Rivoluzioni, sollevazioni, rivolte

Filtri attivi

Ernesto Che Guevara. La ruta del Che. Argentina...

Lusini Sandro; Moroni Cesare
Moroni - 2017

Disponibilità Immediata

16,00 €
Bolivia, 9 ottobre 1967 nel misero villaggio andino de La Higuera veniva ucciso Ernesto Guevara de la Serna, il Che. Cinquant'anni sono passati dalla morte di uno dei protagonisti del XX secolo, del rivoluzionario consegnato alla storia e al mito. Molto si è scritto su di lui, questo libro con 155 immagini realizzato dai due autori racconta il viaggio e la loro esperienza vissuta sui luoghi che videro la nascita, l'infanzia, la giovinezza e l'epilogo eroico e tragico di un uomo che profondamente credeva negli ideali della lotta contro ogni forma di ingiustizia e di sfruttamento. Le Ande, i salares e i deserti dagli spazi infiniti, i villaggi e le campagne riarse dal sole, monumenti grandiosi. Il tutto arricchito da una narrazione, diretta, un voler ripercorrere nella prima parte quei viaggi che furono decisivi nella vita del giovane studente di medicina, figlio di un'agiata borghesia. Il luoghi della cattura: la Quebrada del Churo, La Higuera, Vallegrande. Località segnate per sempre dallo spirito ingombrante e affascinante del Che, il Guerrillero Heroico, il Comandante di mille battaglie trucidato a freddo sul pavimento d'argilla di una misera scuola.

Allstedt 1523. Müntzer nei giorni della riforma

Martinuzzi Christopher
Unicopli - 2017

Disponibilità Immediata

17,00 €
Per secoli, e soprattutto negli ultimi due, la figura di Thomas Müntzer è stata appiattita sui pochi mesi finali della sua attività, culminati nella tragedia di Frankenhausen. In base alla rinascita di studi degli ultimi vent'anni e soprattutto all'edizione dell'epistolario, grazie a cui prendono corpo davanti ai nostri occhi la società, le istituzioni, i poteri della piccola Allstedt, da cui Müntzer tentò di contendere a Lutero il favore dei principi della Sassonia ernestina, è ora possibile disegnare ben altro ritratto del Riformatore e della sua complessa visione religiosa e civile, dall'ispirazionismo mistico di fondo alla riforma liturgica, alla concezione dei sacramenti, alla critica ai principi luterani della sola fede e sola Scrittura, alle posizioni verso l'autorità secolare, alla forte accentuazione del concetto di patto. Fanatico sanguinario, falso profeta, estremista apocalittico, capo della rivoluzione contadina, precursore quasi ateo del moderno razionalismo e perfino del comunismo novecentesco: quante cose si sono volute vedere in Thomas Müntzer! Cerchiamo di vederci solo quello che c'è.

Cumbe

D'Salete Marcelo
Becco Giallo - 2016

Disponibilità Immediata

18,00 €
Durante il periodo coloniale cinque milioni di schiavi africani furono deportati in Brasile per lavorare nelle piantagioni, nelle miniere e nelle case degli uomini bianchi. Ispirato a fatti storici realmente accaduti, il lavoro del brasiliano Marcelo D'Salete racconta le vicende di quegli schiavi che ebbero la forza di ribellarsi per cercare la libertà a ogni costo.

I giacobini neri

James Cyril L.
DeriveApprodi - 2015

Disponibilità Immediata

25,00 €
Nell'anno 1789 la colonia francese di Santo Domingo nelle Antille francesi forniva alla madrepatria i due terzi del suo commercio internazionale e rappresentava il massimo mercato della tratta europea degli schiavi. Era la colonia più fiorente del mondo, l

Napoli e Napoleone. L'Italia meridionale e le...

Davis John Anthony; Palmieri P. (cur.)
Rubbettino - 2014

Disponibilità Immediata

29,00 €
Durante l'età napoleonica, gli stati italiani furono interessati da ambiziosi progetti di riforma che ebbero un impatto traumatico sulle strutture dell'antico regime, percorse già da lungo tempo da una crisi profonda. Il volume di John Davis si concentra sulla situazione del Mezzogiorno, cercando di superare le letture settoriali e faziose che si sono susseguite negli ultimi decenni, offrendo una prospettiva complessa, capace di fondere i temi principali della storia economica, sociale, politica, militare, la storia delle idee, la storia "culturale" e quella religiosa. Sovvertendo alcuni luoghi comuni tendenti a ingabbiare il Sud in un quadro di persistente immobilità e arretratezza, l'autore guarda con rinnovata attenzione alle trasformazioni che ebbero luogo nel corso del XVII e del XIX secolo. Ne viene fuori una ricostruzione originale e sorprendente, che invita a guardare in una prospettiva totalmente nuova l'intero processo di unificazione della penisola italiana.

Città ribelli. I movimenti urbani dalla Comune...

Harvey David
Il Saggiatore - 2013

Disponibilità Immediata

20,00 €
Un secolo e mezzo prima che Occupy riempisse le strade e le piazze del mondo, la città moderna era già fucina di idee rivoluzionarie, e fu dallo spazio urbano che soffiarono i primi venti del cambiamento sociale e politico. Da sempre le città sono teatri che mettono in scena il pensiero utopico, ma anche centri di accumulazione capitalistica, e quindi spazi di conflitto contro quei pochi che, controllando l'accesso alle risorse comuni, determinano la qualità della vita di molti. L'urbanizzazione ha giocato un ruolo primario nell'assorbimento del surplus di capitale, alimentando processi di "distruzione creatrice" che hanno sottratto alle masse il diritto di costruire e ricostruire le proprie città. Questo conflitto latente è esploso periodicamente in grandi rivolte popolari, come nella Comune di Parigi del 1871, a seguito della riconfigurazione urbanistica voluta da Napoleone III e realizzata da Haussmann, quando i cittadini espropriati si sollevarono per imporre il governo rivoluzionario sulla capitale. O come nel 1968, con i grandi movimenti sociali urbani che agitarono Chicago e Berlino, Praga e Città del Messico, o ancora, nell'estate 2011, con i riots che hanno bruciato le periferie di Londra e con l'ondata di indignazione contro il potere finanziario che ha scosso America ed Europa. "Città ribelli" ripercorre la storia delle città come centri propulsori della lotta di classe e dei movimenti di riappropriazione dei diritti collettivi.

Gino Doné. L'italiano del Granma

Sassoni Katia
Massari - 2013

Disponibilità Immediata

10,00 €
"Volendo narrare quasi 84 anni di vita di Gino Doné - l'italiano presente sul Granma insieme agli altri 81 che diedero inizio alla Rivoluzione cubana - mi accingo con passi felpati a ripercorrerli, cominciando proprio dalla fine, quando per qualcuno era diventato ormai un mito vivente, una sorta di "Garibaldi" del Novecento. Era rimasto, invece, un partigiano e un rivoluzionario irriducibile, cui però i giornalisti e i cronisti che lo avevano intervistato non erano mai riusciti a togliere di bocca più di qualche frase, aneddoti, ricordi. Aneddoti e ricordi che il più delle volte erano stati riferiti in forma scarna, senza tanti particolari; non per mancanza di memoria, ma piuttosto per una sua peculiarità caratteriale, oggi in via di estinzione tra i contemporanei: la modestia, il non-desiderio di apparire. E la fedeltà all'impegno preso. Ne riparleremo nel corso di questo racconto, in cui interverranno sia i fatti straordinari che hanno contrassegnato la vita di Gino, sia alcune delle persone che lo hanno conosciuto dopo il suo ritorno, in giro per l'Italia o nella sua amata terra veneta." (Katia Sassoni)

La rivolta irlandese. I sei giorni che...

Duff Charles
Res Gestae - 2013

Disponibilità Immediata

22,00 €
Una potenza coloniale mondiale, un piccolo e povero paese al di là del suo mare. Eppure l'Irlanda ha avuto ragione del Regno Unito ottenendo l'indipendenza nell'integrità del suo territorio. Come si è svolta questa vicenda che ha visto fino a epoche recent

Le rivoluzioni d'Italia

Quinet Edgar
Aragno - 2012

Disponibilità Immediata

25,00 €
Il libro che qui si presenta in una nuova edizione è certamente un pamphlet politico volto a spiegare le ragioni che hanno impedito a lungo la formazione di una coscienza nazionale e statuale in Italia e ad esortare gli italiani a formarsela soprattutto co

Euno. Figlio della libertà

Di Marco Paolo
Euno Edizioni - 2012

Disponibilità Immediata

11,00 €
Un saggio scritto con stile giornalistico per raccontare la storia di Euno, lo schiavo autore della prima rivolta servile nella storia di Roma.

La rivoluzione

Pisacane Carlo
Ortica Editrice - 2012

Disponibilità Immediata

14,00 €
"Lo schiavo non smaglia lentamente le catene, ma le spezza. In una società ove la sola fame costringe il maggior numero al lavoro, la libertà non esiste, la virtù è impossibile, il misfatto è inevitabile. Se tu, mortale, distendi la mano e la tua forza di là del confine che ti segnò natura, occupi dei prodotti della terra tanto che ne siano offesi gli altri esseri tuoi simili, e manchi loro la sussistenza, tu proverai il riurto loro; il tuo delitto è l'invasione, il violamento dell'ordine; la tua pena è la tua distruzione."

Ribellarsi è giusto! Conversazioni con Philippe...

Sartre Jean-Paul
Pgreco - 2012

Disponibilità Immediata

18,00 €
E se non bastasse l'indignazione? Jean Paul Sartre, con il consueto rigore intellettuale, ci ha ricordato che essa può essere solo un primo passo, ma lo sfruttamento, la corruzione e le menzogne di un sistema si combattono solo ribellandosi, attraverso un'azione politica intelligentemente attuata dai suoi lucidi e motivati protagonisti. "Ribellarsi è giusto!" è l'infuocato pamphlet che raccoglie le provocatorie e caustiche riflessioni di Sartre contro le ingiustizie e il perbenismo della società occidentale. È stato scritto dal filosofo francese in uno dei suoi momenti più generosi di militanza politico-intellettuale, quando avvicinandosi ai gruppi politici di estrema sinistra, assume la responsabilità giuridica del periodico "La cause du peuple" e contribuisce alla fondazione del quotidiano "Libération". Per quanto pubblicate negli anni Settanta, queste pagine hanno ancora tutto da dire di fronte all'attuale, sistemica, crisi del Capitale, e di fronte ai vari movimenti di reazione e di ribellione che stanno nascendo, in Occidente come nel mondo arabo.

Storia della brigata «Maiella» 1943-1945

Troilo Nicola
Ugo Mursia Editore - 2011

Disponibilità Immediata

18,00 €
Nell'autunno del 1943 il comandante in capo delle forze tedesche in Italia, maresciallo Kesselring, nel tentativo di ostacolare l'8ª armata britannica del generale Montgomery sul Sangro, adottò - nella parte montuosa della provincia di Chieti - la tecnica della «terra bruciata», distruggendo oltre venti paesi e abbandonandosi a eccidi e stragi di civili inermi. Immediata fu la reazione della popolazione che si strinse spontaneamente intorno all'avvocato Ettore Troilo, noto antifascista, dando vita alla brigata «Maiella», entrata in linea agli inizi del 1944 per combattere i nazifascisti a fianco degli alleati. Apolitica ma antimonarchica, fu l'unico esempio di formazione partigiana regolarmente organizzata che operò al di fuori del territorio nel quale si era costituita: dopo la liberazione dell'Abruzzo proseguì l'avanzata nelle Marche e in Romagna, entrando per prima a Bologna e quindi ad Asiago. Le fu riconosciuta la medaglia d'oro al valor militare. Già pubblicato nel 1967 e ora riproposto con aggiornamenti e materiale inedito, questo volume racconta la storia dell'epopea della «Maiella», partendo da documenti ufficiali del reparto, dell'esercito italiano e degli eserciti alleati, e dalle testimonianze di molti patrioti, primo fra tutti l'autore stesso che, giovanissimo, contribuì con il padre Ettore a scrivere una pagina importante della guerra di liberazione.

Al servizio della regina. Autobiografia di una...

MacBride Maud G.
Iacobellieditore - 2011

Disponibilità Immediata

18,00 €
"Non bisogna mai aver paura di nulla, nemmeno della morte". Con questa idea in testa la giovanissima irlandese Maud Gonne ha trovato il coraggio di intraprendere la sua battaglia politica contro la tirannia dell'Impero Britannico e secondo questa filosofia

Disobbedienza

Laudani Raffaele
Il Mulino - 2010

Disponibilità Immediata

13,50 €
Dai moti di piazza Tien an Men al crollo del muro di Berlino e alle proteste contro il G8 e il WTO, l'età globale è contrassegnata dalla disobbedienza, tornata sulla ribalta della storia dopo lunghi anni di silenzio. Il volume ricostruisce in modo sistematico il modo con cui la disobbedienza è stata pensata, sostenuta e criticata nella storia del pensiero politico occidentale. In un percorso che va da Antigone agli hacker contemporanei sono ricostruite la sua comparsa nel lessico politico e le sue diverse manifestazioni, nell'intento di mostrare una ricchezza semantica ben più ampia della lettura "liberale" con cui essa è stata identificata, soprattutto negli anni Sessanta e Settanta del Novecento. Non un'alternativa moderata della rivoluzione e della ribellione, ma un diverso modo di intendere la politica radicale, fondato sulla sottrazione e la defezione dall'ordine costituito.

Le grandi rivoluzioni e le civiltà moderne

Eisenstadt Shmuel N.
Armando Editore - 2010

Disponibilità Immediata

24,00 €
S.N. Eisenstadt è stato uno dei più importanti studiosi della modernità. In questo libro ha esplorato il contesto delle Grandi Rivoluzioni Moderne dal punto di vista delle civiltà e della loro storia, analizzando le caratteristiche specifiche delle rivoluzioni e delle loro relazioni con la modernità; le cause e i modelli del loro sviluppo; i nuovi programmi culturali e politici da esse scaturiti, ovvero il programma culturale e politico della modernità; l'istituzionalizzazione di tale programma e la rilevanza dei simboli e dei movimenti rivoluzionari nei vari contesti delle civiltà moderne; i tratti caratteristici delle rivoluzioni, distinguendole da altri processi di mutamento macro-societario, e soprattutto da altre forme di rovesciamento dei regimi politici; le caratteristiche peculiari delle ideologie e dei processi di lotta e mobilitazione sociale e politica avvenuti nel contesto delle rivoluzioni; le "cause" delle rivoluzioni e l'ampia letteratura su questo argomento; gli esiti delle rivoluzioni, e soprattutto la relazione tra rivoluzioni e modernizzazione, cioè la cristallizzazione della civiltà moderna.

Potere al popolo. Conflitti sociali e lotte...

Poloni Alma
Mondadori Bruno - 2010

Disponibilità Immediata

17,00 €
Nei primissimi anni del Duecento quasi tutte le città dell'Italia centro-settentrionale furono attraversate da un'ondata di rivolte. Un movimento di opposizione radicale contestava l'egemonia dell'aristocrazia terriera che allora dominava la vita sociale e politica dei Comuni. Gli insorti scelsero per la propria organizzazione il nome di "popolo": un termine generico, che indicava la massa indistinta degli esclusi dal potere. Con un linguaggio chiaro e un taglio espositivo inedito, il volume racconta la storia di questo fronte eterogeneo attraverso i suoi protagonisti, le sue lotte e i suoi cambiamenti, analizzandone il programma teorico e gettando luce sui processi di istituzionalizzazione che si affermarono nella seconda metà del Xlll secolo, quando il popolo, da gruppo antagonista, divenne in molti casi forza di governo.

Iran. La rivoluzione online

Rafat Ahmad
Cult Editore - 2010

Disponibilità Immediata

16,00 €
L'onda verde che si è riversata nelle strade di Theran parte da lontano. Dieci anni fa furono gli studenti che scoperchiarono un malcontento che serpeggiava nel paese; una rivolta soffocata nel sangue, ma sopravvissuta come un fuoco sotto la cenere. Ahmad Rafat ripercorre e analizza la rivolta del paese più giovane del mondo, dove le protagoniste sono, come in ogni battaglia, le donne. La prima rivolta popolare dove Internet non è solo il mezzo di comunicazione ed organizzazione, ma anche l'unico mezzo per diffondere i suoi messaggi nel mondo. Un libro con foto inedite e interviste ai giovani blogger iraniani.

Guardie e ladri. L'unità d'Italia e la lotta al...

Lunardelli Massimo
Blu Edizioni - 2010

Disponibilità Immediata

14,00 €
Nella storia dell'Unità d'Italia il brigantaggio meridionale rappresenta una pagina ancora poco nota. È una vicenda di sanguinosa conquista, di speranze e disillusioni, istanze di rinnovamento e realtà immutabili. All'indomani dell'annessione del Regno delle Due Sicilie, soldati e carabinieri dell'esercito piemontese furono mandati al Sud a far rispettare il nuovo ordine: si ritrovarono in luoghi impervi e sconosciuti, stranieri in terra straniera a combattere contro un nemico sfuggente che sembrava invincibile. Gli oltre cento verbali raccolti in questo libro, redatti tra il 1861 e il 1867, raccontano la lotta al brigantaggio nella concitazione del tempo presente, ma soprattutto restituiscono ai protagonisti quella dimensione umana che spesso, nell'astrazione e nella lontananza delle ricostruzioni storiche, si tende a dimenticare. Ai documenti è anteposta un'accurata introduzione che riesce sinteticamente a delineare il contesto sociale e politico del periodo, nella consapevolezza che la realtà non è mai univoca: tutto dipende dalla prospettiva, soldati e briganti non sono che individui in balìa di una storia molto più grande di loro.

La fine della grande Ungheria. Fra rivoluzione...

Basciani A. (cur.); Ruspanti R. (cur.)
Beit - 2010

Disponibilità Immediata

30,00 €
L'Ungheria all'indomani della Prima guerra mondiale: dal crollo dell'Impero austroungarico, al governo rivoluzionario di Bela Kun, fino alla svolta autoritaria sotto la reggenza di Miklos Horthy. In dodici contributi di esperti italiani e ungheresi, un passaggio cruciale della storia ungherese.

Era sbocciata la libertà? A quarant'anni dalla...

Guida F. (cur.)
Carocci - 2009

Disponibilità Immediata

23,50 €
Questa raccolta di saggi fornisce un quadro completo di presupposti, dinamiche e sviluppi degli avvenimenti collegati alla "Primavera di Praga" a quarant'anni dal loro svolgersi. In una prospettiva storica si guarda non solo alle importanti implicazioni di natura politica (nazionale e internazionale) ma anche a quelle di natura economico-sociale e culturale. Il volume è frutto della collaborazione di molti autori italiani e stranieri, provenienti dalla Repubblica Ceca e dalla Repubblica Slovacca, come pure da altri Paesi che di quei fatti registrarono gli echi e l'influenza, dalla Francia alla Turchia, dagli Stati Uniti d'America alla Spagna. Ne scaturisce un quadro variegato e ricco.

Alexander Dubcek e Jan Palach. Protagonisti...

Leoncini Francesco
Rubbettino - 2009

Disponibilità Immediata

22,00 €
Alexander Dubcek e Jan Palach non sono espressione di un Paese e di un sistema di governo ormai scomparsi, ma protagonisti di una stagione che pone innumerevoli interrogativi alla coscienza e alla storiografia europee. Quest'opera collettanea, frutto di un

Sulla rivoluzione

Arendt Hannah
Einaudi - 2009

Disponibilità Immediata

28,00 €
Nell'opera di Hannah Arendt, "Sulla rivoluzione" occupa una posizione centrale, insieme riflessione teorica ed esperienza morale della sua piena maturità. In questo libro, confluiscono i motivi fondamentali della sua ricerca e appare in tutto il suo signif

Le cinque giornate di Radetzky

Ferrari Giorgio
La Vita Felice - 2008

Disponibilità Immediata

12,50 €
Le Cinque giornate di Milano ( 18-23 marzo 1848) sono state prevalentemente narrate dalla parte del vincitore, cioè dei milanesi. Decenni di incrostazioni retoriche, di inevitabile patriottismo risorgimentale ne hanno fatto un'epopea gloriosa ma ricca di ombre. Oggi - a centosessant'anni di distanza - è forse possibile far rivivere quei giorni senza dover dimostrare alcuna tesi o dover proteggere la memoria di chicchessia. Depurate da ogni retorica celebrativa, le carte dell'epoca ci restituiscono un eloquente quadro a chiaroscuri, in cui si muovono forze disomogenee: i patrizi e i grandi proprietari terrieri lombardi da un lato, gli insurrezionalisti radicali e la parte più autenticamente suggestionabile dei cittadini dall'altra. Certamente non fu un moto spontaneo come tanta letteratura patriottica tende a voler credere: la cospirazione fu lungamente preparata e per questo in buona misura prevista dalle autorità austriache. Nondimeno le circostanze storiche ed economiche congiurarono perché quel moto milanese avvenisse: in ritardo rispetto ai piani dei cospiratori, ma con un effetto a valanga che nessuno verosimilmente aveva immaginato. E su tutti domina un protagonista incontrastato: Joseph Wenzel Radetzky.

Teoria dell'insurrezione

Lussu Emilio
Gwynplaine - 2008

Disponibilità Immediata

15,00 €
Da Mazzini a Lenin, dalla rivoluzione russa all'insurrezione nelle Asturie, in questo saggio del 1936 Lussu analizza a fondo gli eventi insurrezionali del XIX e XX secolo per costruire una teoria militare dell'insurrezione votata all'azione e mirante ad un unico obiettivo: l'abbattimento del fascismo attraverso la lotta armata. La prefazione a "Teoria dell'insurrezione" è di Valerio Evangelisti. Emilio Lussu è stato un protagonista del Novecento italiano. Ufficiale nella Grande Guerra, deputato del Partito Sardo d'Azione nel 1921-24, perseguitato dal fascismo, dopo la fuga dal confino di Lipari ripara in Francia e fonda il movimento "Giustizia e Libertà". Partecipa alla guerra civile spagnola e alla Resistenza italiana. Nel secondo dopoguerra è parlamentare del PSI per varie legislature. Nel 1964 fonda il P.S.I. di Unità Proletaria. Muore nel 1975, all'età di 85 anni.

Daniele Manin e la rivoluzione veneziana del...

Ginsborg Paul
Einaudi - 2007

Disponibilità Immediata

32,00 €
Nel panorama delle rivoluzioni del 1848-49 ha una posizione di spicco Venezia, col suo passato glorioso e le sue vocazioni mercantili, col tradizionale repubblicanesimo e con la sua peculiare composizione sociale in cui ai grandi e ricchi commercianti si contrappone un popolo minuto di artigiani, barcaioli, piccoli negozianti, domestici, poveri. Da un esame approfondito della complessa situazione economico-sociale e politica, fluida e con tutte le possibilità aperte, emerge la figura più significativa: Daniele Manin, cui spetta il merito della presa di potere il 22 marzo, ma nel quale cade anche la colpa dell'insuccesso della strategia politica e militare; un insuccesso che ebbe una parte importante nella sconfitta dell'ala democratica della borghesia durante il Risorgimento, in quello che fu forse l'unico momento in cui la situazione internazionale era a suo favore.

Le rivoluzioni del 1848

Price Roger
Il Mulino - 2004

Disponibilità Immediata

10,00 €
Il 1848 marca uno spartiacque nella storia dell'Ottocento europeo; le rivoluzioni che quell'anno si innescarono in diversi paesi - dalla Francia all'Italia - furono il più vistoso tentativo di tradurre in un mutamento istituzionale e politico quello sviluppo d'ordine sociale ed economico che era ormai consolidato, nonostante il ritorno all'ordine imposto dalla Restaurazione dopo la Rivoluzione francese. Questo studio ripercorre origini, svolgimento e conseguenze delle rivoluzioni europee di quell'anno, interpretandole come una crisi di crescita di un sistema economico e sociale e occasione per le élite dirigenti di riaffermare e consolidare la propria presa sulla società.

Eroi e briganti

Nitti F. Saverio
Osanna Edizioni - 2003

Disponibilità Immediata

10,00 €

Brigantaggio: storia e storie

Monnier Marco
Osanna Edizioni - 1998

Disponibilità Immediata

13,00 €
Un accattivante titolo per due agili saggi nei quali Francesco Saverio Nitti, contestando il fatalismo e i limiti di certi stereotipi, offre al lettore stimolanti chiavi di lettura di personaggi ed eventi storici, in una prospettiva insolita di valenze e s

Le rivoluzioni (1770-1799)

Godechot Jacques
Ugo Mursia Editore - 1989

Disponibilità Immediata

28,00 €
Dal 1770 al 1799, sui due lati dell'Atlantico, America ed Europa sono travolte da rivoluzioni: dalla lotta di indipendenza americana, ai moti svizzeri e irlandesi che precedono la Rivoluzione francese, ai successivi moti in Belgio, Germania renana, Province unite e Italia. Lo storico francese Jacques Godechot accomuna in un'unica, grande «rivoluzione occidentale», o «atlantica», tutti i cambiamenti che, condizionandosi gli uni con gli altri, hanno cambiato il corso della storia. Nella rivoluzione occidentale si sommano cambiamenti in tutti i campi: nel mondo delle idee e della produzione - dall'agricoltura all'industria - nell'economia, nella crescita demografica, nella scienza e nelle scoperte geografiche. Godechot individua somiglianze e differenze delle trasformazioni nei singoli paesi e propone una visione «globale» dei decenni che hanno cambiato il mondo.

Di questo amore non si deve sapere. La storia...

Armeni Ritanna
TEA - 2020

Disponibile in 3 giorni

10,00 €
Donna attraente e appassionata, magnetica e vitale, pianista eccellente, poliglotta, rivoluzionaria, impegnata nella lotta per i diritti delle donne, sostenitrice del libero amore, madre di cinque figli e moglie di un ricchissimo industriale russo: è Inessa Armand, votata anima e corpo alla causa bolscevica. Anche se per molto tempo il regime sovietico ha fatto di tutto per tenerlo segreto, fu il grande amore di Lenin, oltre che la sua più fidata collaboratrice. Si conobbero a Parigi nel 1909, in un caffè dove si incontravano i rivoluzionari russi in esilio: il loro legame si nutriva dell'ardore politico, dell'ebbrezza di ideare e partecipare a un cambiamento storico epocale, ma anche di fascinazione, attrazione e tenerezza. Inessa è sepolta per volere di Lenin davanti alle mura del Cremlino vicino a John Reed, ma è stata cancellata dai libri di Storia. Il capo della Rivoluzione non poteva essere macchiato dalla meschinità di un adulterio borghese. Ritanna Armeni, che ha seguito le sue tracce nelle poche testimonianze e biografie esistenti e ha ripercorso i suoi passi in Europa, ci restituisce il ritratto fremente, dolce e indomabile di una donna che più che al passato sembra appartenere al nostro futuro: inquieta e non catalogabile, piena di contraddizioni eppure integra nelle sue passioni, capace di amare perché libera, rivoluzionaria nel privato e nel politico.

Cristiani in armi. Da Sant'Agostino a papa Wojtyla

Fumagalli Beonio Brocchieri M.
Laterza - 2007

Disponibile in 3 giorni

7,50 €
Un volume sull'ideologia della guerra nella storia del cristianesimo. Dall'antichità cristiana ai maestri dei secoli XII-XIII, dalle Crociate alle guerre contro gli eretici, dalla giustificazione dei massacri dei popoli del nuovo mondo alle posizioni di Lu

Ungheria 1956. Il cardinale e il suo custode

Manenti Clemente
Sellerio Editore Palermo - 2006

Disponibile in 3 giorni

10,00 €
"Il nome è cambiato ma l'uomo è lo stesso". Se non fosse passato per la tragedia ungherese e per la morte, il caso Antonio Pallavicini - alias Antál Pálinkás - potrebbe essere venuto dall'umorismo di Gogol': il destino sarcastico di un uomo che decise di cambiare nome perché il suo, così aristocratico, gli sembrava ormai estraneo alla sua identità, e finì schiacciato da quel nome abiurato. La vicissitudine, maturata nel contesto della rivoluzione del 1956, vale come un simbolo dell'attitudine tirannica a fare della carta d'identità non scelta - quando si è nati e dove, da che famiglia, di che sesso e religione - una colpa, e dell'identità scelta una trama sospetta, da castigare. Antonio Pallavicini (1922-1957), figlio di un marchese ungherese di antiche origini italiane, aveva rinnegato il proprio nome e i propri avi con tutte le forze, per una regolare carriera di ufficiale dell'esercito. La sorte lo designò a eseguire l'ordine di scarcerazione del cardinale primate d'Ungheria Mindszenty. Ciò bastò a travolgere il leale Pálinkás-Pallavicini nella sceneggiatura della vendetta comunista, nella parte del traditore smascherato. In questa minuziosa ricostruzione di un avvenimento capricciosamente lugubre e poco noto, l'illusione quasi pirandelliana dell'alias Pálinkás offre una lente limpida per rivedere la ribellione di un popolo, che credette possibile la libertà e l'autogoverno.

Di questo amore non si deve sapere. La storia...

Armeni Ritanna
Ponte alle Grazie - 0

Disponibile in 3 giorni

13,90 €
Donna attraente e appassionata, magnetica e vitale, pianista eccellente, poliglotta, rivoluzionaria, impegnata nella lotta per i diritti delle donne, sostenitrice del libero amore, madre di cinque figli e moglie di un ricchissimo industriale russo: è Inessa Armand, votata anima e corpo alla causa bolscevica. Anche se per molto tempo il regime sovietico ha fatto di tutto per tenerlo segreto, fu il grande amore di Lenin, oltre che la sua più fidata collaboratrice. Si conobbero a Parigi nel 1909, in un caffè dove si incontravano i rivoluzionari russi in esilio: il loro legame si nutriva dell'ardore politico, dell'ebbrezza di ideare e partecipare a un cambiamento storico epocale, ma anche di fascinazione, attrazione e tenerezza. Inessa è sepolta per volere di Lenin davanti alle mura del Cremlino vicino a John Reed, ma è stata cancellata dai libri di Storia. Il capo della Rivoluzione non poteva essere macchiato dalla meschinità di un adulterio borghese. Ritanna Armeni, che ha seguito le sue tracce nelle poche testimonianze e biografie esistenti e ha ripercorso i suoi passi in Europa, ci restituisce il ritratto fremente, dolce e indomabile di una donna che più che al passato sembra appartenere al nostro futuro: inquieta e non catalogabile, piena di contraddizioni eppure integra nelle sue passioni, capace di amare perché libera, rivoluzionaria nel privato e nel politico.

Masaniello

Ferraro Italo
ilfilodipartenope - 2019

Non disponibile

60,00 €

Masaniello

Ferraro Italo
ilfilodipartenope - 2019

Non disponibile

60,00 €

Napoli nel XVII secolo. I viceré spagnoli....

Saldamarco Giuseppe
Gruppo Albatros Il Filo - 2019

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14,90 €
Il secolo XVII rappresenta per Napoli uno straordinario scenario di trasformazione urbanistica per l'incremento della densità abitativa, con persone provenienti non solo dalla periferia, ma da tutto il regno, creando differenti contesti sociali, facendola diventare per il numero degli abitanti e per la densità la seconda città al mondo. La città travagliata da elementi naturali, eruzioni, terremoti, malaria, colera, peste, carestie, guerre, ha dovuto e saputo affrontarli e superarli, dimostrando la grande capacità del suo popolo di sapersi adattare, ponendosi in modo costruttivo e creativo da tutti i punti di vista. Lo stesso Tommaso Aniello d'Amalfi (Napoli 1620-1647), conosciuto come Masaniello, è stato uno dei principali protagonisti della trasformazione e della rivolta napoletana avvenuta nel 1647 a causa della pressione fiscale imposta dal governo spagnolo. "La figura romanzata di Masaniello fu utilizzata in Europa come modello da seguire per eroismo e patriottismo, esempio di uomo che sapeva incantare e ammaliare gli animi, spirito combattivo, condottiere audace, giudice imparziale, personaggio deciso e decisionale, trascinatore di folle, personaggio solare che sapeva amare ed essere amato, il vero capopopolo." La ribellione a cui si mise a capo favorì l'indebolimento del dominio spagnolo su Napoli dando vita, poco dopo la sua morte, alla Real Repubblica Napoletana. Tali importanti eventi storici sono criticamente affrontati da Giuseppe Saldamarco con il supporto di una ricca documentazione, restituendoci non solo una dettagliata e curata ricostruzione delle figure, dei personaggi, dei viceré, ma anche il quadro del contesto storico, sociale e culturale nel XVII secolo della città di Napoli e delle vicende di tutto il vicereame.

Le insorgenze in Valtellina e nei contadi...

Benetti Dario
Quaderni Valtellinesi - 2019

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Documenti inediti e ricerche di archivio fanno luce sulle rivolte contadine in Valtellina in epoca napoleonica e, in particolare, sull'insurrezione del maggio 1809 per la cui repressione fu necessario l'intervento dell'esercito con truppe di fanteria, cavalleria e artiglieria. È un momento cruciale di svolta: la fine di un epoca durata un millennio in cui le comunità di villaggio erano state le protagoniste della cultura alpina.

L'eccidio

Cotesta V. (cur.)
Atlantide Editore - 2018

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Una nuova ricostruzione corale, curata da Vittorio Cotesta, del noto eccidio del 6 gennaio 1913 avvenuto a Roccagorga oggi in provincia di Latina all'epoca campagna romana, quando l'esercito per reprimere una protesta popolare contro la cattiva amministrazione aprì il fuoco causando sette morti, tra cui due donne e un bambino, e quaranta feriti. L' "assassinio di stato" come fu definito dal giovane direttore dell'"Avanti" Benito Mussolini, per tale motivo processato, ricostruito attraverso documenti d'archivio, pubblicazioni, testimonianze orali raccolte nel corso degli anni e nuove analisi interpretative. Il dibattito parlamentare, la vicenda processuale, il protagonismo delle donne, i profili dei principali attori degli avvenimenti, l'impatto della strage su una piccola comunità contadina che d'improvviso si trovò sulle prime pagine dei quotidiani nazionali e nella cronaca di quelli europei, sul palcoscenico della grande storia. Secondo Antonio Gramsci fu proprio questa strage proletaria l'origine reale della cosiddetta "Settimana rossa" che nel giugno del 1914 scosse l'Italia con le sue agitazioni popolari.