Rivoluzioni, sollevazioni, rivolte

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9 agosto 378. Il giorno dei barbari

Barbero Alessandro
Laterza 2007

Disp. in libreria

12,00 €
"Questo libro racconta di una battaglia che ha cambiato la storia del mondo ma non è famosa come Waterloo o Stalingrado: anzi, molti non l'hanno mai sentita nominare. Eppure secondo qualcuno segnò addirittura la fine dell'Antichità e l'inizio del Medioevo, perché mise in moto la catena di eventi che più di un secolo dopo avrebbe portato alla caduta dell'impero romano d'Occidente. Parleremo di Antichità e Medioevo, di Romani e barbari, di un mondo multietnico e di un impero in trasformazione e di molte altre cose ancora. Ma il cuore del nostro racconto sarà quel che accadde lì, ad Adrianopoli, nei Balcani, in un lungo pomeriggio d'estate."

Il mito del Che. Storia e ideologia...

Filippi Alberto
Einaudi 2007

In libreria in 10 giorni

14,50 €
Quando, la mattina del 9 ottobre 1967, su ordine del generale René Barrientos e in accordo con gli agenti della Cia, il Che venne assassinato nella piccola scuola di La Higuera dal sergente Mario Terán, aveva solo 39 anni. Morì l'uomo, ma iniziò un mito che non ha cessato di crescere nei quarant'anni successivi. Alberto Filippi scava nella mitologia del Che con questo lavoro di "archeologia storico-teoretica", cercando di decostruire la formazione dei miti guevaristi sorti di pari passo al decadimento teorico e al crollo politico del marxismo-leninismo, del maoismo e del comunismo sovietico. Perché è la morte del Che a trasformare l'utopia in mito, capovolgendola per sempre al di là e al di fuori dei diversi contesti storici. Laddove il mito del Che diventa infine il paradossale precorritore del crollo e del superamento del comunismo, nella ricerca di un nuovo possibile soggetto politico "global-popolare". Un'indagine sui rapporti tra utopia e mito: un filo che attraversa la storia dell'Occidente da secoli e che già Marx e Sorel, Bloch e Marcuse, avevano cercato di comprendere, prima che Che Guevara ne fornisse un'altra spettacolare incarnazione.

Di questo amore non si deve sapere....

Armeni Ritanna
Ponte alle Grazie 2020

In libreria in 3 giorni

13,90 €
Donna attraente e appassionata, magnetica e vitale, pianista eccellente, poliglotta, rivoluzionaria, impegnata nella lotta per i diritti delle donne, sostenitrice del libero amore, madre di cinque figli e moglie di un ricchissimo industriale russo: Inessa Armand, votata anima e corpo alla causa bolscevica. Anche se per molto tempo il regime sovietico ha fatto di tutto per tenerlo segreto, fu il grande amore di Lenin, oltre che la sua pifidata collaboratrice. Si conobbero a Parigi nel 1909, in un caffdove si incontravano i rivoluzionari russi in esilio: il loro legame si nutriva dell'ardore politico, dell'ebbrezza di ideare e partecipare a un cambiamento storico epocale, ma anche di fascinazione, attrazione e tenerezza. Inessa sepolta per volere di Lenin davanti alle mura del Cremlino vicino a John Reed, ma stata cancellata dai libri di Storia. Il capo della Rivoluzione non poteva essere macchiato dalla meschinitdi un adulterio borghese. Ritanna Armeni, che ha seguito le sue tracce nelle poche testimonianze e biografie esistenti e ha ripercorso i suoi passi in Europa, ci restituisce il ritratto fremente, dolce e indomabile di una donna che piche al passato sembra appartenere al nostro futuro: inquieta e non catalogabile, piena di contraddizioni eppure integra nelle sue passioni, capace di amare perchlibera, rivoluzionaria nel privato e nel politico.

Potere al popolo. Conflitti sociali...

Poloni Alma
Mondadori Bruno 2020

In libreria in 3 giorni

19,00 €
Nei primissimi anni del Duecento quasi tutte le cittdell'Italia centro-settentrionale furono attraversate da un'ondata di rivolte. Un movimento di opposizione radicale contestava l'egemonia dell'aristocrazia terriera che allora dominava la vita sociale e politica dei Comuni. Gli insorti scelsero per la propria organizzazione il nome di "popolo": un termine generico, che indicava la massa indistinta degli esclusi dal potere. Con un linguaggio chiaro e un taglio espositivo inedito, il volume racconta la storia di questo fronte eterogeneo attraverso i suoi protagonisti, le sue lotte e i suoi cambiamenti, analizzandone il programma teorico e gettando luce sui processi di istituzionalizzazione che si affermarono nella seconda metdel Xlll secolo, quando il popolo, da gruppo antagonista, divenne in molti casi forza di governo.

Perdonate, signore, questa ? la mia...

Surabhi Stea Liliana Isabella
Addictions-Magenes Editoriale 2020

In libreria in 3 giorni

22,00 €
"Quando ho scritto questo libro gli amici, incuriositi, mi chiedevano di cosa trattasse e mi sempre riuscito difficile rispondere brevemente, perchnon un lavoro 'lineare'; procede a zig-zag tra Storia negata, violenza taciuta ed esplorazione psicologica, intrapresa per comprendere le ragioni che portano i singoli individui, riuniti in popoli e nazioni, a compiere le loro azioni. Non quindi un libro di Storia, anche se la storia c' nun testo sulla violenza, anche se la violenza c' ndi pedagogia, e anche quella c' piuttosto una ricerca delle ragioni psicologiche ed educative per cui un singolo o un popolo diventa violento o non lo diventa, cosche la sua storia evolve in un modo piuttosto che un altro. Trattandosi di un lavoro ispirato dalle vicende che videro il Regno Borbonico scomparire dalla cartina geopolitica per diventare un generico Sud Italia diviso in regioni, noterete che sono emotivamente 'di parte', essendo quel regno la mia ritrovata Patria originaria, ma questo non mi ha impedito di riportare i fatti in modo obiettivo, coscome li ho trovati, anzi... come il mio paziente me li ha raccontati". "Stea fa una psicanalisi dell'Unitd'Italia, con visioni e strumenti mai adoperati. Questo induce a dover guardare le cose senza veli, con durezza, a non potersi salvare nel compromesso della ragion di Stato, o storica... Il risultato fu la nascita di una colonia e di una popolazione che ha sentimenti, opinioni (specie di s e un agire in tono minore, e a quella minoritvengono abbassati i diritti, l'attenzione del Paese, persino la stima (e l'autostima, ovvio), il rispetto, in una sorta di cittadinanza amputata." (Dalla prefazione di Pino Aprile)

Di questo amore non si deve sapere....

Armeni Ritanna
TEA 2020

In libreria in 3 giorni

10,00 €
Donna attraente e appassionata, magnetica e vitale, pianista eccellente, poliglotta, rivoluzionaria, impegnata nella lotta per i diritti delle donne, sostenitrice del libero amore, madre di cinque figli e moglie di un ricchissimo industriale russo: Inessa Armand, votata anima e corpo alla causa bolscevica. Anche se per molto tempo il regime sovietico ha fatto di tutto per tenerlo segreto, fu il grande amore di Lenin, oltre che la sua pifidata collaboratrice. Si conobbero a Parigi nel 1909, in un caffdove si incontravano i rivoluzionari russi in esilio: il loro legame si nutriva dell'ardore politico, dell'ebbrezza di ideare e partecipare a un cambiamento storico epocale, ma anche di fascinazione, attrazione e tenerezza. Inessa sepolta per volere di Lenin davanti alle mura del Cremlino vicino a John Reed, ma stata cancellata dai libri di Storia. Il capo della Rivoluzione non poteva essere macchiato dalla meschinitdi un adulterio borghese. Ritanna Armeni, che ha seguito le sue tracce nelle poche testimonianze e biografie esistenti e ha ripercorso i suoi passi in Europa, ci restituisce il ritratto fremente, dolce e indomabile di una donna che piche al passato sembra appartenere al nostro futuro: inquieta e non catalogabile, piena di contraddizioni eppure integra nelle sue passioni, capace di amare perchlibera, rivoluzionaria nel privato e nel politico.

Le insorgenze in Valtellina e nei...

Benetti Dario
Quaderni Valtellinesi 2020

In libreria in 3 giorni

18,00 €
Documenti inediti e ricerche di archivio fanno luce sulle rivolte contadine in Valtellina in epoca napoleonica e, in particolare, sull'insurrezione del maggio 1809 per la cui repressione fu necessario l'intervento dell'esercito con truppe di fanteria, cavalleria e artiglieria. È un momento cruciale di svolta: la fine di un epoca durata un millennio in cui le comunità di villaggio erano state le protagoniste della cultura alpina.

Revolutions

L'Huillier M. (cur.); Jollet A. (cur.)
C&P Adver Effigi 2020

In libreria in 3 giorni

18,00 €

La Rivoluzione haitiana. Scritti...

Ravano L. (cur.)
Ombre Corte 2020

In libreria in 3 giorni

16,00 €
La ribellione degli schiavi scoppiata nell'agosto del 1791 nella colonia francese di Santo Domingo, con cui si indica convenzionalmente l'inizio della Rivoluzione haitiana, distrusse l'ordine coloniale fondato sulla schiavite le gerarchie razziali, giminato dalla lotta dei liberi di colore che dal 1789 rivendicavano l'inclusione nei diritti di cittadinanza sanciti dalla Rivoluzione francese. L'insorgenza degli schiavi costrinse la Repubblica giacobina ad abolire la schiavitnel 1793-94. In seguito, il tentativo di Napoleone di riprendere il controllo della colonia e reintrodurre la schiavit segnato anche dalla destituzione del generale e leader politico Toussaint Louverture, trasformla rivoluzione in una guerra anticoloniale per l'indipendenza nazionale, conclusa nel 1804 con la nascita di Haiti, unico Stato delle Americhe governato da uomini neri e in cui la proprietprivata di esseri umani e la disuguaglianza fra le razze erano formalmente abolite. Il libro propone una selezione di testi che permettono di ricostruire il pensiero politico espresso dai diversi soggetti che animarono la Rivoluzione: dalla lotta dei liberi di colore all'insurrezione degli schiavi, dall'ascesa politica e militare di Toussaint Louverture fino alla guerra d'indipendenza. L'antologia rende cosla complessitdella Rivoluzione, percorsa anche da numerose lotte interne che condizionarono la storia di Haiti per tutto l'Ottocento, in particolare il conflitto tra l'ite rivoluzionaria, intenzionata a mantenere il sistema di piantagione, e gli ex schiavi africani, che continuarono a insorgere contro le nuove forme di lavoro forzato.

Boia chi molla. 14 Luglio 1970

Arcidiaco Franco; Pellicanò Daniela
Città del Sole Edizioni 2020

In libreria in 3 giorni

15,00 €
Il quattordici luglio del 1970 a Reggio si cominciarono a innalzare le prime barricate e la folla occupsimbolicamente il Municipio. Il 50 anniversario pue deve essere occasione di risarcimento storico alla nostra comunit poicha tutti gli effetti quella della Rivolta stata fino a oggi una "storia negata". Non si tratta di una faccenda di semplice orgoglio n tantomeno, di sterile e anacronistico campanilismo, ma di salvaguardia della nostra memoria identitaria. incredibile costatare come l'attuale generazione e la precedente, siano completamente all'oscuro di ciche di straordinario avvenuto nella loro cittcinquant'anni fa. ...Questo volume documentale vuole essere uno strumento di conoscenza e approfondimento ed scevro della sia pur minima tentazione di strumentalizzazione politica di parte; chi diffida delle varie iniziative volte a commemorare la rivolta, perde l'occasione unica di partecipare alla ricostruzione condivisa di una delle pagine pirilevanti della Storia della nostra citt ... composto essenzialmente di documenti e testimonianze dirette, inframmezzate dalle note degli autori che fungono da tabellino cronologico; raccoglie gli inserti quotidiani che avevamo prodotto con Daniela per "Il Domani della Calabria" in occasione del 30 anniversario del "Boia chi molla", piun numero speciale dello stesso quotidiano pubblicato l'anno prima e si pone come indispensabile strumento di approfondimento e studio. (Dalla Prefazione di Franco Arcidiaco)

L'invenzione del ribelle. Vita...

Tripodi Giuseppe
Città del Sole Edizioni 2020

In libreria in 3 giorni

20,00 €
Bruno Misefari stato disertore della Grande Guerra ed anarchico in Svizzera. A Zurigo, con un centinaio di correligionari, incappin una montatura giudiziaria per la quale patsei mesi di carcere preventivo. Nell'Italia del 1 Dopoguerra riprese, tra ininterrotte vessazioni poliziesche, gli studi di ingegneria a Napoli e continula sua militanza politica; conferenziere facondo, si distinse nella campagna contro la condanna a morte di Sacco e Vanzetti e in una brevissima esperienza di direzione sindacale a Taranto. Laureatosi nel 1923, dismise i panni del rivoluzionario e si dedica due progetti industriali: una vetreria a Villa San Giovanni e una industria quarzifera a Davoli. Progetti megalomani e dall'esito infausto nonostante l'ex anarchico, per perseguirli, abbia intrecciato complessi e indecorosi rapporti con le gerarchie fasciste, anche supreme, ed abiurato il proprio credo nella mani di Guido Leto, sbirro fascista di fortunata carriera conclusa a Sal

1979 rivoluzione in Iran. Dal...

Pedde Nicola
Rosenberg & Sellier 2019

In libreria in 3 giorni

11,50 €
A distanza di 40 anni, un'approfondita analisi storica ricostruisce la genesi e l'esplodere di uno degli eventi più significativi del Novecento, analizzando la politica iraniana fin dai primi anni del secolo, attraverso le esperienze della rivolta costituzionale, della fine della dinastia Qajar e dell'inizio di quella Pahlavi, del governo nazionalista di Mossadeq e del golpe organizzato dagli Stati Uniti nel 1953, fino alla monarchia assoluta e autoritaria di Mohammad Reza Pahlavi. All'epoca ben pochi ebbero la capacità di prevedere le dinamiche che dalla metà del 1978 trasformarono l'Iran dal paese più stabile e promettente della regione in quello più turbolento e inviso. L'immagine di una monarchia felice, amata e solidamente al potere svanì in modo repentino e violento, travolta dalle proteste popolari che portarono al successo la rivoluzione guidata dall'ayatollah Khomeini.

Ernesto Che Guevara. La ruta del...

Lusini Sandro; Moroni Cesare
Moroni 2017

In libreria in 3 giorni

16,00 €
Bolivia, 9 ottobre 1967 nel misero villaggio andino de La Higuera veniva ucciso Ernesto Guevara de la Serna, il Che. Cinquant'anni sono passati dalla morte di uno dei protagonisti del XX secolo, del rivoluzionario consegnato alla storia e al mito. Molto si è scritto su di lui, questo libro con 155 immagini realizzato dai due autori racconta il viaggio e la loro esperienza vissuta sui luoghi che videro la nascita, l'infanzia, la giovinezza e l'epilogo eroico e tragico di un uomo che profondamente credeva negli ideali della lotta contro ogni forma di ingiustizia e di sfruttamento. Le Ande, i salares e i deserti dagli spazi infiniti, i villaggi e le campagne riarse dal sole, monumenti grandiosi. Il tutto arricchito da una narrazione, diretta, un voler ripercorrere nella prima parte quei viaggi che furono decisivi nella vita del giovane studente di medicina, figlio di un'agiata borghesia. Il luoghi della cattura: la Quebrada del Churo, La Higuera, Vallegrande. Località segnate per sempre dallo spirito ingombrante e affascinante del Che, il Guerrillero Heroico, il Comandante di mille battaglie trucidato a freddo sul pavimento d'argilla di una misera scuola.

Allstedt 1523. Müntzer nei giorni...

Martinuzzi Christopher
Unicopli 2017

In libreria in 3 giorni

17,00 €
Per secoli, e soprattutto negli ultimi due, la figura di Thomas Müntzer è stata appiattita sui pochi mesi finali della sua attività, culminati nella tragedia di Frankenhausen. In base alla rinascita di studi degli ultimi vent'anni e soprattutto all'edizione dell'epistolario, grazie a cui prendono corpo davanti ai nostri occhi la società, le istituzioni, i poteri della piccola Allstedt, da cui Müntzer tentò di contendere a Lutero il favore dei principi della Sassonia ernestina, è ora possibile disegnare ben altro ritratto del Riformatore e della sua complessa visione religiosa e civile, dall'ispirazionismo mistico di fondo alla riforma liturgica, alla concezione dei sacramenti, alla critica ai principi luterani della sola fede e sola Scrittura, alle posizioni verso l'autorità secolare, alla forte accentuazione del concetto di patto. Fanatico sanguinario, falso profeta, estremista apocalittico, capo della rivoluzione contadina, precursore quasi ateo del moderno razionalismo e perfino del comunismo novecentesco: quante cose si sono volute vedere in Thomas Müntzer! Cerchiamo di vederci solo quello che c'è.

I giacobini neri

James Cyril L.
DeriveApprodi 2015

In libreria in 3 giorni

25,00 €
Nell'anno 1789 la colonia francese di Santo Domingo nelle Antille francesi forniva alla madrepatria i due terzi del suo commercio internazionale e rappresentava il massimo mercato della tratta europea degli schiavi. Era la colonia più fiorente del mondo, l

Città ribelli. I movimenti urbani...

Harvey David
Il Saggiatore 2013

In libreria in 3 giorni

20,00 €
Un secolo e mezzo prima che Occupy riempisse le strade e le piazze del mondo, la città moderna era già fucina di idee rivoluzionarie, e fu dallo spazio urbano che soffiarono i primi venti del cambiamento sociale e politico. Da sempre le città sono teatri che mettono in scena il pensiero utopico, ma anche centri di accumulazione capitalistica, e quindi spazi di conflitto contro quei pochi che, controllando l'accesso alle risorse comuni, determinano la qualità della vita di molti. L'urbanizzazione ha giocato un ruolo primario nell'assorbimento del surplus di capitale, alimentando processi di "distruzione creatrice" che hanno sottratto alle masse il diritto di costruire e ricostruire le proprie città. Questo conflitto latente è esploso periodicamente in grandi rivolte popolari, come nella Comune di Parigi del 1871, a seguito della riconfigurazione urbanistica voluta da Napoleone III e realizzata da Haussmann, quando i cittadini espropriati si sollevarono per imporre il governo rivoluzionario sulla capitale. O come nel 1968, con i grandi movimenti sociali urbani che agitarono Chicago e Berlino, Praga e Città del Messico, o ancora, nell'estate 2011, con i riots che hanno bruciato le periferie di Londra e con l'ondata di indignazione contro il potere finanziario che ha scosso America ed Europa. "Città ribelli" ripercorre la storia delle città come centri propulsori della lotta di classe e dei movimenti di riappropriazione dei diritti collettivi.

Le rivoluzioni d'Italia

Quinet Edgar
Aragno 2012

In libreria in 3 giorni

25,00 €
Il libro che qui si presenta in una nuova edizione è certamente un pamphlet politico volto a spiegare le ragioni che hanno impedito a lungo la formazione di una coscienza nazionale e statuale in Italia e ad esortare gli italiani a formarsela soprattutto co

La rivolta. Bronte 1860

Riall Lucy
Laterza 2012

In libreria in 3 giorni

20,00 €
"Triste missione per noi venuti a combattere per la libertà!". Parla Nino Bixio, il più intransigente comandante di Garibaldi. Ha appena assistito all'esecuzione dei cinque uomini considerati colpevoli dell'efferata rivolta di Bronte: nei primi giorni dell'agosto 1860, migliaia di contadini, bande di uomini e di donne, avevano saccheggiato, distrutto, rubato. In mezzo al fumo degli incendi, i proprietari terrieri e i loro funzionari trascinati fuori dalle loro case, torturati, uccisi, gettati nel fuoco. Bixio proclama lo stato d'assedio e ordina un generale disarmo. Il suo compito è di fare in modo che i processi a carico degli insorti comincino velocemente, ricorrendo ai decreti che consentivano ai tribunali militari di applicare procedure sommarie per reati contro l'ordine pubblico. Alla rivolta feroce si risponde con una repressione brutale. Ma Garibaldi non era un liberatore? Allora, perché i plotoni di esecuzione? Perché sono proprio i garibaldini a opporsi alle speranze contadine di ottenere terra e migliore qualità di vita? La rivolta di Bronte dura non più di sei giorni ma la sua fama è sopravvissuta a lungo. Le è stato attribuito un grande valore simbolico. Eppure ancora non la si conosce veramente. "Se consideriamo quanto profondamente Bronte sia collegata ai miti e ai contromiti di Giuseppe Garibaldi e dell'ammiraglio Nelson, al Risorgimento italiano, alla questione meridionale e all'Impero britannico, stupisce che la sua storia non sia stata oggetto di analisi più approfondite."

La rivoluzione

Pisacane Carlo
Ortica Editrice 2012

In libreria in 3 giorni

14,00 €
"Lo schiavo non smaglia lentamente le catene, ma le spezza. In una società ove la sola fame costringe il maggior numero al lavoro, la libertà non esiste, la virtù è impossibile, il misfatto è inevitabile. Se tu, mortale, distendi la mano e la tua forza di là del confine che ti segnò natura, occupi dei prodotti della terra tanto che ne siano offesi gli altri esseri tuoi simili, e manchi loro la sussistenza, tu proverai il riurto loro; il tuo delitto è l'invasione, il violamento dell'ordine; la tua pena è la tua distruzione."

Guardie e ladri. L'unità d'Italia e...

Lunardelli Massimo
Blu Edizioni 2010

In libreria in 3 giorni

14,00 €
Nella storia dell'Unità d'Italia il brigantaggio meridionale rappresenta una pagina ancora poco nota. È una vicenda di sanguinosa conquista, di speranze e disillusioni, istanze di rinnovamento e realtà immutabili. All'indomani dell'annessione del Regno delle Due Sicilie, soldati e carabinieri dell'esercito piemontese furono mandati al Sud a far rispettare il nuovo ordine: si ritrovarono in luoghi impervi e sconosciuti, stranieri in terra straniera a combattere contro un nemico sfuggente che sembrava invincibile. Gli oltre cento verbali raccolti in questo libro, redatti tra il 1861 e il 1867, raccontano la lotta al brigantaggio nella concitazione del tempo presente, ma soprattutto restituiscono ai protagonisti quella dimensione umana che spesso, nell'astrazione e nella lontananza delle ricostruzioni storiche, si tende a dimenticare. Ai documenti è anteposta un'accurata introduzione che riesce sinteticamente a delineare il contesto sociale e politico del periodo, nella consapevolezza che la realtà non è mai univoca: tutto dipende dalla prospettiva, soldati e briganti non sono che individui in balìa di una storia molto più grande di loro.

Sulla rivoluzione

Arendt Hannah
Einaudi 2009

In libreria in 3 giorni

28,00 €
Nell'opera di Hannah Arendt, "Sulla rivoluzione" occupa una posizione centrale, insieme riflessione teorica ed esperienza morale della sua piena maturità. In questo libro, confluiscono i motivi fondamentali della sua ricerca e appare in tutto il suo signif

Ungheria 1956. Il cardinale e il...

Manenti Clemente
Sellerio Editore Palermo 2006

In libreria in 3 giorni

10,00 €
"Il nome è cambiato ma l'uomo è lo stesso". Se non fosse passato per la tragedia ungherese e per la morte, il caso Antonio Pallavicini - alias Antál Pálinkás - potrebbe essere venuto dall'umorismo di Gogol': il destino sarcastico di un uomo che decise di cambiare nome perché il suo, così aristocratico, gli sembrava ormai estraneo alla sua identità, e finì schiacciato da quel nome abiurato. La vicissitudine, maturata nel contesto della rivoluzione del 1956, vale come un simbolo dell'attitudine tirannica a fare della carta d'identità non scelta - quando si è nati e dove, da che famiglia, di che sesso e religione - una colpa, e dell'identità scelta una trama sospetta, da castigare. Antonio Pallavicini (1922-1957), figlio di un marchese ungherese di antiche origini italiane, aveva rinnegato il proprio nome e i propri avi con tutte le forze, per una regolare carriera di ufficiale dell'esercito. La sorte lo designò a eseguire l'ordine di scarcerazione del cardinale primate d'Ungheria Mindszenty. Ciò bastò a travolgere il leale Pálinkás-Pallavicini nella sceneggiatura della vendetta comunista, nella parte del traditore smascherato. In questa minuziosa ricostruzione di un avvenimento capricciosamente lugubre e poco noto, l'illusione quasi pirandelliana dell'alias Pálinkás offre una lente limpida per rivedere la ribellione di un popolo, che credette possibile la libertà e l'autogoverno.

Le rivoluzioni del 1848

Price Roger
Il Mulino 2004

In libreria in 3 giorni

10,00 €
Il 1848 marca uno spartiacque nella storia dell'Ottocento europeo; le rivoluzioni che quell'anno si innescarono in diversi paesi - dalla Francia all'Italia - furono il più vistoso tentativo di tradurre in un mutamento istituzionale e politico quello sviluppo d'ordine sociale ed economico che era ormai consolidato, nonostante il ritorno all'ordine imposto dalla Restaurazione dopo la Rivoluzione francese. Questo studio ripercorre origini, svolgimento e conseguenze delle rivoluzioni europee di quell'anno, interpretandole come una crisi di crescita di un sistema economico e sociale e occasione per le élite dirigenti di riaffermare e consolidare la propria presa sulla società.

Eroi e briganti

Nitti F. Saverio
Osanna Edizioni 2003

In libreria in 3 giorni

10,00 €

Brigantaggio: storia e storie

Monnier Marco
Osanna Edizioni 1998

In libreria in 3 giorni

13,00 €
Un accattivante titolo per due agili saggi nei quali Francesco Saverio Nitti, contestando il fatalismo e i limiti di certi stereotipi, offre al lettore stimolanti chiavi di lettura di personaggi ed eventi storici, in una prospettiva insolita di valenze e s

Giuseppe Limosani. Il maestro...

Tedesco Gennaro
Andrea Pacilli Editore 2018

In libreria in 5 giorni

13,90 €
La storia di Giuseppe Limosani, detto Peppino, nato a San Giovanni Rotondo, sul Gargano, in Puglia, è emblematica del periodo storico, ma a renderla particolare contribuisce anche la passione del protagonista che, in vita, si ritrovò a fare il partigiano ma anche il cerimoniere del funerale di Padre Pio. La lotta di liberazione è un racconto commovente di tanti uomini e donne, e nella storia di Limosani c'è anche il ruolo del Mezzogiorno nella Resistenza, che sempre più, ci accorgiamo, riguarda tutti gli italiani. I fatti raccontati in questo volume si svolgono a Montecchio Precalcino, in provincia di Vicenza, a partire dall'8 settembre del 1943.

Gino Doné. L'italiano del Granma

Sassoni Katia
Massari 2013

In libreria in 5 giorni

10,00 €
"Volendo narrare quasi 84 anni di vita di Gino Doné - l'italiano presente sul Granma insieme agli altri 81 che diedero inizio alla Rivoluzione cubana - mi accingo con passi felpati a ripercorrerli, cominciando proprio dalla fine, quando per qualcuno era diventato ormai un mito vivente, una sorta di "Garibaldi" del Novecento. Era rimasto, invece, un partigiano e un rivoluzionario irriducibile, cui però i giornalisti e i cronisti che lo avevano intervistato non erano mai riusciti a togliere di bocca più di qualche frase, aneddoti, ricordi. Aneddoti e ricordi che il più delle volte erano stati riferiti in forma scarna, senza tanti particolari; non per mancanza di memoria, ma piuttosto per una sua peculiarità caratteriale, oggi in via di estinzione tra i contemporanei: la modestia, il non-desiderio di apparire. E la fedeltà all'impegno preso. Ne riparleremo nel corso di questo racconto, in cui interverranno sia i fatti straordinari che hanno contrassegnato la vita di Gino, sia alcune delle persone che lo hanno conosciuto dopo il suo ritorno, in giro per l'Italia o nella sua amata terra veneta." (Katia Sassoni)

Ribellarsi è giusto! Conversazioni...

Sartre Jean-Paul
Pgreco 2012

In libreria in 5 giorni

18,00 €
E se non bastasse l'indignazione? Jean Paul Sartre, con il consueto rigore intellettuale, ci ha ricordato che essa può essere solo un primo passo, ma lo sfruttamento, la corruzione e le menzogne di un sistema si combattono solo ribellandosi, attraverso un'azione politica intelligentemente attuata dai suoi lucidi e motivati protagonisti. "Ribellarsi è giusto!" è l'infuocato pamphlet che raccoglie le provocatorie e caustiche riflessioni di Sartre contro le ingiustizie e il perbenismo della società occidentale. È stato scritto dal filosofo francese in uno dei suoi momenti più generosi di militanza politico-intellettuale, quando avvicinandosi ai gruppi politici di estrema sinistra, assume la responsabilità giuridica del periodico "La cause du peuple" e contribuisce alla fondazione del quotidiano "Libération". Per quanto pubblicate negli anni Settanta, queste pagine hanno ancora tutto da dire di fronte all'attuale, sistemica, crisi del Capitale, e di fronte ai vari movimenti di reazione e di ribellione che stanno nascendo, in Occidente come nel mondo arabo.

Al servizio della regina....

MacBride Maud G.
Iacobellieditore 2011

In libreria in 5 giorni

18,00 €
"Non bisogna mai aver paura di nulla, nemmeno della morte". Con questa idea in testa la giovanissima irlandese Maud Gonne ha trovato il coraggio di intraprendere la sua battaglia politica contro la tirannia dell'Impero Britannico e secondo questa filosofia

Disobbedienza

Laudani Raffaele
Il Mulino 2010

In libreria in 5 giorni

13,50 €
Dai moti di piazza Tien an Men al crollo del muro di Berlino e alle proteste contro il G8 e il WTO, l'età globale è contrassegnata dalla disobbedienza, tornata sulla ribalta della storia dopo lunghi anni di silenzio. Il volume ricostruisce in modo sistematico il modo con cui la disobbedienza è stata pensata, sostenuta e criticata nella storia del pensiero politico occidentale. In un percorso che va da Antigone agli hacker contemporanei sono ricostruite la sua comparsa nel lessico politico e le sue diverse manifestazioni, nell'intento di mostrare una ricchezza semantica ben più ampia della lettura "liberale" con cui essa è stata identificata, soprattutto negli anni Sessanta e Settanta del Novecento. Non un'alternativa moderata della rivoluzione e della ribellione, ma un diverso modo di intendere la politica radicale, fondato sulla sottrazione e la defezione dall'ordine costituito.

Teoria dell'insurrezione

Lussu Emilio
Gwynplaine 2008

In libreria in 5 giorni

15,00 €
Da Mazzini a Lenin, dalla rivoluzione russa all'insurrezione nelle Asturie, in questo saggio del 1936 Lussu analizza a fondo gli eventi insurrezionali del XIX e XX secolo per costruire una teoria militare dell'insurrezione votata all'azione e mirante ad un unico obiettivo: l'abbattimento del fascismo attraverso la lotta armata. La prefazione a "Teoria dell'insurrezione" è di Valerio Evangelisti. Emilio Lussu è stato un protagonista del Novecento italiano. Ufficiale nella Grande Guerra, deputato del Partito Sardo d'Azione nel 1921-24, perseguitato dal fascismo, dopo la fuga dal confino di Lipari ripara in Francia e fonda il movimento "Giustizia e Libertà". Partecipa alla guerra civile spagnola e alla Resistenza italiana. Nel secondo dopoguerra è parlamentare del PSI per varie legislature. Nel 1964 fonda il P.S.I. di Unità Proletaria. Muore nel 1975, all'età di 85 anni.

«Terrorista per sistema, non per...

Rizzo Schettino Giuseppe
Carocci 2007

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L'autore dimostra come Giuseppe Mazzini impedì che la linea politica della neonata Giovine Italia si spostasse pericolosamente verso sinistra. Non volendo precludersi irrimediabilmente l'appoggio morale e materiale della borghesia italiana, il genovese censurò Carlo Bianco. Molto più duramente che nei confronti del nostro socialismo risorgimentale un ventennio dopo, il ligure non volle essere confuso con chi era pronto a piantare alberi della libertà o, peggio, innalzare ghigliottine sulla pubblica piazza contro i nemici della rivoluzione nazionale.