Socialismo e ideologie democratiche di sinistra

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Popoli in rivolta

Ricolfi Luca
Longanesi

Disponibile in 3 giorni  
POLITICA

15,00 €

Luca Ricolfi torna sui temi che hanno fatto unanimemente apprezzare la sua ricerca, ripercorrendo i cambiamenti sociopolitici degli ultimi quarant'anni, dalle origini della globalizzazione alla crisi delle economie avanzate, per arrivare a una dolorosa, stringente riflessione: ovunque in Occidente il popolo cerca protezione dalle conseguenze della crisi e dalle fragilità dello scenario globale.

Roma. Storie per ritrovare la mia...

Veltroni Walter
Rizzoli 2019

Disponibile in 3 giorni  
POLITICA

19,00 €
«Questo è il diario dei giorni che Walter Veltroni ha vissuto da sindaco di Roma, succedendo a Francesco Rutelli che aveva determinato la ripresa della capitale. È il resoconto dal vivo di quella esperienza di governo, dei giorni fondamentali di una stagione in cui Roma cresceva, in Pil e occupazione, tre volte più del resto del Paese, in cui si diede vita a una politica sociale e di inclusione che comportò idee inedite e mezzi nuovi. In cui si affrontò il tema centrale della "ricucitura" di Roma, mettendo le periferie al primo posto. Le periferie che allora premiarono, con il consenso, quella esperienza di governo. È la città di cui i giornali internazionali parlavano in termini di "Rinascimento di Roma". In queste pagine si racconta del piano regolatore approvato in consiglio comunale dopo cento anni e del piano regolatore sociale, esperienza innovativa di pratiche di ricucitura della città. Si racconta delle grandi opere e della ricerca di un segno architettonico contemporaneo, della politica per la scuola, della vera situazione finanziaria del comune e delle scelte ambientali, della lotta all'abusivismo edilizio e della cultura come volano di crescita umana ed economica. Come in tutte le avventure ci sono momenti di gioia e momenti di dolore, esperienze esaltanti ed episodi commoventi: la grande fiaccolata della pace su via dei Fori Imperiali all'indomani dell'attentato alle Torri Gemelle, il crollo della palazzina in via Ventotene in seguito a una fuga di gas, la serata inaugurale del nuovo Auditorium firmato da Renzo Piano, che i romani aspettavano dal 1936, e l'atto di coraggio di un senzatetto che salva cinque ragazze da due rapinatori. Il programma di Veltroni nasce dalla "consapevolezza che una città cresce solo se lo fa insieme, senza separazioni tra centro e periferie, se è una comunità unita". Ed è proprio il senso di comunità che emerge da ogni riga di questo racconto in prima persona. Insieme all'amore dell'autore per Roma e la sua gente: un amore che non conosce discriminazione di sesso, età, stato sociale e colore della pelle.»

La politica senza politica. Perché...

Revelli Marco
Einaudi 2019

Disponibile in libreria  
POLITICA

14,00 €
Prima c'è stata la crisi economica. Una crisi tanto dura da far pensare agli anni della Grande Depressione. In America trenta milioni di persone hanno perso la casa. In Italia interi distretti industriali sono svaniti nel nulla. Così è iniziato il rancore. La rabbia di chi non ha più niente da perdere o di chi vuole difendere quanto gli è rimasto. La paura che si prova quando non si capisce cosa sta succedendo. A questa paura, talvolta irrazionale, ma comunque reale, la politica ha opposto un assordante silenzio. Sentendosi ignorati molti hanno perso ogni fiducia in quei partiti dai quali in passato si erano sentiti rappresentati. E si sono rivolti a forze nuove, che alle loro preoccupazioni hanno saputo dare risposte facili e perlopiù reazionarie. Queste pagine sono la riscrittura di tre saggi profetici, che diventano ora tre capitoli di un medesimo racconto: «Populismo 2.0», «Finale di partito» e «Poveri, noi». È il racconto di come siamo arrivati fino a qui, di come il populismo non sia un mostro apparso all'improvviso dall'oscurità, ma l'effetto di un deficit di rappresentanza che non possiamo fingere di ignorare.

Antica e nuova comunità

Buber Martin
Diabasis

Disponibile in libreria  
FILOSOFIA

12,00 €
Buber condivise l'esperienza di Landauer, esponente del socialismo libertario e pacifista, trucidato nel 1919 a Monaco dopo l'esito della Repubblica dei Consigli. Gli scritti raccolti in questo piccolo volume, alcuni inediti in italiano, toccano due temi principali, il socialismo e la comunità, che in epoca moderna si sono spesso intrecciati. Buber indaga il moto rivoluzionario alla sua genesi, nello spirito della comunità, ove la cognizione individuale della realtà si rappresenta nella necessità comune del suo superamento. Comunità di uomini e non collettività. Nelle comunità gli uomini cercano il principio di vita, relazione, verità cioè il sacro, e lo chiamano Dio. «Gli uomini desiderano possedere Dio, ma egli non si concede loro, poiché non vuole essere posseduto, ma realizzato. Solo quando gli uomini vorranno che Dio sia, essi creeranno la comunità».

Scritti

Tommencioni Francesco
C&P Adver Effigi

Disponibile in 3 giorni

20,00 €

Rosa Luxemburg indomita...

Rossi Davide
Pgreco 2019

Disponibile in 3 giorni

7,00 €
Il 15 gennaio 1919, a pochi giorni dalla trasformazione del movimento spartachista in Partito comunista di Germania, Rosa Luxemburg e Karl Liebknecht, organizzatori e teorici di entrambi, sono uccisi a Berlino, città in cui ogni anno una partecipata manifestazione li ricorda la seconda domenica di gennaio. Queste pagine, mosse da intensa ammirazione per la grande rivoluzionaria, ci aiutano a ripercorrere le tribolate peripezie della sua vita e la ricca elaborazione culturale del suo pensiero, volto a promuovere l'uguaglianza, il riscatto dei lavoratori, l'emancipazione femminile. La scrittrice tedesca Anna Seghers ha scritto che il socialismo è la lotta spietata per la felicità assoluta. La vita di Rosa Luxemburg, una vera internazionalista, nata polacca, morta tedesca, vissuta da comunista, seppur tragicamente interrotta, è stata esattamente questo.

La Francia tra Macron e Mélenchon....

Mencarelli
Pgreco 2019

Disponibile in libreria  
POLITICA

25,00 €
Come valutare l'esperienza politica di Emmanuel Macron, dalla sua elezione all'Eliseo fino a oggi, e della maggioranza governativa di cui il movimento politico da lui creato, En Marche, è il perno? Risponde questo libro che vuole seguire, allo stesso tempo, lo sviluppo della sua principale forza d'opposizione politica, La France Insoumise, partito che, dopo avere sfiorato il ballottaggio alle elezioni presidenziali del 2017, è divenuto il primo attore di un insieme di forze che contrastano il corso imposto dall'attuale presidente della Quinta Repubblica. Attraverso una cronaca ragionata, basata sulla rielaborazione dei contributi pubblicati in chiave giornalistica dagli autori, interviste inedite e traduzioni dei documenti, questo volume vuole offrire al pubblico italiano la possibilità di conoscere da vicino le evoluzioni del quadro politico francese. Un'attenzione particolare è riservata allo sviluppo della France Insoumise come movimento politico di massa che sta scuotendo la geografia politica non solo dell'Esagono ma della "sinistra radicale" nel Continente insieme alle forze che compongono l'alleanza "E ora il Popolo!", in previsione delle elezioni politiche europee del maggio 2019.

Neosocialismo

Agostini Luigi
Ediesse 2019

Disponibile in 3 giorni

16,00 €
Sono tre le date che hanno segnato i giorni che stiamo vivendo: "dicembre 1989" che decreta il collasso definitivo del socialismo sovietico; "settembre 2008" che, con il fallimento della Lehman Brothers, dà avvio alla più grande crisi del capitalismo dell'Occidente; "4 marzo 2018" che segna la più micidiale sconfitta della sinistra italiana nel dopoguerra. Il presente, in Italia e nel mondo, è tuttora dominato dagli "effetti disordinanti" di questi avvenimenti e l'accumulo di disordine sembra quasi inibire oggi, specie a sinistra, una visione razionale della politica. In tale disordine la nuova destra ha un gioco più facile: l'"America first" sembra diventato lo scudo dietro cui si nasconde la destra di ogni angolo del mondo. Allo spazio chiuso della destra, la sinistra non può però rispondere semplicemente con lo spazio aperto, cosmopolita: la sinistra può rispondere solo con un'idea di spazio aperto ma governabile. Oggi lo spazio potenzialmente governabile per la sinistra italiana può essere spazio europeo, uno spazio politico però in gran parte da conquistare e organizzare. Tale obiettivo è possibile solo reinterpretando la crisi innescata dal fallimento della Lehman, anche come straordinaria dinamica trasformativa. Tale dinamica ha il suo motore nella rivoluzione informatica - per i più, la più potente e pervasiva rivoluzione tecnologica della storia - che distorce, confonde, e persino acceca la capacità di lettura delle contraddizioni che il suo avanzare pure continuamente produce. Per questo è sommamente necessario un «riarmo teorico» della sinistra sociale e politica, pena lasciare il campo, nell'acqua sporca della crisi, a giullari e avventurieri di ogni risma. Questo lavoro è dedicato all'analisi della nuova «marca» di capitalismo, e ha il suo ancoraggio specifico nel Marx del capitolo sulle macchine dei "Grundrisse", nella sua straordinaria e profetica attualità; nel Gramsci di "Americanismo e Fordismo", oltre che nell'esperienza di dirigente sindacale e politico del suo autore.

Sinistra. Una storia di fantasmi

Blasberg Christian
Luiss University Press 2019

Disponibile in libreria  
POLITICA

20,00 €
"Uno spettro si aggira per l'Europa, scriveva il Vecchio Barbone, e tutti gli danno la caccia. L'immagine è ripresa da Christian Blasberg per raccontare questa storia di spettri, di fantasmi, che è diventata negli ultimi decenni la sinistra europea. Memorie mai concluse, eredità dissipate, come ogni storia di fantasmi anche questa è una storia maledetta. Lo spettro del comunismo e del socialismo condizionò l'intera storia del mondo e dell'Europa nel secolo successivo, ma ora, arrivati a giudicare i primi venti anni del nuovo secolo, è necessario chiedersi se quella parte politica che è stata chiamata sinistra sia destinata a svanire, come accadde all'inizio del Novecento in gran parte alle classi dirigenti liberali che avevano guidato l'innovazione politica e scientifica nell'Ottocento. I liberali lasciarono il posto a laburisti e socialisti, oggi ovunque la sinistra è sostituita in larghe fasce dell'elettorato da formazioni populiste. È la dissoluzione di un patrimonio, non solo ideologico, ma culturale, sociale, organizzativo, di cui l'autore individua il momento decisivo nei mesi centrali del 2016, collocati tra il referendum sulla Brexit in giugno e l'ascesa e poi l'elezione di Donald Trump alla Casa Bianca in novembre, ma di cui è molto più difficile trovare il punto di inizio." (Dalla prefazione di Marco Damilano)

La sinistra di destra. Dove si...

Vanetti Mauro
Edizioni Alegre 2019

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
Uno zombie si aggira per l'Europa: è la sinistra di destra. Mostro bicefalo i cui due volti sono il sovranismo e il liberismo, è tenuto artificiosamente in vita dalla crisi delle sinistre radicali. Un morto-che-cammina sinistrofago che succhia i cervelli delle persone, svuotandone la testa da ogni idea di riscatto sociale e solidarietà internazionale per riempirla con una sostanza gelatinosa formata, in dosi variabili, da populismo, classismo, razzismo, sessismo e nazionalismo. I sovranisti di sinistra sostengono che per uscire dalla crisi sarebbe necessario un ripiegamento all'interno dei propri confini, un ritorno alle idee di nazione e patria; rivendicano a parole Marx, Keynes e la sovranità popolare contro l'Unione europea ma propagandano xenofobia e negano la divisione in classi della società riducendola a un indistinto "popolo". Nel frattempo il centrosinistra, che ormai ha completato il giro tanto da ritrovarsi direttamente a destra e ripartire dal via, sostiene che l'unica difesa dal nazionalismo sia l'europeismo liberista, che non fa che tutelare gli interessi dell'establishment e lo status quo succhiando il sangue della working class. Mauro Vanetti, rodato ammazzavampiri e Van Helsing del terzo millennio, col paletto di frassino di una pungente ironia e usando in modo rigoroso l'analisi marxista, fa fuori a una a una tutte queste posizioni, ristabilendo dei confini netti tra le parti, separando ciò che era tenuto forzatamente unito, e dimostrando che non è possibile prendere robe a caso e dire: «ma di sinistra, eh».

Non pensare all'elefante! Come...

Lakoff George
Chiarelettere 2019

Disponibile in libreria  
POLITICA

17,00 €
Con questo libro, ripubblicato in una nuova edizione rivista e ampiamente aggiornata dall'autore, il linguista e scienziato cognitivo George Lakoff si è imposto all'attenzione del grande pubblico raccontando come nasce e si afferma un pensiero di destra o di sinistra, a partire dalle parole che usiamo ogni giorno. È illuminante leggere la trama profonda che si nasconde dietro molte espressioni diventate di uso comune: «padroni a casa nostra», «politica degli sgravi fiscali», «ondata migratoria»... Ognuna di queste, infatti, rimanda a una struttura o cornice (frame lo chiama l'autore) che rappresenta un'idea di mondo, in politica e non solo. La mente, spiega Lakoff, funziona metaforicamente. Sono tantissimi gli esempi che l'autore riprende dalla vita quotidiana, dai discorsi dei politici, mostrando come un linguaggio populista, intollerante e intriso di retorica possa diventare vincente. La vera sfida è nelle parole. Una politica diversa, dalle tasse al riscaldamento globale, dalla salute all'istruzione, può nascere solo attraverso parole diverse e da un modo di esprimersi più diretto, non reattivo ma propositivo. Perché "Non pensare all'elefante!" significa questo: non usare le stesse parole dei tuoi avversari, o finirai con l'evocare le stesse idee, rinforzandole. Questa nuova edizione offre al lettore una guida e numerose applicazioni pratiche, un utilissimo strumento per chiunque abbia a cuore la cosa pubblica e desideri contribuire a un cambiamento, con convinzione e competenza. Prefazione di Gianrico Carofiglio.

Frau Merkel. Regina d'Europa

Landi Claudio
Passigli 2019

Disponibile in libreria  
POLITICA

18,50 €
Molte donne hanno conquistato la scena politica europea negli ultimi anni, ma solo due figure la hanno dominata: Margaret Thatcher e Angela Merkel. Alla prima si deve il contrastato rilancio dell'economia della Gran Bretagna; la seconda ha guidato la grande crescita della Germania negli ultimi dieci anni, superando il calo di consensi del proprio partito e dando vita all'inedita "Grande coalizione" tra Cristiano-Democratici e Socialisti. Sconfitta la coalizione dal progressivo passaggio di voti dalla CDU ai 'sovranisti' tedeschi, e dal SPD ai Verdi, la Merkel ha annunciato il proprio ritiro dal Cancellierato, ma sarà con ogni probabilità presente sulla scena europea in uno dei ruoli determinanti: nella Commissione, o come Presidente del Consiglio Europeo ove siedono tutti i capi di governo. Sicuramente, è auspicabile che la sua grande esperienza e le sue capacità non vadano perdute. Prefazione di Lamberto Dini.

Qualcosa di sinistra. Idee per una...

Veca Salvatore
Feltrinelli 2019

Disponibile in libreria  
POLITICA

19,00 €
"Sono gli anni in cui dalle nostre parti, in Europa e in giro per il mondo, la sinistra conosce un inesorabile destino di perdita e dissipazione. Perdita di popolo e di consenso e dissipazione di culture che sono eredi, nel bene e nel male, di una grande storia che sembra ormai irrevocabilmente alle nostre spalle." Per la prima volta nella nostra storia repubblicana una politica populista e sovranista occupa il discorso pubblico e lavora per smantellare la prospettiva di civiltà e di arte della convivenza nella diversità. Secondo Salvatore Veca, c'è un compito difficile ma ineludibile al quale non possiamo sottrarci: "Ragionare insieme sulla prospettiva alternativa di una sinistra europea per il ventunesimo secolo". Rinunciare a questa sfida significa arrendersi a una classe politica disposta a cancellare il principio della pari dignità per tutti e l'impegno a rimuovere gli ostacoli al pieno sviluppo della persona. Eppure, abbiamo ragioni fondamentali contro la trasformazione della democrazia in oligarchia, in dominio della maggioranza, in tirannia populistica. Abbiamo ragioni fondamentali contro la demonizzazione del disaccordo e del dissenso, che sono invece il succo della democrazia. Abbiamo ragioni fondamentali contro lo spettro che ritorna e si aggira, dalle nostre parti, di una società castale, caratterizzata da una crescente e intollerabile forbice delle disuguaglianze economiche e sociali. Questo libro ricorda alla sinistra ciò che ha perso: l'idea di sviluppo umano come libertà di chiunque, ovunque. E compie il gesto coraggioso di aprire un dibattito, per ragionare insieme e restituire al presente un futuro disegnato da una nuova visione politica.

La notte della sinistra. Da dove...

Rampini Federico
Mondadori 2019

Disponibile in libreria  
POLITICA

16,00 €
Ci fu un tempo in cui sinistra e popolo erano quasi la stessa cosa. Adesso in tutto il mondo le classi lavoratrici, i mestieri operai vecchi e nuovi, cercano disperatamente protezione votando a destra. Perché per troppi anni le sinistre hanno abbracciato la causa dei top manager, dell'Uomo di Davos; hanno cantato le lodi del globalismo che impoveriva tanti in Occidente. E la sinistra italiana da quando è all'opposizione non ha corretto gli errori, anzi. È diventata il partito dello spread. Il partito che tifa per l'Europa «a prescindere», anche quando è governata dai campioni della pirateria fiscale. È una sinistra che abbraccia la religione dei parametri e delle tecnocrazie. Venera i miliardari radical chic della Silicon Valley, nuovi padroni delle nostre coscienze e manipolatori dell'informazione. Tra i guru «progressisti» vengono cooptate le star di Hollywood e gli influencer sui social media, purché pronuncino le filastrocche giuste sul cambiamento climatico o sugli immigrati. Non importa che abbiano conti in banca milionari, i media di sinistra venerano queste celebrity. Mentre trattano con disgusto quei bifolchi delle periferie che osano dubitare dei benefici promessi dal globalismo. Non rispondetemi che «quegli altri» sono peggio - scrive Federico Rampini -, non ditemi che è l'ora di fare quadrato, di arroccarsi tra noi, a contemplare con orgoglio tutte le nostre sacrosante ragioni, a dirci che siamo moralmente superiori e che là fuori ci assedia un'orda fascista. Quand'anche fosse vero che «quelli» sono la peste nera, allora dobbiamo chiederci: com'è stato possibile? Come abbiamo potuto regalare a «loro» l'Italia più gli Stati Uniti, l'Inghilterra più la Svezia e in parte la Francia? Se davvero una barbarie reazionaria sta dilagando in tutto l'Occidente, dov'eravamo noi, cosa facevamo mentre questo flagello si stava preparando? (Aiutino: spesso eravamo al governo). C'è qualcosa di malsano nel pensare che una maggioranza degli italiani sono idioti manipolati da mascalzoni: come si costruisce su queste basi una convivenza civile, un futuro migliore? Attingendo alla sua formazione giovanile nel Pci di Enrico Berlinguer, fine anni Settanta; poi alle sue esperienze successive di reporter globale a Parigi, Bruxelles, San Francisco, Pechino e ora New York, Federico Rampini prende di mira alcuni dogmi politically correct. E spiega che la sinistra può ripartire. Deve farlo. Il tracciato verso la rinascita parte dalle diseguaglianze, e abbraccia senza imbarazzi una nuova idea di nazione.

Un'altra strada. Idee per l'Italia...

Renzi Matteo
Marsilio 2019

Disponibile in 3 giorni  
POLITICA

16,00 €
Come può ripartire un percorso riformista per l'Italia? Come fare tesoro degli errori commessi e delle mosse vincenti in un racconto che rinnovi il senso di una sfida? Come disegnare il futuro opponendosi alle paure dilaganti? Matteo Renzi ha scelto di imboccare una nuova strada, a livello personale e politico, mantenendo lo stesso slancio che, dieci anni fa, lo ha portato a intraprendere un'avventura straordinaria. Da sindaco di Firenze a protagonista della politica nazionale, è stato, con il suo governo, interprete di una svolta importante nella storia del nostro paese. Questo libro nasce come tentativo di individuare alcune scelte di campo necessarie e urgenti, parole chiave che siano opzioni culturali, prima ancora che politiche, cantieri su cui rifondare una proposta per l'Italia dotata di un respiro e una visione più ampi di un tweet o di una diretta Facebook. Il progetto è all'insegna di un riformismo che sia radicale nei valori, parli del passato ma per offrire un orizzonte futuro, rilanci competenza e serietà affidandosi allo stesso tempo alle parole dei poeti. Si tratta di costruire luoghi in comune contro il prevalere dei luoghi comuni che hanno alimentato il mostro insaziabile del populismo. Con grande chiarezza e senza sconti, l'autore dà forma a una nuova narrazione dell'avvenire, fermamente convinto che «se l'Italia fa l'Italia, non ce n'è per nessuno. E noi conserviamo una fede laica in questo paese del quale siamo, comunque, perdutamente innamorati. C'è un'altra strada. Mettiamoci in cammino».

I riformisti socialisti al tempo...

Viella 2019

Disponibile in 3 giorni

40,00 €
Con questo volume si conclude la ricerca "Le culture del Socialismo italiano", promossa dalla Fondazione Giacomo Brodolini. Gli scritti in esso contenuti sono specificatamente dedicati al periodo di preparazione e di realizzazione dei governi organici di centro-sinistra e riguardano una fase cruciale nella vita del Psi, che vede il suo passaggio da "partito di classe" a partito di una "terza via", presto abbandonata, sotto l'incalzare di eventi che i socialisti non furono in grado di fronteggiare, presi nella morsa tra Dc e Pci. Una Dc arroccata a difesa dei privilegi consentiti dall'ampiezza della sua rappresentanza e dalla collocazione italiana nello schieramento internazionale; un Pci, maggioritario all'interno del mondo operaio e nel sindacato, non interessato a concedere aperture di credito ad una esperienza politica che lo escludeva. Del travaglio di quegli anni, la ricerca mette in evidenza alcuni momenti cruciali e in particolare lo svilupparsi, in risposta alle situazioni che verranno a determinarsi negli anni di svolgimento di quella esperienza politica, di orientamenti riformistici diversi dei quali Nenni, De Martino e Lombardi saranno i maggiori esponenti.

Sos: sociale, occupazione,...

Marchi Alexander
Mauro Pagliai Editore 2019

Disponibile in 3 giorni

10,00 €
La sinistra è in crisi, e con essa quell'autentico spirito riformista che in tanti Paesi si è perso tra i vecchi schemi del Novecento, mentre in altri non è mai neppure sorto. Ma cosa non funziona oggi nella sinistra mondiale, perché non convince più gli elettori? Partendo dalla situazione in cui versano le forze progressiste italiane ed europee, l'autore mostra il differente punto di vista di un giovane militante, oggi consigliere comunale, e propone spunti per la nascita di una nuova politica riformista, capace di far fronte anche ai problemi di più stringente attualità come la crisi finanziaria e i grandi flussi migratori. SOS è dunque la sfida da cui ripartire: sociale, occupazione, sicurezza.

Sos: sociale, occupazione,...

Marchi Alexander
Mauro Pagliai Editore 2019

Disponibile in 3 giorni

10,00 €
La sinistra è in crisi, e con essa quell'autentico spirito riformista che in tanti Paesi si è perso tra i vecchi schemi del Novecento, mentre in altri non è mai neppure sorto. Ma cosa non funziona oggi nella sinistra mondiale, perché non convince più gli elettori? Partendo dalla situazione in cui versano le forze progressiste italiane ed europee, l'autore mostra il differente punto di vista di un giovane militante, oggi consigliere comunale, e propone spunti per la nascita di una nuova politica riformista, capace di far fronte anche ai problemi di più stringente attualità come la crisi finanziaria e i grandi flussi migratori. SOS è dunque la sfida da cui ripartire: sociale, occupazione, sicurezza.

Il gesto di Almirante e Berlinguer

Padellaro Antonio
PaperFIRST

Disponibile in libreria  
POLITICA

8,00 €
È accaduto per davvero. Conosciamo i loro nomi: Giorgio Almirante ed Enrico Berlinguer. Ora sappiamo che s'incontrarono per quattro o sei volte tra il 1978 e il 1979. Sappiamo che il luogo prescelto era una stanza, accanto alla commissione Lavoro, all'ultimo piano di Montecitorio. Sappiamo che si vedevano preferibilmente nel deserto parlamentare del venerdì pomeriggio. Sappiamo che soltanto quattro uomini ne erano a conoscenza, di cui tre sono morti. È rimasto un solo testimone: si chiama Massimo Magliaro, all'epoca era il portavoce di Almirante e il capo ufficio stampa dell'Msi. Almirante e Berlinguer avevano deciso di scambiarsi informazioni riservate. Ma i colloqui tra i due leader rappresentano anche un gesto, un modo nobile di intendere la politica di cui oggi, nell'era dei social e dell'insulto mediatico, non rimane più traccia.

Titanic. Come Renzi ha affondato la...

Geloni Chiara
PaperFIRST 2019

Disponibile in libreria  
POLITICA

16,00 €
Pensieri, parole, opere e omissioni che hanno (quasi) affondato la sinistra in Italia. La stagione di Renzi, la scissione del Pd e e le contraddizioni ancora aperte dopo l'elezione di zingaretti finalmente raccontate senza fake news ma anche senza sconti da una testimone diretta e informata dei fatti. Ricostruire gli ultimi anni del Partito democratico e tutte le rotture che quella stagione si è lasciata alle spalle non è solo mettere il punto su atteggiamenti e scelte che hanno tolto voce e credibilità alla sinistra e legittimato gli argomenti della destra e dei 5 Stelle, ma anche fare la cronaca di una morte annunciata (da qualcuno, mentre altri suonavano la grancassa). Un racconto ricco di particolari inediti e testimonianze autorevoli, e allo stesso tempo autentico e personale. Prefazione di Pier Luigi Bersani.

Giovanni Amendola. Una vita in...

D'Auria Elio
Rubbettino 2019

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
Nel volume viene ripercorsa la vita culturale e politica di Giovanni Amendola a partire dagli anni giovanili del periodo «romantico». Collaboratore del «Leonardo» e de «La Voce», combatté la battaglia antipositivista avvicinandosi a Croce che offriva a quella «gioventù ribelle» un sistema completo di teoria della conoscenza. Completata la sua formazione al contatto con la filosofia classica tedesca, si avvicinò all'idealismo immanente fino a sviluppare una morale autonoma mutuata da Nietzsche. Passato al giornalismo professionista divenne uno dei più autorevoli commentatori politici da Roma per «Resto del Carlino» prima e del «Corriere delle Sera» poi. Comportatosi valorosamente in guerra come ufficiale di artiglieria, nel 1919 abbracciò la vita politica. Deputato della Democrazia Liberale si batté per riportare la crisi politico-sociale del paese nel quadro di una rinnovata vita democratica. Sottosegretario alle Finanze nel 1920, nel 1922 fu ministro delle Colonie nell'ultimo governo liberale. Rappresentante della nuova frontiera della «democrazia italiana» s'impegnò nella lotta antifascista ponendosi a capo della secessione parlamentare dell'Aventino nel tentativo di contrastare l'armatura totalitaria impressa dal regime. Fondatore del partito dell'Unione nazionale delle forze liberali e democratiche combatté il fascismo in nome di quella tradizione del Risorgimento in cui l'affermazione delle libertà civili e politiche erano definite come diritti dell'uomo e del cittadino nel quadro di uno Stato di diritto che si basava sul sistema parlamentare a salvaguardia del diritto delle minoranze. Più volte vittima della violenza politica, aggredito una prima volta a Roma nel 1923, subì a Montecatini il 20 luglio del 1925 l'ennesimo attentato che gli provocò gravissime ferite causa della morte sopraggiunta in esilio, il 7 aprile del 1926, a Cannes.

Giacinto Militello. Passione e...

Iocca Guido
Ediesse 2019

Disponibile in 3 giorni

13,00 €
"Come tanti della sua generazione Giacinto Militello era un sindacalista, ma era a tutto tondo identificato con la sinistra e la sua missione di rinnovamento sociale. Un rinnovamento per il quale si è sempre battuto, scontrandosi con gli andamenti oscillanti della realtà: mettere la sinistra, nelle sue diverse incarnazioni partitiche, al centro di un progetto di cambiamento resterà una bussola costante delle sue riflessioni. La discussione raccolta da Guido Iocca per questo volume negli ultimi mesi della vita di Militello, individua con chiarezza i tratti di fondo del suo profilo culturale e personale. Una grande attenzione ai fenomeni politici e alla loro evoluzione, un'idea non dirigista del cambiamento e del ruolo della sinistra. Nel contempo la capacità continua di confrontarsi con nuovi temi e specialismi, studiandoli e impadronendosene. Segretario confederale della CGIL, presidente dell'INPS, giudice dell'Antitrust, Militello ha sempre dato prova della sua dote di fondo, che consisteva nel combinare un'intelligente barra politica, mai imprigionata dalle logiche immediate, con una crescita progressiva della competenza tecnica, varia e complessa, eppure necessaria a sorreggere questo disegno; un binomio che nel corso degli anni si è precisato sempre di più come un intreccio tra innovazione economica del Paese e innovazione politica della sinistra italiana." (Dalla prefazione di Mimmo Carrieri)

Socialismo e barbarie (La crisi...

Luxemburg Rosa
Red Star Press 2019

Disponibile in 3 giorni

16,00 €
Scritto in prigione, mentre tutto il pianeta era sconvolto dalla carneficina della prima guerra mondiale, "La crisi della socialdemocrazia" è il testo-simbolo di Rosa Luxemburg, il libro destinato a consegnare alla storia del movimento operaio una delle sue parole d'ordine più importante: socialismo o barbarie. Con l'irata sapienza che apparteneva ai suoi discorsi, Rosa Luxemburg attacca senza tregua le retoriche attraverso le quali tanto la borghesia quanto una "sinistra" infedele ai suoi ideali, è in grado di spacciare le necessità di un'accolita di speculatori per gli interessi di interi popoli, la difesa degli affari di una minoranza di possidenti per superiori ideali di libertà. Allo stesso tempo, puntando il dito contro il gioco sporco della geopolitica dei ricchi, denuncia non soltanto l'abominio della prima guerra mondiale, ma profetizza con inquietante precisione un lungo destino di guerre in cui a morire sarà sempre e solo chi vive del proprio lavoro, non certo chi - dall'alto - organizza il massacro a uso e consumo delle classi dirigenti. Un destino che però, avvisa Rosa Luxemburg, non è mai stato scritto. Al contrario, sembra attendere ancora oggi che la massa di diseredati che compone la grande maggioranza dell'umanità si riscatti attraverso una nuova stagione di protagonismo politico e sociale, mettendo a tacere una volta per sempre l'orrore che il grande capitale imperialista non smette mai di imporre al mondo intero.

La sinistra finisce. Dal populismo...

Zacheo Egidio
Esperidi 2019

Disponibile in libreria  
POLITICA

17,00 €
Il libro raccoglie recensioni e articoli, apparsi sul "Nuovo Quotidiano di Puglia", e due relazioni, con cui l'autore esprime il suo punto di vista e le sue valutazioni sulla situazione politica italiana e sul processo di indebolimento politico-culturale che ha colpito la sinistra. "Il titolo del libro volutamente cerca di richiamarne in qualche modo quello di Giuseppe Prezzolini - autorevole intellettuale conservatore del secolo scorso - 'L'Italia finisce'. È mia convinzione, infatti, che è necessario fare anche per la sinistra ciò che col suo lavoro Prezzolini ha cercato di fare nei riguardi della storia d'Italia: smontare alcuni tenaci luoghi comuni e far cadere alcuni miti consolatori. Per la verità, per noi il compito non dovrebbe essere particolarmente difficile considerando come già da circa venti anni la sinistra ha provveduto a portare avanti l'opera di demolizione di se stessa. La sinistra, come l'abbiamo conosciuta negli ultimi venticinque anni circa, non esiste più".

Il giovane Rodolfo d'Ambrosio....

Morelli Remigio
Kurumuny 2019

Disponibile in libreria  
STORIA DEL TERRITORIO

20,00 €
Rodolfo d'Ambrosio (1875-1947) è stato una originale e, per molti versi, singolare espressione della sinistra politica salentina, difficilmente inquadrabile o riducibile alle classiche articolazioni storiche dell'universo socialista. avvocato, esponente di punta del socialismo anarchico salentino di fine Ottocento, Sindaco di Taviano nel 1906 e nel 1920 a capo della prima amministrazione comunale d'Italia abbattuta con un'azione squadristica, ridotto al silenzio e perseguitato negli anni del fascismo, sindaco nel 1944 su indicazione del Comitato provinciale di Liberazione, fu candidato socialista all'Assemblea Costituente. Raffinato intellettuale, pubblicista e polemista, d'Ambrosio assume e fonde in un unico, personale impasto teorico le molteplici correnti della sinistra che il secondo Ottocento lasciava in eredità alle ultime generazioni. L'analisi del suo giovanile percorso, la parabola della sua formazione, anticipano e definiscono i tratti della sua personalità matura e riflettono, in gran parte, l'evoluzione e l'approdo al socialismo dei nuclei anarchici, mazziniani e radicali del Mezzogiorno.

Marielle, presente!

Gazzera Agnese
Capovolte

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
Marielle Franco è stata assassinata a Rio de Janeiro il 14 marzo 2018. Aveva 38 anni e da poco più di un anno era l'unica donna nera tra i 51 consiglieri comunali della città brasiliana, eletta nel Partito Socialismo e Libertà (Psol). Nata e cresciuta in una favela, afrodiscendente, non eterosessuale, femminista, aveva fatto di se stessa la propria bandiera: un "corpo politico" con cui affrontare il mondo e lottare per i diritti delle persone che rappresentava, contro il razzismo, le violenze di genere, le diseguaglianze. Anche la sua vita privata e le sue passioni, dalla sua storia d'amore con una donna all'adesione alle religioni di matrice africana, si riflettevano sul suo impegno di attivista e politica, nella rivendicazione del diritto di essere liberi di esistere e scegliere. Marielle Franco si opponeva con fermezza alla politica "sporca", ai legami tra la criminalità organizzata e lo Stato, e chiedeva a gran voce politiche di sicurezza pubblica rispettose delle favelas e delle periferie. Battaglie scomode, e pericolose. Questo libro racconta un pezzetto della sua storia, umana e politica.

La sfida interrotta. Le idee di...

Veltroni Walter
Baldini + Castoldi 2019

Disponibile in 3 giorni

17,00 €
Sono passati 35 anni dall'agonia, dalla morte, dai funerali di Enrico Berlinguer. In quei giorni l'Italia restò sospesa. E la morte di Berlinguer fu causa di dolore non solo per chi condivideva le sue idee, ma anche per chi le avversava. Questo libro racconta le ragioni di quel dolore collettivo, ma soprattutto cerca di restituire ciò che di esemplare, unico, valido ancora e soprattutto oggi, resta dell'eredità politica del segretario del Partito comunista italiano. «Credo sia utile ritrovare oggi le idee di Enrico Berlinguer. Su quel palco di Padova la sua sfida si interruppe.» Il modo migliore per dare testimonianza di quella sfida - promuovere una nuova funzione «alta» della politica e un nuovo cambiamento nel suo Partito - è sembrato a Walter Veltroni quello di ricostruire gli elementi di «rottura» politica e culturale introdotti da Berlinguer nella tradizione del Pci. Fino a trasformarlo, alla metà degli anni Settanta, nel partito al quale guardava la maggior parte della gente progressista e di sinistra di questo Paese. Attraverso un percorso politico ricercato su interviste, articoli, relazioni e interventi pubblici si sviluppano i grandi temi del pensiero di Enrico Berlinguer: le donne, i giovani, la pace e il governo mondiale, i mass media, la questione morale. Sono passati molti anni, e scrive Veltroni: «Molto, quasi tutto è cambiato. Meno una cosa. Il bisogno che la politica sia coraggio».

Piazza grande

Zingaretti Nicola
Feltrinelli 2019

Disponibile in libreria  
POLITICA

15,00 €
"Il nostro Paese, guidato dal primo governo nazionalpopulista dell'Europa occidentale, egemonizzato culturalmente e politicamente dalla nuova destra, rischia un declino inarrestabile. Rischia di rimanere isolato nell'Unione Europea e diviso al suo interno, impaurito, incattivito e avvitato su se stesso. Impediremo il declino se sapremo cambiare. Riconoscendo senza reticenze gli errori e affrontando le ragioni delle sconfitte. Il primo passo sarà tornare a incontrarci, in tanti, per trovare insieme le soluzioni e costruire un'idea di società giusta." L'Italia è entrata in una nuova fase molto pericolosa della sua storia repubblicana. Da quando la politica populista governa, tra promesse mancate e provvedimenti scellerati, miliardi di euro sono andati in fumo per l'innalzamento dello spread. La crescita si è fermata e va verso una flessione negativa. Cala la fiducia. Mancano soluzioni per affrontare il dramma della disoccupazione giovanile, per creare nuovo sviluppo e per avviare la svolta green che occorrerebbe al Paese. In poche settimane, da primo fondatore del sogno europeo l'Italia si è trasformata in una mina vagante, isolata, considerata irresponsabile e del tutto inaffidabile. Il 3 marzo 2019 Nicola Zingaretti ha vinto le primarie del PD, forse le più difficili nella storia del suo partito, perché ora la posta in gioco è molto alta. È necessario fermare la deriva della politica italiana prima che sia troppo tardi. In questa raccolta di discorsi e interventi, Zingaretti lancia un messaggio forte e chiaro: abbiamo bisogno di riscrivere le nostre mappe con una nuova idea di società. Una società che sia giusta nei confronti delle persone e amica dell'ambiente che ci circonda: serve un nuovo modello di crescita, che punti sulla sostenibilità sociale e ambientale, per garantire un futuro di sviluppo, di libertà e uguaglianza all'Italia e all'Europa.

Dai primi socialisti a Tonino...

Bacchilega Editore 2019

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
C'è un filo rosso che unisce i protagonisti del movimento operaio ozzanese, dal suo apparire sulla scena politica e sociale nell'ultimo scorcio dell'Ottocento, sino alla metà degli anni Settanta del Novecento: è un legame solido e fecondo che alimenta, per decenni, di passione civile e di spirito solidaristico diverse generazioni di donne e di uomini. Il volume, frutto di un minuzioso lavoro di ricerca e ricostruzione storica, si articola in due parti: una prima, che si presenta sotto forma di saggio storico e che ricostruisce la storia della sinistra a Ozzano dal 1895 al 1975; una seconda, dal significativo titolo "Con le parole di Tonino: un settantennio di storia raccontato ai ragazzi", che intende essere un tributo a Tonino Pirini.

La sinistra eretica. Da Lombardi a...

Galli Giorgio
Biblion 2019

Disponibile in 3 giorni

12,00 €
"È giunto il momento che i progressisti formino un movimento di base per la giustizia globale: mobilitare lavoratori, donne e uomini, privi di diritti civili in tutto il mondo dietro una visione condivisa di democrazia, prosperità, sostenibilità e solidarietà." (Da Open Call - Join Us!)

Brigate rosso sangue. Mazzola e...

Ragno Fabio
Ferrogallico 2019

Disponibile in 3 giorni

19,00 €
Le Brigate Rosse hanno lasciato una lunga scia di sangue in quella che è stata una delle più violente stagioni della storia italiana. Il 17 giugno 1974, le BR uccisero per la prima volta, togliendo la vita ai missini Giuseppe Mazzola e Graziano Giralucci nella sede del Movimento Sociale Italiano di via Zabarella a Padova. Volontariamente e colpevolmente, la classe politica e gli organi di informazione se ne disinteressarono. Delle Brigate Rosse, in quanto gruppo di sinistra, si negò addirittura l'esistenza. Per due lunghi anni, successivi a quel barbaro omicidio, i giovani di destra fecero fronte con tutte le proprie forze alla quotidiana violenza che l'ultrasinistra di Autonomia Operaia scatenò contro di loro a Padova, nell'indifferenza colpevole delle pubbliche autorità e in nome dell'antifascismo militante. Solo dopo l'omicidio di Guido Rossa e degli uomini della scorta di Aldo Moro, del suo rapimento e successivo assassinio da parte delle Brigate Rosse, le forze politiche dominanti realizzarono che l'ombra della morte avrebbe potuto ghermire anche loro. Allora, solo allora, si svegliarono. Ma è noto che solamente il dolore altrui viene sopportato molto stoicamente...

Dopo Chávez. Come nascono le bandiere

Colotti Geraldina
Jaca Book 2018

Disponibile in 3 giorni

22,00 €
Dopo Chàvez il diluvio? In molti lo avrebbero scommesso. Invece il Venezuela resiste. Il suo attuale presidente, l'ex autista del metro Nicolas Maduro, è riuscito a schivare assalti e bordate, e sta conducendo il paese verso nuove mete, avviandosi a concludere il mandato. Il socialismo bolivariano resta una sfida che tiene aperti gli orizzonti dell'America Latina. In che modo e per quali sentieri? Questo libro riprende e sviluppa i temi del precedente "Talpe a Caracas", fornendo una chiave di lettura del proceso bolivariano, che interroga anche l'Europa a un secolo dalla Rivoluzione d'Ottobre.

Socialismo di frontiera....

Quirico Monica
Rosenberg & Sellier 2018

Disponibile in 3 giorni

16,00 €
Debolezza e discontinuità, sul piano progettuale come su quello organizzativo, paiono caratterizzare i movimenti antagonisti del XXI secolo; il capitalismo sembra eterno anche perché pare impossibile delineare i contorni di una società alternativa. Le ipotesi forti della sinistra di un tempo non riescono a ispirare le masse frustrate e, pur con modalità differenti, oppresse, nei diversi continenti. Il volume propone uno sguardo eccentrico sulla tradizione novecentesca, ricostruendo l'itinerario politico e culturale di intellettuali militanti (comunisti, socialisti, anarchici) capaci di declinare in maniera originale i temi fondamentali della critica del capitalismo (e insieme del modello sovietico), valorizzando nel contempo l'autorganizzazione e la democrazia radicale, con l'obiettivo di dare concretezza all'antico sogno, sempre rinnovato, di una società in cui il libero sviluppo di ciascuno sia condizione del libero sviluppo di tutti.

Il medico degli eroi. Agostino...

Solia Marco Valerio
Armando Editore 2018

Disponibile in 3 giorni

25,00 €
«È il diavolo o è alleato col diavolo quel Bertani?», esclamò un atterrito Cavour dopo essere stato informato di un imminente piano per invadere lo Stato Pontificio. Era il 1860 e alla corte di Torino Agostino Bertani aveva già arrecato numerose preoccupazioni, tanto da essere considerato dallo statista piemontese "il più pericoloso" tra gli organizzatori dell'impresa dei Mille. Ma chi è stato Agostino Bertani? Tra i principali protagonisti del Risorgimento, Bertani fu il fondatore dell'Estrema Sinistra in Italia e la sua importanza storica risiede nell'influenza esercitata su alcune delle figure-chiave della vita politica italiana nei decenni successive all'Unità, estendendosi fino al Novecento, da Cavallotti a Turati.

La rivoluzione del nostro tempo

Ciofi Paolo
Editori Riuniti Univ. Press 2018

Disponibile in 3 giorni

8,50 €
Come conquistare una più alta civiltà in presenza di straordinarie innovazioni scientifiche e tecnologiche che consentirebbero a tutti e a tutte di vivere una vita libera e dignitosa? Come lottare contro la dittatura del capitale, un sistema di sfruttamento della persona umana e della natura, che tra disoccupazione, precarietà e lesione dei diritti attacca la libertà, accresce le disuguaglianze, diffonde guerre e conflitti fino a mettere in forse l'esistenza stessa del pianeta? Questa è la rivoluzione del nostro tempo. Il problema non è salvare il capitalismo, ma ripensare il socialismo. Un'altra idea di società, di relazioni tra gli esseri umani e con la natura, per la quale vale la pena di lottare.

Il '68 visto dal basso. Sussidio...

Gozzini Giuseppe
Asterios 2018

Disponibile in 3 giorni

29,00 €
Cronistoria dettagliata dei movimenti sociali che hanno trasformato modi di pensare e di vivere, idee e comportamenti di una generazione fino al 1975: operai, studenti, giornalisti, magistrati, impiegati, insegnanti, artisti, cattolici, sfrattati, femministe, "psichici", militari, carcerati. Concepito come sussidio didattico per gli studenti presuppone un buon testo di storia contemporanea e l'aiuto di un bravo insegnante per cogliere, al di là del tempo breve degli eventi politici, il tempo lungo dei movimenti che cambiano la storia.

Milano «rossa». Ascesa e declino...

Granata Ivano
Mimesis 2018

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
Nel 1919 Milano era ritenuta una delle città più "rosse" d'Italia. I socialisti, che dal 1914 reggevano l'amministrazione comunale e che nel 1920 avrebbero conquistato pure quella provinciale, erano senza dubbio la forza politica più rilevante. Vista l'importanza del capoluogo lombardo, sembrava che il ruolo da loro esercitato potesse addirittura ripercuotersi positivamente sull'intera politica nazionale. Nel 1922, invece, furono i fascisti a diventare la forza egemone di Milano, con conseguenze drammatiche anche per il resto del paese. Eppure le elezioni politiche dell'aprile 1924 avrebbero dimostrato che a Milano l'antifascismo godeva ancora di un vasto consenso, soprattutto grazie all'azione decisiva e fattiva dei socialisti. Proprio però le divisioni interne del socialismo, con la contrapposizione tra le sue due "anime", la massimalista e la riformista, impedirono, purtroppo, di trovare contro il governo di Mussolini una strategia comune efficace e decretarono la sconfitta della libertà e del socialismo medesimo. Dopo la Liberazione, tuttavia, Milano fu capace di ritrovare la sua identità democratica e così il Partito Socialista, di nuovo primo partito cittadino nelle elezioni del 1946, poté costituire per lungo tempo l'asse centrale della politica ambrosiana.

L'intoccabile. La vera storia di...

Vecchi Davide
Chiarelettere 2018

Disponibile in 3 giorni  
POLITICA

15,00 €
Questo libro ripercorre, attraverso una ricca documentazione riportata in Appendice, tutta la parabola politica di Matteo Renzi. Prefazione di Marco Travaglio.

Le parole rubate. Contro-dizionario...

Gramiccia Roberto
Mimesis 2018

Disponibile in 3 giorni

14,00 €
Il senso comune dominante si impone attraverso l'uso delle parole. Il neoliberismo ha vinto impadronendosi delle parole della sinistra e cambiandone il significato. È una colpa storica della sinistra averglielo permesso. Questo dizionario intende recuperare il senso di alcune di queste parole, per contribuire a ricostruire l'ossatura di un linguaggio contro-egemonico condiviso. In questo senso aspira a essere un agile ma efficace strumento offensivo nella battaglia delle idee contro il pensiero unico. Prefazione di Alberto Olivetti.

La sinistra che verrà. Le parole...

Battiston G.
Minimum Fax 2018

Disponibile in 3 giorni  
POLITICA

16,00 €
Ventidue parole chiave, ventidue autorevoli studiosi italiani e internazionali. Un obiettivo comune: dare forma al lessico della "sinistra che verrà". Una riflessione collettiva sui punti di crisi e di ambiguità del presente, sulle mutazioni delle società in cui viviamo, sugli strumenti per delineare una cultura politica che sappia confrontarsi con le sfide del cambiamento. Parole vecchie e nuove - democrazia e reddito di base, femminismo, ecologia, giustizia e pace - come campi di prova sui quali misurare la capacità di affrontare le grandi questioni del nostro tempo: le migrazioni, i populismi, la globalizzazione, il cambiamento climatico, le trasformazioni del lavoro. Rispetto al lungo dominio neoliberista, un'alternativa autentica e concreta. Un lessico rinnovato, ma fondato sulle vecchie discriminanti tra destra e sinistra: la giustizia contro il privilegio, la democrazia contro l'autoritarismo, i diritti contro lo sfruttamento, l'inclusione contro l'esclusione.

#Antifa. Dizionario per fare a...

Catone S.
Fandango Libri 2018

Disponibile in 3 giorni  
POLITICA

14,00 €
Da "Buonista" a "Risorse Boldriniane", passando per "Invasione", "Lobby Gay" e "Complotto". Un piccolo manuale di sopravvivenza alla neolingua destrorsa e fascistoide che accompagna le nostre letture quotidiane. Questo è #Antifa, un dizionario antifascista, antifake e antifanatismo. Ogni lemma viene analizzato e "decostruito", riportandolo alle reali proporzioni, ai dati, ai fatti. L'operazione è culturale e radicale perché di fronte all'espansione del fenomeno non bisogna indietreggiare, ma fornire strumenti per fronteggiarlo. Introduzione di Ilaria Bonaccorsi.

Inventare il futuro. Per un mondo...

Srnicek Nick
Produzioni Nero 2018

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
Il neoliberismo ha fallito, i robot ci rubano il lavoro, e il mondo si è fatto sempre più complesso e astratto. A cosa deve puntare quindi una sinistra che voglia ancora dirsi tale? In "Inventare il futuro", gli autori del "Manifesto per una politica accelerazionista" sposano la causa di una sinistra postcapitalista e pro-tecnologia, che torni a inseguire l'obiettivo di una società non solo più giusta, ma anche più moderna e libera dal ricatto del lavoro. Per rivendicare il diritto alla piena automazione, e farla finalmente finita con le nostalgie.

Il socialismo europeo e le sfide...

Perazzoli Jacopo
Biblion 2018

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
Il volume ha come oggetto di studio la variegata discussione teorica, programmatica e politica del Labour Party inglese, della Socialdemocrazia tedesca e del Partito socialista italiano nel corso degli anni Cinquanta e Sessanta del Novecento. Dato che, come ha spiegato lo storico tedesco Dan Diner, «nessuna esposizione storica [...] può fare a meno di selezionare alcuni elementi dell'immenso materiale offerto dalla realtà», si è deciso di focalizzare l'indagine soprattutto sulle riflessioni e sulle conseguenti elaborazioni programmatiche dei tre partiti socialisti - oggettivamente diversi per storia, natura organizzativa e valori di riferimento - nei confronti del capitalismo e delle sue mutazioni avvenute nel corso del secondo dopoguerra. Ne emerge un quadro in cui i partiti socialisti provarono effettivamente a far valere la supremazia della politica sulla sfera economica, riuscendo così a curare gli interessi, fino ad allora scarsamente considerati, di larghe fette della popolazione.

L'identità non è di sinistra. Oltre...

Lilla Mark
Marsilio 2018

Disponibile in 3 giorni  
POLITICA

12,00 €
Negli ultimi decenni l'identità è diventata un campo di scontro politico cruciale. I diritti delle donne, della comunità gay e di qualunque altra minoranza sono in cima ai programmi di tutti i partiti che si dicono di sinistra. Le vittorie elettorali di populisti e demagoghi nelle democrazie più avanzate, allo stesso tempo, mettono in dubbio proprio quei diritti civili ormai dati per scontati da chi, quarant'anni fa, affermava che «il personale è politico». In questa situazione di stallo la tesi di Mark Lilla è che sostenendo battaglie politiche basate sull'identità la sinistra liberale abbia in realtà abdicato al suo ruolo. Abbracciando senza resistenze l'individualismo imposto da Reagan e Thatcher negli anni ottanta, i liberal hanno contribuito ad alimentare un sistema di valori antipolitico, rinunciando al consenso degli elettori per concentrare tutte le loro forze in un attivismo frammentario, portato avanti con intenzioni nobili, ma incapace di intaccare la realtà perché allergico ai necessari compromessi della rappresentanza. In questo j'accuse che ha riaperto la discussione sul futuro della sinistra americana dopo la vittoria di Trump, Lilla alza la posta in gioco, sfidando ogni convinto progressista a lasciarsi alle spalle l'ossessione per l'io per concentrarsi non su ciò che ci rende diversi l'uno dall'altro, ma su quanto condividiamo come cittadini dello stesso paese, e a immaginare un futuro per tutti. Soprattutto per i più deboli.

Lelio Basso. La ragione militante:...

Dalmasso Sergio
Red Star Press 2018

Disponibile in 3 giorni

16,00 €
Non aveva ancora compiuto 25 anni, Lelio Basso, quando venne tratto in arresto e confinato all'isola di Ponza. La sua "colpa", nel 1928, era quella di essere un convinto antifascista e di comportarsi come tale. Intanto, se allo studioso Lelio Basso si dovrà, tra le tante cose, la diffusione del pensiero di Rosa Luxemburg in Italia, fu grazie alla sua visione della lotta partigiana se la Resistenza guadagnò un respiro di massa. Ancora, per comprendere la complessità e l'importanza del personaggio, è a Lelio Basso, in quanto membro della Costituente, che si devono gli articoli 3 e 49 della Costituzione mentre, da strenuo difensore dei diritti umani quale fu, diede un contributo fondamentale alla fondazione di organismi quali il Tribunale Russell, chiamato a giudicare i crimini statunitensi in Vietnam. Con partecipazione e competenza, Sergio Dalmasso rievoca la vita di Lelio Basso, dà voce alle sue lotte e entra nei particolari del suo lavoro politico, spiegando le rielaborazione bassiana del materialismo storico e restituendo il giusto merito a una delle figure più importanti della storia italiana contemporanea. Prefazione di Piero Basso.

Il renziario

Arcangeli M.
Castelvecchi 2018

Disponibile in 3 giorni  
POLITICA

16,50 €
Un dizionario che della lingua e dei modi del comunicare di Matteo Renzi non trascura nulla, mezzi compresi (libri, post, enews, interviste, discorsi ufficiali, ecc.): la comunicazione verbale e quella non verbale; i tempi (rapidi) di enunciazione dei suoi discorsi; gli abiti indossati nel corso degli anni. La notevole incidenza del linguaggio economico-finanziario è controbilanciata da una consistente dose di linguaggio corrente, familiare, confidenziale che disegna il profilo di un personaggio pop, sempre pronto alla battuta. Ne emerge un'anima "multipla", e anche un po' inquieta, alla costante ricerca di una possibile sintesi: fra Dante e Paperino, Lino Banfi e Michelangelo.

Buchi nell'acqua. Sinistra ed...

Porta Gianni
Mimesis 2018

Disponibile in 3 giorni

32,00 €
Fino a che punto il pensiero neoliberale ha invaso gli "accampamenti" della sinistra? Il presente lavoro prova a rispondere indagando il passaggio al postfordismo nel nuovo mondo globale tra economia e cultura, esaminando gli effetti dell'onda lunga del '68 in relazione anche alle questioni dello Stato e della transizione verso un'alternativa di società, senza rinunciare a una riflessione sul Novecento e sulle mutazioni del concetto di partito in epoca neoliberale. Come queste tracce neoliberali affiorino nello studio di un caso particolare - quello del movimento per l'acqua bene comune" che ha dato vita in Italia a una stagione referendaria segnata da un successo elettorale nella primavera del 2011 - è il cuore della ricerca. Un percorso attraverso le origini, le evoluzioni, i pregi e i difetti, ma anche le voci di testimoni privilegiati ai vari livelli del movimento ABC, con una rassegna sul tema dei beni comuni o del "comune". Prefazione di Onofrio Romano.