Fascismo e Nazismo

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Claretta. L'ultima amante del duce

Bosworth Richard J.
LEG Edizioni 2020

Disp. in libreria

18,00 €
L'avventura sentimentale tra 'Ben e Clara' non ha generato vera felicit bensmorte, anche se non si trattato di una morte pianificata e organizzata. La colonna sonora piindicata per questo libro potrebbe essere lo Sturm und Drang della musica preferita di Clara e Mussolini, la settima sinfonia di Beethoven, a volume alto in sottofondo. Scrive l'autore: Ho raccontato la mia storia. O dovrei forse dire che stata Claretta a raccontare la sua? lei, infatti, la vera narratrice del mio libro: molte delle parole che ho trascritto sono sue. Le ho prese dal diario e dalle lettere che con costanza, ostinazione, convinzione in ciche stava facendo, ossessione e persino isteria scriveva. Ho aggiunto, laddove necessario, il materiale desunto dai numerosi messaggi che Mussolini le inviava, soprattutto nel periodo 1943-45, e dalla corrispondenza che i membri della sua famiglia, capeggiata da Myriam, l'ambiziosa sorella pipiccola, erano sempre pronti a scrivere e inviare al Duce. Con l'aiuto di queste ricche e preziose fonti ho rappresentato una storia d'amore unica nel suo genere, in pagine che registrano i piaceri, le scenate isteriche, gli svenimenti, i malori, la rabbia, la gelosia, la possessivit l'amore e l'odio, la musica, la poesia, le letture e l'arte, e non da ultima la politica. Pagine che gettano luce sul 'privato' con la stessa forza con cui rischiarano l'aspetto 'pubblico'. Richiamano l'attenzione su aspetti quali il cattolicesimo, il familismo, locale e romano, la borghesia, il personale, mostrando al contempo (nonostante la profonda avversione suscitata da Claretta e dalla sua famiglia nei fedelissimi della RSI) il lato fascista, anche nella sua versione piradicale. Entrando nel mondo di Claretta Petacci e della sua famiglia, il lettore dovrfare i conti con un'Italia 'reale', un'Italia che non era solo 'legale' o ideologica. La storia di Claretta potranche mancare della profondittragica, ma nella propria struttura umana, nella dedizione e contraddizione, come nella rappresentazione tutta al femminile dell''amore' e del sesso nelle alte sfere del potere, degna di una profonda e dettagliata riflessione.

Auschwitz. Storia e memorie

Sessi Frediano; Mottinelli Enrico
Marsilio 2020

Disp. in libreria

30,00 €
La storia di Auschwitz non puessere affrontata senza una visione di insieme di tutto quanto il campo rappresenta e racchiude in s Oggi tenta di fornirla Frediano Sessi, in una poderosa opera che il risultato di mezzo secolo di ricerche e lavoro sul campo, a contatto e in relazione con storici e ricercatori di tutto il mondo. Dalle radici storiche alla geografia della citt dalle origini dell'idea stessa di lager all'attuazione concreta dei progetti, dalla ricostruzione minuziosa della vita quotidiana alla topografia completa (gli alloggi e il lavoro) e questioni ancora poco affrontate, come la differenza di genere circa il trattamento e il destino differente dei deportati se uomini o donne. Il volume presenta e raccoglie tutte le nuove acquisizioni: mappe, fotografie inedite, metodi di sterminio e resistenza, analisi inedita dei processi e degli atti, con il commento delle sentenze picontroverse. Vengono ripercorsi la nascita dei musei e i cambiamenti, fino agli ultimi anni e le nuove esperienze di visita al campo, per educare e formare le giovani generazioni al corretto trasferimento della memoria. Corredano la pubblicazione apparati e cronologie dettagliate e complete.

Il fascismo nella cultura moderna...

Rizza Aldo
Marcovalerio 2020

Disp. in libreria

30,00 €
Per l'autore la questione del fascismo sotto l'aspetto semplicemente storico non dpiena luce alle ragioni della sua nascita e della sua affermazione. In realtsi deve dare uno sguardo all'ambiente culturale complessivo con una particolare attenzione al dibattito filosofico che ne ha preparato l'avvento. Lungi quindi dal considerare il fascismo come un incidente storico, lo si deve vedere sorgere nella cultura italiana che a partire dall'Ottocento fino a dopo la Prima guerra mondiale l'ha tenuto a battesimo. Una vicenda quella del fascismo conclusa con la disfatta nel secondo conflitto mondiale, ma ancora aperta dal momento che le correnti di pensiero - le pidiverse - che lo generarono, lungi dall'essersi interrotte, operano ancora. Vivo il problema del fascismo nello stesso antifascismo che per opposizione ne perpetua un'esistenza distorta mostrandosi incapace di darne ragione.

Breve storia del fascismo

De Felice Renzo
Mondadori 2020

Disp. in libreria

13,00 €
Dalla fondazione dei Fasci di combattimento alla Marcia su Roma, fino alla caduta del Regime e alla Repubblica di Salò, Renzo De Felice rende accessibile una materia complessa e controversa, spesso distorta da interpretazioni di parte e da passioni non ancora spente. Il risultato è una sintesi completa e aggiornata della storia del Ventennio, accompagnata da uno straordinario repertorio di immagini d'epoca, che restituisce al lettore la lucidità interpretativa di un grande studioso della pagina più nera del Novecento italiano.

L'antifascismo non serve pi? a niente

Greppi Carlo
Laterza 2020

Disp. in libreria

14,00 €
Immaginate un paese in cui si ripete costantemente che c'entriamo noi col fascismo? e ma poi, anche se fosse, tanto non era una dittatura, anzi ha fatto pure qualche cosa di buono. Immaginate un paese dove il crollo del fascismo viene chiamato anche 'morte della patria', dove la Resistenza diventa un'ereditscomoda da nascondere quanto prima nella soffitta della memoria. Ecco, ora immaginate di mettere alla prova dei fatti queste parole che sono diventate quasi senso comune. quello che fa questo libro ripercorrendo le ragioni per cui necessario, ora piche mai, riprendere in mano la storia dell'antifascismo italiano e con essa le parole e le azioni di alcuni suoi protagonisti, uomini e donne del secolo scorso che dedicarono anni - e spesso decenni - a una lotta senza compromessi. Anni percorsi da un afflato etico, prima ancora che politico, che manca terribilmente nell'Italia di oggi. E che va recuperato.

Rapporto al duce

Guerri Giordano Bruno
Bompiani 2020

Disp. in libreria

18,00 €
Un trimestre - da gennaio ad aprile 1942 - per fare il punto sullo stato di salute del Partito nazionale fascista: ecco lo scopo di Mussolini nel momento in cui convoca a Palazzo Venezia i novantasei federali, a capo delle federazioni, le organizzazioni provinciali del partito. All'ordine del giorno la situazione del PNF, i suoi rapporti con le organizzazioni cattoliche, l'economia e il mondo del lavoro, il sentire degli italiani nei confronti del conflitto mondiale. Sono temi scottanti, di grande attualit il Duce ascolta, interroga, tiene lunghi discorsi sulla storia, la politica, la guerra. In questo volume, il testo stenografato di quelle conversazioni: un documento eccezionale da cui affiora l'autoritratto di un regime sul viale del tramonto: i testi ci restituiscono un paese disorientato, stanco, povero, la cui facciata "imperiale e guerriera" comincia a mostrare tutta la sua inadeguatezza. Le note di Guerri sul fascismo, la scelta dei discorsi di Mussolini, la ricostruzione storica del partito e della sua organizzazione territoriale offrono uno sguardo realistico e al tempo stesso disincantato sull'autunno del regime che per un ventennio stato al timone del paese.

Storia d'Italia nella guerra...

Bocca Giorgio
Feltrinelli 2020

Disp. in libreria

17,00 €
Dal Patto d'acciaio alla firma dell'armistizio, l'8 settembre 1943, Giorgio Bocca traccia l'affresco cupo e impietoso del crollo del fascismo. E racconta la sconfitta italiana in una guerra catastrofica, che il regime aveva scelto ponendosi al fianco della Germania hitleriana, per restarne travolto quattro anni dopo. Bocca ripercorre l'epilogo del regime fascista e l'avventura tragica della Seconda guerra mondiale, vista come vicenda politica, militare, economica, ma anche come ritratto definitivo di un'epoca e di una nazione. la fine del velleitarismo di un dittatore sempre pisolo, indebolito dal timore di sganciarsi dall'alleato tedesco e dalla feroce tentazione di accodarsi alle vittorie della Germania. Ed anche l'ultimo atto di una classe dirigente impreparata e immobilista, e della fragilitdi un sistema economico che il peso politico, strategico e militare delle grandi potenze industriali dell'Europa, del Nordamerica e dell'Unione Sovietica non tarda schiacciare.

Eccetto Topolino. Lo scontro...

Gadducci Fabio; Gori Leonardo; Lama Sergio
NPE 2020

Disp. in libreria

35,00 €
Il volume racconta gli anni ruggenti dell'editoria a fumetti negli anni Trenta: un dietro le quinte approfondito sull'avvento dei comics americani in Italia e sulla reazione bigotta che suscitfra gli educatori e nelle gerarchie del regime fascista, fino al Proibizionismo del 1938 che salvsolo l'opera di Walt Disney. Una pagina fondamentale della storia del fumetto in Italia, nella quale eventi fondanti come l'arrivo di Topolino e il suo passaggio da Nerbini a Mondadori coinvolgono trame e interessi mai sospettati. I documenti, le interviste, gli aneddoti e le numerose illustrazioni offrono uno spaccato originale dell'Italia anni Trenta, con protagonisti quali Benito Mussolini, William R. Hearst, Cesare Zavattini, Giovanni Gentile, Galeazzo Ciano e molti altri. Questa edizione completamente rivista e ampliata, con un intero nuovo capitolo dedicato al Dopoguerra.

Aspetti del nuovo radicalismo di...

Adorno Theodor W.
Marsilio 2020

Disp. in libreria

12,00 €
Il 6 aprile 1967 Theodor Adorno tenne una conferenza all'Universitdi Vienna il cui valore va ben oltre l'aspetto puramente storico e che puaiutarci a comprendere il tempo che stiamo vivendo. Risalendo alle origini del consenso ottenuto dai movimenti radicali di destra, il filosofo intendeva chiarire le ragioni dell'ascesa dell'NPD, formazione di destra che all'epoca stava registrando un certo successo nella Repubblica Federale Tedesca. Adorno mette in luce e collega tra loro in modo inedito vari elementi: il congegno sofisticato della propaganda e l'antisemitismo, il connubio tra perfezione tecnologica e un sistema folle, l'individuazione di un capro espiatorio e l'odio ostentato verso gli intellettuali di sinistra e la cultura in generale, la tendenza del capitale alla concentrazione e la paura diffusa di perdere il proprio status sociale. Oggi lo spettro a cui la conferenza dedicata non solo non si dissolto, ma assume nuove e inquietanti sembianze. Diventa dunque ancora piimportante prendere coscienza dei meccanismi dell'agitazione fascista e dei fondamenti psicologici e sociali su cui poggia. Nella consapevolezza che se si vogliono affrontare sul serio queste cose, bisogna richiamare in modo perentorio gli interessi di coloro ai quali la propaganda si rivolge. Civale soprattutto per i giovani che devono essere messi in guardia. La postfazione dello storico Volker Veiss contestualizza il testo e lo inquadra in una prospettiva attuale.

All'inferno e ritorno. Europa...

Kershaw Ian
Laterza 2020

Disp. in libreria

24,00 €
Estate del 1914: gran parte dell'Europa precipita in un conflitto sconvolgente. La gravitdel disastro terrorizza i sopravvissuti, nessuno pucredere che la civiltmodello per il resto del mondo sia sprofondata nella brutalitpiassoluta. Solo vent'anni dopo la fine della Grande Guerra, nel 1939, gli europei iniziano un secondo conflitto, persino peggiore del primo. Nonostante le crude cifre non possano restituire la gravitdei tormenti inflitti alla popolazione, la conta dei morti - oltre quaranta milioni soltanto in Europa, quattro volte di pidella prima guerra mondiale - ci fa percepire con concretezza questo orrore. Ian Kershaw ricostruisce una nuova, monumentale storia dell'Europa contemporanea: un periodo straordinariamente movimentato e tragico che ha visto il continente sfiorare l'autodistruzione e, solo quattro anni dopo aver toccato il fondo nel 1945, gettare le basi per una stupefacente resurrezione.

Come si costruisce una dittatura....

Corsiglia Andrea
Il Nuovo Melangolo 2020

Disp. in libreria

14,00 €
Storia e microstoria si intrecciano e costruiscono la trama di un'unica narrazione, basata su fonti dirette d'archivio e volta a tracciare il quadro nazionale italiano compreso tra il 1922 e il 1945 attraverso la politica giudiziaria del Tribunale speciale per la difesa dello Stato. Nella prima parte, la ricostruzione storica muove "dall'alto": utilizza i documenti prodotti dalla macchina legislativa fascista, per scandire le tappe fondamentali del sistema giudiziario del regime e delinearne l'involuzione autoritaria, di cui il Tribunale speciale la pivivida espressione. Nella seconda, la storia viene riletta "dal basso": l'analisi delle carte d'archivio mette in luce la vasta operazione anticomunista savonese del 1934 che portin carcere pidi quaranta "sovversivi". Il testo si chiude con l'intervista all'ex deputato Aldo Pastore, figlio di Francesco Pastore, uno dei protagonisti dell'operazione anticomunista savonese. La memoria del figlio dvoce all'impegno civile del padre, teso a riaffermare i diritti fondamentali di ogni individuo cancellati a colpi di legge dal fascismo nel giro di pochi anni.

Contro Hitler

Holmsten Georg; Horn I. (cur.)
Mimesis 2020

Disp. in libreria

10,00 €

Sophie Scholl. La forza della...

Di Nicola Giulia Paola
Effatà 2020

Disp. in libreria

10,00 €
bene conservare memoria non solo delle vittime, ma anche degli eroi, dei "giusti". Vi sono stati, infatti, donne e uomini esemplari, che hanno lottato contro il regime nazista in difesa della giustizia e della libert Questo libro propone una ragazza tedesca che ha reagito alla brutalitdel potere nazista, unendosi al gruppo di amici oppositori chiamato La Rosa Bianca e pagando con la vita la sua scelta controcorrente. Decisi a compiere gesti in grado di risvegliare le coscienze addormentate, i ragazzi della Rosa Bianca diffondevano volantini che svelavano la veritdel regime. Sophie Scholl, insieme al fratello Hans, decise di diffonderli anche tra gli studenti di Monaco, sperando in una sommossa. Fu invece denunciata, incarcerata e processata. Fu ghigliottinata a ventidue anni, il 22 febbraio 1943, a Monaco di Baviera. La mia anima ha fame e nessun libro potrpisaziarla,,, solo la natura che mi dnutrimento, il cielo e le stelle e la terra silenziosa (Sophie Scholl).

Ma perch? siamo ancora fascisti? Un...

Filippi Francesco
Bollati Boringhieri 2020

Disp. in libreria

12,00 €
Dopo "Mussolini ha fatto anche cose buone", Francesco Filippi ormai riconosciuto come una voce importante nel dibattito sul fascismo in Italia. Avendo effettuato il suo meticoloso e definitivo lavoro di debunking sulle numerose e ostinate leggende relative al ventennio fascista e alla figura del duce, ancora cosdiffuse nel nostro paese, Filippi dirige ora la sua affilata analisi verso i motivi che hanno portato tanti nostri concittadini a cadere vittime, ancora oggi, di una propaganda iniziata oltre due generazioni fa. Com'possibile - ci si chiede in molti - che dopo tutto quello che successo - dopo una guerra disastrosa, milioni di morti, l'infamia delle leggi razziali, la vergogna dell'occupazione coloniale, una politica interna economicamente fallimentare, una politica estera aggressiva e criminale, un'attitudine culturale liberticida, una sanguinosa e lunga guerra civile... -,oggi ci guardiamo intorno, ben addentro al terzo millennio, e ci scopriamo ancora fascisti? Ma cos'altro avrebbe dovuto succedere per convincere gli italiani che il fascismo stato una rovina? Eppure ancora si moltiplicano le svastiche sui muri delle citt cresce l'antisemitismo, un diffuso sentimento razzista permea tutti i settori della societe il passare del tempo sembra aver edulcorato il ricordo del periodo pioscuro e violento d'Italia: a quanto pare la storia non ci ha insegnato abbastanza, non ci ha resi immuni. Per aiutarci a capire perch Filippi in questo libro ci racconta molte cose: ci racconta com'finita la guerra, cosa stato fatto al termine del conflitto e cosa non stato fatto, quali provvedimenti sono stati presi nei confronti dei responsabili, quali invece non sono stati presi, cosa hanno scritto gli intellettuali e gli storici e cosa non hanno scritto, cosa stato insegnato alle nuove generazioni e cosa invece stato omesso e perch Soprattutto, ci mostra come noi italiani ci siamo raccontati e autoassolti nel nostro immaginario di cittadini democratici, senza mai fermarci a fare davvero i conti col passato. Che, infatti, non passato.

Hitler in Italia

Cardini Franco; Mancini Roberto
Il Mulino 2020

Disp. in libreria

22,00 €

Gli uomini che sfidarono il nazismo

Clay Catrine
Newton Compton Editori 2020

Disp. in libreria

12,00 €
Dopo il 1933, con l'avvento del regime nazista, i cittadini tedeschi che non avevano mai votato per Hitler - di gran lunga la maggioranza del Paese - si trovarono del tutto impreparati: alcuni fuggirono, altri finsero di sostenere il Frer per evitare di essere denunciati, altri ancora vennero uccisi. La propaganda di partito e le notizie false riuscirono a dare l'idea, dentro e fuori dalla Germania, che non esistesse un dissenso interno. Gli orrori del nazismo sono temi ben noti a chi studia la storia della seconda guerra mondiale, ma si sa poco di coloro che hanno vissuto in prima persona l'ascesa del nazismo. Catrine Clay racconta le storie personali di chi si oppose al regime. Sono molti, infatti, i nomi di persone del tutto ordinarie che scelsero di resistere: insegnanti, avvocati, operai di fabbrica e portuali, casalinghe, negozianti, membri della chiesa, sindacalisti, ufficiali dell'esercito, aristocratici, socialisti e comunisti. Questo libro racconta la storia degli uomini e delle donne che si trovarono ad affrontare l'orrore e a prendere decisioni impossibili.

Storia dell'Italia fascista. 1922-1943

Nello Paolo
Il Mulino 2020

Disp. in libreria

35,00 €
Dalla marcia su Roma al 25 luglio 1943, il volume ripercorre in un racconto puntuale e aggiornato i tratti salienti della vicenda ventennale del regime fascista e ne esamina le forme d'impatto sulla societitaliana. Dopo un capitolo introduttivo sul primo dopoguerra, il fascismo delle origini e la marcia su Roma, sono analizzati l'instaurarsi e il consolidarsi della dittatura negli anni venti; i caratteri via via assunti negli anni trenta da un regime teso al totalitarismo; la natura, i limiti, il declino del consenso degli italiani; il mito dell'uomo nuovo e i disegni di fascistizzazione integrale della giovente non solo; i rapporti con la Santa sede; l'evolversi della politica estera dagli esordi di governo alle guerre d'Etiopia e di Spagna; l'Asse con Hitler e la politica razziale e antisemita; l'intervento nel secondo conflitto mondiale, le sconfitte militari e il collasso del regime certificato nella seduta del Gran consiglio del 24-25 luglio 1943.

La giovent? chiama gli d?i al...

Benn Gottfried
Edizioni di AR 2020

Disp. in libreria

12,00 €
"L'attenzione che la nuova Germania hitleriana rivolse alle cose dell'arte fu di proporzioni incomuni, ponendosi la questione se in poesia e letteratura l'intelligenza dovesse essere improntata all'eroicit Faccenda politica di prim'ordine, coscome lo straordinario istinto biologico per il miglioramento razziale, l'arte del Terzo Reich sotto il profilo estetico diveniva elemento reale del metafisico. L'espressionismo si manifestava come l'ultima forma artistica dell'europa, cominciata con gli Elleni, e le loro pietre sbozzate per fini sacrcali e politici".

Il dossier Hitler. La biografia...

Eberle H. (cur.); Uhl M. (cur.)
UTET 2020

Disp. in libreria

20,00 €
30 aprile 1945: quando l'Armata Rossa ormai a pochi metri dal bunker sotterraneo della Cancelleria di Berlino, Adolf Hitler si suicida con un colpo alla testa. Ma l'altro grande dittatore del Novecento, Josif Stalin, detto "la tigre" dallo stesso Frer, non si rassegna alla notizia della morte del nemico e rivale: lo sente simile a s in una sorta di affinitspirituale che lo affascina fin dalla sfrontata e rischiosa aggressione alla Russia del 1941. Dominato dall'inquietudine, Stalin chiede i documenti delle autopsie, fa interrogare ufficiali e civili e, alla fine dell'anno, ordina ai servizi segreti politici l'avvio dell'"Operazione Mito": un'ambiziosa e dettagliata ricerca sulla vita e la carriera politica del Frer. Il 29 dicembre 1949 il "dossier Hitler" sulla sua scrivania. Da allora il documento n. 462a, a suo modo sospetto e compromettente, stato sempre tenuto nascosto negli archivi sovietici, da cui emergersolo nei tardi anni Novanta. Scopriamo cosuna sorprendente biografia di Hitler, basata sui ricordi estorti ai suoi assistenti di campo personali, Otto Gsche e Heinz Linge, che restarono al suo fianco fino alla fine, al punto da occuparsi di bruciare il suo cadavere. Le testimonianze dei due restituiscono, oltre ai pettegolezzi di partito e alle strategie belliche, anche gli aspetti piumili e quotidiani della vita del dittatore: gli umori discontinui e le abitudini alimentari, gli scoppi d'ira e le piccole miserie del suo fragile stato di salute. Tutte queste rivelazioni vanno a comporre una curiosa biografia redatta per un solo lettore, e da quell'unico lettore condizionata. Il dossier glissa infatti opportunamente su idee e dottrine non conformi al pensiero comunista, esalta le scene drammatiche e si premura di riportare maldicenze, anche triviali o infondate, pur di soddisfare e blandire il suo lettore. Cos da quello stesso testo, finiscono per emergere in controluce anche la figura, gli interessi e le idiosincrasie di Stalin. In un gioco di specchi sulfureo e affascinante, II dossier Hitler restituisce tutto il sottile antagonismo tra i due dittatori: un contrasto di personalitsimili e opposte, un'insolita chiave d'accesso alla tragica storia del XX secolo. Prefazione di Horst Mler. Con e-book scaricabile fino al 31/12/2020.

Fascisti su Tinder. Un monologo

Fabbri Daniele
Shockdom 2019

Disp. in libreria

5,00 €
«Fascisti su Tinder» racconta il conflitto di un 35enne che, appena tornato single dopo una relazione importante, si trova in bilico tra il volersi concedere una seconda adolescenza a colpi di sesso libertino, serie tv, videogiochi e spensieratezza, e il richiamo dell'età adulta che spinge a una presa di coscienza sulla politica, la società, i cambiamenti del mondo che ci circonda. Sperando che questo non pregiudichi comunque il sesso libertino. Tratto dal monologo teatrale di Daniele Fabbri, con le illustrazioni di Stefano Antonucci.

Fascismo. Un avvertimento

Albright Madeleine
Chiarelettere 2019

Disp. in libreria

19,00 €
Un racconto storico sul fascismo scandito dai ricordi personali. Un'allerta su come i vuoti della democrazia siano spesso riempiti da leader autocratici che, in modo subdolo, approfittano della crisi economica di un Paese, dell'inconcludenza delle opposizioni, della connivenza dei conservatori, per attentare alla libertà di un popolo e privarlo dei diritti fondamentali. Mussolini, Hitler, Stalin, Milosevic, Chávez, Erdogan, Orbán, fino a Putin, Kim Jong-il e Kim Jong-un, Trump: molti di questi leader l'autrice li ha osservati, conosciuti, guardati negli occhi. Dai tempi della sua infanzia a Praga, da cui la sua famiglia di origine ebraiche fu costretta a fuggire prima per le persecuzioni naziste, poi per l'invasione comunista, fino a quelli più recenti del suo incarico come ambasciatrice Onu e segretaria di Stato della seconda presidenza Clinton, quando in prima persona ha monitorato la guerra del Golfo, il conflitto in ex Iugoslavia, l'ascesa di Chávez in Venezuela e quella di Erdogan in Turchia. I parallelismi tra passato e presente sono inquietanti. L'ottimismo e la fiducia in un futuro diverso, di pace e libertà, che avevano contagiato tutti dopo la caduta del Muro, oggi hanno lasciato il posto a una recrudescenza autoritarista e xenofoba. La tentazione di chiudere gli occhi e di aspettare che il peggio passi è forte. Ma la storia ci insegna che la libertà, per sopravvivere, va difesa e le menzogne dei leader smascherate prima che provochino danni irreparabili.

La grande vergogna. L'Italia delle...

Brusco Carlo
EGA-Edizioni Gruppo Abele 2019

Disp. in libreria

15,00 €
Italia, 1938: è l'anno dell'entrata in vigore e dell'applicazione delle leggi razziali emanate dal regime fascista che colpirono duramente le comunità ebraiche. Lungi dal rappresentare solo un ostacolo alla professione religiosa, le leggi si imposero anzitutto come drastica restrizione di tutti i diritti civili delle persone: sposarsi, iscrivere i figli a scuola, lavorare e fare impresa, possedere terreni e fabbricati, solo per citarne alcuni. L'autore ripercorre le tappe fondamentali della nascita e dell'applicazione dei provvedimenti e di come questi vennero recepiti dall'opinione pubblica italiana dell'epoca, analizzando il concetto di razzismo nei suoi vari orientamenti ed esaminando le ragioni che portarono le comunità ebraiche a una drammatica sottovalutazione di questa vergognosa legislazione.

L'archivio segreto di Mussolini

Petacco Arrigo
UTET 2019

Disp. in libreria

18,00 €
Dongo, 27 aprile 1945: il partigiano Pedro sequestra una borsa di cuoio rossiccio dalle mani di Benito Mussolini, che l'ha custodita gelosamente fin dall'inizio della fuga. Il Duce lo mette in guardia: «Fate attenzione. Badate che fra questi documenti ve ne sono alcuni importanti per il domani dell'Italia». Molto si sarebbe poi favoleggiato su quella borsa, scatenando un intrigo a tratti parossistico di spie, falsari, sciacalli e truffatori, una baruffa di vero e falso che lascia aperti molti interrogativi ancora oggi. Ma il suo archivio segreto si estendeva ben oltre le carte della borsa di Dongo, poiché il Duce nascondeva un'indole meticolosa e classificatoria, forse ai limiti del maniacale - di quanto passava sul suo tavolo non buttava mai via nulla, neppure un invito a pranzo o una partecipazione di nozze. Negli anni ha così accumulato centinaia di dossier in cui, attraverso lettere, denunce anonime e intercettazioni telefoniche, l'intera attività politico-erotico-canagliesca dei gerarchi veniva minuziosamente registrata, pronta a essere impugnata al momento opportuno; né mancano i manoscritti, le bozze dei comunicati redatti dai membri del partito, personaggi rissosi come Roberto Farinacci o "cretini ubbidienti" come Achille Starace, tutto corretto con pazienza dal pennino a punta quadra del dittatore ex maestro di scuola. Ma lo stesso scrupolo Mussolini lo riservava anche alla propria documentazione più personale, miniera di reperti insospettabili: i temi da studente, i cimenti letterari da scrittore d'appendice, le inesauribili richieste dei 334 parenti (veri o sedicenti che fossero), le trascrizioni delle telefonate con Claretta Petacci e persino un carteggio col cancelliere dell'Austria Dollfuss, traccia di una parentesi antihitleriana del fascismo. Tra rigore storiografico e divertita curiosità, Arrigo Petacco interroga le carte degli archivi privati di Mussolini e lascia affiorare un'immagine del dittatore inusuale, tra compulsioni di controllo e ipercorrettismi linguistici. Alla fine, in questo alternarsi di spionaggio e gossip, "L'archivio segreto di Mussolini" segna un altro capitolo della complessa storia del ventennio nero d'Italia, tanto stentoreo ed epico nelle sue esternazioni propagandistiche quanto torbido e a volte farsesco nel segreto delle stanze e dei rapporti personali.

In terra d'Africa. Gli italiani che...

Ertola Emanuele
Laterza 2019

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13,00 €
Il 9 maggio 1936, dal balcone di piazza Venezia, Mussolini annunciava agli italiani la «riapparizione dell'impero sui colli fatali di Roma». L'Etiopia, fin dai tempi della disastrosa battaglia di Adua del 1896, era stata l'oggetto del desiderio del colonialismo italiano. Gli italiani per decenni l'avevano voluta, sognata, avevano ucciso ed erano morti per possederla. Il duce aveva piani grandiosi: eliminare l'emigrazione all'estero popolando l'Etiopia con milioni di italiani, che avrebbero dato vita a una società ideale, produttiva, razzialmente pura e perfettamente fascista. In decine di migliaia risposero all'appello, lasciarono le loro case e partirono, convinti dalla propaganda del regime che avrebbero potuto fare fortuna in una terra ricca di opportunità. La realtà sarebbe stata molto diversa. Ma quali furono le esperienze di coloro che si trasferirono nelle terre del Negus? Dove e come emigrarono? Quanto fu diversa la loro quotidianità da quella vissuta in Italia? Come interagirono con gli etiopici e con il regime? La risposta a queste domande ci restituisce la storia degli uomini e delle donne che colonizzarono l'impero, con i loro sogni e le loro aspettative, le loro esperienze e i loro giudizi su questa breve, ma decisiva, esperienza Oltremare.

La luna di Fiume. 1919: il complotto

Villari Lucio
Guanda 2019

Disp. in libreria

18,00 €
1919. Alla Conferenza della pace di Versailles gli alleati dell'Italia, Stati Uniti, Gran Bretagna e Francia, non trovano alcuna ragione - diplomatica, giuridica, politica - perché la città di Fiume venga data al nostro paese. Il nazionalismo italiano, in gran parte responsabile della partecipazione alla guerra, insorge con violenza e con profondo risentimento. Gabriele D'Annunzio occupa Fiume, avviando un movimento eversivo, palese e occulto, che da Fiume avrebbe dovuto svolgersi in una «marcia su Roma» per rovesciare il regime liberale e parlamentare e la stessa dinastia. Fu una cospirazione di personaggi e di eventi che operò nei modi più diversi per destabilizzare, in un dopoguerra drammatico, l'Italia. Lucio Villari ha posto questo momento storico, e la personalità e il ruolo svolto da D'Annunzio, al centro del suo racconto, grazie anche a nuovi documenti inediti. Ma chi è stato veramente D'Annunzio? Era la trasfigurazione letteraria, poetica, estetica della sua unicità intellettuale? Oppure mancavano in lui una autentica sensibilità morale e quella «coscienza della parola» che, come dirà Elias Canetti, è presente in ogni esperienza esistenziale e culturale? Molti storici sono inclini a vedere nell'«avventura di Fiume» la sostanziale inoffensività e impoliticità di D'Annunzio, ma i documenti, i ricordi dei contemporanei, i giudizi di acuti osservatori degli avvenimenti testimoniano altro. Fu infatti il fascismo - è utile ancora una volta sottolinearlo - a gestire e realizzare lo spirito, i sentimenti, la «parola» e le vocazioni distruttive di D'Annunzio e del dannunzianesimo.

Galeazzo Ciano. Una vita (1903-1944)

Guerri Giordano Bruno
La nave di Teseo 2019

Disp. in libreria

22,00 €
"La vita di Galeazzo Ciano, benché legata ai momenti più drammatici della storia d'Italia e del mondo, sembrerebbe più adatta a un romanzo balzacchiano o a un soggetto cinematografico che a un saggio storico. Figlio di un eroe nazionale, giovane scrittore e commediografo, poi conte e diplomatico in paesi esotici, sposa la figlia prediletta dell'onnipotente duce, fonda dal nulla un ministero, diventa egli stesso 'eroe' nella guerra d'Etiopia e ministro degli esteri, a trentatré anni, di un paese al quale tutto il mondo ha da poco decretato la guerra economica. In questa veste e in quella di presunto delfino di Mussolini dilata enormemente il proprio potere, mentre all'estero amministra la partecipazione italiana a una guerra civile, annette un regno, rovescia alleanze, stringe patti d'acciaio, medita la guerra, cambia idea e cerca di impedirla, non ci riesce e allora la aggrava aggredendo la Grecia, viene defenestrato, si impegna per defenestrare a sua volta Mussolini. Il tutto si svolge fra danze e parate, facili amori, bel mondo, ricchezze e violenze in un disinvolto esercizio del potere e del piacere complicato dal complesso rapporto psicologico e familiare con un duce-suocero che agli occhi di Ciano diventa pian piano, da nume infallibile, il responsabile di ogni colpa. Poi la tragedia: la fuga assurda nelle braccia del nemico giurato e la morte per mano degli amici di ieri in un vortice di affetti familiari, odi politici, necessità di stato, vendette, spionaggio, colpi di scena." (dall'introduzione dell'autore)

La notte in cui Mussolini perse la...

Vercesi Pier Luigi
Neri Pozza 2019

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13,50 €
Alle 17,15 di sabato 24 luglio, in una Roma devastata dai bombardamenti alleati sul quartiere di San Lorenzo, si riunì, per la prima volta dallo scoppio della guerra, il Gran Consiglio del fascismo. Ufficialmente era l'organo delle supreme decisioni; nella pratica era il teatro dei monologhi del dittatore. Gli Alleati avevano occupato la Sicilia e la popolazione era allo stremo. Il 19 luglio, Mussolini aveva incontrato, a Feltre, Adolf Hitler, sperando di convincerlo ad abbandonare il fronte russo e a concedere all'Italia una via d'uscita che non comportasse la distruzione del Paese. Non gli venne concesso di aprire bocca. Da un mese, nella capitale si mormorava di congiure militari, di palazzo, persino vaticane. Una sola cosa era certa: Mussolini, l'onnipotente, era il busto ingombrante che qualcuno doveva trovare il coraggio di abbattere dal piedistallo. La convocazione del Gran Consiglio dipendeva da lui, che fino a tre giorni prima aveva respinto ogni pressione. Sapeva che Dino Grandi, presidente della Camera, aveva stilato un ordine del giorno in cui gli veniva chiesto di rimettere nelle mani del sovrano i poteri militari e politici. La riunione, a differenza del passato, venne tenuta in gran segreto. Buona parte dei convocati si presentò con le tasche piene di bombe a mano, prevedendo una resa dei conti. La riunione si protrasse fino alle due di notte del 25 luglio. Cosa accadde in quelle ore fatali? E chi erano i personaggi che tennero testa all'uomo che da vent'anni governava senza contraddittorio la nazione?

La macchina imperfetta. Immagine e...

Melis Guido
Il Mulino 2018

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38,00 €
Lo Stato fascista è studiato qui nei suoi meccanismi essenziali. I cambiamenti e le continuità che lo caratterizzano: nei ministeri, nei nuovi enti pubblici, nel rapporto contraddittorio fra centro e periferia. E in primo piano il nuovo soggetto che ambiguamente penetra nello Stato e al tempo stesso se ne lascia penetrare, statalizzandosi: il Partito fascista. E poi le élites, fra continuità e innovazione: burocrazie, gerarchie politiche centrali e periferiche, magistrature ordinaria e amministrativa, podestà, sindacalisti e capi delle corporazioni, autorità scolastiche, sovrintendenti alle belle arti, uomini dell'impresa pubblica e del parastato. Uno Stato ben lontano dall'essere la «macchina perfetta» che vorrebbe sembrare. Nell'affresco, ricco di particolari, emerge una visione complessa di quel che volle e non riuscì a essere lo Stato. Stato «fascista» ma al tempo stesso Stato «nel fascismo».

La Repubblica di Salò. Gli...

Meldi Diego
Rusconi Libri 2018

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16,00 €
Questa breve ma esaustiva guida alla storia degli anni Quaranta del XX secolo, che videro la nascita e la caduta della Repubblica Sociale Italiana, si sviluppa attraverso i luoghi e i personaggi che vi parteciparono, con l'aiuto di documenti e testimonianze di entrambe le "fazioni". Non saranno dimenticati gli avvenimenti scomodi per i fascisti (rappresaglie, antisemitismo, diserzioni ecc.), ma nemmeno quelli per i partigiani (attentati, delazioni, uccisioni indiscriminate ecc.), così come gli "errori" degli alleati (bombardamenti sui civili, stupri, fucilazione di prigionieri ecc.) per un tentativo di comprendere quell'oscuro ma fondamentale periodo storico della nostra Repubblica.

La conquista di Berlino

Goebbels Joseph
Edizioni di AR 2016

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20,00 €
"Noi volevamo. Questo doveva bastare. La missione che ci eravamo imposta era necessaria. Questo doveva essere sufficiente. C'è sempre modo di infrangere le resistenze, qualora vi sia la volontà dello scopo." Questa dichiarazione dell'Autore spiega il senso dell'opera Kampf um Berlin, la cui versione italiana - apparsa per i tipi di Ar nel 1978, con il titolo La conquista di Berlino - viene ora riproposta nella collezione 'Il tempo e l'epoca dei fascismi'.

Il patto col diavolo. Mussolini e...

Kertzer David I.
Rizzoli 2014

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24,00 €
I rapporti tra il Vaticano e il fascismo sono da sempre oggetto di controversia. Da una parte quanti sostengono che la Chiesa sia stata una ferma oppositrice del Duce, dall'altra quanti ritengono che invece lo abbia appoggiato in materia determinante. Dopo l'apertura, nel 2006, degli Archivi vaticani, nuovi documenti permettono di approfondire il dipanarsi delle relazioni tra Pio XI e Benito Mussolini. Spie, traditori, carte segrete e scandali taciuti rivelano una storia di opportunismi, di interessi talvolta convergenti - a partire dalla comune lotta contro il comunismo - ma anche di riluttanze, insofferenze e duelli all'arma bianca. Mussolini aveva bisogno del Papa per far dimenticare il proprio passato anticlericale e guadagnare il consenso in un Paese cattolico, il Papa, per parte sua, intendeva restaurare i privilegi perduti del clero e cullava il sogno di uno Stato confessionale. Ma con lo stringersi dell'alleanza tra Mussolini e Hitler, le perplessità di Pio XI si faranno sempre più serie e la sua disponibilità verso il regime vacillerà ogni giorno di più. La visita trionfale del Führer a Roma e le successive esternazioni del Duce sulla superiorità e la purezza della razza italiana lo fecero inorridire. Allora decise di scrivere un discorso, per denunciare l'intollerabile abbraccio del razzismo nazista: avrebbe dovuto tenerlo a tutti i vescovi d'Italia l'11 febbraio 1939, ma il giorno prima morirà e tutte le copie di quel discorso saranno fatte scomparire.

L'irritante questione delle camere...

Pisanty Valentina
Bompiani 2014

Disp. in libreria

12,00 €
Milioni di ebrei sono morti nei lager nazisti: un fatto inconfutabile. Ma c'è chi lo mette in questione. Sono i negazionisti, secondo i quali i crimini nazisti non sono diversi da quelli degli altri totalitarismi del Novecento. Persino le camere a gas, sos

Intervista sul fascismo

De Felice Renzo; Ledeen M. A. (cur.)
Laterza 2008

Disp. in libreria

11,00 €
Un'intervista che ha ormai il valore di un classico. L'unico testo breve in CUI Renzo De Felice ha espresso in modo sintetico e divulgativo le sue idee sul fascismo, frutto delle ricerche e degli studi che lo hanno reso noto In tuttO il mondo. Renzo De Felice (Reti, 1929-1996) ha insegnato Storia dei partiti politici presso l'Università di Roma La Sapienza. Tra i maggiori storici del fascismo a livello mondiale, ha rinnovato con i suoi studi la comprensione di questo fenomeno storico.

Fascismo. Storia e interpretazione

Gentile Emilio
Laterza 2008

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13,00 €
Nazionalista e rivoluzionario, antiliberale e antimarxista, imperialista e razzista: il fascismo è stato il primo esperimento totalitario attuato nell'Europa occidentale da un partito milizia, proteso ad annientare i diritti dell'uomo e del cittadino, per creare una "nuova civiltà", fondata sulla militarizzazione della politica, sulla sacralizzazione dello Stato e sul primato assoluto della nazione come comunità etnicamente omogenea. Questa è, in sintesi, l'interpretazione del fenomeno fascista esposta in questo saggio da Emilio Gentile.

La difesa della razza

Pisanty Valentina
Bompiani 2006

Disp. in libreria

12,00 €
Quali sono i pregiudizi che emergono dalla rivista del razzismo italiano, "La difesa della razza", pubblicata sotto l'egida del Ministero della Cultura tra il 1938 e il 1943? Il razzismo italiano era solo un'appendice del razzismo tedesco o aveva una sua originalità? Si è mai pensato a una razza propriamente italiana? Quali erano gli argomenti del razzismo di allora? Argomenti biologici - la presunta superiorità genetica - argomenti spirituali - uno sviluppo più avanzato dell'anima italiana - o argomenti culturali - un maggior progresso dello stato di civiltà della nostra nazione? Attraverso l'esame dei discorsi dei pensatori razzisti italiani, da Evola ad Almirante, il testo illumina uno dei momenti più cupi della nostra storia.

Le interpretazioni del fascismo

De Felice Renzo
Laterza 2005

Disp. in libreria

12,00 €
Un libro fondamentale del più grande storico del fascismo. Renzo De Felice (1929-1996) ha insegnato Storia dei partiti politici presso l'Università di Roma La Sapienza. Ha rinnovato con i suoi studi la comprensione del fascismo e della sua parabola storica. Per i nostri tipi ha pubblicato, tra l'altro, "Mussolini. Il mito" (con L. Goglia), "Il fascismo. Le interpretazioni dei contemporanei e degli storici" e "Intervista sul fascismo".

I volonterosi carnefici di Hitler....

Goldhagen Daniel Jonah
Mondadori 1998

Disp. in libreria

19,00 €
"I volonterosi carnefici di Hitler" è stato uno dei casi più clamorosi della storiografia degli ultimi decenni, un saggio che ha suscitato un intenso dibattito, in Germania e non solo, divenendo in breve un bestseller. Daniel J. Goldhagen ripropone l'inquietante interrogativo di come abbia potuto il popolo tedesco, una delle grandi nazioni della civile Europa, compiere il più mostruoso genocidio mai avvenuto. Esaminando le figure degli «esecutori» e l'antisemitismo radicato nella società tedesca fra il 1933 e il '45, attingendo a materiale inedito e a testimonianze dirette, Goldhagen dimostra che i responsabili dell'Olocausto non furono solo le SS o i membri del partito nazista, ma i tedeschi di ogni estrazione sociale, uomini e donne comuni che brutalizzarono e assassinarono ebrei per convinzione ideologica e per libera scelta, senza subire pressioni psicologiche o sociali. Uno sconvolgente atto d'accusa, un'opera scientifica nel metodo e provocatoria nelle conclusioni, che è fondamentale per comprendere la peggiore tragedia del XX secolo.

La caduta. Fascismo e macchina da...

Tuppini Tommaso
Orthotes 2020

In libreria in 10 giorni

20,00 €
«C'è nel fascismo un nichilismo realizzato» scrivono Gilles Deleuze e Félix Guattari, «giacché, diversamente dallo Stato totalitario che si sforza di bloccare tutte le possibili linee di fuga, il fascismo si costruisce una linea di fuga intensa, che trasforma in linea di distruzione e di abolizione pura. È strano come sin dall'inizio i nazisti annunciassero alla Germania quel che avrebbero portato: a un tempo nozze e morte, anche la loro propria morte, e la morte dei Tedeschi». Per quanto eterogenee e difficili da ricostruire in modo univoco, le vicende del fascismo sembrano snodarsi seguendo l'ordine di alcune tappe: il fascismo è un complesso ideologico, rituale e politico che mette capo a un dispositivo militare lanciato verso la propria distruzione. L'ideologia razzista, i rituali, le prassi policratiche di governo, diventano la premessa per la costruzione di una macchina da guerra che ha il significato di un grande esperimento suicidario. Il fascismo voleva produrre l'"autentico" soggetto tedesco, seminare il mondo con maestose rovine capaci di testimoniare la vittoria sulla morte, ma il vortice della sua caduta ha prodotto soltanto la polvere di una catastrofe.

Manlio Gelsomini. Campione partigiano

Piccioni Valerio
EGA-Edizioni Gruppo Abele 2020

In libreria in 10 giorni

14,00 €
Un libro per ricostruire la velocissima vita di Manlio Gelsomini, dall'atletica alle Fosse Ardeatine. 100 metri, i titoli regionali, la nazionale, il rugby: perché a vent'anni hai tante energie che uno sport non ti basta. Il fare a cazzotti per il fascismo

L'oro del duce. La vera storia...

Mellace Giuseppina
Newton Compton Editori 2020

In libreria in 10 giorni

12,00 €
Cosa accadde davvero gli ultimi giorni prima della caduta della Repubblica Sociale Italiana e della definitiva liberazione d'Italia? Questo saggio ricostruisce, con dovizia di particolari e una ricca documentazione, il contesto di quell'epoca, focalizzando l'attenzione sulla fuga del Duce da Milano, insieme ad alcuni gerarchi fascisti. Una vicenda dai contorni misteriosi, dalla cattura all'esecuzione finale, in cui si inserisce la storia controversa dell'Oro di Dongo. Un tesoro che secondo alcune ricostruzioni consisteva in lingotti d'oro, gioielli e banconote italiane ed estere, una fortuna sottratta a molte famiglie ebree e non solo e che Mussolini portcon s Ma che fine fece una volta che il Duce venne catturato dai partigiani? Ha arricchito la popolazione locale? Ha rimpinguato le casse del PCI? stato trafugato da agenti segreti stranieri? Una storia che ha il sapore di un thriller, fatta di falsi ritrovamenti e bufale giunte fino ai nostri giorni, senza dimenticare il mega processo che si tenne a Padova nel 1957, con la presenza di trentasette imputati e oltre trecento testimoni. La verit a oltre settant'anni di distanza, sembra ancora lontana per uno dei maggiori misteri della storia moderna.

Il tesoro occulto dei nazisti e...

Fitzgerald Michael
Giunti Editore 2020

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14,90 €
Tra il 1939 e il 1945, nel caos del periodo bellico, ebbero luogo numerosi eventi carichi di mistero. Michael Fitzgerald ne ricostruisce la storia con ricchezza di particolari e gusto per l'enigma: dalla battaglia di Los Angeles, quando gli Stati Uniti credettero di avvistare aerei giapponesi ostili, alla misteriosa morte del jazzista Glenn Miller; dal caso dell'uomo che non era mai esistito (un cadavere in uniforme con indosso falsi piani alleati d'invasione di Grecia e Sardegna), alla scomparsa della leggendaria Camera d'ambra; dai tesori perduti del nazismo, tra cui la bandiera di sangue e l'oro di Rommel, alle enigmatiche sorti di Rudolf Hess... e a molto altro ancora. Tra i protagonisti di queste storie: Churchill, Stalin, Hitler, Himmler, Ging, Goebbels, Franklin D. Roosevelt, Salvador Dal Charlie Chaplin, Oskar Schindler, il generale Patton, Barnes Wallis. E trenta cani russi addestrati a distruggere i carri armati.

In quel tempo bastava molto meno:...

Simonetti Simonetta
Tra le righe libri 2020

In libreria in 10 giorni

15,00 €
Il 22 agosto del 1944 da Pontemazzori la giovane Leila Farnocchia scese a Camaiore per rinnovare la carta di identit Con la madre, ferita a causa di un bombardamento, era sfollata in collina e ogni giorno si recava in cittper prendere oggetti a casa e fare la spesa. Si fermin via di Mezzo a guardare i manifesti del cinema. Indossava una gonna pantalone corta e sulle spalle aveva un tascapane. La conoscevano come la maestrina seppur non insegnasse. Ad un tratto passun tedesco in bicicletta che prima le urldi andar via, poi si ferme le si avventaddosso. Con lui una giovane prostituta al servizio degli occupanti tedeschi. Catturata venne spinta prima in casa del lattaio - confiscata dai nazisti - poi caricata su una automobile e condotta a Nozzano, dove, presso la scuola elementare le SS avevano creato una terribile prigione dove si consumarono indicibili torture e decine di assassinii. Li tedeschi ne fecero un corpo morto prima di ucciderla. Questo libro ricostruisce attraverso gli atti processuali, la storia di Leila Farnocchia e delle due ragazze, che si prostituivano con i tedeschi e che dopo la guerra furono portate a processo.

Gli Istituti di cultura italiana...

Spagnoli Michele
Eracle 2019

In libreria in 10 giorni

19,00 €
Con la legge 2179 del 1926 nacquero gli Istituti di Cultura Italiana. Questi enti, ancora in vita con un ordinamento modificato rispetto all'originale, avevano lo scopo di sviluppare le relazioni culturali tra l'Italia e l'estero. La loro attività risentì fortemente del contesto politico all'interno del quale furono creati: il regime fascista impose il proprio controllo sia nelle nomine del personale dirigente e docente, sia nella definizione dei programmi annuali, che comprendevano in maniera particolare corsi di lingua, conferenze, concerti. Questo lavoro, nato come tesi del master di II livello in "Esperti in politica e relazioni internazionali", conseguito dall'autore presso la LUMSA, prende in esame diversi casi di studio, costituiti da Istituti con sede in Europa e in Nord e Sud America, per mettere in luce un aspetto della politica estera e della politica culturale dell'Italia fascista.

Damnatio memoriae. Italia e...

Carlesi F. (cur.)
Eclettica 2019

In libreria in 10 giorni

16,00 €
A quasi ottant'anni di distanza, il ventennio mussoliniano rimane il periodo più discusso della storia italiana. Le censure e le lotte ideologiche hanno spesso impedito di cogliere le complessità di quell'epoca lontana, che con tutti i suoi drammi rappresentò comunque un passaggio importante della nazione in cammino. Tra le due guerre si sviluppò un pensiero economico-sociale antitetico al liberismo che influenzò irrimediabilmente le evoluzioni del dopoguerra. Il Codice Civile del '42, le politiche demografiche e le teorie geopolitiche sono alcuni dei principali elementi di interesse nati nel contesto della dittatura. Inoltre, una serie di personaggi controcorrente aspetta ancora di essere riportata al centro del dibattito: Gradi, Panunzio, Di Crollalanza, Berto Ricci, Tassinari, Solaro, Bombacci, Biggini. Questo viaggio controcorrente si completa con incursioni storiche sul Risorgimento e la Prima guerra mondiale fino alle figure di Mattei e Olivetti, che si intrecciano, volenti o nolenti, con il ventennio su cui è caduta la damnatio memoriae.

I campi del Duce. L'internamento...

Capogreco Carlo Spartaco
Einaudi 2019

In libreria in 10 giorni

13,00 €
Dal confino di polizia, alla deportazione coloniale, ai campi d'internamento allestiti con l'ingresso nella Seconda guerra mondiale, ai campi di concentramento veri e propri conseguenti all'occupazione della Jugoslavia: questo libro intende dare visibilità a un argomento per molti ancora sconosciuto attraverso una mappatura storico-geografica dei luoghi di segregazione e un inquadramento storico delle diverse forme di internamento praticate nell'Italia di Mussolini.

Il cuore nero della città. Viaggio...

Gervasoni Federico
Liberedizioni 2019

In libreria in 10 giorni

15,00 €
Un'inchiesta che svela l'esistenza a Brescia di un mondo attivo e vivo di gruppi, più o meno numerosi, che rivendicano e si richiamano a valori fondanti del fascismo: la riemersione di un mondo opaco e nascosto, che mal tollera di essere osservato e denunciato. Con testi di Paolo Corsini, Alfredo Bazoli e Andrea Vigani.

Il potere e la nemesi. Aspetti di...

Trombetta Agazio
Falzea 2019

In libreria in 10 giorni

22,00 €
Un'analisi storica di vicende relative alla Seconda Guerra mondiale, con particolare attenzione al territorio calabrese e reggino, attraverso fonti archivistiche, anche inedite, civili e militari, che fanno rivivere quel drammatico periodo denso di ansie, paure e conflitti sociali. Partendo da un esame generale della congiuntura internazionale e degli aspetti legati all'impegno bellico italiano, viene delineato il progressivo coinvolgimento dell'area reggina nel contesto del fronte marittimo meridionale, con l'apporto di documenti, non più secretati, provenienti anche da archivi internazionali.

L'anno fatale. 1919: da Piazza San...

Vercelli Claudio
Edizioni del Capricorno 2019

In libreria in 10 giorni

13,00 €
1919: una pace illusoria regna sulle macerie d'Europa. Le società uscite dal grande massacro sono inquiete, percorse da tensioni pronte a esplodere. L'Italia non fa eccezione: la fine dell'economia bellica e la crisi economica fanno sorgere, prepotente, una nuova «questione sociale» e un aspro conflitto tra capitale e lavoro; la difficile smobilitazione dell'esercito e il fenomeno del reducismo impattano con durezza sulle pulsioni del corpo sociale. Ne deriva una svolta reazionaria che trova nella nascita del fascismo mussoliniano, nella sua prima incarnazione sansepolcrista, la sua manifestazione più clamorosa, capace di sintetizzare quell'insieme di motivazioni e atteggiamenti, germinati nelle trincee della Grande Guerra, che precedettero il suo costituirsi come partito prima e regime poi. E, nell'autunno, c'è l'impresa dannunziana di Fiume, risposta simbolica ma tangibile al mito della «vittoria mutilata». Un anno chiave, di cui Claudio Vercelli ricostruisce con grande precisione lo spirito. Grazie alla sua scrittura e alla stringente logica della sua analisi, leggere la cronaca di quei mesi frenetici è un po' come respirare l'aria del tempo. Con un ricco apparato iconografico e una serie di approfondimenti e parole chiave che portano il lettore al centro dei conflitti e delle pulsioni di quei giorni. Al centro della nostra storia.

Fascismo e antifascismo. Storia,...

De Bernardi Alberto
Donzelli 2018

In libreria in 10 giorni

17,00 €
La vittoria elettorale della destra populista il 4 marzo 2018 ha sortito, tra gli altri, l'effetto di reintrodurre prepotentemente nel dibattito pubblico la parola «fascismo», attribuendole una nuova attualità come esito possibile della crisi politica italiana e facendo riemergere, soprattutto nella sinistra, la chiamata alle armi sotto la bandiera dell'antifascismo. La contrapposizione fascismo/antifascismo, come non accadeva dagli anni di Tangentopoli, ha riassunto i caratteri di una chiave di lettura per il tempo presente, capace di proiettarsi anche in una dimensione europea. La forza di questo paradigma si traduce in una sovraesposizione dell'uso pubblico della storia, con costanti riferimenti alla Resistenza, alla crisi del 1920-1922, al duce, al razzismo, al neofascismo. La storia torna a essere - come in altre fasi critiche della vicenda repubblicana - uno strumento di lotta politica, con tutto il carico che questo comporta in termini di semplificazioni, strumentalizzazioni, rimozioni e a volte mistificazioni, che rischiano di inficiare la comprensione della realtà. Scopo di questo libro è fare chiarezza cercando di diradare la nebulosa di incrostazioni ideologiche e di false concettualizzazioni che innervano l'uso della storia nel dibattito pubblico e nella lotta politica. Tornano essenziali, a questo fine, i risultati più maturi della ricerca storica, che in questi ultimi anni ha elaborato nuove conoscenze e griglie interpretative del fascismo e dell'antifascismo, in grado di contrastare i forti rischi insiti in quel paradigma. Alberto De Bernardi ricostruisce l'itinerario storico nel quale questa coppia di opposti ha dominato la vita politica e civile dell'Italia, assumendo di volta in volta connotazioni e significati assai diversi. Si parte dalle origini, tra il 1920 e il 1924, in cui le due parole entrano nel lessico della politica italiana ed europea; si prosegue con gli anni trenta, l'epoca dell'egemonia del fascismo in Europa e della sconfitta dell'antifascismo; si passa poi agli anni tra il 1943 e il 1948 con il collasso del fascismo e la nascita della Repubblica fondata sulla Resistenza e sulla Costituzione antifascista; si ricostruisce lo scontro tra fascismo e antifascismo negli anni del terrorismo e dell'«attacco al cuore dello Stato»; per arrivare infine alla crisi della prima Repubblica, da cui prende le mosse una lunga fase dominata dal «post», tra cui anche il post-fascismo e il post-antifascismo, alla ricerca irrisolta di una nuova identità repubblicana. Alla fine del percorso, il lettore avrà acquisito una preziosa «cassetta degli attrezzi», utilissima per leggere il presente fuori dagli stereotipi, dai riflessi condizionati, dalle retoriche.

Fascismo, Santa Sede e Cina...

D'Auria Chiara
Rubbettino 2018

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16,00 €
Il volume affronta l'analisi storica delle relazioni intercorse tra Italia fascista, Santa Sede e Cina nazionalista tra il 1922 e il 1933, concentrandosi essenzialmente su tre aspetti: la condizione delle missioni cattoliche in Cina; la diffusione della propaganda comunista e la politica sovietica in Estremo Oriente nei primi anni Trenta. Questa ricerca storica è stata sviluppata consultando fonti documentarie prevalentemente inedite, conservate presso: l'Archivio Segreto Vaticano; l'Archivio Storico Diplomatico del Ministero degli Affari Esteri; l'Archivio Centrale dello Stato. Attraverso la ricostruzione storica dei rapporti tra le autorità diplomatiche italiane in Cina, la prima nunziatura apostolica ivi costituita nel 1922 e il governo nazionalista cinese nel periodo intercorrente tra i primi anni Venti e gli anni Trenta è evidenziata la particolare condizione di azione e cooperazione tra le parti, tracciando così un profilo storico nuovo ed originale in un quadro storico-diplomatico triangolare.