale dello sviluppo. Felice Balbo, Guido Carli, Louis-Joseph Lebret, Giovanni Malagodi, Emmanuel Mounier, Adriano Olivetti, François Perroux, Paul Rosenstein Rodan, Pasquale Saraceno, Ezio Vanoni - insieme ad altre personalità note e meno note - sono alcuni dei co-protagonisti di questa storia individuale e collettiva incentrata sulla cultura dello sviluppo. Lo sviluppo, per Sebregondi, non è più solo economico, ma istituzionale, sociale e culturale e assume i caratteri di un processo non più solo occidentale, ma planetario, in un filo che si dipana fino a Populorum Progressio (1967) l'Enciclica sullo sviluppo dei popoli di papa Montini. Con la morte di Sebregondi, il passo si ferma su sentieri interrotti: gli investimenti sociali per lo sviluppo, una più stretta e costruttiva integrazione con l'Africa e con il Medio Oriente, il metodo e il sistema degli enti di innovazione sopranazionale per coprire i costi fissi della vita degli uomini.

La santa crociata. I cattolici veronesi nella...

Margoni Alberto
Cierre Edizioni - 2017

Disponibilità Immediata

12,50 €
La santa crociata, la Lepanto del '48, la grande prova, l'ultima trincea del cattolicesimo in Italia: in tanti modi è stato definito lo snodo cruciale delle elezioni politiche del 18 aprile 1948, che dietro le insegne della Democrazia cristiana e del Fronte democratico popolare videro contrapporsi non soltanto due diversi programmi politici ma soprattutto due visioni dell'uomo, del mondo e della società italiana. Il volume, attingendo anche a documenti di archivi privati, analizza nel dettaglio la campagna elettorale che nel Veronese coinvolse tutto il mondo cattolico, nelle sue molteplici articolazioni, in vista dell'appuntamento decisivo. Una battaglia senza esclusione di colpi, fatta di muri tappezzati di manifesti elettorali, di campane suonate durante i comizi degli avversari, di giornali apertamente schierati, di una propaganda capillare da parte dei Comitati civici volta a condurre ai seggi anche malati e infermi, e persino di una marcia riparatrice compiuta da duemila giovani di Ac a Gazzo Veronese, dove era stata impedita dai "rossi" una manifestazione dell'associazione. Un'autentica epopea che portò al trionfo della Dc, grazie al collateralismo del mondo cattolico.

Il sogno infranto. DC, l'Internazionale...

Nocera Raffaele
Carocci - 2017

Disponibilità Immediata

16,00 €
L'Unione mondiale democratica cristiana (UMDC) nacque nel 1961 per collegare il movimento democristiano europeo e quello latinoamericano. Al suo interno, la Democrazia cristiana italiana svolse il ruolo di partito guida, anche grazie a personalità del calibro di Mariano Rumor, che mantenne la presidenza dell'UMDC sino agli anni Ottanta. Nel corso degli anni Sessanta i due tronconi del movimento democristiano internazionale si impegnarono a stabilire ponti e connessioni, senza riuscire, però, a elaborare un'azione condivisa in merito alle principali sfide del periodo. Con la crisi degli anni Settanta, il movimento mondiale democristiano indietreggiò, limitandosi, dapprima, a garantire la sopravvivenza dei partiti latinoamericani e, poi, a fornire loro un appoggio per rilegittimarsi sul piano politico. Quello svolto dai democristiani europei fu un lavoro al tempo stesso finanziario, politico e ideologico, un'azione non priva di contraddizioni - e tensioni, in specie tra italiani e tedeschi. Le ultime fasi della Guerra fredda evidenziarono i limiti di un organismo nato per coadiuvare i partiti membri e per competere con gli analoghi network internazionali e che, invece, si mostrò incapace di definire una strategia collettiva e di colmare la distanza tra gli ambiziosi obiettivi iniziali e i risultati concreti di volta in volta ottenuti.

Alessandro Canestrari. Gli affetti, la...

Canestrari Fiorenza
Mazziana - 2017

Disponibilità Immediata

15,00 €
Alessandro Canestrari (Marano Lagunare 1915-Verona 2006) combatte sul fronte francese, in Africa e in Grecia convinto di collaborare alla vittoria del fascismo. Totalmente disilluso, all'indomani dell'8 settembre 1943, entra nella Resistenza, organizzando i partigiani della zona di Tregnago (Verona). Pochi mesi dopo la nascita del primo figlio, è arrestato e internato nel campo di concentramento di Bolzano, nella prospettiva, fortunatamente fallita, di essere poi trasferito a Dachau. Viene liberato Il 1º maggio 1945. Entrato nella Democrazia Cristiana, è eletto deputato per quattro legislature dal 1958 al 1976. Nelle funzioni di sottosegretario, di deputato e di segretario del Gruppo Parlamentare della DC, si distingue per l'assidua presenza agli impegni di governo e di partito. Scritto dalla figlia, il libro presenta attraverso i ricordi familiari una figura a tutto tondo, aprendo squarci sui suoi rapporti con le istituzioni e con il Paese, nel periodo che va dagli attentati dell'Alto Adige alla "strategia della tensione".

Dopo il liberalismo

Wallerstein Immanuel
Jaca Book - 2017

Disponibilità Immediata

24,00 €
«Ho cercato di spiegare ciò che, a mio avviso, accadrà nei prossimi cinquantanni: da un lato un Nord sempre più ricco, relativamente egualitario al suo interno (per quanto riguarda i propri cittadini) e un'America non più al primo posto dell'economia e della politica ma al primo posto in termini di uguaglianza sociale; dall'altro un Sud sempre più svantaggiato, pronto a usare la propria forza militare, che aumenterà, per disgregare il sistema mondiale, spesso opponendosi a tutti i valori cari all'Occidente; un Sud in cui gian parte della popolazione tenterà la strada della migrazione individuale verso il Nord, creando così un altro Sud all'interno del Nord». Come scrive l'autore di questo saggio, pubblicato per la prima volta negli USA nel 1995 e in Italia da Jaca Book nel 1999, il liberalismo come ideologia di centro (lo spirito liberal) con la caduta del Muro non si è espanso ma è imploso. L'autore suggerisce quindi le vie da percorrere per ricostruire un sistema-mondo fondato su scelte sociali più eque e razionali.

Maria Eletta Martini

Jervolino Russo Rosa
Pacini Fazzi - 2017

Disponibilità Immediata

6,00 €
Nella seconda metà del '900 la posizione della donna nella società e nella chiesa è profondamente mutata. Protagoniste di questo processo di cambiamento sono state le stesse donne che hanno avuto la capacità la costanza di ribellarsi in modo non violento alle discriminazioni che le colpivano, di cogliere ogni occasione per affermare i propri diritti e di realizzare punti di convergenza al di sopra delle differenze politiche o ideologiche. Di questo cammino una delle protagoniste più significative è stata Maria Eletta Martini. Anche al suo impegno si devono leggi fondamentali del nostro ordinamento giuridico quali la riforma del diritto di famiglia ed il diffondersi della logica di solidarietà che fa del volontariato uno dei più significativi fattori di sviluppo civile e sociale del Paese.

Luigi Sturzo

Ferrara Mario
Lussografica - 2016

Disponibilità Immediata

12,00 €
In questo volume, a novant'anni dalla prima edizione, si pubblica la riproduzione "anastatica" del testo di ridotto formato, ma di grande significato, uscito nel 1925 per i tipi dell'editore Formíggini dedicato dal giornalista e scrittore politico, laico e liberale, Mario Ferrara (1892-1956) alla figura di don Luigi Sturzo (1871-1959). Si tratta della prima biografia "in tempo reale" del prete siciliano dalla poliedrica personalità, organizzatore politico, fondatore nel 1919 del Partito Popolare, protagonista della vita pubblica italiana a cavallo tra Otto e Novecento ed esponente di spicco dell'antifascismo, senatore della Repubblica all'indomani del secondo conflitto mondiale e dopo il rientro in patria dall'esilio impostogli già nel 1924 dalla convergente pressione di gerarchie vaticane e regime fascista. Un libricino in cui l'Autore mette in luce le analisi teoriche e le scelte concrete affrontate dal "primo Sturzo".

Dossetti rimosso

Bianchi Giovanni
Jaca Book - 2016

Disponibilità Immediata

12,00 €
Dossetti, dopo Antonio Rosmini, è il grande rimosso della cultura e della Chiesa italiane. È Dossetti stesso ad avere suggerito il rapporto con Rosmini, e una circostanza li accomuna: la difficile "traducibilità" delle rispettive esperienze oltre i confini nazionali. Eppure, Dossetti ha avuto la ventura di essere studiato, e addirittura "storiografato", da subito, durante l'impegno politico, benché il monaco di Monte Sole sia stato in politica sette anni in tutto, compresi quelli passati da partigiano. È poi ritornato in campo, come San Saba, quando ritenne che fosse messa a rischio la prima parte della Costituzione del 1948. Rivisitarne non tanto la memoria ma il lascito culturale può dunque essere operazione ricostruttiva nella fase in cui il cattolicesimo politico si trova alla fine di un ciclo e le politiche vincenti si presentano senza fondamento. Proprio perché la forma che ci siamo lasciati alle spalle è quella del partito.

Ludovico Benvenuti. Dalla Resistenza all'unità...

Cantoni Giovanni P.
Unicopli - 2016

Disponibilità Immediata

25,00 €
Ragazzo del '99, antifascista, democristiano, padre costituente e padre dell'unità europea: il profilo di Lodovico Benvenuti (1899-1966) è solcato da un itinerario umano e politico che attraversa le vicende più significative del panorama italiano ed europeo del secondo dopoguerra. Ripercorrere un simile itinerario, così come intende fare questo libro, significa riguardare gli eventi che segnarono il Vecchio Continente nei decenni centrali del XX secolo, con gli occhi di un italiano, convinto che "l'Europa tradirebbe se stessa, se rinunciasse a costruire un focolaio sempre più vivido di libertà e verità liberatrice, se rinunziasse a predicare con l'esempio l'unità della famiglia e dei popoli e l'intangibilità dei diritti della persona umana". Questo è "l'ideale" che, per Benvenuti, rappresenta "il patrimonio spirituale della Resistenza", da cui sarebbe prima o poi sorta la "Federazione Europea". Un ideale che costantemente emerge in questa prima biografia dedicata a Lodovico Benvenuti, narrata grazie ad una documentazione per lo più inedita.

Il liberalismo nel Novecento. Da Croce a Berlin

Ocone Corrado
Rubbettino - 2016

Disponibilità Immediata

18,00 €
Il Novecento è stato, per il pensiero liberale, il secolo delle sfide più drammatiche e dagli esiti più tragici. Il pensiero liberale ha dovuto vedersela, nel corso di pochi decenni, con i grandi movimenti totalitari di massa, di destra come di sinistra. È stato il secolo della politica e della militarizzazione delle coscienze, dell'ideologia, della teoria che ha voluto farsi immediatamente prassi, dell'intellettuale militante e "impegnato". E anche della critica e della crisi dei valori "borghesi", del parlamentarismo, della divisione dei poteri e della rappresentanza. Tutti questi elementi sono entrati in violenta frizione con la cultura e la prassi liberale. Che la sfida si sia infine conclusa con una vittoria ideale, e anche pratica, del liberalismo non era affatto, nel corso della lotta, un esito scontato. Anche perché gli intellettuali che non hanno "tradito", cioè che non hanno assecondato le pretese del pensiero illiberale, sono stati veramente pochissimi. Qui se ne individuano cinque, i più importanti, di cui si ricostruisce in modo originale il pensiero: Benedetto Croce, Michael Oakeshott, Karl Raimund Popper, Friedrich von Hayek, Isaiah Berlin. Si tratta di pensatori liberali di enorme statura intellettuale ma molto diversi fra loro per linguaggio, impostazione metodologica e risultati dell'analisi. A conferma della concezione liberale in esso delineata, il volume contiene anche una serie di saggi su vari aspetti del pensiero crociano.

Momenti e figure del liberalismo italiano

Griffo Maurizio
Rubbettino - 2016

Disponibilità Immediata

15,00 €
Il liberalismo italiano, per essere apprezzato nel suo valore ideale e pratico, non va misurato dall'esterno sulla base di parametri idealtipici astratti, ma va inteso dall'interno delle coordinate storiche e morali entro cui si è sviluppato. Questo volume raccoglie otto saggi dedicati a indagare momenti e personalità significative della tradizione liberale italiana. Diversi nel taglio e nell'argomento, gli studi qui riuniti sono accomunati da un definito orizzonte temporale, quello del post Risorgimento, che li ricomprende tutti. Gli autori trattati e i problemi discussi fanno parte di quel processo di nation building che le classi dirigenti dell'Italia del tempo sapevano essere il compito comune a più di una generazione.

L'invenzione dell'individuo. Le origini del...

Siedentop Larry
Luiss University Press - 2016

Disponibilità Immediata

24,00 €
Da dove vengono le idee sulle quali è stato costruito lo Stato moderno? Qual è la vera origine di ideali come uguaglianza e libertà? In che punto della nostra storia, e perché, abbiamo iniziato ad adorare la crescita economica come se fosse una divinità? Con "L'invenzione dell'individuo", Larry Siedentop fa piazza pulita delle teorie storiche precedenti, e presenta una nuova, radicale prospettiva sulle sorprendenti origini delle credenze e delle convinzioni che ci hanno reso ciò che siamo. In un racconto che attraversa 1800 anni di storia europea, Siedentop presenta un rifiuto netto del consueto resoconto sulle origini del liberalismo occidentale - ossia sul suo emergere in opposizione alla religione nella prima età moderna. "L'invenzione dell'individuo" racconta come un nuovo ruolo sociale egualitario, l'individuo, sorse e prese gradualmente il posto della famiglia, della tribù e della casta come base dell'organizzazione sociale. Un lavoro intellettualmente provocatorio e una richiesta a ciascuno di noi di ripensare e riconsiderare le idee stesse sulle cui basi le società e i governi occidentali sono stati costruiti. Prefazione di Marco Ventura.

Una battaglia liberale. Discorsi politici...

Amendola Giovanni
Storia e Letteratura - 2016

Disponibilità Immediata

28,00 €
Quando nell'aprile 1924 uscì 'Una battaglia liberale', antologia di discorsi parlamentari di Giovanni Amendola, su "La Rivoluzione Liberale" si parlò di una delle "più importanti novità politiche". La recensione segnava il riavvicinamento tra Gobetti e Amendola, distanti per diversità di vedute sulla scelta dell'"Aventino" dopo il delitto Matteotti. A novant'anni dalla morte dei due (entrambi si spengono all'inizio del 1926, in Francia, esuli a Parigi nello stesso momento a causa delle medesime violenze e percosse subìte dalle squadre fasciste), la riedizione qui presentata è l'occasione per ricostruire il filo del loro rapporto e nel frattempo per riconsiderare, in Amendola, la mutua implicazione di liberalismo e democrazia, la critica del carattere oligarchico dello Stato post-risorgimentale, la ricerca di una "religione civile" alternativa al progetto totalitario del regime.

Il carattere della libertà. Saggi in onore di...

Sileoni S. (cur.)
IBL Libri - 2016

Disponibilità Immediata

16,00 €
A trent'anni dalla nascita della Liberilibri, alcuni studiosi si chiedono quali siano stati i meriti, le conquiste e le battaglie della casa editrice e del suo fondatore e direttore Aldo Canovari. Nato come omaggio alla sua attività, il libro offre uno sguardo approfondito e ampio sulla cultura politica italiana degli ultimi decenni e sul posto del pensiero liberale nel dibattito pubblico del nostro Paese. Ad esso hanno contribuito Luigi Marco Bassani, Pierluigi Battista, Raimondo Cubeddu, Giancristiano Desiderio, Pietro Di Muccio de Quattro, Giuliano Ferrara, Carlo Lottieri, Antonio Martino, Armando Massarenti, Alberto Mingardi, Manuel Orazi, Giovanni Orsina, Quirino Principe, Florindo Rubbettino, Serena Sileoni, Guido Vitiello e Adelino Zanini.

I mali della politica italiana

Sturzo Luigi
Armando Editore - 2016

Disponibilità Immediata

12,00 €
Nel presente volume sono stati raccolti alcuni pensieri, tratti da sei tomi dell'opera di Luigi Sturzo "Politica di questi anni. Consensi e critiche". Tali pensieri sono stati ordinati alfabeticamente secondo l'argomento trattato e consentono di cogliere agevolmente quelli che per Sturzo costituivano i mali che affliggevano la vita politica Italiana.

Non si muove una foglia... La vicenda umana e...

Di Tizio Gino
Tabula Fati - 2016

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Remo Gaspari ha marcato di sé tutto il versante abruzzese della "prima Repubblica" e il suo operato ha prodotto, in quelle stagioni di risvegli e di speranze, accesi scontri ideologici e brucianti militanze umane e politiche. A cose ormai finite e con l'equilibrio che lo contraddistingue, Gino Di Tizio tenta un bilancio di quell'azione e di quella modalità - dette, appunto, "gaspariane" - che, pur fra tante contrapposizioni e resistenze, seppero portare l'Abruzzo al di fuori della miseria del dopoguerra e che riuscirono oggettivamente a realizzare un riscatto di cui la regione andò fiera per anni. Era dunque opportuno che si ponesse mano ad un lavoro storiografico di respiro documentale, lasciando parlare i diretti testimoni e le coscienze che si sono formate su quelle stesse scelte e con quei medesimi entusiasmi, serbandone anche memoria e diligenza.