Guerra Fredda

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Quella notte del 9 novembre 1989

Ranieri Umberto
Guida

Disponibile in libreria in 3 giorni

15,00 €
La caduta del Muro di Berlino nel novembre del 1989 indusse molti, sulla base di una visione semplificata del mondo, a ritenere che la Storia fosse giunta al suo capolinea, che l'Occidente non si sarebbe più scontrato con nemici storici, che "la lotta altalenante che costituisce la storia" potesse concludersi con l'affermazione definitiva del liberalismo come modello di organizzazione della società moderna. Un errore.

La città e il fantasma. Dal muro di...

Grasso Davide
Castelvecchi

Disponibile in libreria in 3 giorni

19,50 €
Grazie a riferimenti storici e curiosità sulla Guerra fredda, Davide Grasso illustra il processo di costruzione e caduta del muro di Berlino, estendendo l'orizzonte di analisi alla proliferazione dei muri tra il 1989 e il 2019. Per farlo, per creare un ponte tra il fatidico 1989 e ciò che è avvenuto dopo, si rivolge anche al passato prossimo, quello delle rivolte che hanno costellato la storia dell'Europa dell'Est (Berlino 1953, Budapest 1956, Praga 1968, Danzica 1981), considerate premesse della Wende, focolai di grandi cambiamenti culturali. Un saggio d'impronta narrativa ricco di richiami alla storia della musica sotto il Muro, a quella dei graffiti, dello spionaggio, della conservazione e falsificazione del paesaggio urbano nella Berlino divisa e poi riunita, fino all'odierna muratura dei conflitti di Gerusalemme, Kobane o Baghdad.

DDR, la guerra fredda del football

Paliotto Vincenzo
12,00 €
Lo sport nella DDR costituiva un parametro imprescindibile per stabilire la superiorità del socialismo reale nei confronti del capitalismo. I successi riportati in campo sportivo erano tra i maggiori motivi di vanto del credo politico della Germania Est ed anche il calcio occupò un posto peculiare in quelle priorità prestabilite. Trionfare ai danni delle squadre dell'ovest era un risultato a cui le istituzioni tenevano moltissimo, e che anzi lavoravano ai fini del raggiungimento di quei successi stessi. Vincere poi contro le formazioni della Germania Ovest aveva un significato politico e sociale ancora maggiore. Era la guerra fredda del football, che avrebbe occupato un ruolo di non poco conto nella delicata fase storica delle due Germanie.

La crisi di Trieste

Jennings Christian
LEG Edizioni

Disponibile in libreria in 5 giorni

18,00 €
Simbolo del contrasto tra Italia e Jugoslavia al termine della Seconda guerra mondiale, la questione di Trieste coinvolgeva in realtà il ben più ampio territorio dalle Alpi Giulie alla penisola istriana, l'area di contatto tra italiani e popolazioni slave. Il contrasto di confine metteva anche in risalto le dispute tra mondo comunista e democrazie occidentale. Se gli aspetti socio-economici della crisi di Trieste sono stati più approfonditi, gli elementi militari sono generalmente meno considerati, anche per la poca disponibilità di documentazione sia da parte italiana che per i Paesi della ex Jugoslavia. Anziché focalizzarsi quindi su diatribe politiche e rivalità etniche, il libro segue le dinamiche militari di quanto avvenuto tra il maggio del '45 e gli anni Cinquanta. La descrizione accurata di truppe, armamenti e equipaggiamenti coinvolge anche la presenza degli Alleati, e, grazia a foto inedite e illustrazioni, colma un'importante lacuna nella storia della guerra fredda.

Una giovinezza rubata. Memorie di...

Ripetti Daniela
Books & Company

Non disponibile

18,00 €
Attraverso ricordi, frammenti autobiografici e documentazione storica, l'autrice di questo libro apre delle fenditure e si addentra nel labirinto di specchi e nel caos illusionistico della cosiddetta "guerra fredda". Una guerra prevalentemente psicologica (Psywar) e non ortodossa che può essere considerata un surrogato di una terza guerra mondiale dispiegata o la forma moderna e postmoderna del guerreggiare al tempo dell'equilibrio del terrore. Di un tale ibrido guerreggiare, di cui l'Italia è stata un laboratorio, un "test case", vengono qui descritte le tattiche e le strategie utilizzate per il controllo psicopolitico dei conflitti sociali, geopolitici, e di quella "gioventù irrequieta" che nei punti più alti del capitalismo - anche se non senza contraddizioni - ha osato dire "no" alle violenze e agli abusi di tale sistema. A cinquanta anni dalla strage di Piazza Fontana, un modo per non scordare gli "orridi eventi" e i paradossi del periodo ironicamente definito post-bellico.

Il muro. La fine della guerra...

Cancellato Francesco
EGEA

Disponibile in libreria in 5 giorni

16,00 €
Berlino bombardata di caramelle; il Muro sorvolato da centinaia di palloncini colorati; una comune anarchica ed ecologista che, nel cuore della città, si autoproclama «la Terza Berlino». E ancora: i ritratti di tre futuri leader colti nel momento in cui le loro vite prendono la direzione che li condurrà dove sono oggi; e le vicende di pochi individui a simboleggiarne migliaia, forse per molti versi simili, sicuramente mai approdate sui testi di storia o anche solo nelle tante pagine di cronaca scritte durante la guerra fredda. Dalla Storia con la maiuscola alle storie di donne e uomini, dal passato al presente, da una capitale spezzata e contesa al mondo globalizzato, questo libro offre al lettore quindici episodi realmente accaduti attraverso cui il Muro si racconta e ci racconta, aiutandoci a capire da dove veniamo e a interrogarci su dove stiamo andando.

La guerra fredda

Jeannesson Stanislav
Donzelli

Disponibile in libreria in 3 giorni

13,50 €
Per oltre quarant'anni, dal 1947 al 1990, la guerra fredda ha dominato le relazioni internazionali, contrapponendo frontalmente due paesi - Stati Uniti e Urss - e i rispettivi "blocchi" di alleanze. Fino al crollo dell'Urss la ricerca storica ha potuto uti

L'anno che cambiò il mondo. La...

Meyer Michael
Il Saggiatore

Disponibile in libreria in 3 giorni

10,90 €
"Mr Gorbacëv, abbatta quel muro!" Questa la provocazione lanciata da Reagan all'Urss della glasnost' e riecheggiata per le vie di Berlino il 12 giugno 1987. Fu davvero la fermezza degli Stati Uniti a imprimere la spinta decisiva per la caduta del Muro e la

Non si può dividere il cielo....

Falanga Gianluca
Carocci

Disponibile in libreria in 3 giorni

14,50 €
Lo si diceva già al tempo. Quando un giorno tutta questa storia sarà finita, si farà fatica a credere che sia davvero accaduta: una città divisa in due da un muro, come in un'antica leggenda orientale... Sono passati vent'anni da quella notte di novembre del 1989 quando il Muro di Berlino - triste e barbara icona della Guerra fredda che per quasi mezzo secolo aveva tenuto divisi la Germania e il mondo intero in due blocchi ostili e contrapposti - venne preso a simboliche picconate dai berlinesi in festa. E a soli due decenni di distanza, riesce già difficile immaginare come sia stato possibile, nel cuore della civile Europa, pensare, realizzare, gestire e giustificare una simile assurda costruzione. Ma altrettanto assurde sono le storie, i destini dei tanti uomini e delle tante donne che, da un lato e dall'altro, si trovarono costretti a vivere all'ombra del muro più famoso e temuto del mondo, 160 chilometri di cemento armato che si inoltravano nel cuore urbano, tagliando in due tutto quanto si trovasse sul loro corso: strade, fiumi, boschi, case, cimiteri, famiglie, amicizie, affetti... E vite umane. Ecco perché il "Muro" non può essere ricordato né efficacemente spiegato senza raccontare almeno alcune delle numerose vicende individuali: storie paradossali, spesso avventurose e ancor più spesso drammatiche, di uomini e donne che non solo si adeguarono a vivere nella città divisa, ma che il Muro seppero anche coraggiosamente denunciarlo e sfidarlo.

Memorie di una spia

Penkovskij Oleg
Odoya

Disponibile in libreria in 3 giorni

20,00 €
Oleg Penkovskij: colonnello sovietico, membro del GRU, addetto ai servizi sovietici di spionaggio e pluridecorato al valore militare, angelo e demone al fianco di Stalin. Nei primi anni Sessanta, con l'inizio della Guerra Fredda, il colonnello Penkovskij, amareggiato dalla politica di Chruscëv, dalla continua minaccia di una guerra atomica e dalle condizioni pietose in cui versa il popolo, decide di ribellarsi: offre i suoi servigi di spia agli anglo-americani, condividendo con gli Stati nemici informazioni segretissime, a cui solo lui e pochi altri funzionari possono accedere. Quella di Penkovskij non è vanagloria ma una missione il cui fine ultimo è la libertà dell'Unione Sovietica. Nel 1963 Penkovskij viene scoperto e condannato a morte dopo un sommario processo. Lo si accusa di essere un arrivista in cerca di fama. Prima dell'arresto riesce a consegnare agli inglesi un ampio carteggio: i suoi diari. Dopo la pubblicazione, l'opinione pubblica finalmente si smuove e il "caso Penkovskij" raggiunge proporzioni fino allora insperate: le memorie di Penkovskij saranno studiate e commentate in tutto il mondo. Quest'opera non solo rappresenta il testamento spirituale dell'autore ma anche un avvincente affresco delle tecniche organizzative - del governo, dello spionaggio e del controspionaggio sovietici -, i progetti militari, le complesse situazioni diplomatiche, le incrostazioni aristocratiche che caratterizzarono l'Unione Sovietica post-staliniana.

L'Italia e America Latina agli...

Palamara Graziano
Guida

Non disponibile

20,00 €
Quali necessità orientarono la ripresa delle relazioni italiane con l'America Latina dopo la seconda guerra mondiale? Su quali iniziative puntò l'Italia per ritagliarsi uno spazio a sud del río Bravo? In che misura l'ordine internazionale e le scelte atlantiche ed europeistiche di Roma incisero sul conseguimento di tale obiettivo? Questi i principali interrogativi al centro de "L'Italia e l'America Latina agli inizi della Guerra Fredda". Soffermandosi soprattutto sui rapporti stabiliti con la Colombia di Gustavo Rojas Pinilla e il Venezuela di Marcos Pérez Jiménez, il volume analizza l'evoluzione della politica latinoamericana dell'Italia. L'analisi tiene conto della fitta rete di interdipendenze generata dall'incrocio e dalla sovrapposizione di quattro dimensioni: la politica interna, i vincoli bilaterali, i rapporti interamericani e quelli internazionali. L'intento è contribuire ad arricchire l'orizzonte interpretativo degli studi sulle relazioni italo-latinoamericane ed ampliare un panorama storiografico ancora limitato. Introduzione di Raffaele Nocera.

Il nemico. Intrighi, sospetti e...

Lecis Vindice
Nutrimenti

Disponibile in libreria in 3 giorni

16,00 €
Nel dicembre del 1951 un oscuro episodio coinvolse il segretario del Partito comunista, Palmiro Togliatti. Nella sua casa vennero sistemati dei microfoni spia dal capo della Commissione di Vigilanza, su precisa indicazione di alcuni uomini ai vertici del partito: Edoardo D'Onofrio, capo dell'Ufficio quadri, e Pietro Secchia, responsabile della Commissione d'organizzazione. Più che per spiare Togliatti, i microfoni dovevano servire a controllare la sua compagna Nilde Jotti, sospettata di essere in contatto con ambienti vaticani. Ma non si tratta dell'unico fatto misterioso (e poco noto) che riguardò Togliatti in quegli anni. Nell'agosto del 1950 il segretario del Pci rimase ferito in un incidente stradale. La dinamica destò sospetti, e persino Stalin si disse convinto di un attentato. Pochi mesi dopo Togliatti perse conoscenza: operato d'urgenza si salvò, ma ordinò di condurre un'inchiesta approfondita sull'episodio. Il suo medico, infatti, aveva confidato di temere che Togliatti fosse stato avvelenato. Con taglio narrativo, ma con l'ausilio di documenti d'archivio in gran parte inediti, questo libro ripercorre il clima di sospetto e assedio in cui il Pci mosse i suoi primi passi nell'Italia del dopoguerra. Vengono anche riproposte le schede segrete dell'Ufficio quadri e documenti che confermano l'opera di intelligence dei servizi, proprio mentre nasceva l'organizzazione Gladio.

La spallata finale. Giovanni Paolo...

Bergonzoni Paola
La Zisa

Disponibile in libreria in 5 giorni

12,00 €
Questo libro racconta una parte centrale della vita di Karol Wojtyla: il suo ruolo nella fine della Guerra fredda. Con ritmo giornalistico, l'autrice ripercorre la vita di Giovanni Paolo II e gli anni del conflitto ideologico Usa-Urss: emerge chiara l'impo

La diplomazia dei «piccoli passi»....

Lavopa Marco
18,00 €
La presente opera intende indagare le ragioni storiche che spinsero il Vaticano ad avviare una negoziazione con i governi comunisti dell'Europa orientale, adottando, nei fatti, un dialogo di compromesso. Mons. Casaroli, ribattezzato "L'arcivescovo di lima", fu il massimo rappresentante di tale diplomazia durante i cupi anni della Guerra Fredda: fu lui infatti a disegnare il cambio di direzione della politica orientale vaticana, e nella sua ricerca di dialogo con un interlocutore spesso "impossibile" emerse presto il suo forte realismo. Ma quale era il quadro entro cui si svolse il suo lavoro di "limatore" di dialoghi? Quale fu l'affidabilità dei suoi interlocutori? Era davvero possibile stabilire un modus vivendi con un potere "persecutore" e rimanere fedeli alla propria missione?

Quelli del M/r Vortice

Gatti Carlo
Addictions-Magenes Editoriale

Disponibile in libreria in 5 giorni

14,00 €
1970, due navi da guerra americane tipo Liberty ormeggiate a Stoney Point (stato di New York) devono essere demolite in Spagna. L'operazione di rimorchio transoceanico è affidata all'equipaggio del Vortice e al comandante Charly. Affrontando mari in tempes

Vent'anni senza muro. Dagli imperi...

Ansalone Gianluca
Fuoco Edizioni

Non disponibile

14,00 €
È davvero finita la Guerra Fredda? A vent'anni dalla caduta del Muro di Berlino è opportuno ripensare la lunga parentesi storica della contrapposizione tra Stati Uniti e Unione Sovietica, la cui competizione ha ricordato quella storica tra Imperi, resa per

Il muro di Berlino. Vent'anni fa,...

Ugolini Rinaldo
Il Ponte Vecchio

Disponibile in libreria in 3 giorni

12,00 €
Nell'ottobre del 1967 l'autore di questo libro, da Francoforte sul Meno, dove in quel tempo viveva, si recò a Berlino. Rimase lassù una decina di giorni. Il bel tempo favorì i suoi spostamenti e i suoi giri e gli offrì l'occasione per scattare diverse foto. Una quarantina le scattò lungo il muro che allora divideva in due la città. Andò anche nel settore orientale e anche lì fece alcuni scatti, prima che un amico sconosciuto non lo consigliasse di smettere e di nascondere la fidatissima Zeiss. Quando l'autore lasciò Francoforte e tornò in Italia, le foto lo seguirono e, assieme ad altre foto "tedesche", finirono in un album e lì rimasero per più di quaranta anni. Ora, nel ventesimo anniversario della caduta del Muro, le foto che nell'ottobre del 1967 furono scattate a Berlino, assieme ad altre foto di giornali e riviste dell'ottobre-novembre 1989, sono state ordinate e raccolte qui per non dimenticare che la libertà è il dono più grande che mai sia stato fatto all'uomo.

Il muro di Berlino. Storia per...

Gasparini Marco
Edizioni del Capricorno

Disponibile in libreria in 5 giorni

9,90 €
9 novembre 1989: sotto i colpi dei berlinesi e gli sguardi impotenti dei militari della DDR crolla il Muro di Berlino. È la fine di un'era. Forse, la vera fine del Novecento. Cade infine la barriera che ha spaccato in due la città ed è diventata il simbolo della divisione del mondo in blocchi contrapposti. Quasi 160 chilometri di cemento e filo spinato, posti di guardia con cecchini armati, 20 bunker e la tristemente famosa "striscia della morte", i checkpoint Charlie, Alpha e Bravo. Una barriera invalicabile che dal 13 agosto 1961, per quasi trent'anni, ha separato famiglie, amici, destini, mondi. Attraverso le emozionanti immagini degli archivi ANSA, storia e cronaca della più simbolica divisione dell'era contemporanea: l'escalation della Guerra Fredda, la costruzione del Muro, i tentativi di fuga riusciti e quelli soffocati nel sangue, la vita ai tempi delle due Berlino, la terribile Stasi. Fino all'epilogo, al crollo del comunismo, all'abbraccio tra i berlinesi, di nuovo uniti. E poi uno sguardo a quel che resta del Muro oggi, nella capitale della Germania infine riunificata. La storia per immagini dell'ultimo simbolo della Cortina di Ferro.

Do svidánija. Memorie di un viaggio...

Batini Giorgio
Polistampa

Non disponibile

14,00 €
Dopo aver diretto con autorevolezza la cronaca di Firenze, esser divenuto una delle più illustri firme del giornale, aver vinto prestigiosi premi e firmato oltre cinquanta libri, Giorgio Batini raccoglie in questo volume tutti gli articoli di un servizio realizzato per "La Nazione" nel 1962. Il giornalista racconta la vita dei russi: cosa studiavano, come lavoravano in fabbriche e fattorie collettive, come si divertivano, qual era il ruolo delle donne. Da quegli anni la Russia ha subito trasformazioni enormi, inimmaginabili, ma il fascino e l'interesse di queste pagine restano immutati. Il segreto sta anche nel tipo d'inchiesta scelta: un viaggio nella vita e nel costume della Russia delle campagne e delle città. Il libro è illustrato da foto di Batini, quasi tutte inedite, e rappresenta un documento della vita della gente comune (studenti e operai, contadini e ferrovieri, massaie e artisti di Mosca, Kiev, Leningrado, Tiflis) di un paese rimasto lungamente isolato dal mondo e quindi sconosciuto ai più. Già in quell'estate del '62 si cominciavano ad avvertire certi fermenti sociali, economici, perfino religiosi che avrebbero infine minato le basi, ritenute allora solidissime, del più vasto Stato del mondo.

Evoluzione dell'Alleanza atlantica...

Cagiati Andrea
Franco Angeli

Disponibile in libreria in 10 giorni

34,50 €
L'autore esamina l'origine e lo sviluppo dell'Alleanza Atlantica, che fermò nel dopoguerra le ambizioni egemoni di Mosca costituendo a tal fine un temporaneo strumento militare deterrente, la NATO, per organizzare le forze difensive dei paesi membri. Egli ritiene che terminata la guerra fredda con la dissoluzione dell'URSS, la NATO avrebbe dovuto sciogliersi per missione compiuta, e osserva che gli Stati Uniti, convinti di aver raggiunto il definitivo controllo di un mondo ormai unipolare (teoria della fine della storia), preferirono mantenere le ormai superflue strutture NATO (truppe, comandi, aeroporti, ecc.) in un'Europa (di cui si scoraggiava a tal fine il processo unitario) come retrovia di operazioni estranee all'area coperta dall'Alleanza. Secondo l'Autore questa decisione emarginò l'originale Alleanza e la NATO divenne lo sgradito simbolo delle infelici iniziative unilaterali di Bush, che però fecero presto emergere l'insufficienza delle risorse militari statunitensi. A suo avviso oggi sarebbe urgente rilanciare il prestigio e l'autorità dell'originaria Alleanza Atlantica riorganizzandola sui due equivalenti pilastri degli Stati Uniti e dell'Europa, accantonando la superata NATO e alleandosi con i vicini paesi di analoga cultura (sudamericani, arabi e russi) per generare un rinnovato potente Occidente capace di assicurare pace e prosperità all'emergente e instabile nuovo mondo multipolare.

Enver Hoxha e la Cina. Storia...

Coppola Vittoria
Besa

Disponibile in libreria in 3 giorni

20,00 €
Questo lavoro di Lorenzo Manca verte su una tematica ancora poco studiata e molto spesso tralasciata nei resoconti sulla Guerra Fredda: le relazioni tra due paesi agli antipodi dal punto di vista geografico e culturale, due paesi che poco si conoscevano reciprocamente ma che si rivelarono uniti nella comune lotta antimperialista e antirevisionista, in un periodo in cui il comunismo mondiale era scosso da grandi tensioni all'indomani del processo di destalinizzazione avviato da Nikita Chruscev. Le crescenti divergenze fra Tirana e Mosca da un lato, e fra Pechino e Mosca dall'altro, fornirono la base per l'avvicinamento fra Pechino e Tirana, facendo da collante per un'alleanza fraterna nella quale il piccolo Stato balcanico forniva alla grande Cina supporto politico in cambio di sostegno economico e militare.

Storia di un'alleanza. Genesi e...

De Caprariis Vittorio
Gangemi

Disponibile in libreria in 3 giorni

15,00 €
Negli anni più drammatici della guerra fredda, Vittorio de Caprariis univa agli studi storici la partecipazione al dibattito politico italiano nel gruppo di intellettuali liberali che fonda le riviste "II Mondo" e "Nord e Sud", e l'attività di commentatore di politica internazionale sulle pagine di entrambi i periodici. Il frutto delle sue riflessioni sarà un intenso programma di consolidamento storico-culturale dell'alleanza tra i paesi liberaldemocratici occidentali contro il totalitarismo, esemplarmente sintetizzato, nel 1958, dal volume Storia di un'alleanza. Per de Caprariis il Patto atlantico non si fondava su occasionali convergenze tattico-strategiche nell'equilibrio di potenza ma su radici comuni di civiltà, sulla maturazione in epoca moderna di una cultura delle libertà che univa i paesi dell'Europa occidentale tra loro e con gli Stati Uniti d'America.

Non si può dividere il cielo....

Falanga Gianluca
Carocci

Non disponibile

22,50 €
Lo si diceva già al tempo. Quando un giorno tutta questa storia sarà finita, si farà fatica a credere che sia davvero accaduta: una città divisa in due da un muro, come in un'antica leggenda orientale... Sono passati vent'anni da quella notte di novembre del 1989 quando il Muro di Berlino - triste e barbara icona della Guerra fredda che per quasi mezzo secolo aveva tenuto divisi la Germania e il mondo intero in due blocchi ostili e contrapposti - venne preso a simboliche picconate dai berlinesi in festa. E a soli due decenni di distanza, riesce già difficile immaginare come sia stato possibile, nel cuore della civile Europa, pensare, realizzare, gestire e giustificare una simile assurda costruzione. Ma altrettanto assurde sono le storie, i destini dei tanti uomini e delle tante donne che, da un lato e dall'altro, si trovarono costretti a vivere all'ombra del muro più famoso e temuto del mondo, 160 chilometri di cemento armato che si inoltravano nel cuore urbano, tagliando in due tutto quanto si trovasse sul loro corso: strade, fiumi, boschi, case, cimiteri, famiglie, amicizie, affetti... E vite umane. Ecco perché il "Muro" non può essere ricordato né efficacemente spiegato senza raccontare almeno alcune delle numerose vicende individuali: storie paradossali, spesso avventurose e ancor più spesso drammatiche, di uomini e donne che non solo si adeguarono a vivere nella città divisa, ma che il Muro seppero anche coraggiosamente denunciarlo e sfidarlo.

L'anno che cambiò il mondo. La...

Mayer Michael
Il Saggiatore

Non disponibile

19,00 €
"Mr Gorbacëv, abbatta quel muro!" Questa la provocazione lanciata da Reagan all'Urss della glasnost' e riecheggiata per le vie di Berlino il 12 giugno 1987. Fu davvero la fermezza degli Stati Uniti a imprimere la spinta decisiva per la caduta del Muro e la fine della Guerra fredda? l'autore dell'"Anno che cambiò il mondo" ne dubita. In un quadro in presa diretta tra strade, palazzi e salotti del potere, con interviste e ricordi raccolti durante i suoi reportage, Michael Meyer, allora capo della redazione di Newsweek per la Germania e l'Europa orientale, ricostruisce il 1989, anno di sconvolgimenti grandiosi e insondabili. Meyer fu testimone oculare dei mutamenti storici di quel periodo: in Polonia assistette alla rinascita di Solidarnosc, a Praga era al fianco di Václav Havel mentre preparava la Rivoluzione di velluto. Fu l'ultimo giornalista americano a intervistare Nicolae Ceausescu e ad avere libertà di movimento nella Romania soggetta alla sua tirannide; volò a Bucarest con la Luftwaffe tedesca durante i combattimenti che portarono alla deposizione del dittatore e assistette alla sua esecuzione. Il 9 novembre era sul lato orientale della frontiera quando cadde il Muro. Abbattuto a colpi di piccone, grattato con le mani, spinto con i pugni fasciati di stracci. Sparì il Muro, apparve la gente. La Guerra fredda era finita. L'America aveva vinto. La democrazia trionfava. Ma fu un trionfo insidioso, creò il mito dell'onnipotenza americana.

La pace fredda. La società...

Fagiolo Silvio
Marsilio

Non disponibile

10,33 €
Il 1989, con la disgregazione del mondo socialista, ha segnato anche la conclusione della più atipica delle guerre combattute in questo secolo, la guerra fredda. Essa è terminata con l'affermazione del modello (politico, economico e sociale) creato e sostenuto dagli Stati Uniti. Ma in America la vittoria conquistata dopo un braccio di ferro durato per oltre quarant'anni, è passata quasi sotto silenzio. Non ha prodotto né celebrazioni, né atteggiamenti d'orgoglio e neppure manifestazioni di consenso per un evento per il quale pure i governi statunitensi si sono a lungo battuti. E' stata, insomma, una vittoria ottenuta da un popolo, quello americano, che non si è sentito vincitore, né si è comportato come tale.