Letteratura, storia e critica: letteratura teatrale e drammaturghi

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Il grande eclettico. Renato Simoni...

Gjata Adela
Firenze University Press 2017

Disponibile in 10 giorni

16,90 €
Drammaturgo, critico teatrale, librettista per l'opera seria e buffa, sceneggiatore, oratore, autore di riviste, balletti, elzeviri, articoli di costume, epigrammi, anacreontiche e facezie rimate, Renato Simoni fu anche uno dei primi registi italiani. Negli anni trenta e quaranta del novecento firma allestimenti di rilievo per la Biennale Teatro di Venezia e il Maggio Musicale Fiorentino. Il volume ricostruisce attraverso inediti documenti d'archivio il ritratto di un uomo di teatro poliedrico e autorevole, la cui esperienza artistica - sovente trascurata dalla storiografia - rinvia ad un momento storico decisivo del teatro italiano, segnato dal progressivo dissolversi della struttura capocomicale-mattatoriale delle compagnie e dalla necessità di un rinnovamento estetico e produttivo.

Pirandello. L'impossibile finale

Alfonzetti Beatrice
Marsilio 2017

Disponibile in 10 giorni

10,00 €
Guardare al teatro di Pirandello, dalla prospettiva critica del finale, riserva davvero molte sorprese. L'invenzione dell'epilogo a fine Ottocento può rinviare così alla fin de siècle, mentre la mancata conclusione dei Sei personaggi in cerca d'autore a una drammaturgia circolare. Fra enigmi, parabole, sogni e misteri, molti suoi finali acquistano il significato di emblemi di un'epoca, come tutti i finali che si rispettino. Accanto a questo percorso, il libro rintraccia altri finali, impossibili o mancati, e quasi in un dialogo ideale con lo scrittore gli sussurra: è un vero peccato, signor Pirandello, che Lei ci abbia lasciati orfani di due finali veramente epocali, ma noi li abbiamo "scoperti" e posti accanto agli altri, l'epilogo, l'enigma, il finale circolare...

Giulio Cesare di William Shakespeare

Della Mura Sergio
Ibiskos Ulivieri 2016

Disponibile in 10 giorni

12,00 €
Il Giulio Cesare è il dramma che preannuncia gli altri grandi esiti dello studio della vita politica a Roma che seguiranno con l'Antonio e Cleopatra e il Coriolano. Le lotte tra patrizi e plebei, repubblicani e aristocratici, Potere politico e potere sindacale. In mezzo è il popolo...

L'episodio di Egeo nella Medea di...

Rizzatti Chiara
La Zisa 2016

Disponibile in 10 giorni

12,00 €
La scena del terzo episodio della Medea di Euripide, incentrata sull'arrivo a Corinto del leggendario re ateniese Egeo, è stata a lungo sottovalutata dalla critica e ha subìto nel corso del tempo una molteplicità di interpretazioni. L'assenza di una sua esegesi univoca si deve al carattere pacato della scena, all'apparenza poco rilevante rispetto ai celeberrimi monologhi di Medea e ai dialoghi con Creonte e Giasone, carichi di un pathos che il breve scambio di battute tra la protagonista ed Egeo non può vantare.

... Centomila Pirandello. Saggi...

Szymanowska J. (cur.); Napiorkowska I. (cur.)
LoGisma 2014

Disponibile in 10 giorni

25,00 €
"I 'centomila Pirandello' del Convegno Internazionale di Varsavia della primavera del 2013, di cui questo volume pregevolmente produce le risultanze, non sono pura scelta allusiva di un titolo che potrebbe essere considerato accademicamente corrivo. [...]

Antigone. Storia di un mito

Fornaro Sotera
Carocci 2012

Disponibile in 10 giorni

17,50 €
Dalla messa in scena della tragedia di Sofocle ad Atene, nel V secolo a.C, la figura di Antigone non ha più conosciuto momenti di eclissi nella storia della letteratura, del teatro, del pensiero. Il suo mito ha posto e pone domande inderogabili: qual è il rapporto tra potere e giustizia? Quali sono i limiti della legge? Ci si deve opporre all'ingiustizia perpetrata dallo Stato? Il martirio è una forma utile di resistenza? Può il potere disporre del corpo del nemico? In che cosa consiste la diversità politica e di genere di Antigone? Ogni epoca ha risposto diversamente a tali questioni e ha prodotto un'Antigone sua propria: l'amante, la santa, la terrorista, l'ebrea torturata nei campi di concentramento, la ribelle di una gioventù bruciata. "Antigone" è diventato dunque un nome-simbolo, capace di rappresentare situazioni anche lontanissime dalla cultura occidentale e senza più alcun legame con il contesto in cui Sofocle scrisse e rappresentò la sua tragedia. Le ricezioni dell'Antigone sono perciò infinite: il libro offre una guida alle più significative di esse in ambito europeo, dal teatro greco antico sino ad oggi.

Comedia Tinellaria. Ediz. italiana...

Torres Naharro Bartolomé de
Alinea 2012

Disponibile in 10 giorni

20,00 €
Nella Roma di Leone X, il tinello di un palazzo cardinalizio si anima, all'ora dei pasti, per il frenetico andirivieni di una folla di servitori, scudieri, palafrenieri, trombettieri provenienti da vari paesi. Battibecchi, lagnanze, brontolii, vanterie, espressioni crude e volgari si amalgamano in un dialogo fluido, in un abile gioco di voci e lingue che rivela, più dei fatti e dei gesti, una miseria morale che si rispecchia nella corruzione dei padroni, dei potenti della corte pontifìcia. Recitata alla presenza di Leone X e dei cortigiani, la commedia non risparmia frecciate anticlericali e colpi vibrati con beffarda ed elegante spregiudicatezza contro il papa e i cardinali alla vigilia della Riforma. La Comedia Tinellaria e la Comedia Soledadesca pubblicate con altre opere di Torres Naharro nella Propalladia (Napoli 1517), formano un dittico omogeneo imperniato sulle esperienze romane dell'autore e portate sulla scena con modernità di stile e novità di concezione drammaturgica.

Il tempo a Napoli. Durata...

Vescovo Piermario
Marsilio 2011

Disponibile in 10 giorni

22,00 €
Il saggio muove da alcuni spettacoli del Napoli Teatro Festival Italia per costituire una base o un campionario per un percorso teorico sul tempo e la durata teatrale. A partire da Robert Lepage, Gustavo Tambascio, Rafael Spregelburd, Peter Stein, Gaetano Ventriglia e Silvia Garbuggino, Davide Iodice, il volume prende in considerazione le teatralizzazioni di Dostoevskij, lo spazio tra teatro e romanzo, la drammaturgia seriale e le forme brevi, destinate ai luoghi metropolitani dell'attesa.

Scritture in festa. Studi sul...

Carpani Roberta
Fabrizio Serra Editore 2008

Disponibile in 10 giorni

34,00 €
Entro un'area storica omogenea, Milano e la Lombardia nella piena età spagnola, lungo un arco di tempo che dai primi decenni del XVII secolo arriva alle soglie del dominio austriaco, i saggi di Roberta Carpani raccolti in questo volume indagano un nesso cruciale nella storia del teatro occidentale fino all'età moderna, la relazione tra festa e teatro, e ne saggiano alcune differenti configurazioni in un'età feconda di incroci e interferenze che producono dinamiche di lunga durata. Variano i contesti ricostruiti: nel secolo in cui si stabilizzano le strutture del professionismo degli attori e del mercato che proseguiranno a connotare il teatro moderno, sono molteplici gli ambienti della scena dei dilettanti.

Gobbi. Dritti e la satira molesta....

Marinai Eva
ETS 2007

Disponibile in 10 giorni

24,00 €
Il libro, corredato da interviste a Franca Valeri e a Paolo Poli, ripercorre la storia del teatro comico-satirico dal dopoguerra all'anno che precede il Sessantotto (fino al Convegno per un Nuovo Teatro di Ivrea), definendo parametri di riflessione ed intr

Fedra. Versioni e riscritture di un...

Degl'Innocenti Pierini R. (cur.); Lambardi N. (cur.)
Polistampa 2007

Disponibile in 10 giorni

14,00 €
Contributi: Angelo Casanova, I frammenti della Fedra di Sofocle Emiliano Gelli, Ippolito e Asclepio. Una nuova ipotesi per la datazione della Fedra di Sofocle Massimo Magnani, Le Fedre euripidee Leopoldo Gamberale, Noterelle su Fedra in Seneca (e in Ovidio). A proposito della preghiera a Diana, Phedr. 406 ss. Rita Degl'Innocenti Pierini, Finale di tragedia: il destino di Ippolito dalla Grecia a Roma Gianfranco Agosti, Fedra e Ippolito in Giordania Silvia Mattiacci, Da Apuleio all'Aegritudo Perdicae: nuove metamorfosi del tema di Fedra Donatella Righini, Dalla tragedia al melodramma. Fedra nel teatro musicale Saverio Orlando, Fedra nella Piccola Biblioteca della Fortezza.

La nascita della tragedia. Ediz....

Nietzsche Friedrich; Vitiello V. (cur.); Fagiuoli E. (cur.)
Mondadori Bruno 2020

Disponibile in 3 giorni

10,00 €
L'opposizione e la radice comune di apollineo e dionisiaco. Il primo confronto ammirato e devastatore del grande filosofo tedesco con la genealogia della cultura occidentale che anticipa tutta la sua filosofia. Questa edizione della "Nascita della tragedia" è arricchita da un commento che ne accompagna pagina per pagina la lettura e da schede tematiche che situano il giovane Nietzsche e la sua opera (anzitutto tra Wagner, a cui il libro è dedicato, e Schopenhauer, che vi esercita un'influenza filosofica sensibile), mettono a fuoco alcuni temi specifici (come la funzione del coro o il significato della catarsi nella tragedia greca) e, ancora, delineano aspetti che resteranno portanti nello sviluppo del pensiero nietzscheano: per esempio la polemica contro la cultura socratica e il concetto stesso di tragico.

Divorare gli dei....

Kott Jan
Mondadori Bruno 2020

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
Un'interpretazione dei capolavori del teatro greco, da parte di un grande intellettuale del Novecento, armato delle conoscenze che la sociologia, la psicologia, l'antropologia, la storia delle religioni forniscono. Gli accostamenti si succedono densi e vertiginosi: Prometeo, Beckett, le Baccanti, Levi Strauss, Sofocle, il teatro dell'assurdo in una serie di arbitrarietà apparenti, il cui valore d'uso si dimostra immediato. Dietro il grande canovaccio di regia c'è tutto l'autore, con i libri che ha letto e le idee che gli sono servite da stimolo.

Viaggio nel teatro greco contemporaneo

ETPbooks 2020

Disponibile in 3 giorni

25,00 €
Sostenere un viaggio nel Teatro greco contemporaneo attraverso la pubblicazione di 7 testi di 7 affascinanti drammaturghi provenienti dagli spazi iperuranici della scena, un atto passionale elementare e irrinunciabile. Le opere di Nina Rapi sulle identitpossibili, di Yannis Mavritsakis sulla paura della perdita e sulle relazioni amorose, di Elena Penga sulla riemersione degli oggetti come testimoni potenti della vita, di Tzanatos Tsimaras sulla tradizione biblica e il pensiero filosofico della Grecia antica, di Andreas Staikos che analizza il mondo degli idoli e delle metamorfosi, di Akis Dimou che celebra la potenza del sogno, di Sofia Kapsourou impegnata a distillare le ombre dell'incomunicabilitamorosa, compongono un caleidoscopio ideale per sentire il battito della drammaturgia greca. La dotazione di queste scritture un flusso vivo di energie che oscillano tra vivi e morti, tra fantasmi e materia, tra pensiero ed azione, dimostrando che il teatro come la vita meravigliosamente adimensionale.

La giurisdizione delle scene. I...

Foi Maria Carolina
Quodlibet 2020

Disponibile in 3 giorni

22,00 €
Nell'Ottocento i drammi di Schiller hanno ispirato i capolavori musicali di Verdi, Rossini e Donizetti, come pure la passione risorgimentale di Mazzini. Oggi, però, in Italia il suo teatro è poco conosciuto, mentre sarebbe urgente riscoprirlo, anche in una nuova prospettiva. Attraverso le vicende di grandi personaggi della storia culturale europea, come "Don Carlos", "Maria Stuart", "Gugliemo Tell", i drammi schilleriani danno voce alle contraddizioni del progetto politico della modernità dopo la Rivoluzione francese: i nuovi diritti proclamati al maschile, il diritto di resistenza, il contrastato sviluppo dei diritti umani, il dibattito sulla pena di morte, le diverse forme di legittimità del potere. Portando alla luce nuove e sorprendenti fonti, il libro ricostruisce l'ambiente storico, politico e filosofico intorno a Schiller e mostra come le sue grandiose invenzioni teatrali giungano a smascherare il legame profondo fra ritualità politica e ritualità scenica.

Itinerari della critica teatrale...

Cambiaghi M. (cur.); Turchetta G. (cur.)
Mimesis 2020

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
"Itinerari della critica teatrale italiana del Novecento" è un progetto di indagine e di ricerca di vaste proporzioni, che ha come oggetto la ricostruzione e lo studio dello spettacolo drammatico italiano attraverso le recensioni della critica quotidiana e periodica. L'arco temporale considerato prende le mosse da una civiltà spettacolare che, almeno fino alla metà del XX secolo, riconosceva nel testo drammatico il suo pilastro e sulla sua disamina critica basava il giudizio complessivo, valutando l'intero allestimento e il lavoro dell'attore in funzione di esso. Questo volume si concentra in particolare sulla critica teatrale esercitata dagli scrittori: ne emerge un panorama variegato, in cui il teatro viene studiato sotto molteplici punti di vista, dove lo studio privilegiato del testo si affianca, nel corso dei decenni, a prospettive "spettacoliste", più attente alle dinamiche specifiche della messinscena, della regia, della scenografia e della recitazione, consentendo di combinare drammaturgia ed estetica della ricezione, teorie del teatro e della letteratura.

La drammaturgia di Enzo Moscato. La...

D'Amora Mariano
Guida 2020

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
Il volume si pone come studio dell'intero opus drammaturgico di colui che la critica teatrale non esita a definire il più rappresentativo tra gli autori napoletani contemporanei. Seppur proveniente da una formazione culturale intrinsecamente diversa, al pari dei Maestri della scena partenopea del Novecento (Scarpetta, Viviani, De Filippo), anche Moscato compie il suo percorso teatrale ponendosi come artista trinitario (autore, regista e interprete). Una scelta che non toglie centralità al testo scritto, il quale permane nella sua funzione di elemento fondativo dell'evento teatrale attraverso la componente linguistica. Inteso come patrimonio collettivo inalienabile, il napoletano s'impone come elemento centrale di questa narrazione. Phonè aspra, viscerale, iper-espressiva, nonché "grado zero della scrittura" e prima semiotica esistenziale che l'autore apprende da bambino, l'idioma vive un'inedita riconfigurazione. Ma, ancor prima di essere semplice espressione biografica, questa lingua è per Moscato dichiarazione lucente del proprio humus etnico-glossico-genetico: Napoli. Materialmente la città è, in senso fisiologico, il cuore dell'ordito drammaturgico. Nel non essere mai entità lontana, ma, figurando come fonte primigenia d'ispirazione, l'immagine dell'urbe ingloba suggestioni intime con il risultato che i concetti di memoria e degradazione, autobiografia e storia collettiva finiscono col fondersi nella composizione dello spartito testuale.

Il teatro di poesia di Mario Luzi

Sciammacca Cristina
Fondazione Mario Luzi 2020

Disponibile in 3 giorni

26,90 €
Non c'è da stupirsi che la poesia di Mario Luzi contenga un elemento drammatico. Conosciuto da sempre dalla critica come poeta della metamorfosi, Luzi si presenta come un autore sempre in crescita. La sua produzione è in continuo divenire, a ogni momento "sperimentale". Quando ha approfondito una forma, non si assesta in essa, ma passa a saggiarne un'altra, con la medesima radicalità. Ogni volta, sulla pagina, la parola si muove «più rapida, forse più inquieta» a seguire «i percorsi, gli scatti, il respiro del pensiero».Così Luzi è stato anche in grado, dopo la sua partenza come lirico puro, di conquistare il territorio drammaturgico, divenendo artefice di un originale e intenso teatro di poesia.

Saggio sul tragico

Szondi Peter
Abscondita 2020

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
«La storia della filosofia del tragico non è priva essa stessa di tragicità. È simile al volo di Icaro. Infatti, quanto più il pensiero si approssima al concetto generale, tanto meno gli aderisce l'elemento sostanziale a cui deve il proprio slancio. Al culmine dello sguardo all'interno della struttura del tragico, il pensiero ricade esausto su se stesso. Laddove una filosofia, in quanto filosofia del tragico, diviene qualcosa di più del riconoscimento di quella dialettica cui concorrono i suoi concetti fondamentali, laddove essa non definisce più la propria tragicità, non è più filosofia. Pertanto la filosofia non sembra poter concepire il tragico - ovvero il tragico non esiste». Con una postfazione di Sergio Givone e uno scritto di Federico Vercellone.

Apollinaire. Teatro

Apollinaire Guillaume; Bruera F. (cur.)
Carocci 2020

Disponibile in 3 giorni

29,00 €

Sul tragico

Hölderlin Friedrich; Bodei R. (cur.)
Feltrinelli 2019

Disponibile in 3 giorni

7,50 €
Preceduti da un ampio e illuminato saggio di Remo Bodei, sono qui presentati i più importanti testi hölderliniani sulla filosofia e l'essenza del tragico. Composti tra il 1795 e il 1804, essi offrono l'immagine di un pensatore originale, la cui opera teorica non è inferiore a quella poetica. Hölderlin, infatti, pur nel costante dialogo con i grandi contemporanei, si pone alla confluenza di antiche tradizioni filosofiche. Con produttiva inattualità rivendica così al presente, a un'epoca segnata dalle lacerazioni di un "caos" politico rigeneratore, l'eredità di Empedocle e dei "presocratici", accanto a quella del panteismo eretico di Vanini e Spinoza. Egli scopre in tal modo per primo un mondo ellenico oscuro, ctonio, "orientale" e panico - come è rivelato dalla tragedia -, specularmente opposto alle figure solari della Grecia di Winckelmann e di Schiller.

La rosa. Favola

Cortese Giulio Cesare; Lazzarini A. (cur.)
Pacini Fazzi 2019

Disponibile in 3 giorni

30,00 €
"La rosa" (1621) è la prima opera teatrale composta interamente in napoletano; assieme al Cunto de li Cunti di Giovan Battista Basile, essa è uno dei capolavori della letteratura dialettale seicentesca. Muovendosi sempre sul sottile confine che separa emulazione e parodia, Giulio Cesare Cortese si misura con autori del calibro di Aretino, Guarini, Della Porta e Buonarroti il Giovane, contaminando però la lezione dei maestri del teatro cinquecentesco con spunti che gli derivano dalla coeva Commedia dell'Arte. Quella che ne risulta è un'opera di strepitosa novità e irriducibile vivacità espressiva, destinata a un successo durato più di due secoli. De "La rosa" si propone qui un'edizione moderna, fondata sulla recentemente riemersa editio princeps dell'opera. Il testo critico è corredato da una traduzione a fronte e da un ampio commento a piè di pagina. Questi due strumenti sono pensati per funzionare sinergicamente: la traduzione fornisce un primo aiuto al lettore anche del tutto inesperto del dialetto napoletano seicentesco; il commento ambisce invece a una capillare spiegazione del testo.

L'Agamennone. Monodramma lirico....

Pagano Francesco Mario; Zoppi Garampi S. (cur.)
La Scuola di Pitagora 2019

Disponibile in 3 giorni

17,00 €
A 230 anni dalla prima stampa (1787) si presenta l'edizione critica dell'"Agamennone. Monodramma lirico" di Francesco Mario Pagano, avvocato, docente universitario, saggista, poeta e drammaturgo, autore dei fondamentali "Saggi politici", che conclude la vita tra i martiri del 1799. Il teatro di Pagano di forte impronta classicistica costituisce uno stampo evocativo per la rappresentazione e l'analisi delle tematiche storiche e civili che diffondono anche nelle opere poetiche gli interessi giuridici dell'autore. Tra queste opere l'"Agamennone" occupa per la natura sperimentale della forma del dramma, per il grado di intensità delle passioni e i riferimenti politici una indiscussa centralità. La trama riprende la scrittura poetica dell'"Ifigenia in Aulide" di Euripide, uno dei più indicativi testi politico-retorici ateniesi. Il carme politico recitato da Ifigenia rappresenta il modello ideale del cittadino dell'impero oligarchico ateniese, quel modello che aveva consentito l'affermazione della supremazia dell'Eliade nel Mediterraneo orientale; un modello che, attraverso le traduzioni e i commenti, non resta senza effetti sullo svolgimento del pensiero filosofico del XVIII secolo, a partire proprio da Pagano, sul cui animo il mito di Ifigenia produsse una durevole profonda impressione. In appendice è proposta la copia anastatica dell'unica ristampa dell'"Agamennone" curata da Vittorio Imbriani nel 1885, un'edizione ragguardevole per ragioni di storiografia filologica e critica. Una curatela dotta, corredata di fitte note storico-critiche, nella quale severo ed esigente Imbriani esprime sull'"Agamennone" paganiano un elogio indiscusso.

Carlo Goldoni

Ranzini P. (cur.)
Unicopli 2019

Disponibile in 3 giorni

17,00 €
Gli studi goldoniani hanno avuto due significativi momenti di rilancio: il primo negli anni 1950 e il secondo a partire dal 1993. Il primo è venuto dalla scena: i maestri della regia critica hanno mostrato la via del realismo goldoniano, un'acquisizione subito fatta propria dalla critica letteraria. Il secondo, invece, ha coinciso con la ripresa dei lavori filologici con la finalità di fornire al pubblico nuove edizioni critiche dei testi goldoniani. Lo studio documentato dei testi quali appaiono nelle diverse edizioni approvate dall'autore consente oggi di ridisegnare il profilo del drammaturgo facendone apparire la complessità. Carlo Goldoni non è l'uomo di teatro che, nel fare passare le proprie pièces dalle scene alle edizioni a stampa, si fa uomo di libro rivendicando uno statuto di letterato. Il saggio introduttivo del nostro volume che, al taglio letterario unisce la ricostruzione della storia teatrale dei singoli testi, e l'ampia sezione antologica che non si limita alle scelte manualistiche consuete, intendono dare conto del particolare profilo di Carlo Goldoni quale "moderno scrittor di commedie".

Il segreto di Pirandello

Mignosi Pietro
CartaCanta 2019

Disponibile in 3 giorni

12,00 €
Riedizione di un testo del 1937, "Il segreto di Pirandello" indaga l'opera del grande autore siciliano attraverso la lente del pensiero cristiano-cattolico. I temi del peccato, del perdono, della morale e della carità vengono rintracciati nelle pagine dell'intera produzione pirandelliana. In appendice quattro importanti testimonianze: due estratti di interviste a Pirandello del 1936 e due lettere dello stesso Pirandello a Mignosi, nelle quali confessa di aver «letto con crescente commozione» questo libro. Prefazione di Andrea Caterini.

Dalla scrittura al gesto. Il Gruppo...

Lo Monaco Giovanna
Prospero Editore 2019

Disponibile in 3 giorni

25,00 €
Il volume ricostruisce nel dettaglio l'esperienza poco nota degli autori del Gruppo 63 in ambito teatrale. Attraverso l'analisi dei testi e degli spettacoli, l'autrice dimostra come nel teatro si concretizzino l'aspirazione della poesia dei Novissimi a trasformarsi da scrittura in gesto, valorizzando la componente orale della parola, e l'apertura nei confronti delle altre discipline artistiche che caratterizza le poetiche della Neoavanguardia, attraverso modalità inedite di intersezione tra le arti. In anticipo su alcune soluzioni che saranno proprie del Nuovo Teatro italiano, la produzione teatrale del Gruppo 63 testimonia di una strategia estetica volta a costituirsi come forma d'impegno nella realtà sociale. Corredano il volume schede descrittive e fotografie degli spettacoli, nonché alcuni inediti d'autore.

Il teatro delle corti padane...

Bosisio M. (cur.)
Unicopli 2019

Disponibile in 3 giorni

16,00 €
L'antologia prende in considerazione le corti padane che, nella seconda metà del XV secolo, affidano alle pratiche celebrative e alle feste un ruolo centrale della propria politica culturale (Mantova, Ferrara e Milano). Il teatro spicca in queste realtà per la riscoperta dell'antico mediata da istanze di legittimazione ed encomio del princeps, per la forte connotazione ideologica, per il largo canone di autori e di fonti eterogenee seguite. Perciò i testi drammaturgici possiedono un carattere sperimentale, sono attraversati da soluzioni eclettiche e sincretiche, puntano a innovazioni ardite, a combinazioni polimorfe difficilmente schematizzabili. La panoramica complessiva offerta dal volume permette di delineare una storia del teatro quattrocentesco contraddistinta da reciproche influenze letterarie e da rapporti di tensione polemica e agonistico-competitiva tra gli autori. L'ampia selezione antologica - che comprende diciannove testi, alcuni dei quali inediti e poco noti - dà conto di tali dinamiche complesse e affascinanti e presenta al lettore diverse opere da accogliere a pieno titolo tra i prodotti più rilevanti della civiltà letteraria del Quattrocento (es. la Fabula de Orpheo, il Cefalo, la Pasitea, il Timone boiardesco). Il volume è corredato altresì dall'introduzione firmata da Alberto Bentoglio, da una cronologia che illustra le principali vicende storiche che dal 1478 al 1508 interessarono le corti padane e dai profili biografi ci di tutti gli autori proposti.

Goldoni e il teatro comico del...

Vescovo P. (cur.)
Carocci 2019

Disponibile in 3 giorni

25,00 €
Il volume offre un profilo del teatro di Carlo Goldoni, dal primo periodo veneziano al trentennio parigino, mettendo in risalto nodi caratterizzanti e problemi aperti. Il rapporto tra la scrittura drammatica e la cultura dei comici, la formazione giuridica goldoniana, che interessa insieme la rappresentazione della società e il quadro del diritto che regge l'impresa teatrale ed editoriale; l'ampia esperienza linguistica; la complessiva dimensione sperimentale che si intreccia a una varia, in parte irregolare, esperienza biografica.

Filosofie moderne del dramma antico

Perrelli Franco
Edizioni di Pagina 2019

Disponibile in 3 giorni

13,00 €
Con Gadamer e De Martino di fronte alla catarsi aristotelica; al cuore dello spirito barocco, fra meraviglia e metodo, con Sabbatini e Descartes; Diderot e Lessing fra diegesi e mimesi; Hegel e Kierkegaard che leggono e reinterpretano Antigone, ponendosi - con Bachofen, Engels e Nietzsche - alle radici del dramma moderno di Ibsen e di Strindberg: il filo che collega questi saggi è la fitta interferenza estetica tra filosofia e drammaturgia, ma l'anima del filo è l'irradiazione costante del teatro classico nel pensiero e nell'immaginario scenico.

Dal tuo al mio (teatro). Ediz. critica

Verga Giovanni; Cupo R. (cur.)
Interlinea 2019

Disponibile in 3 giorni

30,00 €
«Non intendo fare un lavoro a tesi pro o contro il socialismo. Voglio rappresentare francamente e sinceramente degli uomini che agiscono in tali condizioni - e se vi riesco avrò fatto, quel che desidero, opera d'arte». Nel dramma Dal tuo al mio (1903) Verga ribadisce la teoria verista al di là delle posizioni ideologiche. È un ritorno al teatro importante, ma sofferto, per lo scrittore che non rinuncia alla sperimentazione più ardua puntando a una creazione artistica animata da spirito umanitario.

Brecht per tutti. Guida alla teoria...

Unwin Stephen
Audino 2018

Disponibile in 3 giorni

17,00 €
«Come faccio, io attore, a mettere in pratica le idee brechtiane? Come si recita brechtianamente?». Brecht per tutti risponde a queste domande proponendo, oltre a un'introduzione alla teoria teatrale brechtiana, 50 esercizi pratici ideati per aiutare a tradurre nella pratica del palcoscenico gli insegnamenti di questo grande uomo di teatro. Brecht rappresenta una figura chiave del nostro tempo. Ha affermato una volta il regista Peter Brook: «Tutto quanto si fa oggi in teatro ha in qualche modo come punto di partenza o di arrivo le sue affermazioni e i suoi risultati». La sua influenza è visibile ovunque, dal teatro più politicamente esplicito alle performance, dagli spettacoli contemporanei alle rivisitazioni dei classici, dal teatro d'essai a quello civile. Tuttavia Brecht è stato molte volte frainteso, e del suo teatro si pensa spesso che sia freddo e privo di emozioni. Questo libro intende dissipare l'alone di mistero che circonda ancora oggi il teatro di Brecht, la sua teoria e la sua terminologia ("teatro epico", "straniamento", "gesto" ecc.). Creare un tipo di teatro che rifletta la realtà del mondo è già abbastanza difficile; convincere il pubblico a esercitare un giudizio critico su quella realtà, come era nelle intenzioni di Brecht, è molto, molto più difficile. Possiamo rigettare entrambi gli obiettivi, se vogliamo, e affermare che l'unico scopo del teatro sia l'evasione. Ma se accettiamo il suo ruolo di "bocca della verità" e di strumento in grado di migliorare attivamente il mondo, Brecht può rappresentare una straordinaria fonte d'ispirazione.

Parole in musica. Voci dai margini...

Montironi Maria Elisa
Aras Edizioni 2018

Disponibile in 3 giorni

25,00 €
"The Beggar's Opera" (1728) di John Gay e "Die Dreigroschenoper" (1928) di Bertolt Brecht - con musiche di Christoph Pepush e Kurt Weill rispettivamente - sono grandi successi che hanno regalato ai loro autori notorietà a livello mondiale. Pur richiamando il genere operistico nel titolo, questi testi si configurano come anti-opere, essendo commedie in cui il dialogo parlato ha frequenti escursioni nel canto e dando voce a ladri, banditi e prostitute. Accomunate dallo spirito rivoluzionario contro le ingiustizie sociali e dal proporre un teatro che è strumento euristico e di emancipazione, soprattutto attraverso le canzoni, le due opere hanno attratto pubblico e critica sin dalla loro nascita. Questo studio intende focalizzare l'attenzione sulle parole in musica delle due anti-opere per metterne in luce le caratteristiche letterarie e retoriche, e analizzare i significati derivanti dalla relazione tra i testi e le melodie che li accompagnano. L'analisi proposta pone l'accento sulle molteplici funzioni delle canzoni nel contesto dell'opera in cui si trovano e sull'influenza che l'uso della musica nell'opera di Gay ha avuto nelle teorie teatrali di Brecht.

Il teatro dei greci. Feste e...

Susanetti Davide
Carocci 2018

Disponibile in 3 giorni

12,00 €
Re e regine, eroi e buffoni, vicende di morte e fantastiche evasioni nel mondo della fantasia e del desiderio, storie tradizionali e intrecci d'invenzione, mondi alla rovescia e spazi del verosimile. Nel segno di Dioniso, dio del vino e della maschera, il teatro dell'Atene classica rielabora, con potente suggestione, le coordinate dell'immaginario mitico e della tradizione poetica, articolando i contenuti emotivi della soggettività e le categorie della politica nel duplice ma correlato spazio dello spettacolo tragico e dell'intrattenimento comico. Con uno sforzo di sintesi e di chiarezza, il volume ripercorre le forme, le strutture e i temi di questa straordinaria produzione.

Tradurre per la scena. Aulularia di...

Fraccacreta A. (cur.)
Carocci 2018

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
È possibile portare una commedia di Plauto nei teatri d'oggi? Sì. E si ride ancora? Non sempre: ci sono elementi drammaturgici, battute, rimandi e interi segmenti d'opera che vanno riadattati perché altrimenti cadrebbero nell'insignificanza. La traduzione si risolve così in una vera e propria "operazione culturale". Mettere in scena il Sarsinate (e non solo) significa coinvolgere un'equipe di studiosi e di esperti che sappiano dialogare proficuamente: dal filologo al traduttore, dall'attore al regista. Come è accaduto in Aulularia di Plauto, pièce di cui si presenta qui una traduzione pensata per la scena. Ne viene fuori non soltanto un lavoro variegato, capace di inanellare disquisizioni filosofiche, storiche e filologiche, ma soprattutto un'esperienza condivisa che ribadisce, con Ricoeur, la centralità dell'incontro fra culture e l'importanza cruciale del concetto di «ospitalità linguistica». Con testi di Monica Bravi, Umberto Brunetti, Nicola Fano, Michele Pagliaroni e Renato Raffaelli.

L'insorto del corpo. Il tono,...

Amendola A. (cur.); Demitry F. (cur.); Vacca V. (cur.)
Ombre Corte 2018

Disponibile in 3 giorni

19,00 €
L'eredità di Antonin Artaud è incommensurabile: centinaia di appunti, decine di riflessioni sull'arte e sulla pratica teatrale e alcune tra le opere più importanti del secolo scorso come "Il teatro e il suo doppio". A settantanni dalla sua scomparsa, i saggi contenuti nel volume si raccordano intorno all'atto estremo di sovversione intellettuale, fisica, gestuale dell'autore francese, indagandone le potenzialità concettuali e le pratiche - il "CsO", la follia artistica, il "suicidio sociale" - negli aspetti di virtuale attualizzazione. Sullo sfondo si coglie un vivo interesse per quanto riguarda le implicazioni politiche del pensiero artaudiano che possono sostenere in maniera crescente la soddisfazione di un desiderio sempre pieno di vita e di apertura nei territori problematici e contraddittori della contemporaneità. Prefazione di Ubaldo Fadini.

Le voci arcane. Palcoscenici del...

Korneeva T. (cur.)
Carocci 2018

Disponibile in 3 giorni

19,00 €
Il volume esplora - da una prospettiva interdisciplinare - i diversi aspetti della repraesentatio maiestatis nel teatro drammatico e musicale europeo dal Sei all'Ottocento. A partire da alcune questioni cruciali si approfondiscono i cambiamenti operati nella messa in scena del potere, dalla celebrazione della monarchia all'esaltazione della Rivoluzione e infine dell'ideologia patriottica risorgimentale. L'attività drammaturgica dell'età barocca e del primo Settecento, da strumento del fasto monarchico, diviene alla fine del diciottesimo secolo critica morale dei rappresentanti del potere e infine veicolo della propaganda risorgimentale. Le voci arcane indaga tale sviluppo nella storia dei testi concepiti per la performance, e offre delle chiavi di lettura per comprendere come e in quale misura il teatro e il melodramma abbiano contribuito alla formazione dell'idea di nazione in senso antiassolutistico e unitarista.

Tra amore e Resistenza. La...

Broccio Emanuele
Il Mulino 2018

Disponibile in 3 giorni

14,00 €
Il volume pone in risalto un aspetto inedito della produzione fenogliana, per restituire al grande narratore della lotta partigiana il posto che gli spetta nel quadro della drammaturgia italiana novecentesca. Rimasto nell'ombra della più acclamata produzione narrativa, o da questa illuminato di luce riflessa, il teatro di Beppe Fenoglio supera il carattere di esperimento in cui è stato confinato a lungo dalla critica, esplicitando elementi di notevole interesse, non solo a livello tematico, ma anche per l'utilizzo di determinati espedienti legati alla scrittura scenica. Emanuele Braccio rilegge in prospettiva comparatistica la genesi delle cinque pièces dell'autore piemontese e la relazione che intrattengono con i rispettivi modelli angloamericani e con i suoi stessi romanzi, mettendone in luce affinità e differenze. Individuando come nuclei tematici della messa in scena il sentimento amoroso e l'esperienza della Resistenza, l'indagine lascia emergere i segni caratteristici di quello che fu dichiaratamente il genere prediletto di Fenoglio. Sia le opere giovanili che quelle dell'età più matura aiutano a precisare la poetica dello scrittore dagli esordi alla morte, nel segno di una passione che non venne mai meno e marca l'inizio e la fine della sua stagione creativa.

Pirandello tra Leopardi e Roma

Longo Nicola
Studium 2018

Disponibile in 3 giorni

16,50 €
Il volume raccoglie cinque saggi dedicati all'opera di Luigi Pirandello. Questi sono preceduti da una brevissima riflessione su alcuni snodi della sua visione del mondo e della letteratura. Due saggi sono dedicati al rapporto di Pirandello con la scrittura di Giacomo Leopardi. In particolare si offre alla lettura un saggio che ha avuto sempre scarsa circolazione in cui Luigi riflette sullo Zibaldone che Carducci stava editando per la prima volta alla fine del XIX secolo. Quindi si esamina la presenza delle Operette morali non solo nella trama della scrittura pirandelliana ma nelle pieghe della sua antropologia e della sua filosofia (quella che Croce, in maniera certamente deformata, definiva "da marciapiede"). Gli ultimi tre capitoli sono dedicati alla presenza della città di Roma nella vita dello scrittore agrigentino; nei testi delle sue novelle e nei testi dei romanzi. Pirandello dimostra di conoscere a fondo la topografia e la toponomastica della città in cui ha scelto di vivere ma il segno distintivo della sua Roma è dato dal tono costantemente antiretorico con cui racconta non solo le strade e i palazzi ma i grandi monumenti della romanità. Sempre egli riesce a parlare di quella realtà romana ammantata di gloria rendendo normale (potremmo dire "borghese") ciò che è stato tramandato come eroico o addirittura epico.

Origine del dramma barocco tedesco

Benjamin Walter; Barale A. (cur.)
Carocci 2018

Disponibile in 3 giorni

43,00 €
L'"Origine del dramma barocco tedesco" è l'opera con la quale Walter Benjamin, nel 1925, intendeva abilitarsi all'Università di Francoforte. Il tentativo fallì. All'autore fu consigliato di ritirare la propria domanda. La motivazione principale: il carattere impervio del lavoro, a partire dalla Premessa che, come afferma Scholem, sta davanti al libro «come l'angelo con la spada fiammeggiante del concetto davanti al paradiso della scrittura». Attraverso un'analisi della forma dell'allegoria, considerata il vero e proprio centro dell'espressività barocca - e in particolare di quel genere poco conosciuto che è il dramma barocco tedesco (il "Trauerspiel") -, Benjamin propone una diagnosi estremamente attuale sull'arte e sulla modernità. In un itinerario che si snoda fra teatro, letteratura, arte e storia, l'opera benjaminiana, pubblicata per la prima volta in Germania nel 1928, lancia una sfida alla filosofia del Novecento e a quella di oggi. Questa nuova traduzione restituisce al libro tutta la sua forza e necessità e i documenti raccolti nella ricca appendice ne ricostruiscono la genesi guidando il lettore in un percorso appassionante. Prefazione di Fabrizio Desideri.

Discesa nell'inferno familiare....

Alonge Roberto
UTET Università 2018

Disponibile in 3 giorni

16,00 €
Il teatro di Pirandello quale descrizione impietosa dell'inferno familiare. E come nell'Infernodi Dante, scendendo si procede da peccato meno grave a peccato più grave. Nei cerchi più bassi gli uomini (crudeli voyeurs perversi), maggiormente mancanti rispetto alle donne (frustrate inappagate masochiste), tranne la sola veramente colpevole, colei che è al tempo stesso moglie adultera e madre indegna. Più giù, in Malebolge, stanno infine gli omosessuali, per-ché Pirandello, ahimè, era profondamente omofobo (e anche un po' razzista e antisemita, nonché convintamente iscritto al partito fascista). La corda solida, cui legarsi, per questa discesa agli inferi, è costituita dai Sei personaggi in cerca d'autore, che contiene però, nel suo seno, Il giuoco delle parti: due opere portatrici di problematiche scottanti e trasgressive, che funzionano da apri-pista nell'esplorazione del negativo. Libro di uno specialista pirandelliano, ma scritto in modo chiaro, discorsivo (e ironico), per niente accademico, senza l'ombra di una sola nota (a piè di pagina o a fine capitolo).

Quando le immagini prendono...

Didi-Huberman Georges; Agnellini F. (cur.)
Mimesis 2018

Disponibile in 3 giorni

22,00 €
A partire dall'analisi delle opere "L'Abicì della guerra" e "Diario di lavoro", Georges Didi-Huberman approfondisce le dinamiche, le idee e le disposizioni formali della riflessione di Bertolt Brecht sulla guerra. Un percorso che, passando in rassegna i documenti visuali e i reportage fotografici raccolti da Brecht sulla seconda guerra mondiale, attraversa alcuni motivi cruciali per il pensiero del drammaturgo tedesco, come il concetto di esilio e quelli di rilettura e di costruzione della storia attraverso il montaggio delle immagini. Obiettivo dell'opera è quello di individuare nei montaggi brechtiani un momento fondamentale della cultura europea del Novecento e un modello di intersezione tra l'esigenza dell'interpretazione della storia, la sfida del politico e lo spazio estetico. Didi-Huberman si sofferma con particolare attenzione sull'esperienza brechtiana della "messa in scena" quale processo conoscitivo in cui gli elementi del montaggio - come "le riproduzioni delle opere d'arte, le fotografie della guerra nei cieli, i ritagli di giornale, i volti di chi gli stava vicino, gli schemi scientifici, i cadaveri dei soldati sui campi di battaglia, i ritratti dei dirigenti politici, statistiche, le città in rovina, nature morte, paesaggi e le opere d'arte rese oggetto di vandalismo dalla violenza militare" - intrattengono fra loro un rapporto vivo e dialettico, che non li irrigidisce nelle strette maglie della presa di partito, ma li colloca piuttosto sul versante critico del sapere e del vedere che ogni presa di posizione necessariamente comporta.

Immaginari antropologici. Annibale...

Sabino Domenico
Ferrari Editore 2018

Disponibile in 3 giorni

12,00 €
Sin dagli esordi lo stile di Annibale Ruccello (1956-1986), indiscusso enfant prodige della drammaturgia italiana, contiene già tutti quegli elementi che rendono il suo teatro irresistibilmente geniale nell'affermata tradizione scenica partenopea. Lo studioso Domenico Sabino, nel suo libro, focalizza l'attenzione sull'unicità di un linguaggio denso e immediato, ammaliante e ironico che avvicina l'arte al flusso vivente. Un universo drammaturgico che indaga le meccaniche degli immaginari antropologici, fondendo sfumature e contrasti, folklore e metropoli, sogno e realtà, ricchezza della parola e dialetto dei vicoli. Un piccolo volume che ci permette di ripercorrere lo spessore di un grande autore di teatro del secondo Novecento. La prefazione porta la firma dell'antropologo Luigi Maria Lombardi Satriani, relatore della tesi e mentore di Annibale Ruccello all'Università Federico II di Napoli.

La costruzione pedagogica del teatro

Costantino Vincenza
Anicia (Roma) 2018

Disponibile in 3 giorni

19,50 €
La tragedia greca, oltre a rappresentare un momento unico nella storia della cultura occidentale, si offre quale straordinario punto di convergenza fra due nascite: quella della pedagogia come disciplina e quella del teatro come arte. Nella riflessione in merito a una costruzione pedagogica del teatro, la "forma tragedia", che da quel modello proviene, diventa un paradigma attraverso il quale rileggere nuovi testi. Alcuni elementi, quali l'eroe, il destino e il coro, persistono nella drammaturgia del secondo Novecento e testimoniano un legame mai interrotto con i valori educativi espressi dal teatro ateniese fra il VI e il IV secolo a.C. Il contrasto che nasce dal confronto fra la tragedia classica e i drammi di Jean Genet, Giovanni Testori e Heiner Müller fa risaltare in maniera imprevedibile un significato pedagogico del teatro che questa "forma" è ancora in grado di restituire.

Lunga notte di Medea di Corrado Alvaro

Pennestrì Fortunata Stefania
Fondazione Mario Luzi 2018

Disponibile in 3 giorni

18,90 €
Il dramma in due tempi, rappresentato al Teatro Nuovo di Milano, l'11 luglio 1949, con la regia di Tatiana Pavlova, le scene e i costumi di Giorgio De Chirico e musiche di Ildebrando Pizzetti, uscì per la prima volta nella rivista «Sipario» e in volume edito da Bompiani nel 1966. Opera che trova la sua chiave di lettura nel «seme», «quel motivo» che «orchestrato variamente, rivela il carattere e il segreto del personaggio». Il filone interpretativo segue due percorsi: l'uno letterale, l'altro allusivo e sotteso. Tra i personaggi diciamo «che uno rappresenti l'ambizione, un altro la gelosia, un altro la volontà di potenza, un altro l'amore: sono come strumenti che volta a volta entrano nell'orchestra». Le loro potenzialità, sottese, prorompono nel «tema di queste passioni» che «deve ripullulare di continuo» «e isolato in una frase tra le più tipiche, dà del personaggio il motivo dominante», con una caratteristica «indagine di quelle intenzioni e di quell'effetto. È come la chiave del personaggio».

Pirandello e Marta Abba. Le ultime...

Trevisan Myriam
Carocci 2018

Disponibile in 3 giorni

21,00 €
In un alternarsi di ricostruzione storico-culturale e analisi interpretativa, il volume ripercorre l'ultima fase della produzione di Luigi Pirandello. In un intreccio tra pubblico e privato, la corrispondenza che il drammaturgo intrattiene con Marta Abba rivela come egli ritenga di aver raggiunto i vertici dell'Arte solo dopo l'incontro avvenuto nel 1925 con l'attrice, alla quale sola riconosce la capacità di dare vita sulla scena ai personaggi nati nel proprio immaginario. Le opere scritte con la dedica «A Marta Abba per non morire» svelano un cambio di poetica e segnano quindi un terzo e ultimo atto nella produzione teatrale di Pirandello di cui l'attrice è la protagonista. Per Marta Abba, Pirandello avvia, nel 1928, la stesura di quello che considera il suo capolavoro, "I giganti della montagna", un'opera che doveva portare ai vertici dell'Arte sia il creatore, che la musa, che l'interprete. Le lettere rivelano i tormenti della stesura e i motivi dell'impossibilità di portarla a termine: un finale in cui la protagonista viene divorata dai giganti avrebbe dato forma artistica alla fine del sogno d'amore dell'autore. Il drammaturgo non riesce a concluderla non per il sopraggiungere della morte, avvenuta nel 1936, ma perché, ultimandola, avrebbe tolto il senso alla propria esistenza.

Mangiare Dio

Kott Jan; Capriolo E. (cur.)
Abscondita 2017

Disponibile in 3 giorni

25,00 €
«L'eroe tragico è un capro espiatorio. E il capro espiatorio è un segno, un simbolo e una figura di mediazione. L'opposizione tragica è tra la sofferenza che non giustifica nulla e il mito che giustifica tutto. In questa teofania mitica avviene una trasformazione del dio crudele nel dio giusto e del tempo che tutto divora nella storia che raggiunge i propri scopi. Nell'antropologia tragica continuano a cambiare soltanto i nomi dei capri espiatori: il mito della mediazione rimane identico. La strada dall'esilio dal paradiso al nuovo paradiso, che è stato promesso, è cosparsa di cadaveri. Non esiste tragedia senza mito, ma la tragedia ne è anche, contemporaneamente, la distruzione. È un appello alla mediazione, e insieme una dimostrazione dell'impossibilità della mediazione. È questo il momento di lucidità dell'eroe tragico». Jan Kott (1914-2001) ci offre qui una serie di letture della tragedia greca: la sociologia, l'antropologia, la storia delle religioni e il teatro dell'assurdo sono gli strumenti privilegiati.

Bertolt Brecht. Tre dispositivi

Ronchi Rocco
Orthotes 2017

Disponibile in 3 giorni

16,00 €
Brecht assegna al teatro epico un compito rigorosamente filosofico. Il metodo dello straniamento è infatti un dispositivo che vuole produrre una forma collettiva di veggenza. In modo fedele al dettato platonico, l'ambizione brechtiana è costruire sulla scena un terzo occhio artificiale capace di attingere il "reale" che scorre impercepito al di sotto del "mondo". Il dispositivo teatrale brechtiano perfeziona e integra i due altri dispositivi che nella modernità sono stati montati per rendere possibile un realismo "perturbante": il dispositivo prospettico e il dispositivo fotografico.

Shelagh, fa' un inchino. A «Taste...

Lonati Franco
Vita e Pensiero 2017

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
Shelagh Delaney fu tra i protagonisti della new wave che negli anni Cinquanta travolse e cambiò il teatro inglese. Accanto a personalità come Osborne, Wesker e Pinter ci fu anche questa drammaturga di soli diciannove anni che con la sua opera d'esordio sfidò i pregiudizi, e svelò ipocrisie e contraddizioni, di una società classista e troppo compiaciuta. Scritto in un linguaggio ironico, contemporaneo e realistico, A Taste of Honey (1958) fu forse il più innovativo, certamente il più coraggioso, fra i drammi degli autori emergenti, portando all'attenzione temi considerati tabù nel teatro dell'epoca, come l'amore interrazziale, l'omosessualità, le dure condizioni di vita della working class. Autentica teenage wonder nel breve periodo di massima popolarità, Delaney sarebbe poi scomparsa rapidamente dalla ribalta, dopo lo scarso successo del suo secondo dramma. Da allora l'autrice è stata quasi dimenticata, anche se la sua opera ha continuato a influenzare, più o meno direttamente, la cultura britannica: dal dramma e il romanzo della stagione del kitchen sink realism, alla drammaturgia femminista degli anni Settanta, al cinema di denuncia degli anni Ottanta e Novanta. Questo volume si propone una lettura di A Taste of Honey nel suo contesto storico, sociale e culturale, al fine di fornire gli strumenti per apprezzare l'opera e comprenderne la rilevanza nella storia della letteratura inglese.

Intervista con Ionesco....

Grasso Giuseppe; Ionesco Eugène
Solfanelli 2017

Disponibile in 3 giorni

9,00 €
Nella primavera del 1985 Roma accoglie, fra le sue mura, Eugène Ionesco. Proprio in quell'occasione Giuseppe Grasso ha la fortuna e l'onore d'intervistare il noto commediografo, all'epoca settantaseienne. Come una nuvola che si rompe, dalle loro parole viene fuori un temporale di sollecitazioni che sono anche riferimenti, nomi e luoghi di una geografia che è una mappatura del composito orizzonte culturale ioneschiano. Se oggi quella lunga conversazione vede qui la luce in una versione più estesa, non è per un capriccio dell'autore, che vi ha rimesso mano riprendendo le registrazioni originali, ma in risposta a una peculiarità che ne giustifica la riproposizione sotto forma di libro: l'intervista è un documento e le pagine di cui si compone fanno «testo», cioè danno vita a un rapsodico saggio parlato sul teatro e sulla poetica di Ionesco. L'intervistatore parla con un gigante e lo fa con grande devozione, tenendosi comunque alla larga da complessi d'inferiorità. È sicuro del fatto suo e pone domande precise. Sa dove guardare, come prendere la mira, cosa aspettarsi.

Il punto su Pirandello

Milioto S. (cur.)
Lussografica 2017

Disponibile in 3 giorni

21,00 €
Il presente volume contiene le relazioni e le comunicazioni in anticipo relative al 54° convegno internazionale di studi pirandelliani, che ha per tema "Il punto su Pirandello", in stretto legame con il "Pirandello International 2017". S'è voluto creare un momento di sosta per fare il punto su Pirandello, dopo che il Centro coi propri convegni ha esplorato l'opera pirandelliana nel suo complesso con lo scopo di focalizzare e acquisire le nuove e le più aggiornate riflessioni sull'opera dello scrittore agrigentino, di fare, insomma, "Il punto su Pirandello", ma anche di poter fornire alle scuole, e non solo, uno strumento di consultazione immediata, una sorta di prontuario del pensiero e dell'estetica di Pirandello.Il volume è celebrativo di due ricorrenze d'interesse nazionale e internazionale: il 150° anniversario della nascita di Luigi Pirandello (28 giugno 1867) e il 50° anniversario della fondazione del Centro Nazionale Studi Pirandelliani di Agrigento (13 gennaio 1967).