Socialismo e ideologie democratiche di sinistra

Filtri attivi

L'ultimo Craxi. Diari da Hammamet

Spiri Andrea
Baldini + Castoldi 2020

Disponibilità immediata

16,00 €
La Medina, il canto di un muezzin che invita alla preghiera, il saluto dei pescatori, lo sguardo rivolto verso il mare, a scrutare l'orizzonte, forse nell'illusione di sentirsi più vicino all'Italia, meno solo. Le giornate di Bettino Craxi sono tutte uguali ad Hammamet, scivolano lentamente tra rabbia, speranza e rassegnazione che si rincorrono quasi fossero tessere impazzite di un mosaico da sistemare. L'icona di un vecchio sistema di potere sfugge al malessere che gli procura la mutata condizione esistenziale tenendosi occupato il più possibile. Nuovi lavori e singolari passatempi, ma soprattutto la stesura di un «diario» che serve a riannodare i fili della memoria. E a lasciare testimonianza scritta di un grande dolore. Questo libro scava nell'intimo dei pensieri, restituendone la spiritualità: gli ultimi giorni di Craxi vengono ricostruiti grazie alle riflessioni che egli matura mentre si aggravano le sue condizioni di salute. In Italia, frattanto, si discute e ci si divide sull'eventualità di un suo rientro. Fino al drammatico epilogo del 19 gennaio 2000.

Craxi. Una vita, un'era politica

Pini Massimo
Mondadori 2020

Disponibilità immediata

17,00 €
Ago della bilancia nella formazione dei governi di coalizione con la DC, decisionista nella risoluzione dei conflitti istituzionali e di politica estera, Bettino Craxi è stato uno degli uomini più influenti nell'Italia degli anni Ottanta del '900: gli anni del rilancio economico, dell'inflazione ai minimi storici e del nuovo protagonismo dell'Italia nel mondo, ma anche dell'aggrovigliarsi delle contraddizioni che porteranno alla fine della Prima repubblica. In questa documentata biografia Massimo Pini, uno dei suoi più stretti collaboratori, ricostruisce le tappe principali della vita e della carriera politica del leader socialista. Dalle pagine di Pini emerge l'affresco di quasi cinquant'anni di storia italiana, in cui la vicenda personale di Bettino Craxi si lega a quella di un'intera nazione.

Poveri diavoli. Cristianesimo e...

Barth Karl
Marietti 2020

Disponibilità immediata

7,50 €
Per la prima volta in volume una preziosa e poco nota riflessione del teologo protestante Karl Barth. Critico nei confronti della modernità, Barth cerca di restituire al protestantesimo una via di ritorno al cristianesimo originario. Ed è proprio in questo intervento che egli delinea la possibilità di un rapporto con Gesù al di fuori di ogni relazione con la Chiesa e con il cristianesimo. «Gesù non è l'ideologia cristiana - afferma il teologo - e l'ideologia cristiana non è Gesù».

Dalla parte del torto. Per la...

Montanari Tomaso
Chiarelettere 2020

Disponibilità immediata

15,00 €
È il paradosso della nostra epoca: non si può non essere contro se si ama davvero la vita. Quanto più grande è il nostro amore per gli uomini e per le cose belle di questo mondo, tanto più grande è il desiderio di cambiarlo, il mondo. Perché questo «sistema sociale ed economico» non è più compatibile con i di-ritti umani. Con l'esistenza stessa dell'uomo su questo pianeta. Ci vuole il coraggio di vederlo, e di dirlo. Un coraggio che avevamo, e che abbiamo perduto quando ci siamo fatti convincere che diventare adulti significa accettare il mondo così com'è. Il piccolo libro che state per leggere è l'invito a una ribellione intellettuale ed emotiva: un invito a liberare la parte di noi che è rimasta fedele alle aspirazioni, alle convinzioni, all'etica di quando eravamo bambini. L'obiettivo di una sinistra che voglia cambiare il mondo non è il potere sulla società, ma il potere nella società: il potere, dato a tutte e tutti, di salvare la propria vita dal do-minio del mercato. Il potere nei luoghi di lavoro, nelle lotte per le donne, per la difesa dell'ambiente, il potere della conoscenza e del pensiero critico aperto a tutti.

Contro l'onda che sale. Perché le...

Borgonovo Francesco
Piemme 2020

Disponibilità immediata

15,90 €
È evidente che da qualche mese non si parla d'altro. Il movimento delle sardine è riuscito in poco tempo a creare una partecipazione incredibile. Ha riempito le piazze, ha convinto persone che si erano allontanate da qualsiasi attività politica e sociale a mobilitarsi. Contro l'odio e il razzismo, contro il sovranismo e il populismo, «L'Italia non si Lega», affermano con forza i fondatori. Ingenui, sognatori, sopravvalutati o semplicemente eredi delle oramai vuote forme partitiche? Perché stanno avendo così tanto successo? E soprattutto, sono così nuovi come sembrano? Francesco Borgonovo ne svela le contraddizioni e l'assenza di una vera e propria strategia politica. Il loro protagonismo mediatico nasconde i contenuti, il loro essere contro qualcosa li priva di una proposta reale e coerente, che è quello su cui la politica investe, o dovrebbe investire, i suoi sforzi. "Contro l'onda che sale" è un pamphlet che, nello smontare pezzo a pezzo la retorica delle sardine e la bolla in cui sono immerse, ci racconta i fallimenti dei progressisti e la superficialità di un establishment e di una vulgata mainstream ormai decotti e conformisti. Perché il "razzismo" culturale di cui forse inconsapevolmente si fanno promotori non è altro che la vecchia superiorità morale millantata da decenni dai partiti di sinistra. E quindi, niente di nuovo sotto il sole. A prescindere dalla trasformazione o dalla fine più o meno gloriosa di questo movimento.

Il gesto di Almirante e Berlinguer

Padellaro Antonio
PaperFIRST 2019

Disponibilità immediata

8,00 €
È accaduto per davvero. Conosciamo i loro nomi: Giorgio Almirante ed Enrico Berlinguer. Ora sappiamo che s'incontrarono per quattro o sei volte tra il 1978 e il 1979. Sappiamo che il luogo prescelto era una stanza, accanto alla commissione Lavoro, all'ultimo piano di Montecitorio. Sappiamo che si vedevano preferibilmente nel deserto parlamentare del venerdì pomeriggio. Sappiamo che soltanto quattro uomini ne erano a conoscenza, di cui tre sono morti. È rimasto un solo testimone: si chiama Massimo Magliaro, all'epoca era il portavoce di Almirante e il capo ufficio stampa dell'Msi. Almirante e Berlinguer avevano deciso di scambiarsi informazioni riservate. Ma i colloqui tra i due leader rappresentano anche un gesto, un modo nobile di intendere la politica di cui oggi, nell'era dei social e dell'insulto mediatico, non rimane più traccia.

Socialismo tricolore

Accame Giano
Oaks Editrice 2019

Disponibilità immediata

18,00 €
Giano Accame ha lavorato sempre per far uscire la Destra dal suo lungo letargo, cercando, sin dagli anni più bui, di costruire un ponte culturale tra gli italiani di buona volontà, al di là delle appartenenze politiche e delle convenienze personali. "Socialismo tricolore" è il risultato più riuscito del tentativo di andare oltre la destra e la sinistra, in un quadro politico che vede affermarsi un nuovo, temibile nemico: il "potere del denaro". Prefazione di Giorgio Galli.

La famiglia F.

Foa Anna
Laterza 2018

Disponibilità immediata

16,00 €
La storia della sinistra italiana è anche una storia di famiglia. È il caso della famiglia Foa, dai nonni al padre Vittorio e alla madre Lisa, fino ai figli Anna, Renzo e Bettina. Una famiglia in cui la passione politica e l'impegno civile si sono intrecciati così fortemente con lo svolgimento della vita quotidiana da educare e governare anche le relazioni, i sentimenti. Si aprono vecchie scatole con dentro foto e carte di famiglia: un trasloco può far riemergere il passato di tante vite. È quello che è successo ad Anna Foa. Storie di bisnonni, prozii e cugini, fino a quelle dei genitori, Vittorio e Lisa, ricordi a lungo accantonati. Avvocati mazziniani e 'internazionalisti', 'suffragette' e rabbini lasciano il passo ai primi socialisti, agli antifascisti di Giustizia e Libertà, ai comunisti. Come sfogliando un vecchio album, vediamo rievocati il fascismo, il carcere, la Resistenza, la Shoah, il dopoguerra, il 1968, gli anni di piombo, l'impegno di Lisa in Lotta Continua, il suo anticonformismo, la lunga saggia vecchiaia di Vittorio. Come in ogni storia di famiglia, le case sono centrali: le stanze delle case di vacanza, quelle dei nonni disperse per la Penisola, quelle dei genitori frequentate da amici d'eccezione. E poi il racconto dei luoghi e le città: Torino, la Valle d'Aosta, Roma, ma anche la Spagna della guerra civile, il Vietnam, l'Africa, la Cina. Quella che si viene a comporre, pagina dopo pagina, è una storia 'intima' della sinistra italiana. I libri che si leggevano, le percezioni politiche, il modo in cui il mondo esterno veniva filtrato da quello familiare. È anche la storia della fine di un'illusione, quella del comunismo, della sua lenta fine. Una storia familiare e autobiografica aperta a tutte quelle remissioni della memoria e a quelle percezioni personali che la rendono dichiaratamente parziale e non definitiva. Un esperimento storiografico condotto "sul vivo" per riscoprire le passioni del Novecento.

Al governo del cambiamento....

Caviglia Daniele
Rubbettino 2014

Disponibile in 10 giorni

14,00 €
Dopo la tormentata transizione degli anni Settanta il nuovo decennio si apriva all'insegna di rinnovate speranze e di forti timori. L'affermazione di nuovi valori, il ruolo crescente dei mass media, il fenomeno dei ceti emergenti e lo spostamento degli equilibri politici erano i segnali di una progressiva trasformazione della società italiana sempre più investita dal processo di globalizzazione. Sul piano internazionale, le rinnovate tensioni tra Est e Ovest, l'avvento dell'amministrazione Reagan intenzionata a ripristinare la leadership politica ed economica di Washington, i segnali di incipiente debolezza del colosso sovietico, il tentativo di rilancio del processo di integrazione europea e le turbolenze della regione mediterranea costituirono lo sfondo sul quale si misurò l'Italia di quegli anni. È in questo contesto che i governi guidati da Bettino Craxi (agosto 1983 - aprile 1987) si trovarono a fronteggiare un'epoca di sfide e al tempo stesso di opportunità per proiettare il paese verso una nuova fase di modernizzazione. Il volume, nell'affrontare alcuni temi talvolta trascurati dalla storiografia, tenta di elaborare un bilancio sull'esperienza governativa del leader socialista stretta tra l'ambizione di accompagnare il paese verso una fase di crescita e i limiti imposti dalla situazione interna e dal quadro internazionale.

Enrico Gonzales. Avvocato,...

Forlani Mimma
Lubrina-LEB 2012

Disponibile in 10 giorni

20,00 €
Il ritratto di Enrico Gonzales emerge da un accurato affresco storico e viene colto nella lingua alta del diritto e in quella popolare, l'amato milanese; lingue che hanno formato il tessuto connettivo di uomini che hanno vissuto l'esperienza tragica di due conflitti mondiali, sofferto le violenze del fascismo e conosciuto la straordinaria stagione resistenziale. Uomini che hanno sognato la grande Patria europea, amato la Patria nazionale e la piccola Patria: la Milano in cui vissero, pensarono, scrissero, operarono e lottarono per l'emancipazione del popolo senza diritti Filippo Turati, Anna Kuliscioff, Luigi ed Ersilia Majno, Claudio Treves, Giacomo Caldara, Antonio Greppi, Ezio Vigorelli e molti altri, in uno slancio affettivo e ideale irripetibile, vissuto da maestro a discepolo, da padre a figlio, da amico ad amico, da militante a militante, per declinare nella realtà l'utopia fatta di umanità, libertà, giustizia e fratellanza che ha fatto grande il socialismo delle origini, nato alla fine del XIX secolo e ferito a morte dal fascismo.

Avanti! Un giornale, un'epoca

Intini Ugo
Ponte Sisto 2012

Disponibile in 10 giorni

30,00 €
1896-1993: le sue pagine, i suoi giornalisti e direttori raccontano il secolo. Un secolo fotografato dagli articoli del quotidiano e dai suoi direttori e protagonisti. Intini, con incalzante stile giornalistico, svela aneddoti e testimonianze che portano novità storiche, anche inedite, che non mancheranno di sollevare polemiche. Un volume che, per mole e approfondimento, può dimostrarsi utile anche a studiosi, ricercatori e studenti.

Tipi sinistri. I gironi infernali...

Pansa Giampaolo
BUR Biblioteca Univ. Rizzoli 2020

Disponibile in 3 giorni

12,00 €
"Esiste ancora la sinistra in Italia? Sembra di sì, e non so dire se sia un bene o un male. Qualche amico proverà orrore perché oso scriverlo e penserà che abbia davvero cambiato campo. Ogni tanto qualcuno mi accusa: Pansa, sei diventato di destra! Di solito sono signori che non hanno digerito i miei libri revisionisti sulla guerra civile. Adesso troveranno qui una conferma dei loro sospetti. Li capisco. "Tipi sinistri" è il ritratto dei vizi che uccidono il progressismo italiano, una descrizione fondata sulle figure dei suoi capi e capetti. Ho imparato da tempo una verità: le idee camminano sulle gambe degli esseri umani. È un principio che vale anche per i partiti. Se vogliamo capire di quale pasta sono fatti, bisogna osservare i personaggi che ne occupano le prime file. "Tipi sinistri" dipinge senza riguardi i big rossi. Ma soprattutto li colloca in una sequenza di gironi infernali che spiega molte delle loro disgrazie. Si va dagli Invincibili agli Sconfitti, dai Superstiti agli Isterici, dagli Apprendisti agli Indignati, per approdare ai Bolliti, ai Dispersi, ai Rinati e agli Inguaiati. (...) Concludo avvertendo che nella catastrofe delle sinistre ho saputo distinguere. Giorgio Napolitano non assomiglia certo a tante eccellenze rosse. Lo stesso vale per Carlo De Benedetti: l'Ingegnere è meglio di molti dei soloni che scrivono sui suoi giornali." (Giampaolo Pansa)

Costruire popolo. Egemonia e...

Errejón Iñigo; Mouffe Chantal; Mazzolini S. (cur.)
Castelvecchi 2020

Disponibile in 3 giorni

16,50 €
Qual è il fine ultimo della politica se non quello di costruire nuove identità collettive, nuove maggioranze sociali, nuove volontà popolari in grado di sfidare l'egemonia esistente? Questo libro è una riflessione sulla sinistra, i suoi errori e le possibilità che ha ancora per tornare nei giochi egemonici dai quali è stata a lungo esclusa. Costruire popolo mette a disposizione un nuovo modo di pensare la politica, derivante dalla riflessione anti-essenzialista di Ernesto Laclau, che si discosta sia dal marxismo sia dall'impostazione socialdemocratica. Partendo dal ciclo di mobilitazioni degli indignados che hanno scosso la Spagna negli ultimi anni, in questo dialogo del 2015 Íñigo Errejón, ex dirigente di Podemos, e Chantal Mouffe, filosofa e politologa, si confrontano sulla teoria e pratica politica, sulla politica spagnola e dell'America Latina, sul populismo, sull'egemonia e contro-egemonia.

Viva la sinistra. Il futuro di un'idea

Dal Lago Alessandro
Il Mulino 2020

Disponibile in 3 giorni

13,00 €
«Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra...», cantava anni fa Giorgio Gaber. Oggi prevale invece l'idea che né l'una né l'altra esistano più, che al governo in Italia ci sarebbero movimenti non ideologici, espressione diretta dei cittadini, come la Lega e il Movimento 5 Stelle. Non è possibile piuttosto che la destra sia divenuta sotto nuove spoglie maggioritaria, relegando la sinistra in una posizione residuale, di pura testimonianza? Se così fosse, vorrebbe dire che le ideologie non sono morte, che destra e sinistra hanno ancora un senso, ma che la seconda, per rinascere, ha bisogno di una lunga traversata del deserto. E allora, come rimettersi in cammino? Secondo l'autore, la strada obbligata passa per la riscoperta delle radici della sinistra, che da duecento anni è cultura di opposizione, di critica del potere e del privilegio. Dunque un ritorno al principio e ai principi: protezione dei lavoratori e non degli amministratori delegati, difesa dei diritti umani e non dell'intolleranza paesana, passione della realtà e non realpolitik, aspirazione alla giustizia e non giustizialismo, e così via. Tutto questo suona inguaribilmente romantico. E lo è, deliberatamente. Ma quando il mondo reale presenterà l'inevitabile conto ai seminatori d'odio, agli illusionisti digitali, sarà da questi e simili principi che potrà infine rinascere qualcosa di sinistra.

Il partito sociale

Gnocchi Viani Osvaldo; Marcon G. (cur.)
Edizioni dell'Asino 2020

Disponibile in 3 giorni

7,00 €
A distanza di 100 anni, molte affermazioni di Gnocchi-Viani sono ancora di grande attualità: dalla condanna dei partiti auto¬referenziali e separati dai lavoratori alla critica di una politica lontana dalla questione sociale e interessata solo alla gestione del potere. Gnocchi Viani rivendicava la centralità dell'autogestione e della democrazia dal basso, del ruolo delle donne e del protagonismo dei lavoratori della direzione del "partito sociale".

Popoli in rivolta

Ricolfi Luca
Longanesi 2019

Disponibile in 3 giorni

15,00 €

Luca Ricolfi torna sui temi che hanno fatto unanimemente apprezzare la sua ricerca, ripercorrendo i cambiamenti sociopolitici degli ultimi quarant'anni, dalle origini della globalizzazione alla crisi delle economie avanzate, per arrivare a una dolorosa, stringente riflessione: ovunque in Occidente il popolo cerca protezione dalle conseguenze della crisi e dalle fragilità dello scenario globale.

Scritti

Tommencioni Francesco; Fatarella G. (cur.)
C&P Adver Effigi 2019

Disponibile in 3 giorni

20,00 €

Neosocialismo

Agostini Luigi
Ediesse 2019

Disponibile in 3 giorni

16,00 €
Sono tre le date che hanno segnato i giorni che stiamo vivendo: "dicembre 1989" che decreta il collasso definitivo del socialismo sovietico; "settembre 2008" che, con il fallimento della Lehman Brothers, dà avvio alla più grande crisi del capitalismo dell'Occidente; "4 marzo 2018" che segna la più micidiale sconfitta della sinistra italiana nel dopoguerra. Il presente, in Italia e nel mondo, è tuttora dominato dagli "effetti disordinanti" di questi avvenimenti e l'accumulo di disordine sembra quasi inibire oggi, specie a sinistra, una visione razionale della politica. In tale disordine la nuova destra ha un gioco più facile: l'"America first" sembra diventato lo scudo dietro cui si nasconde la destra di ogni angolo del mondo. Allo spazio chiuso della destra, la sinistra non può però rispondere semplicemente con lo spazio aperto, cosmopolita: la sinistra può rispondere solo con un'idea di spazio aperto ma governabile. Oggi lo spazio potenzialmente governabile per la sinistra italiana può essere spazio europeo, uno spazio politico però in gran parte da conquistare e organizzare. Tale obiettivo è possibile solo reinterpretando la crisi innescata dal fallimento della Lehman, anche come straordinaria dinamica trasformativa. Tale dinamica ha il suo motore nella rivoluzione informatica - per i più, la più potente e pervasiva rivoluzione tecnologica della storia - che distorce, confonde, e persino acceca la capacità di lettura delle contraddizioni che il suo avanzare pure continuamente produce. Per questo è sommamente necessario un «riarmo teorico» della sinistra sociale e politica, pena lasciare il campo, nell'acqua sporca della crisi, a giullari e avventurieri di ogni risma. Questo lavoro è dedicato all'analisi della nuova «marca» di capitalismo, e ha il suo ancoraggio specifico nel Marx del capitolo sulle macchine dei "Grundrisse", nella sua straordinaria e profetica attualità; nel Gramsci di "Americanismo e Fordismo", oltre che nell'esperienza di dirigente sindacale e politico del suo autore.

La notte della sinistra. Da dove...

Rampini Federico
Mondadori 2019

Disponibile in 3 giorni

16,00 €
Ci fu un tempo in cui sinistra e popolo erano quasi la stessa cosa. Adesso in tutto il mondo le classi lavoratrici, i mestieri operai vecchi e nuovi, cercano disperatamente protezione votando a destra. Perché per troppi anni le sinistre hanno abbracciato la causa dei top manager, dell'Uomo di Davos; hanno cantato le lodi del globalismo che impoveriva tanti in Occidente. E la sinistra italiana da quando è all'opposizione non ha corretto gli errori, anzi. È diventata il partito dello spread. Il partito che tifa per l'Europa «a prescindere», anche quando è governata dai campioni della pirateria fiscale. È una sinistra che abbraccia la religione dei parametri e delle tecnocrazie. Venera i miliardari radical chic della Silicon Valley, nuovi padroni delle nostre coscienze e manipolatori dell'informazione. Tra i guru «progressisti» vengono cooptate le star di Hollywood e gli influencer sui social media, purché pronuncino le filastrocche giuste sul cambiamento climatico o sugli immigrati. Non importa che abbiano conti in banca milionari, i media di sinistra venerano queste celebrity. Mentre trattano con disgusto quei bifolchi delle periferie che osano dubitare dei benefici promessi dal globalismo. Non rispondetemi che «quegli altri» sono peggio - scrive Federico Rampini -, non ditemi che è l'ora di fare quadrato, di arroccarsi tra noi, a contemplare con orgoglio tutte le nostre sacrosante ragioni, a dirci che siamo moralmente superiori e che là fuori ci assedia un'orda fascista. Quand'anche fosse vero che «quelli» sono la peste nera, allora dobbiamo chiederci: com'è stato possibile? Come abbiamo potuto regalare a «loro» l'Italia più gli Stati Uniti, l'Inghilterra più la Svezia e in parte la Francia? Se davvero una barbarie reazionaria sta dilagando in tutto l'Occidente, dov'eravamo noi, cosa facevamo mentre questo flagello si stava preparando? (Aiutino: spesso eravamo al governo). C'è qualcosa di malsano nel pensare che una maggioranza degli italiani sono idioti manipolati da mascalzoni: come si costruisce su queste basi una convivenza civile, un futuro migliore? Attingendo alla sua formazione giovanile nel Pci di Enrico Berlinguer, fine anni Settanta; poi alle sue esperienze successive di reporter globale a Parigi, Bruxelles, San Francisco, Pechino e ora New York, Federico Rampini prende di mira alcuni dogmi politically correct. E spiega che la sinistra può ripartire. Deve farlo. Il tracciato verso la rinascita parte dalle diseguaglianze, e abbraccia senza imbarazzi una nuova idea di nazione.

Un'altra strada. Idee per l'Italia...

Renzi Matteo
Marsilio 2019

Disponibile in 3 giorni

16,00 €
Come può ripartire un percorso riformista per l'Italia? Come fare tesoro degli errori commessi e delle mosse vincenti in un racconto che rinnovi il senso di una sfida? Come disegnare il futuro opponendosi alle paure dilaganti? Matteo Renzi ha scelto di imboccare una nuova strada, a livello personale e politico, mantenendo lo stesso slancio che, dieci anni fa, lo ha portato a intraprendere un'avventura straordinaria. Da sindaco di Firenze a protagonista della politica nazionale, è stato, con il suo governo, interprete di una svolta importante nella storia del nostro paese. Questo libro nasce come tentativo di individuare alcune scelte di campo necessarie e urgenti, parole chiave che siano opzioni culturali, prima ancora che politiche, cantieri su cui rifondare una proposta per l'Italia dotata di un respiro e una visione più ampi di un tweet o di una diretta Facebook. Il progetto è all'insegna di un riformismo che sia radicale nei valori, parli del passato ma per offrire un orizzonte futuro, rilanci competenza e serietà affidandosi allo stesso tempo alle parole dei poeti. Si tratta di costruire luoghi in comune contro il prevalere dei luoghi comuni che hanno alimentato il mostro insaziabile del populismo. Con grande chiarezza e senza sconti, l'autore dà forma a una nuova narrazione dell'avvenire, fermamente convinto che «se l'Italia fa l'Italia, non ce n'è per nessuno. E noi conserviamo una fede laica in questo paese del quale siamo, comunque, perdutamente innamorati. C'è un'altra strada. Mettiamoci in cammino».

Vito Marcantonio. Il deputato di...

Curcio Carmine
Villani Libri 2019

Disponibile in 3 giorni

13,00 €
Vito Marcantonio, deputato di East Harlem, figlio di emigranti lucani, fu leader del Partito Laburista Americano e membro del Congresso degli Stati Uniti dalla metà degli anni Trenta del secolo scorso fino al 1950. Per il suo radicalismo fu sospettato di adesione al Partito Comunista e combattuto dalla stampa con spietatezza ingiustificata e ingiustificabile. Ciononostante, difese quel partito e i suoi membri con tenacia e grande coraggio, fino alla fine dei suoi giorni. Lo fece per fedeltà ai principi democratici e con la ferma convinzione che la difesa dei diritti costituzionali dei comunisti (come di ogni altra minoranza), fosse la prima linea di difesa della democrazia americana. Morì improvvisamente all'età di 52 anni, il 9 Agosto 1954, all'uscita di una stazione della metropolitana. Per ragioni oscure a quanti lo conobbero, lo amarono e lo stimarono, la Chiesa di New York gli negò i funerali religiosi. Prefazione di Giovanni Caserta.

Dai primi socialisti a Tonino...

Maggiorani M. (cur.); Sardone V. (cur.)
Bacchilega Editore 2019

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
C'è un filo rosso che unisce i protagonisti del movimento operaio ozzanese, dal suo apparire sulla scena politica e sociale nell'ultimo scorcio dell'Ottocento, sino alla metà degli anni Settanta del Novecento: è un legame solido e fecondo che alimenta, per decenni, di passione civile e di spirito solidaristico diverse generazioni di donne e di uomini. Il volume, frutto di un minuzioso lavoro di ricerca e ricostruzione storica, si articola in due parti: una prima, che si presenta sotto forma di saggio storico e che ricostruisce la storia della sinistra a Ozzano dal 1895 al 1975; una seconda, dal significativo titolo "Con le parole di Tonino: un settantennio di storia raccontato ai ragazzi", che intende essere un tributo a Tonino Pirini.

Giovanni Amendola. Una vita in...

D'Auria E. (cur.)
Rubbettino 2019

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
Nel volume viene ripercorsa la vita culturale e politica di Giovanni Amendola a partire dagli anni giovanili del periodo «romantico». Collaboratore del «Leonardo» e de «La Voce», combatté la battaglia antipositivista avvicinandosi a Croce che offriva a quella «gioventù ribelle» un sistema completo di teoria della conoscenza. Completata la sua formazione al contatto con la filosofia classica tedesca, si avvicinò all'idealismo immanente fino a sviluppare una morale autonoma mutuata da Nietzsche. Passato al giornalismo professionista divenne uno dei più autorevoli commentatori politici da Roma per «Resto del Carlino» prima e del «Corriere delle Sera» poi. Comportatosi valorosamente in guerra come ufficiale di artiglieria, nel 1919 abbracciò la vita politica. Deputato della Democrazia Liberale si batté per riportare la crisi politico-sociale del paese nel quadro di una rinnovata vita democratica. Sottosegretario alle Finanze nel 1920, nel 1922 fu ministro delle Colonie nell'ultimo governo liberale. Rappresentante della nuova frontiera della «democrazia italiana» s'impegnò nella lotta antifascista ponendosi a capo della secessione parlamentare dell'Aventino nel tentativo di contrastare l'armatura totalitaria impressa dal regime. Fondatore del partito dell'Unione nazionale delle forze liberali e democratiche combatté il fascismo in nome di quella tradizione del Risorgimento in cui l'affermazione delle libertà civili e politiche erano definite come diritti dell'uomo e del cittadino nel quadro di uno Stato di diritto che si basava sul sistema parlamentare a salvaguardia del diritto delle minoranze. Più volte vittima della violenza politica, aggredito una prima volta a Roma nel 1923, subì a Montecatini il 20 luglio del 1925 l'ennesimo attentato che gli provocò gravissime ferite causa della morte sopraggiunta in esilio, il 7 aprile del 1926, a Cannes.

Giacinto Militello. Passione e...

Iocca Guido
Ediesse 2019

Disponibile in 3 giorni

13,00 €
"Come tanti della sua generazione Giacinto Militello era un sindacalista, ma era a tutto tondo identificato con la sinistra e la sua missione di rinnovamento sociale. Un rinnovamento per il quale si è sempre battuto, scontrandosi con gli andamenti oscillanti della realtà: mettere la sinistra, nelle sue diverse incarnazioni partitiche, al centro di un progetto di cambiamento resterà una bussola costante delle sue riflessioni. La discussione raccolta da Guido Iocca per questo volume negli ultimi mesi della vita di Militello, individua con chiarezza i tratti di fondo del suo profilo culturale e personale. Una grande attenzione ai fenomeni politici e alla loro evoluzione, un'idea non dirigista del cambiamento e del ruolo della sinistra. Nel contempo la capacità continua di confrontarsi con nuovi temi e specialismi, studiandoli e impadronendosene. Segretario confederale della CGIL, presidente dell'INPS, giudice dell'Antitrust, Militello ha sempre dato prova della sua dote di fondo, che consisteva nel combinare un'intelligente barra politica, mai imprigionata dalle logiche immediate, con una crescita progressiva della competenza tecnica, varia e complessa, eppure necessaria a sorreggere questo disegno; un binomio che nel corso degli anni si è precisato sempre di più come un intreccio tra innovazione economica del Paese e innovazione politica della sinistra italiana." (Dalla prefazione di Mimmo Carrieri)

Socialismo e barbarie (La crisi...

Luxemburg Rosa; Simeone N. (cur.)
Red Star Press 2019

Disponibile in 3 giorni

16,00 €
Scritto in prigione, mentre tutto il pianeta era sconvolto dalla carneficina della prima guerra mondiale, "La crisi della socialdemocrazia" è il testo-simbolo di Rosa Luxemburg, il libro destinato a consegnare alla storia del movimento operaio una delle sue parole d'ordine più importante: socialismo o barbarie. Con l'irata sapienza che apparteneva ai suoi discorsi, Rosa Luxemburg attacca senza tregua le retoriche attraverso le quali tanto la borghesia quanto una "sinistra" infedele ai suoi ideali, è in grado di spacciare le necessità di un'accolita di speculatori per gli interessi di interi popoli, la difesa degli affari di una minoranza di possidenti per superiori ideali di libertà. Allo stesso tempo, puntando il dito contro il gioco sporco della geopolitica dei ricchi, denuncia non soltanto l'abominio della prima guerra mondiale, ma profetizza con inquietante precisione un lungo destino di guerre in cui a morire sarà sempre e solo chi vive del proprio lavoro, non certo chi - dall'alto - organizza il massacro a uso e consumo delle classi dirigenti. Un destino che però, avvisa Rosa Luxemburg, non è mai stato scritto. Al contrario, sembra attendere ancora oggi che la massa di diseredati che compone la grande maggioranza dell'umanità si riscatti attraverso una nuova stagione di protagonismo politico e sociale, mettendo a tacere una volta per sempre l'orrore che il grande capitale imperialista non smette mai di imporre al mondo intero.

La sfida interrotta. Le idee di...

Veltroni Walter
Baldini + Castoldi 2019

Disponibile in 3 giorni

17,00 €
Sono passati 35 anni dall'agonia, dalla morte, dai funerali di Enrico Berlinguer. In quei giorni l'Italia restò sospesa. E la morte di Berlinguer fu causa di dolore non solo per chi condivideva le sue idee, ma anche per chi le avversava. Questo libro racconta le ragioni di quel dolore collettivo, ma soprattutto cerca di restituire ciò che di esemplare, unico, valido ancora e soprattutto oggi, resta dell'eredità politica del segretario del Partito comunista italiano. «Credo sia utile ritrovare oggi le idee di Enrico Berlinguer. Su quel palco di Padova la sua sfida si interruppe.» Il modo migliore per dare testimonianza di quella sfida - promuovere una nuova funzione «alta» della politica e un nuovo cambiamento nel suo Partito - è sembrato a Walter Veltroni quello di ricostruire gli elementi di «rottura» politica e culturale introdotti da Berlinguer nella tradizione del Pci. Fino a trasformarlo, alla metà degli anni Settanta, nel partito al quale guardava la maggior parte della gente progressista e di sinistra di questo Paese. Attraverso un percorso politico ricercato su interviste, articoli, relazioni e interventi pubblici si sviluppano i grandi temi del pensiero di Enrico Berlinguer: le donne, i giovani, la pace e il governo mondiale, i mass media, la questione morale. Sono passati molti anni, e scrive Veltroni: «Molto, quasi tutto è cambiato. Meno una cosa. Il bisogno che la politica sia coraggio».

Hugo Chávez. Così è cominciata

Chávez Rafael Hugo; Rangel Domingo Alberto; Duno Pedro; Colotti G. (cur.)
Pgreco 2019

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
Sulla figura di Hugo Chávez (1954-2013) e sulla rivoluzione bolivariana da lui diretta dopo la vittoria elettorale del 6 dicembre 1998 abbonda il materiale scritto o audiovisivo: a favore o contro un "esperimento" che resiste e si consolida anche dopo la morte del suo principale dirigente, e nonostante gli attacchi rivolti all'attuale presidente, Nicolàs Maduro, e al suo governo. Dagli archivi dell'editore Manuel Vadell emergono ora questi documenti inediti, fondamentali per comprendere la fase embrionale del chavismo e le sue matrici teoriche: dal carcere di Yare, dove l'allora tenente colonnello venne rinchiuso dopo la ribellione del 4 febbraio 1992, alla nascita del movimento MBR-200, alle discussioni con due importanti pensatori e uomini politici dell'epoca, Domingo Alberto Rangel e Pedro Duno. Il professor Adán Chávez, fratello maggiore e mentore marxista di Hugo, propone al lettore un filo rosso che conduce al presente e lo invita a porsi domande fuori dalla propaganda e dai luoghi comuni.

Socialismo e cultura

Poggi Alfredo
Storia e Letteratura 2019

Disponibile in 3 giorni

29,00 €
«Applicate le parole di Kant e sarete socialisti; date ad esse un fondamento economico e avrete il socialismo». Così sintetizzava Alfredo Poggi (1881-1974) il rapporto per lui indissolubile tra militanza, materialismo storico ed etica kantiana. In questa prospettiva, Socialismo e cultura ripercorre gli approcci al problema del'educazione a partire dall'Illuminismo, mettendo in luce i limiti del fatalismo economicista comune nel socialismo quanto quelli dell'idealismo volontaristico in voga fra gli intellettuali contemporanei. L'importanza di un'istruzione, pubblica e laica, delle classi popolari si fonda invece per Poggi - che attinge a principi tratti da Croce, Sorel e soprattutto Mondolfo - su un'idea di uguaglianza come diritto a base morale, coerentemente con il primato, nella prassi, del valore etico del socialismo, simboleggiato dalla tragica esperienza di Giacomo Matteotti.

Le belle bandiere e il colore...

Barcellona Mario
Castelvecchi 2019

Disponibile in 3 giorni

16,00 €
L'identità della sinistra, senza più l'orizzonte socialista in cui era cresciuta, si è usurata quasi ovunque in Occidente. Le società contemporanee, frammentate e singolarizzate, hanno dissolto in un'universale liquidità il legame sociale che le teneva unite nel Novecento: élite e popolo si presentano ormai come due pezzi di mondo diversi tra i quali ogni comunicazione si è interrotta. È successo anche in Italia, dove il Partito democratico si è trasformato in un partito di centro, sempre più indifferente verso chi rimane indietro, ai margini del benessere e della sicurezza, e sempre più compiacente verso chi esibisce potere e successo. Nonostante questo, l'anima della sinistra sopravvive, anche se spaesata e senza dimora. Il Pd potrà tornare a esserne la casa solo se ridesterà l'idea che "non ci si salva da soli" e se al posto del singulus tornerà a insediare l'individuo sociale: levando «le belle bandiere», le ragioni della sinistra che ancora parlano all'oggi, agli esclusi, ai precari, a chi non percepisce abbastanza per un'esistenza autentica, serena e rispettabile, a chi chiede dignità e speranza, a chi soffre le solitudini di questo tempo, a chi, non mancando di tutte queste cose, ha tuttavia «fame e sete di giustizia».

Franco Rusticali. Il sindaco con la...

Bacciocchi M. (cur.)
Grafikamente 2019

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
Il volume, pubblicato a quasi quattro anni dalla scomparsa del dott. Rusticali, è stato curato da Mauro Bacciocchi, per tanti anni al suo fianco in Giunta a Forlì, in qualità di assessore. Bacciocchi ha raccolto tantissime testimonianze di persone che hanno percorso tratti di strada insieme a Rusticali, nell'ambito delle relazioni famigliari, della politica, delle istituzioni territoriali e della sanità, che fu per Rusticali, ancor prima che una professione, una vocazione vera e propria, che lo ha visto cardiologo eccellente e primario presso l'Ospedale di Forlì dal 1981 al 2005. Ne emerge il ritratto di una persona di grande spessore e umanità, a cui vanno riconosciuti i meriti dell'avvio degli ultimi grandi progetti di sviluppo della città di Forlì.

Le persone e le idee. Dialoghi...

Renzi Dario; Romanini C. (cur.); Fabeni F. (cur.)
Prospettiva Edizioni Services & Publishing 2019

Disponibile in 3 giorni

35,00 €
L'autore dialoga con diversi altri protagonisti sulla possibilità di delineare sentieri di liberazione umana, di concepire coordinate per scegliere una prospettiva di vita migliore. I temi su cui si concentra la riflessione: questioni di fondo che rappresentano i punti di partenza di ciascuno/a; sul configurarsi della soggettività individuale, relazionale e collettiva; sul costituirsi della sentimentalità.

La Stella Rossa del Sud. Le Brigate...

Formisano Giuseppe
Marotta e Cafiero 2018

Disponibile in 3 giorni

13,00 €
Non tutti ricordano che la storia delle Brigate Rosse arrivata a un certo punto trova una frattura: si arriva a una nuova concezione della lotta armata che non ha più gli operai al centro del pensiero ma il cosiddetto proletariato extramarginale, e il gruppo napoletano nasce proprio in quest'ottica. Il libro è composto da due capitoli più un'appendice: nel primo si spiega e si analizza proprio questa scissione, importante per comprendere la nascita della colonna napoletana e si ricostruiscono proprio le vicende dei brigatisti napoletani. La fonte principale è una sentenza del 1986 del tribunale di Napoli ma la ricostruzione poggia anche su fonti giornalistiche e sulla memorialistica degli ex brigatisi.

La Stella Rossa del Sud. Le Brigate...

Formisano Giuseppe
Marotta e Cafiero 2018

Disponibile in 3 giorni

13,00 €
Non tutti ricordano che la storia delle Brigate Rosse arrivata a un certo punto trova una frattura: si arriva a una nuova concezione della lotta armata che non ha più gli operai al centro del pensiero ma il cosiddetto proletariato extramarginale, e il gruppo napoletano nasce proprio in quest'ottica. Il libro è composto da due capitoli più un'appendice: nel primo si spiega e si analizza proprio questa scissione, importante per comprendere la nascita della colonna napoletana e si ricostruiscono proprio le vicende dei brigatisti napoletani. La fonte principale è una sentenza del 1986 del tribunale di Napoli ma la ricostruzione poggia anche su fonti giornalistiche e sulla memorialistica degli ex brigatisi.

Considerazioni sui fatti di maggio

Magri Lucio
Manifestolibri 2018

Disponibile in 3 giorni

16,00 €
Il '68 in Italia si fece sentire ben prima che cominciasse l'anno. Ad aprile le Università bollivano già da mesi e Rossana Rossanda stava scrivendo il libro "L'anno degli studenti". Quando, agli inizi di maggio, la situazione divenne molto calda anche in Francia, lei e Lucio Magri decisero di andare a osservare di persona la specificità di quel sommovimento. Il libro che riproponiamo, scritto da Magri nel 1968 ha il merito di condurre un'analisi molto puntuale di quanto avvenne in Francia e delle ragioni sociali che causarono la rivolta studentesca e operaia, così come del perché essa non trovò espressione politica, collocando il '68 francese, con i suoi limiti e le sue intuizioni, nel contesto della nuova stagione del capitalismo avanzato. Nella seconda parte del volume, infatti, l'autore legge i fatti del "Maggio francese" nella più ampia prospettiva determinata dalla crisi dei socialismi reali e del travaglio che investì le sinistre occidentali negli anni '60. Prefazione di Filippo Maone.

Cento motivi per essere di...

Thomas Gérard
Edizioni Clichy 2018

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
La scuola, le città, le periferie, l'infanzia, l'immigrazione, le banche, la cultura, la sicurezza, il turismo di massa, l'acqua, le comunicazioni, il cibo, l'informazione, la salute, il genere, il territorio, il commercio, la fabbrica, il lavoro, la ricerca, la formazione, i trasporti, ma anche l'editoria, la televisione, le case, gli animali, le minoranze, le diversità. Tutto questo, e molto altro ancora, può essere governato con politiche di destra o di sinistra. E non è esattamente la stessa cosa. Gérard Thomas, da sempre anche attento osservatore della realtà italiana che ben conosce, spiega in questo volume perché e in cosa, per ognuna di queste declinazioni, in tutto cento «campi» della socialità, la destra e la sinistra sono profondamente diverse e - forse ancor più di prima - profondamente opposte, e soprattutto perché oggi più che mai ha un senso votare a sinistra e riportare la ricchezza della politica nella nostra quotidiana analisi del mondo. Introduzione di Albert Duchasse.

All'arrembaggio! Vallecas, i...

Peinado Quique
Red Star Press 2018

Disponibile in 3 giorni

10,00 €
Per chi segue il calcio in maniera distratta, guardando solo qualche partita sospeso fra pay-tv e poltrona, il Rayo Vallecano potrebbe apparire semplicemente come una mediocre squadra di calcio spagnola, invischiata in disperati tentativi di rimanere nella massima serie o in funamboliche promozioni dalle serie inferiori. Per gli appassionati autentici invece, cresciuti magari su una gradinata e diventati adulti durante una trasferta, il Rayo è qualcosa di più. Per loro, i veri tifosi, il Rayo Vallecano non è la terza squadra di Madrid, la sorella "povera" e negletta del Real e dell'Atletico. È prima di tutto un simbolo. Un simbolo di resistenza e ribellione al calcio moderno, ma anche un ritratto gioioso di una squadra radicata visceralmente nel barrio di Vallecas, il più ribelle di Madrid. Che non rinnega la sua genesi ma che al contrario la trasforma in un baluardo, in un vessillo, in orgoglio. Perché tifare Rayo non è una cosa da tifosi "occasionali" ma piuttosto una religione laica che ha delle precise ritualità, dei gesti e dei codici che si riproducono fedeli anche nelle nuove generazioni di tifosi. E di Bukaneros, il gruppo protagonista nella curva del Rayo, si parla ampiamente in tutto il libro. Delle loro imprese negli stadi, ma soprattutto del loro antifascismo, del loro antirazzismo, del loro rivendicare senza tentennamenti l'estrazione proletaria e l'orientamento di sinistra di tutta la curva. Quique Peinado, l'autore, intreccia malinconici ricordi dell'infanzia in un quartiere povero e devastato dall'eroina, cita aneddoti da Bar dello sport e rievoca assolate domenica allo stadio - non senza rispolverare antichi miti caduti in disgrazia - solo per gridare forte il suo amore verso una squadra, orgogliosa di imbracciare la fionda e di combattere come Davide contro i Golia del calcio.

Milano «rossa». Ascesa e declino...

Granata Ivano
Mimesis 2018

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
Nel 1919 Milano era ritenuta una delle città più "rosse" d'Italia. I socialisti, che dal 1914 reggevano l'amministrazione comunale e che nel 1920 avrebbero conquistato pure quella provinciale, erano senza dubbio la forza politica più rilevante. Vista l'importanza del capoluogo lombardo, sembrava che il ruolo da loro esercitato potesse addirittura ripercuotersi positivamente sull'intera politica nazionale. Nel 1922, invece, furono i fascisti a diventare la forza egemone di Milano, con conseguenze drammatiche anche per il resto del paese. Eppure le elezioni politiche dell'aprile 1924 avrebbero dimostrato che a Milano l'antifascismo godeva ancora di un vasto consenso, soprattutto grazie all'azione decisiva e fattiva dei socialisti. Proprio però le divisioni interne del socialismo, con la contrapposizione tra le sue due "anime", la massimalista e la riformista, impedirono, purtroppo, di trovare contro il governo di Mussolini una strategia comune efficace e decretarono la sconfitta della libertà e del socialismo medesimo. Dopo la Liberazione, tuttavia, Milano fu capace di ritrovare la sua identità democratica e così il Partito Socialista, di nuovo primo partito cittadino nelle elezioni del 1946, poté costituire per lungo tempo l'asse centrale della politica ambrosiana.

Il vangelo socialista

Craxi Bettino; Pellicani Luciano; Pellicani L. (cur.)
Aragno 2018

Disponibile in 3 giorni

18,00 €

L'intoccabile. La vera storia di...

Vecchi Davide
Chiarelettere 2018

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
Questo libro ripercorre, attraverso una ricca documentazione riportata in Appendice, tutta la parabola politica di Matteo Renzi. Prefazione di Marco Travaglio.

Piergiorgio Bellocchio e i suoi...

Muraca Giuseppe
Ombre Corte 2018

Disponibile in 3 giorni

12,00 €
Nato a Piacenza il 15 dicembre 1931, Piergiorgio Bellocchio fa parte di una generazione di intellettuali che si sono formati nel corso degli anni Cinquanta e che nei decenni successivi hanno offerto un contributo determinante al rinnovamento della sinistra italiana e della cultura contemporanea. Bellocchio ha fondato e diretto le riviste "Quaderni piacentini" (1962-1984) e "Diario" (1985-1993), e ha pubblicato vari libri, tra cui "Dalla parte del torto" (1989), "L'astuzia delle passioni" (1995) e "Al di sotto della mischia" (2007). In questo libro l'autore raccoglie articoli e note dedicati alle opere e all'attività politica e culturale dello scrittore piacentino, di Grazia Cherchi e di Goffredo Fofi e alla storia dei "Quaderni piacentini", di "Ragionamenti" e di altre riviste della sinistra eterodossa. Al di là delle differenze, ciò che accomuna questi intellettuali militanti è principalmente la critica della sinistra istituzionale, del potere, della cultura e dei valori dominanti.

La sinistra che verrà. Le parole...

Battiston G. (cur.); Marcon G. (cur.)
Minimum Fax 2018

Disponibile in 3 giorni

16,00 €
Ventidue parole chiave, ventidue autorevoli studiosi italiani e internazionali. Un obiettivo comune: dare forma al lessico della "sinistra che verrà". Una riflessione collettiva sui punti di crisi e di ambiguità del presente, sulle mutazioni delle società in cui viviamo, sugli strumenti per delineare una cultura politica che sappia confrontarsi con le sfide del cambiamento. Parole vecchie e nuove - democrazia e reddito di base, femminismo, ecologia, giustizia e pace - come campi di prova sui quali misurare la capacità di affrontare le grandi questioni del nostro tempo: le migrazioni, i populismi, la globalizzazione, il cambiamento climatico, le trasformazioni del lavoro. Rispetto al lungo dominio neoliberista, un'alternativa autentica e concreta. Un lessico rinnovato, ma fondato sulle vecchie discriminanti tra destra e sinistra: la giustizia contro il privilegio, la democrazia contro l'autoritarismo, i diritti contro lo sfruttamento, l'inclusione contro l'esclusione.

Il socialismo europeo e le sfide...

Perazzoli Jacopo
Biblion 2018

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
Il volume ha come oggetto di studio la variegata discussione teorica, programmatica e politica del Labour Party inglese, della Socialdemocrazia tedesca e del Partito socialista italiano nel corso degli anni Cinquanta e Sessanta del Novecento. Dato che, come ha spiegato lo storico tedesco Dan Diner, «nessuna esposizione storica [...] può fare a meno di selezionare alcuni elementi dell'immenso materiale offerto dalla realtà», si è deciso di focalizzare l'indagine soprattutto sulle riflessioni e sulle conseguenti elaborazioni programmatiche dei tre partiti socialisti - oggettivamente diversi per storia, natura organizzativa e valori di riferimento - nei confronti del capitalismo e delle sue mutazioni avvenute nel corso del secondo dopoguerra. Ne emerge un quadro in cui i partiti socialisti provarono effettivamente a far valere la supremazia della politica sulla sfera economica, riuscendo così a curare gli interessi, fino ad allora scarsamente considerati, di larghe fette della popolazione.

Il socialismo ai margini. Classe e...

Cento Michele; Ferrari Roberta
Rubbettino 2018

Disponibile in 3 giorni

16,00 €
L'avvento della rivoluzione industriale nel pieno dell'Ottocento genera territori periferici agli Stati-nazione europei, dove la modernità capitalistica sembra non penetrare. In che modo il socialismo, un'ideologia che nasce nel centro industriale del sistema capitalistico, si rapporta con i suoi margini, politici e sociali, asimmetrie territoriali, nazionali e di classe che impediscono la costruzione di uno spazio di mediazione e di integrazione comune? Tra Otto e Novecento il socialismo deve avviare un processo di ridefinizione degli assi portanti della sua dottrina e delle sue strategie attraverso una revisione significativa del concetto di classe e del suo rapporto con la nazione. Il Meridione d'Italia e l'Irlanda, ovvero il Meridione di Sua Maestà, tra la fine dell'Ottocento e lo scoppio della prima guerra mondiale presentano una conflittualità sociale che stenta a stare nelle forme politiche e organizzative pensate dal socialismo del centro e che lo costringono a ripensarsi.