Socialismo e ideologie democratiche di sinistra

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Popoli in rivolta

Ricolfi Luca
Longanesi

Disponibile in 3 giorni  
POLITICA

15,00 €

Luca Ricolfi torna sui temi che hanno fatto unanimemente apprezzare la sua ricerca, ripercorrendo i cambiamenti sociopolitici degli ultimi quarant'anni, dalle origini della globalizzazione alla crisi delle economie avanzate, per arrivare a una dolorosa, stringente riflessione: ovunque in Occidente il popolo cerca protezione dalle conseguenze della crisi e dalle fragilità dello scenario globale.

La politica senza politica. Perché...

Revelli Marco
Einaudi 2019

Disponibile in libreria  
POLITICA

14,00 €
Prima c'è stata la crisi economica. Una crisi tanto dura da far pensare agli anni della Grande Depressione. In America trenta milioni di persone hanno perso la casa. In Italia interi distretti industriali sono svaniti nel nulla. Così è iniziato il rancore. La rabbia di chi non ha più niente da perdere o di chi vuole difendere quanto gli è rimasto. La paura che si prova quando non si capisce cosa sta succedendo. A questa paura, talvolta irrazionale, ma comunque reale, la politica ha opposto un assordante silenzio. Sentendosi ignorati molti hanno perso ogni fiducia in quei partiti dai quali in passato si erano sentiti rappresentati. E si sono rivolti a forze nuove, che alle loro preoccupazioni hanno saputo dare risposte facili e perlopiù reazionarie. Queste pagine sono la riscrittura di tre saggi profetici, che diventano ora tre capitoli di un medesimo racconto: «Populismo 2.0», «Finale di partito» e «Poveri, noi». È il racconto di come siamo arrivati fino a qui, di come il populismo non sia un mostro apparso all'improvviso dall'oscurità, ma l'effetto di un deficit di rappresentanza che non possiamo fingere di ignorare.

Antica e nuova comunità

Buber Martin
Diabasis

Disponibile in libreria  
FILOSOFIA

12,00 €
Buber condivise l'esperienza di Landauer, esponente del socialismo libertario e pacifista, trucidato nel 1919 a Monaco dopo l'esito della Repubblica dei Consigli. Gli scritti raccolti in questo piccolo volume, alcuni inediti in italiano, toccano due temi principali, il socialismo e la comunità, che in epoca moderna si sono spesso intrecciati. Buber indaga il moto rivoluzionario alla sua genesi, nello spirito della comunità, ove la cognizione individuale della realtà si rappresenta nella necessità comune del suo superamento. Comunità di uomini e non collettività. Nelle comunità gli uomini cercano il principio di vita, relazione, verità cioè il sacro, e lo chiamano Dio. «Gli uomini desiderano possedere Dio, ma egli non si concede loro, poiché non vuole essere posseduto, ma realizzato. Solo quando gli uomini vorranno che Dio sia, essi creeranno la comunità».

Scritti

Tommencioni Francesco
C&P Adver Effigi

Disponibile in 3 giorni

20,00 €

Un partito sbagliato. Democrazia e...

Floridia Antonio
Castelvecchi

Disponibile in 3 giorni

17,50 €
A dieci anni dalla sua fondazione, e dopo la pesante sconfitta elettorale del 4 marzo 2018, il Partito Democratico vive una condizione di crisi molto grave. È ancora riformabile questo partito? In genere, le ricette che vengono proposte riguardano la linea del partito, la sua strategia, o si limitano a evocare la necessità di una nuova leadership. Ma è sufficiente tutto ciò? Non sarà forse necessario guardare più a fondo, ossia allo stesso impianto genetico, ai tratti che ne hanno contraddistinto, fin dall'inizio, il profilo politico-culturale e il modello organizzativo? Questo saggio offre un utile contributo su temi spesso trascurati nelle discussioni correnti e che non riguardano solo il Pd. Con un interrogativo di fondo: è possibile una democrazia senza partiti degni di questo nome? Ed è possibile un'altra idea di partito? Prefazione di Nadia Urbinati.

Rosa Luxemburg indomita...

Rossi Davide
Pgreco 2019

Disponibile in 3 giorni

7,00 €
Il 15 gennaio 1919, a pochi giorni dalla trasformazione del movimento spartachista in Partito comunista di Germania, Rosa Luxemburg e Karl Liebknecht, organizzatori e teorici di entrambi, sono uccisi a Berlino, città in cui ogni anno una partecipata manifestazione li ricorda la seconda domenica di gennaio. Queste pagine, mosse da intensa ammirazione per la grande rivoluzionaria, ci aiutano a ripercorrere le tribolate peripezie della sua vita e la ricca elaborazione culturale del suo pensiero, volto a promuovere l'uguaglianza, il riscatto dei lavoratori, l'emancipazione femminile. La scrittrice tedesca Anna Seghers ha scritto che il socialismo è la lotta spietata per la felicità assoluta. La vita di Rosa Luxemburg, una vera internazionalista, nata polacca, morta tedesca, vissuta da comunista, seppur tragicamente interrotta, è stata esattamente questo.

La Francia tra Macron e Mélenchon....

Mencarelli
Pgreco 2019

Disponibile in libreria  
POLITICA

25,00 €
Come valutare l'esperienza politica di Emmanuel Macron, dalla sua elezione all'Eliseo fino a oggi, e della maggioranza governativa di cui il movimento politico da lui creato, En Marche, è il perno? Risponde questo libro che vuole seguire, allo stesso tempo, lo sviluppo della sua principale forza d'opposizione politica, La France Insoumise, partito che, dopo avere sfiorato il ballottaggio alle elezioni presidenziali del 2017, è divenuto il primo attore di un insieme di forze che contrastano il corso imposto dall'attuale presidente della Quinta Repubblica. Attraverso una cronaca ragionata, basata sulla rielaborazione dei contributi pubblicati in chiave giornalistica dagli autori, interviste inedite e traduzioni dei documenti, questo volume vuole offrire al pubblico italiano la possibilità di conoscere da vicino le evoluzioni del quadro politico francese. Un'attenzione particolare è riservata allo sviluppo della France Insoumise come movimento politico di massa che sta scuotendo la geografia politica non solo dell'Esagono ma della "sinistra radicale" nel Continente insieme alle forze che compongono l'alleanza "E ora il Popolo!", in previsione delle elezioni politiche europee del maggio 2019.

Neosocialismo

Agostini Luigi
Ediesse 2019

Disponibile in 3 giorni

16,00 €
Sono tre le date che hanno segnato i giorni che stiamo vivendo: "dicembre 1989" che decreta il collasso definitivo del socialismo sovietico; "settembre 2008" che, con il fallimento della Lehman Brothers, dà avvio alla più grande crisi del capitalismo dell'Occidente; "4 marzo 2018" che segna la più micidiale sconfitta della sinistra italiana nel dopoguerra. Il presente, in Italia e nel mondo, è tuttora dominato dagli "effetti disordinanti" di questi avvenimenti e l'accumulo di disordine sembra quasi inibire oggi, specie a sinistra, una visione razionale della politica. In tale disordine la nuova destra ha un gioco più facile: l'"America first" sembra diventato lo scudo dietro cui si nasconde la destra di ogni angolo del mondo. Allo spazio chiuso della destra, la sinistra non può però rispondere semplicemente con lo spazio aperto, cosmopolita: la sinistra può rispondere solo con un'idea di spazio aperto ma governabile. Oggi lo spazio potenzialmente governabile per la sinistra italiana può essere spazio europeo, uno spazio politico però in gran parte da conquistare e organizzare. Tale obiettivo è possibile solo reinterpretando la crisi innescata dal fallimento della Lehman, anche come straordinaria dinamica trasformativa. Tale dinamica ha il suo motore nella rivoluzione informatica - per i più, la più potente e pervasiva rivoluzione tecnologica della storia - che distorce, confonde, e persino acceca la capacità di lettura delle contraddizioni che il suo avanzare pure continuamente produce. Per questo è sommamente necessario un «riarmo teorico» della sinistra sociale e politica, pena lasciare il campo, nell'acqua sporca della crisi, a giullari e avventurieri di ogni risma. Questo lavoro è dedicato all'analisi della nuova «marca» di capitalismo, e ha il suo ancoraggio specifico nel Marx del capitolo sulle macchine dei "Grundrisse", nella sua straordinaria e profetica attualità; nel Gramsci di "Americanismo e Fordismo", oltre che nell'esperienza di dirigente sindacale e politico del suo autore.

Sinistra. Una storia di fantasmi

Blasberg Christian
Luiss University Press 2019

Disponibile in libreria  
POLITICA

20,00 €
"Uno spettro si aggira per l'Europa, scriveva il Vecchio Barbone, e tutti gli danno la caccia. L'immagine è ripresa da Christian Blasberg per raccontare questa storia di spettri, di fantasmi, che è diventata negli ultimi decenni la sinistra europea. Memorie mai concluse, eredità dissipate, come ogni storia di fantasmi anche questa è una storia maledetta. Lo spettro del comunismo e del socialismo condizionò l'intera storia del mondo e dell'Europa nel secolo successivo, ma ora, arrivati a giudicare i primi venti anni del nuovo secolo, è necessario chiedersi se quella parte politica che è stata chiamata sinistra sia destinata a svanire, come accadde all'inizio del Novecento in gran parte alle classi dirigenti liberali che avevano guidato l'innovazione politica e scientifica nell'Ottocento. I liberali lasciarono il posto a laburisti e socialisti, oggi ovunque la sinistra è sostituita in larghe fasce dell'elettorato da formazioni populiste. È la dissoluzione di un patrimonio, non solo ideologico, ma culturale, sociale, organizzativo, di cui l'autore individua il momento decisivo nei mesi centrali del 2016, collocati tra il referendum sulla Brexit in giugno e l'ascesa e poi l'elezione di Donald Trump alla Casa Bianca in novembre, ma di cui è molto più difficile trovare il punto di inizio." (Dalla prefazione di Marco Damilano)

Non pensare all'elefante! Come...

Lakoff George
Chiarelettere 2019

Disponibile in libreria  
POLITICA

17,00 €
Con questo libro, ripubblicato in una nuova edizione rivista e ampiamente aggiornata dall'autore, il linguista e scienziato cognitivo George Lakoff si è imposto all'attenzione del grande pubblico raccontando come nasce e si afferma un pensiero di destra o di sinistra, a partire dalle parole che usiamo ogni giorno. È illuminante leggere la trama profonda che si nasconde dietro molte espressioni diventate di uso comune: «padroni a casa nostra», «politica degli sgravi fiscali», «ondata migratoria»... Ognuna di queste, infatti, rimanda a una struttura o cornice (frame lo chiama l'autore) che rappresenta un'idea di mondo, in politica e non solo. La mente, spiega Lakoff, funziona metaforicamente. Sono tantissimi gli esempi che l'autore riprende dalla vita quotidiana, dai discorsi dei politici, mostrando come un linguaggio populista, intollerante e intriso di retorica possa diventare vincente. La vera sfida è nelle parole. Una politica diversa, dalle tasse al riscaldamento globale, dalla salute all'istruzione, può nascere solo attraverso parole diverse e da un modo di esprimersi più diretto, non reattivo ma propositivo. Perché "Non pensare all'elefante!" significa questo: non usare le stesse parole dei tuoi avversari, o finirai con l'evocare le stesse idee, rinforzandole. Questa nuova edizione offre al lettore una guida e numerose applicazioni pratiche, un utilissimo strumento per chiunque abbia a cuore la cosa pubblica e desideri contribuire a un cambiamento, con convinzione e competenza. Prefazione di Gianrico Carofiglio.

Qualcosa di sinistra. Idee per una...

Veca Salvatore
Feltrinelli 2019

Disponibile in libreria  
POLITICA

19,00 €
"Sono gli anni in cui dalle nostre parti, in Europa e in giro per il mondo, la sinistra conosce un inesorabile destino di perdita e dissipazione. Perdita di popolo e di consenso e dissipazione di culture che sono eredi, nel bene e nel male, di una grande storia che sembra ormai irrevocabilmente alle nostre spalle." Per la prima volta nella nostra storia repubblicana una politica populista e sovranista occupa il discorso pubblico e lavora per smantellare la prospettiva di civiltà e di arte della convivenza nella diversità. Secondo Salvatore Veca, c'è un compito difficile ma ineludibile al quale non possiamo sottrarci: "Ragionare insieme sulla prospettiva alternativa di una sinistra europea per il ventunesimo secolo". Rinunciare a questa sfida significa arrendersi a una classe politica disposta a cancellare il principio della pari dignità per tutti e l'impegno a rimuovere gli ostacoli al pieno sviluppo della persona. Eppure, abbiamo ragioni fondamentali contro la trasformazione della democrazia in oligarchia, in dominio della maggioranza, in tirannia populistica. Abbiamo ragioni fondamentali contro la demonizzazione del disaccordo e del dissenso, che sono invece il succo della democrazia. Abbiamo ragioni fondamentali contro lo spettro che ritorna e si aggira, dalle nostre parti, di una società castale, caratterizzata da una crescente e intollerabile forbice delle disuguaglianze economiche e sociali. Questo libro ricorda alla sinistra ciò che ha perso: l'idea di sviluppo umano come libertà di chiunque, ovunque. E compie il gesto coraggioso di aprire un dibattito, per ragionare insieme e restituire al presente un futuro disegnato da una nuova visione politica.

La notte della sinistra. Da dove...

Rampini Federico
Mondadori 2019

Disponibile in libreria  
POLITICA

16,00 €
Ci fu un tempo in cui sinistra e popolo erano quasi la stessa cosa. Adesso in tutto il mondo le classi lavoratrici, i mestieri operai vecchi e nuovi, cercano disperatamente protezione votando a destra. Perché per troppi anni le sinistre hanno abbracciato la causa dei top manager, dell'Uomo di Davos; hanno cantato le lodi del globalismo che impoveriva tanti in Occidente. E la sinistra italiana da quando è all'opposizione non ha corretto gli errori, anzi. È diventata il partito dello spread. Il partito che tifa per l'Europa «a prescindere», anche quando è governata dai campioni della pirateria fiscale. È una sinistra che abbraccia la religione dei parametri e delle tecnocrazie. Venera i miliardari radical chic della Silicon Valley, nuovi padroni delle nostre coscienze e manipolatori dell'informazione. Tra i guru «progressisti» vengono cooptate le star di Hollywood e gli influencer sui social media, purché pronuncino le filastrocche giuste sul cambiamento climatico o sugli immigrati. Non importa che abbiano conti in banca milionari, i media di sinistra venerano queste celebrity. Mentre trattano con disgusto quei bifolchi delle periferie che osano dubitare dei benefici promessi dal globalismo. Non rispondetemi che «quegli altri» sono peggio - scrive Federico Rampini -, non ditemi che è l'ora di fare quadrato, di arroccarsi tra noi, a contemplare con orgoglio tutte le nostre sacrosante ragioni, a dirci che siamo moralmente superiori e che là fuori ci assedia un'orda fascista. Quand'anche fosse vero che «quelli» sono la peste nera, allora dobbiamo chiederci: com'è stato possibile? Come abbiamo potuto regalare a «loro» l'Italia più gli Stati Uniti, l'Inghilterra più la Svezia e in parte la Francia? Se davvero una barbarie reazionaria sta dilagando in tutto l'Occidente, dov'eravamo noi, cosa facevamo mentre questo flagello si stava preparando? (Aiutino: spesso eravamo al governo). C'è qualcosa di malsano nel pensare che una maggioranza degli italiani sono idioti manipolati da mascalzoni: come si costruisce su queste basi una convivenza civile, un futuro migliore? Attingendo alla sua formazione giovanile nel Pci di Enrico Berlinguer, fine anni Settanta; poi alle sue esperienze successive di reporter globale a Parigi, Bruxelles, San Francisco, Pechino e ora New York, Federico Rampini prende di mira alcuni dogmi politically correct. E spiega che la sinistra può ripartire. Deve farlo. Il tracciato verso la rinascita parte dalle diseguaglianze, e abbraccia senza imbarazzi una nuova idea di nazione.

Un'altra strada. Idee per l'Italia...

Renzi Matteo
Marsilio 2019

Disponibile in 3 giorni  
POLITICA

16,00 €
Come può ripartire un percorso riformista per l'Italia? Come fare tesoro degli errori commessi e delle mosse vincenti in un racconto che rinnovi il senso di una sfida? Come disegnare il futuro opponendosi alle paure dilaganti? Matteo Renzi ha scelto di imboccare una nuova strada, a livello personale e politico, mantenendo lo stesso slancio che, dieci anni fa, lo ha portato a intraprendere un'avventura straordinaria. Da sindaco di Firenze a protagonista della politica nazionale, è stato, con il suo governo, interprete di una svolta importante nella storia del nostro paese. Questo libro nasce come tentativo di individuare alcune scelte di campo necessarie e urgenti, parole chiave che siano opzioni culturali, prima ancora che politiche, cantieri su cui rifondare una proposta per l'Italia dotata di un respiro e una visione più ampi di un tweet o di una diretta Facebook. Il progetto è all'insegna di un riformismo che sia radicale nei valori, parli del passato ma per offrire un orizzonte futuro, rilanci competenza e serietà affidandosi allo stesso tempo alle parole dei poeti. Si tratta di costruire luoghi in comune contro il prevalere dei luoghi comuni che hanno alimentato il mostro insaziabile del populismo. Con grande chiarezza e senza sconti, l'autore dà forma a una nuova narrazione dell'avvenire, fermamente convinto che «se l'Italia fa l'Italia, non ce n'è per nessuno. E noi conserviamo una fede laica in questo paese del quale siamo, comunque, perdutamente innamorati. C'è un'altra strada. Mettiamoci in cammino».

I riformisti socialisti al tempo...

Viella 2019

Disponibile in 3 giorni

40,00 €
Con questo volume si conclude la ricerca "Le culture del Socialismo italiano", promossa dalla Fondazione Giacomo Brodolini. Gli scritti in esso contenuti sono specificatamente dedicati al periodo di preparazione e di realizzazione dei governi organici di centro-sinistra e riguardano una fase cruciale nella vita del Psi, che vede il suo passaggio da "partito di classe" a partito di una "terza via", presto abbandonata, sotto l'incalzare di eventi che i socialisti non furono in grado di fronteggiare, presi nella morsa tra Dc e Pci. Una Dc arroccata a difesa dei privilegi consentiti dall'ampiezza della sua rappresentanza e dalla collocazione italiana nello schieramento internazionale; un Pci, maggioritario all'interno del mondo operaio e nel sindacato, non interessato a concedere aperture di credito ad una esperienza politica che lo escludeva. Del travaglio di quegli anni, la ricerca mette in evidenza alcuni momenti cruciali e in particolare lo svilupparsi, in risposta alle situazioni che verranno a determinarsi negli anni di svolgimento di quella esperienza politica, di orientamenti riformistici diversi dei quali Nenni, De Martino e Lombardi saranno i maggiori esponenti.

Sos: sociale, occupazione,...

Marchi Alexander
Mauro Pagliai Editore 2019

Disponibile in 3 giorni

10,00 €
La sinistra è in crisi, e con essa quell'autentico spirito riformista che in tanti Paesi si è perso tra i vecchi schemi del Novecento, mentre in altri non è mai neppure sorto. Ma cosa non funziona oggi nella sinistra mondiale, perché non convince più gli elettori? Partendo dalla situazione in cui versano le forze progressiste italiane ed europee, l'autore mostra il differente punto di vista di un giovane militante, oggi consigliere comunale, e propone spunti per la nascita di una nuova politica riformista, capace di far fronte anche ai problemi di più stringente attualità come la crisi finanziaria e i grandi flussi migratori. SOS è dunque la sfida da cui ripartire: sociale, occupazione, sicurezza.

Sos: sociale, occupazione,...

Marchi Alexander
Mauro Pagliai Editore 2019

Disponibile in 3 giorni

10,00 €
La sinistra è in crisi, e con essa quell'autentico spirito riformista che in tanti Paesi si è perso tra i vecchi schemi del Novecento, mentre in altri non è mai neppure sorto. Ma cosa non funziona oggi nella sinistra mondiale, perché non convince più gli elettori? Partendo dalla situazione in cui versano le forze progressiste italiane ed europee, l'autore mostra il differente punto di vista di un giovane militante, oggi consigliere comunale, e propone spunti per la nascita di una nuova politica riformista, capace di far fronte anche ai problemi di più stringente attualità come la crisi finanziaria e i grandi flussi migratori. SOS è dunque la sfida da cui ripartire: sociale, occupazione, sicurezza.

Il gesto di Almirante e Berlinguer

Padellaro Antonio
PaperFIRST

Disponibile in libreria  
POLITICA

8,00 €
È accaduto per davvero. Conosciamo i loro nomi: Giorgio Almirante ed Enrico Berlinguer. Ora sappiamo che s'incontrarono per quattro o sei volte tra il 1978 e il 1979. Sappiamo che il luogo prescelto era una stanza, accanto alla commissione Lavoro, all'ultimo piano di Montecitorio. Sappiamo che si vedevano preferibilmente nel deserto parlamentare del venerdì pomeriggio. Sappiamo che soltanto quattro uomini ne erano a conoscenza, di cui tre sono morti. È rimasto un solo testimone: si chiama Massimo Magliaro, all'epoca era il portavoce di Almirante e il capo ufficio stampa dell'Msi. Almirante e Berlinguer avevano deciso di scambiarsi informazioni riservate. Ma i colloqui tra i due leader rappresentano anche un gesto, un modo nobile di intendere la politica di cui oggi, nell'era dei social e dell'insulto mediatico, non rimane più traccia.

Giovanni Amendola. Una vita in...

D'Auria Elio
Rubbettino 2019

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
Nel volume viene ripercorsa la vita culturale e politica di Giovanni Amendola a partire dagli anni giovanili del periodo «romantico». Collaboratore del «Leonardo» e de «La Voce», combatté la battaglia antipositivista avvicinandosi a Croce che offriva a quella «gioventù ribelle» un sistema completo di teoria della conoscenza. Completata la sua formazione al contatto con la filosofia classica tedesca, si avvicinò all'idealismo immanente fino a sviluppare una morale autonoma mutuata da Nietzsche. Passato al giornalismo professionista divenne uno dei più autorevoli commentatori politici da Roma per «Resto del Carlino» prima e del «Corriere delle Sera» poi. Comportatosi valorosamente in guerra come ufficiale di artiglieria, nel 1919 abbracciò la vita politica. Deputato della Democrazia Liberale si batté per riportare la crisi politico-sociale del paese nel quadro di una rinnovata vita democratica. Sottosegretario alle Finanze nel 1920, nel 1922 fu ministro delle Colonie nell'ultimo governo liberale. Rappresentante della nuova frontiera della «democrazia italiana» s'impegnò nella lotta antifascista ponendosi a capo della secessione parlamentare dell'Aventino nel tentativo di contrastare l'armatura totalitaria impressa dal regime. Fondatore del partito dell'Unione nazionale delle forze liberali e democratiche combatté il fascismo in nome di quella tradizione del Risorgimento in cui l'affermazione delle libertà civili e politiche erano definite come diritti dell'uomo e del cittadino nel quadro di uno Stato di diritto che si basava sul sistema parlamentare a salvaguardia del diritto delle minoranze. Più volte vittima della violenza politica, aggredito una prima volta a Roma nel 1923, subì a Montecatini il 20 luglio del 1925 l'ennesimo attentato che gli provocò gravissime ferite causa della morte sopraggiunta in esilio, il 7 aprile del 1926, a Cannes.

La sinistra finisce. Dal populismo...

Zacheo Egidio
Esperidi 2019

Disponibile in libreria  
POLITICA

17,00 €
Il libro raccoglie recensioni e articoli, apparsi sul "Nuovo Quotidiano di Puglia", e due relazioni, con cui l'autore esprime il suo punto di vista e le sue valutazioni sulla situazione politica italiana e sul processo di indebolimento politico-culturale che ha colpito la sinistra. "Il titolo del libro volutamente cerca di richiamarne in qualche modo quello di Giuseppe Prezzolini - autorevole intellettuale conservatore del secolo scorso - 'L'Italia finisce'. È mia convinzione, infatti, che è necessario fare anche per la sinistra ciò che col suo lavoro Prezzolini ha cercato di fare nei riguardi della storia d'Italia: smontare alcuni tenaci luoghi comuni e far cadere alcuni miti consolatori. Per la verità, per noi il compito non dovrebbe essere particolarmente difficile considerando come già da circa venti anni la sinistra ha provveduto a portare avanti l'opera di demolizione di se stessa. La sinistra, come l'abbiamo conosciuta negli ultimi venticinque anni circa, non esiste più".

Il giovane Rodolfo d'Ambrosio....

Morelli Remigio
Kurumuny 2019

Disponibile in libreria  
STORIA DEL TERRITORIO

20,00 €
Rodolfo d'Ambrosio (1875-1947) è stato una originale e, per molti versi, singolare espressione della sinistra politica salentina, difficilmente inquadrabile o riducibile alle classiche articolazioni storiche dell'universo socialista. avvocato, esponente di punta del socialismo anarchico salentino di fine Ottocento, Sindaco di Taviano nel 1906 e nel 1920 a capo della prima amministrazione comunale d'Italia abbattuta con un'azione squadristica, ridotto al silenzio e perseguitato negli anni del fascismo, sindaco nel 1944 su indicazione del Comitato provinciale di Liberazione, fu candidato socialista all'Assemblea Costituente. Raffinato intellettuale, pubblicista e polemista, d'Ambrosio assume e fonde in un unico, personale impasto teorico le molteplici correnti della sinistra che il secondo Ottocento lasciava in eredità alle ultime generazioni. L'analisi del suo giovanile percorso, la parabola della sua formazione, anticipano e definiscono i tratti della sua personalità matura e riflettono, in gran parte, l'evoluzione e l'approdo al socialismo dei nuclei anarchici, mazziniani e radicali del Mezzogiorno.

Piazza grande

Zingaretti Nicola
Feltrinelli 2019

Disponibile in libreria  
POLITICA

15,00 €
"Il nostro Paese, guidato dal primo governo nazionalpopulista dell'Europa occidentale, egemonizzato culturalmente e politicamente dalla nuova destra, rischia un declino inarrestabile. Rischia di rimanere isolato nell'Unione Europea e diviso al suo interno, impaurito, incattivito e avvitato su se stesso. Impediremo il declino se sapremo cambiare. Riconoscendo senza reticenze gli errori e affrontando le ragioni delle sconfitte. Il primo passo sarà tornare a incontrarci, in tanti, per trovare insieme le soluzioni e costruire un'idea di società giusta." L'Italia è entrata in una nuova fase molto pericolosa della sua storia repubblicana. Da quando la politica populista governa, tra promesse mancate e provvedimenti scellerati, miliardi di euro sono andati in fumo per l'innalzamento dello spread. La crescita si è fermata e va verso una flessione negativa. Cala la fiducia. Mancano soluzioni per affrontare il dramma della disoccupazione giovanile, per creare nuovo sviluppo e per avviare la svolta green che occorrerebbe al Paese. In poche settimane, da primo fondatore del sogno europeo l'Italia si è trasformata in una mina vagante, isolata, considerata irresponsabile e del tutto inaffidabile. Il 3 marzo 2019 Nicola Zingaretti ha vinto le primarie del PD, forse le più difficili nella storia del suo partito, perché ora la posta in gioco è molto alta. È necessario fermare la deriva della politica italiana prima che sia troppo tardi. In questa raccolta di discorsi e interventi, Zingaretti lancia un messaggio forte e chiaro: abbiamo bisogno di riscrivere le nostre mappe con una nuova idea di società. Una società che sia giusta nei confronti delle persone e amica dell'ambiente che ci circonda: serve un nuovo modello di crescita, che punti sulla sostenibilità sociale e ambientale, per garantire un futuro di sviluppo, di libertà e uguaglianza all'Italia e all'Europa.

Dai primi socialisti a Tonino...

Bacchilega Editore 2019

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
C'è un filo rosso che unisce i protagonisti del movimento operaio ozzanese, dal suo apparire sulla scena politica e sociale nell'ultimo scorcio dell'Ottocento, sino alla metà degli anni Settanta del Novecento: è un legame solido e fecondo che alimenta, per decenni, di passione civile e di spirito solidaristico diverse generazioni di donne e di uomini. Il volume, frutto di un minuzioso lavoro di ricerca e ricostruzione storica, si articola in due parti: una prima, che si presenta sotto forma di saggio storico e che ricostruisce la storia della sinistra a Ozzano dal 1895 al 1975; una seconda, dal significativo titolo "Con le parole di Tonino: un settantennio di storia raccontato ai ragazzi", che intende essere un tributo a Tonino Pirini.

Dopo Chávez. Come nascono le bandiere

Colotti Geraldina
Jaca Book 2018

Disponibile in 3 giorni

22,00 €
Dopo Chàvez il diluvio? In molti lo avrebbero scommesso. Invece il Venezuela resiste. Il suo attuale presidente, l'ex autista del metro Nicolas Maduro, è riuscito a schivare assalti e bordate, e sta conducendo il paese verso nuove mete, avviandosi a concludere il mandato. Il socialismo bolivariano resta una sfida che tiene aperti gli orizzonti dell'America Latina. In che modo e per quali sentieri? Questo libro riprende e sviluppa i temi del precedente "Talpe a Caracas", fornendo una chiave di lettura del proceso bolivariano, che interroga anche l'Europa a un secolo dalla Rivoluzione d'Ottobre.

Socialismo di frontiera....

Quirico Monica
Rosenberg & Sellier 2018

Disponibile in 3 giorni

16,00 €
Debolezza e discontinuità, sul piano progettuale come su quello organizzativo, paiono caratterizzare i movimenti antagonisti del XXI secolo; il capitalismo sembra eterno anche perché pare impossibile delineare i contorni di una società alternativa. Le ipotesi forti della sinistra di un tempo non riescono a ispirare le masse frustrate e, pur con modalità differenti, oppresse, nei diversi continenti. Il volume propone uno sguardo eccentrico sulla tradizione novecentesca, ricostruendo l'itinerario politico e culturale di intellettuali militanti (comunisti, socialisti, anarchici) capaci di declinare in maniera originale i temi fondamentali della critica del capitalismo (e insieme del modello sovietico), valorizzando nel contempo l'autorganizzazione e la democrazia radicale, con l'obiettivo di dare concretezza all'antico sogno, sempre rinnovato, di una società in cui il libero sviluppo di ciascuno sia condizione del libero sviluppo di tutti.

Il medico degli eroi. Agostino...

Solia Marco Valerio
Armando Editore 2018

Disponibile in 3 giorni

25,00 €
«È il diavolo o è alleato col diavolo quel Bertani?», esclamò un atterrito Cavour dopo essere stato informato di un imminente piano per invadere lo Stato Pontificio. Era il 1860 e alla corte di Torino Agostino Bertani aveva già arrecato numerose preoccupazioni, tanto da essere considerato dallo statista piemontese "il più pericoloso" tra gli organizzatori dell'impresa dei Mille. Ma chi è stato Agostino Bertani? Tra i principali protagonisti del Risorgimento, Bertani fu il fondatore dell'Estrema Sinistra in Italia e la sua importanza storica risiede nell'influenza esercitata su alcune delle figure-chiave della vita politica italiana nei decenni successive all'Unità, estendendosi fino al Novecento, da Cavallotti a Turati.

La rivoluzione del nostro tempo

Ciofi Paolo
Editori Riuniti Univ. Press 2018

Disponibile in 3 giorni

8,50 €
Come conquistare una più alta civiltà in presenza di straordinarie innovazioni scientifiche e tecnologiche che consentirebbero a tutti e a tutte di vivere una vita libera e dignitosa? Come lottare contro la dittatura del capitale, un sistema di sfruttamento della persona umana e della natura, che tra disoccupazione, precarietà e lesione dei diritti attacca la libertà, accresce le disuguaglianze, diffonde guerre e conflitti fino a mettere in forse l'esistenza stessa del pianeta? Questa è la rivoluzione del nostro tempo. Il problema non è salvare il capitalismo, ma ripensare il socialismo. Un'altra idea di società, di relazioni tra gli esseri umani e con la natura, per la quale vale la pena di lottare.

Il '68 visto dal basso. Sussidio...

Gozzini Giuseppe
Asterios 2018

Disponibile in 3 giorni

29,00 €
Cronistoria dettagliata dei movimenti sociali che hanno trasformato modi di pensare e di vivere, idee e comportamenti di una generazione fino al 1975: operai, studenti, giornalisti, magistrati, impiegati, insegnanti, artisti, cattolici, sfrattati, femministe, "psichici", militari, carcerati. Concepito come sussidio didattico per gli studenti presuppone un buon testo di storia contemporanea e l'aiuto di un bravo insegnante per cogliere, al di là del tempo breve degli eventi politici, il tempo lungo dei movimenti che cambiano la storia.

Milano «rossa». Ascesa e declino...

Granata Ivano
Mimesis 2018

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
Nel 1919 Milano era ritenuta una delle città più "rosse" d'Italia. I socialisti, che dal 1914 reggevano l'amministrazione comunale e che nel 1920 avrebbero conquistato pure quella provinciale, erano senza dubbio la forza politica più rilevante. Vista l'importanza del capoluogo lombardo, sembrava che il ruolo da loro esercitato potesse addirittura ripercuotersi positivamente sull'intera politica nazionale. Nel 1922, invece, furono i fascisti a diventare la forza egemone di Milano, con conseguenze drammatiche anche per il resto del paese. Eppure le elezioni politiche dell'aprile 1924 avrebbero dimostrato che a Milano l'antifascismo godeva ancora di un vasto consenso, soprattutto grazie all'azione decisiva e fattiva dei socialisti. Proprio però le divisioni interne del socialismo, con la contrapposizione tra le sue due "anime", la massimalista e la riformista, impedirono, purtroppo, di trovare contro il governo di Mussolini una strategia comune efficace e decretarono la sconfitta della libertà e del socialismo medesimo. Dopo la Liberazione, tuttavia, Milano fu capace di ritrovare la sua identità democratica e così il Partito Socialista, di nuovo primo partito cittadino nelle elezioni del 1946, poté costituire per lungo tempo l'asse centrale della politica ambrosiana.

L'intoccabile. La vera storia di...

Vecchi Davide
Chiarelettere 2018

Disponibile in 3 giorni  
POLITICA

15,00 €
Questo libro ripercorre, attraverso una ricca documentazione riportata in Appendice, tutta la parabola politica di Matteo Renzi. Prefazione di Marco Travaglio.

Le parole rubate. Contro-dizionario...

Gramiccia Roberto
Mimesis 2018

Disponibile in 3 giorni

14,00 €
Il senso comune dominante si impone attraverso l'uso delle parole. Il neoliberismo ha vinto impadronendosi delle parole della sinistra e cambiandone il significato. È una colpa storica della sinistra averglielo permesso. Questo dizionario intende recuperare il senso di alcune di queste parole, per contribuire a ricostruire l'ossatura di un linguaggio contro-egemonico condiviso. In questo senso aspira a essere un agile ma efficace strumento offensivo nella battaglia delle idee contro il pensiero unico. Prefazione di Alberto Olivetti.

La sinistra che verrà. Le parole...

Battiston G.
Minimum Fax 2018

Disponibile in 3 giorni  
POLITICA

16,00 €
Ventidue parole chiave, ventidue autorevoli studiosi italiani e internazionali. Un obiettivo comune: dare forma al lessico della "sinistra che verrà". Una riflessione collettiva sui punti di crisi e di ambiguità del presente, sulle mutazioni delle società in cui viviamo, sugli strumenti per delineare una cultura politica che sappia confrontarsi con le sfide del cambiamento. Parole vecchie e nuove - democrazia e reddito di base, femminismo, ecologia, giustizia e pace - come campi di prova sui quali misurare la capacità di affrontare le grandi questioni del nostro tempo: le migrazioni, i populismi, la globalizzazione, il cambiamento climatico, le trasformazioni del lavoro. Rispetto al lungo dominio neoliberista, un'alternativa autentica e concreta. Un lessico rinnovato, ma fondato sulle vecchie discriminanti tra destra e sinistra: la giustizia contro il privilegio, la democrazia contro l'autoritarismo, i diritti contro lo sfruttamento, l'inclusione contro l'esclusione.

#Antifa. Dizionario per fare a...

Catone S.
Fandango Libri 2018

Disponibile in 3 giorni  
POLITICA

14,00 €
Da "Buonista" a "Risorse Boldriniane", passando per "Invasione", "Lobby Gay" e "Complotto". Un piccolo manuale di sopravvivenza alla neolingua destrorsa e fascistoide che accompagna le nostre letture quotidiane. Questo è #Antifa, un dizionario antifascista, antifake e antifanatismo. Ogni lemma viene analizzato e "decostruito", riportandolo alle reali proporzioni, ai dati, ai fatti. L'operazione è culturale e radicale perché di fronte all'espansione del fenomeno non bisogna indietreggiare, ma fornire strumenti per fronteggiarlo. Introduzione di Ilaria Bonaccorsi.

Mutualismo. Ritorno al futuro per...

Cannavò Salvatore
Edizioni Alegre 2018

Disponibile in libreria  
POLITICA

15,00 €
La crisi storica della sinistra e di ciò che è stato il movimento operaio chiede uno sforzo eccezionale di fantasia e sperimentazione per ricominciare. Ma per guardare al futuro occorre tornare "la dove tutto è cominciato". Nel corso del Novecento le caratteristiche basilari del movimento operaio delle origini, imperniate su mutualismo e solidarietà di classe, sono state relegate al ruolo di ancella. La socialdemocrazia ha fondato la propria politica sul consenso elettorale come viatico per conquistare lo Stato e migliorare le condizioni di vita dei lavoratori. I partiti comunisti sono stati sopraffatti dal crollo del socialismo reale. Partito e sindacato hanno rappresentato le forme principali della politica e, facendosi Stato o dipendendo dallo Stato, hanno progressivamente prodotto organizzazioni centralizzate, fondate sulla delega e soggiogate dalle burocrazie. Oggi questi strumenti appaiono spuntati perché la forza materiale che dovrebbe sospingerli è dispersa o atomizzata, quello che era il "partito di massa" è divenuto "partito-istituzione", e gli stessi sindacati tradizionali vivono una crisi lacerante e un'assenza di contatto con le giovani generazioni divenute precarie a tempo indeterminato. Perdendo i propri ancoraggi sociali la sinistra ha finito per gestire un compromesso sociale al ribasso, ergendosi a puntello del sistema economico liberista. Occorre allora riappropriarsi delle pratiche all'origine del movimento operaio, ricucendo il filo delle individualità sociali per riscoprire l'efficacia della cooperazione e il valore fondativo della solidarietà. Il libro ripercorre la storia e i dibattiti delle esperienze di autogestione e mutualismo dalla fine dell'Ottocento ad oggi, mostrando l'impasto su cui poggiare i mattoni di una nuova credibilità politica. Si tratta di un mutualismo politico e conflittuale perché non accetta la dimensione di lenitivo delle diseguaglianze e non si integra in un processo di smantellamento dello stato sociale. Anzi. Affermando la propria capacità di autogoverno, indica un'idea alternativa di democrazia e di società.

Inventare il futuro. Per un mondo...

Srnicek Nick
Produzioni Nero 2018

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
Il neoliberismo ha fallito, i robot ci rubano il lavoro, e il mondo si è fatto sempre più complesso e astratto. A cosa deve puntare quindi una sinistra che voglia ancora dirsi tale? In "Inventare il futuro", gli autori del "Manifesto per una politica accelerazionista" sposano la causa di una sinistra postcapitalista e pro-tecnologia, che torni a inseguire l'obiettivo di una società non solo più giusta, ma anche più moderna e libera dal ricatto del lavoro. Per rivendicare il diritto alla piena automazione, e farla finalmente finita con le nostalgie.

Il socialismo europeo e le sfide...

Perazzoli Jacopo
Biblion 2018

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
Il volume ha come oggetto di studio la variegata discussione teorica, programmatica e politica del Labour Party inglese, della Socialdemocrazia tedesca e del Partito socialista italiano nel corso degli anni Cinquanta e Sessanta del Novecento. Dato che, come ha spiegato lo storico tedesco Dan Diner, «nessuna esposizione storica [...] può fare a meno di selezionare alcuni elementi dell'immenso materiale offerto dalla realtà», si è deciso di focalizzare l'indagine soprattutto sulle riflessioni e sulle conseguenti elaborazioni programmatiche dei tre partiti socialisti - oggettivamente diversi per storia, natura organizzativa e valori di riferimento - nei confronti del capitalismo e delle sue mutazioni avvenute nel corso del secondo dopoguerra. Ne emerge un quadro in cui i partiti socialisti provarono effettivamente a far valere la supremazia della politica sulla sfera economica, riuscendo così a curare gli interessi, fino ad allora scarsamente considerati, di larghe fette della popolazione.

L'identità non è di sinistra. Oltre...

Lilla Mark
Marsilio 2018

Disponibile in 3 giorni  
POLITICA

12,00 €
Negli ultimi decenni l'identità è diventata un campo di scontro politico cruciale. I diritti delle donne, della comunità gay e di qualunque altra minoranza sono in cima ai programmi di tutti i partiti che si dicono di sinistra. Le vittorie elettorali di populisti e demagoghi nelle democrazie più avanzate, allo stesso tempo, mettono in dubbio proprio quei diritti civili ormai dati per scontati da chi, quarant'anni fa, affermava che «il personale è politico». In questa situazione di stallo la tesi di Mark Lilla è che sostenendo battaglie politiche basate sull'identità la sinistra liberale abbia in realtà abdicato al suo ruolo. Abbracciando senza resistenze l'individualismo imposto da Reagan e Thatcher negli anni ottanta, i liberal hanno contribuito ad alimentare un sistema di valori antipolitico, rinunciando al consenso degli elettori per concentrare tutte le loro forze in un attivismo frammentario, portato avanti con intenzioni nobili, ma incapace di intaccare la realtà perché allergico ai necessari compromessi della rappresentanza. In questo j'accuse che ha riaperto la discussione sul futuro della sinistra americana dopo la vittoria di Trump, Lilla alza la posta in gioco, sfidando ogni convinto progressista a lasciarsi alle spalle l'ossessione per l'io per concentrarsi non su ciò che ci rende diversi l'uno dall'altro, ma su quanto condividiamo come cittadini dello stesso paese, e a immaginare un futuro per tutti. Soprattutto per i più deboli.

Lelio Basso. La ragione militante:...

Dalmasso Sergio
Red Star Press 2018

Disponibile in 3 giorni

16,00 €
Non aveva ancora compiuto 25 anni, Lelio Basso, quando venne tratto in arresto e confinato all'isola di Ponza. La sua "colpa", nel 1928, era quella di essere un convinto antifascista e di comportarsi come tale. Intanto, se allo studioso Lelio Basso si dovrà, tra le tante cose, la diffusione del pensiero di Rosa Luxemburg in Italia, fu grazie alla sua visione della lotta partigiana se la Resistenza guadagnò un respiro di massa. Ancora, per comprendere la complessità e l'importanza del personaggio, è a Lelio Basso, in quanto membro della Costituente, che si devono gli articoli 3 e 49 della Costituzione mentre, da strenuo difensore dei diritti umani quale fu, diede un contributo fondamentale alla fondazione di organismi quali il Tribunale Russell, chiamato a giudicare i crimini statunitensi in Vietnam. Con partecipazione e competenza, Sergio Dalmasso rievoca la vita di Lelio Basso, dà voce alle sue lotte e entra nei particolari del suo lavoro politico, spiegando le rielaborazione bassiana del materialismo storico e restituendo il giusto merito a una delle figure più importanti della storia italiana contemporanea. Prefazione di Piero Basso.

Il renziario

Arcangeli M.
Castelvecchi 2018

Disponibile in 3 giorni  
POLITICA

16,50 €
Un dizionario che della lingua e dei modi del comunicare di Matteo Renzi non trascura nulla, mezzi compresi (libri, post, enews, interviste, discorsi ufficiali, ecc.): la comunicazione verbale e quella non verbale; i tempi (rapidi) di enunciazione dei suoi discorsi; gli abiti indossati nel corso degli anni. La notevole incidenza del linguaggio economico-finanziario è controbilanciata da una consistente dose di linguaggio corrente, familiare, confidenziale che disegna il profilo di un personaggio pop, sempre pronto alla battuta. Ne emerge un'anima "multipla", e anche un po' inquieta, alla costante ricerca di una possibile sintesi: fra Dante e Paperino, Lino Banfi e Michelangelo.

Buchi nell'acqua. Sinistra ed...

Porta Gianni
Mimesis 2018

Disponibile in 3 giorni

32,00 €
Fino a che punto il pensiero neoliberale ha invaso gli "accampamenti" della sinistra? Il presente lavoro prova a rispondere indagando il passaggio al postfordismo nel nuovo mondo globale tra economia e cultura, esaminando gli effetti dell'onda lunga del '68 in relazione anche alle questioni dello Stato e della transizione verso un'alternativa di società, senza rinunciare a una riflessione sul Novecento e sulle mutazioni del concetto di partito in epoca neoliberale. Come queste tracce neoliberali affiorino nello studio di un caso particolare - quello del movimento per l'acqua bene comune" che ha dato vita in Italia a una stagione referendaria segnata da un successo elettorale nella primavera del 2011 - è il cuore della ricerca. Un percorso attraverso le origini, le evoluzioni, i pregi e i difetti, ma anche le voci di testimoni privilegiati ai vari livelli del movimento ABC, con una rassegna sul tema dei beni comuni o del "comune". Prefazione di Onofrio Romano.

Prima Repubblica, una storia di...

Formica Rino
Rubbettino 2018

Disponibile in libreria  
POLITICA

16,00 €
È una storia politica, non una biografia. A volte la storia politica di un personaggio, nel nostro caso Rino Formica, dirigente politico e ministro della Repubblica, va oltre il racconto biografico, è piuttosto lo svolgersi di un movimento di uomini e di idee. Il movimento e le idee sono quelle del socialismo italiano e, per dir meglio, del socialismo che si ricostruisce nell'immediato dopoguerra e di quel gruppo dirigente che si raccoglie in quegli stessi anni attorno alla Federazione giovanile socialista. Una storia che da quella esperienza di gioventù e di entusiasmo antifascista, antitotalitario e libertario si snoda fino ai giorni nostri. "Sbloccare" la nostra democrazia, liberarla dalle maglie rigide del "patto di Yalta", portare il revisionismo fin dentro l'area inviolabile del compromesso costituzionale, raccontare l'altra storia della democrazia italiana, la storia di un Paese di frontiera, con troppi confini "caldi" al cui interno sopravvive un sistema che può darsi un avvenire di modernizzazione solo attraverso l'uso forte e consapevole di quella semplice e primordiale categoria, l'"autonomia", da applicarsi in primo luogo alla sinistra. Introduzione di Marco Gervasoni e con un'intervista di Marco Damilano.

La famiglia F.

Foa Anna
Laterza 2018

Disponibile in libreria  
POLITICA

16,00 €
La storia della sinistra italiana è anche una storia di famiglia. È il caso della famiglia Foa, dai nonni al padre Vittorio e alla madre Lisa, fino ai figli Anna, Renzo e Bettina. Una famiglia in cui la passione politica e l'impegno civile si sono intrecciati così fortemente con lo svolgimento della vita quotidiana da educare e governare anche le relazioni, i sentimenti. Si aprono vecchie scatole con dentro foto e carte di famiglia: un trasloco può far riemergere il passato di tante vite. È quello che è successo ad Anna Foa. Storie di bisnonni, prozii e cugini, fino a quelle dei genitori, Vittorio e Lisa, ricordi a lungo accantonati. Avvocati mazziniani e 'internazionalisti', 'suffragette' e rabbini lasciano il passo ai primi socialisti, agli antifascisti di Giustizia e Libertà, ai comunisti. Come sfogliando un vecchio album, vediamo rievocati il fascismo, il carcere, la Resistenza, la Shoah, il dopoguerra, il 1968, gli anni di piombo, l'impegno di Lisa in Lotta Continua, il suo anticonformismo, la lunga saggia vecchiaia di Vittorio. Come in ogni storia di famiglia, le case sono centrali: le stanze delle case di vacanza, quelle dei nonni disperse per la Penisola, quelle dei genitori frequentate da amici d'eccezione. E poi il racconto dei luoghi e le città: Torino, la Valle d'Aosta, Roma, ma anche la Spagna della guerra civile, il Vietnam, l'Africa, la Cina. Quella che si viene a comporre, pagina dopo pagina, è una storia 'intima' della sinistra italiana. I libri che si leggevano, le percezioni politiche, il modo in cui il mondo esterno veniva filtrato da quello familiare. È anche la storia della fine di un'illusione, quella del comunismo, della sua lenta fine. Una storia familiare e autobiografica aperta a tutte quelle remissioni della memoria e a quelle percezioni personali che la rendono dichiaratamente parziale e non definitiva. Un esperimento storiografico condotto "sul vivo" per riscoprire le passioni del Novecento.

Marxismo aperto. Giuseppe Semerari...

Altamura Alberto
Stilo 2018

Disponibile in 3 giorni

14,00 €
In un saggio breve arricchito da brani antologici di valore, l'autore ricostruisce un momento particolarmente fecondo della storia del comunismo europeo, tra gli anni '50 e '70 del XX secolo. L'opera richiama l'attenzione sulla vivacità e la complessità del pensiero filosofico marxista sviluppatosi nel fuoco delle rivolte polacche del 1956 attraverso Ko?akowski e Schaff, nella Jugoslavia di Tito attraverso le vicende della rivista «Praxis», in quel misto di speranza e tragedia che fu la Primavera di Praga attraverso Kosík. Impegnati in una serrata critica del socialismo realizzato, questi intellettuali aprirono la strada a una nuova riflessione filosofica di cui, in Italia, Giuseppe Semerari (1922-1996) fu un importante interprete, contribuendo con la sua analisi del marxismo aperto dell'Europa orientale alla diffusione delle proposte teoretiche dei suoi principali esponenti. Il volume contiene la traduzione integrale del testo di Leszek Ko?akowski - Wovon leben die Philosophen? - realizzata da Giuseppe Semerari.

In viaggio. La sinistra verso nuove...

Cuperlo Gianni
Donzelli 2018

Disponibile in libreria  
POLITICA

13,00 €
4 marzo 2018. Per la sinistra italiana la sconfitta più bruciante della storia repubblicana. Prima però, il 24 settembre dell'anno passato, c'era stato il deludente voto tedesco. E ancora prima la débàcle socialista in Francia. Col caso unico nella Quinta Repubblica di un presidente in carica neppure ricandidato e una percentuale umiliante nelle urne. Se il millennio compie diciott'anni e diventa maggiorenne, la sinistra sembra immersa nella sua quarta età, dirottata verso un binario morto. Ma è davvero così? Quella dei riformisti e del Pd è una parabola definitivamente segnata? Oppure è proprio quando il vento soffia contrario che l'alternativa di pensiero, presenza e senso di una comunità riscopre la sua matrice? In un pamphlet leale e al tempo stesso impietoso, scritto a ritmo serrato e non privo di provocazioni, la famosa traversata da compiere viene raccontata dall'interno, come un percorso faticoso, duro. Forse carico di nuova passione. Con la coscienza che questa volta serviranno idee radicali e qualche appiglio nell'utopia. Ma è quando tutto pare irrimediabilmente compromesso che la sinistra trova motivo per rinascere. A patto di...

Dall'eguaglianza all'inclusione....

Bellanca Nicolò
Manifestolibri 2018

Disponibile in 3 giorni

10,00 €
La storia della sinistra politica è connotata dalle battaglie ideali e dalle mobilitazioni collettive per contrastare le tante forme della disuguaglianza. Chi si schiera a sinistra, trova in queste lotte motivo d'identitàe di orgoglio. Nondimeno, è la coppia dentro-fuori, inclusione-esclusione, integrazione-discriminazione, quella che maggiormente influenza la condizione, materiale e percepita, delle singole persone. Per ciascuno di noi, prima è importante ottenere riconoscimento, ricevere dignità essere trattato con rispetto; soltanto in seconda battuta conta la posizione, in termini di reddito o di gerarchia. È la minaccia di esclusione a muovere la gente, più della consapevolezza della disuguaglianza. Una prospettiva politica di sinistra, che questo libro prova a delineare, deve quindi chiedersi come ridurre le barriere, spesso non soltanto economiche, che separano e isolano le persone tra loro.

La verità vincerà. Il popolo sa...

Lula da Silva Luiz Inácio
Meltemi 2018

Disponibile in 3 giorni  
POLITICA

18,00 €
Primo presidente brasiliano di sinistra a cinquant'anni dalla destituzione forzata di João Goulart, capo dello Stato per due mandati consecutivi, primo ex presidente a finire in carcere per reati comuni. Luiz Inàcio Lula da Silva - per tutti Lula - il presidente operaio arrivato a San Paolo dalla miseria dello Stato Pernambuco per fare il lustrascarpe prima, e l'operaio poi, è stato, fra molte luci e qualche ombra, uno dei simboli della rinascita conosciuta dal Brasile all'inizio del nuovo millennio. Il suo coinvolgimento nell'inchiesta Lava Jato e la recente condanna a dodici anni di carcere con l'accusa di corruzione hanno destato grandissimo clamore nell'opinione pubblica nazionale e internazionale. In questo lungo libro-intervista - il primo a essere pubblicato in Italia - Lula si racconta ai giornalisti Juca Kfouri e Maria Inês Nassif, al docente di Relazioni internazionali Gilberto Maringoni e alla fondatrice della casa editrice Boitempo Editorial, Ivana Jinkings. Una conversazione libera, priva di argomenti tabù, in cui l'ex presidente commenta i retroscena politici degli ultimi anni, riflette sui motivi che hanno sancito la sconfitta del Partito dei lavoratori dopo la rielezione di Dilma Rousseff e racconta le sue speranze e aspettative per il Paese. A completare il volume, una cronistoria della sua vita, la trascrizione del discorso pronunciato di fronte al sindacato di Sào Bernardo do Campo prima di consegnarsi spontaneamente alla polizia e una galleria fotografica che ripercorre l'attività sindacalista, i giorni della presidenza, fino ad arrivare alla recente Carovana Lula.

Il socialismo ai margini. Classe e...

Cento Michele
Rubbettino 2018

Disponibile in 3 giorni

16,00 €
L'avvento della rivoluzione industriale nel pieno dell'Ottocento genera territori periferici agli Stati-nazione europei, dove la modernità capitalistica sembra non penetrare. In che modo il socialismo, un'ideologia che nasce nel centro industriale del sistema capitalistico, si rapporta con i suoi margini, politici e sociali, asimmetrie territoriali, nazionali e di classe che impediscono la costruzione di uno spazio di mediazione e di integrazione comune? Tra Otto e Novecento il socialismo deve avviare un processo di ridefinizione degli assi portanti della sua dottrina e delle sue strategie attraverso una revisione significativa del concetto di classe e del suo rapporto con la nazione. Il Meridione d'Italia e l'Irlanda, ovvero il Meridione di Sua Maestà, tra la fine dell'Ottocento e lo scoppio della prima guerra mondiale presentano una conflittualità sociale che stenta a stare nelle forme politiche e organizzative pensate dal socialismo del centro e che lo costringono a ripensarsi.

Potere operaio. La storia. La...

Scavino Marco
DeriveApprodi 2018

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
La storia di Potere operaio fu segnata dalla tradizione teorico-politica dell'«operaismo». E al tempo stesso dal tentativo di aggiornare e adattare quel bagaglio di idee e di concetti alla realtà dello scontro dí classe emersa alla fine degli anni Sessanta. La sua formazione come gruppo politico nazionale avvenne sulla base della convinzione che la forza dei movimenti di classe fosse «cresciuta al punto tale da porre direttamente la questione del potere e l'esigenza dell'organizzazione per il potere». E a quella convinzione restò fedele sino all'ultimo, tentando di capire come fosse possibile trovare uno "sbocco politico" rivoluzionario allo straordinario ciclo di lotte di quegli anni. Se per un verso, quindi, Potere operaio rappresentò «la teoria operaista che si fa politica di massa», per l'altro le sue vicende vanno viste come parte di quella fase della storia del Novecento in cui sembrò possibile una rottura profonda, radicale, degli equilibri complessivi del sistema capitalistico. Perché fu attorno a quel "nodo" politico che il gruppo consumò la propria breve parabola d'organizzazione, senza venire a capo del problema ma contribuendo in misura non irrilevante (al di là della portata delle sue forze, che furono sempre alquanto limitate) a disegnare gli scenari dello scontro sociale degli anni Settanta. In questa ricostruzione della storia di Potere operaio si tengono insieme i fatti e le idee, i protagonisti e la dimensione collettiva del gruppo, quest'ultimo e i contesti in cui agiva. Perché il significato più profondo di un'esperienza come quella di Potere operaio sta forse proprio nella sua contraddittorietà, nel suo carattere irrisolto, in ultima analisi nel suo stesso fallimento come organizzazione. Nel suo essere stata, in altre parole, parte di una storia molto più grande. Questo primo volume ricostruisce le vicende di Potere operaio a partire dal suo processo di formazione negli anni Sessanta sino agli inizi del 1971. Il secondo volume tratterà del periodo compreso fra il 1971 e la dissoluzione del gruppo, avvenuta tra il '73 e il '75.