Storia economica

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Silicon valley. Sogna credici...

Chioda Eleonora; Tripepi Tiziana
Hoepli 2019

Disponibilità immediata

22,90 €
In un Paese immenso come gli Stati Uniti c'è un piccolo spazio di 80 kmq dove si sono concentrati talenti straordinari, due tra le migliori università del mondo, gli headquarter delle big tech, il più grande mercato di venture capital, il maggior numero di startup. Qui è nato un metodo che ha rivoluzionato il mondo delle startup e che dobbiamo assolutamente imparare. Ma la Silicon Valley, quella striscia di terra che va da San Francisco a San Jose, è molto più di tutto questo. È uno state of mind. È ancora oggi, nonostante lo strapotere dei giganti della Rete e le mille ombre che la attraversano, un luogo dove tutto è possibile. Dove il talento viene prima del resto. E dove respiri ovunque una cosa che altrove sembra scomparsa, perduta per sempre: l'ottimismo. Questo non è un libro che elogia la Silicon Valley, dedicato solo a chi vuole diventare il prossimo Mark Zuckerberg. È una lettura per tutti. Per gli innovatori, per i pionieri, per i visionari. Sono tre libri in uno: un manuale per fare una startup e guadagnare milioni di dollari, un reportage di viaggio nei luoghi che hanno ispirato l'innovazione e che finiscono per ispirare tutti noi, una raccolta con le storie più belle degli italiani che ce l'hanno fatta. Se potete, fate un viaggio in Silicon Valley. E tornando a casa, riportateci quella sensazione unica di energia, velocità e voglia di fare. Altrimenti, leggete le nostre pagine: le abbiamo dedicate a voi, che avete sempre voglia di imparare. Sognando California. Per farcela in Italia.

Storia culturale del made in Italy

Belfanti Carlo Marco
Il Mulino 2019

Disponibilità immediata

22,00 €
Alto artigianato, tradizione di eccellenza, senso del bello: è questo in sintesi ciò che si intende per Made in Italy. Realtà o mito, questa immagine ha una storia, ed è quella raccontata nel libro, che prende le mosse dalla straordinaria fioritura artistica del '4-500, per raccontare come nel '6-700 i viaggiatori stranieri che visitano l'Italia riconoscano in essa la patria dell'arte. Nell'Ottocento gli storici danno forma a un'idea di Rinascimento che si diffonderà soprattutto in America, alimentando un forte collezionismo di oggetti e opere d'arte italiane. Nel secondo dopoguerra la nascente industria della moda italiana, alla ricerca di un suo spazio nel mercato dominato dalla haute couture francese, si ricollegherà con successo al mito dell'eccellenza rinascimentale, sinonimo di prestigio e di sapienza artistico-artigianale.

L'Italia economica. Tempi e...

Pecorari P. (cur.)
CEDAM 2018

Disponibilità immediata

30,00 €
Il libro delinea le grandi trasformazioni economiche che hanno consentito all'Italia di passare dall'arretratezza allo sviluppo. Particolare attenzione è rivolta alla politica economica, che, dall'iniziale orientamento liberista e agricolturista della Destra storica, pervenne prima alle opzioni protezionistiche e industrialiste dei governi di Sinistra, poi a quelle produttivistiche ed espansive dell'età giolittiana. La grande guerra segnò una cesura rispetto alla crescita economica del primo '900 e preparò la fine dello Stato liberale e l'avvento al potere del fascismo. Del nuovo regime il volume evidenzia la discontinuità tra l'iniziale indirizzo economico di tipo neoliberistico e l'adozione, dopo il 1925, di una politica dirigistica applicata anzitutto agli ambiti monetario e agrario. Tale interventismo si affermò compiutamente negli anni '30, in concomitanza con la «grande depressione» mondiale, allorché il fascismo, sospinto dalla necessità di salvare il sistema industriale e bancario sull'orlo del collasso, creò, specie con la fondazione dell'Iri, lo Stato «imprenditore e banchiere», ponendo nel contempo le basi di un'economia mista. Dopo il tragico epilogo della seconda guerra mondiale, la ricostruzione economica dell'Italia repubblicana si ispirò ai principi della libertà d'impresa e del mercato concorrenziale, riservando però un notevole peso alle partecipazioni statali e avviando importanti riforme finalizzate al superamento del dualismo Nord-Sud. La stabilizzazione monetaria, l'adesione al sistema di Bretton Woods e la 'scelta occidentale' furono decisive per l'entrata del Paese nei grandi organismi sovranazionali e per guadagnargli un ruolo non secondario nel circuito degli scambi internazionali, da cui, del resto, un'economia di trasformazione come la sua non poteva (e ancor oggi non può) prescindere. Dopo gli anni del 'miracolo', l'Italia conobbe la «grande inflazione» e le tensioni valutarie del ventennio successivo, imputabili a fattori quali gli shock petroliferi e l'abbandono dei cambi fissi, il deterioramento del quadro politico-istituzionale e la creazione di un sistema di welfare che diede luogo a un profondo dissesto nei conti pubblici. Gli impegni di Maastricht, necessari per approdare all'euro, costrinsero il Paese a imboccare la via di un drastico risanamento, tuttora in corso.

Una storia del mondo a buon...

Patel Raj; Moore Jason W.
Feltrinelli 2018

Disponibilità immediata

18,00 €
Natura, soldi, lavoro, assistenza, cibo, energia e vita. Sono le sette cose che hanno costruito il nostro mondo e che daranno una forma al nostro futuro. Mettendo a profitto ciascuna di queste, l'economia moderna ha trasformato, governato e devastato la Terra. Dopo "I padroni del cibo" e "Il valore delle cose", Raj Patel presenta insieme a Jason W. Moore un nuovo modo di analizzare le emergenze planetarie del nostro tempo. Gli studi più recenti sullo stato di salute del pianeta accompagnano la narrazione delle vicende del colonialismo, delle lotte indigene, delle rivolte degli schiavi. Come Jared Diamond in "Armi, acciaio e malattie", Patel e Moore si lanciano in un viaggio straordinario nel tempo e nello spazio, alla ricerca di casi esemplari della capacità del capitalismo di piegare alla propria costante esigenza di profitto qualsiasi cosa, anche la vita stessa. È una storia che comincia con Cristoforo Colombo, primo grande esportatore del colonialismo e dell'economia del capitale, e arriva fino a oggi. Ripercorrerla significa scoprire una verità inquietante: le più grandi crisi della politica e dell'economia mondiali hanno offerto ogni volta nuove strategie per sfruttare in modo sempre più insidioso le risorse disponibili, facendo del mondo l'arena del mercato capitalista. Una critica appassionante delle leggi del capitale, una visione originale per un mondo sostenibile, che si legge come una grande storia.

Il capitale nel XXI secolo

Piketty Thomas
Bompiani 2018

Disponibilità immediata

14,00 €
Quali sono le dinamiche che guidano l'accumulo e la distribuzione del capitale? In questo libro Thomas Piketty analizza una raccolta unica di dati da venti paesi, risalendo fino al XVIII secolo, per scoprire i percorsi che hanno condotto alla realtà socioeconomica di oggi. I risultati sono destinati a trasformare il dibattito e a dettare l'agenda per le prossime generazioni sul tema della ricchezza e dell'ineguaglianza. Piketty mostra come la moderna crescita economica e la diffusione del sapere ci abbiano permesso di evitare le disuguaglianze su scala apocalittica profetizzate da Karl Marx senza peraltro aver modificato le strutture profonde del capitale e dell'ineguaglianza, così come si poteva pensare negli ottimistici decenni del secondo dopoguerra. Il motore principale dell'ineguaglianza minaccia oggi di generare disuguaglianze tali da esasperare il malcontento e minare i valori democratici. Ma le linee di condotta economica non sono atti divini. In passato, azioni politiche hanno arginato pericolose disuguaglianze, afferma Piketty, e lo possono fare ancora. Lavoro estremamente ambizioso, originale e rigoroso, "Il capitale nel XXI secolo" riorienta la nostra comprensione della storia economica e ci pone di fronte a inevitabili riflessioni sul nostro presente.

Il mondo globale Una storia...

Amatori F. (cur.); Colli A. (cur.)
Giappichelli 2017

Disponibilità immediata

32,00 €
"Questo libro è l'esito di un ambizioso progetto collettivo, quello di raccontare in maniera sintetica, ma efficace, il lungo e articolato processo che ha portato alla costruzione del mondo moderno. Implicita nel suo titolo è la prospettiva adottata. In una realtà come quella odierna, caratterizzata da spinte verso la dimensione globale, e da altrettante controspinte nella direzione di chiusure particolaristiche, uno dei compiti della storia è mostrare il complesso dipanarsi delle vicende umane che hanno determinato la situazione attuale, e ne spiegano l'intima natura. Il volume si articola in 24 capitoli, i quali coprono una cronologia che si estende dall'età che precede il radicale snodo della rivoluzione industriale, fino a oggi: circa mille anni, trascorsi tuttavia in una accelerazione vertiginosa verso la modernità del presente quotidiano. I destinatari di quest'opera collettiva sono, principalmente, gli studenti dei corsi universitari, ma non solo. Per quanto riguarda i primi, la conoscenza delle epocali fluttuazioni della storia è ingrediente di fondamentale importanza per la verifica critica delle conoscenze teoriche apprese nelle aule universitarie. Per quanto concerne il lettore "curioso", il libro propone una chiave interpretativa, utile a meglio comprendere la complessità della modernità. Questo manuale è l'esito di una serie di urgenze: fornire uno strumento agile, e aggiornato, che arricchisca il dibattito storiografico e intellettuale; costruire un quadro analitico versatile, che sia in grado di soddisfare le esigenze non solo di studenti di economia, ma anche di quanti si interessano di scienze sociali in una accezione più ampia, incluse le scienze politiche; infine, mettere a frutto un complesso di conoscenze e competenze sviluppate nel corso del tempo dagli autori dei capitoli, che svolgono attività didattiche e di ricerca in varie università italiane. Il volume aspira, di conseguenza, a fornire una lettura critica del dibattito storiografico; a stimolare e collegare le riflessioni di matrice storico-economica a un quadro più ampio, che include aspetti di storia sociale e geopolitica; a valorizzare il contributo dell'analisi imperniata sulla "lunga durata", indispensabile a comprendere pienamente fenomeni dalla portata secolare, come per esempio le rivoluzioni industriali, e la globalizzazione." (Dall'Introduzione). Il volume contiene un codice per accedere ai materiali online.

Storia economica del mondo. Dalla...

Neal Larry
Il Mulino 2016

Disponibilità immediata

42,00 €
Presentato in una nuova edizione profondamente rivista e aggiornata, il manuale delinea un panorama complessivo dello sviluppo economico mondiale, mettendo in relazione il progresso economico con un insieme di fattori relativi alla demografia, alle risorse, alle scoperte, alle istituzioni sociali.

Storia dell'economia

Galbraith John Kenneth
BUR Biblioteca Univ. Rizzoli 2012

Disponibilità immediata

11,00 €
Dal ruolo della schiavitù nell'antica Grecia al "comunismo" di Platone; dall'organizzazione feudale alla rivoluzione industriale; da Karl Marx alla Grande Depressione degli anni Trenta, fino allo sviluppo del mercato globalizzato nel secondo Novecento: in questo testo John K. Galbraith dimostra con sorprendente chiarezza che non si può comprendere il funzionamento dell'economia contemporanea senza conoscerne la storia, perché le teorie e le scelte economiche sono sempre un prodotto dei tempi e dei luoghi in cui nascono e si sviluppano. Accompagnando il lettore attraverso curiosi aneddoti e la lucida analisi di grandi temi - dalla distribuzione del reddito alla disoccupazione -, l'autore porta alla luce l'intreccio ineliminabile che lega questioni economiche, politiche e sociali. E spiega che l'economia non può essere socialmente neutra: ha sempre il potere di determinare, nel bene e nel male, la vita di una nazione e dei suoi cittadini.

Conquistadores, pirati, mercatanti....

Cipolla Carlo M.
Il Mulino 2011

Disponibilità immediata

10,00 €
A partire dalla metà del Cinquecento, una marea di argento proveniente dalle colonie americane, soprattutto Messico e Perù, prese a riversarsi sulla Spagna e poi sull'Europa. Il metallo prezioso viaggiò incessantemente da Occidente verso Oriente in pagamento delle merci orientali appetite dagli europei, le quali compivano l'itinerario inverso. Dalla Turchia alla Persia, all'India, alla lontana Cina, fu una rozza e pesante moneta d'argento, il "real de a ocho", a far funzionare il sistema di questo commercio su scala mondiale.

Tre storie extra vaganti

Cipolla Carlo M.
Il Mulino 2011

Disponibilità immediata

10,00 €
Storie curiose, fuori del comune (extra vaganti, appunto), divertenti, ma tutte rigorosamente vere, quelle raccontate in questo libretto. La prima storia è ambientata nel XIV secolo e vede protagonista una potentissima consorteria di banchieri fiorentini, i Bardi. La seconda ricostruisce un singolare brutto scherzo giocato dagli Europei ai Turchi nel secolo XVII. Nell'ultima sono commentati due famosi trattati francesi del XVII e XVIII secolo dedicati al commercio e alle manifatture del tempo, in cui abbondano giudizi, acuti e gustosi, su genti e popoli.

Storia del pensiero economico

Landreth Harry
Il Mulino 1996

Disponibilità immediata

40,00 €
Gli autori si soffermano inizialmente sulla nascita dell'Economia come professione e sulle questioni metodologiche. La loro analisi storica parte dagli scolastici, i primi a sollevare questioni riguardanti l'equità e la giustizia del sistema economico, per

Storia economica d'Europa

Persson Karl G.
Apogeo Education 2020

Disponibile in 10 giorni

19,00 €
Com'è riuscita l'Europa, che intorno al 600 d.C. era un'area spopolata ed economicamente depressa a trasformarsi fino a diventare una delle regioni più prospere al mondo? Quali sono stati i fattori che hanno provocato una simile spettacolare crescita? L'autore affronta queste domande combinando la descrizione dei principali fatti e dati economici disponibili con l'analisi dei meccanismi profondi che sottendono l'evoluzione di un sistema economico. Partendo dalla definizione di uno spazio economico europeo, creato dai flussi dei commerci e sorprendentemente stabile nel tempo, il racconto si snoda attorno a due temi principali, strettamente intrecciati: lo sviluppo delle istituzioni e l'accumulazione della conoscenza. Insieme questi due elementi guidano la lenta crescita europea nel Medioevo e nei primi secoli dell'Età moderna, fino alla Rivoluzione industriale del diciannovesimo secolo, alla rapida crescita che, pur tra terribili turbolenze economiche e politiche, ha caratterizzato il ventesimo secolo, e all'avvento della globalizzazione, con le nuove sfide che ne derivano per l'Europa. Il sito www.econ.ku.dk/europe presenta materiali di approfondimento per studenti e docenti (in inglese): database: salari, prezzi, popolazione, clima, commercio, statistiche... aggiornamenti innovazioni tecnologiche video articoli, discussioni, dibattiti.

Il parassitismo esercitato dal...

Russo Agostino
Calabria Letteraria 2019

Disponibile in 10 giorni

15,00 €
Il volume intende contribuire all'attuale e condivisibile fase di revisione storica della questione meridionale correlata alle situazioni economiche, sociali e allo stato di sviluppo delle tre ripartizioni geografiche dello Stato Italiano prima e dopo l'unificazione. Allo scopo sono stati esaminati dati relativi alla situazione generale e stato di sviluppo del Regno delle due Sicilie dalla fondazione al 1861, quindi l'azione operativa esercitata dallo Stato Unitario nel periodo di tempo compreso tra la data della Unificazione e l'attualità in termini di investimenti pubblici effettuati in settori chiave quali le infrastrutture o la politica industriale analizzando altresì le conseguenza in termini di squilibri tra popolazione e risorse produttive nelle diverse aree dell'Italia Unitaria con particolare attenzione ai settori dell'agricoltura, dell'industria, dei servizi della istruzione pubblica, della sanità e della sicurezza sociale e degli investimenti pubblici effettuati.

Il Regno delle Due Sicilie

Ciano Antonio
Ali Ribelli Edizioni 2018

Disponibile in 10 giorni

10,00 €
Dati alla mano, questo volume offre un'accurata analisi della situazione economica de Il Regno delle Due Sicilie dalla sua costituzione al suo dissolvimento ad opera dell'esercito sabaudo. Un vademecum indispensabile per chiunque voglia approfondire il contesto storico in cui si sviluppò l'economia del regno dei Borbone, e i numerosi traguardi economici e industriali che riuscì a raggiungere prima dell'annessione al Regno d'Italia.

Economia politica. Un'introduzione...

Alacevich Michele
Il Mulino 2009

Disponibile in 10 giorni

20,00 €
Come qualsiasi altra disciplina scientifica, l'economia politica non matura lungo un tragitto lineare ma si caratterizza per il succedersi, affiancarsi, scontrarsi e intersecarsi di diversi filoni. Questi costituiscono altrettante articolazioni del discorso teorico che gli uomini hanno elaborato interrogandosi sulla natura, sulla struttura e sul funzionamento del fenomeno economico. Il volume ricostruisce la storia del pensiero economico mettendo in relazione le teorie economiche con il particolare contesto storico, economico e sociale che le ha prodotte. Uno strumento utile per cogliere nella loro globalità e complessità gli sviluppi della scienza economica e, al tempo stesso, per avvicinarsi a quei contributi scientifici che, pur nel mutare delle condizioni storiche, continuano a costituire i fondamenti della disciplina.

Economia e mercato nel Mezzogiorno...

Di Muro Alessandro
Lavegliacarlone 2009

Disponibile in 10 giorni

12,00 €
Partendo dall'analisi dell'accordo dell'836 tra il principe di Benevento Sicardo e il duca di Napoli Andrea, l'A. ricostruisce le vicende che portarono alla ripresa economica del Mezzogiorno dopo il tracollo del sistema economico tardoantico, individuando

Storia economica d'Italia....

Castronovo Valerio
Einaudi 2006

Disponibile in 10 giorni

33,00 €
Sullo sfondo delle vicende della finanza e del mercato internazionale, Castronovo ha ricostruito l'itinerario dell'economia italiana e i suoi tratti distintivi sulla base di una prospettiva d'insieme, in connessione sia con gli eventi politici e gli orient

Il grande crollo

Galbraith John Kenneth
BUR Biblioteca Univ. Rizzoli 2020

Disponibile in 3 giorni

10,00 €
Alla fine del 1928, l'economia degli Stati Uniti viveva un momento di grande euforia: la Borsa andava a gonfie vele, le azioni crescevano, il denaro correva a fiumi... Di lì a pochi mesi quel mondo di carta e di illusioni sarebbe crollato come un castello di sabbia, distruggendo patrimoni, obbligando migliaia di industrie a chiudere, gettando sul lastrico milioni di famiglie, provocando all'interno degli USA una migrazione selvaggia di milioni di disperati in cerca di lavoro con le loro famiglie. In questo libro John K. Galbraith racconta che cosa determinò quei tragici giorni.

La macchina della prosperità....

Sebastianelli Pietro
Bibliopolis 2020

Disponibile in 3 giorni

25,00 €
Il pensiero di François Quesnay è di fondamentale importanza per inquadrare storicamente la nascita, in epoca moderna, di una nuova razionalità politica, in grado di orientare l'arte di governare gli uomini e incentrata sull'economia come orizzonte strategico di riferimento. In che modo trasformare una monarchia agricola, come la Francia del XVIII secolo, in una "macchina della prosperità"? È questo l'impegno che anima la ricerca del fondatore della fisiocrazia. Innestare, sul terreno delle condotte e dei comportamenti economici degli individui, una pratica di governo che accresca allo stesso tempo la produttività dello Stato e il benessere dei suoi abitanti. La macchina della prosperità è la genealogia che descrive e analizza, attraverso il pensiero politico di François Quesnay, l'emergenza dell'economia come un ordine trascendentale che condiziona ogni aspetto della vita nelle società moderne.

Sai cos'è lo spread? Lessico...

Fumagalli Andrea
Mondadori Bruno 2020

Disponibile in 3 giorni

12,00 €
L'economia non è una scienza triste. Parla di persone, dei loro bisogni e dei rapporti di potere che, nella realtà, regolano i liberi scambi economici. Ma, come ogni scienza, usa un linguaggio che non tutti capiscono. Conoscere le regole e le parole che le definiscono non è un privilegio, ma una necessità. L'analfabetismo economico, invece, penalizza le singole persone e la società. L'economia non è nemmeno una scienza oggettiva, garantita da "esperti" che ne sanciscono i dogmi. L'economia è una scienza sociale, e come qualsiasi scienza sociale è soggetta a diverse, talora contrastanti, interpretazioni. Questo libro, nato per fornire una chiave d'accesso ai fenomeni economici legati alla crisi, è, al tempo stesso, un prontuario e una presa di posizione: perché capire è - per tutti - una forma di libertà, e di potere.

Abbondanza e inutilità dei...

Savona Paolo
Rubbettino 2020

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
In questo nuovo lavoro l'Autore ripercorre parte della storia dei programmi economici che si sono susseguiti in Italia dopo la fine della Seconda guerra mondiale, nati sulla scia dell'inversione di impostazione politica impressa all'intervento dello Stato nell'economia sia nel blocco occidentale, nelle forme liberiste e decentralizzate, sia in quello sovietico, nelle forme totalitarie e centralizzate. Egli ripercorre la storia dello scivolamento nell'inutilità dell'abbondanza di questi programmi, soffermandosi sulle personali esperienze. L'Italia aveva ereditato dal ventennio fascista un grosso nucleo di grandi imprese pubbliche e, nonostante avesse fatto la scelta di campo occidentale, non riuscì mai a conciliare l'intervento pubblico con le regole del mercato aperto. La nostra cultura sociale non ha mai gradito la libera competizione e ha coltivato invece l'assistenza pubblica; di conseguenza il settore esposto alla concorrenza è sempre rimasto di dimensione inferiore al settore non esposto, creando una condizione che si è riflessa in una produttività media più bassa del resto del mondo più avanzato. Il vincolo esterno è stato il correttivo scelto dai gruppi dirigenti del Paese per calmierarne gli effetti, senza però risolvere le cause. Il 1992, anno di firma del Trattato di Maastricht e dell'avvio dell'inchiesta della Magistratura nota come «Mani pulite», marca il punto di svolta del regime economico e politico del Paese che, incontrandosi con diversi shock geopolitici (globalizzazione, cessione della sovranità monetaria all'eurosistema e crisi finanziaria internazionale), ha invertito crescita reale e benessere sociale. Conclude definendo gli strumenti per raggiungere gli obiettivi che il Paese intende perseguire, chiedendo all'Unione Europea di collaborare per riacquisire il consenso perduto e proponendo di avviare una riforma del bilancio pubblico che stabilisca i limiti delle garanzie sociali offerte e liberi risorse per creare opportunità di reddito e di lavoro, soprattutto nel Mezzogiorno d'Italia. Avverte però che, senza la creazione di una Scuola europea di ogni ordine e grado non si riavvierà l'indispensabile processo di unificazione politica per riportare l'Europa al rango geopolitico che a essa spetta.

Volare alto

Cafaro Pietro
Ecra 2020

Disponibile in 3 giorni

19,90 €

Introduzione alla storia economica...

Zamagni Vera
Il Mulino 2019

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
Il volume illustra in una prima parte i tratti fondamentali della storia economica del nostro paese dall'età medievale e moderna fino ai giorni nostri (dinamica demografica, struttura occupazionale, evoluzione dei redditi, politiche economiche); nella seconda traccia con grande chiarezza espositiva le linee delle trasformazioni economiche avvenute a partire dall'Unità d'Italia. Anche alla luce della pubblicazione di nuove serie statistiche, questa nuova edizione è stata aggiornata tanto nella base documentaria quanto nell'interpretazione storiografica.

Campo Tizzoro e la società...

I.S.R.Pt Editore 2019

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
«La forza di questa fabbrica è nella qualità dell'operaio Smi», dirà Salvatore Orlando il giorno dell'apertura del Museo ricordando il suo avo. La Fabbrica di munizioni della famiglia di industriali Orlando si impianta nella Montagna pistoiese a inizio Novecento, sconvolgendo equilibri presenti da secoli e legati ad attività e ritmi lavorativi tradizionali, ma nell'arco di qualche generazione si fa spazio nell'identità culturale della popolazione fino a diventarne parte integrante. Principale fonte di lavoro per la popolazione della zona e una delle maggiori industrie del pistoiese, i lavoratori si identificano con essa e con i suoi successi, indipendentemente dalla loro opinione riguardo le cause della fine di questa utopia: per loro resta l'orgoglio di averne fatto parte, di esserne stati studenti e operai. L'autrice ripercorre parallelamente la storia di questa fabbrica di munizioni e della Montagna pistoiese, degli Orlando e di Campo Tizzoro, dell'utopia che ne ha tenuto uniti i destini per quasi un secolo, tra guerre mondiali, lotte e Resistenza, toccando i vari temi che via via essa interseca. Il villaggio operaio di Campo Tizzoro è emblema di tutto ciò.

La battaglia di Bretton Woods. John...

Steil Benn; Becchi A. (cur.)
Donzelli 2019

Disponibile in 3 giorni

34,00 €
Quando i mercati monetari e finanziari del mondo sono in tempesta, gli addetti ai lavori generalmente invocano «una nuova Bretton Woods», per prevenire il disordine economico ed evitare conflitti politici. Nella remota cittadina del New Hampshire si riunirono nel luglio del 1944, ben prima della fine della seconda guerra mondiale, i rappresentanti di 44 paesi. Gli accordi che furono raggiunti in quella storica conferenza hanno fatto sì che il suo nome evochi gli anni di stabilità e progresso seguiti alla guerra. La storia di quegli accordi, però, è costellata di drammi, intrighi e rivalità che poco si conoscono, e che Benn Steil fa rivivere in modo vivido in questo libro. Accantonando l'immagine convenzionale secondo cui Bretton Woods fu il risultato di un'amabile collaborazione tra inglesi e americani, Steil mostra invece come la conferenza sia stata l'anello decisivo di un ben più ambizioso progetto geopolitico, messo a punto dal ministero del Tesoro degli Stati Uniti - durante la presidenza di Roosevelt - e teso a ridimensionare drasticamente il Regno Unito, considerato un rivale economico e politico. Al centro della vicenda si situano le due figure antitetiche di John Maynard Keynes, il grande economista inglese, e di Harry Dexter White, il tenace tecnocrate americano, ispirato al modello del self-made man. Utilizzando una massa impressionante di documenti d'archivio, Steil offre un ritratto della controversa figura di White, vero artefice della centralità del dollaro nel sistema monetario mondiale, che venne appunto sancita dagli accordi di Bretton Woods. Si scopre così che White fu - privatamente - un ammiratore dell'economia pianificata, e che intrattenne per molti anni rapporti clandestini con esponenti dello spionaggio sovietico. Prefazione di Pierluigi Ciocca.

L'economia italiana dal 1945 a oggi

Battilani Patrizia; Fauri Francesca
Il Mulino 2019

Disponibile in 3 giorni

16,00 €
La ricostruzione postbellica, il miracolo economico, la deindustrializzazione e l'invenzione del made in Italy, il rallentamento negli anni della terza globalizzazione, la grande crisi del 2008 mai conclusasi: il libro - presentato in una nuova edizione aggiornata e ampliata - ripercorre la storia dell'economia italiana collegandola al contesto economico internazionale e al processo di integrazione europea. Viene seguita l'evoluzione dei consumi, delle specializzazioni settoriali, delle politiche economiche, del sistema di welfare.

L'origine della famiglia, della...

Engels Friedrich; Codino F. (cur.)
Editori Riuniti Univ. Press 2019

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
Il fortunato incontro con l'opera dell'etnologo americano Lewis Henry Morgan (1818-1881) ispirò a Marx il proposito, attuato poi da Engels in quest'opera, di riassumere i concetti da essi elaborati in varie occasioni durante decenni, sulla storia delle società primitive e della famiglia antica e moderna. "L'origine della famiglia, della proprietà privata e dello Stato" fu pubblicato infatti da Engels nel 1884, ma i suoi temi sono già enunciati nelle opere giovanili di Marx ed Engels, in particolare nell'"Ideologia tedesca" (1845-46) dove, nel porre le basi e i presupposti di una storiografia materialistica, si rifiuta innanzitutto la contrapposizione tra storia e preistoria.

John Maynard Keynes. Un manifesto...

Jespersen Jesper; Amoroso B. (cur.)
Castelvecchi 2019

Disponibile in 3 giorni

14,50 €
Il nome di John Maynard Keynes continua a ritornare nell'attuale dibattito politico-economico. Il libro di Jesper Jespersen, tra i più importanti economisti europei e tra i maggiori esperti di teorie keynesiane, mette in rilievo le ragioni della continua ripresa delle teorie elaborate da Keynes più di settant'anni fa, spiegando come spesso le sue idee siano fraintese e talvolta stravolte. Questo rinnovato interesse per lo studioso di Cambridge è dovuto alla sua insuperata modernità che già nel primo dopoguerra, con l'elaborazione della visione macroeconomica dei processi capitalistici, lo poneva più avanti dei suoi colleghi, ancora legati a una concezione limitata alle realtà familiari e nazionali. Davanti alle sfide che l'Europa si trova ad affrontare oggi, la filosofia sociale di Keynes - ispirata alla costruzione di un sistema economico internazionale che coniuga il libero commercio e la regolamentazione del mercato dei capitali - può costituire uno straordinario contributo nella direzione di una politica coordinata e solidale, che rispetti le diversità e le situazioni dei singoli Paesi.

L'obsoleta mentalità di mercato....

Polanyi Karl; Cangiani M. (cur.)
Asterios 2019

Disponibile in 3 giorni

19,00 €
L'interesse per Karl Polanyi continua ad aumentare nell'epoca del neoliberismo globale. Oltre mezzo secolo dopo la sua morte e tre quarti di secolo dopo la pubblicazione della sua opera più famosa, "La grande trasformazione", Polanyi può aiutarci a conoscere e ad affrontare problemi attuali. Egli spiega la genesi, la particolare natura e la storia della nostra società, tenendo a precisare, all'inizio di quell'opera, che egli parla del passato per l'urgenza di pensare al futuro. Se le sue analisi restano oggetto di interpretazioni diverse e controverse non è solo per la loro profondità, ma anche per la sensibilità politica di cui sono intrise, e che sollecitano nel lettore. Resta urgente l'interrogativo da lui posto in un articolo del 1947: riusciremo ad adattare creativamente l'economia "alle esigenze dell'esistenza umana"? Questo volume, che comprende tale articolo e da esso prende il titolo, intende contribuire alla discussione su Polanyi - ma non solo - presentando suoi scritti dal 1922 al 1957, alcuni noti ma difficilmente reperibili, altri mai pubblicati o mai tradotti.

Storia della crisi finanziaria...

Pinzani Carlo
Castelvecchi 2019

Disponibile in 3 giorni

17,50 €
«Occorre l'occhio dello storico per mettere la crisi finanziaria mondiale nella giusta prospettiva e per inquadrarla nella lunga fase evolutiva iniziata con la fine del sistema monetario mondiale di Bretton Woods e l'inarrestabile ascesa del neo-liberismo e della globalizzazione. Carlo Pinzani ci fa rivivere le tappe principali del tracollo mondiale e ne individua le cause lontane, le radici ideologiche e le gravi ripercussioni sociali. Un percorso [...] non solo per riportare la finanza al suo ruolo di sostegno dell'attività produttiva, ma anche per mettere al centro del dibattito politico i concetti di equità e di solidarietà che sembrano rimasti sotto le macerie del Muro di Berlino».

C'era una volta un pezzo di legno....

Moraglio Adriano
Rubbettino 2019

Disponibile in 3 giorni

14,00 €
Giovanni Vigolungo nella seconda metà dell'Ottocento è un attivo artigiano falegname a Benevello, nelle alte Langhe albesi. Il figlio Pietro, nel 1919, trasferisce l'attività a Borbore, sull'asse Torino-Alba. Qui sviluppa una notevole attività artigianale di mobili; quando già occupava una ventina di operai muore tragicamente, lasciando il figlio Emilio appena diciassettenne. Emilio Vigolungo è il vero artefice del passaggio dalla grande bottega artigianale all'industria; nel 1947, dopo aver già aperto un negozio a Canale d'Alba, trasferisce l'attività in un nuovo stabilimento sempre a Canale, dove si producono mobili da cucina ed armadi. Più avanti Emilio sente la necessità di diversificare e nel 1960 apre un nuovo stabilimento per la produzione di pannelli compensati. Nel 1966 entra in azienda il figlio di Emilio, Piero Vigolungo, che apporta nuovi elementi tecnologici per cui tutti gli sforzi sono concentrati nell'attività dei pannelli compensati e multistrati. L'azienda aumenta sempre di più negli anni Ottanta e Novanta le quantità e le tipologie di prodotti, con conseguente diversificazione dei mercati e settori di vendita.

L'economia mondiale dopo la guerra...

Segreto Luciano
Il Mulino 2018

Disponibile in 3 giorni

16,00 €
Che cosa è successo negli equilibri economici mondiali a partire dal 1989 e dalla dissoluzione del vecchio ordine sovietico? Dopo aver esaminato gli Usa e i suoi competitori asiatici, Giappone e Cina, il libro si concentra sull'Europa e sulle grandi trasformazioni portate dalla riunificazione tedesca, da Maastricht e dalla nascita dell'euro. Infine analizza, nell'ambito della globalizzazione, il ruolo dei BRICS, lo sviluppo economico di nuove aree del pianeta e il loro impatto sull'economia mondiale. Un quadro fortemente segnato dalla crisi economica e finanziaria internazionale dell'ultimo decennio.

1345. La bancarotta di Firenze. Una...

Tanzini Lorenzo
Salerno 2018

Disponibile in 3 giorni

14,00 €
Dal grande gioco internazionale della guerra e delle finanze regie al panico sui mercati: la storia del grande crack degli anni '40 del Trecento è ricostruita in parallelo con la crisi della finanza pubblica che causò la bancarotta di Firenze. Le cronache dell'epoca restituiscono con toni drammatici la ricerca di provvedimenti di emergenza per rassicurare i creditori senza annientare l'imprenditoria cittadina, mentre la nascita di un sistema di debito pubblico (il cosiddetto "Monte") diventa la chiave per il finanziamento della Repubblica e per l'uscita dalla perversa spirale di quel fatidico 1345. Affiora cosi una complessa strategia di salvaguardia della credibilità degli operatori fiorentini, destinata a modificare i rapporti tra cittadini e Stato fino a costituire la nuova etica civica del primo Rinascimento.

Ascesa e declino del denaro. Una...

Ferguson Niall
Mondadori 2018

Disponibile in 3 giorni

17,00 €
Soldi, denaro, pecunia, schei, baiocchi, contanti, liquidi: comunque la si chiami, la moneta è di primaria importanza per qualsiasi forma di relazione umana. Per i cristiani è la radice di tutti i mali; per i generali, il nerbo della guerra; per i rivoluzionari, la catena che aggioga i lavoratori. Per lo storico Niall Ferguson, invece, la moneta è fondamento del progresso, e la storia finanziaria è l'ossatura imprescindibile delle vicende umane, politiche e sociali. L'evoluzione del credito e del debito ha contribuito quanto l'innovazione tecnologica al successo di ogni civiltà, dall'antica Babilonia all'attuale Hong Kong. Le banche hanno fornito il presupposto dello splendore del Rinascimento e i mercati obbligazionari sono stati fattori decisivi nell'espansione o nella flessione economico-culturale di tutte le nazioni. Con la consueta chiarezza e il piacevole stile narrativo, Ferguson racconta dell'ascesa della moneta e illustra le tappe salienti dell'evoluzione della finanza e del suo intrecciarsi con gli eventi politici, militari e socioeconomici. Anche perché per prendere oculate decisioni finanziarie diventa essenziale conoscere il passato e apprendere i suoi insegnamenti. Non ultimo, che ogni bolla prima o poi scoppia, prima o poi i venditori ribassisti superano in numero i compratori rialzisti, prima o poi l'avidità si trasforma in panico e l'equilibrio si infrange. Un libro per capire le ragioni delle alterne vicende della moneta, in un momento di crisi globale e di ridefinizione del rapporto fra Stato e mercato, capitalismo e istituzioni finanziarie.

Storia del lavoro in Italia. Vol....

Ago R. (cur.)
Castelvecchi 2018

Disponibile in 3 giorni

45,00 €
In questo volume si affronta il lungo e travagliato percorso che dalla fine del Quattrocento traghettò la società italiana dal sistema delle arti alle prime forme industriali. Per quanto nel corso dell'età moderna buona parte della produzione si realizzasse al di fuori delle strutture corporative, le associazioni di mestiere mantennero sempre un ruolo di primo piano nel determinare la vita economica, politica e sociale delle città. I saggi qui proposti esaminano, con rilievo e originalità interpretativa, le trasformazioni del lavoro, il rapporto tra appartenenza cittadina, mobilità geografica e possibilità di accesso al mercato del lavoro, nonché la relazione molto particolare tra popolazione forestiera/fluttuante e risorse lavorative. Eguale profondità di analisi è dedicata alle forme di lavoro "anomale", ovvero svolte non per il mercato ma ad esempio all'interno della famiglia, ai lavoratori a cavallo tra il mondo dell'artigianato e quello della ricerca scientifica e alle figure di professionisti veri e propri, quali i medici e gli avvocati.

Una cultura della crescita. Le...

Mokyr Joel
Il Mulino 2018

Disponibile in 3 giorni

38,00 €
Sappiamo bene ormai come la Rivoluzione industriale abbia innescato l'economia moderna; ma l'interrogativo avvincente su cui gli storici continuano a dibattere è sempre lo stesso: perché è accaduta proprio qui, in Europa, e non altrove? Grazie a una estesa e approfondita analisi, l'autore mostra come sia stata la cultura a fare la differenza. Fra Cinque e Settecento in Europa crebbe infatti una cultura volta al miglioramento della vita, all'acquisizione e alla circolazione di conoscenze nuove e alla loro messa in pratica: un «mercato delle idee» competitivo, favorito dalla stessa frammentazione politica del continente. La Rivoluzione industriale potè avviarsi in Europa perché solo qui due secoli di mentalità aperta al cambiamento e alla crescita, di scoperte scientifiche, di invenzioni, l'avevano preparata.

Sviluppo e declino dell'economia...

Asterios 2018

Disponibile in 3 giorni

35,00 €
Il collasso dell'Unione Sovietica e il definitivo superamento di questa esperienza fanno parte ormai del passato ed hanno letteralmente spazzato via la sovietologia e gli intellettuali orfani di un sistema economico e sociale che li vedeva come potenziali protagonisti. In occasione del centenario della Rivoluzione d'Ottobre però gli intellettuali orfani di ideologie sono tornati alla ribalta producendo articoli e saggi commemorativi o al limite distruttivi senza tener conto che la rivoluzione russa e la sua involuzione sono stati tra gli eventi più importanti del secolo scorso. Bisognerebbe perciò cercare di studiare la reale struttura dell'economia e della società sovietica piuttosto che riprendere le polemiche sterili del passato fondate su uno storicismo politico limitato all'ideologia e non basato sulla verifica empirica. Questa raccolta di articoli intendono fornire un contributo all'approfondimento delle dinamiche dell'economia sovietica piuttosto misconosciute in un paese come il nostro in cui i criteri di investigazione sono modesti. Purtroppo la ricerca di studi interessanti e attuali sull'argomento è molto difficoltosa; in ogni caso gli articoli proposti toccano vari aspetti dell'economia sovietica nel suo sviluppo e nel suo declino fino alla forma attuale. Il momento è ormai maturo poiché si è quasi completamente esaurito il mito, tipico del secolo scorso, dello "stato operaio" come baluardo contro il capitalismo mondiale. Occorre anche precisare che il sistema ad economia "statale" ha avuto in passato un certo consenso solo in aree in cui il capitalismo doveva ancora svilupparsi pienamente e nei paesi del terzo mondo. Nelle nazioni a capitalismo avanzato, come gli Stati Uniti, il Giappone, i paesi Scandinavi, la Germania e in parte la Francia, dove era in atto la loro integrazione, la stragrande maggioranza dei lavoratori considerava l'Unione Sovietica più che altro come un paese estremamente arretrato in cui non venivano garantiti quei diritti che al contrario erano vigenti nei paesi capitalisti avanzati; prova ne sia il fatto che in queste nazioni non si sono mai sviluppati partiti comunisti che avessero una qualche rilevanza. Al contrario, nei paesi dell'area mediterranea, in quelli latino americani, nel continente asiatico e in alcuni paesi africani il modello socialista veniva visto, specie dagli intellettuali, come una possibile evoluzione verso una economia più stabile e più garantista; naturalmente gestita da loro. In effetti tutte le tendenze ideologiche presenti nella sinistra, anche quelle più critiche, consideravano il modello sovietico superiore a quello occidentale e in grado di influenzare in qualche modo l'evoluzione della società e dell'economia mondiale verso un sistema misto a stretto controllo statale. Questa tesi che verrà definitivamente demolita dal crollo finale dell'URSS come un castello di carte nel 1991.

Elementi di teoria per la storia...

Rodano Giorgio
Il Mulino 2018

Disponibile in 3 giorni

26,00 €
Dopo gli anni '50, che hanno visto una grande espansione dell'economia italiana e il nostro paese contendere il primato in Europa alla Germania, è iniziata una «lunga scivolata» che nell'arco di pochi decenni ci ha fatto perdere posizioni, fino alla attuale recessione da cui fatichiamo a riprenderci. Il volume propone una matura e articolata riflessione in cui si spiegano le ragioni sia di quei lontani fasti sia della successiva parabola discendente, illustrando i punti di svolta e le occasioni mancate. L'autore non si limita a raccontare che cosa è successo in quasi settantanni di storia italiana ma, nella convinzione che - come diceva Keynes - studiare il passato ci aiuti a «capire il presente per gli scopi del futuro», rilegge e interpreta i fatti economici alla luce della teoria economica.

La questione agraria nell'Italia...

Ventura Angelo
Donzelli 2018

Disponibile in 3 giorni

27,00 €
Lungo tutto il Novecento la «questione agraria» ha rappresentato uno dei temi cruciali, non solo nella pratica degli studi di storia, ma anche nel dibattito politico e culturale su scala più generale. L'impatto della modernità sulle società rurali tradizionali, a qualunque latitudine, è stato cuore e motore delle grandi rivoluzioni contadine in Asia come in Europa o in America Latina. È dalla trasformazione delle campagne che ha preso vigore la creazione di nuove élites sociali e imprenditoriali; di epocali trapassi di regime; di imponenti innovazioni produttive, commerciali, organizzative; per non parlare delle culture e delle mentalità. Non stupisce dunque che la storia agraria abbia rappresentato un terreno necessario di indagine anche per la storia d'Italia, e che Angelo Ventura abbia dedicato una costante attenzione a questo nodo essenziale della «grande trasformazione». Introduzione di Carlo Fiuman.

Capitalismo in Sicilia. Grano,...

Morreale Antonio
Rubbettino 2018

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
Tra tardo medioevo e prima età moderna l'economia siciliana vive la transizione ad un modello economico capitalistico, il grano è al centro di tale passaggio. Nei quattro capitoli del volume si discutono le ragioni e i modi della rottura del modo di produzione feudale, si misurano i nuovi fenomeni dell'economia cerealicola, si analizzano i problemi della produzione, del commercio, del consumo, si descrivono i nuovi paesaggi agrari e l'impatto sull'ambiente. Il ciclo economico nuovo che si apre tra Quattro e Cinquecento e si sviluppa fino a metà del Seicento si chiude a fine secolo. Il "ritardo" siciliano che aveva allora il suo primo inizio non era l'ultimo lascito di un morente feudalesimo, ma il primo del nascente capitalismo "globale".

L'altra storia del sindacato. Dal...

Cazzola Giuliano; Sabella Giuseppe
Rubbettino 2018

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
«Un libro anticonformista, un contributo serio per una discussione aperta sul movimento sindacale in cui non prevale la retorica e non domina il patriottismo di organizzazione. La globalizzazione, la finanziarizzazione dell'economia e il mercato hanno messo fuori gioco il sindacato. È un declino inarrestabile? Non ci sarà futuro? Giuliano Cazzola e Giuseppe Sabella non ne sono convinti, vedono delle opportunità. Sono molto interessanti gli stimoli, a volte le provocazioni, le proposte, i cambiamenti che propongono». Così scrive nella sua introduzione Giorgio Benvenuto, tra i più importanti protagonisti dell'Italia repubblicana, nel presentare "L'altra storia del sindacato", una storia mai raccontata prima, lontana dai teoremi della "vecchia sinistra" e utile a capire presente e futuro. Ciò soprattutto in una fase di grande sconvolgimento economico e politico, sia a livello nazionale che internazionale. L'industria e il lavoro sono oggi al centro della grande trasformazione: laddove c'è innovazione ci sono accordi sindacali. La contrattazione di secondo livello, il welfare aziendale, la conciliazione vita-lavoro e, più in generale, il piano industria 4.0 sono sempre più al centro della vita delle imprese: ecco perché il sindacato ha davanti a sé una strada aperta e non scomparirà. Se cambierà pelle. Introduzione di Giorgio Benvenuto e postfazione di Alberto Brambilla.

Il New Deal. Una storia globale

Patel Kiran Klaus
Einaudi 2018

Disponibile in 3 giorni

34,00 €
Negli anni Trenta del Novecento, cercando delle soluzioni alla crisi globale del capitalismo e della democrazia e risollevare così il Paese dalla Grande depressione, Franklin D. Roosevelt promosse una politica che modificò in profondità il ruolo del governo e il volto della nazione americana. Evitando le forzature che vorrebbero fare dell'America un'eccezione, Kiran Klaus Patel dimostra come le misure adottate dal presidente abbiano invece collegato gli Stati Uniti al resto del mondo. La creazione di posti di lavoro, gli interventi in agricoltura, la pianificazione statale, la gestione dell'immigrazione, il ruolo dei mass media, le forme di leadership politica e i nuovi modi di governare le colonie americane trovarono ispirazione e parallelismi in molte altre nazioni, accendendo intensi dibattiti globali. Il lettore scoprirà, tra l'altro, che il New Deal ebbe enormi ripercussioni sulla Cina, che Roosevelt studiò gli schemi del welfare della Germania nazista e dell'Urss e che i new dealers erano affascinati dalle cooperative svedesi. Per Patel, il New Deal forni un nuovo modello di società e di rapporto tra Stato e cittadino e l'impalcatura istituzionale alla costruzione dell'egemonia americana nel dopoguerra.

Buona ventura. Lezioni italiane di...

Sanesi Irene
Il Mulino 2018

Disponibile in 3 giorni

14,00 €
Abbiamo bisogno di nuove mitografie per abitare il tempo e governare la complessità. «Buona ventura. Lezioni italiane di storia economica per imprenditori del futuro» non è solo un libro che vuole scomodare le humanities per uno storytelling valoriale rivolto a imprenditori e manager del nostro tempo. Vuole piuttosto dare voce a un mercante e a un uomo che, a cavallo fra il 1300 e il 1400, ha sognato, progettato e creato cose nuove, in una tensione morale e umana che lo stava affrancando dal modello medievale per consegnarlo definitivamente al Rinascimento. Il suo nome era Francesco di Marco Datini. Molti dei suoi vantaggi competitivi: formazione, investimenti, propensione al rischio e all'innovazione, capitale relazionale e reputazionale, collaborazioni basate sul merito e le competenze, visione strategica, mecenatismo, sono ancora indiscutibilmente attuali. Recuperare questo tratto eccezionalmente italiano del fare impresa, rileggendo la sua storia, significa ridare centralità a una visione umanistica dell'azienda e dell'imprenditore, quali motori di sviluppo e acceleratori di crescita, non solo economica.

Storia del lavoro in Italia....

Maifreda G. (cur.)
Castelvecchi 2018

Disponibile in 3 giorni

47,00 €
In un mondo in trasformazione, la storia del lavoro italiana di età ottocentesca costituisce un caso di studio, per diversi aspetti, istruttivo. Il crescente numero di Paesi che in decadi recenti ha avuto accesso all'industrializzazione, partendo da un'agricoltura spesso inefficiente; l'ampliarsi dei fenomeni globali di labor mobilization che molto hanno in comune con quelli che interessarono le aree europee all'uscita della prima età moderna; l'intensificazione della divisione internazionale del lavoro e nei faticosi processi di accumulazione del capitale umano e di acquisizione di conoscenza tecnologica affrontati dalle economie di recente crescita industriale; la necessità di tutelare la dignità umana, la parità di genere e la salute dei lavoratori, di favorire forme di associazionismo e di rappresentanza. Si tratta di problemi che per larghe aree del pianeta sono del tutto inediti, e che l'analisi delle vicende storiche del lavoro di un Paese late joiner, quale fu l'Italia, può contribuire a illuminare. Gli studi raccolti in questo volume sono raggruppati in tre parti: i cambiamenti delle forme di lavoro nei principali settori, l'evoluzione delle forme imprenditoriali e tecnologiche, l'affermazione storica delle tutele dei lavoratori. Obiettivo dell'opera è fornire idee, spunti di ricerca e indicazioni bibliografiche di base e orientare il lettore nel primo approccio con questi temi.

Paesaggi italiani della...

Ciuffetti A. (cur.); Parisi R. (cur.)
Carocci 2018

Disponibile in 3 giorni

24,00 €
Il volume apre una nuova stagione di studi su temi riguardanti la protoindustria, le economie integrate, la pluriattività, le comunità e i paesaggi urbani e rurali delle aree interne italiane, che oggi sono al centro di un dibattito storiografico particolarmente vivace, poiché ripropongono come "questioni territoriali" i rapporti instauratisi nel lungo periodo tra centri e periferie, tra città e campagne, tra montagne e litorali marittimi. Il libro, articolato in saggi di metodo e a carattere teorico e in casi-studio, privilegia un approccio fortemente interdisciplinare - tra storia economica e sociale e storia dell'architettura, tra archeologia, antropologia e storia del patrimonio manifatturiero e industriale - che vuole essere anche il tratto distintivo della nuova associazione RESpro-Rete di storici per i paesaggi della produzione. L'analisi dei luoghi e dei processi della produzione non si limita tuttavia alla ricostruzione storico-critica dei paesaggi, bensì indica anche validi percorsi di recupero, tali da innescare nuovi processi di crescita e di sviluppo locale in una prospettiva globale.

Palermo 1815-1860. L'economia...

Marinelli Augusto
Torri del Vento 2018

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
In una Palermo declassata da capitale del Regno di Sicilia a città capovalle, un vasto ceto di imprenditori e imprenditrici, alcuni "nazionali", altri stranieri, tentò di affiancare agli uffici burocratici propri di un centro amministrativo un tessuto vario di piccole e medie imprese attive in settori tradizionali quali la concia delle pelli, la produzione di candele, la fabbricazione di carta; timidi tentativi di avviare imprese più moderne nei settori tessile, chimico, meccanico. In esse prese anche a formarsi - superando le antiche forme associazionistiche di tipo corporativo - un primo embrione di classe operaia. Il presente volume si propone di analizzare questo processo, la sua evoluzione, i suoi successi e i suoi fallimenti, e di raccontare la storia dei suoi protagonisti...

La terza via italiana. Storia di un...

Carlesi Francesco
Castelvecchi 2018

Disponibile in 3 giorni

23,50 €
Tra le due guerre, la teoria corporativa - che ambiva a realizzare la collaborazione di classe in nome della potenza nazionale - e il deciso intervento dello Stato nella vita economica - attraverso istituti come l'Iri e l'Agip - furono le diverse facce dell'«insubordinazione fondante» italiana nei confronti del liberalismo e degli imperi egemoni. Il corporativismo, con tutti i suoi limiti ancora al centro del dibattito storiografico, fu il peculiare messaggio tricolore nel momento del maggior ripensamento internazionale dei modelli economici classici. Il disastro del secondo conflitto mondiale non interruppe completamente il cammino di una «terza via italiana», presente sottotraccia in esperienze significative quali l'Eni di Mattei e l'Olivetti. Negli ultimi anni, la globalizzazione e la finanziarizzazione dell'economia hanno messo in crisi la proiezione internazionale e la tenuta sociale del Paese, invitandoci a rileggere le storie di uomini come Bottai, Beneduce, Fanfani e Craxi, capaci di accompagnare l'Italia verso lo sviluppo, tra le luci e le ombre della Storia.