Storia economica

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Silicon valley. Sogna credici realizza. Cosa...

Chioda Eleonora; Tripepi Tiziana
Hoepli - 2019

Disponibilità Immediata

22,90 €
In un Paese immenso come gli Stati Uniti c'è un piccolo spazio di 80 kmq dove si sono concentrati talenti straordinari, due tra le migliori università del mondo, gli headquarter delle big tech, il più grande mercato di venture capital, il maggior numero di startup. Qui è nato un metodo che ha rivoluzionato il mondo delle startup e che dobbiamo assolutamente imparare. Ma la Silicon Valley, quella striscia di terra che va da San Francisco a San Jose, è molto più di tutto questo. È uno state of mind. È ancora oggi, nonostante lo strapotere dei giganti della Rete e le mille ombre che la attraversano, un luogo dove tutto è possibile. Dove il talento viene prima del resto. E dove respiri ovunque una cosa che altrove sembra scomparsa, perduta per sempre: l'ottimismo. Questo non è un libro che elogia la Silicon Valley, dedicato solo a chi vuole diventare il prossimo Mark Zuckerberg. È una lettura per tutti. Per gli innovatori, per i pionieri, per i visionari. Sono tre libri in uno: un manuale per fare una startup e guadagnare milioni di dollari, un reportage di viaggio nei luoghi che hanno ispirato l'innovazione e che finiscono per ispirare tutti noi, una raccolta con le storie più belle degli italiani che ce l'hanno fatta. Se potete, fate un viaggio in Silicon Valley. E tornando a casa, riportateci quella sensazione unica di energia, velocità e voglia di fare. Altrimenti, leggete le nostre pagine: le abbiamo dedicate a voi, che avete sempre voglia di imparare. Sognando California. Per farcela in Italia.

Storia culturale del made in Italy

Belfanti Carlo Marco
Il Mulino - 2019

Disponibilità Immediata

22,00 €
Alto artigianato, tradizione di eccellenza, senso del bello: è questo in sintesi ciò che si intende per Made in Italy. Realtà o mito, questa immagine ha una storia, ed è quella raccontata nel libro, che prende le mosse dalla straordinaria fioritura artistica del '4-500, per raccontare come nel '6-700 i viaggiatori stranieri che visitano l'Italia riconoscano in essa la patria dell'arte. Nell'Ottocento gli storici danno forma a un'idea di Rinascimento che si diffonderà soprattutto in America, alimentando un forte collezionismo di oggetti e opere d'arte italiane. Nel secondo dopoguerra la nascente industria della moda italiana, alla ricerca di un suo spazio nel mercato dominato dalla haute couture francese, si ricollegherà con successo al mito dell'eccellenza rinascimentale, sinonimo di prestigio e di sapienza artistico-artigianale.

L'Italia economica. Tempi e fenomeni del...

Pecorari P. (cur.)
CEDAM - 2018

Disponibilità Immediata

30,00 €
Il libro delinea le grandi trasformazioni economiche che hanno consentito all'Italia di passare dall'arretratezza allo sviluppo. Particolare attenzione è rivolta alla politica economica, che, dall'iniziale orientamento liberista e agricolturista della Destra storica, pervenne prima alle opzioni protezionistiche e industrialiste dei governi di Sinistra, poi a quelle produttivistiche ed espansive dell'età giolittiana. La grande guerra segnò una cesura rispetto alla crescita economica del primo '900 e preparò la fine dello Stato liberale e l'avvento al potere del fascismo. Del nuovo regime il volume evidenzia la discontinuità tra l'iniziale indirizzo economico di tipo neoliberistico e l'adozione, dopo il 1925, di una politica dirigistica applicata anzitutto agli ambiti monetario e agrario. Tale interventismo si affermò compiutamente negli anni '30, in concomitanza con la «grande depressione» mondiale, allorché il fascismo, sospinto dalla necessità di salvare il sistema industriale e bancario sull'orlo del collasso, creò, specie con la fondazione dell'Iri, lo Stato «imprenditore e banchiere», ponendo nel contempo le basi di un'economia mista. Dopo il tragico epilogo della seconda guerra mondiale, la ricostruzione economica dell'Italia repubblicana si ispirò ai principi della libertà d'impresa e del mercato concorrenziale, riservando però un notevole peso alle partecipazioni statali e avviando importanti riforme finalizzate al superamento del dualismo Nord-Sud. La stabilizzazione monetaria, l'adesione al sistema di Bretton Woods e la 'scelta occidentale' furono decisive per l'entrata del Paese nei grandi organismi sovranazionali e per guadagnargli un ruolo non secondario nel circuito degli scambi internazionali, da cui, del resto, un'economia di trasformazione come la sua non poteva (e ancor oggi non può) prescindere. Dopo gli anni del 'miracolo', l'Italia conobbe la «grande inflazione» e le tensioni valutarie del ventennio successivo, imputabili a fattori quali gli shock petroliferi e l'abbandono dei cambi fissi, il deterioramento del quadro politico-istituzionale e la creazione di un sistema di welfare che diede luogo a un profondo dissesto nei conti pubblici. Gli impegni di Maastricht, necessari per approdare all'euro, costrinsero il Paese a imboccare la via di un drastico risanamento, tuttora in corso.

Una storia del mondo a buon mercato. Guida...

Patel Raj; Moore Jason W.
Feltrinelli - 2018

Disponibilità Immediata

18,00 €
Natura, soldi, lavoro, assistenza, cibo, energia e vita. Sono le sette cose che hanno costruito il nostro mondo e che daranno una forma al nostro futuro. Mettendo a profitto ciascuna di queste, l'economia moderna ha trasformato, governato e devastato la Terra. Dopo "I padroni del cibo" e "Il valore delle cose", Raj Patel presenta insieme a Jason W. Moore un nuovo modo di analizzare le emergenze planetarie del nostro tempo. Gli studi più recenti sullo stato di salute del pianeta accompagnano la narrazione delle vicende del colonialismo, delle lotte indigene, delle rivolte degli schiavi. Come Jared Diamond in "Armi, acciaio e malattie", Patel e Moore si lanciano in un viaggio straordinario nel tempo e nello spazio, alla ricerca di casi esemplari della capacità del capitalismo di piegare alla propria costante esigenza di profitto qualsiasi cosa, anche la vita stessa. È una storia che comincia con Cristoforo Colombo, primo grande esportatore del colonialismo e dell'economia del capitale, e arriva fino a oggi. Ripercorrerla significa scoprire una verità inquietante: le più grandi crisi della politica e dell'economia mondiali hanno offerto ogni volta nuove strategie per sfruttare in modo sempre più insidioso le risorse disponibili, facendo del mondo l'arena del mercato capitalista. Una critica appassionante delle leggi del capitale, una visione originale per un mondo sostenibile, che si legge come una grande storia.

Il capitale nel XXI secolo

Piketty Thomas
Bompiani - 2018

Disponibilità Immediata

14,00 €
Quali sono le dinamiche che guidano l'accumulo e la distribuzione del capitale? In questo libro Thomas Piketty analizza una raccolta unica di dati da venti paesi, risalendo fino al XVIII secolo, per scoprire i percorsi che hanno condotto alla realtà socioeconomica di oggi. I risultati sono destinati a trasformare il dibattito e a dettare l'agenda per le prossime generazioni sul tema della ricchezza e dell'ineguaglianza. Piketty mostra come la moderna crescita economica e la diffusione del sapere ci abbiano permesso di evitare le disuguaglianze su scala apocalittica profetizzate da Karl Marx senza peraltro aver modificato le strutture profonde del capitale e dell'ineguaglianza, così come si poteva pensare negli ottimistici decenni del secondo dopoguerra. Il motore principale dell'ineguaglianza minaccia oggi di generare disuguaglianze tali da esasperare il malcontento e minare i valori democratici. Ma le linee di condotta economica non sono atti divini. In passato, azioni politiche hanno arginato pericolose disuguaglianze, afferma Piketty, e lo possono fare ancora. Lavoro estremamente ambizioso, originale e rigoroso, "Il capitale nel XXI secolo" riorienta la nostra comprensione della storia economica e ci pone di fronte a inevitabili riflessioni sul nostro presente.

Il mondo globale Una storia economica. Con...

Amatori F. (cur.); Colli A. (cur.)
Giappichelli - 2017

Disponibilità Immediata

32,00 €
"Questo libro è l'esito di un ambizioso progetto collettivo, quello di raccontare in maniera sintetica, ma efficace, il lungo e articolato processo che ha portato alla costruzione del mondo moderno. Implicita nel suo titolo è la prospettiva adottata. In una realtà come quella odierna, caratterizzata da spinte verso la dimensione globale, e da altrettante controspinte nella direzione di chiusure particolaristiche, uno dei compiti della storia è mostrare il complesso dipanarsi delle vicende umane che hanno determinato la situazione attuale, e ne spiegano l'intima natura. Il volume si articola in 24 capitoli, i quali coprono una cronologia che si estende dall'età che precede il radicale snodo della rivoluzione industriale, fino a oggi: circa mille anni, trascorsi tuttavia in una accelerazione vertiginosa verso la modernità del presente quotidiano. I destinatari di quest'opera collettiva sono, principalmente, gli studenti dei corsi universitari, ma non solo. Per quanto riguarda i primi, la conoscenza delle epocali fluttuazioni della storia è ingrediente di fondamentale importanza per la verifica critica delle conoscenze teoriche apprese nelle aule universitarie. Per quanto concerne il lettore "curioso", il libro propone una chiave interpretativa, utile a meglio comprendere la complessità della modernità. Questo manuale è l'esito di una serie di urgenze: fornire uno strumento agile, e aggiornato, che arricchisca il dibattito storiografico e intellettuale; costruire un quadro analitico versatile, che sia in grado di soddisfare le esigenze non solo di studenti di economia, ma anche di quanti si interessano di scienze sociali in una accezione più ampia, incluse le scienze politiche; infine, mettere a frutto un complesso di conoscenze e competenze sviluppate nel corso del tempo dagli autori dei capitoli, che svolgono attività didattiche e di ricerca in varie università italiane. Il volume aspira, di conseguenza, a fornire una lettura critica del dibattito storiografico; a stimolare e collegare le riflessioni di matrice storico-economica a un quadro più ampio, che include aspetti di storia sociale e geopolitica; a valorizzare il contributo dell'analisi imperniata sulla "lunga durata", indispensabile a comprendere pienamente fenomeni dalla portata secolare, come per esempio le rivoluzioni industriali, e la globalizzazione." (Dall'Introduzione). Il volume contiene un codice per accedere ai materiali online.

Storia economica del mondo. Dalla preistoria a...

Neal Larry
Il Mulino - 2016

Disponibilità Immediata

42,00 €
Presentato in una nuova edizione profondamente rivista e aggiornata, il manuale delinea un panorama complessivo dello sviluppo economico mondiale, mettendo in relazione il progresso economico con un insieme di fattori relativi alla demografia, alle risorse, alle scoperte, alle istituzioni sociali.

Storia dell'economia

Galbraith John Kenneth
BUR Biblioteca Univ. Rizzoli - 2012

Disponibilità Immediata

11,00 €
Dal ruolo della schiavitù nell'antica Grecia al "comunismo" di Platone; dall'organizzazione feudale alla rivoluzione industriale; da Karl Marx alla Grande Depressione degli anni Trenta, fino allo sviluppo del mercato globalizzato nel secondo Novecento: in questo testo John K. Galbraith dimostra con sorprendente chiarezza che non si può comprendere il funzionamento dell'economia contemporanea senza conoscerne la storia, perché le teorie e le scelte economiche sono sempre un prodotto dei tempi e dei luoghi in cui nascono e si sviluppano. Accompagnando il lettore attraverso curiosi aneddoti e la lucida analisi di grandi temi - dalla distribuzione del reddito alla disoccupazione -, l'autore porta alla luce l'intreccio ineliminabile che lega questioni economiche, politiche e sociali. E spiega che l'economia non può essere socialmente neutra: ha sempre il potere di determinare, nel bene e nel male, la vita di una nazione e dei suoi cittadini.

Conquistadores, pirati, mercatanti. La saga...

Cipolla Carlo M.
Il Mulino - 2011

Disponibilità Immediata

10,00 €
A partire dalla metà del Cinquecento, una marea di argento proveniente dalle colonie americane, soprattutto Messico e Perù, prese a riversarsi sulla Spagna e poi sull'Europa. Il metallo prezioso viaggiò incessantemente da Occidente verso Oriente in pagamento delle merci orientali appetite dagli europei, le quali compivano l'itinerario inverso. Dalla Turchia alla Persia, all'India, alla lontana Cina, fu una rozza e pesante moneta d'argento, il "real de a ocho", a far funzionare il sistema di questo commercio su scala mondiale.

Tre storie extra vaganti

Cipolla Carlo M.
Il Mulino - 2011

Disponibilità Immediata

10,00 €
Storie curiose, fuori del comune (extra vaganti, appunto), divertenti, ma tutte rigorosamente vere, quelle raccontate in questo libretto. La prima storia è ambientata nel XIV secolo e vede protagonista una potentissima consorteria di banchieri fiorentini, i Bardi. La seconda ricostruisce un singolare brutto scherzo giocato dagli Europei ai Turchi nel secolo XVII. Nell'ultima sono commentati due famosi trattati francesi del XVII e XVIII secolo dedicati al commercio e alle manifatture del tempo, in cui abbondano giudizi, acuti e gustosi, su genti e popoli.

Storia del pensiero economico

Landreth Harry
Il Mulino - 1996

Disponibilità Immediata

40,00 €
Gli autori si soffermano inizialmente sulla nascita dell'Economia come professione e sulle questioni metodologiche. La loro analisi storica parte dagli scolastici, i primi a sollevare questioni riguardanti l'equità e la giustizia del sistema economico, per

La buona banca. La lezione di Raffaele Mattioli

Sisti Fulvia
Historica Edizioni - 2019

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
"È possibile la buona banca, la banca dei cittadini? Sì, è possibile, dipende dagli uomini." Sono parole di Maurizio Mattioli che in questo libro ci accompagna alla riscoperta del pensiero del padre, Raffaele Mattioli, il grande banchiere che salvò dal fallimento la Comit, una delle più importanti banche d'Europa. Dopo i guasti della finanza derivata e della banca concepita come impresa speculativa, torna di estrema attualità il pensiero di Raffaele Mattioli, secondo il quale la banca deve tornare nelle sue funzioni originarie di raccolta del risparmio e di accesso al credito per singoli individui e famiglie. Un viaggio attraverso la complessa alchimia della finanza moderna raccontato con un linguaggio semplice, rivolto non solo agli addetti ai lavori ma a tutti, soprattutto ai giovani. Nel nostro racconto, di quel banchiere che Gadda ha definito "despota dei numeri veri, editore dei numeri e pensieri splendidi", emerge anche la vita privata e il suo impegno culturale ed etico.

Introduzione alla storia economica d'Italia

Zamagni Vera
Il Mulino - 2019

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
Il volume illustra in una prima parte i tratti fondamentali della storia economica del nostro paese dall'età medievale e moderna fino ai giorni nostri (dinamica demografica, struttura occupazionale, evoluzione dei redditi, politiche economiche); nella seconda traccia con grande chiarezza espositiva le linee delle trasformazioni economiche avvenute a partire dall'Unità d'Italia. Anche alla luce della pubblicazione di nuove serie statistiche, questa nuova edizione è stata aggiornata tanto nella base documentaria quanto nell'interpretazione storiografica.

Campo Tizzoro e la società metallurgica...

I.S.R.Pt Editore - 2019

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
«La forza di questa fabbrica è nella qualità dell'operaio Smi», dirà Salvatore Orlando il giorno dell'apertura del Museo ricordando il suo avo. La Fabbrica di munizioni della famiglia di industriali Orlando si impianta nella Montagna pistoiese a inizio Novecento, sconvolgendo equilibri presenti da secoli e legati ad attività e ritmi lavorativi tradizionali, ma nell'arco di qualche generazione si fa spazio nell'identità culturale della popolazione fino a diventarne parte integrante. Principale fonte di lavoro per la popolazione della zona e una delle maggiori industrie del pistoiese, i lavoratori si identificano con essa e con i suoi successi, indipendentemente dalla loro opinione riguardo le cause della fine di questa utopia: per loro resta l'orgoglio di averne fatto parte, di esserne stati studenti e operai. L'autrice ripercorre parallelamente la storia di questa fabbrica di munizioni e della Montagna pistoiese, degli Orlando e di Campo Tizzoro, dell'utopia che ne ha tenuto uniti i destini per quasi un secolo, tra guerre mondiali, lotte e Resistenza, toccando i vari temi che via via essa interseca. Il villaggio operaio di Campo Tizzoro è emblema di tutto ciò.

La battaglia di Bretton Woods. John Maynard...

Steil Benn; Becchi A. (cur.)
Donzelli - 2019

Disponibile in 3 giorni

34,00 €
Quando i mercati monetari e finanziari del mondo sono in tempesta, gli addetti ai lavori generalmente invocano «una nuova Bretton Woods», per prevenire il disordine economico ed evitare conflitti politici. Nella remota cittadina del New Hampshire si riunirono nel luglio del 1944, ben prima della fine della seconda guerra mondiale, i rappresentanti di 44 paesi. Gli accordi che furono raggiunti in quella storica conferenza hanno fatto sì che il suo nome evochi gli anni di stabilità e progresso seguiti alla guerra. La storia di quegli accordi, però, è costellata di drammi, intrighi e rivalità che poco si conoscono, e che Benn Steil fa rivivere in modo vivido in questo libro. Accantonando l'immagine convenzionale secondo cui Bretton Woods fu il risultato di un'amabile collaborazione tra inglesi e americani, Steil mostra invece come la conferenza sia stata l'anello decisivo di un ben più ambizioso progetto geopolitico, messo a punto dal ministero del Tesoro degli Stati Uniti - durante la presidenza di Roosevelt - e teso a ridimensionare drasticamente il Regno Unito, considerato un rivale economico e politico. Al centro della vicenda si situano le due figure antitetiche di John Maynard Keynes, il grande economista inglese, e di Harry Dexter White, il tenace tecnocrate americano, ispirato al modello del self-made man. Utilizzando una massa impressionante di documenti d'archivio, Steil offre un ritratto della controversa figura di White, vero artefice della centralità del dollaro nel sistema monetario mondiale, che venne appunto sancita dagli accordi di Bretton Woods. Si scopre così che White fu - privatamente - un ammiratore dell'economia pianificata, e che intrattenne per molti anni rapporti clandestini con esponenti dello spionaggio sovietico. Prefazione di Pierluigi Ciocca.

L'economia italiana dal 1945 a oggi

Battilani Patrizia; Fauri Francesca
Il Mulino - 2019

Disponibile in 3 giorni

16,00 €
La ricostruzione postbellica, il miracolo economico, la deindustrializzazione e l'invenzione del made in Italy, il rallentamento negli anni della terza globalizzazione, la grande crisi del 2008 mai conclusasi: il libro - presentato in una nuova edizione aggiornata e ampliata - ripercorre la storia dell'economia italiana collegandola al contesto economico internazionale e al processo di integrazione europea. Viene seguita l'evoluzione dei consumi, delle specializzazioni settoriali, delle politiche economiche, del sistema di welfare.

John Maynard Keynes. Un manifesto per la «buona...

Jespersen Jesper; Amoroso B. (cur.)
Castelvecchi - 2019

Disponibile in 3 giorni

14,50 €
Il nome di John Maynard Keynes continua a ritornare nell'attuale dibattito politico-economico. Il libro di Jesper Jespersen, tra i più importanti economisti europei e tra i maggiori esperti di teorie keynesiane, mette in rilievo le ragioni della continua ripresa delle teorie elaborate da Keynes più di settant'anni fa, spiegando come spesso le sue idee siano fraintese e talvolta stravolte. Questo rinnovato interesse per lo studioso di Cambridge è dovuto alla sua insuperata modernità che già nel primo dopoguerra, con l'elaborazione della visione macroeconomica dei processi capitalistici, lo poneva più avanti dei suoi colleghi, ancora legati a una concezione limitata alle realtà familiari e nazionali. Davanti alle sfide che l'Europa si trova ad affrontare oggi, la filosofia sociale di Keynes - ispirata alla costruzione di un sistema economico internazionale che coniuga il libero commercio e la regolamentazione del mercato dei capitali - può costituire uno straordinario contributo nella direzione di una politica coordinata e solidale, che rispetti le diversità e le situazioni dei singoli Paesi.

La Banca d'Italia

Nesi Nerio
Aragno - 2019

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
Questo libro nasce dalla sua lunga e molteplice esperienza dell'autore ed è, in sintesi, la storia di una istituzione che dal 1893 a oggi ha avuto, e ha, un ruolo fondamentale nella vita del nostro Paese, una istituzione che ha attraversato momenti gloriosi e momenti bui, nei quali, talvolta, è stata coinvolta, che ha espresso uomini eccezionali. Il lavoro di Nesi non si ferma alla storia, ma affronta alcune delle situazioni più delicate e difficili che riguardano la nostra Banca centrale: l'anomalia della sua natura e della sua struttura; la cooptazione come metodo esclusivo di scelta del suo gruppo dirigente; il potere monocratico dei suoi governatori; l'ammontare, la proprietà, l'utilizzo della sua riserva aurea. Il libro si conclude con il racconto di uno dei momenti più difficili della Banca d'Italia: nel marzo 2019 il presidente della Repubblica è istituzionalmente costretto a firmare una legge che istituisce una commissione di inchiesta con poteri eccezionali sul sistema del credito, ma cerca di attenuare i pericoli di natura antidemocratica, insiti in quella commissione, con una lettera diretta ai presidenti del Senato e della Camera. Ma una domanda è legittima, anzi doverosa: quella commissione di inchiesta esiste tuttora?

C'era una volta un pezzo di legno. I Vigolungo,...

Moraglio Adriano
Rubbettino - 2019

Disponibile in 3 giorni

14,00 €
Giovanni Vigolungo nella seconda metà dell'Ottocento è un attivo artigiano falegname a Benevello, nelle alte Langhe albesi. Il figlio Pietro, nel 1919, trasferisce l'attività a Borbore, sull'asse Torino-Alba. Qui sviluppa una notevole attività artigianale di mobili; quando già occupava una ventina di operai muore tragicamente, lasciando il figlio Emilio appena diciassettenne. Emilio Vigolungo è il vero artefice del passaggio dalla grande bottega artigianale all'industria; nel 1947, dopo aver già aperto un negozio a Canale d'Alba, trasferisce l'attività in un nuovo stabilimento sempre a Canale, dove si producono mobili da cucina ed armadi. Più avanti Emilio sente la necessità di diversificare e nel 1960 apre un nuovo stabilimento per la produzione di pannelli compensati. Nel 1966 entra in azienda il figlio di Emilio, Piero Vigolungo, che apporta nuovi elementi tecnologici per cui tutti gli sforzi sono concentrati nell'attività dei pannelli compensati e multistrati. L'azienda aumenta sempre di più negli anni Ottanta e Novanta le quantità e le tipologie di prodotti, con conseguente diversificazione dei mercati e settori di vendita.

Il Regno delle Due Sicilie

Ciano Antonio
Ali Ribelli Edizioni - 2018

Disponibile in 3 giorni

10,00 €
Dati alla mano, questo volume offre un'accurata analisi della situazione economica de Il Regno delle Due Sicilie dalla sua costituzione al suo dissolvimento ad opera dell'esercito sabaudo. Un vademecum indispensabile per chiunque voglia approfondire il contesto storico in cui si sviluppò l'economia del regno dei Borbone, e i numerosi traguardi economici e industriali che riuscì a raggiungere prima dell'annessione al Regno d'Italia.

1345. La bancarotta di Firenze. Una storia di...

Tanzini Lorenzo
Salerno - 2018

Disponibile in 3 giorni

14,00 €
Dal grande gioco internazionale della guerra e delle finanze regie al panico sui mercati: la storia del grande crack degli anni '40 del Trecento è ricostruita in parallelo con la crisi della finanza pubblica che causò la bancarotta di Firenze. Le cronache dell'epoca restituiscono con toni drammatici la ricerca di provvedimenti di emergenza per rassicurare i creditori senza annientare l'imprenditoria cittadina, mentre la nascita di un sistema di debito pubblico (il cosiddetto "Monte") diventa la chiave per il finanziamento della Repubblica e per l'uscita dalla perversa spirale di quel fatidico 1345. Affiora cosi una complessa strategia di salvaguardia della credibilità degli operatori fiorentini, destinata a modificare i rapporti tra cittadini e Stato fino a costituire la nuova etica civica del primo Rinascimento.

Ascesa e declino del denaro. Una storia...

Ferguson Niall
Mondadori - 2018

Disponibile in 3 giorni

17,00 €
Soldi, denaro, pecunia, schei, baiocchi, contanti, liquidi: comunque la si chiami, la moneta è di primaria importanza per qualsiasi forma di relazione umana. Per i cristiani è la radice di tutti i mali; per i generali, il nerbo della guerra; per i rivoluzionari, la catena che aggioga i lavoratori. Per lo storico Niall Ferguson, invece, la moneta è fondamento del progresso, e la storia finanziaria è l'ossatura imprescindibile delle vicende umane, politiche e sociali. L'evoluzione del credito e del debito ha contribuito quanto l'innovazione tecnologica al successo di ogni civiltà, dall'antica Babilonia all'attuale Hong Kong. Le banche hanno fornito il presupposto dello splendore del Rinascimento e i mercati obbligazionari sono stati fattori decisivi nell'espansione o nella flessione economico-culturale di tutte le nazioni. Con la consueta chiarezza e il piacevole stile narrativo, Ferguson racconta dell'ascesa della moneta e illustra le tappe salienti dell'evoluzione della finanza e del suo intrecciarsi con gli eventi politici, militari e socioeconomici. Anche perché per prendere oculate decisioni finanziarie diventa essenziale conoscere il passato e apprendere i suoi insegnamenti. Non ultimo, che ogni bolla prima o poi scoppia, prima o poi i venditori ribassisti superano in numero i compratori rialzisti, prima o poi l'avidità si trasforma in panico e l'equilibrio si infrange. Un libro per capire le ragioni delle alterne vicende della moneta, in un momento di crisi globale e di ridefinizione del rapporto fra Stato e mercato, capitalismo e istituzioni finanziarie.

Una cultura della crescita. Le origini...

Mokyr Joel
Il Mulino - 2018

Disponibile in 3 giorni

38,00 €
Sappiamo bene ormai come la Rivoluzione industriale abbia innescato l'economia moderna; ma l'interrogativo avvincente su cui gli storici continuano a dibattere è sempre lo stesso: perché è accaduta proprio qui, in Europa, e non altrove? Grazie a una estesa e approfondita analisi, l'autore mostra come sia stata la cultura a fare la differenza. Fra Cinque e Settecento in Europa crebbe infatti una cultura volta al miglioramento della vita, all'acquisizione e alla circolazione di conoscenze nuove e alla loro messa in pratica: un «mercato delle idee» competitivo, favorito dalla stessa frammentazione politica del continente. La Rivoluzione industriale potè avviarsi in Europa perché solo qui due secoli di mentalità aperta al cambiamento e alla crescita, di scoperte scientifiche, di invenzioni, l'avevano preparata.

Sviluppo e declino dell'economia sovietica

Asterios - 2018

Disponibile in 3 giorni

35,00 €
Il collasso dell'Unione Sovietica e il definitivo superamento di questa esperienza fanno parte ormai del passato ed hanno letteralmente spazzato via la sovietologia e gli intellettuali orfani di un sistema economico e sociale che li vedeva come potenziali protagonisti. In occasione del centenario della Rivoluzione d'Ottobre però gli intellettuali orfani di ideologie sono tornati alla ribalta producendo articoli e saggi commemorativi o al limite distruttivi senza tener conto che la rivoluzione russa e la sua involuzione sono stati tra gli eventi più importanti del secolo scorso. Bisognerebbe perciò cercare di studiare la reale struttura dell'economia e della società sovietica piuttosto che riprendere le polemiche sterili del passato fondate su uno storicismo politico limitato all'ideologia e non basato sulla verifica empirica. Questa raccolta di articoli intendono fornire un contributo all'approfondimento delle dinamiche dell'economia sovietica piuttosto misconosciute in un paese come il nostro in cui i criteri di investigazione sono modesti. Purtroppo la ricerca di studi interessanti e attuali sull'argomento è molto difficoltosa; in ogni caso gli articoli proposti toccano vari aspetti dell'economia sovietica nel suo sviluppo e nel suo declino fino alla forma attuale. Il momento è ormai maturo poiché si è quasi completamente esaurito il mito, tipico del secolo scorso, dello "stato operaio" come baluardo contro il capitalismo mondiale. Occorre anche precisare che il sistema ad economia "statale" ha avuto in passato un certo consenso solo in aree in cui il capitalismo doveva ancora svilupparsi pienamente e nei paesi del terzo mondo. Nelle nazioni a capitalismo avanzato, come gli Stati Uniti, il Giappone, i paesi Scandinavi, la Germania e in parte la Francia, dove era in atto la loro integrazione, la stragrande maggioranza dei lavoratori considerava l'Unione Sovietica più che altro come un paese estremamente arretrato in cui non venivano garantiti quei diritti che al contrario erano vigenti nei paesi capitalisti avanzati; prova ne sia il fatto che in queste nazioni non si sono mai sviluppati partiti comunisti che avessero una qualche rilevanza. Al contrario, nei paesi dell'area mediterranea, in quelli latino americani, nel continente asiatico e in alcuni paesi africani il modello socialista veniva visto, specie dagli intellettuali, come una possibile evoluzione verso una economia più stabile e più garantista; naturalmente gestita da loro. In effetti tutte le tendenze ideologiche presenti nella sinistra, anche quelle più critiche, consideravano il modello sovietico superiore a quello occidentale e in grado di influenzare in qualche modo l'evoluzione della società e dell'economia mondiale verso un sistema misto a stretto controllo statale. Questa tesi che verrà definitivamente demolita dal crollo finale dell'URSS come un castello di carte nel 1991.

La rivolta del correntista. Come difendersi...

Bortoletto Mario
TEA - 2018

Disponibile in 3 giorni

9,00 €
«Quella raccontata da Mario Bortoletto è una storia di straordinaria resistenza personale. Bortoletto, da solo, è riuscito a mettere in luce i meccanismi nascosti con i quali le banche lucrano sui conti correnti dei cittadini. E ha aperto un mondo, prima sconosciuto». (Riccardo Iacona) «Un giorno ti svegli e non hai più niente. Tutto quello che avevi ottenuto con i sacrifici di una vita diventa proprietà della banca. Disperazione e notti insonni, non ti rimane altro, nemmeno l'età per ricominciare. Ti prendono tutto, anche quello che in realtà non gli è dovuto. Molte persone credono di essere debitrici nei confronti delle banche mentre in realtà sono creditrici. Mi auguro che questo libro possa aiutarle ad avere giustizia.» (Mario Bortoletto)

Elementi di teoria per la storia economica. Una...

Rodano Giorgio
Il Mulino - 2018

Disponibile in 3 giorni

26,00 €
Dopo gli anni '50, che hanno visto una grande espansione dell'economia italiana e il nostro paese contendere il primato in Europa alla Germania, è iniziata una «lunga scivolata» che nell'arco di pochi decenni ci ha fatto perdere posizioni, fino alla attuale recessione da cui fatichiamo a riprenderci. Il volume propone una matura e articolata riflessione in cui si spiegano le ragioni sia di quei lontani fasti sia della successiva parabola discendente, illustrando i punti di svolta e le occasioni mancate. L'autore non si limita a raccontare che cosa è successo in quasi settantanni di storia italiana ma, nella convinzione che - come diceva Keynes - studiare il passato ci aiuti a «capire il presente per gli scopi del futuro», rilegge e interpreta i fatti economici alla luce della teoria economica.

Capitalismo in Sicilia. Grano, zucchero e seta...

Morreale Antonio
Rubbettino - 2018

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
Tra tardo medioevo e prima età moderna l'economia siciliana vive la transizione ad un modello economico capitalistico, il grano è al centro di tale passaggio. Nei quattro capitoli del volume si discutono le ragioni e i modi della rottura del modo di produzione feudale, si misurano i nuovi fenomeni dell'economia cerealicola, si analizzano i problemi della produzione, del commercio, del consumo, si descrivono i nuovi paesaggi agrari e l'impatto sull'ambiente. Il ciclo economico nuovo che si apre tra Quattro e Cinquecento e si sviluppa fino a metà del Seicento si chiude a fine secolo. Il "ritardo" siciliano che aveva allora il suo primo inizio non era l'ultimo lascito di un morente feudalesimo, ma il primo del nascente capitalismo "globale".

L'altra storia del sindacato. Dal secondo...

Cazzola Giuliano; Sabella Giuseppe
Rubbettino - 2018

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
«Un libro anticonformista, un contributo serio per una discussione aperta sul movimento sindacale in cui non prevale la retorica e non domina il patriottismo di organizzazione. La globalizzazione, la finanziarizzazione dell'economia e il mercato hanno messo fuori gioco il sindacato. È un declino inarrestabile? Non ci sarà futuro? Giuliano Cazzola e Giuseppe Sabella non ne sono convinti, vedono delle opportunità. Sono molto interessanti gli stimoli, a volte le provocazioni, le proposte, i cambiamenti che propongono». Così scrive nella sua introduzione Giorgio Benvenuto, tra i più importanti protagonisti dell'Italia repubblicana, nel presentare "L'altra storia del sindacato", una storia mai raccontata prima, lontana dai teoremi della "vecchia sinistra" e utile a capire presente e futuro. Ciò soprattutto in una fase di grande sconvolgimento economico e politico, sia a livello nazionale che internazionale. L'industria e il lavoro sono oggi al centro della grande trasformazione: laddove c'è innovazione ci sono accordi sindacali. La contrattazione di secondo livello, il welfare aziendale, la conciliazione vita-lavoro e, più in generale, il piano industria 4.0 sono sempre più al centro della vita delle imprese: ecco perché il sindacato ha davanti a sé una strada aperta e non scomparirà. Se cambierà pelle. Introduzione di Giorgio Benvenuto e postfazione di Alberto Brambilla.

Il New Deal. Una storia globale

Patel Kiran Klaus
Einaudi - 2018

Disponibile in 3 giorni

34,00 €
Negli anni Trenta del Novecento, cercando delle soluzioni alla crisi globale del capitalismo e della democrazia e risollevare così il Paese dalla Grande depressione, Franklin D. Roosevelt promosse una politica che modificò in profondità il ruolo del governo e il volto della nazione americana. Evitando le forzature che vorrebbero fare dell'America un'eccezione, Kiran Klaus Patel dimostra come le misure adottate dal presidente abbiano invece collegato gli Stati Uniti al resto del mondo. La creazione di posti di lavoro, gli interventi in agricoltura, la pianificazione statale, la gestione dell'immigrazione, il ruolo dei mass media, le forme di leadership politica e i nuovi modi di governare le colonie americane trovarono ispirazione e parallelismi in molte altre nazioni, accendendo intensi dibattiti globali. Il lettore scoprirà, tra l'altro, che il New Deal ebbe enormi ripercussioni sulla Cina, che Roosevelt studiò gli schemi del welfare della Germania nazista e dell'Urss e che i new dealers erano affascinati dalle cooperative svedesi. Per Patel, il New Deal forni un nuovo modello di società e di rapporto tra Stato e cittadino e l'impalcatura istituzionale alla costruzione dell'egemonia americana nel dopoguerra.

Buona ventura. Lezioni italiane di storia...

Sanesi Irene
Il Mulino - 2018

Disponibile in 3 giorni

14,00 €
Abbiamo bisogno di nuove mitografie per abitare il tempo e governare la complessità. «Buona ventura. Lezioni italiane di storia economica per imprenditori del futuro» non è solo un libro che vuole scomodare le humanities per uno storytelling valoriale rivolto a imprenditori e manager del nostro tempo. Vuole piuttosto dare voce a un mercante e a un uomo che, a cavallo fra il 1300 e il 1400, ha sognato, progettato e creato cose nuove, in una tensione morale e umana che lo stava affrancando dal modello medievale per consegnarlo definitivamente al Rinascimento. Il suo nome era Francesco di Marco Datini. Molti dei suoi vantaggi competitivi: formazione, investimenti, propensione al rischio e all'innovazione, capitale relazionale e reputazionale, collaborazioni basate sul merito e le competenze, visione strategica, mecenatismo, sono ancora indiscutibilmente attuali. Recuperare questo tratto eccezionalmente italiano del fare impresa, rileggendo la sua storia, significa ridare centralità a una visione umanistica dell'azienda e dell'imprenditore, quali motori di sviluppo e acceleratori di crescita, non solo economica.

Paesaggi italiani della protoindustria. Luoghi...

Ciuffetti A. (cur.); Parisi R. (cur.)
Carocci - 2018

Disponibile in 3 giorni

24,00 €
Il volume apre una nuova stagione di studi su temi riguardanti la protoindustria, le economie integrate, la pluriattività, le comunità e i paesaggi urbani e rurali delle aree interne italiane, che oggi sono al centro di un dibattito storiografico particolarmente vivace, poiché ripropongono come "questioni territoriali" i rapporti instauratisi nel lungo periodo tra centri e periferie, tra città e campagne, tra montagne e litorali marittimi. Il libro, articolato in saggi di metodo e a carattere teorico e in casi-studio, privilegia un approccio fortemente interdisciplinare - tra storia economica e sociale e storia dell'architettura, tra archeologia, antropologia e storia del patrimonio manifatturiero e industriale - che vuole essere anche il tratto distintivo della nuova associazione RESpro-Rete di storici per i paesaggi della produzione. L'analisi dei luoghi e dei processi della produzione non si limita tuttavia alla ricostruzione storico-critica dei paesaggi, bensì indica anche validi percorsi di recupero, tali da innescare nuovi processi di crescita e di sviluppo locale in una prospettiva globale.

Palermo 1815-1860. L'economia preindustriale di...

Marinelli Augusto
Torri del Vento - 2018

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
In una Palermo declassata da capitale del Regno di Sicilia a città capovalle, un vasto ceto di imprenditori e imprenditrici, alcuni "nazionali", altri stranieri, tentò di affiancare agli uffici burocratici propri di un centro amministrativo un tessuto vario di piccole e medie imprese attive in settori tradizionali quali la concia delle pelli, la produzione di candele, la fabbricazione di carta; timidi tentativi di avviare imprese più moderne nei settori tessile, chimico, meccanico. In esse prese anche a formarsi - superando le antiche forme associazionistiche di tipo corporativo - un primo embrione di classe operaia. Il presente volume si propone di analizzare questo processo, la sua evoluzione, i suoi successi e i suoi fallimenti, e di raccontare la storia dei suoi protagonisti...

La terza via italiana. Storia di un modello...

Carlesi Francesco
Castelvecchi - 2018

Disponibile in 3 giorni

23,50 €
Tra le due guerre, la teoria corporativa - che ambiva a realizzare la collaborazione di classe in nome della potenza nazionale - e il deciso intervento dello Stato nella vita economica - attraverso istituti come l'Iri e l'Agip - furono le diverse facce dell'«insubordinazione fondante» italiana nei confronti del liberalismo e degli imperi egemoni. Il corporativismo, con tutti i suoi limiti ancora al centro del dibattito storiografico, fu il peculiare messaggio tricolore nel momento del maggior ripensamento internazionale dei modelli economici classici. Il disastro del secondo conflitto mondiale non interruppe completamente il cammino di una «terza via italiana», presente sottotraccia in esperienze significative quali l'Eni di Mattei e l'Olivetti. Negli ultimi anni, la globalizzazione e la finanziarizzazione dell'economia hanno messo in crisi la proiezione internazionale e la tenuta sociale del Paese, invitandoci a rileggere le storie di uomini come Bottai, Beneduce, Fanfani e Craxi, capaci di accompagnare l'Italia verso lo sviluppo, tra le luci e le ombre della Storia.

Possiamo farcela

Tenerelli Francesco
EBS Print - 2018

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
Una rapida sintesi storica sulla parabola economica italiana a partire dal boom economico degli anni Sessanta fino al suo declino nei decenni successivi. Partendo da una demistificazione esemplificativa dei principi essenziali alla base dell'ideologia marxista, su cui l'autore esprime una analisi molto approfondita correlandola al fenomeno del comunismo italiano. Con approfondimenti chiari e semplici dei principi e dei meccanismi dell'economia moderna, viene evidenziata l'utopia dottrinale di Marx e, con essa, i comportamenti irresponsabili e incompetenti di quei tanti comunisti italiani decisi a raggiungere più il proprio benessere che quello del popolo. Mediante scelte politiche rese possibili, oltre che dall'indottrinamento ideologico dei vertici, dall'assoluta mancanza di cultura economica nella classe operaia. In un mix formidabile in grado di dirigere con demagogia nel nostro Paese il movimento popolare verso un regime già dimostratosi fallimentare nel resto mondo. È in questo contesto che l'autore scava tra le pieghe delle dinamiche economiche del nostro Paese, evidenziandone i lati oscuri.

Storia della crisi finanziaria 2007-...?

Pinzani Carlo
Castelvecchi - 2017

Disponibile in 3 giorni

35,00 €
«La difficoltà di capire gli eventi del quinquennio 2007-2012, gravidi di disastri politici e di sofferenze sociali su scala globale, contribuiva in misura decisiva al disorientamento generale, politico e culturale, a sua volta esasperato dal sistema della comunicazione di massa. Una sintetica storia degli eventi mi apparve uno strumento utile per orientare il giudizio generale e contribuire a fare chiarezza.» (Dall'Introduzione) «Occorre l'occhio dello storico per mettere la crisi finanziaria mondiale nella giusta prospettiva e per inquadrarla nella lunga fase evolutiva iniziata con la fine del sistema monetario mondiale di Bretton Woods e l'inarrestabile ascesa del neo-liberismo e della globalizzazione. Carlo Pinzani ci fa rivivere le tappe principali del tracollo mondiale e ne individua le cause lontane, le radici ideologiche e le gravi ripercussioni sociali. Un percorso indispensabile non solo per riportare la finanza al suo ruolo di sostegno dell'attività produttiva, ma anche per mettere al centro del dibattito politico i concetti di equità e di solidarietà che sembrano rimasti sotto le macerie del Muro di Berlino.» (Marco Onado)

Lealtà, defezione, protesta. Rimedi alla crisi...

Hirschman Albert O.
Il Mulino - 2017

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
Che scelte hanno i consumatori, gli iscritti a un partito, i cittadini di fronte al deterioramento di un prodotto, al declino dell'organizzazione partitica, all'inefficienza e ai segnali di disgregazione di uno stato? Secondo il pensiero degli economisti, il consumatore insoddisfatto opterà per la defezione. Ma non sempre ciò è possibile. Talvolta la strada dell'uscita è sbarrata o troppo costosa. In questo caso, come pensano j politologi, le persone insoddisfatte ricorreranno alla protesta, alla «voce». In quali condizioni si sceglie l'uscita e in quali la voce? Ormai divenuto un classico e ora riproposto con una illuminante introduzione di Angelo Panebianco, il libro è dedicato alla esplorazione di tali condizioni, all'esame delle possibili conseguenze del prevalere dell'uscita o della voce, alle diverse combinazioni fra le due opzioni, nonché al ruolo importante che in tali dinamiche gioca un terzo fattore, la lealtà.

Oltre le cifre. Il mezzogiorno preunitario...

Rescigno Rosaria Maria
Rubbettino - 2017

Disponibile in 3 giorni

14,00 €
Nel Regno di Napoli il restyling che, nel passaggio al secolo "lungo", i bilanci comunali conoscono, si traduce tra l'altro in un affinamento delle potenzialità interpretative di tale strumento contabile. Attraverso dunque una lente perfezionata, e avvalendosi di una vasta e inedita documentazione archivistica, il volume analizza il rinnovamento più generale che, per effetto dell'introduzione di un sistema statuale di concezione moderna come quello arrivato con la dinastia francese, il paese sperimenta nella prima metà dell'Ottocento. A tenere insieme i diversi piani di indagine che la fonte consente di praticare, e che permettono altrettanti percorsi trasversali, è il territorio. Così, l'analisi della presenza delle proprietà collettive in un'area peculiare del Regno, la Basilicata, si viene combinando con il processo di regionalizzazione che, avviato proprio a partire dall'esperienza di governo d'oltralpe, viene letto attraverso il caso di alcuni capoluoghi di provincia come di diversi centri minori. A emergere quelle che appaiono in più di un senso delle "storie meridionali" che, partendo dal piano delle cifre, finiscono in qualche modo col superarle, con l'andar oltre cioè, gettando in concreto una luce sulle forme assunte dalla costruzione del Mezzogiorno ottocentesco.

Credito e società romana nell'età moderna

Calcaterra Francesco
Armando Editore - 2017

Disponibile in 3 giorni

49,00 €
La storia romana ha finalmente le pagine dedicate a un suo aspetto poco indagato: quello finanziario. L'autore ha individuato nel nascente modello barocco, elementi nuovi adottati dall'élite per farvi ancora parte o decadere: l'attenzione al mercato , il profitto, la speculazione, il tornaconto individuale. Nel saggio viene privilegiato l'impianto comparatistico con l'Europa, nel tentativo di evidenziare affinità e diversità, come esige il più aggiornato circuito storiografico. Ne sono affiorate la comparsa della prima moneta "unica", l'esigenza di manovrare il tasso d'interesse, i primi contrasti fra Stato e finanza, e soprattutto la rinunzia a quella spietata politica mercantilistica che vedrà decollare alcuni Paesi del Nord e avviare lo Stato ecclesiastico verso l'inevitabile decadenza.

Storia del lavoro in Italia. Vol. 2: Il...

Castelvecchi - 2017

Disponibile in 3 giorni

47,00 €
Si attraversano, in questo volume della "Storia del lavoro in Italia", secoli tra i più complessi e affascinanti della storia recente dell'uomo. Sedici specialisti affrontano il tema secondo un'articolazione cronologica consolidata, ma con un approccio innovativo e attento alla pluralità degli aspetti che lo compongono. Le campagne, il mare, le città dell'Italia medievale sono gli scenari di un'indagine che mira a ricostruire le forme del lavoro manuale e intellettuale, il ruolo economico degli uomini e quello delle donne, l'evoluzione delle tecniche e i meccanismi di trasmissione dei saperi, l'organizzazione del lavoro e i conflitti che ne scaturivano, le gerarchie economiche e quelle di status. Un affresco attento ai più ampi contesti politico-istituzionali e culturali, nella convinzione che la storia del lavoro è storia di realtà concrete e al tempo stesso di non meno vive rappresentazioni.

Spazi economici e circuiti commerciali nel...

Figliuolo B. (cur.); Petralia G. (cur.); Simbula P. F. (cur.)
Centro di Cultura Amalfitana - 2017

Disponibile in 3 giorni

40,00 €
La scommessa che nel presente volume si è azzardata è quella di provare a definire più esattamente il commercio nel Mediterraneo del Trecento, individuando e definendone gli spazi e le relazioni commerciali. Fernand Braudel preferiva evocare con il nome di economia mondo, regno incontrastato delle grandi marinerie dell'epoca (Genova, Venezia, in subordine Pisa, in seguito e in forma diversa Firenze, in un secondo momento Barcellona); ma vi sono, all'interno di quelli, anche spazi commerciali più ristretti, disegnati e coperti da economie certo di respiro più regionale ma comunque all'epoca ben presenti su quello scacchiere, importanti e significative.

Storia facile dell'economia italiana dal...

Cipolla Carlo M.
Mondadori - 2017

Disponibile in 3 giorni

14,00 €
Con grande spirito indagatore Carlo M. Cipolla ripercorre le tappe più significative della storia economica italiana: dal Duecento, quando il panorama è dominato da città intraprendenti come Milano, Verona, Venezia, Genova, Pisa, Firenze e Siena, all'apogeo delle istituzioni commerciali e finanziane del Quattrocento. Si passa quindi al declino del Cinque e Seicento, quando l'Italia viene ridotta a «periferia» dell'Europa, e alle difficoltà del Sette e Ottocento, che portano all'unificazione politica ma non economica. Per chiudere con il Novecento, segnato dal contrasto stridente, ancor oggi irrisolto, tra Nord e Sud e dall'esplodere del debito pubblico. Come abbatterlo è ancora oggi tema di cronaca quotidiana.

L'ascesa economica dell'Europa (1450-1750)

Carboni Mauro
Il Mulino - 2016

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
Questo libro traccia il profilo della storia economica dell'Europa fra il Rinascimento e la rivoluzione industriale. Accanto ai mutamenti interni si registrarono un crescente allargamento degli orizzonti e una progressiva penetrazione degli interessi economici e commerciali europei in altre parti del globo. Su questa espansione bifronte si innescarono processi di cambiamento irreversibili, portando all'affermazione dell'economia di mercato e alla diffusione globale di istituzioni e pratiche economiche di conio europeo.

È l'economia che cambia il mondo. Quando la...

Varoufakis Yanis
BUR Biblioteca Univ. Rizzoli - 2016

Disponibile in 3 giorni

11,00 €
Com'è nato il denaro? Da quando il lavoro è una merce? Che ruolo ha avuto il debito nelle società di mercato? In una lettera appassionata alla figlia adolescente, il ministro delle Finanze del governo Tsipras ripercorre le tappe fondanti della storia dell'umanità alla ricerca delle origini della disuguaglianza, attraversando i grandi temi dell'economia "per consentire al lettore di vedere la crisi con occhi diversi e di capire le vere ragioni per cui i governi si rifiutano caparbiamente di prendere le decisioni che porterebbero alla liberazione delle nostre società, in Europa, in Grecia e in tutto il mondo". Economista radicale e militante anti austerity, Yanis Varoufakis si rivela anche un narratore, capace di raccontare l'economia come un'epopea in cui i contadini senza terra e gli eroi dell'"Iliade", gli operai inglesi e Oscar Wilde lottano fianco a fianco per un'idea di società alternativa a quella imposta dal capitale. "È incredibile la facilità con cui tendiamo a considerare 'logica', 'naturale' e 'giusta' la distribuzione della ricchezza che abbiamo sotto gli occhi, specialmente se ci favorisce. Quando ti sembra di propendere per questo tipo di pensieri, ricorda: tutti i bambini nascono nudi, ma per alcuni è già stata pronunciata la condanna alla fame, allo sfruttamento e alla miseria. Non cedere mai alla tentazione di accettare una spiegazione logica per le disuguaglianze che finora, da ragazza che sei, hai ritenuto inaccettabili."

Lucciole per lanterne. Gli economisti e la crisi

Fini Roberto
Hoepli - 2016

Disponibile in 3 giorni

12,90 €
Non sempre gli economisti si sono resi tempestivamente conto delle possibilità che il sistema economico entrasse in crisi. Specie nel caso della crisi esplosa nel 2007 gli errori di valutazione sono stati particolarmente densi di conseguenze. La maggior parte degli economisti riteneva che la fase di stabilità economica che aveva caratterizzato il ventennio precedente si sarebbe prolungata ancora per molto; pensavano piuttosto che il mondo stesse entrando in una fase di "grande moderazione", nella quale i principali indicatori economici sarebbero stati caratterizzati da performance positive di lungo periodo. La brutta notizia è che si sbagliavano. Gli economisti sono quindi avventati? O non meritano la fiducia riposta in loro? Per capirlo, si ricostruiscono alcuni dei passaggi che hanno caratterizzato il dibattito della teoria economica più recente, senza dimenticare che la storia degli abbagli che hanno condotto a disastri finanziari più o meno gravi è lunga e la lista è quasi "divertente", se non fosse per gli immani guai che ha provocato.

La verità sul capitalismo. Denaro, morale e...

Plender John
Bollati Boringhieri - 2016

Disponibile in 3 giorni

23,00 €
Storicamente, il capitalismo è stato oggetto di una diffusa e radicata ostilità. Eppure, nel corso della sua ormai lunga storia, ha indubbiamente sollevato dalla miseria molti milioni di persone: in Occidente, grazie alla deprecata economia di mercato, il benessere è costantemente cresciuto e, in Oriente, i paesi emergenti hanno conosciuto negli ultimi decenni uno straordinario sviluppo economico che ha finito per trascinare il mondo intero verso una sempre maggiore prosperità. Eppure, nononostante tutto, il capitalismo continua a essere messo in discussione. Ci sono gli insoddisfatti, gli oppositori moderati, i critici radicali e i nemici giurati, in tutte le molteplici declinazioni, ma in genere quando si pensa al capitalismo non si pensa certo a qualcosa di buono. Denaro e morale difficilmente vanno a braccetto nell'immaginario collettivo. John Plender esplora i paradossi e le insidie di questo sistema economico straordinariamente dinamico, e lo fa partendo da lontano, dalle sue origini nella Venezia mercantile medievale, fino alle bolle speculative del XXI secolo, nelle quali siamo tutt'ora immersi. Lungo il viaggio incontriamo tutti i momenti chiave della storia del capitalismo, come ad esempio la strana vicenda della prima bolla finanziaria della storia - quella dei tulipani nell'Olanda del Seicento - le speculazioni nel mondo dell'arte contemporanea, fino alla recentissima crisi dei mutui subprime di cui ancora oggi i mercati mondiali pagano le conseguenze.

Capitalismo. Una breve storia

Kocka Jürgen
Carocci - 2016

Disponibile in 3 giorni

14,00 €
Prima del 2008 il capitalismo sembrava essersi imposto su tutti gli altri sistemi economici, ma le imprevedibili conseguenze della crisi finanziaria ne rimettono in discussione i benefici e gli oneri, le contraddizioni e le potenzialità. Uno dei maggiori esperti a livello mondiale ne descrive l'evoluzione dalle origini all'espansione a livello globale prestando attenzione sia agli aspetti commerciali, industriali e finanziari, sia alle profonde trasformazioni che ha indotto nel mondo del lavoro e nella vita quotidiana. Il volume offre così un' analisi storica e al contempo critica di quel regime economico che influenza oggi il nostro agire fin nel più remoto angolo del pianeta.

Profitti del potere. Stato ed economia...

Conca Messina Silvia A.
Laterza - 2016

Disponibile in 3 giorni

22,00 €
Tra il 1500 e il 1800 l'Europa fu interessata da una profonda trasformazione economica: la popolazione crebbe di circa due volte e mezzo, la struttura occupazionale si modificò, gli scambi aumentarono in maniera costante avviando un processo di crescente integrazione tra i mercati a livello globale. L'espansione economica pose le basi per la rivoluzione industriale e per la supremazia economica europea fino al Novecento. Ma quali furono i fattori determinanti di tale trasformazione? Che ruolo ebbe lo Stato? L'intervento dello Stato nell'economia, le guerre e la finanza pubblica rappresentarono elementi chiave alla base del diverso grado di prosperità economica. Un'analisi che contribuisce a fornire una spiegazione più compiuta della 'grande divergenza' di sviluppo tra Oriente e Occidente.

La banca e il ghetto. Una storia italiana

Todeschini Giacomo
Laterza - 2016

Disponibile in 3 giorni

22,00 €
La banca e il ghetto sono due invenzioni italiane. Nel 1516 veniva fondato il ghetto di Venezia. Negli stessi anni, sempre in Italia, si assisteva alla nascita di un nuovo modello finanziario, destinato a grandi fortune: la banca pubblica. Questa coincidenza non è casuale. La banca e il ghetto sono le due costruzioni complementari di una modernità che riconosce nella finanza l'aspetto più efficace del governo politico. La banca diventa in Italia, tra Medioevo e Rinascimento, un'invenzione strategica grazie alla quale le oligarchie cristiane al potere (dagli Sforza ai Gonzaga ai Medici, dal papa alle élites di Venezia o Genova) controllano direttamente lo spazio sociale che dominano. Si crea così la possibilità di indicare come economia "dubbia" quella in cui operano gli "infedeli". Il prestito a interesse e le attività economiche affidate dai governi agli ebrei sono derubricate ad attività minori e non rappresentative dell'economia "vera" degli stati. Questo percorso conduce alla delegittimazione progressiva della presenza ebraica in Italia e culmina con l'istituzione dei ghetti.

Storia illustrata dell'economia in Toscana....

Pacini Editore - 2016

Disponibile in 3 giorni

25,00 €
Il panorama amato e ammirato da chi abita e visita la Toscana non è frutto della natura e del caso, ma soprattutto del disegno dell'uomo. Dall'Ottocento in poi, in particolare, sono state le attività economiche, agricole, estrattive o manifatturiere, a determinare i cambiamenti più vistosi nelle città e nelle campagne toscane. Le vigne e gli oliveti hanno conquistato ogni pendio assolato, le bonifiche hanno restituito le valli fluviali a un'agricoltura intensiva, la fame di energia ha imbrigliato fiumi, sbuffi boraciferi e persino il vento, cave e miniere hanno ferito le montagne, manifatture e industrie hanno cambiato il volto delle periferie urbane, mentre i centri storici si asservivano a flussi di turismo crescenti. Questo volume, ricostruendo la storia economica della Toscana tra Otto e Novecento è una guida per capire il modello di sviluppo che ha indirizzato imprenditori ed enti locali e nazionali nel periodo dell'industrializzazione e quanto esso abbia mutato la struttura del territorio e della società. Gli autori, docenti di economia, storia economica e storia del pensiero economico, illustrano efficacemente il moltiplicarsi delle industrie, grandi e piccole, lo specializzarsi delle coltivazioni, il razionalizzarsi dei flussi di merci e di persone fino a delineare un quadro completo della forza innovativa e dirompente dell'imprenditorialità toscana lungo i secoli nella sua stratificazione nel paesaggio urbano e agricolo.

An gorta mòr. La grande carestia irlandese...

Mill John Stuart
La Vita Felice - 2016

Disponibile in 3 giorni

13,50 €
Irlanda 1845: un'ignota malattia colpisce la pianta della patata. E l'inizio della Grande carestia, an Gorta Mòr in gaelico irlandese, che ebbe sull'uomo ripercussioni paragonabili a quelle delle epidemie più perniciose e devastanti, tanto che Eric Hobsbawm la definì "la più terribile catastrofe umana della storia europea" di quel periodo. Privati di una fonte quasi esclusiva di sostentamento, tra il 1845 e il 1850 e soprattutto nell'"anno nero" 1847, moltissimi irlandesi morirono non solo di fame, ma anche delle classiche malattie legate alla denutrizione, alla miseria e alla sporcizia. In quegli anni, inoltre, migliaia di persone furono costrette a emigrare, soprattutto verso Stati Uniti, Canada e Australia, ammassate in condizioni disumane nelle stive sudicie e infette di quelle che vennero chiamate coffin ships, "navi bara". In questo volume ci parlano della situazione irlandese e della Grande carestia due insigni esponenti del pensiero economico e filosofico dell'epoca: Carlo Cattaneo e John Stuart Mill. Cattaneo è presente con due saggi pubblicati rispettivamente nel 1844 e nel 1860: "Su lo stato dell'Irlanda nell'anno 1844", che apre il volume, e "Dei disastri dell'Irlanda negli anni 1846 e 1847", che lo chiude. John Stuart Mill ci offre il suo punto di vista in una serie di articoli apparsi sul "Morning Chronicle" fra il 1846 e il 1847, interessanti anche perché danno un'idea di quanto sulla stampa inglese fosse acceso il dibattito sulla crisi irlandese.

John Law 1671-1971. L'avventura della finanza

De Bernardis Sandro
Mind Edizioni - 2016

Disponibile in 3 giorni

16,00 €
Un giocatore, un playboy. Queste definizioni non sono esattamente quelle che si associerebbero a un economista, eppure descrivono correttamente John Law duca di Lauriston, soprattutto nella prima parte della sua vita. Da questo passato, negli anni, emerge la figura di un economista innovatore, un uomo dalle grandi intuizioni che seppe introdurre nella Francia del Settecento molti concetti finanziari contemporanei. In meno di quattro anni inventò la carta moneta, fondò la Compagnia del Mississippi, convertì il debito pubblico francese in azioni della stessa Compagnia, diminuì il tasso di interesse sul debito, avviò la riforma fiscale. Tuttavia, Law commise anche grandi errori, che non si possono attribuire al desiderio di arricchimento e alla disonestà, ma all'ambizione di essere l'uomo che, con il suo ingegno, con l'assenza di pregiudizi, sarebbe riuscito a rianimare l'economia della ricca terra di Francia. L'autore ricostruisce la vicenda umana e professionale di Law con un'analisi imparziale, senza indulgere negli elogi e senza accodarsi alla schiera dei denigratori. Al rigore scientifico della ricerca si accompagna, poi, una tecnica narrativa che fa di questo saggio una piacevole lettura anche per i non addetti ai lavori.

Non fu un miracolo: l'Italia e il...

Scotti Vincenzo; Zoppi Sergio
Eurilink - 2016

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
Nel tempo tra la fine di anni cinquanta al grande cambiamento mondiale dell'inizio degli anni settanta, l'Italia visse una stagione di grande crescita economica, di profonde trasformazioni sociali e cambiamenti di costumi, di significativi fermenti culturali, di incisivi fermenti religiosi. L'Italia stava entrando nella modernità, nella laicità, nel sogno italiano. Di questa crescita convulsa e anche ricca di contraddizioni dove continuavano a convivere millenarie tradizioni e costumi accanto alla maturazione della modernità, fu parte il Mezzogiorno che visse la sua migliore stagione dall'unità politica del Paese. Lo chiamarono "il miracolo italiano". Ma fu veramente un miracolo?

Storia del lavoro in Italia. Vol. 1: L'età...

Marcone A. (cur.)
Castelvecchi - 2016

Disponibile in 3 giorni

60,00 €
Una storia del lavoro in Italia non può prescindere dall'analisi delle modalità peculiari con le quali le attività lavorative si sono manifestate nell'antica Roma, evidenziando anche come la stessa nozione di lavoro e i valori sociali a essa connessi siano profondamente distanti dai modi di produzione capitalistica. Attraverso i contributi dei maggiori studiosi di storia antica, vengono indagati gli stati giuridici, gli aspetti contrattuali, il ruolo svolto dalla schiavitù e dal lavoro schiavile. Vengono evidenziati il ruolo e la preponderanza delle attività in condizione di "indipendenza" e viene presentata la diversa prospettiva del mondo antico in merito alla retribuzione salariale. Una particolare attenzione è dedicata all'evoluzione della società romana in età tardorepubblicana e imperiale, quando, insieme ai lavori di contadino, artigiano e commerciante, acquisiscono un rilievo specifico altre tipologie di lavoro: l'intellettuale, l'artista, il medico, l'architetto, l'avvocato, l'oratore, il maestro, lo storico, gli addetti al culto e i funzionari di corte.