Storia economica

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Il welfare aziendale. Una...

Ciucciovino Silvia
Il Mulino 2019

Disponibile in 3 giorni

22,00 €
Fenomeno finora poco indagato dalla comunità giuridica, il welfare aziendale è oggetto di un crescente interesse da parte delle imprese e dei lavoratori e costituisce una delle più rilevanti novità nel campo delle politiche retributive del personale. Di recente la legislazione è intervenuta a suo sostegno, nel quadro di un rinnovato sviluppo delle relazioni industriali: diversamente dal passato, i piani di welfare agevolati fiscalmente possono essere stabiliti dalla contrattazione collettiva aziendale, e non più soltanto dall'iniziativa unilaterale del datore di lavoro. Si delineano così scenari inediti per la contrattazione di secondo livello, che si pone come strumento privilegiato per l'introduzione e l'implementazione delle misure di welfare aziendale. Contemporaneamente sono state gettate le basi normative per creare uno stretto legame con la retribuzione di produttività, poiché gli accordi collettivi a livello aziendale o territoriale possono prevedere la convertibilità di questa quota della retribuzione premiale in prestazioni di welfare aziendale. Questo volume, che si avvale dell'apporto di giuslavoristi e di esperti di relazioni industriali, prende le mosse da un'analisi interdisciplinare del welfare aziendale, per poi approfondirne i profili giuridici e presentare una ricognizione critica di alcune importanti esperienze.

La buona banca. La lezione di...

Sisti Fulvia
Historica Edizioni

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
"È possibile la buona banca, la banca dei cittadini? Sì, è possibile, dipende dagli uomini." Sono parole di Maurizio Mattioli che in questo libro ci accompagna alla riscoperta del pensiero del padre, Raffaele Mattioli, il grande banchiere che salvò dal fallimento la Comit, una delle più importanti banche d'Europa. Dopo i guasti della finanza derivata e della banca concepita come impresa speculativa, torna di estrema attualità il pensiero di Raffaele Mattioli, secondo il quale la banca deve tornare nelle sue funzioni originarie di raccolta del risparmio e di accesso al credito per singoli individui e famiglie. Un viaggio attraverso la complessa alchimia della finanza moderna raccontato con un linguaggio semplice, rivolto non solo agli addetti ai lavori ma a tutti, soprattutto ai giovani. Nel nostro racconto, di quel banchiere che Gadda ha definito "despota dei numeri veri, editore dei numeri e pensieri splendidi", emerge anche la vita privata e il suo impegno culturale ed etico.

Storia del dollaro. Dalle origini...

Arthur Nussbaum
Iduna 2019

Disponibile in libreria  
MANUALI ECONOMIA

20,00 €
Una storia scientifica delle origini del dollaro: come si impose come moneta, a quali valute coloniali si sostituì e come contribuì a modellare il Nuovo Mondo fino al secondo dopoguerra, prima di perdere la convertibilità con l'oro. Introduzione di Luca Gallesi.

L'economia italiana dal 1945 a oggi

Battilani Patrizia
Il Mulino 2019

Disponibile in 3 giorni

16,00 €
La ricostruzione postbellica, il miracolo economico, la deindustrializzazione e l'invenzione del made in Italy, il rallentamento negli anni della terza globalizzazione, la grande crisi del 2008 mai conclusasi: il libro - presentato in una nuova edizione aggiornata e ampliata - ripercorre la storia dell'economia italiana collegandola al contesto economico internazionale e al processo di integrazione europea. Viene seguita l'evoluzione dei consumi, delle specializzazioni settoriali, delle politiche economiche, del sistema di welfare.

Il seme della memoria. Storie di...

Luiss University Press 2019

Disponibile in 3 giorni

9,90 €
"Scriveva Umberto Eco in 'Apocalittici e integrati' che il fumetto rientra in quel gruppo di strumenti comunicativi di cui fanno parte i media più diffusi come la radio, la televisione e i giornali. Nato come fenomeno per lo più marginale, si è via via ritagliato uno spazio sempre più rilevante nel contesto culturale di riferimento. Oggi è uno dei media più diffusi tra i giovani e uno di quelli che meno ha subito, in termini di depotenziamento, il passaggio all'era digitale... ...la LUISS, sempre attenta agli strumenti più efficaci per comunicare con i suoi studenti e per permettere loro di comunicare la propria esperienza e il proprio percorso, segue questo linguaggio da qualche tempo, con l'intenzione di utilizzare il fumetto come coadiuvante agli strumenti di insegnamento tradizionali per imparare meglio e veicolare conoscenza e valori." (Dalla prefazione di Giovanni Lo Storto, Direttore Generale LUISS Guido Carli di Roma)

Declino. Una storia italiana

Capussela Andrea Lorenzo
Luiss University Press 2019

Disponibile in 3 giorni  
POLITICA

24,00 €
L'Italia è in declino: da vent'anni a questa parte, ben poco sembra essere rimasto del Paese del "boom economico", erede ideale del precoce capitalismo delle città italiane che, come scrisse Fernand Braudel, furono capaci per alcuni secoli di "irradiare la propria luce" per tutto il mondo. Dopo aver registrato, nel primo decennio del Ventunesimo secolo, il più basso tasso di crescita al mondo, e aver attraversato la più lunga recessione dell'eurozona, l'Italia sembra destinata a perdere ulteriore terreno rispetto agli altri paesi avanzati. Ma cosa ha provocato questo declino? Cosa frena la nazione che fu teatro di una delle più formidabili vicende del capitalismo contemporaneo? Questo libro tenta un'indagine sistematica delle ragioni della "decelerazione" dell'Italia, mostrando come problemi risalenti anche a periodi lontani siano diventati vincoli per lo sviluppo proprio quando l'economia italiana si affacciò sulla frontiera della produttività, impedendole di completare l'evoluzione del suo modello di crescita. "Declino. Una storia italiana" propone un'originale interpretazione dei principali problemi dell'Italia, che parte dalla produttività dell'economia e giunge ai difetti del sistema politico, e la illustra mediante una rapida cavalcata attraverso la storia unitaria del Paese. Scorrendo le pagine di questo libro, il lettore vedrà sorgere e consolidarsi l'equilibrio politico-economico che, come una spirale, tuttora cinge la società italiana e ne comprime le potenzialità, e ripercorrerà le occasioni che l'Italia mancò per darsi un equilibro più equo ed efficiente. Tutto è dunque perduto? No: l'inversione di tendenza non sarà facile, ma è senz'altro possibile se il Paese sarà di nuovo capace di generare idee innovatrici e crederci. Prefazione di Gianfranco Pasquino.

Silicon valley. Sogna credici...

Chioda
Hoepli 2019

Disponibile in 3 giorni  
MANUALI ECONOMIA

22,90 €
In un Paese immenso come gli Stati Uniti c'è un piccolo spazio di 80 kmq dove si sono concentrati talenti straordinari, due tra le migliori università del mondo, gli headquarter delle big tech, il più grande mercato di venture capital, il maggior numero di startup. Qui è nato un metodo che ha rivoluzionato il mondo delle startup e che dobbiamo assolutamente imparare. Ma la Silicon Valley, quella striscia di terra che va da San Francisco a San Jose, è molto più di tutto questo. È uno state of mind. È ancora oggi, nonostante lo strapotere dei giganti della Rete e le mille ombre che la attraversano, un luogo dove tutto è possibile. Dove il talento viene prima del resto. E dove respiri ovunque una cosa che altrove sembra scomparsa, perduta per sempre: l'ottimismo. Questo non è un libro che elogia la Silicon Valley, dedicato solo a chi vuole diventare il prossimo Mark Zuckerberg. È una lettura per tutti. Per gli innovatori, per i pionieri, per i visionari. Sono tre libri in uno: un manuale per fare una startup e guadagnare milioni di dollari, un reportage di viaggio nei luoghi che hanno ispirato l'innovazione e che finiscono per ispirare tutti noi, una raccolta con le storie più belle degli italiani che ce l'hanno fatta. Se potete, fate un viaggio in Silicon Valley. E tornando a casa, riportateci quella sensazione unica di energia, velocità e voglia di fare. Altrimenti, leggete le nostre pagine: le abbiamo dedicate a voi, che avete sempre voglia di imparare. Sognando California. Per farcela in Italia.

L'origine della famiglia, della...

Engels Friedrich
Editori Riuniti Univ. Press 2019

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
Il fortunato incontro con l'opera dell'etnologo americano Lewis Henry Morgan (1818-1881) ispirò a Marx il proposito, attuato poi da Engels in quest'opera, di riassumere i concetti da essi elaborati in varie occasioni durante decenni, sulla storia delle società primitive e della famiglia antica e moderna. "L'origine della famiglia, della proprietà privata e dello Stato" fu pubblicato infatti da Engels nel 1884, ma i suoi temi sono già enunciati nelle opere giovanili di Marx ed Engels, in particolare nell'"Ideologia tedesca" (1845-46) dove, nel porre le basi e i presupposti di una storiografia materialistica, si rifiuta innanzitutto la contrapposizione tra storia e preistoria.

Introduzione alla storia economica...

Zamagni Vera
Il Mulino 2019

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
Il volume illustra in una prima parte i tratti fondamentali della storia economica del nostro paese dall'età medievale e moderna fino ai giorni nostri (dinamica demografica, struttura occupazionale, evoluzione dei redditi, politiche economiche); nella seconda traccia con grande chiarezza espositiva le linee delle trasformazioni economiche avvenute a partire dall'Unità d'Italia. Anche alla luce della pubblicazione di nuove serie statistiche, questa nuova edizione è stata aggiornata tanto nella base documentaria quanto nell'interpretazione storiografica.

C'era una volta un pezzo di legno....

Moraglio Adriano
Rubbettino 2019

Disponibile in 3 giorni

14,00 €
Giovanni Vigolungo nella seconda metà dell'Ottocento è un attivo artigiano falegname a Benevello, nelle alte Langhe albesi. Il figlio Pietro, nel 1919, trasferisce l'attività a Borbore, sull'asse Torino-Alba. Qui sviluppa una notevole attività artigianale di mobili; quando già occupava una ventina di operai muore tragicamente, lasciando il figlio Emilio appena diciassettenne. Emilio Vigolungo è il vero artefice del passaggio dalla grande bottega artigianale all'industria; nel 1947, dopo aver già aperto un negozio a Canale d'Alba, trasferisce l'attività in un nuovo stabilimento sempre a Canale, dove si producono mobili da cucina ed armadi. Più avanti Emilio sente la necessità di diversificare e nel 1960 apre un nuovo stabilimento per la produzione di pannelli compensati. Nel 1966 entra in azienda il figlio di Emilio, Piero Vigolungo, che apporta nuovi elementi tecnologici per cui tutti gli sforzi sono concentrati nell'attività dei pannelli compensati e multistrati. L'azienda aumenta sempre di più negli anni Ottanta e Novanta le quantità e le tipologie di prodotti, con conseguente diversificazione dei mercati e settori di vendita.

La politica fiscale nell'Italia...

Marongiu Gianni
Giappichelli 2019

Disponibile in 3 giorni

40,00 €
Realizzata l'unità d'Italia si doveva costruire la nazione e lavorare per la unificazione, compito arduo in un paese la cui lingua era patrimonio di pochi e che si portava appresso una plurisecolare frantumazione geo-economica e una polverizzazione etnico-culturale insieme alla percezione di un grande divario nei confronti dell'Europa sviluppata. Su questo sfondo si dovevano costruire un sistema fiscale e la relativa coscienza, compito non meno complesso ma che, al fine, riuscì a sostenere lo sviluppo economico e sociale del primo decennio del secolo XX e anche gli oneri della vittoriosa "grande guerra".

Uomini, tecniche, economie

Cipolla Carlo M.
Feltrinelli 2019

Disponibile in 3 giorni

9,00 €
Giorno per giorno il mondo diventa sempre più piccolo e società che da millenni si ignoravano si trovano all'improvviso a contatto, o in conflitto. Nel nostro modo di agire, sia nel campo politico che in quello economico, sia nel settore dell'organizzazione sanitaria che in quello della strategia militare, si impone un nuovo punto di vista. Nel passato l'uomo ha dovuto abbandonare il punto di vista cittadino o regionale per acquisirne uno nazionale. Oggi dobbiamo uniformare noi stessi e la nostra maniera di pensare a un punto di vista globale. Questo libro descrive da un punto di vista globale l'evoluzione del genere umano nel suo sviluppo numerico e nel progredire delle sue condizioni di vita. Un libro che affronta alcuni degli allarmanti problemi che l'umanità si trova oggi a dover risolvere, quali l'esplosione demografica, il crescente bisogno di risorse energetiche, la diffusione del sapere tecnico e il ruolo dell'istruzione.

Storia culturale del made in Italy

Belfanti Carlo Marco
Il Mulino 2019

Disponibile in libreria  
ANTROPOLOGIA SOCIALE

22,00 €
Alto artigianato, tradizione di eccellenza, senso del bello: è questo in sintesi ciò che si intende per Made in Italy. Realtà o mito, questa immagine ha una storia, ed è quella raccontata nel libro, che prende le mosse dalla straordinaria fioritura artistica del '4-500, per raccontare come nel '6-700 i viaggiatori stranieri che visitano l'Italia riconoscano in essa la patria dell'arte. Nell'Ottocento gli storici danno forma a un'idea di Rinascimento che si diffonderà soprattutto in America, alimentando un forte collezionismo di oggetti e opere d'arte italiane. Nel secondo dopoguerra la nascente industria della moda italiana, alla ricerca di un suo spazio nel mercato dominato dalla haute couture francese, si ricollegherà con successo al mito dell'eccellenza rinascimentale, sinonimo di prestigio e di sapienza artistico-artigianale.

La battaglia di Bretton Woods. John...

Steil Benn
Donzelli 2019

Disponibile in 3 giorni

34,00 €
Quando i mercati monetari e finanziari del mondo sono in tempesta, gli addetti ai lavori generalmente invocano «una nuova Bretton Woods», per prevenire il disordine economico ed evitare conflitti politici. Nella remota cittadina del New Hampshire si riunirono nel luglio del 1944, ben prima della fine della seconda guerra mondiale, i rappresentanti di 44 paesi. Gli accordi che furono raggiunti in quella storica conferenza hanno fatto sì che il suo nome evochi gli anni di stabilità e progresso seguiti alla guerra. La storia di quegli accordi, però, è costellata di drammi, intrighi e rivalità che poco si conoscono, e che Benn Steil fa rivivere in modo vivido in questo libro. Accantonando l'immagine convenzionale secondo cui Bretton Woods fu il risultato di un'amabile collaborazione tra inglesi e americani, Steil mostra invece come la conferenza sia stata l'anello decisivo di un ben più ambizioso progetto geopolitico, messo a punto dal ministero del Tesoro degli Stati Uniti - durante la presidenza di Roosevelt - e teso a ridimensionare drasticamente il Regno Unito, considerato un rivale economico e politico. Al centro della vicenda si situano le due figure antitetiche di John Maynard Keynes, il grande economista inglese, e di Harry Dexter White, il tenace tecnocrate americano, ispirato al modello del self-made man. Utilizzando una massa impressionante di documenti d'archivio, Steil offre un ritratto della controversa figura di White, vero artefice della centralità del dollaro nel sistema monetario mondiale, che venne appunto sancita dagli accordi di Bretton Woods. Si scopre così che White fu - privatamente - un ammiratore dell'economia pianificata, e che intrattenne per molti anni rapporti clandestini con esponenti dello spionaggio sovietico. Prefazione di Pierluigi Ciocca.

Breve storia della disuguaglianza

Alacevich Michele
Laterza 2019

Disponibile in libreria  
ANTROPOLOGIA CULTURALE

18,00 €
Gli autori individuano i temi fondanti del dibattito economico, filosofico e politico intorno alla disuguaglianza, offrendoci un quadro del pensiero dei maggiori scienziati sociali che se ne sono occupati. Emerge chiaramente come la teoria economica abbia a lungo trascurato il fondamentale problema della distribuzione personale del reddito e come l'uso di sofisticati strumenti statistici abbia svuotato la questione della disuguaglianza dei suoi contenuti etici più profondi. Il libro dedica in seguito particolare attenzione all'analisi del complesso rapporto che intercorre tra globalizzazione, disuguaglianza e democrazia. Per finire - e per indirizzare la riflessione sul futuro - gli autori tracciano una mappa delle più recenti proposte avanzate da importanti studiosi della disuguaglianza economica: da Anthony Atkinson a Joseph Stiglitz, fino a Thomas Piketty.

Campo Tizzoro e la società...

I.S.R.PT Editore 2019

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
«La forza di questa fabbrica è nella qualità dell'operaio Smi», dirà Salvatore Orlando il giorno dell'apertura del Museo ricordando il suo avo. La Fabbrica di munizioni della famiglia di industriali Orlando si impianta nella Montagna pistoiese a inizio Novecento, sconvolgendo equilibri presenti da secoli e legati ad attività e ritmi lavorativi tradizionali, ma nell'arco di qualche generazione si fa spazio nell'identità culturale della popolazione fino a diventarne parte integrante. Principale fonte di lavoro per la popolazione della zona e una delle maggiori industrie del pistoiese, i lavoratori si identificano con essa e con i suoi successi, indipendentemente dalla loro opinione riguardo le cause della fine di questa utopia: per loro resta l'orgoglio di averne fatto parte, di esserne stati studenti e operai. L'autrice ripercorre parallelamente la storia di questa fabbrica di munizioni e della Montagna pistoiese, degli Orlando e di Campo Tizzoro, dell'utopia che ne ha tenuto uniti i destini per quasi un secolo, tra guerre mondiali, lotte e Resistenza, toccando i vari temi che via via essa interseca. Il villaggio operaio di Campo Tizzoro è emblema di tutto ciò.

Rockefeller e Warburg. I grandi...

Ratto Pietro
Macro Edizioni 2019

Disponibile in libreria  
INCHIESTE

14,90 €
Dopo "I Rothschild e gli altri", Pietro Ratto torna a ricucire pazientemente i collegamenti genealogici, finora tenuti nascosti, tra le famiglie che determinano gli equilibri economici, finanziari e politici mondiali, concentrandosi nello specifico sull'inimmaginabile influenza politica esercitata dalla famiglia dei Warburg (considerati i "Rothschild d'Amburgo") in Germania e il loro progressivo avvicinamento ai ricchissimi Rockefeller, sotto la protezione della grande dinastia Rothschild. Un'opera che offre una prospettiva nuova su moltissime vicende storiche degli ultimi secoli: le origini italiane di molte delle dinastie che hanno influito, e influiscono, sulla stabilità economico-finanziaria di grandi potenze straniere; la contrastata nascita e i tortuosi sviluppi della Federal Reserve; le insospettabili alleanze segrete tra fazioni e dinastie apparentemente rivali; le molte ombre sull'affondamento del Titanic; i veri obbiettivi di interventi internazionali finalizzati, ufficialmente, al ripristino della pace o degli equilibri mondiali. Tutto questo - e molto altro ancora - fa di questo saggio, un libro che disorienta, offrendo una prospettiva davvero nuova su moltissime vicende storiche degli ultimi secoli.

Storia economica e sociale...

Weber Max
Editori Riuniti Univ. Press 2019

Disponibile in 3 giorni

24,00 €
Max Weber scrive, nel 1897, una prima stesura della voce "rapporti agrari nell'antichità" per il prestigioso Handwörterbuch der Staatswissenschaft, allora alla seconda edizione. Per la terza edizione di questo, nel 1909, egli rielabora radicalmente e amplia profondamente la voce fino a realizzare una complessa interpretazione delle strutture economiche e sociali del mondo antico e del loro funzionamento. In tal modo la storia dei rapporti agrari nell'antichità (dall'antico Egitto alle civiltà mesopotamiche, dalla Grecia a Roma) diventa una riflessione che trascende chiaramente quelli che avrebbero dovuto essere i limiti tematici del suo saggio. In questa nuova edizione vediamo tra l'altro un tentativo di analisi dei fenomeni sociali fondato su categorie idealtipiche, fra cui centrale appare quella del "feudalesimo cittadino". In quegli anni infatti l'attenzione di Weber è sempre più concentrata sulla "città", come poi risulterà dalle sue opere successive. Anche per questo il presente libro è una chiave indispensabile per cogliere un passaggio cruciale nell'evoluzione del pensiero di una delle più importanti personalità di questo secolo. Prefazione di Arnaldo Momigliano.

I Rothschild e gli altri. Dal...

Ratto Pietro
Arianna Editrice 2019

Disponibile in libreria  
INCHIESTE

11,50 €
Non è assolutamente vero che essere famosi significhi contare davvero qualcosa. Nell'era dei social network, in cui ognuno cerca disperatamente di apparire e di collezionare il maggior numero possibile di amici e di condivisioni, chi davvero esercita un'influenza importante non viene mai, o quasi mai, menzionato. Non c'è alcun accenno, per esempio, alla famiglia Rothschild all'interno dei libri di storia sui quali i nostri ragazzi studiano. Questo cognome è quasi sconosciuto. Questo libro intende dimostrare come i Rothschild, e le altre dinastie imparentate, abbiano influito enormemente sulla storia del nostro pianeta. Un'indagine quanto mai attuale, che spiega molte cose sul debito pubblico, diventato ormai un'ossessione per milioni e milioni di persone; uno studio che, condotto in parallelo sulle singole grandi famiglie partendo da parecchi secoli fa, dimostra che i grandi banchieri e imprenditori del nostro tempo discendono da antichissime stirpi, spesso di sangue reale, i cui esponenti, intorno al diciassettesimo secolo, sembrano essersi improvvisamente resi conto che il tempo dei privilegi dei nobili stava finendo e che la nuova partita si sarebbe vinta sul terreno del controllo dell'intera economia mondiale.

John Maynard Keynes. Un manifesto...

Jespersen Jesper
Castelvecchi 2019

Disponibile in 3 giorni

14,50 €
Il nome di John Maynard Keynes continua a ritornare nell'attuale dibattito politico-economico. Il libro di Jesper Jespersen, tra i più importanti economisti europei e tra i maggiori esperti di teorie keynesiane, mette in rilievo le ragioni della continua ripresa delle teorie elaborate da Keynes più di settant'anni fa, spiegando come spesso le sue idee siano fraintese e talvolta stravolte. Questo rinnovato interesse per lo studioso di Cambridge è dovuto alla sua insuperata modernità che già nel primo dopoguerra, con l'elaborazione della visione macroeconomica dei processi capitalistici, lo poneva più avanti dei suoi colleghi, ancora legati a una concezione limitata alle realtà familiari e nazionali. Davanti alle sfide che l'Europa si trova ad affrontare oggi, la filosofia sociale di Keynes - ispirata alla costruzione di un sistema economico internazionale che coniuga il libero commercio e la regolamentazione del mercato dei capitali - può costituire uno straordinario contributo nella direzione di una politica coordinata e solidale, che rispetti le diversità e le situazioni dei singoli Paesi.

Detroit. Viaggio nella città degli...

Berta Giuseppe
Il Mulino 2019

Disponibile in 3 giorni

16,00 €
Detroit, fucina permanente di situazioni estreme, è una specie di teatro in cui si rappresentano senza mediazioni o aggiustamenti le dinamiche di trasformazione cui va soggetto l'Occidente. Motor City, la capitale dell'automobile, in espansione vertiginosa per tanta parte del Novecento, da oltre mezzo secolo è precipitata nel baratro della deindustrializzazione, della povertà e della protesta razziale, diventando sinonimo di degrado urbano e di pericolosità sociale. Come è passata Detroit da un estremo all'altro? Il libro racconta l'evoluzione della città soprattutto attraverso i luoghi e le personalità che l'hanno segnata: il trionfo della fabbrica fordista con Henry Ford e Diego Rivera, chiamato a realizzare i celebri murales sull'industria; le lotte sindacali e sociali con la figura del sindacalista Walter Reuther; le proteste razziali con Rosa Parks, Martin Luther King e Malcolm X, che qui tennero alcuni dei loro discorsi più importanti. E il futuro dell'auto, dopo Sergio Marchionne. Alla fine, Detroit appare come una sorta di teatro delle contraddizioni della contemporaneità occidentale esposte nella loro forma più diretta, talvolta brutale.

Anschluss. L'annessione....

Giacchè Vladimiro
DIARKOS 2019

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
9 Novembre 1989: cade il Muro di Berlino. La riunificazione della Germania: uno dei più grandi successi della nuova Europa sorta da quel crollo? La realtà è ben diversa. Ancora oggi, a trent'anni dal crollo del Muro, la distanza economica e sociale tra le due parti della Germania non accenna a diminuire. La storia di questa unione che divide è una storia che parla direttamente al nostro presente. Allo stesso modo, infatti, la moneta unica europea, introdotta in assenza di una sufficiente convergenza tra le economie e di una politica economica comune, ha accentuato gli squilibri in Europa ed è tra i motivi della crisi dell'ultimo decennio, che per il nostro Paese ha rappresentato la peggiore crisi in tempi di pace dall'Unità d'Italia.

La banca, la borsa, lo Stato. Una...

Fornasari Massimo
Giappichelli 2019

Disponibile in 3 giorni

21,00 €
La finanza non gode oggi di buona fama. Dopo l'avvio della crisi del 2008 è salita sul banco degli imputati e nonostante i ripetuti inviti alla clemenza figura ancora tra i principali responsabili - se non il principale - dei disastri economici e sociali prodottisi in questi ultimi anni. La recente ascesa della finanza, iniziata negli anni Settanta del secolo scorso, dopo aver illuso circa le sue capacità di generare ricchezza e ridistribuirla in maniera equa, ha prodotto come esito difficoltà drammatiche in tutte le principali economie di mercato, accentuando comportamenti speculativi e tendenze all'avidità, presentati come atteggiamenti economicamente razionali. Il lato «patologico» della finanza non deve tuttavia offuscare il fatto che essa ha giocato un ruolo rilevante nell'ascesa dell'Occidente, sebbene la sua effettiva funzione di sostegno e traino dei processi di sviluppo economico sia tuttora materia di discussione. Il volume ricostruisce la funzione svolta dalla finanza a partire dagli albori medievali dell'economia di mercato europea sino all'attuale crisi finanziaria, riflettendo sul contributo che essa ha offerto al variegato mondo delle imprese e, più in generale, allo sviluppo economico e sociale.

Un miracolo non basta. Alle origini...

Silva
Donzelli 2019

Disponibile in 3 giorni

23,00 €
È possibile trovare un'origine agli spinosi problemi economici che ci assillano? E, nel ripercorrerne la storia, possiamo trarre qualche suggerimento per superarli? Questo saggio racconta le vicende economiche e politiche dei quarant'anni che corrono dalla nascita della Repubblica alla caduta del Muro di Berlino, in cui allo slancio economico e sociale di un primo ventennio, il «miracolo», segue un decennio pieno di incertezze e conflitti e poi uno di illusioni e disattenzioni che consegnano al paese un pesante fardello. Il miracolo, propiziato da condizioni economiche e sociali favorevoli, deve fare i conti con la dottrina Truman, con le eredità fasciste e con i monopoli familiari delle grandi imprese. Le voci di chi ha meno beneficiato del miracolo o chiede più diritti e quindi rinnovamento e riforme non sono ascoltate; i conflitti dominano pertanto il paese dalla fine degli anni sessanta fino ai primi anni ottanta. La società si esprime in modo vitale, ma atomistico: l'ascesa delle piccole imprese ne è un'espressione importante. Il lascito di questi decenni - che esplode dopo il 1989, quando le regole del gioco mutano improvvisamente - è l'enorme debito pubblico, il sistema delle grandi imprese decotto, un'economia dualista, le questioni occupazionale e meridionale irrisolte, l'accentuarsi di malattie sociali come la corruzione, l'economia nera, la criminalità organizzata. Oggi, dopo la nuova Grande depressione, abbiamo sì un nuovo sistema di imprese, ma una politica e uno Stato vecchi. Il miracolo non è stato accompagnato da una parallela evoluzione delle istituzioni: sono proprio queste mancate riforme a gravare sul sistema Italia e a impedire di costruire un solido sviluppo. Solo sciogliendo finalmente i nodi che ci trasciniamo da decenni, solo curando la miopia della politica e l'inadeguatezza dello Stato si può pensare seriamente di affrontare i grandi problemi dell'occupazione e del Mezzogiorno e le grandi malattie sociali, e uscire così dal buco profondo in cui ci troviamo.

Calabria ribelle. Tommaso...

Brancaccio Giovanni
Franco Angeli 2019

Disponibile in libreria  
STORIA MODERNA

32,00 €
Nel 1598, tornato in Calabria, Tommaso Campanella mette a punto un programma ideologico-politico antiasburgico, volto a fondare una "repubblica comunista e teocratica", che verrà presto schiacciato per la denuncia dei suoi accusatori. Il volume contestualizza la rivolta nel quadro della grave crisi di fine XVI secolo e valuta lo straordinario credito presso ampi strati sociali arriso al suo promotore grazie alle sue accese prediche sulla "fine del mondo e della renovatione" del secolo, sulle aspettazioni apocalittiche e millenaristiche. Mediante una minuziosa cronaca degli eventi del moto, del processo politico, di quello religioso e della lunga detenzione inflitta al Campanella, mostra come la rivolta del 1599 in Calabria fosse espressione di una ramificata sollevazione antispagnola e antifeudale, dotata di un suo concreto fondamento, che non la confinava ad un contesto puramente profetico. Una congiura la cui portata politica e sociale è rimasta a lungo inesplorata proprio perché stroncata sul nascere.

La Banca d'Italia

Nesi Nerio
Aragno 2019

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
Questo libro nasce dalla sua lunga e molteplice esperienza dell'autore ed è, in sintesi, la storia di una istituzione che dal 1893 a oggi ha avuto, e ha, un ruolo fondamentale nella vita del nostro Paese, una istituzione che ha attraversato momenti gloriosi e momenti bui, nei quali, talvolta, è stata coinvolta, che ha espresso uomini eccezionali. Il lavoro di Nesi non si ferma alla storia, ma affronta alcune delle situazioni più delicate e difficili che riguardano la nostra Banca centrale: l'anomalia della sua natura e della sua struttura; la cooptazione come metodo esclusivo di scelta del suo gruppo dirigente; il potere monocratico dei suoi governatori; l'ammontare, la proprietà, l'utilizzo della sua riserva aurea. Il libro si conclude con il racconto di uno dei momenti più difficili della Banca d'Italia: nel marzo 2019 il presidente della Repubblica è istituzionalmente costretto a firmare una legge che istituisce una commissione di inchiesta con poteri eccezionali sul sistema del credito, ma cerca di attenuare i pericoli di natura antidemocratica, insiti in quella commissione, con una lettera diretta ai presidenti del Senato e della Camera. Ma una domanda è legittima, anzi doverosa: quella commissione di inchiesta esiste tuttora?

La questione meridionale. Nata nel...

Addictions-Magenes Editoriale 2019

Disponibile in libreria  
STORIA CONTEMPORANEA

16,00 €
La dizione "questione meridionale" fu utilizzata per la prima volta nel 1873 dal deputato radicale lombardo Antonio Billia, che così etichettava la situazione economica del Mezzogiorno, secondo lui disastrosa se confrontata con quella di altre regioni dell'Italia unita, e viene adoperata ancora oggi nel linguaggio comune. Questo volume rilegge la "questione meridionale" come storia del meridionalismo e del neomeridionalismo (con una premessa sul periodo prima dell'unità, poi del primo parlamento unitario) attraverso i grandi pensatori che l'hanno qualificato e le vicende storiche che l'hanno accompagnato: la Prima guerra mondiale, il fascismo, la Seconda guerra mondiale, per sfociare nel neomeridionalismo con Nicola Zitara, i relativi movimenti, il neomeridionalismo 2.0 di Terroni e il Neomeridionalismo 3.0, cioè il futuro. Introduzione di Pino Aprile.

L'evoluzione economica...

Mauro Giuseppe
Carabba 2019

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
Scopo di questo volume è quello di analizzare l'andamento dell'economia abruzzese dal dopoguerra ad oggi. Sono essenzialmente tre le fasi che caratterizzano questo lungo periodo di storia economica: l'arretratezza, il passaggio verso una economia industriale e i grandi cambiamenti nello scenario economico. La globalizzazione, la tecnologia e la concorrenza dei paesi emergenti sono tutti fattori che contribuiscono a interrompere il circuito virtuoso dell'economia abruzzese. Il diffuso utilizzo di grafici e tabelle favorisce la lettura e l'interpretazione delle questioni trattate e rende il testo accessibile anche ai non addetti ai lavori.

Come rane in un pozzo. Le nuove Vie...

Ronza Robi
Jaca Book 2019

Disponibile in 3 giorni

14,00 €
Con questo libro, accompagnato da una prefazione di Tiziano Terzani, Robi Ronza lanciava con notevole anticipo sui tempi odierni l'idea di una riapertura dell'antica Via della Seta al moderno commercio internazionale quale strada maestra per un positivo riequilibrio generale dell'economia del globo. Mentre si era ancora nel tempo della Guerra Fredda, e perciò si riteneva comunemente che fosse l'asse Ovest-Est quello più carico di problemi e di tensioni, l'autore non esitava ad affermare che la dialettica fondamentale delle relazioni internazionali si avviava ad essere quella Nord-Sud, e che la riapertura dei grandi itinerari trans-continentali terrestri, dunque in primo luogo la Via della Seta, fosse di decisiva importanza ai fini dello sviluppo e della pace. Quella che allora era un'audace prospettiva è divenuta un evento di prima pagina dell'attualità internazionale. La Nuova Via della Seta nata per iniziativa cinese e a cui l'Italia ha aderito formalmente nel marzo 2019 non è tuttavia esente da rischi per il nostro Paese - privo di una politica estera consistente - che vengono puntualmente messi in evidenza da Ronza nel testo che apre il volume.

Storia del lavoro in Italia....

Maifreda G.
Castelvecchi 2018

Disponibile in 3 giorni

47,00 €
In un mondo in trasformazione, la storia del lavoro italiana di età ottocentesca costituisce un caso di studio, per diversi aspetti, istruttivo. Il crescente numero di Paesi che in decadi recenti ha avuto accesso all'industrializzazione, partendo da un'agricoltura spesso inefficiente; l'ampliarsi dei fenomeni globali di labor mobilization che molto hanno in comune con quelli che interessarono le aree europee all'uscita della prima età moderna; l'intensificazione della divisione internazionale del lavoro e nei faticosi processi di accumulazione del capitale umano e di acquisizione di conoscenza tecnologica affrontati dalle economie di recente crescita industriale; la necessità di tutelare la dignità umana, la parità di genere e la salute dei lavoratori, di favorire forme di associazionismo e di rappresentanza. Si tratta di problemi che per larghe aree del pianeta sono del tutto inediti, e che l'analisi delle vicende storiche del lavoro di un Paese late joiner, quale fu l'Italia, può contribuire a illuminare. Gli studi raccolti in questo volume sono raggruppati in tre parti: i cambiamenti delle forme di lavoro nei principali settori, l'evoluzione delle forme imprenditoriali e tecnologiche, l'affermazione storica delle tutele dei lavoratori. Obiettivo dell'opera è fornire idee, spunti di ricerca e indicazioni bibliografiche di base e orientare il lettore nel primo approccio con questi temi.

Storia del lavoro in Italia. Vol....

Ago R.
Castelvecchi 2018

Disponibile in 3 giorni

45,00 €
In questo volume si affronta il lungo e travagliato percorso che dalla fine del Quattrocento traghettò la società italiana dal sistema delle arti alle prime forme industriali. Per quanto nel corso dell'età moderna buona parte della produzione si realizzasse al di fuori delle strutture corporative, le associazioni di mestiere mantennero sempre un ruolo di primo piano nel determinare la vita economica, politica e sociale delle città. I saggi qui proposti esaminano, con rilievo e originalità interpretativa, le trasformazioni del lavoro, il rapporto tra appartenenza cittadina, mobilità geografica e possibilità di accesso al mercato del lavoro, nonché la relazione molto particolare tra popolazione forestiera/fluttuante e risorse lavorative. Eguale profondità di analisi è dedicata alle forme di lavoro "anomale", ovvero svolte non per il mercato ma ad esempio all'interno della famiglia, ai lavoratori a cavallo tra il mondo dell'artigianato e quello della ricerca scientifica e alle figure di professionisti veri e propri, quali i medici e gli avvocati.

Sviluppo e declino dell'economia...

Asterios 2018

Disponibile in 3 giorni

35,00 €
Il collasso dell'Unione Sovietica e il definitivo superamento di questa esperienza fanno parte ormai del passato ed hanno letteralmente spazzato via la sovietologia e gli intellettuali orfani di un sistema economico e sociale che li vedeva come potenziali protagonisti. In occasione del centenario della Rivoluzione d'Ottobre però gli intellettuali orfani di ideologie sono tornati alla ribalta producendo articoli e saggi commemorativi o al limite distruttivi senza tener conto che la rivoluzione russa e la sua involuzione sono stati tra gli eventi più importanti del secolo scorso. Bisognerebbe perciò cercare di studiare la reale struttura dell'economia e della società sovietica piuttosto che riprendere le polemiche sterili del passato fondate su uno storicismo politico limitato all'ideologia e non basato sulla verifica empirica. Questa raccolta di articoli intendono fornire un contributo all'approfondimento delle dinamiche dell'economia sovietica piuttosto misconosciute in un paese come il nostro in cui i criteri di investigazione sono modesti. Purtroppo la ricerca di studi interessanti e attuali sull'argomento è molto difficoltosa; in ogni caso gli articoli proposti toccano vari aspetti dell'economia sovietica nel suo sviluppo e nel suo declino fino alla forma attuale. Il momento è ormai maturo poiché si è quasi completamente esaurito il mito, tipico del secolo scorso, dello "stato operaio" come baluardo contro il capitalismo mondiale. Occorre anche precisare che il sistema ad economia "statale" ha avuto in passato un certo consenso solo in aree in cui il capitalismo doveva ancora svilupparsi pienamente e nei paesi del terzo mondo. Nelle nazioni a capitalismo avanzato, come gli Stati Uniti, il Giappone, i paesi Scandinavi, la Germania e in parte la Francia, dove era in atto la loro integrazione, la stragrande maggioranza dei lavoratori considerava l'Unione Sovietica più che altro come un paese estremamente arretrato in cui non venivano garantiti quei diritti che al contrario erano vigenti nei paesi capitalisti avanzati; prova ne sia il fatto che in queste nazioni non si sono mai sviluppati partiti comunisti che avessero una qualche rilevanza. Al contrario, nei paesi dell'area mediterranea, in quelli latino americani, nel continente asiatico e in alcuni paesi africani il modello socialista veniva visto, specie dagli intellettuali, come una possibile evoluzione verso una economia più stabile e più garantista; naturalmente gestita da loro. In effetti tutte le tendenze ideologiche presenti nella sinistra, anche quelle più critiche, consideravano il modello sovietico superiore a quello occidentale e in grado di influenzare in qualche modo l'evoluzione della società e dell'economia mondiale verso un sistema misto a stretto controllo statale. Questa tesi che verrà definitivamente demolita dal crollo finale dell'URSS come un castello di carte nel 1991.

La pubblica felicità. Economia...

Bruni Luigino
Vita e Pensiero 2018

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
Sono profonde le differenze economico-culturali tra il nord e il sud dell'Europa. Le loro radici risalgono a cinque secoli fa, all'epoca della riforma protestante. Lutero, Calvino e gli altri riformatori furono all'origine di una spiritualità improntata all'etica del lavoro. Da essa nacquero poi il capitalismo moderno e il liberismo anglosassone. Il sud Europa, cattolico e comunitario, seguì invece la traiettoria iniziata nel Medioevo con il pensiero di Tommaso d'Aquino e la sua etica delle virtù, dando vita nel Settecento all'Economia civile napoletana, italiana e più in generale latina. Esistono così diversi spiriti e modi di concepire il mercato e l'impresa. La cooperazione, le banche popolari, le imprese famigliari, i distretti, il welfare-state, l'economia mista sono tratti tipici del capitalismo latino. La grande impresa, la finanza, il liberismo, l'interesse individuale costituiscono invece i segni distintivi del capitalismo nordico di derivazione protestante. Luigino Bruni ricostruisce la genesi culturale, anche teologica, di questi due paradigmi economici, descrivendone lo sviluppo nella storia. Ma gli ultimi decenni stanno conoscendo un forte appiattimento delle forme di economia: il capitalismo anglosassone (soprattutto nella sua versione americana) grazie alla globalizzazione si sta affermando nel mondo intero, riducendone drasticamente la biodiversità economica, finanziaria e sociale. Il libro affronta le sfide cruciali per il futuro del modello civile europeo e italiano, sfide che si chiamano uguaglianza, lavoro, reciprocità, beni comuni, legami sociali, radicamento nel genius loci. Quella "pubblica felicità" senza la quale è difficile che esista felicità individuale.

Pirelli. Innovazione e passione...

Bellavite Pellegrini Carlo
Il Mulino 2018

Disponibile in 3 giorni

45,00 €
La vita e la storia della Pirelli abbracciano tre secoli, fatto inconsueto anche fra le imprese più longeve. Quali sono i valori che hanno reso possibile questo straordinario risultato? E quali sono i tratti salienti delle persone che hanno gestito nel corso del tempo la società? In queste pagine Carlo Bellavite Pellegrini racconta la «corporate history» della Pirelli, dalla costituzione dell'impresa e della prima fabbrica milanese nel 1872, alla rapida espansione internazionale, sino alle attuali dimensioni di una multinazionale globale, con 22 stabilimenti produttivi in 13 paesi del mondo, ben inseriti nei diversi contesti economici e sociali. È un racconto di industrie, imprenditori, manager, ingegneri, ricercatori, operai, con un forte senso di identità che regge nel tempo. Fra gli elementi costitutivi del successo vi sono la sempre vigile attenzione della Pirelli alle attività di ricerca, innovazione e sviluppo e la cura costante per tutti coloro che hanno incrociato le proprie vite con la sua storia. Il volume ripercorre e illustra anche le ragioni delle scelte degli investimenti di Pirelli nel settore delle fibre ottiche e in quello delle telecomunicazioni, fino all'ascesa al ruolo di «global premium player» nel settore dei pneumatici e ai recenti accordi internazionali. Nella ricostruzione dei fatti l'autore si avvale di una pluralità di fonti ufficiali provenienti dall'archivio della Fondazione Pirelli, della corrispondenza inedita e delle testimonianze dirette di alcuni fra i protagonisti, nonché dei diari privati di Carlo Azeglio Ciampi.

Una cooperativa di latte fra Puglia...

Bertagnoni Giuliana
Il Mulino 2018

Disponibile in 3 giorni

35,00 €
Per una cooperativa di latte con un marchio caratteristico come Granarolo, l'approdo degli anni '80-90 nell'Italia meridionale, fra Puglia e Basilicata, non fu privo di rischi imprenditoriali. «Si trattava, infatti, di tessere rapporti di reciproca comprensione tra il modello socialmente solidale della cooperazione emiliana con l'atavica diffidenza verso collegamenti associativi che interferissero con il secolare individualismo, di cui si alimentava la mentalità collettiva dell'area» (scrive Angelo Varni nella Prefazione). Il volume, dando conto di una ricerca che si è svolta all'interno del Dipartimento di Storia culture e civiltà dell'Università di Bologna, racconta il viaggio di integrazione fra queste due realtà, emiliana e pugliese. Al centro le storie dei produttori locali, dagli anni '50 ai giorni nostri: capaci di fare impresa in un ambiente di estrema durezza, ma deboli di protagonismo nella modernizzazione più generale, dunque in ritardo nell'emancipazione da un ruolo subalterno. Nell'impatto con la punta più avanzata della cooperazione emiliana, la lontananza culturale fra i due mondi diventa un'opportunità di innovazione: all'interno di un sistema di credibilità e reputazione che genera fiducia, sulla base di accorgimenti contrattuali e transazioni economiche, nascono reti relazionali favorevoli alla collaborazione associativa, dimostrando la duttilità di un modello, quello cooperativo, che ne esce rafforzato.

La terza via italiana. Storia di un...

Carlesi Francesco
Castelvecchi 2018

Disponibile in 3 giorni

23,50 €
Tra le due guerre, la teoria corporativa - che ambiva a realizzare la collaborazione di classe in nome della potenza nazionale - e il deciso intervento dello Stato nella vita economica - attraverso istituti come l'Iri e l'Agip - furono le diverse facce dell'«insubordinazione fondante» italiana nei confronti del liberalismo e degli imperi egemoni. Il corporativismo, con tutti i suoi limiti ancora al centro del dibattito storiografico, fu il peculiare messaggio tricolore nel momento del maggior ripensamento internazionale dei modelli economici classici. Il disastro del secondo conflitto mondiale non interruppe completamente il cammino di una «terza via italiana», presente sottotraccia in esperienze significative quali l'Eni di Mattei e l'Olivetti. Negli ultimi anni, la globalizzazione e la finanziarizzazione dell'economia hanno messo in crisi la proiezione internazionale e la tenuta sociale del Paese, invitandoci a rileggere le storie di uomini come Bottai, Beneduce, Fanfani e Craxi, capaci di accompagnare l'Italia verso lo sviluppo, tra le luci e le ombre della Storia.

Il capitale nel XXI secolo

Piketty Thomas
Bompiani 2018

Disponibile in libreria  
GLOBALIZZAZIONE

14,00 €
Quali sono le dinamiche che guidano l'accumulo e la distribuzione del capitale? In questo libro Thomas Piketty analizza una raccolta unica di dati da venti paesi, risalendo fino al XVIII secolo, per scoprire i percorsi che hanno condotto alla realtà socioeconomica di oggi. I risultati sono destinati a trasformare il dibattito e a dettare l'agenda per le prossime generazioni sul tema della ricchezza e dell'ineguaglianza. Piketty mostra come la moderna crescita economica e la diffusione del sapere ci abbiano permesso di evitare le disuguaglianze su scala apocalittica profetizzate da Karl Marx senza peraltro aver modificato le strutture profonde del capitale e dell'ineguaglianza, così come si poteva pensare negli ottimistici decenni del secondo dopoguerra. Il motore principale dell'ineguaglianza minaccia oggi di generare disuguaglianze tali da esasperare il malcontento e minare i valori democratici. Ma le linee di condotta economica non sono atti divini. In passato, azioni politiche hanno arginato pericolose disuguaglianze, afferma Piketty, e lo possono fare ancora. Lavoro estremamente ambizioso, originale e rigoroso, "Il capitale nel XXI secolo" riorienta la nostra comprensione della storia economica e ci pone di fronte a inevitabili riflessioni sul nostro presente.

Una storia del mondo a buon...

Patel Raj
Feltrinelli 2018

Disponibile in libreria  
INCHIESTE

18,00 €
Natura, soldi, lavoro, assistenza, cibo, energia e vita. Sono le sette cose che hanno costruito il nostro mondo e che daranno una forma al nostro futuro. Mettendo a profitto ciascuna di queste, l'economia moderna ha trasformato, governato e devastato la Terra. Dopo "I padroni del cibo" e "Il valore delle cose", Raj Patel presenta insieme a Jason W. Moore un nuovo modo di analizzare le emergenze planetarie del nostro tempo. Gli studi più recenti sullo stato di salute del pianeta accompagnano la narrazione delle vicende del colonialismo, delle lotte indigene, delle rivolte degli schiavi. Come Jared Diamond in "Armi, acciaio e malattie", Patel e Moore si lanciano in un viaggio straordinario nel tempo e nello spazio, alla ricerca di casi esemplari della capacità del capitalismo di piegare alla propria costante esigenza di profitto qualsiasi cosa, anche la vita stessa. È una storia che comincia con Cristoforo Colombo, primo grande esportatore del colonialismo e dell'economia del capitale, e arriva fino a oggi. Ripercorrerla significa scoprire una verità inquietante: le più grandi crisi della politica e dell'economia mondiali hanno offerto ogni volta nuove strategie per sfruttare in modo sempre più insidioso le risorse disponibili, facendo del mondo l'arena del mercato capitalista. Una critica appassionante delle leggi del capitale, una visione originale per un mondo sostenibile, che si legge come una grande storia.

Lo Stato parallelo

Greco Andrea
Chiarelettere 2018

Disponibile in 3 giorni

12,00 €
In quasi cinque anni Greco e Oddo hanno intervistato ex funzionari, addetti ai lavori, politici, studiosi (qualcuno si è negato), verificando bilanci e documenti di ogni tipo, anche privati. Ne è nato un racconto corale dell'Italia degli ultimi sessant'anni: dalla Dc di Fanfani e le aperture di Moro a Berlusconi, grande alleato di Putin. In gioco ci sono la nostra indipendenza energetica e la diversificazione degli approvvigionamenti che potrebbe sconvolgere gli assetti del Mediterraneo.

Paesaggi italiani della...

Ciuffetti Augusto
Carocci 2018

Disponibile in 3 giorni

24,00 €
Il volume apre una nuova stagione di studi su temi riguardanti la protoindustria, le economie integrate, la pluriattività, le comunità e i paesaggi urbani e rurali delle aree interne italiane, che oggi sono al centro di un dibattito storiografico particolarmente vivace, poiché ripropongono come "questioni territoriali" i rapporti instauratisi nel lungo periodo tra centri e periferie, tra città e campagne, tra montagne e litorali marittimi. Il libro, articolato in saggi di metodo e a carattere teorico e in casi-studio, privilegia un approccio fortemente interdisciplinare - tra storia economica e sociale e storia dell'architettura, tra archeologia, antropologia e storia del patrimonio manifatturiero e industriale - che vuole essere anche il tratto distintivo della nuova associazione RESpro-Rete di storici per i paesaggi della produzione. L'analisi dei luoghi e dei processi della produzione non si limita tuttavia alla ricostruzione storico-critica dei paesaggi, bensì indica anche validi percorsi di recupero, tali da innescare nuovi processi di crescita e di sviluppo locale in una prospettiva globale.

Banche e banchieri in Italia e in...

De Luca G.
Il Mulino 2018

Disponibile in 3 giorni

40,00 €
Sulla lunga storia dei rapporti finanziari tra Italia e Svizzera ha da sempre gettato la sua ombra il cosiddetto «segreto bancario». L'attenzione per il tema della riservatezza ha contribuito sia a schiacciare l'analisi storica sui decenni più recenti, sia a cristallizzare un'immagine stereotipata di questa relazione, che vedeva l'Italia come serbatoio di capitali per la ricca e catafratta Confederazione elvetica. Obiettivo di questo volume è riportare alla realtà storica, fondata su ricerche e fonti archivistiche, la complessità di questi rapporti animati da un fertile scambio di denaro, operatori, tecniche e know how tra le due nazioni. Si profilano quindi sia per l'età moderna che per l'età contemporanea un'intensa reciprocità di relazioni, una funzionale complementarietà dei flussi di finanziamento e molte analogie nella struttura dell'offerta creditizia. Durante i secoli preindustriali i territori italiani ed elvetici, di matrice cattolica, appaiono accomunati dall'attività di operatori «non istituzionalizzati» (come i notai o gli enti religiosi), che svilupparono un'efficace rete di credito informale, in parte sovrapposta e concorrente alla diffusione delle nuove banche ottocentesche. Così anche durante l'età contemporanea, dove uomini e capitali continuano a muoversi tra i due paesi generando crescita, imprenditorialità e innovazione. Un flusso di scambi e di contaminazioni che sembra continuare anche dopo l'abbattimento del segreto bancario, a testimonianza delle radici e della tenuta della genealogia di questo rapporto.

L'enigma dell'imprenditore (e il...

Berta Giuseppe
Il Mulino 2018

Disponibile in 3 giorni

17,00 €
A partire dalla metà del Settecento, l'imprenditore è rappresentato come il motore del processo economico. In seguito, la riflessione degli economisti e degli scienziati sociali ha cercato di catturare i caratteri e la funzione dell'imprenditorialità, mettendola in relazione soprattutto con la capacità di innovare. Da Cantillon a Schumpeter fino alla contemporaneità il libro traccia l'evoluzione della figura dell'imprenditore e del suo alter ego, il manager, che prende il sopravvento nell'organizzazione della grande impresa novecentesca. Con la diffusione delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione, la questione dell'imprenditorialità torna a essere centrale, configurando, grazie a personalità come Steve Jobs, Mark Zuckerberg e Elon Musk, quel «capitalismo delle piattaforme» che è oggi in discussione.

Elementi di teoria per la storia...

Rodano Giorgio
Il Mulino 2018

Disponibile in 3 giorni

26,00 €
Dopo gli anni '50, che hanno visto una grande espansione dell'economia italiana e il nostro paese contendere il primato in Europa alla Germania, è iniziata una «lunga scivolata» che nell'arco di pochi decenni ci ha fatto perdere posizioni, fino alla attuale recessione da cui fatichiamo a riprenderci. Il volume propone una matura e articolata riflessione in cui si spiegano le ragioni sia di quei lontani fasti sia della successiva parabola discendente, illustrando i punti di svolta e le occasioni mancate. L'autore non si limita a raccontare che cosa è successo in quasi settantanni di storia italiana ma, nella convinzione che - come diceva Keynes - studiare il passato ci aiuti a «capire il presente per gli scopi del futuro», rilegge e interpreta i fatti economici alla luce della teoria economica.

Per una storia della retribuzione....

De Luca Giuseppe
Il Mulino 2018

Disponibile in 3 giorni

25,00 €
Il volume ripercorre a grandi tappe la storia della valorizzazione e della remunerazione del lavoro umano, nel lungo periodo che va dall'antichità ai giorni nostri e alla luce delle culture che hanno maggiormente contribuito allo sviluppo economico globale. A partire dal passaggio da un'economia naturale a un'economia monetaria, remunerazione in denaro e remunerazione in natura si sono fino a oggi variamente combinate, anche a seconda del grado di libertà di erogazione del lavoro. Dall'affascinante sintesi qui proposta emerge come la tensione tra mero compenso dello sforzo erogato e necessità di vita del lavoratore e della sua famiglia è stata fin da subito presente nella pratica e discussa a livello teorico-morale, con importanti implicazioni sulla struttura delle remunerazioni.

Il Piano Marshall. Alle origini...

Steil Benn
Donzelli 2018

Disponibile in 3 giorni  
STORIA CONTEMPORANEA

38,00 €
Quando, il 5 giugno 1947, il segretario di Stato George C. Marshall annunciò in un discorso all'Università di Harvard l'ambizioso progetto di ricostruzione dell'Europa che avrebbe preso il suo nome, fu subito chiaro che quella mossa era un punto di svolta nella politica americana verso il continente europeo e per gli equilibri internazionali. Alla fine della seconda guerra mondiale, crollato il progetto di Roosevelt di un «mondo unico» che comprendesse anche l'Urss, si fece avanti con il presidente Truman l'idea di un mondo diviso in due schieramenti. Il conflitto aveva lasciato un'Europa al collasso e sotto la minaccia dell'Unione Sovietica di Stalin: di fronte all'instabilità del Vecchio continente e alla politica di espansione della sfera d'influenza sovietica, gli Usa decisero di fare dell'Europa occidentale il baluardo contro il comunismo. Ma per risanare un'Europa devastata economicamente e socialmente occorreva una nuova strategia che legasse sicurezza economica e militare, promuovendo la ricostruzione con fondi americani di un'Europa unita e capitalista, supportata sul piano militare da una solida alleanza dei paesi occidentali. Con un avvincente ritmo narrativo che intreccia storia politica ed economica, e attingendo a un'inedita documentazione tratta da archivi americani, russi ed europei, Benn Steil ricostruisce la storia del Piano Marshall ponendolo all'origine stessa della guerra fredda, e mostrando come l'inasprimento dei rapporti Usa-Urss fu una conseguenza della determinazione di Stalin a contrastare il Piano e la nascita delle due istituzioni che ne furono diretta emanazione, l'Unione europea e la Nato. Questo libro è un utile strumento per comprendere il processo che ha condotto all'attuale stato delle relazioni economiche e politiche internazionali, come segnala Alberto Quadrio Curzio nella prefazione, e in un momento in cui da più parti si invoca un nuovo «Piano Marshall» per risolvere i problemi del mondo, quella del vecchio piano, dell'originale, è una storia che merita di essere raccontata. prefazione di Alberto Quadrio Curzio.

Il Regno delle Due Sicilie

Ciano Antonio
Ali Ribelli Edizioni 2018

Disponibile in 3 giorni

10,00 €
Dati alla mano, questo volume offre un'accurata analisi della situazione economica de Il Regno delle Due Sicilie dalla sua costituzione al suo dissolvimento ad opera dell'esercito sabaudo. Un vademecum indispensabile per chiunque voglia approfondire il contesto storico in cui si sviluppò l'economia del regno dei Borbone, e i numerosi traguardi economici e industriali che riuscì a raggiungere prima dell'annessione al Regno d'Italia.

Le promesse tradite

Piketty Thomas
Castelvecchi 2018

Disponibile in 3 giorni

5,00 €
"La promessa della rivoluzione francese si è rivelata ingannevole, almeno rispetto all'uguaglianza, e una gran parte della mia ricerca gira intorno alle domande su cosa, in ultima analisi, non abbia funzionato in quella promessa." (L'autore)

Anima civitatis. Capitale umano e...

Fornasari
Il Mulino 2018

Disponibile in 3 giorni

19,00 €
Qual è il ruolo dell'istruzione nei processi di sviluppo economico? In che modo alfabetizzazione e diffusione dell'istruzione tecnica hanno contribuito alla modernizzazione e alla crescita della società civile? Che rapporto esiste tra formazione del capitale umano e consolidamento del capitale sociale? A questi interrogativi, economisti e storici hanno da tempo cercato di dare risposte convincenti in termini teorici e con verifiche puntuali attraverso il ricorso alle fonti documentarie, nella consapevolezza che l'istruzione sia un prerequisito fondamentale per attivare percorsi virtuosi di crescita. Il presente volume affronta questi temi per un'area della Romagna - l'attuale provincia di Forlì-Cesena - ripercorrendo la storia della diffusione dell'istruzione lungo un arco temporale che va dall'età napoleonica alle soglie del XXI secolo. Avvalendosi di un'ampia documentazione, gli autori ricostruiscono il faticoso e controverso consolidamento del sistema formativo locale, che fu influenzato tanto dal complesso di norme emanate dalle istituzioni centrali quanto dal contesto economico e sociale prevalente e dagli orientamenti assunti nel corso del tempo dalle élites locali nei riguardi dell'istruzione.

Buona ventura. Lezioni italiane di...

Sanesi
Il Mulino 2018

Disponibile in 3 giorni

14,00 €
Abbiamo bisogno di nuove mitografie per abitare il tempo e governare la complessità. «Buona ventura. Lezioni italiane di storia economica per imprenditori del futuro» non è solo un libro che vuole scomodare le humanities per uno storytelling valoriale rivolto a imprenditori e manager del nostro tempo. Vuole piuttosto dare voce a un mercante e a un uomo che, a cavallo fra il 1300 e il 1400, ha sognato, progettato e creato cose nuove, in una tensione morale e umana che lo stava affrancando dal modello medievale per consegnarlo definitivamente al Rinascimento. Il suo nome era Francesco di Marco Datini. Molti dei suoi vantaggi competitivi: formazione, investimenti, propensione al rischio e all'innovazione, capitale relazionale e reputazionale, collaborazioni basate sul merito e le competenze, visione strategica, mecenatismo, sono ancora indiscutibilmente attuali. Recuperare questo tratto eccezionalmente italiano del fare impresa, rileggendo la sua storia, significa ridare centralità a una visione umanistica dell'azienda e dell'imprenditore, quali motori di sviluppo e acceleratori di crescita, non solo economica.

L'età della moneta. I suoi uomini,...

Di Leo Rita
Il Mulino 2018

Disponibile in 3 giorni

19,00 €
Una storia di mutevoli rapporti di forza tra uomini della moneta, della spada, del lavoro, dei libri, fra élite economiche ed élite politiche. Queste pagine descrivono una parabola che attraverso il feudalesimo, il nazionalismo, l'imperialismo, il socialismo, la democrazia e la finanziarizzazione dell'economia, giunge al tempo nuovo dell' information technology. Grazie agli algoritmi dopo secoli di subalternità dell'economia al potere politico, si è passati al conflitto per la guida della società, che vede prevalere gli «uomini della moneta» con una vittoria di cui la stessa costruzione europea è massima espressione.

L'economia italiana nell'età della...

Zamagni Vera
Il Mulino 2018

Disponibile in 3 giorni

14,00 €
A differenza del modello anglosassone, basato sulla grande impresa e sulla standardizzazione del prodotto, l'economia italiana si caratterizza per il ruolo prevalente svolto dalla piccola impresa, dalle specificità territoriali, dai talenti relazionali e artistici, dalle eredità del passato reinterpretate. Individuando in questi tratti al tempo stesso la debolezza e la forza del nostro paese, il libro ripercorre gli ultimi settant'anni di storia economica italiana: le politiche economiche e il contesto istituzionale, l'evoluzione dei principali dati macroeconomici, la forma del sistema produttivo (distretti, piccola e media industria, cooperative), e i fattori strategici per lo sviluppo, vale a dire il fattore umano e il capitale sociale e civile.

Capitalismo in Sicilia. Grano,...

Morreale Antonio
Rubbettino 2018

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
Tra tardo medioevo e prima età moderna l'economia siciliana vive la transizione ad un modello economico capitalistico, il grano è al centro di tale passaggio. Nei quattro capitoli del volume si discutono le ragioni e i modi della rottura del modo di produzione feudale, si misurano i nuovi fenomeni dell'economia cerealicola, si analizzano i problemi della produzione, del commercio, del consumo, si descrivono i nuovi paesaggi agrari e l'impatto sull'ambiente. Il ciclo economico nuovo che si apre tra Quattro e Cinquecento e si sviluppa fino a metà del Seicento si chiude a fine secolo. Il "ritardo" siciliano che aveva allora il suo primo inizio non era l'ultimo lascito di un morente feudalesimo, ma il primo del nascente capitalismo "globale".

Il tesoro del sultano. L'Italia, le...

Conte Giampaolo
Textus 2018

Disponibile in 3 giorni

19,00 €
Le crisi del debito sovrano nel Mediterraneo sono state un evento costante nel corso del XIX secolo. Ripercorrendo il caso "classico" del fallimento e del conseguente commissariamento dell'Impero ottomano, si vuole dare risalto, attraverso una particolare prospettiva italiana, ai problemi, politici ed economici, interconnessi alla sostenibilità e alla gestione del debito pubblico in un paese ai margini del mondo capitalista. La febbre speculativa di banche e affaristi europei, la famelica fase di espansione imperialista da parte delle grandi potenze, nonché la mala gestione finanziaria operata dalla classe dirigente ottomana, hanno condotto Costantinopoli verso il disastro finanziario. In questa cornice orientale, che si colloca all'interno delle dinamiche del mondo finanziario globale, il giovane Regno d'Italia non ha mancato di giocare le sue carte, cercando di trovare quello spazio necessario a emulare maldestramente una politica a carattere imperialista.

Una cultura della crescita. Le...

Mokyr Joel
Il Mulino 2018

Disponibile in 3 giorni

38,00 €
Sappiamo bene ormai come la Rivoluzione industriale abbia innescato l'economia moderna; ma l'interrogativo avvincente su cui gli storici continuano a dibattere è sempre lo stesso: perché è accaduta proprio qui, in Europa, e non altrove? Grazie a una estesa e approfondita analisi, l'autore mostra come sia stata la cultura a fare la differenza. Fra Cinque e Settecento in Europa crebbe infatti una cultura volta al miglioramento della vita, all'acquisizione e alla circolazione di conoscenze nuove e alla loro messa in pratica: un «mercato delle idee» competitivo, favorito dalla stessa frammentazione politica del continente. La Rivoluzione industriale potè avviarsi in Europa perché solo qui due secoli di mentalità aperta al cambiamento e alla crescita, di scoperte scientifiche, di invenzioni, l'avevano preparata.

1345. La bancarotta di Firenze. Una...

Tanzini Lorenzo
Salerno 2018

Disponibile in 3 giorni

14,00 €
Dal grande gioco internazionale della guerra e delle finanze regie al panico sui mercati: la storia del grande crack degli anni '40 del Trecento è ricostruita in parallelo con la crisi della finanza pubblica che causò la bancarotta di Firenze. Le cronache dell'epoca restituiscono con toni drammatici la ricerca di provvedimenti di emergenza per rassicurare i creditori senza annientare l'imprenditoria cittadina, mentre la nascita di un sistema di debito pubblico (il cosiddetto "Monte") diventa la chiave per il finanziamento della Repubblica e per l'uscita dalla perversa spirale di quel fatidico 1345. Affiora cosi una complessa strategia di salvaguardia della credibilità degli operatori fiorentini, destinata a modificare i rapporti tra cittadini e Stato fino a costituire la nuova etica civica del primo Rinascimento.

Alle origini del reddito di...

Orsi Cosma Emilio
Nerbini 2018

Disponibile in 3 giorni

28,50 €
Le politiche di sostegno al reddito riflettono la visione che ogni società ha dei diritti personali, dell'economia e delle relazioni fra Stato e cittadini; esse coinvolgono dunque aspetti come la giustizia, l'eguaglianza, la responsabilità individuale e collettiva. La storia dell'Occidente è stata attraversata negli ultimi secoli da una crescita straordinaria della ricchezza. L'ampliamento dei mercati e della concorrenza, l'affermazione dei diritti di proprietà hanno rivoluzionato legami sociali e metodi di produzione. Nonostante questi straordinari progressi, il crescente benessere di molti ha visto emergere una massa sempre più ampia di persone impoverite, marginalizzate all'interno di una società estremamente competitiva. L'idea di garantire un reddito minimo a chi non riesce a beneficiare dei processi di crescita economica non è affatto nuova. Essa ha radici profonde: nasce agli albori dell'età moderna in seno al dibattito sulla povertà. Un dibattito tutt'ora aperto, che si è intrecciato, di epoca in epoca, con visioni diverse dell'economia e della società. Questo saggio intende esaminare la relazione intercorsa tra la teoria economica e le politiche di sostegno al reddito, dall'età medievale fino ad oggi: in che modo le teorie economiche hanno contribuito alla definizione di tali politiche? Che legame c'è fra la riflessione economica e il formarsi della legislazione sociale? Come la teoria economica dominante in ogni periodo ha influenzato l'affermarsi di una determinata visione della povertà, delle sue cause e dei suoi possibili rimedi? Attraverso l'esame delle teorie e dei dibattiti intercorsi fra i principali economisti (da Thomas More a Adam Smith, da Karl Marx a John M. Keynes, da Milton Friedman a James Meade) questo volume propone una lettura, originale e approfondita, della storia del welfare state e delle sue molteplici riforme, giungendo fino all'attuale dibattito sui diversi modelli di reddito minimo garantito.

6/5

Laumonier Alexandre
Produzioni Nero 2018

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
Sonar, Razor, Scouter, Tex, Float, Aqua, Arid, Night Vision, Night Ovvi, Pathfinder, Ladder, Ninja: sono i nomi di soltanto alcuni, tra le migliaia in azione, degli algoritmi che oggi governano la finanza. In "6/5" è Sniper a parlare, un algoritmo non particolarmente complesso che qui racconta i mercati borsistici a partire dallo scambio fisico dei sacchi di grano e fino agli spasmi incontrollabili della finanza ad alta frequenza. In "6/5", saggio che si legge come un romanzo, è mostrato il presente già distopico della nostra economia, parassitata dalla tecnica e diretta verso una sempre più probabile rovina.