Rivoluzioni, sollevazioni, rivolte

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Potere al popolo. Conflitti sociali...

Poloni Alma
Mondadori Bruno 2020

Disponibile in 3 giorni

17,00 €
Nei primissimi anni del Duecento quasi tutte le città dell'Italia centro-settentrionale furono attraversate da un'ondata di rivolte. Un movimento di opposizione radicale contestava l'egemonia dell'aristocrazia terriera che allora dominava la vita sociale e politica dei Comuni. Gli insorti scelsero per la propria organizzazione il nome di "popolo": un termine generico, che indicava la massa indistinta degli esclusi dal potere. Con un linguaggio chiaro e un taglio espositivo inedito, il volume racconta la storia di questo fronte eterogeneo attraverso i suoi protagonisti, le sue lotte e i suoi cambiamenti, analizzandone il programma teorico e gettando luce sui processi di istituzionalizzazione che si affermarono nella seconda metà del Xlll secolo, quando il popolo, da gruppo antagonista, divenne in molti casi forza di governo.

Di questo amore non si deve sapere....

Armeni Ritanna
Ponte alle Grazie 2020

Disponibile in 3 giorni

16,00 €
Donna attraente e appassionata, magnetica e vitale, pianista eccellente, poliglotta, rivoluzionaria, impegnata nella lotta per i diritti delle donne, sostenitrice del libero amore, madre di cinque figli e moglie di un ricchissimo industriale russo: è Inessa Armand, votata anima e corpo alla causa bolscevica. Anche se per molto tempo il regime sovietico ha fatto di tutto per tenerlo segreto, fu il grande amore di Lenin, oltre che la sua più fidata collaboratrice. Si conobbero a Parigi nel 1909, in un caffè dove si incontravano i rivoluzionari russi in esilio: il loro legame si nutriva dell'ardore politico, dell'ebbrezza di ideare e partecipare a un cambiamento storico epocale, ma anche di fascinazione, attrazione e tenerezza. Inessa è sepolta per volere di Lenin davanti alle mura del Cremlino vicino a John Reed, ma è stata cancellata dai libri di Storia. Il capo della Rivoluzione non poteva essere macchiato dalla meschinità di un adulterio borghese. Ritanna Armeni, che ha seguito le sue tracce nelle poche testimonianze e biografie esistenti e ha ripercorso i suoi passi in Europa, ci restituisce il ritratto fremente, dolce e indomabile di una donna che più che al passato sembra appartenere al nostro futuro: inquieta e non catalogabile, piena di contraddizioni eppure integra nelle sue passioni, capace di amare perché libera, rivoluzionaria nel privato e nel politico.

1979 rivoluzione in Iran. Dal...

Pedde Nicola
Rosenberg & Sellier 2019

Disponibile in 3 giorni

11,50 €
A distanza di 40 anni, un'approfondita analisi storica ricostruisce la genesi e l'esplodere di uno degli eventi più significativi del Novecento, analizzando la politica iraniana fin dai primi anni del secolo, attraverso le esperienze della rivolta costituzionale, della fine della dinastia Qajar e dell'inizio di quella Pahlavi, del governo nazionalista di Mossadeq e del golpe organizzato dagli Stati Uniti nel 1953, fino alla monarchia assoluta e autoritaria di Mohammad Reza Pahlavi. All'epoca ben pochi ebbero la capacità di prevedere le dinamiche che dalla metà del 1978 trasformarono l'Iran dal paese più stabile e promettente della regione in quello più turbolento e inviso. L'immagine di una monarchia felice, amata e solidamente al potere svanì in modo repentino e violento, travolta dalle proteste popolari che portarono al successo la rivoluzione guidata dall'ayatollah Khomeini.

Ernesto Che Guevara. La ruta del...

Lusini Sandro; Moroni Cesare
Moroni 2017

Disponibile in 3 giorni

16,00 €
Bolivia, 9 ottobre 1967 nel misero villaggio andino de La Higuera veniva ucciso Ernesto Guevara de la Serna, il Che. Cinquant'anni sono passati dalla morte di uno dei protagonisti del XX secolo, del rivoluzionario consegnato alla storia e al mito. Molto si è scritto su di lui, questo libro con 155 immagini realizzato dai due autori racconta il viaggio e la loro esperienza vissuta sui luoghi che videro la nascita, l'infanzia, la giovinezza e l'epilogo eroico e tragico di un uomo che profondamente credeva negli ideali della lotta contro ogni forma di ingiustizia e di sfruttamento. Le Ande, i salares e i deserti dagli spazi infiniti, i villaggi e le campagne riarse dal sole, monumenti grandiosi. Il tutto arricchito da una narrazione, diretta, un voler ripercorrere nella prima parte quei viaggi che furono decisivi nella vita del giovane studente di medicina, figlio di un'agiata borghesia. Il luoghi della cattura: la Quebrada del Churo, La Higuera, Vallegrande. Località segnate per sempre dallo spirito ingombrante e affascinante del Che, il Guerrillero Heroico, il Comandante di mille battaglie trucidato a freddo sul pavimento d'argilla di una misera scuola.

Allstedt 1523. Müntzer nei giorni...

Martinuzzi Christopher
Unicopli 2017

Disponibile in 3 giorni

17,00 €
Per secoli, e soprattutto negli ultimi due, la figura di Thomas Müntzer è stata appiattita sui pochi mesi finali della sua attività, culminati nella tragedia di Frankenhausen. In base alla rinascita di studi degli ultimi vent'anni e soprattutto all'edizione dell'epistolario, grazie a cui prendono corpo davanti ai nostri occhi la società, le istituzioni, i poteri della piccola Allstedt, da cui Müntzer tentò di contendere a Lutero il favore dei principi della Sassonia ernestina, è ora possibile disegnare ben altro ritratto del Riformatore e della sua complessa visione religiosa e civile, dall'ispirazionismo mistico di fondo alla riforma liturgica, alla concezione dei sacramenti, alla critica ai principi luterani della sola fede e sola Scrittura, alle posizioni verso l'autorità secolare, alla forte accentuazione del concetto di patto. Fanatico sanguinario, falso profeta, estremista apocalittico, capo della rivoluzione contadina, precursore quasi ateo del moderno razionalismo e perfino del comunismo novecentesco: quante cose si sono volute vedere in Thomas Müntzer! Cerchiamo di vederci solo quello che c'è.

I giacobini neri

James Cyril L.
DeriveApprodi 2015

Disponibile in 3 giorni

25,00 €
Nell'anno 1789 la colonia francese di Santo Domingo nelle Antille francesi forniva alla madrepatria i due terzi del suo commercio internazionale e rappresentava il massimo mercato della tratta europea degli schiavi. Era la colonia più fiorente del mondo, l

Napoli e Napoleone. L'Italia...

Davis John Anthony; Palmieri P. (cur.)
Rubbettino 2014

Disponibile in 3 giorni

29,00 €
Durante l'età napoleonica, gli stati italiani furono interessati da ambiziosi progetti di riforma che ebbero un impatto traumatico sulle strutture dell'antico regime, percorse già da lungo tempo da una crisi profonda. Il volume di John Davis si concentra sulla situazione del Mezzogiorno, cercando di superare le letture settoriali e faziose che si sono susseguite negli ultimi decenni, offrendo una prospettiva complessa, capace di fondere i temi principali della storia economica, sociale, politica, militare, la storia delle idee, la storia "culturale" e quella religiosa. Sovvertendo alcuni luoghi comuni tendenti a ingabbiare il Sud in un quadro di persistente immobilità e arretratezza, l'autore guarda con rinnovata attenzione alle trasformazioni che ebbero luogo nel corso del XVII e del XIX secolo. Ne viene fuori una ricostruzione originale e sorprendente, che invita a guardare in una prospettiva totalmente nuova l'intero processo di unificazione della penisola italiana.

Storia della brigata «Maiella»...

Troilo Nicola
Ugo Mursia Editore 2011

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
Nell'autunno del 1943 il comandante in capo delle forze tedesche in Italia, maresciallo Kesselring, nel tentativo di ostacolare l'8ª armata britannica del generale Montgomery sul Sangro, adottò - nella parte montuosa della provincia di Chieti - la tecnica della «terra bruciata», distruggendo oltre venti paesi e abbandonandosi a eccidi e stragi di civili inermi. Immediata fu la reazione della popolazione che si strinse spontaneamente intorno all'avvocato Ettore Troilo, noto antifascista, dando vita alla brigata «Maiella», entrata in linea agli inizi del 1944 per combattere i nazifascisti a fianco degli alleati. Apolitica ma antimonarchica, fu l'unico esempio di formazione partigiana regolarmente organizzata che operò al di fuori del territorio nel quale si era costituita: dopo la liberazione dell'Abruzzo proseguì l'avanzata nelle Marche e in Romagna, entrando per prima a Bologna e quindi ad Asiago. Le fu riconosciuta la medaglia d'oro al valor militare. Già pubblicato nel 1967 e ora riproposto con aggiornamenti e materiale inedito, questo volume racconta la storia dell'epopea della «Maiella», partendo da documenti ufficiali del reparto, dell'esercito italiano e degli eserciti alleati, e dalle testimonianze di molti patrioti, primo fra tutti l'autore stesso che, giovanissimo, contribuì con il padre Ettore a scrivere una pagina importante della guerra di liberazione.

Disobbedienza

Laudani Raffaele
Il Mulino 2010

Disponibile in 3 giorni

13,50 €
Dai moti di piazza Tien an Men al crollo del muro di Berlino e alle proteste contro il G8 e il WTO, l'età globale è contrassegnata dalla disobbedienza, tornata sulla ribalta della storia dopo lunghi anni di silenzio. Il volume ricostruisce in modo sistematico il modo con cui la disobbedienza è stata pensata, sostenuta e criticata nella storia del pensiero politico occidentale. In un percorso che va da Antigone agli hacker contemporanei sono ricostruite la sua comparsa nel lessico politico e le sue diverse manifestazioni, nell'intento di mostrare una ricchezza semantica ben più ampia della lettura "liberale" con cui essa è stata identificata, soprattutto negli anni Sessanta e Settanta del Novecento. Non un'alternativa moderata della rivoluzione e della ribellione, ma un diverso modo di intendere la politica radicale, fondato sulla sottrazione e la defezione dall'ordine costituito.

Guardie e ladri. L'unità d'Italia e...

Lunardelli Massimo
Blu Edizioni 2010

Disponibile in 3 giorni

14,00 €
Nella storia dell'Unità d'Italia il brigantaggio meridionale rappresenta una pagina ancora poco nota. È una vicenda di sanguinosa conquista, di speranze e disillusioni, istanze di rinnovamento e realtà immutabili. All'indomani dell'annessione del Regno delle Due Sicilie, soldati e carabinieri dell'esercito piemontese furono mandati al Sud a far rispettare il nuovo ordine: si ritrovarono in luoghi impervi e sconosciuti, stranieri in terra straniera a combattere contro un nemico sfuggente che sembrava invincibile. Gli oltre cento verbali raccolti in questo libro, redatti tra il 1861 e il 1867, raccontano la lotta al brigantaggio nella concitazione del tempo presente, ma soprattutto restituiscono ai protagonisti quella dimensione umana che spesso, nell'astrazione e nella lontananza delle ricostruzioni storiche, si tende a dimenticare. Ai documenti è anteposta un'accurata introduzione che riesce sinteticamente a delineare il contesto sociale e politico del periodo, nella consapevolezza che la realtà non è mai univoca: tutto dipende dalla prospettiva, soldati e briganti non sono che individui in balìa di una storia molto più grande di loro.

Era sbocciata la libertà? A...

Guida F. (cur.)
Carocci 2009

Disponibile in 3 giorni

23,50 €
Questa raccolta di saggi fornisce un quadro completo di presupposti, dinamiche e sviluppi degli avvenimenti collegati alla "Primavera di Praga" a quarant'anni dal loro svolgersi. In una prospettiva storica si guarda non solo alle importanti implicazioni di natura politica (nazionale e internazionale) ma anche a quelle di natura economico-sociale e culturale. Il volume è frutto della collaborazione di molti autori italiani e stranieri, provenienti dalla Repubblica Ceca e dalla Repubblica Slovacca, come pure da altri Paesi che di quei fatti registrarono gli echi e l'influenza, dalla Francia alla Turchia, dagli Stati Uniti d'America alla Spagna. Ne scaturisce un quadro variegato e ricco.

Sulla rivoluzione

Arendt Hannah
Einaudi 2009

Disponibile in 3 giorni

28,00 €
Nell'opera di Hannah Arendt, "Sulla rivoluzione" occupa una posizione centrale, insieme riflessione teorica ed esperienza morale della sua piena maturità. In questo libro, confluiscono i motivi fondamentali della sua ricerca e appare in tutto il suo signif

Le cinque giornate di Radetzky

Ferrari Giorgio
La Vita Felice 2008

Disponibile in 3 giorni

12,50 €
Le Cinque giornate di Milano ( 18-23 marzo 1848) sono state prevalentemente narrate dalla parte del vincitore, cioè dei milanesi. Decenni di incrostazioni retoriche, di inevitabile patriottismo risorgimentale ne hanno fatto un'epopea gloriosa ma ricca di ombre. Oggi - a centosessant'anni di distanza - è forse possibile far rivivere quei giorni senza dover dimostrare alcuna tesi o dover proteggere la memoria di chicchessia. Depurate da ogni retorica celebrativa, le carte dell'epoca ci restituiscono un eloquente quadro a chiaroscuri, in cui si muovono forze disomogenee: i patrizi e i grandi proprietari terrieri lombardi da un lato, gli insurrezionalisti radicali e la parte più autenticamente suggestionabile dei cittadini dall'altra. Certamente non fu un moto spontaneo come tanta letteratura patriottica tende a voler credere: la cospirazione fu lungamente preparata e per questo in buona misura prevista dalle autorità austriache. Nondimeno le circostanze storiche ed economiche congiurarono perché quel moto milanese avvenisse: in ritardo rispetto ai piani dei cospiratori, ma con un effetto a valanga che nessuno verosimilmente aveva immaginato. E su tutti domina un protagonista incontrastato: Joseph Wenzel Radetzky.

9 agosto 378. Il giorno dei barbari

Barbero Alessandro
Laterza 2007

Disponibile in 3 giorni

12,00 €
"Questo libro racconta di una battaglia che ha cambiato la storia del mondo ma non è famosa come Waterloo o Stalingrado: anzi, molti non l'hanno mai sentita nominare. Eppure secondo qualcuno segnò addirittura la fine dell'Antichità e l'inizio del Medioevo, perché mise in moto la catena di eventi che più di un secolo dopo avrebbe portato alla caduta dell'impero romano d'Occidente. Parleremo di Antichità e Medioevo, di Romani e barbari, di un mondo multietnico e di un impero in trasformazione e di molte altre cose ancora. Ma il cuore del nostro racconto sarà quel che accadde lì, ad Adrianopoli, nei Balcani, in un lungo pomeriggio d'estate."

Ungheria 1956. Il cardinale e il...

Manenti Clemente
Sellerio Editore Palermo 2006

Disponibile in 3 giorni

10,00 €
"Il nome è cambiato ma l'uomo è lo stesso". Se non fosse passato per la tragedia ungherese e per la morte, il caso Antonio Pallavicini - alias Antál Pálinkás - potrebbe essere venuto dall'umorismo di Gogol': il destino sarcastico di un uomo che decise di cambiare nome perché il suo, così aristocratico, gli sembrava ormai estraneo alla sua identità, e finì schiacciato da quel nome abiurato. La vicissitudine, maturata nel contesto della rivoluzione del 1956, vale come un simbolo dell'attitudine tirannica a fare della carta d'identità non scelta - quando si è nati e dove, da che famiglia, di che sesso e religione - una colpa, e dell'identità scelta una trama sospetta, da castigare. Antonio Pallavicini (1922-1957), figlio di un marchese ungherese di antiche origini italiane, aveva rinnegato il proprio nome e i propri avi con tutte le forze, per una regolare carriera di ufficiale dell'esercito. La sorte lo designò a eseguire l'ordine di scarcerazione del cardinale primate d'Ungheria Mindszenty. Ciò bastò a travolgere il leale Pálinkás-Pallavicini nella sceneggiatura della vendetta comunista, nella parte del traditore smascherato. In questa minuziosa ricostruzione di un avvenimento capricciosamente lugubre e poco noto, l'illusione quasi pirandelliana dell'alias Pálinkás offre una lente limpida per rivedere la ribellione di un popolo, che credette possibile la libertà e l'autogoverno.

Le rivoluzioni del 1848

Price Roger
Il Mulino 2004

Disponibile in 3 giorni

10,00 €
Il 1848 marca uno spartiacque nella storia dell'Ottocento europeo; le rivoluzioni che quell'anno si innescarono in diversi paesi - dalla Francia all'Italia - furono il più vistoso tentativo di tradurre in un mutamento istituzionale e politico quello sviluppo d'ordine sociale ed economico che era ormai consolidato, nonostante il ritorno all'ordine imposto dalla Restaurazione dopo la Rivoluzione francese. Questo studio ripercorre origini, svolgimento e conseguenze delle rivoluzioni europee di quell'anno, interpretandole come una crisi di crescita di un sistema economico e sociale e occasione per le élite dirigenti di riaffermare e consolidare la propria presa sulla società.

Brigantaggio: storia e storie

Monnier Marco
Osanna Edizioni 1998

Disponibile in 3 giorni

13,00 €
Un accattivante titolo per due agili saggi nei quali Francesco Saverio Nitti, contestando il fatalismo e i limiti di certi stereotipi, offre al lettore stimolanti chiavi di lettura di personaggi ed eventi storici, in una prospettiva insolita di valenze e s

Di questo amore non si deve sapere....

Armeni Ritanna
TEA 2020

Disponibile in 5 giorni

10,00 €
Donna attraente e appassionata, magnetica e vitale, pianista eccellente, poliglotta, rivoluzionaria, impegnata nella lotta per i diritti delle donne, sostenitrice del libero amore, madre di cinque figli e moglie di un ricchissimo industriale russo: è Inessa Armand, votata anima e corpo alla causa bolscevica. Anche se per molto tempo il regime sovietico ha fatto di tutto per tenerlo segreto, fu il grande amore di Lenin, oltre che la sua più fidata collaboratrice. Si conobbero a Parigi nel 1909, in un caffè dove si incontravano i rivoluzionari russi in esilio: il loro legame si nutriva dell'ardore politico, dell'ebbrezza di ideare e partecipare a un cambiamento storico epocale, ma anche di fascinazione, attrazione e tenerezza. Inessa è sepolta per volere di Lenin davanti alle mura del Cremlino vicino a John Reed, ma è stata cancellata dai libri di Storia. Il capo della Rivoluzione non poteva essere macchiato dalla meschinità di un adulterio borghese. Ritanna Armeni, che ha seguito le sue tracce nelle poche testimonianze e biografie esistenti e ha ripercorso i suoi passi in Europa, ci restituisce il ritratto fremente, dolce e indomabile di una donna che più che al passato sembra appartenere al nostro futuro: inquieta e non catalogabile, piena di contraddizioni eppure integra nelle sue passioni, capace di amare perché libera, rivoluzionaria nel privato e nel politico.

Cumbe

D'Salete Marcelo
Becco Giallo 2016

Disponibile in 5 giorni

18,00 €
Durante il periodo coloniale cinque milioni di schiavi africani furono deportati in Brasile per lavorare nelle piantagioni, nelle miniere e nelle case degli uomini bianchi. Ispirato a fatti storici realmente accaduti, il lavoro del brasiliano Marcelo D'Salete racconta le vicende di quegli schiavi che ebbero la forza di ribellarsi per cercare la libertà a ogni costo.

Città ribelli. I movimenti urbani...

Harvey David
Il Saggiatore 2013

Disponibile in 5 giorni

20,00 €
Un secolo e mezzo prima che Occupy riempisse le strade e le piazze del mondo, la città moderna era già fucina di idee rivoluzionarie, e fu dallo spazio urbano che soffiarono i primi venti del cambiamento sociale e politico. Da sempre le città sono teatri che mettono in scena il pensiero utopico, ma anche centri di accumulazione capitalistica, e quindi spazi di conflitto contro quei pochi che, controllando l'accesso alle risorse comuni, determinano la qualità della vita di molti. L'urbanizzazione ha giocato un ruolo primario nell'assorbimento del surplus di capitale, alimentando processi di "distruzione creatrice" che hanno sottratto alle masse il diritto di costruire e ricostruire le proprie città. Questo conflitto latente è esploso periodicamente in grandi rivolte popolari, come nella Comune di Parigi del 1871, a seguito della riconfigurazione urbanistica voluta da Napoleone III e realizzata da Haussmann, quando i cittadini espropriati si sollevarono per imporre il governo rivoluzionario sulla capitale. O come nel 1968, con i grandi movimenti sociali urbani che agitarono Chicago e Berlino, Praga e Città del Messico, o ancora, nell'estate 2011, con i riots che hanno bruciato le periferie di Londra e con l'ondata di indignazione contro il potere finanziario che ha scosso America ed Europa. "Città ribelli" ripercorre la storia delle città come centri propulsori della lotta di classe e dei movimenti di riappropriazione dei diritti collettivi.

La rivolta irlandese. I sei giorni...

Duff Charles
Res Gestae 2013

Disponibile in 5 giorni

22,00 €
Una potenza coloniale mondiale, un piccolo e povero paese al di là del suo mare. Eppure l'Irlanda ha avuto ragione del Regno Unito ottenendo l'indipendenza nell'integrità del suo territorio. Come si è svolta questa vicenda che ha visto fino a epoche recent

La rivoluzione

Pisacane Carlo
Ortica Editrice 2012

Disponibile in 5 giorni

14,00 €
"Lo schiavo non smaglia lentamente le catene, ma le spezza. In una società ove la sola fame costringe il maggior numero al lavoro, la libertà non esiste, la virtù è impossibile, il misfatto è inevitabile. Se tu, mortale, distendi la mano e la tua forza di là del confine che ti segnò natura, occupi dei prodotti della terra tanto che ne siano offesi gli altri esseri tuoi simili, e manchi loro la sussistenza, tu proverai il riurto loro; il tuo delitto è l'invasione, il violamento dell'ordine; la tua pena è la tua distruzione."

«Terrorista per sistema, non per...

Rizzo Schettino Giuseppe
Carocci 2007

Disponibile in 5 giorni

11,10 €
L'autore dimostra come Giuseppe Mazzini impedì che la linea politica della neonata Giovine Italia si spostasse pericolosamente verso sinistra. Non volendo precludersi irrimediabilmente l'appoggio morale e materiale della borghesia italiana, il genovese censurò Carlo Bianco. Molto più duramente che nei confronti del nostro socialismo risorgimentale un ventennio dopo, il ligure non volle essere confuso con chi era pronto a piantare alberi della libertà o, peggio, innalzare ghigliottine sulla pubblica piazza contro i nemici della rivoluzione nazionale.

Eroi e briganti

Nitti F. Saverio
Osanna Edizioni 2003

Disponibile in 5 giorni

10,00 €

Masaniello

Ferraro Italo
ilfilodipartenope 2019

Non disponibile

60,00 €

Masaniello

Ferraro Italo
ilfilodipartenope 2019

Non disponibile

60,00 €

Napoli nel XVII secolo. I viceré...

Saldamarco Giuseppe
Gruppo Albatros Il Filo 2019

Non disponibile

14,90 €
Il secolo XVII rappresenta per Napoli uno straordinario scenario di trasformazione urbanistica per l'incremento della densità abitativa, con persone provenienti non solo dalla periferia, ma da tutto il regno, creando differenti contesti sociali, facendola diventare per il numero degli abitanti e per la densità la seconda città al mondo. La città travagliata da elementi naturali, eruzioni, terremoti, malaria, colera, peste, carestie, guerre, ha dovuto e saputo affrontarli e superarli, dimostrando la grande capacità del suo popolo di sapersi adattare, ponendosi in modo costruttivo e creativo da tutti i punti di vista. Lo stesso Tommaso Aniello d'Amalfi (Napoli 1620-1647), conosciuto come Masaniello, è stato uno dei principali protagonisti della trasformazione e della rivolta napoletana avvenuta nel 1647 a causa della pressione fiscale imposta dal governo spagnolo. "La figura romanzata di Masaniello fu utilizzata in Europa come modello da seguire per eroismo e patriottismo, esempio di uomo che sapeva incantare e ammaliare gli animi, spirito combattivo, condottiere audace, giudice imparziale, personaggio deciso e decisionale, trascinatore di folle, personaggio solare che sapeva amare ed essere amato, il vero capopopolo." La ribellione a cui si mise a capo favorì l'indebolimento del dominio spagnolo su Napoli dando vita, poco dopo la sua morte, alla Real Repubblica Napoletana. Tali importanti eventi storici sono criticamente affrontati da Giuseppe Saldamarco con il supporto di una ricca documentazione, restituendoci non solo una dettagliata e curata ricostruzione delle figure, dei personaggi, dei viceré, ma anche il quadro del contesto storico, sociale e culturale nel XVII secolo della città di Napoli e delle vicende di tutto il vicereame.

Le insorgenze in Valtellina e nei...

Benetti Dario
Quaderni Valtellinesi 2019

Non disponibile

18,00 €
Documenti inediti e ricerche di archivio fanno luce sulle rivolte contadine in Valtellina in epoca napoleonica e, in particolare, sull'insurrezione del maggio 1809 per la cui repressione fu necessario l'intervento dell'esercito con truppe di fanteria, cavalleria e artiglieria. È un momento cruciale di svolta: la fine di un epoca durata un millennio in cui le comunità di villaggio erano state le protagoniste della cultura alpina.

L'eccidio

Cotesta V. (cur.)
Atlantide Editore 2018

Non disponibile

15,00 €
Una nuova ricostruzione corale, curata da Vittorio Cotesta, del noto eccidio del 6 gennaio 1913 avvenuto a Roccagorga oggi in provincia di Latina all'epoca campagna romana, quando l'esercito per reprimere una protesta popolare contro la cattiva amministrazione aprì il fuoco causando sette morti, tra cui due donne e un bambino, e quaranta feriti. L' "assassinio di stato" come fu definito dal giovane direttore dell'"Avanti" Benito Mussolini, per tale motivo processato, ricostruito attraverso documenti d'archivio, pubblicazioni, testimonianze orali raccolte nel corso degli anni e nuove analisi interpretative. Il dibattito parlamentare, la vicenda processuale, il protagonismo delle donne, i profili dei principali attori degli avvenimenti, l'impatto della strage su una piccola comunità contadina che d'improvviso si trovò sulle prime pagine dei quotidiani nazionali e nella cronaca di quelli europei, sul palcoscenico della grande storia. Secondo Antonio Gramsci fu proprio questa strage proletaria l'origine reale della cosiddetta "Settimana rossa" che nel giugno del 1914 scosse l'Italia con le sue agitazioni popolari.

Giuseppe Limosani. Il maestro...

Tedesco Gennaro
Andrea Pacilli Editore 2018

Non disponibile

13,90 €
La storia di Giuseppe Limosani, detto Peppino, nato a San Giovanni Rotondo, sul Gargano, in Puglia, è emblematica del periodo storico, ma a renderla particolare contribuisce anche la passione del protagonista che, in vita, si ritrovò a fare il partigiano ma anche il cerimoniere del funerale di Padre Pio. La lotta di liberazione è un racconto commovente di tanti uomini e donne, e nella storia di Limosani c'è anche il ruolo del Mezzogiorno nella Resistenza, che sempre più, ci accorgiamo, riguarda tutti gli italiani. I fatti raccontati in questo volume si svolgono a Montecchio Precalcino, in provincia di Vicenza, a partire dall'8 settembre del 1943.

Il mio viaggio. Donne 1943-1945. Le...

Gaeta Domenico
Il Rio 2017

Non disponibile

15,00 €
Questo libro, insieme al CD musicale allegato, racconta attraverso racconti e canzoni le storie di donne che durante la resistenza hanno operato attivamente alla lotta di liberazione.

I rivoluzionari dimenticati....

Moroni Paolo
Pendragon 2017

Non disponibile

14,00 €
Sul tentativo insurrezionale compiuto a Bologna alla fine del Settecento molto si è discusso, soprattutto in tempi passati. Una revisione della documentazione del movimento di Zamboni e De Rolandis meritava di essere presa in seria considerazione per la sc

Teoria dell'insurrezione

Marat Jean-Paul; Manduca R. (cur.); Currò P. (cur.)
Il Grano 2017

Non disponibile

12,00 €
Il sangue e la violenza hanno costituito, per molti, un naturale paradigma della grande rivoluzione, l'orizzonte di significato entro cui collocare le traiettorie giacobine e sanculotte dei suoi uomini più noti. In questa prospettiva Marat assurge ad archetipo e modello del rivoluzionario dall'animo feroce e spietato, quasi irrazionale, vendicativo. La riedizione degli scritti, tuttavia, pone un quesito sostanziale: Marat è, in fondo, esclusivamente l'uomo della dittatura, colui che invoca la necessità del triumvirato romano, che stringe sino a soffocare le libertà degli avversari, che si arrovella e sbraita, sguazzante tra i fumi e il cruor delle devastazioni rivoluzionarie? Di certo, il montagnardo lavora per la formazione di una solida opinione pubblica attraverso una stampa e una pubblicistica passionalmente a contatto con la più varia fiumana popolare. La severità delle espressioni impiegate deriva dal timore della prossima illusione, da un pensiero che alla rivoluzione nulla chiede se non il riconoscimento degli ideali sociali e dei diritti sanciti dalla déclaration. È la motivazione esistenziale che lo muove a presentarsi quale intransigente coscienza del popolo francese.

Lucknow 1857. A terrible siege

Inglis Julia Selina
Soldiershop 2016

Non disponibile

29,00 €
Blood curdling account of the Seige of Lucknow in 1857 India. A fascinanting and shockingly testimony. This is the personal diary of Julia Selina Inglis, the wife of Major-General Sir John Eardley Inglis, who commanded the British troops at the Siege of Lucknow in 1857 in India during the mutiny and uprising of 1857. By June 1857, with three sons aged under five, Julia Inglis was living in the British Residency of Lucknow. On 30 June, under the overall command of Sir Henry Lawrence, the British forces had failed in a preliminary skirmish at Chinhat and retreated into the residency at Lucknow, which immediately came under siege. Book enriched with several Felice beato and Fenton's photos in a new unpublished terrific coloration, and other various images (about 40!). Two new chapters on the history of Lucknow siege and the byography of the most important subjets of the history!!

La libertà e il sacrilegio. La...

Luparini Alessandro
Giorgio Pozzi Editore 2014

Non disponibile

15,00 €
Nel centenario della "Settimana rossa", il libro ripercorre le vicende di quei moti in provincia di Ravenna, dove per pochi giorni concitati parve che lo sciopero generale di protesta per i fatti di Ancona del 7 giugno 1914 potesse davvero trasformarsi in un grande sovvertimento rivoluzionario. Fu un'illusione, coltivata da tutti i partiti "sovversivi" (repubblicani, socialisti, anarchici, mazziniani intransigenti), destinata a svanire con lo scoppio della Grande Guerra e la frattura interventista che divise drammaticamente le forze di sinistra. La seconda parte del volume affronta il tema, fino ad ora trascurato dalla storiografia, della reazione del mondo cattolico dinanzi a quel moto popolare, che ebbe fortissimi connotati anticlericali e iconoclastici: uno sguardo sulla Settimana Rossa dalla parte di chi la subì, vivendola non già come una manifestazione di libertà e di emancipazione, ma come un movimento sacrilego e sconsiderato. Completa il tutto una ricca appendice iconografica, con la riproduzione di fotografie e di documenti dell'epoca.

La forza del sesso debole. La donna...

Colombari Maria Grazia
Robin 2014

Non disponibile

12,00 €
La presa della Bastiglia segna la fine dell'assolutismo monarchico ed il 26 agosto 1789 viene approvata la Dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino. Tuttavia, il famoso trittico Liberté, Egalité, Fraternité viene declinato solo ed esclusivamente al maschile e non si applica nei confronti della donna. Sono invece tante le donne, tra le quali Théroigne de Méricourt, Louise-Félicité de Kéralio e Olympe de Gouges, che nella Francia rivoluzionaria hanno combattuto, per altre donne, contro le discriminazioni e le ingiustizie. Eppure, la memoria storica tace di loro. Il sistema lavoro cambia. La fabbrica ha bisogno di manodopera e le donne rivestono un ruolo estremamente importante per la nuova economia. Sebbene costrette a lavorare anche per 18 ore di fila per un salario bassissimo, non godono di alcun diritto sulla base di una presunta differenza fisica rispetto all'uomo. Le suffragette di Emmeline Pankhurst, rifacendosi all'americana Elizabeth Cady Stanton, rivendicano, con scioperi e manifestazioni, il diritto di voto. Viene abbattuto l'ultimo baluardo dell'assolutismo. Le donne, accanto agli uomini, combattono per l'uguaglianza sociale e politica. Per Alexandra Kollontaj è finalmente arrivato il momento giusto anche per cambiare il modo di concepire la nuova famiglia russa. Ma come vivono le donne oggi? I loro salari, a parità di lavoro, sono realmente uguali a quelli degli uomini? Davvero tutte le nazioni riconoscono il diritto di voto alle donne?

Gino Doné. L'italiano del Granma

Sassoni Katia
Massari 2013

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"Volendo narrare quasi 84 anni di vita di Gino Doné - l'italiano presente sul Granma insieme agli altri 81 che diedero inizio alla Rivoluzione cubana - mi accingo con passi felpati a ripercorrerli, cominciando proprio dalla fine, quando per qualcuno era diventato ormai un mito vivente, una sorta di "Garibaldi" del Novecento. Era rimasto, invece, un partigiano e un rivoluzionario irriducibile, cui però i giornalisti e i cronisti che lo avevano intervistato non erano mai riusciti a togliere di bocca più di qualche frase, aneddoti, ricordi. Aneddoti e ricordi che il più delle volte erano stati riferiti in forma scarna, senza tanti particolari; non per mancanza di memoria, ma piuttosto per una sua peculiarità caratteriale, oggi in via di estinzione tra i contemporanei: la modestia, il non-desiderio di apparire. E la fedeltà all'impegno preso. Ne riparleremo nel corso di questo racconto, in cui interverranno sia i fatti straordinari che hanno contrassegnato la vita di Gino, sia alcune delle persone che lo hanno conosciuto dopo il suo ritorno, in giro per l'Italia o nella sua amata terra veneta." (Katia Sassoni)

Le rivoluzioni d'Italia

Quinet Edgar
Aragno 2012

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25,00 €
Il libro che qui si presenta in una nuova edizione è certamente un pamphlet politico volto a spiegare le ragioni che hanno impedito a lungo la formazione di una coscienza nazionale e statuale in Italia e ad esortare gli italiani a formarsela soprattutto co