Sociolinguistica

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Italiano nel mondo. Per una nuova...

Bombi Raffaella
Forum Edizioni 2019

Disponibile in 3 giorni

24,00 €
Giunto con il 2018 alla sua nona edizione, il corso di perfezionamento 'Valori identitari e imprenditorialità', nato come espressione di punta dell'unità di Udine del progetto di eccellenza FIRB Perdita, mantenimento e recupero dello spazio linguistico e culturale nella II e III generazione di emigrati italiani nel mondo: lingua, lingue, identità, si svolge in sinergia tra il Dipartimento di Studi umanistici e del patrimonio culturale dell'Università di Udine, l'Ente Friuli nel Mondo e la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, che lo sostiene nel quadro delle sue politiche rivolte ai corregionali all'estero. Attorno a questa azione formativa e al progetto di cui essa è espressione si è via via aggregato un gruppo di docenti e di studiosi che, da diverse angolazioni e con differenti prospettive, si misura con il tema della lingua e della cultura italiana nel mondo. Le loro riflessioni e testimonianze sono qui raccolte in un'opera che si pone in continuità con le precedenti pubblicazioni del 2011 (Nuovi valori dell'italianità nel mondo. Tra identità e imprenditorialità), del 2014 (Essere italiani nel mondo globale oggi. Riscoprire l'appartenenza), del 2015 (Italiani nel mondo. Una expo permanente della lingua e della cucina italiana) e del 2017 (Nuovi spazi comunicativi per l'italiano nel mondo. L'esperienza di 'Valori identitari e imprenditorialità') ma che nello stesso tempo propone conoscenze aggiornate sulle forme che va assumendo oggi l'idea dell'Italia e dell'italiano in un contesto internazionale in continua trasformazione.

Lingue oscure. L'arte dei furfanti...

Heller-Roazen Daniel
Quodlibet 2019

Disponibile in 3 giorni

19,00 €
Sembra incontestabile che il linguaggio serva a comunicare, ma la parola può assolvere anche un'altra funzione: quando è necessario, essa confonde e occulta. Lo sanno gli adulti e i bambini, i filologi e i banditi: tra le facoltà implicite del linguaggio, c'è quella di smontare e ricostruire una lingua per farne un idioma nuovo, sconosciuto, accessibile soltanto a pochi. È dal Quattrocento, in Europa, che si attestano le prime lingue intenzionalmente segrete. Sviluppate da malviventi e briganti, queste si diffusero in tutti i volgari moderni: dal gergo dei banditi francesi al thieves' cant dell'Inghilterra rinascimentale, dal dialetto dei ladri denunciato da Martin Lutero ai furbeschi degli imbroglioni italiani, portoghesi, spagnoli. Ma l'arte di forgiare parole impenetrabili risale molto più indietro nel tempo, e non è sempre stata legata a tali equivoche finalità. In India, nell'antica Grecia e a Roma, in Provenza e in Scandinavia, cantori e scribi si sono appropriati delle lingue intorno a loro e le hanno alterate, non per ingannare, bensì per rivelare e tramandare un'entità sacra: l'idioma degli dèi, del quale i veri maestri - così si diceva - erano i poeti e i sacerdoti. "Lingue oscure" si destreggia tra questi multiformi linguaggi ermetici. Dall'argot criminale al gergo degli spiriti, dal lavoro di Saussure e Jakobson sugli anagrammi e le strutture subliminali nella poesia, fino al codice segreto che il dadaista Tristan Tzara pretendeva di aver scoperto nelle opere di Villon, "Lingue oscure" esplora le arti condivise da furfanti ed enigmisti che seppero giocare a scacchi col suono e col senso delle parole.

L'italiano è meraviglioso. Come e...

Marazzini Claudio
BUR Biblioteca Univ. Rizzoli 2019

Disponibile in 3 giorni

9,00 € 12,00 € -25%
Perché oggi è molto più facile sentirsi offrire dello street food anziché del "cibo di strada"? Come mai i politici dichiarano di voler refreshare il Paese se intendono semplicemente "rivoltarlo come un calzino"? Chi teme un competitor e cerca un endorsement non potrebbe aver paura di un "concorrente" o di un "avversario" e aspirare a un "sostegno" o a un "appoggio"? Questi esempi ci segnalano un'evoluzione preoccupante dell'italiano che negli ultimi anni si sta logorando non solo per il proliferare degli anglismi ma anche per un grave peggioramento delle nostre cognizioni linguistiche. Siamo ormai un Paese dove i fiumi non straripano (una parola perduta!) più, semmai esondano, e i tribunali emettono "ordinazioni" (sacerdotali?) invece che "ordinanze". Come presidente dell'Accademia della Crusca, Claudio Marazzini combatte ogni giorno per difendere la nostra meravigliosa lingua e attrezzarla per le sfide del futuro. L'italiano, ci ricorda Marazzini, ha una storia diversa da quella dell'inglese o del francese - nati con gli Stati nazionali - perché è fiorito ben prima che ci fosse l'Italia: dopo essersi sviluppato nel Medioevo come idioma popolare figlio del latino, si è arricchito splendidamente con la nostra grande letteratura diventando così, fra tutte le lingue, la più colta, raffinata e amata all'estero. Vogliamo dunque ora perdere questo nostro immenso patrimonio di sensibilità e di cultura? In questo libro Marazzini, compiendo un'analisi rigorosa e approfondita, presenta una lucida diagnosi dello stato di salute della nostra lingua e pone le basi per invertire la rotta, appellandosi anche ai politici e alle università, spesso responsabili della dispersione di parole e significati. Allo stesso tempo, passando in rassegna gli errori di ogni genere che si stanno insinuando, ci offre l'opportunità di correggerci e di recuperare le mille e mille sfumature della nostra meravigliosa lingua che forse ci stanno sfuggendo.

Non pensare all'elefante! Come...

Lakoff George
Chiarelettere 2019

Disponibile in libreria  
POLITICA

17,00 €
Con questo libro, ripubblicato in una nuova edizione rivista e ampiamente aggiornata dall'autore, il linguista e scienziato cognitivo George Lakoff si è imposto all'attenzione del grande pubblico raccontando come nasce e si afferma un pensiero di destra o di sinistra, a partire dalle parole che usiamo ogni giorno. È illuminante leggere la trama profonda che si nasconde dietro molte espressioni diventate di uso comune: «padroni a casa nostra», «politica degli sgravi fiscali», «ondata migratoria»... Ognuna di queste, infatti, rimanda a una struttura o cornice (frame lo chiama l'autore) che rappresenta un'idea di mondo, in politica e non solo. La mente, spiega Lakoff, funziona metaforicamente. Sono tantissimi gli esempi che l'autore riprende dalla vita quotidiana, dai discorsi dei politici, mostrando come un linguaggio populista, intollerante e intriso di retorica possa diventare vincente. La vera sfida è nelle parole. Una politica diversa, dalle tasse al riscaldamento globale, dalla salute all'istruzione, può nascere solo attraverso parole diverse e da un modo di esprimersi più diretto, non reattivo ma propositivo. Perché "Non pensare all'elefante!" significa questo: non usare le stesse parole dei tuoi avversari, o finirai con l'evocare le stesse idee, rinforzandole. Questa nuova edizione offre al lettore una guida e numerose applicazioni pratiche, un utilissimo strumento per chiunque abbia a cuore la cosa pubblica e desideri contribuire a un cambiamento, con convinzione e competenza. Prefazione di Gianrico Carofiglio.

Perifrasi del concetto di fame. La...

Spitzer Leo
Il Saggiatore 2019

Disponibile in 3 giorni

42,00 €
Il 17 settembre del 1915 Leo Spitzer prende servizio a Vienna presso l'Ufficio centrale della censura postale dell'esercito imperialregio, preposto al vaglio della corrispondenza dei prigionieri italiani. Dire «Ho fame» era proibito: era una minaccia per il prestigio dell'impero asburgico. Il censore Spitzer deve dunque intercettare e cassare ogni riferimento alla fame patita dai prigionieri, ma il linguista Spitzer non può lasciare che quel patrimonio di testimonianze vada perduto. Si ferma allora in ufficio oltre l'orario e copia centinaia di brani dalle lettere prima di coprire con l'inchiostro i passi incriminati. A guerra conclusa - è il 1920 - Spitzer pubblica "Perifrasi del concetto di fame": uno studio delle varianti, spesso geniali, inventate dagli italiani per non dire «Ho fame» e far comunque sapere ai propri cari che la soffrono, chiedendo l'invio di pacchi alimentari. Le lettere sono popolate da personaggi quali lo Zio Magno, Ugolino, la Signorina Uchefem, la Signora Bruttavecchia, i tenenti Spazzola, Magrini e Stecchetti. Quelle che Spitzer raccoglie sono voci di persone semplici, poco abituate alla scrittura; eppure le soluzioni, le espressioni in codice e i giochi linguistici escogitati dai prigionieri per descrivere la propria condizione sono degni di professionisti della parola. Dopo "Lingua italiana del dialogo" e "Lettere di prigionieri di guerra italiani", il Saggiatore pubblica "Perifrasi del concetto di fame", il volume che completa il trittico dedicato alla nostra lingua da Leo Spitzer. Un'opera in cui il linguista fa un grande dono all'umanità: salva le testimonianze di persone che hanno sofferto in uno dei periodi più duri della nostra storia e che senza la sua fatica la storia stessa avrebbe dimenticato, mentre ora possono sopravvivere nella memoria di tutti noi.

Sillabario dei malintesi. Storia...

Merlo Francesco
Marsilio 2019

Disponibile in libreria  
MANUALI LINGUISTICA

12,00 €
Ci sono parole come «rottamare», «torni a bordo, cazzo!», «comunismo», «lucciole» e «musulmano», che in un certo momento storico sono state al centro di tutto, «capitali» della vita italiana. L'Italia e il suo linguaggio sono i principali protagonisti della militanza di Francesco Merlo nel giornalismo. «Ho cominciato giovanissimo a raccontare il progetto politico delle convergenze parallele e ora sto qui a raccontare il progetto politico del vaffa», scrive di sé l'autore che prova a comporre la storia d'Italia dal dopoguerra a oggi associando parole invece di date e luoghi. Così la parola «terrone» esplora il Sud e si combina con «Unità», «briganti», «emozioni». «Casa» spiega il paesaggio e il potere, «tangente» la corruzione, «referendum» illumina la monarchia, l'aborto, il divorzio... e il «sì ma anche no». Questo libro non insegue i significati e le etimologie, e non è una difesa purista della lingua. È una narrazione di parole che decifrano Milano e Roma, il delitto Moro, la fine della Dc, lo stile Agnelli e la musica di Morricone. E sono parole i caratteri di un popolo: furbizia, doppiezza, trasformismo, peccato. E poi, nel paese delle parolacce e del chiasso, c'è il silenzio di quegli italiani che non sprecano parole. Questo sillabario propone un metodo e, alla fine, scopre che le parole non somigliano alle cose che nominano, e che dunque la storia d'Italia è una storia di malintesi.

Il convivio linguistico....

Campa Riccardo
Carocci 2019

Disponibile in libreria  
MANUALI LINGUISTICA

36,00 €
Nel mondo globale e postglobale il contatto fra le lingue coinvolge i rapporti tra le società, le economie, le culture. Nella competizione fra le identità che il mondo globale ha generato l'italiano ha un ruolo prima di tutto come "lingua di cultura". Tale nozione è rivisitata da Riccardo Campa che, ripercorrendo non solo la riflessione novecentesca sull'idea di lingua, rifiuta il suo uso strumentale mirato a una visione elitaria, e recupera invece la sua capacità di proporre valori di senso al mondo globale innanzitutto esaminando i presupposti filosofici e storicopolitici. Nota introduttiva di Carla Bagna. Prefazione di Massimo Vedovelli.

L'italiano. Parlare, scrivere,...

Serianni Luca
Ist. Enciclopedia Italiana 2019

Disponibile in libreria  
MANUALI LINGUISTICA

10,00 €
Quali sono le dinamiche che attraversano la lingua parlata e quella scritta? Spesso si pensa che la seconda sia una semplice emanazione - più formale e impostata - della prima, dimenticando che buona parte delle lingue parlate nel mondo non ha mai avuto una forma scritta. E che dire di oggi, un'epoca in cui la sovrapposizione tra lingua parlata e scritta - pensiamo all'uso dei messaggini e dei social network - si è fatta evidente? È vero che il parlato in quanto codice primario ha ormai sporcato la limpidezza dello scritto? Attraverso resoconti storici, accenni teorici ed esempi di immediata comprensione, Luca Serianni guida il lettore in un viaggio attraverso le diverse forme che il testo scritto ha assunto nel tempo a seconda delle emozioni, delle informazioni, delle nozioni da veicolare. Un dialogo mai interrotto tra scrittura e oralità, che negli ultimi anni - come racconta Giuseppe Antonelli nella sua introduzione - ha dato vita all'e-taliano: l'italiano digitato delle nuove forme di comunicazione. Con un saggio di Giuseppe Antonelli.

Non sono sessista, ma... Il...

Gasparrini Lorenzo
Tlön 2019

Disponibile in libreria  
ANTROPOLOGIA SOCIALE

16,00 €
"Parlare con un sessista è come giocare a scacchi con un piccione". La maggior parte delle volte non siamo noi a scegliere le parole che usiamo: il nostro linguaggio, fatto per lo più di stereotipi, modi di dire e luoghi comuni, deriva da una cultura patriarcale preesistente a noi. In questo libro Lorenzo Gasparrini analizza e studia le forme del linguaggio sessista, da dove hanno tratto origine e come sono cambiate negli anni, e in che modo i femminismi abbiano portato avanti su questo tema le battaglie per la parità. Un libro che è una guida per riconoscere il sessismo, consapevole o inconsapevole, insito nelle parole che scegliamo di usare e in quelle che leggiamo ogni giorno, per capire come ci viene imposto e trovare le vie e gli strumenti per evitarlo.

La lingua del bugiardino. Il...

Di Pace Lucia
Cesati 2019

Disponibile in 3 giorni

12,00 €
Perché ci si riferisce al foglietto illustrativo dei farmaci con un termine come "bugiardino", così fortemente connotativo in senso negativo? In cosa consistono le "bugie" che tale tipologia testuale veicola? Questo volume offre un'analisi linguistica del bugiardino, cercando, tra l'altro, di mettere in evidenza le ragioni di tale difetto comunicativo. L'analisi, condotta nei suoi diversi livelli di strutturazione linguistica, da quello testuale a quello morfo-sintattico e lessicale, conferma come l'obiettivo divulgativo (il foglietto illustrativo è, o dovrebbe essere, destinato al paziente) rimanga non pienamente realizzato. Nonostante ciò, nel libro, viene anche sottolineato come negli ultimi anni si sia avviato un processo di semplificazione nella scrittura dei foglietti illustrativi che li renderebbe sempre meno "bugiardini".

La razza e la lingua. Sei lezioni...

Moro Andrea
La nave di Teseo 2019

Disponibile in libreria  
ANTROPOLOGIA SOCIALE

17,00 €
Le idee sbagliate sono sempre pericolose, ma ne esistono due che sembrano resistere nel tempo e, se combinate, costituiscono una miscela deflagrante. Sono la convinzione che esistano lingue migliori di altre, lingue banali e lingue geniali, lingue musicali e lingue stonate, e quella che la realtà si veda in modo diverso secondo la lingua che si parla, come se potesse condizionare i nostri sensi e i nostri ragionamenti. Andrea Moro affronta questi pregiudizi, e ne scopre i limiti, con ogni arma a disposizione: dalla filosofia, alla linguistica, alle neuroscienze. Spiega in modo semplice come si è arrivati alla conclusione sorprendente che tutte le lingue sono variazioni possibili su un unico tema: da un punto di vista biologico, parliamo tutti la stessa lingua, da sempre. Non si tratta solo di una questione accademica, Moro ricostruisce anche il momento storico in cui la pretesa di una lingua migliore di tutte, di una lingua pura, di una lingua cioè ariana, fu utilizzata in funzione del più colossale delitto della storia. Un viaggio nell'evoluzione del pensiero - tra eulinguistica, scoperte sulle grammatiche ed esperimenti decisivi sul cervello - per guardare al futuro e imparare a riconoscere, dentro e intorno a noi, il razzismo più radicale e subdolo.

La lingua disonesta. Contenuti...

Lombardi Vallauri Edoardo
Il Mulino 2019

Disponibile in libreria  
MANUALI LINGUISTICA

16,00 €
La democrazia è un sistema politico in cui le persone hanno in teoria potere di scelta su chi delegare; allo stesso modo, il libero mercato è un sistema economico in cui le persone potrebbero scegliere che cosa comprare. Di fatto, la competizione politica e quella commerciale si giocano ormai in gran parte sulla limitazione di tale potere. Questo libro si occupa delle strategie linguistiche della persuasione, che sfruttano soprattutto i contenuti impliciti. A illustrare il tema, l'autore porta una ricca messe di esempi attuali e meno attuali di pubblicità commerciali e di discorsi politici, di cui si svelano logiche e meccanismi cognitivi. Alla luce dei recenti studi sul cervello, si chiarisce poi perché è più facile far passare per vero un contenuto falso se, invece che parlarne esplicitamente, lo si dà per presupposto o si induce chi ascolta a dedurlo da sé.

La bella lingua. La mia storia...

Hales Dianne
Ist. Enciclopedia Italiana 2019

Disponibile in libreria  
MANUALI LINGUISTICA

20,00 €
Lasciarsi attraversare dalla bellezza di una lingua non significa solo comprendere un testo, ma amare la cultura che esprime. «Quando arrivai in Italia per la prima volta, nel 1983, sapevo dire una sola frase: "Mi scusi, non parlo italiano".» Inizia così, quasi come un cliché, la storia d'amore di Dianne Hales con il nostro paese. Da allora la giornalista americana ne ha studiato la lingua in ogni modo possibile, ma soprattutto ha vissuto luoghi, conosciuto persone ed esplorato arte, musica, letteratura, cinema, dialetti e stili di vita. Nato per offrire scorci inediti ai viaggiatori curiosi, "La bella lingua" regala un punto di vista non scontato e mai banale anche a chi in Italia è nato e cresciuto.

Le 10 parole latine che raccontano...

Gardini Nicola
GARZANTI 2019

Disponibile in libreria  
MANUALI LINGUISTICA

14,00 €
Il latino - quello dei grandi autori, della letteratura ma anche quello quotidiano che spesso usiamo inconsapevolmente - è un tesoro di significati che continuano a parlarci e a renderci quel che siamo. Non soltanto perché attraverso questa lingua possiamo farci idee più chiare sulla provenienza di immagini, metafore, modi di dire, ma soprattutto perché continuamente ci sfida a entrare in contatto e in dialogo costante con il nostro passato, e quindi a conoscere meglio noi stessi. In questo personalissimo vocabolario ideale, spaziando tra la storia e la filosofia, tra grandi classici e scrittori moderni, Nicola Gardini sceglie dieci parole che a suo dire hanno formato e continuano a formare il nostro tempo e la nostra civiltà, e attraverso le quali è possibile leggere in controluce un frammento della storia di tutti noi. Dimostrandoci ancora una volta che, per quanto nuovo e moderno, il nostro mondo continua a svilupparsi a partire da alcune basi fondamentali dalle antichissime radici che sarebbe impossibile - oltre che profondamente sbagliato - ostinarsi a ignorare.

Sulla lingua del rap italiano....

Miglietta Annarita
Cesati 2019

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
L'approccio integrato quali-quantitativo applicato in questo volume si propone come prima prova, sperimentale, di un metodo che promette di essere particolarmente produttivo nell'analisi di testi rap. Lo studio è stato condotto su sette album di Caparezza, «un autore-artista esponente originale, pressoché atipico, del rap italiano», come lo definisce Alberto Sobrero nella prefazione. L'analisi quali-quantitativa, entrando in profondità nella struttura linguistica (semantica e pragmatica) dei testi - esaminati prima singolarmente poi comparativamente - cerca di definirne, in termini di distanza/vicinanza e di analogie/differenze, l'universo ludico-linguistico e i molteplici, apparentemente eterogenei, snodi tematici, a due livelli: al primo con il rilevamento e la valutazione delle tipicità (argomenti, rime, giochi di parole, paragoni arditi e metafore azzardate, ben centrati samples) di sette album e della loro varietà intra-intertestuale, al secondo con misurazioni matematico-statistiche che giustificano valutazioni non meramente impressionistiche.

La lingua di Trump

Viennot Bérengère
Einaudi 2019

Disponibile in libreria  
POLITICA

14,00 €
La lingua di Trump è un esempio eclatante della comunicazione politica del nostro tempo: volgare, imprecisa, menzognera, violenta. Bérengère Viennot, traduttrice per la carta stampata e l'informazione online, si è trovata davanti un compito inedito dopo l'elezione di Donald Trump. Il presidente americano ha fatto esplodere i codici della comunicazione politica. La sua lingua è volgare e confusa, infarcita di errori sintattici e di frasi che non hanno né capo né coda, di sarcasmi e invettive - segni di un rapporto fuorviante con la realtà e la cultura. Con una penna tanto esilarante quanto incisiva, la Viennot racconta i suoi rompicapo di traduttrice e si interroga sul loro significato. Come si scivola dalla violenza delle parole alla violenza politica? In che modo ciò è un sintomo dello stato della democrazia? Perché siamo tutti quanti piuttosto preoccupati? "La lingua di Trump" è uno specchio implacabile: del presidente in persona, dell'America di oggi, della nostra epoca.

La nostra lingua italiana

Della Valle Valeria
Sperling & Kupfer 2019

Disponibile in libreria  
MANUALI LINGUISTICA

17,00 €
La storia della lingua italiana è così bella e avventurosa che vale il lungo viaggio necessario a conoscerla: un percorso che attraversa quasi undici secoli e incomincia con l'esplorazione di antichissime chiese che conservano, in iscrizioni visibili sui loro muri scrostati, le prime tracce dell'uso del volgare. Nelle varie tappe dell'itinerario gli autori ci guidano fra i versi della Divina Commedia, per spiegare perché Dante è il padre della nostra lingua; assistono alla nascita della grammatica, grazie al lavoro di Leon Battista Alberti; si appostano alle spalle degli Accademici della Crusca mentre a Firenze, all'inizio del Seicento, redigono il primo vocabolario; ascoltano le lezioni di Galileo Galilei, che scrive le sue opere in un volgare che non ha bisogno di traduzioni per essere inteso anche oggi; seguono Alessandro Manzoni che, nelle diverse stesure dei "Promessi sposi", getta le basi dell'italiano moderno. Intrecciando la storia e l'analisi linguistica con aneddoti e curiosità, i due studiosi ci accompagnano fino ai tempi più recenti, in cui assistiamo alla battaglia tentata dal regime fascista per imporre l'uso del «voi» ed eliminare quello delle parole straniere e all'impegno dei padri costituenti per consegnare al Paese una Costituzione scritta in modo cristallino e comprensibile a tutti. Con uno sguardo al presente e al futuro dell'italiano si chiude un excursus ricco di informazioni, che svela la grande bellezza della nostra lingua, non inferiore a quella della nostra arte e delle nostre città, e invita a rispettarla e a usarla più consapevolmente.

Discorso interno e...

Fanelli Franco
Alpes Italia 2018

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
Una ricerca nel campo delle scienze del linguaggio composta da cinque saggi che, pur avendo un'interdipendenza di fondo, possono essere letti autonomamente. Analizzano cinque diverse forme del discorso verbale (orale, scritto, gestuale, testuale, interno) e le tecnologie attraverso cui sono espresse (fonìa, grafìa, gestualità, testualità, endofonia). Affrontano a diversi livelli il tema piuttosto inconsueto della comunicazione interna che rappresenta il segmento più vasto di tutto l'universo comunicativo umano. Ispirandosi alle teorie del grande psicologo Lev S. Vygotskj e a quelle del noto filosofo Emilio Garroni, il lavoro muove da un'idea centrale secondo cui il discorso verbale, nelle sue diverse forme, è il luogo attorno a cui si coagula tutta la sfera comunicativa umana e propone un'indagine sul discorso interno quale via maestra per restituire alle teorie linguistiche e semiotiche alcune ipotesi importanti e produttive, ma spesso trascurate.

L'esperanto «nascosto». Il progetto...

Gamba Casimiro
Tipheret 2018

Disponibile in 3 giorni

12,00 €
Il progetto di lazzaro Ludovico Zamenhof, l'iniziatore dell'Esperanto, una delle più felici proposte di lingua veicolare universale offerta all'inizio del Novecento, prima che linguistico, è culturale, e le sue basi ideali si radicano nella cultura libero-muratoria del Secolo XIX. Il suo programma era molto più articolato e complesso di quanto superficialmente si porrebbe credere. L'ideazione di una lingua universale, strumento privilegiato di comunicazione per l'umanità, sarebbe dovuta essere, agli occhi del suo pianificatore, solo il primo passo di una riflessione ben più ambiziosa: l'Esperanto sarebbe stato solo un viatico per il contributo alla creazione, nel mondo, di una cultura comune, di un sentire comune, di una comunione d'intenti. Se l'Esperanto si offriva come ponto-lingvo, "lingua-ponte", seconda lingua planetaria che - concepita come medium - avrebbe dovuto tutelare le varie altre del pianeta e anzi promuoverle, allo stesso modo una nuova cultura mondiale - basata sui fondamenti della tolleranza e della reciproca comprensione, del rispetto, della fratellanza - avrebbe contribuito al migliore rapporto fra i popoli offrendosi come terreno comune in cui ognuno, pur nella propria diversità, avrebbe potuto inserirsi in un rapporto rispettoso e costruttivo con gli altri. E il conflitto più aspro fra culture si sarebbe manifestato, alla fine, in ambito religioso: allargando l'ottica e generalizzandone il processo, solo una ponto-religio, una "religione-ponte" nei medesimi termini dell'Esperanto, avrebbe aiutato il Bene e il Progresso dell'Umanità, in un progetto che avrebbe preso forma propria nello Homaranismo, sorta di religione naturale che era la finalità prima degli intenti dell'Iniziatore della lingua. Il lettore è condotto, passo passo, in un percorso introduttivo, e insieme di approfondimento, in uno stile più narrativo che saggistico, a riscoprire il motivo etico alla base della proposta esperantista, per riconoscerne il valore produttivo per una società, quella odierna, che del dialogo inter-culturale e inter-religioso ha fatto una delle sfide del suo benessere presente e futuro.

La lingua friulana oggi....

Melchior Claudio
Forum Edizioni 2018

Disponibile in 3 giorni

26,50 €
Quante persone parlano attualmente la lingua friulana? Quante la parleranno in futuro? Come è cambiata e quali sono le idee, le opinioni, gli atteggiamenti riguardo ad essa? Per rispondere a queste domande il volume riporta in maniera dettagliata i dati risultanti dalla più recente indagine sul tema (con oltre 1.000 interviste raccolte, 72 comuni e 40 intervistatori coinvolti) e compara le informazioni reperite con le rilevazioni del passato. Dalla fotografia della situazione attuale che ne emerge, il friulano si rivela una lingua viva, che non segue più unicamente la dinamica del progressivo abbandono: i giovani in qualche misura se ne riappropriano, invece di fuggirla come fenomeno appartenente solo al passato, e dichiarano di parlarla più delle generazioni immediatamente precedenti. È una lingua in trasformazione, sempre meno connessa a stigmi, stereotipi in negativo o sottovalutazioni di tipo sociale e, al contempo, affrancata da significati politico-identitari. Il friulano si rivela come un fenomeno espressivo, un'opportunità per affermare l'identità personale e, in un mondo sempre più globalizzato e privo di confini, uno strumento per riaffermare il legame con le proprie radici storiche e culturali.

Che cos'è la gestualità

Campisi Emanuela
Carocci 2018

Disponibile in 3 giorni

12,00 €
Che cos'è la gestualità Quando la gente parla, fa gesti. Nonostante questo semplice fatto sia stato spesso ignorato negli studi sul linguaggio, oggi sappiamo che i gesti non sono solo un paralinguaggio utile a veicolare emozioni o ad "abbellire" l'esecuzione verbale, ma svolgono un ruolo fondamentale sia a livello linguistico sia a livello cognitivo. A partire dagli anni Ottanta del Novecento, infatti, gli studi sul gesto si sono moltiplicati fino ad assumere una dimensione interdisciplinare, che spazia dalla psicolinguistica all'antropologia, dalle neuroscienze alla semiotica e alla psicologia dello sviluppo. Tuttavia, i non specialisti ancora faticano a riconoscere uno status alla disciplina, continuando a considerare i gesti un fenomeno esotico o curiosità aneddotiche. Il volume fornisce un'introduzione all'argomento agile e allo stesso tempo dettagliata, per andare oltre gli stereotipi sui gesti e per aiutare chiunque voglia accostarsi all'argomento in modo scientifico.

L'italiano della canzone

Zuliani Luca
Carocci 2018

Disponibile in 3 giorni

12,00 €
L'italiano per musica è molto cambiato nel tempo: non solo fra le arie d'opera e la canzone del Novecento, ma anche negli ultimi decenni, in cui la cosiddetta "musica leggera" ha assunto un'importanza sempre maggiore. Il problema di fondo, però, è uguale da secoli: l'italiano è la lingua della musica per eccellenza, ma nello stesso tempo, quando è cantato, deve spesso rinunciare al proprio ritmo naturale. Infatti, la musica costringe a selezionare in modo drastico le parole utilizzabili alla fine dei versi e, più in generale, i testi di canzone devono di solito sottomettersi a regole che li rendono molto meno efficaci se sono considerati di per sé, come fossero poesie tradizionali. Il volume passa in rassegna le scelte stilistiche, i metodi e talvolta gli stratagemmi con cui le canzoni moderne affrontano il problema.

Variabilità linguistica. Temi e...

Fiorentino Giuliana
Carocci 2018

Disponibile in 3 giorni

16,00 €
La variabilità linguistica è un tema centrale della riflessione linguistica, che ha trovato spazio in una disciplina denominata sociolinguistica. Che cosa vuol dire che una lingua varia? Perché accade? Quali sono i parametri di variazione? Occuparsi della variabilità linguistica significa prendere in considerazione qualunque elemento di variabilità, sia a livello individuale sia a livello di gruppi di parlanti, oppure occorre porre un limite a ciò che definiamo variazione? Il volume risponde a queste domande illustrando in che modo gli studi specialistici se ne sono occupati. I risultati a cui la sociolinguistica è pervenuta non solo rappresentano un contributo importante alla conoscenza delle lingue o di una lingua in particolare, ma offrono altresì spunti significativi per la teoria generale delle lingue, risultano apprezzabili anche in ambiti relativi all'acquisizione, all'apprendimento e all'insegnamento delle lingue e infine costituiscono conoscenze utili in ambiti professionali come la traduzione e il "drafting" giuridico.

Scugnizzo. Una storia italiana

De Blasi Nicola
Cesati 2018

Disponibile in 3 giorni

16,00 €
Lanciata dalle cronache del quotidiano «Il Mattino» e dalla letteratura, la parola scugnizzo si diffonde rapidamente nell'Italia del Novecento, veicolata anche da canali tipici della modernità (teatro, canzoni, cinema), in una storia in cui entrano poeti e cronisti, poliziotti e criminologi, attori e cantanti, ricchi filantropi e sacerdoti, ma anche i futuristi e gli eroici scugnizzi delle Quattro Giornate di Napoli del 1943. Attraverso le testimonianze di fonti diverse, questo libro ricostruisce la storia di scugnizzo a partire dal dramma sociale dell'infanzia abbandonata, che in diverse città europee (Londra, Napoli, Milano, Torino, Firenze) si trovava a stretto contatto con la malavita. Proprio ascoltandola dai bambini di strada il poeta Ferdinando Russo (1866-1927) scoprì la parola scugnizzo come voce del gergo, da lui in precedenza mai sentita in napoletano. I dati storici e ambientali incoraggiano ora una nuova ipotesi etimologica orientata a sondare la particolare creatività del lessico gergale e delle sue motivazioni semantiche.

Peste e corna. Come disintossicarci...

Roscia Massimo
Sperling & Kupfer 2018

Disponibile in 3 giorni  
MANUALI LINGUISTICA

15,90 €
In fin dei conti, ognuno di noi le usa. Perché sono immediate, perché le sentiamo in ogni dove, perché chiunque le capisce (o almeno finge bene), perché quando non abbiamo altre parole fungono da salvifico pronto soccorso linguistico. Sono le frasi fatte: espressioni idiomatiche, modi di dire, metafore logore e formule preconfezionate che hanno invaso ogni ambito semantico. Il burocratese ne abbonda, il giornalese ne abusa, in cucina sono uno degli ingredienti principali e nel meteo poi mietono più vittime dei violenti nubifragi. A volte servono a dare colore al discorso o a rompere il ghiaccio, ma più spesso appiattiscono la comunicazione in un prevedibile ammasso verbale trito e ritrito, con il risultato di parlare molto senza dire niente. In questo libro, Massimo Roscia, il non-linguista, non-lessicografo e non-grammatico più innamorato dell'italiano, si diverte a prendere in giro la nostra inveterata tendenza a usare formule stereotipate a ogni piè sospinto. Lo fa tramite la storia di Mario, un mite impiegato romano che, ovunque si volti, si imbatte nella quintessenza della banalità espressiva, fino ad avere il sospetto che a essere trita e ritrita non sia la lingua, ma l'idea. Giocando con le parole come Flaiano e Campanile, Roscia torna a farci sorridere e riflettere sull'uso, talvolta bizzarro, che facciamo dell'italiano, e ci invita a cercare (almeno) un modo migliore per dire sempre le stesse cose.

Sull'attualità di Tullio De Mauro

Cardinale U.
Il Mulino 2018

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
Chi era Tullio De Mauro? Un linguista di respiro internazionale, traduttore e interprete di Saussure? Oppure il promotore di una svolta epocale in campo pedagogico-didattico? O ancora il politico innovatore che ha promosso temi civili come la lotta all'analfabetismo e l'emancipazione delle masse? De Mauro è stato tutto questo e molto altro ancora. Chi lo ha conosciuto ne ha sempre sottolineato la statura intellettuale, la generosità e l'instancabile operosità. La sua attività è stata ed è tuttora un cantiere aperto, i suoi lasciti sono molteplici e sarebbe ingiusto dimenticarli. Ma perché è ancora "segno di contraddizione"? In questo volume, pubblicato a un anno di distanza dalla sua morte, viene proposto un primo bilancio dell'immenso patrimonio culturale che ci ha lasciato.

Parliamo di parolacce senza dire...

Cottarelli Mario
Pascal 2018

Disponibile in 3 giorni

12,00 €
Perché diciamo le parolacce? Vizio, abitudine, sfogo, compensazione? Spesso non ci facciamo più caso, sia nel dirle che nell'ascoltarle. Invece esistono ragioni profonde che possono condizionare il nostro eloquio, spingendoci a dire in modo aggressivo, triviale ciò che potremmo benissimo esprimere attraverso un lessico privo di tali cadute. Questo libro offre un'attenta analisi storica e sociale per rispondere a queste domande.

Le 10 parole latine che raccontano...

Gardini Nicola
Garzanti Libri 2018

Disponibile in libreria  
MANUALI LINGUISTICA

16,00 €
Il latino - quello dei grandi autori, della letteratura ma anche quello quotidiano che spesso usiamo inconsapevolmente - è un tesoro di significati che continuano a parlarci e a renderci quel che siamo. Non soltanto perché attraverso questa lingua possiamo farci idee più chiare sulla provenienza di immagini, metafore, modi di dire, ma soprattutto perché continuamente ci sfida a entrare in contatto e in dialogo costante con il nostro passato, e quindi a conoscere meglio noi stessi. In questo personalissimo vocabolario ideale, spaziando tra la storia e la filosofia, tra grandi classici e scrittori moderni, Nicola Gardini sceglie dieci parole che a suo dire hanno formato e continuano a formare il nostro tempo e la nostra civiltà, e attraverso le quali è possibile leggere in controluce un frammento della storia di tutti noi. Dimostrandoci ancora una volta che, per quanto nuovo e moderno, il nostro mondo continua a svilupparsi a partire da alcune basi fondamentali dalle antichissime radici che sarebbe impossibile - oltre che profondamente sbagliato - ostinarsi a ignorare.

L'italiano è meraviglioso. Come e...

Marazzini Claudio
Rizzoli 2018

Disponibile in 3 giorni  
MANUALI LINGUISTICA

17,00 €
Perché oggi è molto più facile sentirsi offrire dello street food anziché del "cibo di strada"? Come mai i politici dichiarano di voler refreshare il Paese se intendono semplicemente "rivoltarlo come un calzino"? Chi teme un competitor e cerca un endorsement non potrebbe aver paura di un "concorrente" o di un "avversario" e aspirare a un "sostegno" o a un "appoggio"? Questi esempi ci segnalano un'evoluzione preoccupante dell'italiano che negli ultimi anni si sta logorando non solo per il proliferare degli anglismi ma anche per un grave peggioramento delle nostre cognizioni linguistiche. Siamo ormai un Paese dove i fiumi non straripano (una parola perduta!) più, semmai esondano, e i tribunali emettono "ordinazioni" (sacerdotali?) invece che "ordinanze". Come presidente dell'Accademia della Crusca, Claudio Marazzini combatte ogni giorno per difendere la nostra meravigliosa lingua e attrezzarla per le sfide del futuro. L'italiano, ci ricorda Marazzini, ha una storia diversa da quella dell'inglese o del francese - nati con gli Stati nazionali - perché è fiorito ben prima che ci fosse l'Italia: dopo essersi sviluppato nel Medioevo come idioma popolare figlio del latino, si è arricchito splendidamente con la nostra grande letteratura diventando così, fra tutte le lingue, la più colta, raffinata e amata all'estero. Vogliamo dunque ora perdere questo nostro immenso patrimonio di sensibilità e di cultura? In questo libro Marazzini, compiendo un'analisi rigorosa e approfondita, presenta una lucida diagnosi dello stato di salute della nostra lingua e pone le basi per invertire la rotta, appellandosi anche ai politici e alle università, spesso responsabili della dispersione di parole e significati. Allo stesso tempo, passando in rassegna gli errori di ogni genere che si stanno insinuando, ci offre l'opportunità di correggerci e di recuperare le mille e mille sfumature della nostra meravigliosa lingua che forse ci stanno sfuggendo.

Verdi parole. Un'analisi...

Antelmi Donatella
Mimesis 2018

Disponibile in 3 giorni

12,00 €
Il tema della sostenibilità e della compatibilità ambientale è oramai di dominio pubblico, e alimenta una sensibilità ecologica che si manifesta e si diffonde attraverso il discorso. Le «verdi parole» cui rimanda il titolo sono quelle che, da differenti palcoscenici, costruiscono e trasmettono un'ideologia e un sistema di valori che potremmo definire «ecologista», ma che, nello stesso tempo, rappresentano in molti ambiti un alibi linguistico per pratiche invasive e spregiudicate. Il volume ripercorre le tappe della formazione di questo paradigma, dalla diffusione della formula "sostenibilità", fino alla valorizzazione dei comportamenti etici da parte dei cittadini, ai quali sempre più spesso è demandata la protezione dell'ambiente. L'analisi linguistica evidenzia il correlato ideologico della circolazione del discorso green, mostrando come i temi ecologici siano la facciata dietro alla quale si nascondono interessi economici e forme nuove di potere, legittimazione e controllo.

Sciacquati la bocca. Parole, gesti...

Arcangeli Massimo
Il Saggiatore 2018

Disponibile in 3 giorni

22,00 €
Contesa da tutti, compresa da nessuno, la fantomatica «pancia del paese» è il punto ombelicale del discorso pubblico contemporaneo. Ma cosa succede se ad auscultare i borborigmi che giungono dal suo interno è uno studioso della lingua italiana? Cosa succede se, anziché evocare a sproposito un luogo divenuto ormai mitologico, si tenta di registrare e interpretare i cavernosi suoni che da quel (basso) ventre provengono? Cosa succede, insomma, se si cerca di ripercorrere il tragitto che dalla pancia conduce alla bocca e per suo mezzo alla fonazione? Inoltrandosi in questo lubrico terreno, Massimo Arcangeli fotografa un popolo di santi, poeti e ferventi imprecatori, di folli gesticolatori nel loro smodato dimenarsi, dall'ombrello di Alberto Sordi all'impudico dito medio che si solleva a sferzare l'avversario di turno. Indaga le fonti letterarie, scovando la volgare eloquenza di una lingua d'inferno e paradiso, un organismo complesso in cui palpita un cor gentil ma vibra anche un cul fattosi trombetta. Segnala lo scorrere al fondo del nostro idioma di una vena misogina, razzista, maschilista, forse anche priapista, a giudicare dal proliferare dei sinonimi fallici qui analizzati: fava, salame, sanguinaccio e sarciccia, carota, carruba, maritozzo e bacchetta, bastone, bordone, maglio e martello. "Sciacquati la bocca" è il racconto della lingua italiana vista dal basso. Lontano dalla volontà normatrice di chi la vorrebbe imprigionare nello spazio chiuso delle grammatiche, lontano dai propugnatori degli usi anarchici incondizionati, arcinemico del politically correct, Arcangeli mostra una lingua che è spazio discontinuo di un caos ordinato, creativo: perché chi dice volgarità ha un serbatoio linguistico più libero e ricco, come sapevano Dante Alighieri, Leonardo da Vinci e Carlo Emilio Gadda. Ne scaturisce una diversa immagine dell'Italia, delle molte Italie di oggi e di ieri, e un invito a risciacquare i panni non nelle chiare, fresche e dolci acque ma, per una volta, negli acquitrini più limacciosi, opachi e brulicanti di vita.

Il cinema d'impresa. La lingua dei...

Clemenzi Laura
Cesati 2018

Disponibile in 3 giorni

35,00 €
La stagione d'oro della produzione documentaristica delle imprese italiane si inserisce nel contesto dello straordinario sviluppo economico e tecnologico e delle profonde trasformazioni antropologiche e sociali degli anni del secondo dopoguerra. In questo volume, a partire da un corpus di trenta documentari di cui si offrono le trascrizioni, si intende mostrare come il ricco patrimonio cinematografico industriale, finora trascurato dagli studi linguistici, costituisca una preziosa testimonianza dell'evoluzione dell'italiano tra gli anni Cinquanta e Sessanta del Novecento. L'analisi privilegia il lessico tecnico, raccolto in un ampio glossario, e la sua formazione e diffusione. Il complesso rapporto tra testo verbale, immagini e commento sonoro è oggetto di specifici approfondimenti in chiave sintattica e testuale. Prefazione di Fabio Rossi.

L'educazione linguistica democratica

De Mauro Tullio
Laterza 2018

Disponibile in 3 giorni  
MANUALI LINGUISTICA

20,00 €
«È oggi ancora più forte l'esigenza di una educazione linguistica che arricchisca le nostre capacità comuni di comprensione e intelligenza, di rapporto autentico e attivo con gli altri e col vasto mondo. Una educazione linguistica che dia diffusamente, a tutte e a tutti, quella lingua che, continuiamo a sperarlo e a operare per ciò, ci fa eguali.» La lingua parlata e scritta, il suo valore di emancipazione sociale e la scuola che ne costituisce il principale veicolo, sono stati al centro della ricerca intellettuale e civile di Tullio De Mauro. Questo libro ne raccoglie alcuni dei principali contributi.

Tienilo acceso. Posta, commenta,...

Gheno Vera
Longanesi 2018

Disponibile in libreria  
MEZZI DI COMUNICAZIONE

14,90 €
Questo libro parla di noi, persone connesse tramite i social network con le parole, forse lo strumento più immediato e potente che abbiamo a disposizione in quanto esseri umani. Eppure, spesso le usiamo in maniera frettolosa e superficiale, senza valutarne le conseguenze. Poiché le possibilità di fraintendimenti, ostilità e interpretazioni distorte dei fatti sono massime laddove non possiamo guardarci in faccia, in rete e in particolare sui social network le parole che scegliamo hanno un peso maggiore, su di noi e su chi ci sta attorno. Infatti oggi la comunicazione sul web appare avvelenata dal bullismo, dalle notizie false e dai continui conflitti. Ci sentiamo intrappolati dall'odio, dalla paura e dalla diffidenza. La verità è che siamo diventati iperconnessi, viviamo contemporaneamente offline e online ed è una condizione complessa, che occorre imparare a gestire. Non esistono formule magiche ma, nel suo piccolo, ciascuno di noi può fare la differenza, curando con più attenzione il modo in cui vive - e quindi parla - in rete: di sé, di ciò che accade, degli altri e con gli altri. La nostra vita interconnessa non dipende, in ultima istanza, dagli strumenti e dagli algoritmi, e nemmeno dai proprietari delle piattaforme: sta a noi scegliere chi siamo e cosa vogliamo in rete. Una sociolinguista e un filosofo della comunicazione, esperti naviganti della rete, ci indicano una delle strade da percorrere per vivere in modo finalmente libero le ricchezze che il web e i social ci offrono: imparando a padroneggiarli senza lasciarcene schiacciare, a decifrarne i messaggi senza farci manipolare, a capire e farci capire attraverso una scelta accorta e consapevole delle parole.

Italia transculturale. Il...

Reichardt D.
Cesati 2018

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
2015-2016: apice della crisi europea dei rifugiati. - Sullo sfondo di un panorama culturale, politico e sociale italiano soggetto a profonde trasformazioni, il discorso letterario, passato e presente, sembra farsi portavoce di un nuovo modelli: quello della transculturalità. Si tratta di una visione che descrive un posto altro, eterotopico, relativamente al tentativo di affermare forzosamente l'idea di omogeneità culturale. Altro anche di fronte ad un canone letterario raramente inclusivo rispetto a soggetti e temi portatori di diversità. Il volume raccoglie 10 saggi di autori internazionali che indagano la transculturalità italiana nelle sue varie declinazioni. Volendo offrire uno stimolo alla critica letteraria italianistica, le loro riflessioni espandono il contesto transculturale italofono tra il Sud, l'Europa e altri continenti ancora, fino a poter definire più esattamente le relazioni eterogenee tra l'Italia e la migrazione planetaria. L'obiettivo delle ricerche qui presentate è diretto verso un primo inventario analitico e sistematico delle morfologie di un conforme sincretismo, storico o contemporaneo che sia. Esso si esprime in molteplici fenomeni letterari e/o mediatici reperibili nella cultura italiana, anzi italofona, che insieme plasmano una Italia transculturale.

Donne e grande guerra. Lingua e...

Fresu Rita
Franco Angeli 2018

Disponibile in 3 giorni

22,00 €
Le crocerossine italiane raccontarono la loro permanenza al fronte durante la Grande guerra, affidando il ricordo di quell'esperienza drammatica a diari e memoriali. Tali testi, il cui valore documentario è riconosciuto sul piano storico, si rivelano fertile terreno di indagine anche in prospettiva linguistica: in quanto componimenti stilati da scriventi per lo più colte ma privi di intenti letterari, né concepiti per una diffusione pubblica, i diari delle infermiere costituiscono un valido banco di prova per cogliere i livelli intermedi di scrittura delle donne, sulla cui difficile individuazione, nella storia linguistica italiana, si è più volte insistito. In una simile visuale, il volume prende in esame la produzione diaristica delle crocerossine all'interno del più ampio quadro della scrittura femminile italiana otto-novecentesca, con particolare riferimento al drammatico evento del primo conflitto mondiale. Si sofferma poi, nello specifico, su 'Luci ed ombre di eroi. Dal diario d'infermiera in zona d'operazione. Guerra italo-austriaca' (1932), che la lombarda Sita Camperio Meyer (1877-1967), fondatrice della prima Ambulanza-scuola femminile della Croce Rossa Italiana, stilò dal maggio all'ottobre del 1917, mentre prestava servizio nell'Ospedaletto n. 75 di Sagrado, presso Gorizia.

Il presente e le parole. Spunti di...

Spedicato Iengo Eide
Franco Angeli 2018

Disponibile in 3 giorni

39,00 €
Indiscusse protagoniste di questo libro sono le parole, o, meglio, le piste di riflessione cui conducono quelle qui indagate. Il lettore incontrerà parole che si usano ogni giorno e quelle che rinviano a domande senza tempo; quelle che si interrogano sul processo di discontinuità qualitativa in cui viviamo e quelle che hanno cambiato profondamente e vorticosamente il rapporto con la realtà familiare, politica, sociale, economica, comunicativa dell'oggi. Si imbatterà nei vocaboli che riflettono il processo di ibridazione tra l'individuo e la tecnica, e in quelli che discutono sul tema degli squilibri ambientali e delle politiche del territorio. In questa mappa concettuale che si interroga sulla fase attuale della nostra modernità figurano anche lemmi che rinviano a realtà in fieri (tutte da decifrare), e voci che, segnalando gli effetti di ingranaggi sociali traballanti, esigono risposte di convivenza al rialzo. Intenzionalmente strutturate sui contributi di competenze disciplinari, registri interpretativi, linguaggi diversi, queste pagine invitano, dunque, ad approfondire la lettura del nostro presente sempre più articolato e complesso, ma anche inequivocabilmente affollato da vulnerabilità e inquietanti spaesamenti.

Il corpo e la comunità dei...

Scienze e Lettere 2018

Disponibile in 3 giorni

25,00 €
«Le parole sono importanti!». Il grido memorabile è da condividere. Il linguaggio è funzione e potenziamento della comunità identificatasi nel quotidiano e nella resistenza a sopravvivere: è parte del corpo e incide sul corpo. Nella vita sociale corpo e linguaggio sono attori: prima l'insieme negli spazi comuni, per gli atti che influiscono sulla sopravvivenza. Poi i corpi singoli, in gruppi, in coppia. Corpi maschili, femminili e transgender. Il linguaggio si stratifica, tende a depositarsi in cerchie definite, come nel Lessico famigliare della Ginzburg, o nella memoria individuale. Nella comunità linguaggio e corpo si confrontano con i ritmi del vivere, risanano le mutilazioni, definiscono consuetudini e saperi condivisi. Ma strati e cerchie sono in movimento. È parte della storia identificare il livello del linguaggio, gli usi del silenzio dalla censura alla scaramanzia alla damnatio memoriae, evidenziare se esso si generalizzi in scienza e in arte, se si cristallizzi in stereotipo. In contemporanea è compito della storia evidenziare le manipolazioni del corpo e dei corpi. Dall'antico ad oggi si raccolgono casi in cui contorsioni del linguaggio consuete per determinate situazioni corporali interrogano su fenomeni rilevanti della società.

L'e-taliano. Scriventi e scritture...

Cesati 2018

Disponibile in libreria  
MANUALI LINGUISTICA

13,00 €
Il volume raccoglie cinque saggi su quella varietà di scritto che qualche anno fa Giuseppe Antonelli, autore della messa a punto che fa da apertura al volume, ha denominato e-taliano; seguono quattro contributi dedicati rispettivamente alle risorse digitali nell'insegnamento dell'italiano (Stefano Telve), alla tipologia delle scritture spontanee di scriventi non professionisti (Giuliana Fiorentino), alla scrittura burocratica che cerca sul web quella chiarezza che non è stata raggiunta in oltre vent'anni anni di interventi legislativi (Sergio Lubello) e alle produzioni dei nuovi semicolti (Rita Fresu).

Dialettologia araba

Durand Olivier
Carocci 2018

Disponibile in 3 giorni

15,50 €
In tutte le lingue del mondo si osserva un solco più o meno marcato tra la lingua spontaneamente parlata e quella sorvegliata, che si identifica con la lingua scritta, o "standard". La storia particolare dell'arabo fa sì che nel suo caso il solco in questione sia molto più scavato, di modo che l'arabo standard e l'arabo parlato di una qualsiasi località arabofona risultino sempre reciprocamente inintelligibili. Mentre le situazioni improntate ad alta formalità esigono l'arabo standard (pena la riprovazione), quelle informali per contro non lo ammettono ed esigono l'arabo dialettale (pena l'irrisione o il disagio). Chiunque si trovi ad interagire con il mondo arabo, quindi, avrà a che fare tanto con l'arabo standard quanto con l'arabo dialettale. La dialettologia araba si rivolge alle forme adoperate nel parlare informale e spontaneo, e costituisce pertanto un insegnamento strettamente complementare a quello della lingua araba e indispensabile a chi voglia gestire in maniera efficace e competente la complessa strutturazione sociolinguistica del mondo arabo. Il libro offre un'introduzione all'arabo dialettale e presenta sia una descrizione generale della situazione linguistica del mondo arabofono, sia un abbozzo di grammatica comparata dei più importanti dialetti.

Che pizza!

D'Achille Paolo
Il Mulino 2017

Disponibile in 3 giorni

12,00 €
"Pizza" è una delle parole italiane più diffuse nel mondo grazie alla fortuna internazionale di ciò che designa: la succulenta specialità della cucina napoletana. Ma in gastronomia pizza indica anche altri piatti, sia salati sia dolci, e ad altri tipi di pizze si riferiscono le attestazioni più antiche del termine. Leggiamo allora la storia di pizza e della pizza - della parola e della cosa - anche attraverso una mappa degli usi metaforici del termine, come quello, tipico del romanesco, di "te do du' pizze" per intendere due schiaffi, o quello dell'esclamazione "che pizza!", che, dando sfogo a una sensazione di noia o di fastidio, sembra in aperta contraddizione con il gradimento universale del piatto.

Le lingue della città....

Fusco Fabiana
Carocci 2017

Disponibile in 3 giorni

29,00 €
Il volume affronta, attraverso un'indagine sociolinguistica svolta a Udine e provincia, il ruolo delle lingue degli immigrati all'interno di uno spazio linguistico preciso. La ricerca, monitorando il vissuto quotidiano degli immigrati e, in particolare, l'ambito familiare, amicale e lavorativo, analizza le dinamiche dei loro repertori e le percentuali di impiego della Li, dell'italiano e delle varietà locali. Una ricognizione particolarmente interessante alla luce della peculiare fisionomia linguistica dell'area esaminata, in cui il friulano riveste un rilevante prestigio.

Humanities e le altre scienze....

Cini M.
Carocci 2017

Disponibile in 3 giorni

14,00 €
Superare la disciplinarità implica definire rapporti tra discipline (coordinamento, interazione, integrazione), sviluppare linguaggi e metodi comuni e riconoscere la reciproca valenza scientifica e conoscitiva. Come si sono comportate le scienze umane di fronte alle riflessioni sulla complessità? Quale può essere il valore aggiunto di un approccio interdisciplinare? Come coniugare la rigidità dell'ordinamento universitario suddiviso in settori scientifico-disciplinari con l'apertura verso le altre scienze? Il volume riflette sul significato di multi-, inter-e transdisciplinarità attraverso la presentazione di percorsi di ricerca spaziando dalle Digital alle Health e alle Cognitive Humanities. I progetti presentati, per la maggior parte nati in seno al Dipartimento di Studi Umanistici dell'Università di Torino, offrono lo spunto per riflessioni generali che vanno dalle delimitazioni terminologiche all'epistemologia fino all'emergere degli ostacoli che si possono incontrare nell'intraprendere un percorso di ricerca interdisciplinare. A conclusione del libro lo sguardo punta oltre l'accademia per evidenziare come il metodo interdisciplinare possa aiutare la società a crescere in modo più consapevole, responsabile e sostenibile.

Language design. Guida...

Bindi Yvonne
Apogeo 2017

Disponibile in 3 giorni

24,90 €
Questo libro tratta di parole e interazioni, mostrando come l'uso delle prime abbia dirette conseguenze sulle interazioni tra un utente e un prodotto o servizio, nel mondo digitale come in quello fisico. Entra, Modifica, Condividi, Salva, Cassa chiusa, Vietato fumare: il cervello elabora continuamente parole e produce risposte per raggiungere scopi o adeguare comportamenti alle regole del contesto. Ma se le parole sono progettate male, aggregate in messaggi difficili, posizionate in modo improprio, diventano inutili o addirittura dannose, per gli utenti ma anche per i mittenti. Il testo si rivolge a designer, addetti marketing, pubblicitari ma in generale a chiunque si occupi di comunicazione e si trovi a lavorare con contenuti testuali, per un'interfaccia web o mobile come per una brochure di una piccola attività, spaziando in ambiti diversi come il giornalismo, l'urbanistica, l'architettura, l'educazione. Lo scopo è imparare a usare le parole come fossero esse stesse delle interfacce che permettono di compiere azioni.

La nudità come naufragio. Bozzetti...

Glantz Margo
Mimesis 2017

Disponibile in 3 giorni

24,00 €
"La nudità come naufragio" raccoglie una serie di saggi che hanno come filo conduttore la riflessione sulla relazione tra processi di colonizzazione e scrittura, intesa nella sua accezione più letterale, quella che rinvia all'atto concreto di prendere la penna e tradurre il pensiero in parola. Il volume è suddiviso in due parti, che riuniscono scritti su tematiche distinte ma intimamente saldate nell'analisi dei meccanismi materiali e politici di acquisizione e posta in essere della scrittura, diritto negato ai popoli colonizzati e, in particolare, alle donne: da un lato, la conquista spagnola del Messico, tracciata nella rilettura delle "Cronache delle Indie" (Hernán Cortés, Bernal Díaz del Castillo, Bartolomé de Las Casas, Álvar Núñez Cabeza de Vaca) e, dall'altro, l'opera letteraria della monaca secentesca sor Juana Inés de la Cruz.

Manuale di linguistica italiana....

Serianni Luca
Pearson 2017

Disponibile in libreria  
MANUALI LINGUISTICA

25,00 €
Questo manuale offre un panorama delle principali questioni riguardanti la storia e l'attualità della lingua italiana. Nei diversi capitoli, indipendenti ma fitti di rimandi incrociali, si ricostruisce la vicenda dell'italiano dalle origini fino all'odierna società della comunicazione, passando attraverso la formazione della lingua letteraria, la codificazione grammaticale, il ruolo dei dialetti, il rapporto tra scritto e parlato, l'importanza sempre maggiore acquisita dalle lingue speciali. La prospettiva si allarga quindi in direzione dell'uso linguistico, affrontando la variegata composizione del lessico italiano e l'influenza che su questo hanno avuto le altre grandi lingue di cultura e offrendo una serie di indicazioni pratiche relative al corretto uso dei dizionari e alla soluzione dei più comuni dubbi grammaticali. Ritmano l'esposizione schede di approfondimento dedicate all'illustrazione di nozioni e termini base della linguistica e al commento linguistico di brani appartenenti a varie epoche e tipologie testuali: altre schede ricostruiscono, alla fine di ogni capitolo, la storia di singole parole. Parte qualificante del testo sono le espansioni on line, che offrono un ricco percorso di esercizi, analisi testuali, indicazioni bibliografiche e sitografiche.

Il «romanzo popolare italiano». Dal...

Giuliano Mariella
Franco Angeli 2017

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
Nella seconda metà degli anni Settanta il passaggio dalla televisione solo pubblica (paleotv) alla televisione commerciale (neotv) segnava un radicale mutamento nei generi e negli stili del parlato trasmesso. Il teleromanzo, incentrato unicamente su classici della letteratura italiana e straniera, cedeva il posto alla soap opera, importata e poi prodotta in Italia. Nella primissima fase di transizione la RAI trasferiva alla letteratura di consumo l'intento pedagogico di educare alla lettura e all'italofonia. L'analisi degli sceneggiati televisivi, sia in ambito internazionale che nazionale, ha privilegia-to l'aspetto sociologico e semiologico (rapporto mezzo-fruitori), trascurando le modalità di riduzione audiovisiva dei testi narrativi per il piccolo schermo. Questo volume illustra gli aspetti linguistico-stilistici del ciclo di sceneggiati trasmessi nel 1975 col titolo «Romanzo popolare italiano», che comprendeva testi di scrittori otto-novecenteschi come Guerrazzi, Mastriani, Invernizio, Cena e Zuccoli. Dal confronto tra romanzi di partenza e sceneggiature emerge una linguistica animata da una fluidità di modelli comunicativi che riflette la fluidità di una popolarizzazione non più sostenuta dagli intenti etico-didascalici della tv bernabeiana.

Il passadondolo. Dizionario delle...

Caretta Enrica
ADD Editore

Disponibile in 3 giorni

14,00 €
Ogni anno, inesorabilmente, scompaiono alcune parole. Cancellate, come se avessero perso il diritto di cittadinanza nel nostro linguaggio. Lo dicono i dizionari che in ogni nuova edizione eliminano alcuni lemmi perché ormai in disuso. Succede spesso, in tutte le lingue del mondo e uno dei primi ad accorgersene fu Javier Marías, lo scrittore spagnolo che vide una delle sue parole preferite (acercanza), sull'orlo del precipizio. Decise di dover intervenire e, per farlo, tornò a usarla in un suo testo, chiedendo ad alcuni colleghi di fare altrettanto. Solo così la parola sarebbe tornata viva, riconosciuta dall'uso. Enrica Caretta è andata a fondo della questione, mettendosi sulle tracce delle parole espunte dal Dizionario Devoto-Oli. L'idea: farle adottare da personaggi del mondo della cultura, del cinema, dello spettacolo, della letteratura, da studiosi, filosofi, scienziati, chiedendo loro di prenderne una sotto la propria ala protettiva, ma anche, come antidoto, di inventarne una e di rispolverarne un'altra per darle nuovo vigore. E per ogni parola salvata è nato un piccolo mondo, fatto di ricordi, idee e riflessioni, un mondo da condividere e da rimettere in gioco perché ci sono ancora parole da salvare, le troverete in queste pagine, e potete salvarle anche voi, scegliendo la vostra e scrivendoci a info@addeditore.it. Prefazione di Andrea Bajani.

Sillabario dei malintesi. Storia...

Merlo Francesco
Marsilio 2017

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
Ci sono parole come «rottamare», «torni a bordo, cazzo!», «comunismo», «lucciole» e «musulmano», che in un certo momento storico sono state al centro di tutto, «capitali» della vita italiana. L'Italia e il suo linguaggio sono i principali protagonisti della militanza di Francesco Merlo nel giornalismo. «Ho cominciato giovanissimo a raccontare il progetto politico delle convergenze parallele e ora sto qui a raccontare il progetto politico del vaffa», scrive di sé l'autore che prova a comporre la storia d'Italia dal dopoguerra a oggi associando parole invece di date e luoghi. Così la parola «terrone» esplora il Sud e si combina con «Unità», «briganti», «emozioni». «Casa» spiega il paesaggio e il potere, «tangente» la corruzione, «referendum» illumina la monarchia, l'aborto, il divorzio... e il «sì ma anche no». Questo libro non insegue i significati e le etimologie, e non è una difesa purista della lingua. È una narrazione di parole che decifrano Milano e Roma, il delitto Moro, la fine della Dc, lo stile Agnelli e la musica di Morricone. E sono parole i caratteri di un popolo: furbizia, doppiezza, trasformismo, peccato. E poi, nel paese delle parolacce e del chiasso, c'è il silenzio di quegli italiani che non sprecano parole. Questo sillabario propone un metodo e, alla fine, scopre che le parole non somigliano alle cose che nominano, e che dunque la storia d'Italia è una storia di malintesi.

L'italiano alla prova...

Cabiddu M. A.
Guerini e Associati 2017

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
«Le legittime finalità dell'internazionalizzazione non possono ridurre la lingua italiana, all'interno dell'università italiana, a una posizione marginale e subordinata, obliterando quella funzione, che le è propria, di vettore della storia e dell'identità della comunità nazionale, nonché il suo essere, di per sé, patrimonio culturale da preservare e valorizzare»: questo è il nucleo di una recente sentenza della Corte costituzionale (24/02/2017, n. 42) che non si esita a definire storica. Con essa il primato della lingua italiana viene, infatti, radicato nel tessuto costituzionale non certo quale «difesa di un retaggio del passato, inidonea a cogliere i mutamenti della modernità» ma in quanto «garanzia di salvaguardia e di valorizzazione dell'italiano come bene culturale in sé», elemento di una «biodiversità linguistica», che costituisce espressione della specificità del modello europeo di società, nel contesto di una politica che concilia democrazia, pluralismo culturale e integrazione sovranazionale degli ordinamenti. Da qui allora occorre partire per mettere in campo tutte le azioni atte a tutelare, promuovere e valorizzare la nostra lingua, in Italia e all'estero, iniziando con l'esplicito riconoscimento in Costituzione del principio enucleato dalla Corte. E tempo, insomma, di dar vita a una nuova, diversa e attiva politica linguistica italiana.

Il presente non basta. La lezione...

Dionigi Ivano
Mondadori 2017

Disponibile in 3 giorni  
MANUALI LINGUISTICA

13,00 €
Come mai in un'epoca caratterizzata dalla proliferazione dei mezzi di comunicazione, la reciproca comprensione è più difficile? Come mai ci ostiniamo a credere che il presente si riduca alla novità e che la novità si identifichi con la verità? Come mai le parole di Lucrezio sull'universo, di Cicerone sulla politica, di Seneca sull'uomo colpiscono la mente e curano l'anima più e meglio dei trattati specialistici? Ivano Dionigi, latinista, già rettore dell'Università di Bologna, con "Il presente non basta" affronta tali domande volgendo lo sguardo alla lingua che l'Europa ha parlato ininterrottamente per secoli, attraverso la politica, la religione, la scienza. Il latino evoca un lascito non solo storico, cultuale e linguistico ma anche simbolico: si scrive "latino", ma si legge "italiano, storia, filosofia, sapere scientifico e umanistico, tradizione e ricchezza culturale". Non è un reperto archeologico, uno status symbol o un mestiere per sopravvissuti; è il tramite che - oltre Roma - ci collega a Gerusalemme e ad Atene, l'eredità che ci possiamo spartire, la memoria che ci allunga la vita. È un'antenna che ci aiuta a captare tre dimensioni ed esperienze fondamentali: il primato della parola, la centralità del tempo, la nobiltà della politica. Come mater certa, anzi certissima dell'italiano, il latino - lingua morta eppure resistente nell'uso comune, dal lessico economico a quello politico, medico e mediatico - ci restituisce il volto autentico delle parole.

La differenza dei colori di fondo....

Ricci Del Mastro Marco
Solfanelli 2017

Disponibile in 3 giorni

25,00 €
Come ci sono individui estroversi e introversi, razionali e irrazionali, intellettivi e affettivi, intuitivi e sensoriali, così anche i gruppi umani possono sviluppare caratteri simili. Questo libro elabora una attribuzione degli stessi tipi psicologici junghiani alle culture nazional-linguistiche, individuando tratti peculiari di alcuni popoli odierni, riprendendo in questo la modalità di osservazione dell'antropologia idiografica di Ruth Benedict. Il carattere nazionale diventa così lo stesso spirito dei popoli, che, come la ghianda, contiene in sé le tendenze dei suoi successivi sviluppi. In questa valorizzazione delle identità nazionali l'autore individua i maggiori pericoli alla loro sopravvivenza nelle forme politico-burocratiche sovranazionali come l'Unione Europea e nei fenomeni di massa non regolati come l'immigrazione non specializzata: processi che portano a quello che Ricci del Mastro definisce entropia culturale e memocidio.

Social-linguistica. Italiano e...

Gheno Vera
Cesati 2017

Disponibile in libreria  
MANUALI LINGUISTICA

12,00 €
Questo testo non è una guida; è piuttosto il diario di bordo di vent'anni di frequentazione dei "socialini" da parte di una sociolinguista interessata a capire cosa succeda alla nostra lingua e alla nostra società nella commistione tra vita online e offline. È il web che condiziona la lingua o è l'italiano che attraverso la rete sta mostrando mai come ora il suo stato? Questo libro tenta di raccontare qualcosa di nuovo dei social network a chi li frequenta, nella speranza di renderli meno "ostici" a chi, invece, non è abituato a frequentarli. Soprattutto, vuole essere un contributo all'ecologia linguistica dei mezzi di comunicazione elettronici, la cui vivibilità è responsabilità di tutti gli utenti.