Filosofia: epistemologia e teoria della conoscenza

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Il concetto di natura

Whitehead Alfred North
Book Time - 2019

Disponibilità Immediata

18,00 €
La fisica indaga sulla natura, ma pure le stesse percezioni da cui hanno origine le indagini scientifiche sono collocate nella natura. È possibile definire un sistema concettuale che comprenda sullo stesso piano ontologico sia l'attività del soggetto che il dominio dell'oggetto della conoscenza? In questo volume, che riunisce un ciclo di conferenze tenute da Whitehead presso il Trinity College di Cambridge nel 1919, i concetti fondamentali del sistema metafisico del filosofo inglese trovano per la prima volta una forma strutturata. Due anni dopo, la metafisica di Whitehead porterà alla formulazione di una teoria alternativa alla Relatività Generale di Einstein.

Sapere e sapienza. Nell'odierna riflessione...

Bolognini S. (cur.)
Armando Editore - 2019

Disponibilità Immediata

30,00 €
La dicotomia tra sapere e sapienza, presente fin dai primordi nella speculazione, ritorna prepotentemente alla ribalta nell'attuale contesto, assumendo spesso una connotazione fortemente interdisciplinare. I contributi accolti nel volume rappresentano, nella loro eterogeneità (che spazia dall'ambito filosofico a quello giuridico, a quello sociologico e a quello del linguaggio espressivo) un momento di riflessione odierna sulla dicotomia sopra indicata, in cui l'approccio sincronico si alterna a quello diacronico e in cui alla prospettiva analitico-ricognitiva si accompagna quella ermeneutico-interpretativa.

I fondamenti epistemologici della psicoanalisi

Longhin Luigi
Mimesis - 2019

Disponibilità Immediata

14,00 €
Nel testo si sottolineano l'importanza dell'epistemologia, dell'ideologia, della filosofia e la costante relazione tra questi saperi. Rimane il rischio per l'epistemologo della non conoscenza della storia della scienza e per lo storico della non conoscenza della funzione dell'epistemologia. Di qui nasce la necessità che l'analisi del filosofo integri il lavoro dello storico e viceversa. Si introduce quindi il problema dell'ideologia che permea non solo i diversi saperi e le scienze, ma anche la politica e il sociale. L'influenza dell'ideologia è analizzata dal punto di vista psicoanalitico, dove è considerata patologia della mentre emotiva. Il testo inoltre affronta il problema storico del sapere psicoanalitico: anche la psicoanalisi sta indagando oltre la concezione freudiana di mente. Infine si pone l'attenzione alla relazione tra filosofia e psicoanalisi e agli studi di alcuni filosofi rivolti ai processi della mente emotiva.

La nottola e il sole. Nove lezioni di gnosologia

Fedrigotti Paolo
Armando Editore - 2019

Disponibilità Immediata

15,00 €
L'opera che il lettore ha tra le mani raccoglie nove lezioni introduttive alla gnoseologia: esse scaturiscono da un'esperienza d'insegnamento concreta e si configurano come un approccio teoretico all'universo composito della filosofia della conoscenza, rappresentando un supporto didattico in grado di accompagnare "pedetentim" - tanto gli studenti quanto i cultori della materia alla scoperta di una disciplina di fondamentale importanza per le sue attinenze con la metafisica e l'etica. Senza indulgere a tecnicismi di sorta, "La nottola e il sole" vuole ispirarsi ai criteri dell'essenzialità e della semplicità: il testo ambisce ad esplorare le questioni che riguardano in senso stretto il valore e il problema critico della nostra conoscenza e lo fa cercando di utilizzare uno stile espositivo il più possibile lineare, nel tentativo di rendere la concettualizzazione dei dati esperienziali legati alla nostra apertura noetica alle cose accessibile a tutti. Tale propedeutica - come si potrà immediatamente cogliere dalle prime pagine - tenta di perseguire anche una meta più alta: difendere strenuamente e appassionatamente la tesi che individua nel realismo la via maestra della filosofia e che riconosce nella sua prospettiva l'unico metodo capace di svincolare la stessa dalle secche in cui si è incagliata nel corso degli ultimi cinque, sei secoli.

Scrivere le cose stesse. Merleau-Ponty, il...

Prinzi Salvatore
Mimesis - 2018

Disponibilità Immediata

26,00 €
Cos'è la scrittura? Qual è il suo rapporto con il pensiero? Come restituire le cose nella parola? E qual è il legame fra questa parola e la relazione con gli altri, l'agire collettivo? La filosofia ha sempre incontrato queste domande, ma le ha spesso aggirate, concependo il suo linguaggio come un semplice strumento, trasposizione di qualcosa già pensato e posseduto in modo chiaro e distinto. Maurice Merleau-Ponty ci ha mostrato invece una filosofia che mette in questione il suo essere scrittura, che ragiona attraverso la letteratura e usa consapevolmente formulazioni letterarie per tentare di rendere la vitalità dei fenomeni e l'esperienza delle «cose stesse». Con Merleau-Ponty non solo la riflessione intorno all'espressione - da intendere come cifra dell'avventura umana e forma di comunicazione che lega esseri e cose - si impone con tutta la sua forza, ma lo stesso testo filosofico è costretto a spingersi ai suoi limiti, per dire la nostra commistione con il mondo ed esibire il carattere produttivo e intimamente sociale della parola. Così, esplorando il rapporto fra la filosofia e la dimensione letteraria in Merleau-Ponty, analizzando le figure che utilizza e cercando di individuare una sua particolare retorica, facendo leva sui suoi testi meno conosciuti, postumi, inediti e sui più recenti studi critici, questo lavoro non si propone solo di gettare un nuovo sguardo su uno dei pensieri più affascinanti del Novecento, ma anche di riprendere il suo sforzo per esplorare il rapporto fra scrittura e filosofia nelle sue profonde implicazioni ontologiche e politiche, per arrivare a pensare nuove istituzioni dell'essere sociale. Prefazione di Renaud Barbaras.

La manutenzione. Un compito filosofico per...

Mazzone Marco
Carocci - 2018

Disponibilità Immediata

13,00 €
Qual è la relazione tra capacità di ragionamento e felicità? Che cos'è la democrazia, e perché dovremmo curarcene? Il volume risponde a tali domande, a partire da un'idea semplice e potente su cosa significa essere umani: l'idea che siamo costruttori, e che tra le cose che costruiamo ci sono le persone, le lingue, la capacità di pensare, gli obblighi morali, le istituzioni sociali e politiche. Insomma, le cose più importanti per la nostra vita richiedono un paziente lavoro di costruzione, e di manutenzione. Questa costruzione di noi stessi, dell'ambiente e delle società in cui viviamo è guidata da processi simbolici e da pratiche linguistiche che strutturano le nostre abitudini mentali guidandoci nella soluzione di problemi, addestrandoci al pensiero, alla progettazione del futuro, alla mediazione tra i desideri individuali. L'educazione è l'insieme di questi processi di costruzione sociale del sé, orientata da entità linguistiche, da idee come "democrazia", "felicità", "bene comune" che sono a fondamento dell'identità personale e sociale. Filosofia e scienze cognitive ci aiutano a dare corpo a questa prospettiva, contro alcuni rischi attuali. In particolare, appare indispensabile recuperare l'idea di una "disciplina dell'attenzione", strumento essenziale per trasformare il presente pieno di distrazioni in un presente denso di progetto.

Le origini culturali della cognizione umana

Tomasello Michael; Anolli L. (cur.)
Il Mulino - 2018

Disponibilità Immediata

13,00 €
In un arco relativamente breve l'essere umano ha potuto sviluppare le competenze cognitive necessarie a creare strumenti, tecnologie, linguaggi e altri sistemi simbolici complessi, oltre che strutture culturali come ad esempio i governi e le religioni. Il libro affronta il tema della cognizione umana tracciando un confronto fra le capacità sviluppate da specie diverse dall'uomo e le capacità sviluppate dai bambini. Analizzando gli aspetti relativi al linguaggio, alla rappresentazione simbolica e allo sviluppo cognitivo, Tomasello dimostra come la peculiarità della cognizione umana risieda nella «irreversibilità» delle acquisizioni.

Oltre Hermes. Il comprendere dell'umano, Una...

De Simone Antonio
Mimesis - 2018

Disponibilità Immediata

28,00 €
In questo volume Antonio De Simone attraversa un campo di concettualizzazione in cui si discutono le metamorfosi che la filosofia ermeneutica ha compiuto nel passaggio da Dilthey a Gadamer. «Oltre Hermes» è una metafora assunta nel titolo che indica, nella storia del pensiero occidentale, un movimento di riflessione sulle trasmutazioni della filosofia ermeneutica del comprendere e del suo impatto con la dimensione trasformativa dell'interpretazione. L'«oltre», così evocato, intende rivolgere lo sguardo anche al di là delle origini e della tradizione disciplinare «classica» dell'ermeneutica definita come Kunstlehre, per continuare a vivere l'in-finito dialogo che intratteniamo con la complessa e ineffabile questione dell'esperienza del comprendere, dell'accadere del suo evento umano, nella sua semplice presenza, nel flusso del tempo, tra conflitto e contraddizione, tra attuale e inattuale, nel luogo di un divenire rischioso e instabile che pervade la nostra vita nello sforzo, che ci è dato ancora dalla filosofia, di comprendere-il-comprendere. La questione del Verstehen nella sua in-appropriabile alterità e quel "relativamente assoluto" in cui si consuma nella reciprocità dell'umano la ricerca ininterrotta della possibile verità sono la cifra eminente che si oggettiva nella forma degli studi raccolti in questo libro. Una "galleria" di ritratti di pensiero in cui si ripercorre un cammino filosofico che inizia con Dilthey e si protende sino a Gadamer, durante il quale - attraverso significativi "confronti tedeschi" - l'opera e la lezione dei filosofi prescelti sono state "agli occhi dei contemporanei" recepite e discusse criticamente nella cornice di una "storia" filosofica che guida il lettore nel magma mobile e compulsivo della contemporaneità per "orientarsi" nel pensiero comprendente e trasformatore.

Lo specchio, il labirinto e la farfalla. Il...

Bischi Gian Italo; Darconza Giovanni
Morcelliana - 2018

Disponibilità Immediata

16,50 €
"Consapevoli dell'ambivalenza di numeri e lettere, gli autori di questo saggio mettono a confronto il progressivo distacco della matematica dalla realtà sensibile con il superamento del narratore onnisciente, caratteristico del romanzo ottocentesco e inteso a restituire la presunta oggettività del reale. A partire da questa grande svolta, il volume esplora l'evoluzione novecentesca della matematica in direzione della complessità e dell'astrazione - dal teorema di incompletezza di Gödel al caos deterministico - rapportandola a un più generale riassestamento dei saperi che coinvolge tanto la fisica (si pensi alla meccanica quantistica) quanto le scienze umane. Quello che il volume tratteggia è l'affermarsi del relativismo epistemologico: un incessante interrogarsi dei saperi su pratiche e premesse, un incremento di consapevolezza che segna il tramonto di ingenue certezze, aprendo verso nuove concezioni del reale." (dalla postfazione di Maurizio Ascari)

La morale dello studio nella vita e nella...

Santarelli Luciano
Angelicum University Press - 2018

Disponibilità Immediata

28,00 €
Servendosi di solide categorie tomiste, con uno stile chiaro e accessibile a tutti, l'autore costruisce una morale dello studio esaustiva delle complesse problematiche che la vanno a comporre. L'opera è rivolta a tutti coloro che coltivano interessi culturali, di ogni età e grado, e ha lo scopo di sensibilizzare circa i risvolti etici connessi all'attività intellettuale spesso sottesi o comunque sottovalutati. Il meraviglioso itinerario della conoscenza cela invero molte insidie, e solo chi lo percorre con animo retto e orientato al debito fine, vi troverà gioia e perfezione per la propria vita.

Veritas indaganda

Curi Umberto
Orthotes - 2018

Disponibilità Immediata

10,00 €
L'immagine della verità come qualcosa di dato e posseduto contrasta, secondo Umberto Curi, con quanto è possibile ritrovare sia nella tradizione giudaico-cristiana che nella cultura greca. La verità non è infatti il culmine di un'attività di carattere teoretico-conoscitivo bensì qualcosa di pratico, di connesso alla libertà, che esige un processo di infinita investigazione e conflitto. Il percorso sulla verità suggerito da Curi attraversa l'incontro di Gesù con Pilato, la Repubblica di Platone, i frammenti postumi di Nietzsche, e giunge fino a Heidegger e alla sua illuminante lettura del mito della caverna. La verità non è un quieto possesso... ma accade solo nella storia della continua liberazione, la quale si consegue veramente non rimanendo a contemplare il sole, ma ritornando nella caverna per diventare attivi liberatori dalle ombre.

Seguire una regola

Guardo Andrea
Mimesis - 2018

Disponibilità Immediata

12,00 €
Nelle "Ricerche filosofiche" e in altre opere Wittgenstein discute un argomento per la conclusione che non esiste qualcosa come il seguire una regola. Questa conclusione, a sua volta, sembrerebbe implicare che le parole del linguaggio non hanno un significato. E quest'ultima conclusione, infine, sembrerebbe implicare che la comunicazione è impossibile. Questa linea di pensiero è, ovviamente, paradossale: il comunicare è un fenomeno non solo possibile, ma assolutamente comune. La serie di argomenti in questione deve quindi, da qualche parte, nascondere un errore. Ma dove? Seguire una regola introduce il lettore ai tentativi di rispondere a questa domanda che si sono succeduti negli ultimi quattro decenni, a partire dalla pubblicazione dell'epocale Wittgenstein su regole e linguaggio privato di Saul Kripke.

La filosofia di Proust. Dalla parte di Deleuze

Simonetti Alberto
Mimesis - 2018

Disponibilità Immediata

12,00 €
Attraversare i segni incide la temporalità e condensa la pertinenza del pensiero alla sua radice. Così Proust, smarcandosi dalle ricorrenze narratologiche, costruisce un mosaico a frammento, discontinuo, nel quale la memoria, la storia, le relazioni fungono da caratteri espressivi edificanti. Non in senso morale, ma alla lettera come "costruzione". È una disseminazione. In "Marcel Proust e i segni" del 1966, Gilles Deleuze traccia una breccia filosofica mirante a restituire l'immagine concreta e vitale di una vera e propria "filosofia proustiana". Ricerca del pensiero e ostinazione del pensiero, apprendistato faticoso di una determinazione tale da "costringersi al pensiero", al ce qui donne à penser, dar da pensare. Proust complica l'esistenza a partire dai segni, si mette in difficoltà lungo l'asse gnoseologico della sua opera, in particolare nella Recherche. Deleuze legherà la sua riflessione a quel nesso arte-vita culmine del "tempo ritrovato", che si esprime e parla per mezzo di geroglifici. Il filosofo è l'interpretante e, radicalmente, Proust fa ermeneutica dei processi vitali che attraversa (odori, sguardi, teorie). Nessun personalismo né storicismo viene evocato a legittimare la ricerca dal momento che filosofia e letteratura respirano sul frastagliato e caosmico piano di immanenza, dimensione unica e plurale. Con Deleuze, Proust ci appare attuale nella sua inattualità, contemporaneo rispetto al patire nietzscheano, gioioso e tragico al contempo, di cui è intessuta la forza stessa del pensiero. Potenza espressiva, scavo semiotico, costituzione del binomio arte-vita. Deleuze e Proust architetti del senso e della sua logica.

Lingua e potere nel diritto delle...

Benvenuti Luigi
Giappichelli - 2017

Disponibilità Immediata

27,00 €
I saggi della presente raccolta costituiscono l'esito di un discorso che ha radici lontane, che trovava motivazioni in un paese che viveva le illusioni pandemocratiche della partecipazione diffusa e che si trovava ignaro dei venti di una crisi di là da venire che avrebbe investito ogni ordine di valori. Se allora il buon amministrare finiva per coincidere con l'idea di una volontà dialogica orientata in senso paritario, ora l'irrompere di conflitti e rotture rende indispensabile indugiare su taluni presupposti di fondo del pensiero, e sulle conseguenti ricadute sul piano pratico. II tentativo è quello di una riflessione circa la relazione tra pensiero e linguaggio, nella prospettiva di una radicale rivisitazione della tradizione filosofico-metafisica. Il che induce a rivedere, anche in questa chiave, temi cruciali affrontati dalla scienza giuridica, quali quello del potere amministrativo e delle valutazioni tecniche, ovvero quello della decisione e delle ragioni ultime delle scelte. Nella parte finale stili e figure di giuristi vengono presentati e confrontati, con la consapevolezza della responsabilità dell'amministrare in un mondo connotato dalla complessità.

Che cos'è la conoscenza

Piazza Tommaso
Carocci - 2017

Disponibilità Immediata

12,00 €
Come ha sottolineato Aristotele all'inizio della "Metafisica", aspiriamo alla conoscenza perché siamo curiosi, e il sapere come stiano le cose è qualcosa che ci appaga di per sé, indipendentemente dalle conseguenze pratiche. Ma in che cosa consiste questa condizione che desideriamo per noi stessi e che ricerchiamo nei nostri simili? Platone, nel "Menone", afferma che la conoscenza non è riducibile a una mera credenza vera. Ma che cosa dobbiamo aggiungere? Stando ad una risposta tradizionale che molti fanno risalire proprio a Platone, una credenza vera, per essere conoscenza, deve anche essere giustificata sul piano epistemico. Partendo da questa analisi, e dalla critica a cui è stata sottoposta da parte di Gettier, il libro ripercorre le principali risposte offerte dall'epistemologia contemporanea, e affronta la questione connessa se la conoscenza sia una condizione alla quale possiamo legittimamente aspirare.

Epistemologia ed ermeneutica. Il metodo della...

Antiseri Dario
La Scuola - 2017

Disponibilità Immediata

13,50 €
Il manifesto teorico di uno dei più importanti filosofi italiani mostra - a partire dal confronto tra la ricerca popperiana per "prova ed errore" e il "circolo ermeneutico" di Gadamer e al di là delle contrapposizioni tra scienze naturali e scienze storico-sociali - come il metodo del sapere sia unico, fatto di problemi, ipotesi e critica. La postfazione di Giuseppe Franco ricostruisce lo scenario e i protagonisti di una riflessione centrale nella cultura contemporanea. «Esiste, dunque, un solo metodo nella ricerca scientifica, diverse sono piuttosto le melodiche, cioè le tecniche di prova. Ricerca scientifica non significa, e non può significare, altro che tentativi di soluzione di problemi. E a tal fine sono necessarie menti creative di ipotesi - ipotesi che vanno sottoposte ai più severi e rigorosi controlli sulle loro conseguenze (...). Ma ciò nella consapevolezza che anche la teoria meglio consolidata resta sempre sotto assedio».

Introduzione all'epistemologia sociale

Giovagnoli Raffaela
Lateran University Press - 2017

Disponibilità Immediata

16,00 €
L'epistemologia sociale è lo studio della dimensione sociale della conoscenza, della fonte per l'oggettività delle credenze condivise e dell'informazione e i punti di vista circa la natura della conoscenza sociale sono diversi e contrastanti. Nel libro vengono analizzate le nozioni centrali che connotano l'epistemologia sociale: la testimonianza, la conoscenza degli esperti, i problemi del disaccordo epistemologico, le concezioni del sociale, il problema della giustificazione "sociale" delle credenze condivise soppesando le ragioni del relativismo e dell'anti-relativismo e il problema dell'autonomia del giudizio rispetto al contesto sociale.

Prospettive dell'interpretazione. Nietzsche,...

Pastorino Selena
ETS - 2017

Disponibilità Immediata

25,00 €
"Non ci sono fatti, solo interpretazioni" è l'icastica formula con cui comunemente si fa riferimento alle riflessioni nietzscheane sul tema. Una citazione impropria che, decontestualizzata e assolutizzata, si è imposta come sintesi di una concezione filosofica complessa che qui si è voluta chiamare pensiero dell'interpretazione. Lungi dal fornirne una definizione, il presente lavoro ha tentato di vederne il funzionamento leggendolo attraverso la sua messa in opera in "Al di là del bene e del male". Il monito nietzscheano a una lettura lenta si è qui tradotto in una rinnovata attenzione per la scrittura di cui è emerso l'intimo legame con la concezione ermeneutica stessa. Seguendo il filo conduttore dei riferimenti testuali all'interpretazione, si è evidenziato come il superamento dei dualismi di matrice metafisica e il recupero della pluralità dinamica e prospettica del reale innervino la pratica scrittoria nietzscheana e il senso della sua proposta, laddove l'interpretazione diventa un possibile nome per un pensiero e una prassi ancora da realizzare.

L'accadere del suono. Musica, significante e...

La Matina Marcello
Mimesis - 2017

Disponibilità Immediata

20,00 €
Che cos'è e come esiste il suono musicale? Perché esso viene custodito ovunque gli uomini si radunino in una forma di vita convocata? Cosa lega l'accadere del suono alle aspettative di chi lo produce? Da queste domande prende avvio una ricerca che tocca alcuni punti cruciali del nostro esperire i linguaggi: segno e simbolo, significante e denotato, Occidente e Oriente. Prefazione di Giovanni Piana.

Filosofia ontologica dell'indeterminismo. La...

Tamagnone Carlo
Diderotiana Editrice - 2017

Disponibilità Immediata

11,00 €
Tra il 2004 e il 2012 Carlo Tamagnone, attraverso cinque saggi, ha completato il suo impianto teoretico concernente la sua ontologia del pluralismo indeterministico, partendo dai quark e dagli elettroni per arrivare a neuroni, dendriti, sinapsi e neuro trasmettitori. In questo piccolo saggio egli rilancia la sua visione filosofica dell'indeterminismo, con richiami alla fisica subnucleare, compreso il bosone di Higgs, recentemente confermato, e alla biologia evolutiva con l'onnipresente ricordo di Jacques Monod, il cui libro Il caso e la necessità egli considera il più importante testo di filosofia del XX secolo.

Epistemologia del confine. Un'idea di confine...

Tagliagambe Silvano
New Press - 2017

Disponibilità Immediata

26,00 €
Leitmotiv del volume "Epistemologia del confine", pubblicato nel 1997 ed ora riedito con nuova introduzione, è l'imprescindibilità del concetto di confine come presupposto dei processi percettivi e cognitivi. Nozione cruciale nella kantiana "rivoluzione copernicana" dalla gnoseologia all'epistemologia, l'idea di limite rivela che la conoscenza non può essere considerata qualcosa di incondizionato, ma richiede d'essere inserita entro un orizzonte, impossibile tuttavia a definirsi empiricamente.

Lineamenti di filosofia della natura

Congiunti Lorella
Urbaniana University Press - 2017

Disponibilità Immediata

30,00 €
Il pregio e l'attualità di questo manuale universitario, giunto alla seconda edizione, si colgono nella proposta "forte" di una scienza filosofica della natura. In un panorama variegato di approcci epistemologici, spesso tra loro contraddittori, l'autrice privilegia, come via interpretativa ultima, la centralità dell'uomo-natura nella natura, sulle cui parti e ordinamenti ella concentra, con cura didattica, l'attenzione del lettore. La presenza, ulteriormente arricchita, di Excursus, su temi e questioni scientifiche, spesso di confine, arricchisce la conoscenza del quadro della riflessione contemporanea su questa scienza delle "cose più piccole" come delle "grandi". Alcuni degli argomenti trattati: Analogico e digitale; Complessità; Creazione; Big Bang; Design; Determinismo e indeterminazione; Disordine ed entropia; Ecologia; Emergenza; Evoluzione ed evoluzionismi; Filosofia della creatura e teologia della natura; Gender; Geometria euclidea e geometrie non euclidee; Infinito; La realtà di numeri e figure; La specie; Maschile e femminile; Matter, Anti-Matter, Dark Matter; Meccanica quantistica; Neuroscienze; Principio cosmologico e principio antropico; Relatività; Scienza e fede; Stringhe, superstringhe e brane; Tecnica e Tecnologia.

Conoscenza ed errore. Abbozzi per una...

Mach Ernst
Mimesis - 2017

Disponibilità Immediata

32,00 €
L'epistemologia di Mach è stata a lungo considerata sia da grandi scienziati (Planck, Einstein), sia da filosofi e politici di rilievo (Popper, Lenin). L'espressione di un empirismo induttivistico ingenuo e di un sensismo fenomenistico simile all'idealismo di Berkeley. La critica recente ha contestato la fondatezza di questa interpretazione tradizionale ridefinendo l'immagine di Mach in profondità. Nell'opera qui riproposta, un vero e proprio classico della filosofia della scienza dal quale hanno attinto estimatori e detrattori. Mach si cimenta in un'analisi dell'impresa scientifica libera da sistematizzazioni affrettate e da arcaici filosofemi. Il quadro delineato, ricco di vividi esempi, sottolinea con uguale forza tanto il ruolo dell'esperienza e delle procedure induttive quanto quello del pensiero razionale e dell'intuizione creatrice, tanto il valore dell'acquisizione conoscitiva quanto quello dell'errore fruttuoso. Nella cornice generale del suo "scetticismo incorruttibile" e antimetafisico, Mach dà il massimo rilievo alla ricognizione storico-critica del significato delle ipotesi e delle teorie e agli aspetti economico-biologici delle leggi e del mutamento scientifici. Né mancano osservazioni di grande attualità sull'insegnamento delle scienze, i rapporti tra lavoro intellettuale e lavoro manuale, i pericoli di un dissennato sfruttamento delle risorse energetiche del nostro pianeta.

Persone che giudicano. Lineamenti di epistemologia

Tuninetti Luca F.
Urbaniana University Press - 2016

Disponibilità Immediata

32,00 €
Che cos'è la verità? Come può essere giustificata la pretesa di conoscerla? Queste sono le domande che caratterizzano l'indagine epistemologica. Questo manuale universitario propone a chi si avvicina allo studio dell'epistemologia un percorso in cui, tenendo presenti i dibattiti in corso nella filosofia analitica contemporanea ma trovando anche indicazioni decisive nel pensiero di san Tommaso e di John Henry Newman, vengono affrontati i temi centrali dell'indagine filosofica sulla conoscenza: la percezione, la conoscenza intellettuale, la certezza, la verità, la giustificazione e le sue diverse forme (inferenza, esperienza, testimonianza).

Saggio sulla conoscenza approssimata

Bachelard Gaston
Mimesis - 2016

Disponibilità Immediata

26,00 €
Questo libro, tradotto per la prima volta, ha anticipato la rivoluzione dell'epistemologia del XX secolo presentando tesi che sono poi diventate famose grazie a K.R. Popper, T.S. Kuhn e in parte RK. Feyerabend. Già dal 1927, basandosi sulla relatività e la meccanica quantistica, Bachelard ha avanzato l'idea che la conoscenza scientifica sia fondamentalmente approssimata e inesatta, ma capace di rendere tale approssimazione il suo punto di forza e la chiave della sua crescita trionfante. La verità scientifica si rivela una ricerca senza fine, che si perfeziona rettificandosi nel corso della sua storia discontinua e aperta. Con esempi tratti dalla fisica e dalla matematica, Bachelard mostra come i concetti di realtà e di verità possano ricevere un senso del tutto nuovo da questa sua "filosofia dell'inesatto" scientifico. L'approssimazione dimostra poi come la realtà sia piuttosto una costruzione del nostro spirito (scientifico) che un'entità metafisica data una volta per tutte al di fuori di noi. L'attenta e antidogmatica analisi bachelardiana spiega come la ragione scientifica tragga il proprio senso dalla consapevolezza della propria insufficienza e dalla determinazione nel continuo tentativo di superarla (riabilitando il valore cognitivo degli errori). A partire da questo libro, Bachelard dimostrerà poi l'importanza della storia delle scienze, inaugurando una epistemologia che cambierà per sempre il nostro modo di considerare le teorie scientifiche.

Strutture di mondo. Il pensiero sistemico come...

Urbani Ulivi L. (cur.)
Il Mulino - 2015

Disponibilità Immediata

26,00 €
"Strutture di mondo" raccoglie i contributi di autorevoli rappresentanti di diverse discipline, che considerano l'approccio sistemico come una leva teorica efficace per superare modelli usati in precedenza e che appaiono ormai logori, inadeguati a leggere la complessità del mondo contemporaneo e le sue profonde trasformazioni. Il concetto di "sistema" ha una capacità descrittiva generale degli oggetti che, a qualunque ambito appartengano, sono sostenuti dalla rete di relazioni che connette e vincola le parti, dalla quale derivano le proprietà con cui un oggetto diventa un osservabile caratterizzato da un certo comportamento. L'identità dell'oggetto - di qualunque oggetto - viene fatta dipendere principalmente dalla forma delle relazioni e in modo solo secondario dalla natura dei componenti elementari. L'approccio sistemico, caratterizzato da un'immediata transdisciplinarietà, promuove così conoscenza e chiarimento in discipline diverse come la biologia e la filosofia della biologia, la sociologia, l'economia, le scienze giuridiche, la storia antica e rinascimentale, la medicina tradizionale cinese, la filosofia della mente, la dinamica umana, cui i diversi saggi del libro sono dedicati. Il pensiero sistemico completa il tradizionale approccio analitico, superando le barriere disciplinari e aprendo a una significativa cooperazione interdisciplinare.

Il corpo cosciente

Massacra Laura
Rubbettino - 2015

Disponibilità Immediata

15,00 €
Perché nel mondo fisico esistono entità dotate di coscienza ed entità che, invece, ne sono sprovviste? Nel dibattito filosofico contemporaneo le teorie che indagano sul rapporto mente-corpo prendono come riferimento una concezione troppo vaga e astratta di

Aletheis. Dialogoi. Un'introduzione inattuale...

Fedrigotti Paolo
Cantagalli - 2015

Disponibilità Immediata

9,50 €
Un'introduzione inattuale alla filosofia attraverso sette dialoghi serrati, sette colloqui segnati da uno stile diretto, carichi oltre che di ragionamento anche di emozione, di slanci entusiastici, di ironia, di passione filosofica. Sette chiacchierate vere non solo per l'ordinarietà e la genuinità dei contesti in cui la scena è via via ambientata, ma anche e soprattutto per il fatto di essere scambi incentrati sul tema della verità.

Koyré, Galileo e il vecchio sogno di Platone

Crapanzano Francesco
Olschki - 2014

Disponibilità Immediata

24,00 €
Il volume vuole offrire un contributo alla ricostruzione di un itinerario intellettuale fra i più fecondi del secolo scorso, quello di Alexandre Koyré, esaminando una parte della sua produzione apparentemente secondaria. Infatti, è dalla riflessione su Platone, nella lettura etico-politica ed epistemologica che ne ha dato il grande storico del pensiero scientifico, che emerge tanto la complessità e la ricchezza del suo approccio quanto l'originalità e l'audacia della tesi storiografica sul platonismo galileiano.

Contro il metodo. Abbozzo di una teoria...

Feyerabend Paul K.
Feltrinelli - 2013

Disponibilità Immediata

12,00 €
Lo studio della storia della scienza dimostra che l'applicazione delle norme inventate dagli epistemologi avrebbe inibito e reso impossibile lo sviluppo scientifico: l'esempio di Galileo e della sua lotta a favore del copernicanesimo dimostra che in tale fase cruciale della storia della scienza hanno avuto un'importanza determinante qualità non certo genuinamente scientifiche, come la fantasia, l'astuzia, la retorica e la propaganda, e che la scienza non avrebbe potuto progredire se in varie circostanze la ragione non fosse stata ridotta al silenzio. In polemica con Popper e Lakatos, per Feyerabend il progresso intellettuale richiede che inventiva e creatività non vengano inibite ma possano svilupparsi e manifestarsi senza freni. Prefazione di Giulio Giorello

Teorie della conoscenza

Besnier Jean-Michel
Rubbettino - 2013

Disponibilità Immediata

10,00 €
La teoria della conoscenza, o gnoseologia, è l'analisi delle origini, dei limiti e della giustificazione della conoscenza umana. È una delle più antiche discipline filosofiche, che pone problemi fondamentali oggi affrontati anche dalle scienze cognitive, dalla psicologia, dalle neuroscienze e dall'Intelligenza Artificiale. In questo agile volume, che si rivolge al lettore curioso prima che allo specialista, Jean-Michel Besnier difende l'originaria natura liberatrice e "prometeica" del sapere, seguendo il percorso della riflessione filosofica sulla conoscenza che da Platone, Hume e Kant giunge fino a Darwin, Einstein e Popper. Enfatizzando i fondamenti filosofici, metafisici e anche teologici di molti dei problemi studiati dalle moderne scienze cognitive, Besnier guida il lettore alla ricerca del difficile equilibrio fra l'aspirazione universalistica della scienza contemporanea e il rischio di una sua deriva scientista e autoreferenziale. Una bibliografia essenziale e un utile glossario completano il volume.

Aver cura della vita della mente

Mortari Luigina
Carocci - 2013

Disponibilità Immediata

19,00 €
La mente è la sostanza immateriale della vita umana, che fluisce incessantemente in un continuo generarsi di pensieri e di emozioni. Poiché la qualità della vita della mente condiziona la qualità dell'esperienza umana, di essa è necessario apprendere ad avere cura.

Conoscenza e interpretazione. L'inaspettata...

Franco Giuseppe
Rubbettino - 2012

Disponibilità Immediata

18,00 €
La svolta epistemologica di Popper e la svolta ermeneutica di Gadamer hanno contribuito ad una nuova autoconsapevolezza filosofica e metodologica delle scienze della natura e delle scienze dello spirito. Questo volume offre una rilettura delle idee di questi due protagonisti del XX secolo, che rappresentano una delle modulazioni del reciproco avvicinamento tra epistemologia ed ermeneutica e del vicendevole riappropriarsi di categorie appartenenti alle loro rispettive tradizioni di ricerca. Il pensiero di Popper è attraversato da una significativa dimensione storico-ermeneutica che neutralizza il separatismo metodologico tra scienze naturali e scienze umanistiche. Il metodo di risoluzione dei problemi per congetture e confutazioni vale anche come metodo ermeneutico dell'interpretazione dei testi. Su questo livello si inserisce l'accostamento tra la prospettiva di Popper e quella di Gadamer, mettendo in luce quell'istanza epistemologica e le conseguenze metodologiche racchiuse dall'elaborazione del circolo ermeneutico. Sulla base di un dettagliato confronto delle loro concezioni e di alcuni aspetti inerenti la ricezione del loro pensiero si possono indicare delle convergenze o lineamenti teorici comuni pur nella consapevolezza delle differenze esistenti nella formulazione, declinazione e ricchezza del loro Denkweg.

Introduzione all'epistemologia della mente

Cimmino Luigi
Rubbettino - 2012

Disponibilità Immediata

17,00 €
Il presente testo analizza in particolare la problematica mente/corpo. L'idea di fondo è di fornire al lettore strumenti gnoseologici, ontologici e riguardanti la spiegazione scientifica, per introdursi al meglio alla discussione filosofica della mente. Il suo ulteriore intento di base è comunque quello di illustrare, più che le specifiche posizioni attualmente dibattute, una selezione degli argomenti di fondo che caratterizzano la dialettica fra chi considera la mente identica a stati fisici e chi si oppone a tale identificazione. Il libro, oltre che per corsi dedicati esclusivamente al tema, può essere utilizzato come discussione dei fondamenti a partire dai quali si profilano i vari approcci epistemologici alle scienze umane, quindi per corsi triennali o magistrali di psicologia, sociologia e antropologia.

Contro l'autonomia. Il cammino comune delle...

Feyerabend Paul K.
Mimesis - 2012

Disponibilità Immediata

12,00 €
Una riflessione maturata negli accesi dibattiti degli anni '60 sul tema dell'autonomia delle discipline, contro la quale Feyerabend argomenta appoggiando le proprie posizioni su esempi e casi storici provenienti dai contesti disciplinari più disparati e sorprendenti: da una valutazione critica dell'empirismo, alla disputa tra cattolici e protestanti; da problematiche riguardanti il teatro al conflitto fra le teorie dei colori di Newton e Goethe. L'intervista rilasciata da Feyerabend nel 1985 a Grazia Borrini, permette poi di valutare, in qualche misura, l'evoluzione del suo pensiero, scorgendo già nello scritto degli anni '60 i germi di una riflessione sviluppatasi pienamente in seguito.

La mente estesa. Dove finisce la mente e...

Di Francesco Michele
Mondadori Università - 2012

Disponibilità Immediata

21,00 €
"Dove finisce la mente e comincia il mondo?" Questa domanda intrigante e un po' enigmatica descrive in una frase l'argomento del libro, individuando una questione sulla quale la filosofia non ha smesso di interrogarsi da Cartesio in poi. La domanda è all'origine di alcune delle più importanti riflessioni sulla natura del pensiero, del ragionamento e della natura umana che sono state proposte recentemente nell'ambito delle scienze cognitive e delle neuroscienze. Se l'Io di Cartesio era idealmente separabile dal suo mondo e "funzionava" secondo logiche proprie, secondo un'idea che corrisponde largamente anche al nostro senso comune, la scienza contemporanea va sempre più rapidamente sfatando molti luoghi comuni, ponendo domande del tutto nuove: la mente va concepita come uno spazio interno di elaborazione dell'informazione e rappresentazione del mondo, oppure dobbiamo immaginarla come immersa nel mondo fisico e sociale? Il pensiero umano è vincolato dalle proprietà biologiche del cervello, o in qualche misura può trascenderle? La tecnologia trasforma la nostra mente? Dobbiamo concepirci come "uomini neuronali", oppure noi esseri umani siamo "nati cyborg"? Il volume affronta queste tematiche da un punto di vista filosofico, nel quale la tradizionale riflessione sulla natura umana, sui rapporti tra natura e cultura e tra "materia" e "spirito", si intreccia all'attenzione per la più recente indagine scientifica su pensiero, razionalità, azione.

La mente ai confini del fisicalismo

Kim Jaegwon
Book Time - 2012

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20,00 €
In quest'opera il filosofo coreano naturalizzato americano, Jaegwon Kim, presenta in modo analitico e sistematico l'esito delle sue influenti idee e teorie sul rapporto mente-corpo, che ormai si estendono per più di un trentennio. In particolare, egli cerca di rispondere conclusivamente, dopo mezzo secolo di dibattito, alle seguenti domande: Quale genere di (ovvero "quanto") fisicalismo possiamo sostenere? Come possono le menti esercitare i loro poteri causali in un mondo fisico? È possibile un resoconto fisicalista della coscienza? Completa il volume una postfazione di Nicola Simonetti.

La misura del vero. Un confronto con...

Fanciullacci Riccardo
Orthotes - 2012

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29,00 €
Quel che è vero non è tale perché gli uomini hanno deciso così. La verità non è un prodotto, ma qualcosa di primo. In questo senso, occupa il posto della misura e non di ciò che è misurato: opera un taglio sulle aspettative, le pretese e le misure umane. Il tentativo, che esiste, di disconoscere questo tratto della nozione di verità, affermando che vero è ciò che risulta da un accordo intersoggettivo oppure da uno scontro di poteri, è un progetto che si avvolge in contraddizioni e assurdità. E per questo non riesce realmente a salvaguardare quei fenomeni a cui tiene. Per rendere conto di questi fenomeni, che rivelano quanto complesso e stratificato sia il rapporto umano alla verità, occorre non cedere sull'idea che il vero sia misura, ma anzi sviluppare questa idea, delucidandola e articolandola. È questo che qui si propone: un'esplorazione della nozione di verità e delle nozioni connesse, attraverso un corpo a corpo, tanto con l'epistemologia analitica, quanto con alcune posizioni classiche o contemporanee (in particolare, Aristotele, Tommaso d'Aquino, Heidegger).

Pensare (con) Patocka oggi. Filosofia...

Carbone Mauro
Orthotes - 2012

Disponibilità Immediata

18,00 €
"È ancora necessario, oggi in Italia, sforzarsi di sottolineare l'importanza e l'attualità del pensiero di Jan Patocka?" - si chiede Mauro Carbone presentando questo volume. Se la risposta non può che essere affermativa, i testi raccolti in questo libro cercano di argomentarla ripercorrendo i due versanti della ricerca patockiana: da una parte, la sua filosofia fenomenologica che, combinando elementi di derivazione heideggeriana e husserliana, formula in modo inedito i rapporti tra mondo naturale e divenire storico, tra genesi dell'io e condivisione di un mondo in comune, tra l'apparire come orizzonte della totalità ed esistenza umana come esperienza della finitezza; dall'altra, il filone etico e politico della riflessione di Jan Patocka, capace di tenere insieme la ricerca genealogica di un'origine la cura dell'anima nell'antica Grecia - con l'annuncio profetico di un tempo a venire - un'epoca posteuropea di interdipendenza planetaria.

Volontà e assenso. L'impossibilità di decidere...

Fanciullacci Riccardo
Orthotes - 2012

Disponibilità Immediata

19,00 €
Un'indagine sul rapporto tra il soggetto umano e la verità deve riconoscere un posto di rilievo all'atto di assenso e allo stato di credenza che ne consegue. Il presente lavoro prende la critica del volontarismo doxastico (cioè della tesi per cui è possibile decidere che cosa credere) come occasione per un'ampia indagine dei rapporti tra credenza, assenso, volontà, responsabilità, ragioni e verità. La prima parte è un'esplorazione fenomenologica che consente di familiarizzare con alcune nozioni e figure differenti: le situazioni di dubbio, la sospensione del giudizio, la struttura della ricerca e i suoi rapporti con i contesti epistemici, gli atteggiamenti affini, ma irriducibili all'assenso (l'assumere, l'ipotizzare, il tenere-come-se-fosse-vero). La seconda parte è un'indagine volta a mostrare l'impossibilità del controllo diretto dei propri atti d'assenso e dunque delle proprie credenze.

Scienze cognitive. Un'introduzione filosofica

Marraffa Massimo; Paternoster Alfredo
Carocci - 2011

Disponibilità Immediata

27,50 €
Nate dalla convinzione che fosse impossibile studiare la mente da un'unica prospettiva, le scienze cognitive sono costitutivamente un'impresa multidisciplinare. In questo volume il lettore viene introdotto allo studio dei fenomeni mentali con particolare attenzione ai suoi aspetti più filosofici, cioè ai problemi concettuali e fondazionali.

Significato e interpretazione. Indagine sulla...

Piccolo Gaetano
Carocci - 2011

Disponibilità Immediata

18,00 €
Il nostro desiderio di conoscere nasce dall'esigenza di stabilire relazioni. Per questo la conoscenza di quello che l'altro pensa può realizzarsi soltanto nell'interpretazione del modo in cui l'altro si comunica, quindi attraverso la ricerca dei significati delle sue espressioni. Dopo aver indagato le origini della domanda sulla conoscenza e le risposte antiche e recenti a questo interrogativo, il volume si concentra sulla fecondità filosofica della conoscenza proposizionale. Proprio a partire dall'idea che la conoscenza è accessibile solo nel momento in cui è espressa, l'autore intende fondare e costruire una teoria condivisa dell'interpretazione che consenta di superare le opposte tentazioni del relativismo e del fondamentalismo.

Dislocazione. Introduzione alla fenomenologia...

Pantano Alessandra
Mimesis - 2011

Disponibilità Immediata

18,00 €
Dopo la fondazione della fenomenologia di Husserl e la modificazione ontologica di Heidegger, Jan Patocka si interroga sulla possibilità (e necessità) di una nuova fenomenologia che indaghi la realtà nella sua manifestazione. Negli anni settanta elabora la fenomenologia asoggettiva che, per indagare i principi della sfera fenomenica, disloca la soggettività da quel fondamento ultimo sul quale era stata posta. Che cosa accade nel momento in cui l'esistenza non si trova più là dove era prima? Al centro della riflessione della fenomenologia asoggettiva di Jan Patocka sta quindi, senza contraddizione, la soggettività e il suo senso d'essere. Uno dei maggiori contributi di questa ricerca sta nella concezione dinamica dell'esistenza; interrogandosi infatti sul ruolo della soggettività nella manifestazione e nella chiarezza del mondo è emerso il movimento originario della fenomenicità, da cui tutto ha origine e sviluppo.

Finito e infinito

Badiou Alain
Book Time - 2011

Disponibilità Immediata

8,00 €
Soltanto un filosofo della portata di Alain Badiou può parlare di nozioni e cose impenetrabili in un modo accessibile a tutti. Il tema del finito e dell'infinito è un tema complesso. Se lo trattiamo dal punto di vista della religione la conclusione naturale è: "Dio è infinito"; per la matematica "c'è un modo per misurare l'infinito"; per la fìsica "l'universo è infinito?"; dal punto di vista della filosofia, "l'infinito non può essere separato dal finito". L'uomo è finito, perché sappiamo che l'uomo muore. Allora come è possibile per un essere "finito" comprendere "l'infinito?". A queste e ad altre domande risponde Alain Badiou con questo piccolo saggio sul finito e sull'infinito.

La scienza della natura e la natura del...

Pennisi Antonino
Mucchi - 2011

Disponibilità Immediata

10,00 €
Una tradizione millenaria ha sempre considerato il linguaggio come il contrassegno dell'intelligenza umana, amplificando la creatività, l'onniformatività semantica, la libertà espressiva che esso ha concesso all'Homo sapiens distaccandolo da tutte le altre specie animali. Questa tendenza si è particolarmente affermata nel Novecento con la "svolta linguistica" e l'egemonia epistemologica delle scienze del linguaggio. L'emergere delle neuroscienze e la rivalutazione del naturalismo filosofico, dell'etologia e della biologia evoluzionista, nel contesto complessivo delle attuali Scienze cognitive, stanno mettendo in discussione quel progetto implicitamente antropocentrico. Si comincia a intravedere la possibilità di una nuova filosofia del linguaggio che consideri le proprietà cognitive connesse a tutti gli usi linguistici come specie-specificità di natura biologica e finalizzate alla selezione naturale di cui l'uomo non potrà mai liberarsi perché inscritte geneticamente nella natura del linguaggio umano.

Il concetto di modello. Introduzione ad una...

Badiou Alain
Asterios - 2011

Disponibilità Immediata

19,00 €
"La riedizione, arricchita da una lunga prefazione, di un libro pubblicato nel 1969 e da trent'anni diventato introvabile. È la trascrizione di due conferenze previste all'epoca in un contesto al contempo impegnativo e mondano: il "Corso di filosofia per scienziati" ("Cours de philosophie pour scientifiques") organizzato da Louis Althusser. La prima conferenza ebbe luogo, nel 1968, verso la fine del mese di aprile. Due settimane più tardi, era l'inizio del Maggio '68: quello al quale, per ordine del nostro attuale presidente, dovrebbe essere posta fine "una volta per tutte". Noi, giovani filosofi, siamo allora passati improvvisamente e violentemente dalle raffinatezze formali della teoria pura al più radicale attivismo politico. Servivamo le strutture, è stato necessario servire il popolo; e con quale determinazione! La seconda conferenza è stata annullata."

L'esperienza della morte

Landsberg Paul-Louis
Il Margine - 2011

Disponibilità Immediata

14,00 €
Uno spiraglio sul mistero ci è dischiuso dall'esperienza della "morte del prossimo", quando si spezza il "noi" che avevamo costituito con una persona amata. L'esperienza della morte (1937), di cui viene qui presentata per la prima volta la traduzione italiana dall'edizione tedesca, è il libro più conosciuto di Landsberg e ormai un vero classico della letteratura sul tema. Con stile chiaro e suggestivo, a tratti poetico, l'autore ci introduce nel mezzo della problematica rappresentata dal senso della morte e dalla speranza nel suo superamento. Come il toro nell'arena è destinato a soccombere al matador, così l'uomo vive la sua vita in un tempo circoscritto dalla morte. E tuttavia un fondo di speranza permane, ineliminabile. Partendo da questa speranza, connaturata alla persona umana, Landsberg accompagna il lettore verso un ulteriore compimento, che ha la sua radice in una relazione personale trascendente, a cui lo apre la fede.

Lineamenti di filosofia della natura

Congiunti Lorella
Urbaniana University Press - 2010

Disponibilità Immediata

28,00 €
Il pregio e l'attualità di questo manuale universitario si colgono nella proposta "forte" di una scienza filosofica della natura. In un panorama variegato di approcci epistemologici, spesso tra loro contraddittori, l'Autrice privilegia, come via interpretativa ultima, la centralità dell¹uomo-natura nella natura, sulle cui parti e ordinamenti ella concentra, con cura didattica, l'attenzione del lettore. La presenza di Excursus, su temi e questioni scientifiche, spesso di confine, arricchisce la conoscenza del quadro della riflessione contemporanea su questa scienza delle "cose più piccole" come delle "grandi". - Analogico e digitale- Complessità- Creazione, Big Bang, Design- Determinismo e indeterminazione- Disordine ed entropiaEmergenza- Evoluzione ed evoluzionismi- Filosofia della creatura e teologia della natura- Geometria euclidea e geometrie non euclidee- Infinito - La realtà di numeri e figure- La specie- Maschile e femminile- Matter, Anti-Matter, Dark Matter- Meccanica quantistica- Neuroscienze- Principio cosmologico e principio antropico- Relatività- Stringhe, superstringhe e brane

Conoscere. Manuale di logica ed epistemologia

Calabretta Leonardo
La Rondine Edizioni - 2010

Disponibilità Immediata

12,00 €
Oggi è molto comune l'uso del termine filosofia per indicare la ragione interna di qualche aspetto della vita, ma tale uso, venuto a noi dal mondo americano e anglo-sassone, è molto riduttivo perchè dice poco o nulla del vero significato della filosofia. Il testo espone alcune regole che Aristotele ha studiato e trovato per giungere ad un'idea certa e valida della filosofia, essa è la "dottrina della conoscenza". Quest'ultima essendo nata quasi perfetta, l'autore la definisce la grammatica e la sintassi del conoscere.

Sensibilità filosofica

Contesini Stefania
Apogeo Education - 2009

Disponibilità Immediata

13,00 €
Ciò che accomuna le pratiche filosofiche è forse l'istanza di intervenire sul reale non per riprodurre o riqualificare l'esistente, ma per introdurre un modo di esercitare il pensiero che consenta di aprire il linguaggio delle persone e di ampliare l'orizzonte lessicale e semantico delle parole che usano e grazie alle quali vivono e si descrivono. Se l'ipertrofia della comunicazione oggi ha, per ossimoro, atrofizzato queste capacità, la filosofia, secondo le autrici, proprio perché pratica molteplici linguaggi e diversi codici ermeneutici, può riattivare l'attitudine a sapersi guardare e ad acquisire una complessità riflessiva all'altezza dell'esistente, grazie a un progressivo ampliamento del proprio orizzonte simbolico, che direttamente implica l'arricchimento del pensiero. A fare da tessuto connettivo a questo testo sono il tema della domanda e il significato del domandare; e una sfida sottesa, pur nella diversità dei due approcci: la convinzione che la diffusione di una "sensibilità filosofica" possa far maturare un diverso atteggiamento riflessivo per la lettura e la comprensione dei problemi che la vita di ognuno incontra e la decodificazione delle difficoltà gestionali o relazionali in cui si imbattono le organizzazioni.

Il cambiamento nei processi mentali

Arpaia S. R. (cur.); Di Pasquale R. (cur.)
Rubbettino - 2009

Disponibilità Immediata

19,00 €
I cambiamenti possono essere trasformazioni continue e capillari, ma possono anche giungere a soglie di discontinuità e frattura che comportano la creazioni di nuovi orizzonti di organizzazione e di significazione. Questo volume è un tentativo di declinare il problema del cambiamento in una prospettiva sistemico-relazionale attraverso il confronto fra una pluralità di discipline, dalle neuroscienze alla psicologia, dalla pedagogia alla filosofia e alla storia della scienza. Pur nella differenza dei linguaggi e delle metodologie, i saggi contenuti nel libro contribuiscono alla creazione di una visione poliedrica, interconnessa e circolare del cambiamento dei processi mentali.

Sulle tracce della sapienza

Tonelli Angelo
Moretti & Vitali - 2009

Disponibilità Immediata

17,00 €
Frutto e sintesi di trenta anni di ricerche filologiche intorno alla Sapienza, il libro di Tonelli ne presenta campionature significative, dalla tradizione iniziatica eleusina allo sciamanesimo originario, dai grandi tragici ai Presocratici, a Platone, alla teurgia degli Oracoli Caldaici, alle visioni dell'alchimista Zosimo di Panopoli, fino a un'incursione nel Moderno, con la rilettura di The Waste Land e di Four Quartets di Eliot in chiave mistico-rituale, e della psicologia analitica junghiana in chiave alchemica e gnostica. Per quel che riguarda la Sapienza d'Oriente, l'attenzione si concentra sulla sua dimensione di pratica spirituale, perché il Buddhismo e l'Induismo hanno saputo concretare nell'unità corpo-mente la condizione sapienziale, affinando tecniche meditative adatte a lenire la sofferenza e favorire lo sviluppo delle qualità etiche positive. In chiusura, l'autore riannoda il filo che lega l'inizio della filosofia con il principio della sua fine, ovvero Platone con Kant, per quel che riguarda la possibilità dell'esercizio di una influenza dei pensatori sul potere, rintracciando la causa della loro inefficacia, pur nella nobiltà del gesto, proprio nell'essere filosofi, e non Sapienti, e dunque propagatori di un modo di pensare, e non di un modo di essere totale.

Il vincolo e la possibilità

Ceruti Mauro
Cortina Raffaello - 2009

Disponibilità Immediata

17,00 €
"La scienza classica poteva riconoscere la razionalità solo nella necessità e poteva considerare il caso solo irrazionale. Ora comincia a delinearsi una serie di trasformazioni concettuali concernenti le nostre concezioni teoriche ed epistemologiche. L'ide