Letteratura, storia e critica: letteratura teatrale e drammaturghi

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Saggio sul tragico

Szondi Peter
Abscondita - 2020

Disponibilità Immediata

20,00 €
«La storia della filosofia del tragico non è priva essa stessa di tragicità. È simile al volo di Icaro. Infatti, quanto più il pensiero si approssima al concetto generale, tanto meno gli aderisce l'elemento sostanziale a cui deve il proprio slancio. Al culmine dello sguardo all'interno della struttura del tragico, il pensiero ricade esausto su se stesso. Laddove una filosofia, in quanto filosofia del tragico, diviene qualcosa di più del riconoscimento di quella dialettica cui concorrono i suoi concetti fondamentali, laddove essa non definisce più la propria tragicità, non è più filosofia. Pertanto la filosofia non sembra poter concepire il tragico - ovvero il tragico non esiste». Con una postfazione di Sergio Givone e uno scritto di Federico Vercellone.

Itinerari della critica teatrale del primo...

Cambiaghi M. (cur.); Turchetta G. (cur.)
Mimesis - 0

Disponibilità Immediata

20,00 €
"Itinerari della critica teatrale italiana del Novecento" è un progetto di indagine e di ricerca di vaste proporzioni, che ha come oggetto la ricostruzione e lo studio dello spettacolo drammatico italiano attraverso le recensioni della critica quotidiana e periodica. L'arco temporale considerato prende le mosse da una civiltà spettacolare che, almeno fino alla metà del XX secolo, riconosceva nel testo drammatico il suo pilastro e sulla sua disamina critica basava il giudizio complessivo, valutando l'intero allestimento e il lavoro dell'attore in funzione di esso. Questo volume si concentra in particolare sulla critica teatrale esercitata dagli scrittori: ne emerge un panorama variegato, in cui il teatro viene studiato sotto molteplici punti di vista, dove lo studio privilegiato del testo si affianca, nel corso dei decenni, a prospettive "spettacoliste", più attente alle dinamiche specifiche della messinscena, della regia, della scenografia e della recitazione, consentendo di combinare drammaturgia ed estetica della ricezione, teorie del teatro e della letteratura.

Comici & poeti. Attori e autori nel teatro...

Scannapieco Anna
Marsilio - 2019

Disponibile in 3 giorni

23,00 €
Le pagine di questo libro restituiscono in uno sguardo d'insieme un'altra storia, o, almeno, un diverso punto di vista su una storia che crediamo di conoscere a memoria. Le narrazioni deputate attraverso cui è stato ordito e tramandato il significato di tanta parte del teatro settecentesco sono qui ripercorse nelle loro logiche segrete, fatte dialogare (se del caso, confliggere) con voci d'archivio e testimoni inascoltati, o per lungo tempo reticenti. Ai comici, gli attori, viene restituito un ruolo comprimario a quello dei Poeti, gli autori, e di entrambi viene posta in luce quella sinergia compositiva che fu all'origine di una delle stagioni più creative del nostro teatro.

Sul tragico

Hölderlin Friedrich; Bodei R. (cur.)
Feltrinelli - 2019

Disponibile in 3 giorni

7,50 €
Preceduti da un ampio e illuminato saggio di Remo Bodei, sono qui presentati i più importanti testi hölderliniani sulla filosofia e l'essenza del tragico. Composti tra il 1795 e il 1804, essi offrono l'immagine di un pensatore originale, la cui opera teorica non è inferiore a quella poetica. Hölderlin, infatti, pur nel costante dialogo con i grandi contemporanei, si pone alla confluenza di antiche tradizioni filosofiche. Con produttiva inattualità rivendica così al presente, a un'epoca segnata dalle lacerazioni di un "caos" politico rigeneratore, l'eredità di Empedocle e dei "presocratici", accanto a quella del panteismo eretico di Vanini e Spinoza. Egli scopre in tal modo per primo un mondo ellenico oscuro, ctonio, "orientale" e panico - come è rivelato dalla tragedia -, specularmente opposto alle figure solari della Grecia di Winckelmann e di Schiller.

La rosa. Favola

Cortese Giulio Cesare; Lazzarini A. (cur.)
Pacini Fazzi - 2019

Disponibile in 3 giorni

30,00 €
"La rosa" (1621) è la prima opera teatrale composta interamente in napoletano; assieme al Cunto de li Cunti di Giovan Battista Basile, essa è uno dei capolavori della letteratura dialettale seicentesca. Muovendosi sempre sul sottile confine che separa emulazione e parodia, Giulio Cesare Cortese si misura con autori del calibro di Aretino, Guarini, Della Porta e Buonarroti il Giovane, contaminando però la lezione dei maestri del teatro cinquecentesco con spunti che gli derivano dalla coeva Commedia dell'Arte. Quella che ne risulta è un'opera di strepitosa novità e irriducibile vivacità espressiva, destinata a un successo durato più di due secoli. De "La rosa" si propone qui un'edizione moderna, fondata sulla recentemente riemersa editio princeps dell'opera. Il testo critico è corredato da una traduzione a fronte e da un ampio commento a piè di pagina. Questi due strumenti sono pensati per funzionare sinergicamente: la traduzione fornisce un primo aiuto al lettore anche del tutto inesperto del dialetto napoletano seicentesco; il commento ambisce invece a una capillare spiegazione del testo.

L'Agamennone. Monodramma lirico. Ediz. ampliata

Pagano Francesco Mario; Zoppi Garampi S. (cur.)
La Scuola di Pitagora - 2019

Disponibile in 3 giorni

17,00 €
A 230 anni dalla prima stampa (1787) si presenta l'edizione critica dell'"Agamennone. Monodramma lirico" di Francesco Mario Pagano, avvocato, docente universitario, saggista, poeta e drammaturgo, autore dei fondamentali "Saggi politici", che conclude la vita tra i martiri del 1799. Il teatro di Pagano di forte impronta classicistica costituisce uno stampo evocativo per la rappresentazione e l'analisi delle tematiche storiche e civili che diffondono anche nelle opere poetiche gli interessi giuridici dell'autore. Tra queste opere l'"Agamennone" occupa per la natura sperimentale della forma del dramma, per il grado di intensità delle passioni e i riferimenti politici una indiscussa centralità. La trama riprende la scrittura poetica dell'"Ifigenia in Aulide" di Euripide, uno dei più indicativi testi politico-retorici ateniesi. Il carme politico recitato da Ifigenia rappresenta il modello ideale del cittadino dell'impero oligarchico ateniese, quel modello che aveva consentito l'affermazione della supremazia dell'Eliade nel Mediterraneo orientale; un modello che, attraverso le traduzioni e i commenti, non resta senza effetti sullo svolgimento del pensiero filosofico del XVIII secolo, a partire proprio da Pagano, sul cui animo il mito di Ifigenia produsse una durevole profonda impressione. In appendice è proposta la copia anastatica dell'unica ristampa dell'"Agamennone" curata da Vittorio Imbriani nel 1885, un'edizione ragguardevole per ragioni di storiografia filologica e critica. Una curatela dotta, corredata di fitte note storico-critiche, nella quale severo ed esigente Imbriani esprime sull'"Agamennone" paganiano un elogio indiscusso.

Carlo Goldoni

Ranzini P. (cur.)
Unicopli - 2019

Disponibile in 3 giorni

17,00 €
Gli studi goldoniani hanno avuto due significativi momenti di rilancio: il primo negli anni 1950 e il secondo a partire dal 1993. Il primo è venuto dalla scena: i maestri della regia critica hanno mostrato la via del realismo goldoniano, un'acquisizione subito fatta propria dalla critica letteraria. Il secondo, invece, ha coinciso con la ripresa dei lavori filologici con la finalità di fornire al pubblico nuove edizioni critiche dei testi goldoniani. Lo studio documentato dei testi quali appaiono nelle diverse edizioni approvate dall'autore consente oggi di ridisegnare il profilo del drammaturgo facendone apparire la complessità. Carlo Goldoni non è l'uomo di teatro che, nel fare passare le proprie pièces dalle scene alle edizioni a stampa, si fa uomo di libro rivendicando uno statuto di letterato. Il saggio introduttivo del nostro volume che, al taglio letterario unisce la ricostruzione della storia teatrale dei singoli testi, e l'ampia sezione antologica che non si limita alle scelte manualistiche consuete, intendono dare conto del particolare profilo di Carlo Goldoni quale "moderno scrittor di commedie".

Il segreto di Pirandello

Mignosi Pietro
CartaCanta - 2019

Disponibile in 3 giorni

12,00 €
Riedizione di un testo del 1937, "Il segreto di Pirandello" indaga l'opera del grande autore siciliano attraverso la lente del pensiero cristiano-cattolico. I temi del peccato, del perdono, della morale e della carità vengono rintracciati nelle pagine dell'intera produzione pirandelliana. In appendice quattro importanti testimonianze: due estratti di interviste a Pirandello del 1936 e due lettere dello stesso Pirandello a Mignosi, nelle quali confessa di aver «letto con crescente commozione» questo libro. Prefazione di Andrea Caterini.

Il canto di Dioniso. Alle origini della...

De Poli Mattia
Agorà & Co. - 2019

Disponibile in 3 giorni

25,00 €
Questo volume si propone di associare alla disamina della tragedia greca - fiorita e culminata nella terra degli dei e delle dee come fenomeno specifico, a partire dal teatro rituale, a sua volta connesso con lo sciamanesimo e presente anche nelle sacre rappresentazioni eleusine dedicate a Demetra e Persefone, oltre che in altre tradizioni, per esempio nel culto egizio di Osiride - una prospettiva insieme iniziatica, sapienziale, storica, letteraria, iconografica e performativa. La dimensione performativa, caratterizzata da una contaminazione tra l'aspetto musicale e coreutico proprio della produzione dei tre tragici è suggerita nell'album allegato, che contiene le melodie e i canti di Paola Polito e gli arrangiamenti di Beppe de Ruggiero.

Dalla scrittura al gesto. Il Gruppo 63 e il teatro

Lo Monaco Giovanna
Prospero Editore - 2019

Disponibile in 3 giorni

25,00 €
Il volume ricostruisce nel dettaglio l'esperienza poco nota degli autori del Gruppo 63 in ambito teatrale. Attraverso l'analisi dei testi e degli spettacoli, l'autrice dimostra come nel teatro si concretizzino l'aspirazione della poesia dei Novissimi a trasformarsi da scrittura in gesto, valorizzando la componente orale della parola, e l'apertura nei confronti delle altre discipline artistiche che caratterizza le poetiche della Neoavanguardia, attraverso modalità inedite di intersezione tra le arti. In anticipo su alcune soluzioni che saranno proprie del Nuovo Teatro italiano, la produzione teatrale del Gruppo 63 testimonia di una strategia estetica volta a costituirsi come forma d'impegno nella realtà sociale. Corredano il volume schede descrittive e fotografie degli spettacoli, nonché alcuni inediti d'autore.

Il teatro delle corti padane (1478-1508)

Bosisio M. (cur.)
Unicopli - 2019

Disponibile in 3 giorni

16,00 €
L'antologia prende in considerazione le corti padane che, nella seconda metà del XV secolo, affidano alle pratiche celebrative e alle feste un ruolo centrale della propria politica culturale (Mantova, Ferrara e Milano). Il teatro spicca in queste realtà per la riscoperta dell'antico mediata da istanze di legittimazione ed encomio del princeps, per la forte connotazione ideologica, per il largo canone di autori e di fonti eterogenee seguite. Perciò i testi drammaturgici possiedono un carattere sperimentale, sono attraversati da soluzioni eclettiche e sincretiche, puntano a innovazioni ardite, a combinazioni polimorfe difficilmente schematizzabili. La panoramica complessiva offerta dal volume permette di delineare una storia del teatro quattrocentesco contraddistinta da reciproche influenze letterarie e da rapporti di tensione polemica e agonistico-competitiva tra gli autori. L'ampia selezione antologica - che comprende diciannove testi, alcuni dei quali inediti e poco noti - dà conto di tali dinamiche complesse e affascinanti e presenta al lettore diverse opere da accogliere a pieno titolo tra i prodotti più rilevanti della civiltà letteraria del Quattrocento (es. la Fabula de Orpheo, il Cefalo, la Pasitea, il Timone boiardesco). Il volume è corredato altresì dall'introduzione firmata da Alberto Bentoglio, da una cronologia che illustra le principali vicende storiche che dal 1478 al 1508 interessarono le corti padane e dai profili biografi ci di tutti gli autori proposti.

Goldoni e il teatro comico del Settecento

Vescovo P. (cur.)
Carocci - 2019

Disponibile in 3 giorni

25,00 €
Il volume offre un profilo del teatro di Carlo Goldoni, dal primo periodo veneziano al trentennio parigino, mettendo in risalto nodi caratterizzanti e problemi aperti. Il rapporto tra la scrittura drammatica e la cultura dei comici, la formazione giuridica goldoniana, che interessa insieme la rappresentazione della società e il quadro del diritto che regge l'impresa teatrale ed editoriale; l'ampia esperienza linguistica; la complessiva dimensione sperimentale che si intreccia a una varia, in parte irregolare, esperienza biografica.

Filosofie moderne del dramma antico

Perrelli Franco
Edizioni di Pagina - 2019

Disponibile in 3 giorni

13,00 €
Con Gadamer e De Martino di fronte alla catarsi aristotelica; al cuore dello spirito barocco, fra meraviglia e metodo, con Sabbatini e Descartes; Diderot e Lessing fra diegesi e mimesi; Hegel e Kierkegaard che leggono e reinterpretano Antigone, ponendosi - con Bachofen, Engels e Nietzsche - alle radici del dramma moderno di Ibsen e di Strindberg: il filo che collega questi saggi è la fitta interferenza estetica tra filosofia e drammaturgia, ma l'anima del filo è l'irradiazione costante del teatro classico nel pensiero e nell'immaginario scenico.

Dal tuo al mio (teatro). Ediz. critica

Verga Giovanni; Cupo R. (cur.)
Interlinea - 2019

Disponibile in 3 giorni

30,00 €
«Non intendo fare un lavoro a tesi pro o contro il socialismo. Voglio rappresentare francamente e sinceramente degli uomini che agiscono in tali condizioni - e se vi riesco avrò fatto, quel che desidero, opera d'arte». Nel dramma Dal tuo al mio (1903) Verga ribadisce la teoria verista al di là delle posizioni ideologiche. È un ritorno al teatro importante, ma sofferto, per lo scrittore che non rinuncia alla sperimentazione più ardua puntando a una creazione artistica animata da spirito umanitario.

Brecht per tutti. Guida alla teoria teatrale...

Unwin Stephen
Audino - 2018

Disponibile in 3 giorni

17,00 €
«Come faccio, io attore, a mettere in pratica le idee brechtiane? Come si recita brechtianamente?». Brecht per tutti risponde a queste domande proponendo, oltre a un'introduzione alla teoria teatrale brechtiana, 50 esercizi pratici ideati per aiutare a tradurre nella pratica del palcoscenico gli insegnamenti di questo grande uomo di teatro. Brecht rappresenta una figura chiave del nostro tempo. Ha affermato una volta il regista Peter Brook: «Tutto quanto si fa oggi in teatro ha in qualche modo come punto di partenza o di arrivo le sue affermazioni e i suoi risultati». La sua influenza è visibile ovunque, dal teatro più politicamente esplicito alle performance, dagli spettacoli contemporanei alle rivisitazioni dei classici, dal teatro d'essai a quello civile. Tuttavia Brecht è stato molte volte frainteso, e del suo teatro si pensa spesso che sia freddo e privo di emozioni. Questo libro intende dissipare l'alone di mistero che circonda ancora oggi il teatro di Brecht, la sua teoria e la sua terminologia ("teatro epico", "straniamento", "gesto" ecc.). Creare un tipo di teatro che rifletta la realtà del mondo è già abbastanza difficile; convincere il pubblico a esercitare un giudizio critico su quella realtà, come era nelle intenzioni di Brecht, è molto, molto più difficile. Possiamo rigettare entrambi gli obiettivi, se vogliamo, e affermare che l'unico scopo del teatro sia l'evasione. Ma se accettiamo il suo ruolo di "bocca della verità" e di strumento in grado di migliorare attivamente il mondo, Brecht può rappresentare una straordinaria fonte d'ispirazione.

Parole in musica. Voci dai margini in John Gay...

Montironi Maria Elisa
Aras Edizioni - 2018

Disponibile in 3 giorni

25,00 €
"The Beggar's Opera" (1728) di John Gay e "Die Dreigroschenoper" (1928) di Bertolt Brecht - con musiche di Christoph Pepush e Kurt Weill rispettivamente - sono grandi successi che hanno regalato ai loro autori notorietà a livello mondiale. Pur richiamando il genere operistico nel titolo, questi testi si configurano come anti-opere, essendo commedie in cui il dialogo parlato ha frequenti escursioni nel canto e dando voce a ladri, banditi e prostitute. Accomunate dallo spirito rivoluzionario contro le ingiustizie sociali e dal proporre un teatro che è strumento euristico e di emancipazione, soprattutto attraverso le canzoni, le due opere hanno attratto pubblico e critica sin dalla loro nascita. Questo studio intende focalizzare l'attenzione sulle parole in musica delle due anti-opere per metterne in luce le caratteristiche letterarie e retoriche, e analizzare i significati derivanti dalla relazione tra i testi e le melodie che li accompagnano. L'analisi proposta pone l'accento sulle molteplici funzioni delle canzoni nel contesto dell'opera in cui si trovano e sull'influenza che l'uso della musica nell'opera di Gay ha avuto nelle teorie teatrali di Brecht.

Tradurre per la scena. Aulularia di Plauto

Fraccacreta A. (cur.)
Carocci - 2018

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
È possibile portare una commedia di Plauto nei teatri d'oggi? Sì. E si ride ancora? Non sempre: ci sono elementi drammaturgici, battute, rimandi e interi segmenti d'opera che vanno riadattati perché altrimenti cadrebbero nell'insignificanza. La traduzione si risolve così in una vera e propria "operazione culturale". Mettere in scena il Sarsinate (e non solo) significa coinvolgere un'equipe di studiosi e di esperti che sappiano dialogare proficuamente: dal filologo al traduttore, dall'attore al regista. Come è accaduto in Aulularia di Plauto, pièce di cui si presenta qui una traduzione pensata per la scena. Ne viene fuori non soltanto un lavoro variegato, capace di inanellare disquisizioni filosofiche, storiche e filologiche, ma soprattutto un'esperienza condivisa che ribadisce, con Ricoeur, la centralità dell'incontro fra culture e l'importanza cruciale del concetto di «ospitalità linguistica». Con testi di Monica Bravi, Umberto Brunetti, Nicola Fano, Michele Pagliaroni e Renato Raffaelli.

L'insorto del corpo. Il tono, l'azione, la...

Amendola A. (cur.); Demitry F. (cur.); Vacca V. (cur.)
Ombre Corte - 2018

Disponibile in 3 giorni

19,00 €
L'eredità di Antonin Artaud è incommensurabile: centinaia di appunti, decine di riflessioni sull'arte e sulla pratica teatrale e alcune tra le opere più importanti del secolo scorso come "Il teatro e il suo doppio". A settantanni dalla sua scomparsa, i saggi contenuti nel volume si raccordano intorno all'atto estremo di sovversione intellettuale, fisica, gestuale dell'autore francese, indagandone le potenzialità concettuali e le pratiche - il "CsO", la follia artistica, il "suicidio sociale" - negli aspetti di virtuale attualizzazione. Sullo sfondo si coglie un vivo interesse per quanto riguarda le implicazioni politiche del pensiero artaudiano che possono sostenere in maniera crescente la soddisfazione di un desiderio sempre pieno di vita e di apertura nei territori problematici e contraddittori della contemporaneità. Prefazione di Ubaldo Fadini.

Le voci arcane. Palcoscenici del potere nel...

Korneeva T. (cur.)
Carocci - 2018

Disponibile in 3 giorni

19,00 €
Il volume esplora - da una prospettiva interdisciplinare - i diversi aspetti della repraesentatio maiestatis nel teatro drammatico e musicale europeo dal Sei all'Ottocento. A partire da alcune questioni cruciali si approfondiscono i cambiamenti operati nella messa in scena del potere, dalla celebrazione della monarchia all'esaltazione della Rivoluzione e infine dell'ideologia patriottica risorgimentale. L'attività drammaturgica dell'età barocca e del primo Settecento, da strumento del fasto monarchico, diviene alla fine del diciottesimo secolo critica morale dei rappresentanti del potere e infine veicolo della propaganda risorgimentale. Le voci arcane indaga tale sviluppo nella storia dei testi concepiti per la performance, e offre delle chiavi di lettura per comprendere come e in quale misura il teatro e il melodramma abbiano contribuito alla formazione dell'idea di nazione in senso antiassolutistico e unitarista.

Tra amore e Resistenza. La drammaturgia di...

Broccio Emanuele
Il Mulino - 2018

Disponibile in 3 giorni

14,00 €
Il volume pone in risalto un aspetto inedito della produzione fenogliana, per restituire al grande narratore della lotta partigiana il posto che gli spetta nel quadro della drammaturgia italiana novecentesca. Rimasto nell'ombra della più acclamata produzione narrativa, o da questa illuminato di luce riflessa, il teatro di Beppe Fenoglio supera il carattere di esperimento in cui è stato confinato a lungo dalla critica, esplicitando elementi di notevole interesse, non solo a livello tematico, ma anche per l'utilizzo di determinati espedienti legati alla scrittura scenica. Emanuele Braccio rilegge in prospettiva comparatistica la genesi delle cinque pièces dell'autore piemontese e la relazione che intrattengono con i rispettivi modelli angloamericani e con i suoi stessi romanzi, mettendone in luce affinità e differenze. Individuando come nuclei tematici della messa in scena il sentimento amoroso e l'esperienza della Resistenza, l'indagine lascia emergere i segni caratteristici di quello che fu dichiaratamente il genere prediletto di Fenoglio. Sia le opere giovanili che quelle dell'età più matura aiutano a precisare la poetica dello scrittore dagli esordi alla morte, nel segno di una passione che non venne mai meno e marca l'inizio e la fine della sua stagione creativa.

Pirandello tra Leopardi e Roma

Longo Nicola
Studium - 2018

Disponibile in 3 giorni

16,50 €
Il volume raccoglie cinque saggi dedicati all'opera di Luigi Pirandello. Questi sono preceduti da una brevissima riflessione su alcuni snodi della sua visione del mondo e della letteratura. Due saggi sono dedicati al rapporto di Pirandello con la scrittura di Giacomo Leopardi. In particolare si offre alla lettura un saggio che ha avuto sempre scarsa circolazione in cui Luigi riflette sullo Zibaldone che Carducci stava editando per la prima volta alla fine del XIX secolo. Quindi si esamina la presenza delle Operette morali non solo nella trama della scrittura pirandelliana ma nelle pieghe della sua antropologia e della sua filosofia (quella che Croce, in maniera certamente deformata, definiva "da marciapiede"). Gli ultimi tre capitoli sono dedicati alla presenza della città di Roma nella vita dello scrittore agrigentino; nei testi delle sue novelle e nei testi dei romanzi. Pirandello dimostra di conoscere a fondo la topografia e la toponomastica della città in cui ha scelto di vivere ma il segno distintivo della sua Roma è dato dal tono costantemente antiretorico con cui racconta non solo le strade e i palazzi ma i grandi monumenti della romanità. Sempre egli riesce a parlare di quella realtà romana ammantata di gloria rendendo normale (potremmo dire "borghese") ciò che è stato tramandato come eroico o addirittura epico.

Origine del dramma barocco tedesco

Benjamin Walter; Barale A. (cur.)
Carocci - 2018

Disponibile in 3 giorni

43,00 €
L'"Origine del dramma barocco tedesco" è l'opera con la quale Walter Benjamin, nel 1925, intendeva abilitarsi all'Università di Francoforte. Il tentativo fallì. All'autore fu consigliato di ritirare la propria domanda. La motivazione principale: il carattere impervio del lavoro, a partire dalla Premessa che, come afferma Scholem, sta davanti al libro «come l'angelo con la spada fiammeggiante del concetto davanti al paradiso della scrittura». Attraverso un'analisi della forma dell'allegoria, considerata il vero e proprio centro dell'espressività barocca - e in particolare di quel genere poco conosciuto che è il dramma barocco tedesco (il "Trauerspiel") -, Benjamin propone una diagnosi estremamente attuale sull'arte e sulla modernità. In un itinerario che si snoda fra teatro, letteratura, arte e storia, l'opera benjaminiana, pubblicata per la prima volta in Germania nel 1928, lancia una sfida alla filosofia del Novecento e a quella di oggi. Questa nuova traduzione restituisce al libro tutta la sua forza e necessità e i documenti raccolti nella ricca appendice ne ricostruiscono la genesi guidando il lettore in un percorso appassionante. Prefazione di Fabrizio Desideri.

Discesa nell'inferno familiare. Angosce e...

Alonge Roberto
UTET Università - 2018

Disponibile in 3 giorni

16,00 €
Il teatro di Pirandello quale descrizione impietosa dell'inferno familiare. E come nell'Infernodi Dante, scendendo si procede da peccato meno grave a peccato più grave. Nei cerchi più bassi gli uomini (crudeli voyeurs perversi), maggiormente mancanti rispetto alle donne (frustrate inappagate masochiste), tranne la sola veramente colpevole, colei che è al tempo stesso moglie adultera e madre indegna. Più giù, in Malebolge, stanno infine gli omosessuali, per-ché Pirandello, ahimè, era profondamente omofobo (e anche un po' razzista e antisemita, nonché convintamente iscritto al partito fascista). La corda solida, cui legarsi, per questa discesa agli inferi, è costituita dai Sei personaggi in cerca d'autore, che contiene però, nel suo seno, Il giuoco delle parti: due opere portatrici di problematiche scottanti e trasgressive, che funzionano da apri-pista nell'esplorazione del negativo. Libro di uno specialista pirandelliano, ma scritto in modo chiaro, discorsivo (e ironico), per niente accademico, senza l'ombra di una sola nota (a piè di pagina o a fine capitolo).

Quando le immagini prendono posizione. L'occhio...

Didi-Huberman Georges; Agnellini F. (cur.)
Mimesis - 2018

Disponibile in 3 giorni

22,00 €
A partire dall'analisi delle opere "L'Abicì della guerra" e "Diario di lavoro", Georges Didi-Huberman approfondisce le dinamiche, le idee e le disposizioni formali della riflessione di Bertolt Brecht sulla guerra. Un percorso che, passando in rassegna i documenti visuali e i reportage fotografici raccolti da Brecht sulla seconda guerra mondiale, attraversa alcuni motivi cruciali per il pensiero del drammaturgo tedesco, come il concetto di esilio e quelli di rilettura e di costruzione della storia attraverso il montaggio delle immagini. Obiettivo dell'opera è quello di individuare nei montaggi brechtiani un momento fondamentale della cultura europea del Novecento e un modello di intersezione tra l'esigenza dell'interpretazione della storia, la sfida del politico e lo spazio estetico. Didi-Huberman si sofferma con particolare attenzione sull'esperienza brechtiana della "messa in scena" quale processo conoscitivo in cui gli elementi del montaggio - come "le riproduzioni delle opere d'arte, le fotografie della guerra nei cieli, i ritagli di giornale, i volti di chi gli stava vicino, gli schemi scientifici, i cadaveri dei soldati sui campi di battaglia, i ritratti dei dirigenti politici, statistiche, le città in rovina, nature morte, paesaggi e le opere d'arte rese oggetto di vandalismo dalla violenza militare" - intrattengono fra loro un rapporto vivo e dialettico, che non li irrigidisce nelle strette maglie della presa di partito, ma li colloca piuttosto sul versante critico del sapere e del vedere che ogni presa di posizione necessariamente comporta.

Immaginari antropologici. Annibale Ruccello

Sabino Domenico
Ferrari Editore - 2018

Disponibile in 3 giorni

12,00 €
Sin dagli esordi lo stile di Annibale Ruccello (1956-1986), indiscusso enfant prodige della drammaturgia italiana, contiene già tutti quegli elementi che rendono il suo teatro irresistibilmente geniale nell'affermata tradizione scenica partenopea. Lo studioso Domenico Sabino, nel suo libro, focalizza l'attenzione sull'unicità di un linguaggio denso e immediato, ammaliante e ironico che avvicina l'arte al flusso vivente. Un universo drammaturgico che indaga le meccaniche degli immaginari antropologici, fondendo sfumature e contrasti, folklore e metropoli, sogno e realtà, ricchezza della parola e dialetto dei vicoli. Un piccolo volume che ci permette di ripercorrere lo spessore di un grande autore di teatro del secondo Novecento. La prefazione porta la firma dell'antropologo Luigi Maria Lombardi Satriani, relatore della tesi e mentore di Annibale Ruccello all'Università Federico II di Napoli.

La costruzione pedagogica del teatro

Costantino Vincenza
Anicia (Roma) - 2018

Disponibile in 3 giorni

19,50 €
La tragedia greca, oltre a rappresentare un momento unico nella storia della cultura occidentale, si offre quale straordinario punto di convergenza fra due nascite: quella della pedagogia come disciplina e quella del teatro come arte. Nella riflessione in merito a una costruzione pedagogica del teatro, la "forma tragedia", che da quel modello proviene, diventa un paradigma attraverso il quale rileggere nuovi testi. Alcuni elementi, quali l'eroe, il destino e il coro, persistono nella drammaturgia del secondo Novecento e testimoniano un legame mai interrotto con i valori educativi espressi dal teatro ateniese fra il VI e il IV secolo a.C. Il contrasto che nasce dal confronto fra la tragedia classica e i drammi di Jean Genet, Giovanni Testori e Heiner Müller fa risaltare in maniera imprevedibile un significato pedagogico del teatro che questa "forma" è ancora in grado di restituire.

Lunga notte di Medea di Corrado Alvaro

Pennestrì Fortunata Stefania
Fondazione Mario Luzi - 2018

Disponibile in 3 giorni

18,90 €
Il dramma in due tempi, rappresentato al Teatro Nuovo di Milano, l'11 luglio 1949, con la regia di Tatiana Pavlova, le scene e i costumi di Giorgio De Chirico e musiche di Ildebrando Pizzetti, uscì per la prima volta nella rivista «Sipario» e in volume edito da Bompiani nel 1966. Opera che trova la sua chiave di lettura nel «seme», «quel motivo» che «orchestrato variamente, rivela il carattere e il segreto del personaggio». Il filone interpretativo segue due percorsi: l'uno letterale, l'altro allusivo e sotteso. Tra i personaggi diciamo «che uno rappresenti l'ambizione, un altro la gelosia, un altro la volontà di potenza, un altro l'amore: sono come strumenti che volta a volta entrano nell'orchestra». Le loro potenzialità, sottese, prorompono nel «tema di queste passioni» che «deve ripullulare di continuo» «e isolato in una frase tra le più tipiche, dà del personaggio il motivo dominante», con una caratteristica «indagine di quelle intenzioni e di quell'effetto. È come la chiave del personaggio».

Pirandello e Marta Abba. Le ultime opere...

Trevisan Myriam
Carocci - 2018

Disponibile in 3 giorni

21,00 €
In un alternarsi di ricostruzione storico-culturale e analisi interpretativa, il volume ripercorre l'ultima fase della produzione di Luigi Pirandello. In un intreccio tra pubblico e privato, la corrispondenza che il drammaturgo intrattiene con Marta Abba rivela come egli ritenga di aver raggiunto i vertici dell'Arte solo dopo l'incontro avvenuto nel 1925 con l'attrice, alla quale sola riconosce la capacità di dare vita sulla scena ai personaggi nati nel proprio immaginario. Le opere scritte con la dedica «A Marta Abba per non morire» svelano un cambio di poetica e segnano quindi un terzo e ultimo atto nella produzione teatrale di Pirandello di cui l'attrice è la protagonista. Per Marta Abba, Pirandello avvia, nel 1928, la stesura di quello che considera il suo capolavoro, "I giganti della montagna", un'opera che doveva portare ai vertici dell'Arte sia il creatore, che la musa, che l'interprete. Le lettere rivelano i tormenti della stesura e i motivi dell'impossibilità di portarla a termine: un finale in cui la protagonista viene divorata dai giganti avrebbe dato forma artistica alla fine del sogno d'amore dell'autore. Il drammaturgo non riesce a concluderla non per il sopraggiungere della morte, avvenuta nel 1936, ma perché, ultimandola, avrebbe tolto il senso alla propria esistenza.

Mangiare Dio

Kott Jan; Capriolo E. (cur.)
Abscondita - 2017

Disponibile in 3 giorni

25,00 €
«L'eroe tragico è un capro espiatorio. E il capro espiatorio è un segno, un simbolo e una figura di mediazione. L'opposizione tragica è tra la sofferenza che non giustifica nulla e il mito che giustifica tutto. In questa teofania mitica avviene una trasformazione del dio crudele nel dio giusto e del tempo che tutto divora nella storia che raggiunge i propri scopi. Nell'antropologia tragica continuano a cambiare soltanto i nomi dei capri espiatori: il mito della mediazione rimane identico. La strada dall'esilio dal paradiso al nuovo paradiso, che è stato promesso, è cosparsa di cadaveri. Non esiste tragedia senza mito, ma la tragedia ne è anche, contemporaneamente, la distruzione. È un appello alla mediazione, e insieme una dimostrazione dell'impossibilità della mediazione. È questo il momento di lucidità dell'eroe tragico». Jan Kott (1914-2001) ci offre qui una serie di letture della tragedia greca: la sociologia, l'antropologia, la storia delle religioni e il teatro dell'assurdo sono gli strumenti privilegiati.

Bertolt Brecht. Tre dispositivi

Ronchi Rocco
Orthotes - 2017

Disponibile in 3 giorni

16,00 €
Brecht assegna al teatro epico un compito rigorosamente filosofico. Il metodo dello straniamento è infatti un dispositivo che vuole produrre una forma collettiva di veggenza. In modo fedele al dettato platonico, l'ambizione brechtiana è costruire sulla scena un terzo occhio artificiale capace di attingere il "reale" che scorre impercepito al di sotto del "mondo". Il dispositivo teatrale brechtiano perfeziona e integra i due altri dispositivi che nella modernità sono stati montati per rendere possibile un realismo "perturbante": il dispositivo prospettico e il dispositivo fotografico.

Shelagh, fa' un inchino. A «Taste of Honey» e...

Lonati Franco
Vita e Pensiero - 2017

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
Shelagh Delaney fu tra i protagonisti della new wave che negli anni Cinquanta travolse e cambiò il teatro inglese. Accanto a personalità come Osborne, Wesker e Pinter ci fu anche questa drammaturga di soli diciannove anni che con la sua opera d'esordio sfidò i pregiudizi, e svelò ipocrisie e contraddizioni, di una società classista e troppo compiaciuta. Scritto in un linguaggio ironico, contemporaneo e realistico, A Taste of Honey (1958) fu forse il più innovativo, certamente il più coraggioso, fra i drammi degli autori emergenti, portando all'attenzione temi considerati tabù nel teatro dell'epoca, come l'amore interrazziale, l'omosessualità, le dure condizioni di vita della working class. Autentica teenage wonder nel breve periodo di massima popolarità, Delaney sarebbe poi scomparsa rapidamente dalla ribalta, dopo lo scarso successo del suo secondo dramma. Da allora l'autrice è stata quasi dimenticata, anche se la sua opera ha continuato a influenzare, più o meno direttamente, la cultura britannica: dal dramma e il romanzo della stagione del kitchen sink realism, alla drammaturgia femminista degli anni Settanta, al cinema di denuncia degli anni Ottanta e Novanta. Questo volume si propone una lettura di A Taste of Honey nel suo contesto storico, sociale e culturale, al fine di fornire gli strumenti per apprezzare l'opera e comprenderne la rilevanza nella storia della letteratura inglese.

Intervista con Ionesco. L'inconveniente di...

Grasso Giuseppe; Ionesco Eugène
Solfanelli - 2017

Disponibile in 3 giorni

9,00 €
Nella primavera del 1985 Roma accoglie, fra le sue mura, Eugène Ionesco. Proprio in quell'occasione Giuseppe Grasso ha la fortuna e l'onore d'intervistare il noto commediografo, all'epoca settantaseienne. Come una nuvola che si rompe, dalle loro parole viene fuori un temporale di sollecitazioni che sono anche riferimenti, nomi e luoghi di una geografia che è una mappatura del composito orizzonte culturale ioneschiano. Se oggi quella lunga conversazione vede qui la luce in una versione più estesa, non è per un capriccio dell'autore, che vi ha rimesso mano riprendendo le registrazioni originali, ma in risposta a una peculiarità che ne giustifica la riproposizione sotto forma di libro: l'intervista è un documento e le pagine di cui si compone fanno «testo», cioè danno vita a un rapsodico saggio parlato sul teatro e sulla poetica di Ionesco. L'intervistatore parla con un gigante e lo fa con grande devozione, tenendosi comunque alla larga da complessi d'inferiorità. È sicuro del fatto suo e pone domande precise. Sa dove guardare, come prendere la mira, cosa aspettarsi.

Il punto su Pirandello

Milioto S. (cur.)
Lussografica - 2017

Disponibile in 3 giorni

21,00 €
Il presente volume contiene le relazioni e le comunicazioni in anticipo relative al 54° convegno internazionale di studi pirandelliani, che ha per tema "Il punto su Pirandello", in stretto legame con il "Pirandello International 2017". S'è voluto creare un momento di sosta per fare il punto su Pirandello, dopo che il Centro coi propri convegni ha esplorato l'opera pirandelliana nel suo complesso con lo scopo di focalizzare e acquisire le nuove e le più aggiornate riflessioni sull'opera dello scrittore agrigentino, di fare, insomma, "Il punto su Pirandello", ma anche di poter fornire alle scuole, e non solo, uno strumento di consultazione immediata, una sorta di prontuario del pensiero e dell'estetica di Pirandello.Il volume è celebrativo di due ricorrenze d'interesse nazionale e internazionale: il 150° anniversario della nascita di Luigi Pirandello (28 giugno 1867) e il 50° anniversario della fondazione del Centro Nazionale Studi Pirandelliani di Agrigento (13 gennaio 1967).

Variazioni Pirandello. Frammenti di discorsi...

Vaccaro Antonio
Osanna Edizioni - 2017

Disponibile in 3 giorni

8,00 €
Centocinquanta citazioni tratte dal Teatro di Luigi Pirandello (1867-1936) - ventiquattro in dialetto siciliano - distribuite con studiata eterogeneità, ciascuna con la propria autonomia, a mo' di variazioni sul tema Pirandello, a creare percorsi imprevedibili nei quali liberamente muoversi. «Schegge d'universo» che, strappate dal contesto e da esso isolate, come i personaggi della più nota delle commedie pirandelliane, sembrano "nate vive", e come tali "vogliono vivere"; e lo fanno come meglio non potrebbero: in "modo tridimensionale". Eppure, a rimetterle insieme in formazione, quelle schegge si sostengono a vicenda, ricostituendo e restituendo nella sua integrità l'universo del Genio agrigentino.

Personaggio si nasce

Bruni Pierfranco
Ferrari Editore - 2017

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
L'impassibile volto delle maschere pirandelliane che continuano a guardarci, il palcoscenico come luogo di verità, il compromesso tra forme e ruoli, il sottile spazio tra la verità e il sogno, tra il finito e il "desiderabile infinito", i pensieri assiomatici, patrimonio di tutti gli uomini, la ricerca del senso del proprio essere reale. Su tutto questo si fonda il libro dello scrittore, intellettuale, italianista Pierfranco Bruni. Una narrazione che, attraverso la figura di un Pirandello "sciamano e profeta", lontano da interpretazioni accademiche, tratteggia un quadro delle poetiche del Novecento, portando alla luce le sfumature più profonde della creazione letteraria. Letteratura filosofica, antropologia letteraria, fenomenologia, storia politica e culturale si fondono in un volume che percorre e indaga quel "teatro dello specchio" così simile alla vita vera.

Pirandello. L'impossibile finale

Alfonzetti Beatrice
Marsilio - 2017

Disponibile in 3 giorni

10,00 €
Guardare al teatro di Pirandello, dalla prospettiva critica del finale, riserva davvero molte sorprese. L'invenzione dell'epilogo a fine Ottocento può rinviare così alla fin de siècle, mentre la mancata conclusione dei Sei personaggi in cerca d'autore a una drammaturgia circolare. Fra enigmi, parabole, sogni e misteri, molti suoi finali acquistano il significato di emblemi di un'epoca, come tutti i finali che si rispettino. Accanto a questo percorso, il libro rintraccia altri finali, impossibili o mancati, e quasi in un dialogo ideale con lo scrittore gli sussurra: è un vero peccato, signor Pirandello, che Lei ci abbia lasciati orfani di due finali veramente epocali, ma noi li abbiamo "scoperti" e posti accanto agli altri, l'epilogo, l'enigma, il finale circolare...

I volti della violenza a teatro. Dal...

Sinigaglia Francesco
Tra le righe libri - 2017

Disponibile in 3 giorni

14,00 €
Il delicato, e talvolta scomodo, tema della violenza applicato alla scena teatrale sulla base dell'immediata rappresentazione e mimesi attoriale, e più in generale sul piano della letteratura teatrale italiana e europea, ha da sempre affascinato, e spesse volte incantato, molti autori e drammaturghi nel corso della storia. Scrittori e letterati, calati nel loro preciso contesto storico, si sono dovuti confrontare con i propri obiettivi poetici e con la tradizione teatrale, sin dalla lectio di Aristotele e dal discorso di Poetica. La tragedia nel corso del Cinquecento possiede per ogni pertinente livello un elevato grado di astrazione che l'allontana dalla vita concreta e reale, dalla verosimiglianza. Il contesto teatrale novecentesco, ed in particolare quello in cui Pirandello va inserendosi, che prosegue la trattazione della violenza a teatro, è quello del dramma borghese. Nell'approccio analitico al teatro contemporaneo, il discorso relativo al tema della violenza è esaminabile secondo una prospettiva al femminile, intesa nel senso di un teatro paradigmatico nello studio della 'vittima': nel particolare si fa riferimento alla figura della scrittrice Dacia Maraini.

Scenari per la Comédie-Italienne

Goldoni Carlo
Marsilio - 2017

Disponibile in 3 giorni

19,00 €
Le numerose edizioni settecentesche che s'intersecano l'una con l'altra, la mancanza degli autografi e la vastità dell'impresa di fronte alle cento e più commedie, alle decine di melodrammi giocosi, di drammi per musica e di altri componimenti teatrali, cui si affiancano poesie, prose amplissime di memoria e un cospicuo epistolario, hanno impedito fino ad ora che si affrontasse la questione dell'edizione critica delle opere di Carlo Goldoni. La cultura italiana e internazionale si era rassegnata e accomodata all'ombra della grande, meritoria fatica di Giuseppe Ortolani iniziata nei primi anni del secolo, senza, tuttavia, un chiaro progetto e senza precisi criteri filologici. Alla base di questa edizione nazionale vi è stata una preliminare indagine sulle stampe volute dall'autore dal 1750 agli anni ultimi della sua lunga vita al fine di determinare, opera per opera, i diversi stadi del testo. Da qui la presenza di un ricco apparato di varianti che illustra l'evoluzione della singola opera fino al momento in cui l'autore non impone ad essa una fisionomia definitiva. Consegnati al teatro, i testi, che erano nati per esso, riprenderanno immediatamente il loro cammino nella continua e molteplice dinamica dell'interpretazione che qui viene di volta in volta ricostruita nelle pagine dedicate alla fortuna.

Più cose in cielo e in terra. I sogni della...

Fagotto F. F. (cur.)
La Tigre di Carta - 2017

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
Anche nella filosofia ci sono sogni, e anche nel teatro ci sono pensieri. I protagonisti della storia della filosofia occidentale dialogano con i più grandi autori di drammi e commedie teatrali in otto scene, dedicate ad altrettante stagioni culturali, che raccontano il contrasto e la coappartenenza della riflessione e del sentimento, della tensione speculativa e del vissuto esistenziale. Da Socrate a Heidegger, da Aristofane a Beckett, un volume che risveglierà in tutti l'amore per la teoresi e per il teatro. Che, alla fine, sono la stessa cosa.

La tragedia greca

Romilly Jacqueline de
Il Mulino - 2017

Disponibile in 3 giorni

12,00 €
L'autrice introduce innanzitutto il genere della tragedia, ripercorrendone le origini ed esponendone gli elementi fondamentali (il coro, i personaggi, l'azione). Poi esamina partitamente la produzione a noi giunta dei tre grandi tragici: Eschilo, Sofocle ed Euripide, una stupefacente fioritura tutta compresa in ottant'anni scarsi del quinto secolo a.C. Il capitolo finale mette in guardia contro le deformazioni che inevitabilmente accade di introdurre considerando un teatro che è all'origine della nozione occidentale di tragico, e che ha finito per dare un linguaggio alle nostre emozioni, e discute gli elementi che complessivamente costituiscono le fonti dell'ispirazione di quel teatro e insieme l'appiglio per attualizzazioni indebite.

Le rinascite della tragedia. Origini classiche...

Guastella G. (cur.)
Carocci - 2017

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
La forma teatrale della tragedia - inventata dai Greci e riproposta in varie modalità sulle scene romane - si esaurì e scomparve dalla cultura occidentale per un lungo periodo, compreso fra l'età tardo antica e l'inizio dell'umanesimo. Durante il Medioevo la conoscenza tanto del genere letterario quanto delle sue forme di presentazione al pubblico si ridusse a poche notizie confuse, sulla base delle quali gli intellettuali interessati alla letteratura antica cercarono, in modi talvolta davvero curiosi, di costruirsi una propria idea della tragedia. A quest'idea le varie tradizioni nazionali diedero una nuova vita, quando la riscoperta dei modelli classici permise di osservare più da vicino i testi di un autore come Seneca, e poi quelli dei grandi capolavori attici, e via via si acquisirono nuove conoscenze sulla realtà del teatro antico. Ma la tragedia moderna si sviluppò in forme assai differenziate, all'interno dei vari ambiti 'nazionali'. I saggi di questo volume si concentrano sulla varietà dei modi in cui la cultura moderna ha reinventato la tragedia classica. Le diverse declinazioni che questo genere ha conosciuto, fra l'antichità e il Cinquecento, vengono illustrate seguendo l'evoluzione e le fratture della sua storia in Grecia, a Roma, durante il Medioevo e nella prima produzione italiana, inglese, francese e spagnola.

Stephanus Tuccius S.J. Goliath Tragoedia

Saulini Mirella
Espera - 2017

Disponibile in 3 giorni

25,00 €
"Goliath" è la seconda delle tre tragedie bibliche del gesuita Stefano Tuccio. Fu composta e recitata per la prima volta a Messina (1563). L'argomento è tratto dal Libro 1 di Samuele 17,1-54; 18,4-7. Il pastore Davide, già scelto da Dio e unto dal sacerdote Samuele quale successore del re Saul, si reca nella valle del Terebinto, dove sono da tempo schierati, l'uno di fronte all'altro, gli eserciti israelita e filisteo. Il solo Davide risponde alla sfida del gigante Golia. Sembra presunzione, addirittura follia, ma il pastore, al termine d'uno scontro singolare, abbatte, con un colpo di fionda, il Filisteo. Dio ha guidato la sua mano. Il modello è quello classico, senecano: cinque atti con cori finali, prologo ed epilogo. L'azione si svolge quasi interamente al campo; la vicenda, iniziata all'alba, si esaurisce nella giornata dello scontro tra il pastore e il gigante. La morte di quest'ultimo avviene sulla scena, non interdetta, come in antico, all'elemento cruento, ed è il momento culminante della vicenda. Il coro finale delle vergini anticipa ciò che accadrà e che gli spettatori non vedranno: la fine di Saul e la gioia degli elementi per la vittoria di Davide sui nemici d'Israele.

La commedia greca. Dalle origini all'età...

Zimmermann Bernhard
Carocci - 2016

Disponibile in 3 giorni

12,00 €
Il libro è una storia della commedia greca, dei suoi autori, delle sue occasioni rappresentative e dei suoi contesti politici e sociali, dalle origini sino al III secolo a.C. Questa traduzione è condotta sulla nuova edizione del 2006 ed è arricchita da un'appendice originale sulle testimonianze epigrafiche della commedia greca, a cura di Daniela Summa, ricercatrice all'Accademia delle Scienze di Berlino. Zimmermann affronta la questione dell'origine della commedia greca, delinea le tappe del suo assurgere a genere letterario, ne esamina la struttura, la metrica, la musica, dà indispensabili notizie sull'architettura teatrale, la messa in scena, le maschere e i costumi; passa quindi in rassegna, con numerosi riferimenti antologici, i drammi traditi di Aristofane e quelli di Menandro, ma anche i frammenti degli autori della commedia "di mezzo" e "nuova". Il volume si conclude con un panorama, in parte inedito, di storia della ricezione.

Shakespeare. Una vita nel teatro

Greenblatt Stephen
Garzanti - 2016

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
Verso la fine del Cinquecento, un giovanotto di provincia si trasferisce a Londra. Non è ricco di famiglia, non ha conoscenze importanti, non ha studiato all'università. Il suo nome è William Shakespeare, e diventerà il drammaturgo più importante di tutti i tempi. Da dove nasce un'opera così stupefacente? Come, insomma, Shakespeare diventa Shakespeare? Ricostruendo la vita del grande scrittore inglese, questo libro prova a svelare il mistero di una forza creativa tanto straordinaria. Ma è insieme anche la storia dell'Inghilterra elisabettiana con le sue feste e le sue drammatiche pestilenze, è la storia di Christopher Marlowe, di Thomas Lodge, di Robert Greene e di un grande teatro dalle pareti in legno. Ed è la storia di un mondo di parole. Parole serie e comiche, poetiche e volgari, che hanno la forza insieme dei libri e della vita.

Traduzioni, riscritture, ibridazioni. Prosa e...

Graziani M. (cur.); Vuelta García S. (cur.)
Olschki - 2016

Disponibile in 3 giorni

19,00 €
Il volume contiene i contributi della seconda giornata di studi del seminario permanente Relazioni linguistiche e letterarie tra Italia e mondo iberico in età moderna. Relatori italiani e stranieri si sono cimentati su aspetti storico-culturali e linguistico-letterari, volgendo lo sguardo sia alla traduzione, riscrittura e ricezione teatrale e narrativa, quanto alla circolazione di testi e alle mediazioni culturali tra l'Italia e la penisola iberica.

La Comedia Nueva e le scene italiane nel...

Antonucci F. (cur.); Tedesco A. (cur.)
Olschki - 2016

Disponibile in 3 giorni

35,00 €
Il volume, al quale partecipano ispanisti, musicologi, italianisti e storici del teatro, esplora i rapporti fra teatro spagnolo e teatro italiano nel Seicento, facendo il punto degli studi in materia da una prospettiva multidisciplinare e proponendo nuove prospettive di ricerca che arricchiscono la nostra conoscenza della circolazione della Comedia nueva in Europa, e allo stesso tempo illuminano un periodo interessante della storia del teatro italiano, a torto misconosciuto.

Carlo Goldoni. Biografia ragionata. Vol. 4:...

Herry Ginette
Marsilio - 2016

Disponibile in 3 giorni

27,00 €
Quarto tomo della prima, documentatissima biografia in cui oltre alla formazione, al contesto culturale e sociale, alla genesi delle opere, sono analizzati in nuova prospettiva molti episodi ancora poco conosciuti o dimenticati delle vicende personali, professionali e artistiche del commediografo veneziano. Il volume si chiude quando a Venezia si sono ormai configurati, durante il "calamitoso" anno 1754, i partiti dei chiaristi e dei goldonisti, a dar vita dentro e fuori dai teatri a un'intensa polemica che vede il modello comico di Pietro Chiari contrapposto a quello ridelineato della riforma goldoniana.

Forme del tragico nel teatro italiano del...

Guidotti Angela
ETS - 2016

Disponibile in 3 giorni

19,00 €
Questo libro vuole dimostrare che la tragedia come genere teatrale non si è mai veramente dissolta poiché la definizione di dramma moderno non riesce ad includere tutte le anime del ricco patrimonio offerto dal teatro tragico antico e dalla sua rinascita cinquecentesca. Vengono dunque rimessi al centro dell'analisi alcuni testi del nostro Novecento debitori di una riflessione sul tragico di matrice classica, ma destinati a tenere conto anche delle successi ve proposte forni te da Shakespeare, per approdare poi a risultati originali. Carattere comune alle varie opere qui prese in esame è costituito dalla presenza, dichiarata esplicitamente, del rimando al modello. I titoli, le citazioni, i personaggi e le storie spingono a cogliere subito il punto di partenza, per aprire così una sorta di dialogo a distanza. Negli esempi forniti la riconversione risulta come un arricchimento del modello in virtù della sua capacità di rigenerarsi e acquisire insieme nuovi, molteplici significati nello scenario della modernità.

Le origini del teatro moderno. Da Jarry a Brecht

Perrelli Franco
Laterza - 2016

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
I primi decenni del Novecento rappresentano per la storia del teatro un'epoca rivoluzionaria e scandalosa. Protagonisti di questa stagione straordinaria sono figure come Jarry, Strindberg, Craig, Appia, Stanislavskij, Marinetti, Mejerchol'd, Brecht e Artaud, per citarne solo alcuni. Il libro ricostruisce le teorie drammaturgiche elaborate in quegli anni, ne rievoca in dettaglio gli spettacoli più importanti e soprattutto mette in evidenza lo strettissimo legame tra regia e scenografia, aspetto quest'ultimo che spiega molti tratti anche del teatro contemporaneo.

Teorie della tragedia nel Settecento

Mattioda Enrico
Edizioni dell'Orso - 2016

Disponibile in 3 giorni

25,00 €
Questo libro è diventato negli anni un punto di riferimento per gli studi sulla tragedia nel XVIII secolo in Italia e in Europa. Viene qui ripresentato con in appendice un saggio sulla polemica intorno al mito biblico della figlia di Iefte e a quello greco di Ifigenia: una polemica che dal versante teologico si spostò ben presto a quello estetico e comportò delle novità basilari non solo per la trasformazione della tragedia, ma per il cambiamento dei rapporti familiari nel secolo dei Lumi.