Classi sociali

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La maestra e la camorrista. Perché...

Fubini Federico
Mondadori 2019

Disponibile in 3 giorni

13,00 €
Tre forze silenziose dominano oggi la società italiana: la ricchezza patrimoniale di milioni di famiglie, la povertà demografica di un Paese nel quale le nascite di nuovi bambini sono sempre più rare (mentre i giovani emigrano) e la fragilità culturale evidente in una proporzione di laureati e diplomati fra le più basse dell'Occidente. Il modo in cui queste forze si combineranno fra loro è destinato a decidere del nostro futuro. L'Italia di oggi è un Paese pietrificato, dove la mobilità sociale è bloccata e i discendenti di chi in passato ha costruito grandi fortune sono ancora al vertice, mentre i pronipoti delle classi popolari di un tempo sono sempre fermi sui gradini più bassi. È quanto emerge da uno studio di due ricercatori della Banca d'Italia che, confrontando la Firenze attuale con quella quattrocentesca dei Medici, hanno fatto la clamorosa e desolante scoperta che le famiglie più ricche e quelle più povere sono rimaste le stesse di sei secoli e venti generazioni fa. Per capire come mai un Paese a democrazia matura e welfare avanzato come il nostro presenti una tale rigidità sociale, Federico Fubini ha condotto una serie di test, soprattutto su bambini e ragazzi in età scolare, per verificare quali sono i maggiori ostacoli che impediscono ai più svantaggiati di cambiare la propria condizione d'origine. Per esempio, quanta fiducia in se stessi, nella loro intelligenza, nel futuro e nel prossimo hanno gli allievi di un prestigioso liceo classico milanese e di un collegio universitario esclusivo del Nord, e quelli di un istituto professionale di Mondragone (Caserta), uno di quell'1,5% di comuni italiani in cui si guadagna di meno e dove si registra un alto tasso di criminalità? O, nel quartiere più giovane di Napoli, infestato dalla camorra, fra bambini appartenenti a famiglie che vivono nella legalità, e figli di genitori che vivono fuori o ai margini della legalità? La risposta è sempre impietosamente la stessa e conferma l'influenza decisiva dell'ambiente nel tracciare, fin dalla più tenera età, il successivo percorso di vita: «Già a cinque anni l'attitudine a fidarsi, investire, interagire nel proprio interesse, era molto diversa in base al luogo di nascita». A partire da questa consapevolezza, però, Fubini mostra che esistono non solo problemi radicati nella storia, ma anche soluzioni pratiche. Se l'Italia stenta a riprendersi dalla crisi economica, afflitta com'è da un debito pubblico che lievita in modo inversamente proporzionale alla crescita, dal drammatico calo delle nascite, dai patrimoni dinastici e da «una povertà educativa sorprendente per una nazione con la nostra storia», l'immobilismo sociale è un'ulteriore, inaccettabile complicazione che penalizza e paralizza le nuove generazioni. Per risolverla, è necessario che la scuola porti il suo aiuto molto presto e con più efficacia, sapendo che un asilo d'infanzia «rende più di un bond». Perché è solo nei primi anni di vita che si può cambiare una mentalità e, quindi, un destino.

Élites. Le illusioni della democrazia

Michels Robert
GOG

Disponibile in libreria  
POLITICA

13,00 €
Un'antologia di scritti di quattro grandi pensatori del primo Novecento, sul tema - consunto e annacquato dalla retorica democratica - delle élites e dei rapporti tra governanti e governati. Di stringente attualità, i testi riuniti in questo libro saggiano i primi interrogativi sorti intorno al ruolo delle élites nelle società di ogni tempo. Dalle prime tesi di Mosca sulla classe politica e la minoranza organizzata fino alle critiche di Gramsci nei confronti della composizione del partito in Michels, passando per la teoria della circolazione delle élites di Pareto.

La società non esiste. La fine...

Guilluy Christophe
Luiss University Press 2019

Disponibile in libreria  
ANTROPOLOGIA SOCIALE

20,00 €
"La società non esiste": era il 1987 quando Margaret Thatcher pronunciò queste celebri parole che, da allora, sembrano aver preso le sembianze di una profezia. La classe media, che ha assistito negli anni alla secessione delle élite - il "mondo alto" che ha abbandonato il bene comune facendo sprofondare i paesi occidentali nel caos -, si trova ora relegata ai margini del sistema economico, sociale e culturale. Delegittimati, sottorappresentati, costretti a vivere lontano dalle metropoli e, di fatto, dagli occhi e dal cuore di una classe dominante che non ne ha più bisogno, i ceti medi impoveriti possono trasformarsi in una pentola a pressione dove risentimento, frustrazione e rabbia rischiano di diventare qualcosa di ancora peggiore. L'ondata populista che attraversa oggi il mondo occidentale è solo la punta dell'iceberg di un malcontento che potrebbe presto mettere il "mondo di sopra" di fronte a un'alternativa: tornare a far parte del movimento reale della società oppure scomparire.

La maestra e la camorrista. Perché...

Fubini Federico
Mondadori 2018

Disponibile in 3 giorni  
ANTROPOLOGIA SOCIALE

17,50 €
Tre forze silenziose dominano oggi la società italiana: la ricchezza patrimoniale di milioni di famiglie, la povertà demografica di un Paese nel quale le nascite di nuovi bambini sono sempre più rare (mentre i giovani emigrano) e la fragilità culturale evidente in una proporzione di laureati e diplomati fra le più basse dell'Occidente. Il modo in cui queste forze si combineranno fra loro è destinato a decidere del nostro futuro. L'Italia di oggi è un Paese pietrificato, dove la mobilità sociale è bloccata e i discendenti di chi in passato ha costruito grandi fortune sono ancora al vertice, mentre i pronipoti delle classi popolari di un tempo sono sempre fermi sui gradini più bassi. È quanto emerge da uno studio di due ricercatori della Banca d'Italia che, confrontando la Firenze attuale con quella quattrocentesca dei Medici, hanno fatto la clamorosa e desolante scoperta che le famiglie più ricche e quelle più povere sono rimaste le stesse di sei secoli e venti generazioni fa. Per capire come mai un Paese a democrazia matura e welfare avanzato come il nostro presenti una tale rigidità sociale, Federico Fubini ha condotto una serie di test, soprattutto su bambini e ragazzi in età scolare, per verificare quali sono i maggiori ostacoli che impediscono ai più svantaggiati di cambiare la propria condizione d'origine. Per esempio, quanta fiducia in se stessi, nella loro intelligenza, nel futuro e nel prossimo hanno gli allievi di un prestigioso liceo classico milanese e di un collegio universitario esclusivo del Nord, e quelli di un istituto professionale di Mondragone (Caserta), uno di quell'1,5% di comuni italiani in cui si guadagna di meno e dove si registra un alto tasso di criminalità? O, nel quartiere più giovane di Napoli, infestato dalla camorra, fra bambini appartenenti a famiglie che vivono nella legalità, e figli di genitori che vivono fuori o ai margini della legalità? La risposta è sempre impietosamente la stessa e conferma l'influenza decisiva dell'ambiente nel tracciare, fin dalla più tenera età, il successivo percorso di vita: «Già a cinque anni l'attitudine a fidarsi, investire, interagire nel proprio interesse, era molto diversa in base al luogo di nascita». A partire da questa consapevolezza, però, Fubini mostra che esistono non solo problemi radicati nella storia, ma anche soluzioni pratiche. Se l'Italia stenta a riprendersi dalla crisi economica, afflitta com'è da un debito pubblico che lievita in modo inversamente proporzionale alla crescita, dal drammatico calo delle nascite, dai patrimoni dinastici e da «una povertà educativa sorprendente per una nazione con la nostra storia», l'immobilismo sociale è un'ulteriore, inaccettabile complicazione che penalizza e paralizza le nuove generazioni. Per risolverla, è necessario che la scuola porti il suo aiuto molto presto e con più efficacia, sapendo che un asilo d'infanzia «rende più di un bond». Perché è solo nei primi anni di vita che si può cambiare una mentalità e, quindi, un destino.

La disuguaglianza e il suo futuro...

Baglioni Guido
Il Mulino 2018

Disponibile in 3 giorni

22,00 €
Da oltre un ventennio assistiamo alla vasta ripresa del dibattito sulla disuguaglianza. La novità è che non ci si limita a considerare il classico divario della condizione umana, ma si è aggiunta una specifica attenzione, acuita dalla crisi, alla situazione dell'Occidente benestante. Le differenze nazionali sono ovviamente marcate se guardiamo al Nord Europa, ai paesi mediterranei e agli Stati Uniti. La disuguaglianza non è sempre socialmente negativa, lo diventa quando la ricchezza si concentra vistosamente e convive con quote cospicue di povertà. Occorre tuttavia distinguere la forte disuguaglianza economica dei redditi e dei patrimoni da quella più tenue che concerne gli stili di vita, la salute, l'istruzione, i consumi e il tempo libero. È ragionevole la sfida a contrastare questo stato di cose? Gli ostacoli sono molteplici, basta pensare all'instabilità internazionale, al divario tra tecnologia e occupazione, ai differenti livelli di produttività. Inoltre le politiche redistributive di contrasto alla povertà si scontrano con l'insidia del debito pubblico. Non si può quindi prescindere dalla crescita economica, che va aiutata da scelte pubbliche e non solo affidata ad automatismi di mercato. Questa è la priorità che sembra meglio corrispondere alle aspettative dei gruppi sociali intermedi e di quelli svantaggiati. Essa non sarà in grado di ridurre la disuguaglianza economica, ma offrirà risorse preziose per sostenere il percorso verso una più ampia equità.

Il «mondo altro» in movimento....

Zibechi Raúl
Nova Delphi Libri 2018

Disponibile in libreria  
ANTROPOLOGIA SOCIALE

10,00 €
"In America latina esistono molti movimenti sociali però, insieme a essi, sovrapposte, interconnesse e relazionate tra loro in forma complessa, ci sono società 'altre' che si muovono non solo per rivendicare i loro diritti nei confronti dello stato, ma anche per costruire realtà distinte da quelle egemoniche, che coinvolgano ogni aspetto della vita, dall'educazione alla salute. Questo è possibile perché i popoli organizzati hanno riconquistato spazi in cui si sono territorializzati, aprendo le porte alla creazione di un mondo nuovo, diverso dal capitalismo, il 'nostro mondo', un mondo dal quale parliamo/sentiamo/scriviamo, che è cresciuto e si è ampliato in modo evidente. Diventa necessario renderlo visibile per comprendere da dove operiamo e da quali luoghi sta prendendo avvio questa trasformazione." (Raúl Zibechi). Volume pubblicato in collaborazione con Yaku onlus, prefazione di Marco Calabria.

Il borghese fa il mondo. Quindici...

De Cristofaro F.
Donzelli 2017

Disponibile in 3 giorni

35,00 €
Secondo alcuni il mondo è una biblioteca; ma se persino le stelle fisse, fisse non sono, allora una biblioteca non sarà un luogo ordinato quanto piuttosto un tentativo, una possibilità, una sfida all'ordine. Il borghese fa il mondo davanti ai suoi libri, ma i suoi libri lo guardano, lo impensieriscono e lo provocano fino ad annientarlo. Questo libro, scaturito dal lavoro che l'Opificio di letteratura reale di Francesco de Cristofaro e Giovanni Maffei ha condotto negli ultimi anni, studia l'immaginario della borghesia attraverso un ampio corpus di opere, giudiziosamente accoppiate, suddivise in tre "movimenti" (il borghese / fa / il mondo) e infine indagate con spirito libero: per esempio, la solitudine di Robinson si rispecchia in quella di Gesualdo, Maigret e Sherlock Holmes pipano in compagnia, la silhouette di Tristram Shandy è risucchiata dal sottosuolo di Dostoevskij, Barry Lyndon duella con i duellanti di Conrad, il borghese gentiluomo si pavoneggia al fianco di Totò-Sciosciammocca. Ancora, i villeggianti goldoniani conversano con il commesso viaggiatore Willy Loman; e il farmacista Homais, già segreto beniamino di Flaubert, flirta mostruosamente con Homer Simpson. Note introduttive di Emanuele Canzaniello.

Saggio sulle classi sociali

Sylos Labini Paolo
Laterza 2015

Disponibile in 3 giorni

14,00 €
"Qual era lo scopo di Sylos Labini nel distinguere diverse classi sociali? Era uno scopo politico: capire come le persone si sarebbero comportate politicamente, non tanto nel voto, quanto nella costruzione di una società moderna". (Innocenzo Cipolletta) Con due scritti di Innocenzo Cipolletta e Ilvo Diamanti.

Il libro degli snob

Duca di Bedford
Elliot 2015

Disponibile in 3 giorni

12,50 €
Erede di una delle più antiche ed eccentriche famiglie inglesi, il tredicesimo duca di Bedford ha potuto osservare tra le mura domestiche vizi e virtù degli aristocratici d'Inghilterra. Nessuno meglio di lui poteva quindi compilare questa dettagliata e utile guida per ogni aspirante snob: un imperdibile compendio dello snobismo contemporaneo e internazionale. Una scrupolosa raccolta dei dati più attuali su quel mondo, basala sulla sua esperienza diretta e sui numerosi e divertenti aneddoti di famiglia. Il duca rivela ai lettori i segreti per aprirsi un varco tra le più alte sfere della società: come nominare le persone con la giusta intonazione, come diventare intimi di gente che non ne vuole sapere niente di te, come cenare a sbafo e guadagnarsi, cosa assai più rilevante, il favore dei domestici e, soprattutto, come sistemarsi sul mercato matrimoniale...

L'autunno caldo

Giacchetti Diego
Ediesse 2013

Disponibile in 3 giorni

12,00 €
Il '69 operaio, celebrato come episodio minore e erroneamente separato dal '68 studentesco, non fu affatto, come si pensa comunemente, un evento solo italiano. Dal 1968 al 1973 un'ondata di scioperi e di proteste operaie scosse vari paesi del mondo: dall'Occidente all'America latina, ai paesi dell'Est. Quelle lotte erano il risultato di un comune processo di industrializzazione che si era affermato nei vari paesi dopo la seconda guerra mondiale, ed ebbero per protagonista una classe operaia che si era rinnovata nella sua composizione. Tale mutamento strutturale portò con sé anche un cambiamento della coscienza della classe e delle rivendicazioni nuove per le quali lottare. Erano idee e propositi che non calavano dal cielo, ma sorgevano dal vivo dell'esperienza lavorativa e sociale in senso lato. Nuove forme di organizzazione e di lotta si affermarono, sovente in contrasto criticò con quelle tradizionali del movimento operaio. Non mancarono momenti di contrasto, di discussione e di confronto in un mondo che si pensava avesse ancora una prospettiva.

La lotta di classe dopo la lotta di...

Gallino Luciano
Laterza 2013

Disponibile in 3 giorni

9,00 €
La caratteristica saliente della lotta di classe alla nostra epoca è questa: la classe di quelli che possiamo definire genericamente i vincitori sta conducendo una tenace lotta di classe contro la classe dei perdenti. Dagli anni Ottanta, la lotta che era stata condotta dal basso per migliorare il proprio destino ha ceduto il posto a una lotta condotta dall'alto per recuperare i privilegi, i profitti e soprattutto il potere che erano stati in qualche misura erosi nel trentennio precedente. Questo è il mondo del lavoro nel XXI secolo, così è cambiata la fisionomia delle classi sociali, queste sono le norme e le leggi volute dalla classe dominante per rafforzare la propria posizione e difendere i propri interessi. L'armatura ideologica che sta dietro queste politiche è quella del neoliberalismo, teoria generale che ha dato un grande contributo alla finanziarizzazione del mondo e che ha avuto una presa tale da restare praticamente immutata nonostante le clamorose smentite cui la realtà l'ha esposta. La competitività che tale teoria invoca e i costi che la competitività impone ai lavoratori costituiscono una delle forme assunte dalla lotta di classe ai giorni nostri. Le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti: aumento delle disuguaglianze, marcata redistribuzione del reddito dal basso verso l'alto, politiche di austerità che minano alla base il modello sociale europeo.

Per la pace sociale. L'Italia...

Caroppo Elisabetta
Congedo 2013

Disponibile in libreria  
STORIA CONTEMPORANEA

23,00 €
Il volume ripercorre la storia e l'attività dell'Istituto internazionale per lo studio del problema delle classi medie nel corso della prima metà del XX secolo. L'organismo, crocevia di matrici culturali e teoriche diverse, che si rifanno, tra gli altri, a F. Le Play, G. Schmoller e L. Luzzatti, nasce a Stoccarda nel 1903 e stabilisce la propria sede operativa a Bruxelles. In esso intellettuali, scienziati sociali, funzionari di Stato, esponenti di organizzazioni private si propongono di raccogliere materiale informativo sulla situazione delle classi medie in Europa e nel mondo, di analizzare le misure avviate a loro sostegno dai governi, di progettare politiche di pacificazione e di sviluppo "armonioso" della società. Sulla base di fonti inedite, costituite principalmente dagli atti dei Congressi organizzati dall'Istituto in varie città e capitali europee, la ricerca si confronta col problema della sfuggente definizione delle "classi medie" e si concentra su questioni storiografiche ancora poco esplorate. Tra queste, le finalità e i caratteri dell'internazionalismo a favore di questi gruppi sociali e le ricadute sulle politiche.

L'eclissi della borghesia

De Rita Giuseppe
Laterza 2012

Disponibile in 3 giorni

8,00 €
Dove è finita una borghesia in grado di governare il nostro Paese? In sua assenza, gli italiani non hanno coltivato il senso delle istituzioni, della nazione e dello Stato. E salita l'onda di un populismo viscerale, che in alcuni casi si è tradotto in anti

Storia intima dei ceti medi. Una...

Asquer Enrica
Laterza 2011

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
Enrica Asquer compie un viaggio storico ed etnografico dentro le case dei ceti medi italiani anni Sessanta, alla scoperta delle memorie e dei valori, dei vezzi e dei gusti di chi ha costruito, nel bene e nel male, il volto del Paese all'ombra del miracolo economico. Una storia orale, intima e minuta, che si intreccia con la più ampia vicenda dell'Italia repubblicana, toccando una delle corde profonde della sua storia culturale. Principali beneficiari di un'Italia dai crescenti consumi privati e dalla certo più debole etica pubblica, i ceti medi urbani sono stati protagonisti ed emblemi di quel profondo rivolgimento sociale e culturale che ha segnato l'Italia contemporanea. Da Milano, capitale del miracolo, e da Cagliari, lembo estremo e imprevisto di una periferia affascinata dallo sviluppo, questo libro ricostruisce il profilo di un aggregato sociale sfuggente ma cruciale, raccogliendo le sue voci e interrogando le sue memorie. Quella che emerge è una parte d'Italia in bilico tra innovazione e conservazione, tra piccole virtù private e indifferenza al bene comune. Un'Italia che diventa più moderna nei gesti e nelle abitudini quotidiane, negli spazi e nei tempi delle sue giornate, ma che non supera alcuni suoi tabù, nella vita familiare, nella relazione tra i generi, nel rapporto con la sfera pubblica.

Operai. Viaggio all'interno della...

Lerner Gad
Feltrinelli 2010

Disponibile in 3 giorni

8,00 €
Un viaggio eccezionale nell'Italia degli anni ottanta, attraverso i luoghi e le esperienze degli operai della Fiat. Un reportage che va oltre l'universo metallico delle grandi fabbriche automobilistiche, qui descritte in "presa diretta", per raccontare la vita nei casermoni di periferia, le metamorfosi avvenute nei paesini meridionali degli emigranti, gli operai divisi tra robot e lavoro contadino, le patetiche gite aziendali in cui si ricerca la socialità un tempo vissuta nel sindacato. Non è solo la storia di una sconfitta collettiva, ma anche il racconto di mille vittorie individuali nell'inedita lotta per emanciparsi dalla condizione di operaio. Un racconto pieno di sorprese e di imprevisti, che si dipana fra il Piemonte e l'Irpinia, Milano e la Brianza, Termoli e Cassino. Gad Lerner incontra gente indimenticabile, di tale ricchezza umana da coinvolgere come i protagonisti della migliore narrativa: operai costretti a mantenere la famiglia con un milione di lire al mese e altri che hanno trovato gli espedienti per guadagnare di più, e poi anche i loro figli rocchettari, i capireparto, i comunisti smarriti, gli specialisti in attività ricreative, gli esiliati dei reparti-confino, gli operai dalle mani d'oro. Tra le catene di montaggio tradizionali e le nuove officine della robotica più avveniristica, si dà voce e identità a cinque milioni di operai dimenticati, ma che pure continuano a evocare un'irrisolta questione di giustizia sociale.

La teoria della classe agiata....

Veblen Thorstein
Einaudi 2007

Disponibile in 3 giorni

24,00 €
A cent'anni dalla sua uscita, "La teoria della classe agiata" di Veblen conserva una notevole importanza. Il libro si presenta come un trattato economico classico, dove le questioni tradizionali (consumo, produzione, distribuzione del reddito) sono subordinate al tema della crescita industriale della nazione: via via che l'industria si specializza e aumenta la ricchezza complessiva, aumentano coloro che possono vivere senza lavorare. E costoro, mantenendo gente che a sua volta non lavora, immobilizzano risorse che potrebbero essere impiegate nel processo industriale. Applicando un modello di ricostruzione storica "a ritroso", l'autore mette in luce il carattere retrogrado delle società moderne, indicando diversi esempi di sopravvivenza barbarica presenti nella grande aristocrazia americana. All'origine di ogni forma di proprietà c'è il desiderio di emulare la ricchezza altrui; case, vestiti, servitù soddisfano innanzitutto il bisogno di considerazione sociale di chi li possiede, ciò che incrina la fiducia nella competizione sociale ed economica. Stabilita la tesi della cumulabilità dell'emulazione, Veblen la applica ai meccanismi di distribuzione della ricchezza, dimostrando che, invece di migliorare la situazione delle classi povere, "la lotta degli egoismi" e la rivalità tra ricchi accrescono la concentrazione di ricchezza e potere in quelle privilegiate.

La politica sociale del Terzo Reich

Mason Timothy W.
Mondadori Bruno 2006

Disponibile in 3 giorni

12,00 €
Il libro rappresenta un contributo all'approfondimento dei rapporti sociali e delle relazioni tra le classi sotto il nazismo, dimostrando la capacità di chiamare in causa non solo i dati della storia sociale, ma i rapporti più complessi con la politica interna ed estera della Germania nazista. Il mutamento della condizione della classe operaia e la politica del regime nazista nei suoi confronti costituiscono l'asse interpretativo a sostegno dell'opera, che non trascura i meccanismi messi in atto dal regime per bloccare la lotta operaia. Nella sua analisi, l'autore tende a superare i limiti del legame della classe operaia alle sue istituzioni, ravvisando l'essenza delle classi subalterne nella loro lotta contro la classe dirigente.

La barriera e il livello. Studio...

Globot Edmond
Mimesis 2019

Non disponibile

16,00 €
Cosa delimita e separa le classi sociali? Cosa tiene insieme una classe sociale? Nelle società moderne i confini tra le classi sono attraversabili e i criteri di classificazione non sono formalmente definiti. Né la ricchezza, né la professione sono sufficienti a delineare l'appartenenza o meno a una classe. Opera invece un processo di distinzione che consente alla classe superiore di legittimare la sua posizione dominante. Per Goblot la logica che consente la demarcazione di classe riguarda la moda, la morale, la formazione scolastica e il gusto estetico: è qui che si forma il senso pratico che, da una parte, sostiene la "barriera" che divide le classi e, dall'altra, produce il "livello" che accomuna sullo stesso piano quelli che appartengono alla classe. Con questo studio sulla borghesia francese moderna Goblot teorizza che le divisioni di classe sono definite, più che da condizioni strutturali, da gerarchie simboliche che rimandano a specifiche logiche di formazione dei giudizi di valore.

Popolo chi?

Bertuzzi Niccolò
Ediesse

Non disponibile

14,00 €

Primo maggio nella storia della...

Lotta Comunista 2019

Non disponibile

10,00 €
Il Primo Maggio nasce come giornata di lotta politica dei proletari contro i capitalisti, nelle sue origini storiche e poi nel suo sviluppo quale giornata di lotta internazionale per la riduzione dell'orario di lavoro "per legge". Attraverso i decenni e i continenti il Primo Maggio è diventato una tradizione di classe, costruita, conquistata e imposta con la lotta al di là delle divisioni nazionali, etniche o religiose. Esso testimonia che la lotta per l'emancipazione della classe operaia non è un problema nazionale, ma sociale. Ovunque il modo di produzione capitalistico sia penetrato, e cioè in tutto il mondo, il proletariato si è sviluppato e ha inevitabilmente espresso la sua lotta. Il Primo Maggio è diventato una regolarità politica di questa stessa lotta internazionale. Ed oggi è di nuovo chiamato a rispondere anche al razzismo: la rivendicazione politica nei confronti dello Stato dell'accoglienza e dell'unità di classe per tutti i proletari, senza discriminazioni di nazionalità o di cittadinanza, deve tornare tra le sue parole d'ordine. Questo libro, giunto alla sua quarta edizione e arricchito di nuovi materiali, ne offre una dimostrazione e un campionario sempre attuali.

La Caproni di Taliedo. Storie di...

Quattro 2018

Non disponibile

18,00 €
Il libro narra la storia della Caproni di Taliedo, importante stabilimento aeronautico milanese, sorto nel 1915 per la costruzione degli aerei da bombardamento progettati da Gianni Caproni. Particolare attenzione è dedicata alle condizioni di lavoro e alle lotte operaie, alle organizzazioni sindacali e politiche nella fabbrica: dal biennio rosso del 1919-20 agli scioperi del marzo 1943 e del marzo 1944, seguiti dalla deportazione nei campi di concentramento di 67 dipendenti dello stabilimento. Del contributo dei lavoratori alla Resistenza fino al difficile periodo del secondo dopoguerra, con la chiusura dello stabilimento giunto dopo un'estenuante e lunga lotta dei lavoratori per la difesa del posto di lavoro, nonostante la riconversione produttiva ormai avviata e numerose commesse di lavoro.

Nazismo e classe operaia 1933-1993

Bologna Sergio
ShaKe 2018

Non disponibile

12,00 €
In questo breve ma chiarissimo testo, Sergio Bologna ci racconta il ruolo della classe operaia negli anni prima e dopo la presa nazista del potere. Nell'analizzare le condizioni di vita operaie e gli eventi più cruciali del periodo - a partire dal massacro operaio di Berlino del 1929 fino alla storia delle bande giovanili di strada antinaziste e alle incursioni delle SA nelle birrerie operaie delle periferie - in anni che furono in realtà di guerra civile strisciante, Sergio Bologna smonta il tradizionale giudizio degli storici, secondo i quali la classe operaia e il proletariato tedesco si sarebbero piegati davanti a Hitler senza opporre resistenza. Un giudizio sostanzialmente ingiusto, che non rispetta minimamente la realtà. La lotta antifascista è stata un obiettivo reale e concreto perseguito, seppur con i pochi mezzi a loro disposizione, da parte delle organizzazioni operaie tedesche. Contro di esse, il nazismo svilupperà diverse e articolate strategie di tipo "entrista" per separare gli interessi di classe, dividere le coscienze e in definitiva lacerare il tessuto operaio.

La guerra dei bulloni. Marchionne,...

Airaudo Giorgio
Sperling & Kupfer

Non disponibile

18,00 €
La Fiat di Marchionne da una parte, il sindacato-simbolo delle fabbriche dall'altra. Il super manager e la Fiom di Landini e Airaudo hanno ingaggiato da tempo una drammatica partita a scacchi, dal finale ancora incerto, dove tuttavia le forze in campo sono evidentemente sproporzionate. Ma la battaglia della Fiat non riguarda solo la Fiat. C'è in gioco la ridefinizione dei rapporti di lavoro e del ruolo dei sindacati e, in fondo, la sopravvivenza stessa della classe operaia. Giorgio Airaudo racconta come si è arrivati a questo punto e che cosa riserverà il futuro.

I commissariamenti nel settore...

Ferri Paolo
Editoriale Scientifica 2016

Non disponibile

14,00 €
Questo libro analizza come vengono nominati i commissari straordinari. E perché. Cosa fanno durante il loro mandato e le ragioni per cui, solitamente, il commissariamento non stimola cambiamenti virtuosi. Questo libro raccoglie, confronta e analizza criticamente le interpretazioni dei protagonisti di quattro casi: in aree archeologiche e teatri lirici. Perché studiare i commissariamenti significa indagare un fenomeno tutto italiano, che arricchisce allo stesso tempo il dibattito internazionale su fragilità e forze della Pubblica Amministrazione. Perché studiare i commissariamenti rappresenta un viaggio nello "straordinario" che può dirci molto su ciò che orienta l'"ordinario". Se ne consiglia la lettura a chiunque si chieda cosa succede quando il Ministro di turno si affida al solito commissario. Se ne sconsiglia la lettura a quanti sono convinti che l'annuncio dell'intervento sia, finalmente, il momento della svolta.

La civiltà di Caino. La politica e...

Vallone Vincenzo
Eracle 2016

Non disponibile

16,00 €
"La civiltà di Caino. La politica e le caste" affronta temi e universi diversi, in una società come l'attuale in cerca affannosa della propria identità smarrita. L'andamento sociale, la coscienza individuale, la coscienza collettiva, la politica e i suoi sprechi, le riforme che stentano a venire alla luce, i Comuni che continuano a recitare un vecchio passato, la società e i suoi personaggi, il giornalismo, spesso fazioso sono temi di una drammatica realtà. Per chi si immerge nel testo si aprono diverse prospettive di lettura che corrispondono a differenti "generi saggistici". Emerge, per così dire, un "libro mondo", un vasto affresco della nostra realtà italiana e insieme una riflessione sul senso della vita; un atto di accusa verso le storture della società e insieme un ritratto dei personaggi più significativi. Proprio l'ampiezza di prospettive e di temi affrontati rende affascinante quest'opera nata senza un colore politico, ma con lo sguardo di milioni di cittadini che vorrebbero cambiare il mondo. Il libro può navigare nel mare dei delusi, degli arrabbiati e di tutti coloro che soffrono le varie ingiustizie di questa società snaturata e puttana.

La classe operaia italiana. Con uno...

Amendola Giorgio
goWare 2016

Non disponibile

11,99 €
Uscito nel 1968 e oggi introvabile, "La classe operaia italiana" di Giorgio Amendola, è, come scrive Giulio Sapelli, un punto di riferimento per chiunque voglia capire la storia del nostro paese e del movimento operaio. La tesi di Amendola partiva da una semplice constatazione: la maggioranza degli operai italiani lavorava in aziende piccole e medie e solo una minoranza nelle grandi fabbriche. Da ciò discendeva una conclusione politica: occorreva ribaltare tutta la linea allora prevalente nei tre grandi sindacati italiani e anche nei partiti della sinistra. Amendola scriveva da capo politico e con un fine politico, avanzando una tesi dirompente che lo isolò all'interno del PCI e che andò dimenticata nella successiva stagione dell'autunno caldo e del terrorismo. Insieme a questo saggio presentiamo l'intervento di Amendola del 1979 sull'atteggiamento della classe operaia torinese nei confronti del terrorismo. Sulla lezione della FIAT pubblichiamo anche un saggio coevo di Giulio Sapelli: "Grande impresa, comportamenti sociali e sindacato: il caso FIAT". Una lettura anche di educazione civica.

Che cosa è il Terzo Stato?

Sieyès Emmanuel J.
Gwynplaine 2016

Non disponibile

13,00 €
Vi sono libri che hanno contribuito a rovesciare tiranni e regimi e "Che cosa è il Terzo Stato?" dell'abate Sieyès fu uno di questi. Questo violentissimo ed efficace pamphlet costituì il "detonatore" teorico dello scoppio della Rivoluzione Francese imponendosi come manifesto politico delle rivendicazioni della borghesia rivoluzionaria contro i privilegi nobiliari e l'assolutismo di Ancien Régime. Pubblicato anonimo all'inizio del fatidico '89, circolò di mano in mano con una fortuna crescente, trovandosi al centro delle discussioni nei caffè e nei club politici di Parigi e diffondendosi in breve ovunque, in Francia e in Europa. Definito da Tocqueville "un vero e proprio grido di guerra", "Che cosa è il Terzo Stato?" mise in discussione con un'implacabile requisitoria l'intero ordinamento sociale e politico del Regno di Francia, suggerendone il radicale azzeramento e invitando les citoyens a prendere nelle proprie mani le redini della cosa pubblica.

Fronteggiare la crisi. Come cambia...

Sassatelli Roberta
Il Mulino 2015

Non disponibile

28,00 €
Per chiunque si occupi di economia e mobilità sociale, consumi e cultura, stili di vita e gusti, l'osservazione dei comportamenti del ceto medio è la chiave per comprendere appieno l'impatto della crisi. Sulla scorta di un'ampia e articolata ricerca condot

Il puzzle dei ceti medi

Bellini Andrea
Firenze University Press 2015

Non disponibile

24,90 €
Quella dei ceti medi è una questione che nell'ultimo decennio ha registrato una ripresa di interesse nell'opinione pubblica, soprattutto alla luce delle problematiche connesse con la transizione a un capitalismo flessibile e con l'avvento della crisi. Nel dibattito scientifico, essa è presente sin dagli albori della sociologia moderna come un fenomeno difficile da inquadrare dal punto di vista teorico e ancor più da indagare empiricamente. A partire da queste premesse, il volume offre una rilettura in chiave critica di autori e contributi classici e contemporanei, incentrando l'analisi sul ruolo svolto dagli stessi ceti medi nell'ambito dei processi di cambiamento e cercando di far emergere le inter-connessioni tra le dimensioni di struttura, identità e azione.

Crisi industriale e classe operaia....

Gaddi Matteo
Edizioni Punto Rosso 2015

Non disponibile

10,00 €
Questo breve testo offre interessanti spunti di inchiesta per una analisi meno superficiale di quelle meanstream sulla crisi, sia sul versante delle strutture industriali, sia su quello delle classi lavoratrici. Si tratta, quindi, di un lavoro di inquadramento propedeutico a quello di una vera e propria inchiesta che l'autore si augura venga svolta in Italia e in Europa dalle organizzazioni di classe del movimento operaio: sinistra sindacale e politica. Il libro, pertanto, offre un quadro approfondito, corredato da un'ampia mole di dati, sullo stato attuale dell'industria e del lavoro in Italia.

La casa di Trastevere

Ilardi Massimo
Manifestolibri 2014

Non disponibile

14,00 €
Inseguendo i frammenti dei ricordi e l'esperienza diretta dei luoghi questo scritto racconta il passaggio di Roma dal premoderno alle soglie della contemporaneità. Il punto di osservazione è situato nell'antico rione di Trastevere, nella casa dell'autore appartenuta a diverse generazioni della sua famiglia e dove è nato e ha passato la maggior parte della sua vita. Una testimonianza a contatto con la strada, con le cose viste, con le passioni praticate fino allo sfinimento (come il gioco, ad esempio, che ha un ruolo centrale in questo racconto) per capire il senso di un'epoca e del suo definitivo tramonto. Ma il libro è un viaggio nello spazio oltre che nel tempo: da una Roma chiusa, arroccata dentro il suo centro storico, proiettata nel suo eterno passato che rappresentava la potenza del tempo in quanto incarnava lo Spirito della Storia, alla metropoli come condizione spaziale infinita del nostro vivere presente e dove il tempo è inghiottito da un illimitato qui e ora.

Elogio dell'anarchismo. Saggi sulla...

Scott James C.
Elèuthera 2014

Non disponibile

14,00 €
Nelle sue opere Scott ha sempre guardato alla complessità sociale evitando di ricorrere allo sguardo istituzionale e alla sua ottica unidirezionale. Qui si spinge fino a proporre un radicale capovolgimento di prospettiva, adottando lo sguardo obliquo proprio dell'anarchismo che, partendo dal basso e non dall'alto, offre prospettive del tutto invisibili da qualsiasi altro punto di osservazione. Ed è da questa peculiare angolazione che Scott inizia a descrivere le dinamiche sociali che attraversano la società al di fuori degli ambiti istituzionali, spaziando dalla vita quotidiana alle interazioni politiche, anche quelle più turbolente. Si va così definendo una sensibilità libertaria che celebra il sapere locale, il senso comune, la creatività della gente qualunque: una sorta di manuale dell'anarchismo pratico capace di mettere sotto scacco la prevalente visione gerarchica e istituzionalizzata della vita sociale.

La rinascita del ceto medio

Prandstraller Gian Paolo
Franco Angeli 2013

Non disponibile

19,00 €
La presentazione della prima edizione di questo volume conteneva un invito al lettore a riconoscersi nel ceto medio e ad avere fiducia nello sviluppo di questa forza, nonostante l'evidente incomprensione in cui essa era tenuta in Italia. Ora, a distanza di circa due anni, si è manifestato un fenomeno nuovo che sovrasta largamente il nostro ambito nazionale: lo sviluppo di un ceto medio coraggioso e rampante in quasi tutti i paesi che hanno accettato l'opzione postindustriale. Ciò trasferisce la tematica del ceto medio a una prospettiva planetaria e cambia, per così dire, lo scenario in cui si muove questa formazione. La nuova edizione ha come presupposto proprio lo sviluppo di un ceto medio mondiale, e le conseguenze che tale fenomeno assume anche sulle formazioni sociali intermedie del vecchio mondo. Di qui la necessità di considerare le iniziative che tutto ciò suggerisce in termini strutturali e culturali. Il testo comprende una nota finale in favore di quella nozione sempre più evanescente che è l'ottimismo, come spinta interiore e prassi di vita; considerando quest'ultimo una caratteristica esistenziale indispensabile nel nostro tempo per tutti coloro che appartengano a una società capace di affrontare la nuova economia - nella quale saranno presto presenti molti competitori ansiosi di affermarsi e, naturalmente, di prevalere.

La classe operaia nella rivoluzione...

Tarle Evgenij V.
Res Gestae 2013

Non disponibile

16,00 €
Qual è stata la parte della classe operaia nella grande rivoluzione democratico-borghese di Francia? E quali erano le sue condizioni di vita, il suo grado di omogeneità? E ancora, cosa aveva significato la rivoluzione nel processo di formazione del proletariato moderno e quanto aveva contribuito a suscitare nel popolo la consapevolezza di esistere come classe? Questo importante testo della scuola marxista studia approfonditamente la struttura della Francia durante l'Ancien Regime e la Rivoluzione, ponendo l'accento su un nuovo protagonista che proprio allora stava per affacciarsi alla ribalta della scena sociale: il proletariato industriale, la classe operaia. Un classico della storiografia sulla Rivoluzione Francese.

La classe operaia nella Rivoluzione...

Tarle Evgenij V.
Res Gestae 2013

Non disponibile

22,00 €
Qual è stata la parte della classe operaia nella grande rivoluzione democratico-borghese di Francia? E quali erano le sue condizioni di vita, il suo grado di omogeneità? E ancora, cosa aveva significato la rivoluzione nel processo di formazione del proletariato moderno e quanto aveva contribuito a suscitare nel popolo la consapevolezza di esistere come classe? Questo importante testo della scuola marxista studia approfonditamente la struttura della Francia durante l'Ancien Regime e la Rivoluzione, ponendo l'accento su un nuovo protagonista che proprio allora stava per affacciarsi alla ribalta della scena sociale: il proletariato industriale, la classe operaia. Un classico della storiografia sulla Rivoluzione Francese.

La lotta di classe dopo la lotta di...

Gallino Luciano
Laterza 2012

Non disponibile

12,00 €
La caratteristica saliente della lotta di classe alla nostra epoca è questa: la classe di quelli che possiamo definire genericamente i vincitori sta conducendo una tenace lotta di classe contro la classe dei perdenti. Dagli anni Ottanta, la lotta che era stata condotta dal basso per migliorare il proprio destino ha ceduto il posto a una lotta condotta dall'alto per recuperare i privilegi, i profitti e soprattutto il potere che erano stati in qualche misura erosi nel trentennio precedente. Questo è il mondo del lavoro nel XXI secolo, così è cambiata la fisionomia delle classi sociali, queste sono le norme e le leggi volute dalla classe dominante per rafforzare la propria posizione e difendere i propri interessi. L'armatura ideologica che sta dietro queste politiche è quella del neoliberalismo, teoria generale che ha dato un grande contributo alla finanziarizzazione del mondo e che ha avuto una presa tale da restare praticamente immutata nonostante le clamorose smentite cui la realtà l'ha esposta. La competitività che tale teoria invoca e i costi che la competitività impone ai lavoratori costituiscono una delle forme assunte dalla lotta di classe ai giorni nostri. Le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti: aumento delle disuguaglianze, marcata redistribuzione del reddito dal basso verso l'alto, politiche di austerità che minano alla base il modello sociale europeo.

La classe non è acqua

Caprarica Antonio
Sperling & Kupfer 2012

Non disponibile

10,50 €
Un'incontenibile passione per i cavalli e i cani, una vena di follia nei cromosomi, un patrimonio famigliare che include diverse migliaia di ettari di terra e alcuni manieri, un corso di studi a Eton. Ecco le prerogative dell'aristocrazia terriera, una classe sopravvissuta solo in Gran Bretagna, che continua a dominare le fantasie e le aspirazioni non soltanto dei connazionali ma anche di milioni di italiani appassionati di matrimoni reali e bisticci di Corte. Nell'isola d'Oltremanica, una schiera di milleduecento famiglie di sangue blu possiede un terzo del territorio, più o meno l'equivalente dell'Italia del Nord. Benché spogliata da Tony Blair del diritto ereditario di sedere nella Camera dei Lord, la nobiltà non ha perso né il suo fascino né le sue ricchezze, né l'eccentricità, che consegna figure memorabili alla storia universale della dissipazione. E anche se le meno facoltose delle landed families, per poter mantenere le loro magioni, hanno dovuto trasformarle in bed & breakfast, l'immagine del gentiluomo di campagna che vive, con decine di servitori, in un castello circondato da boschi non è affatto tramontata. Chi sono e come vivono i discendenti di quei duchi, marchesi e conti i cui nomi sono disseminati nelle pagine più importanti della storia inglese? Antonio Caprarica li ha seguiti nei loro uffici nella City, nei club più esclusivi, nei secolari appuntamenti delle corse dei cavalli ad Ascot e della caccia alla volpe a Badminton...

Due miliardi di salariati. La...

Davoli Piermaria
Lotta Comunista 2012

Non disponibile

20,00 €
Due eventi statistici hanno marcato l'inizio del secondo decennio del nuovo secolo: la popolazione mondiale ha raggiunto i 7 miliardi e la quota di quella urbana ha superato il 50%. Mentre il Vecchio Mondo ha via via esaurito la spinta demografica, in esso è proseguita e poi si è di fatto conclusa l'urbanizzazione. Nel contempo altre regioni del mondo, Asia in testa, sono entrate in una trasformazione che ha ormai raggiunto tutta la faccia della Terra. Aumento della popolazione urbana vuol dire aumento delle classi sociali tipiche del capitalismo nella fase imperialistica. Dietro queste cifre sta la crescita del numero delle fabbriche e degli stabilimenti, dei connessi servizi, dei sistemi di trasporto, della produzione e distribuzione dell'energia, e tutto quanto di altro vi è strettamente legato. Classi sociali a loro volta vogliono dire proletariato, conflitto di classe, occasioni per la formazione materialistica della coscienza. Non dovrebbe ormai essere lontano il traguardo dei due miliardi di salariati nel mondo. Eccolo, il mercato mondiale della forza-lavoro. Eccola, la forza numerica della nostra classe.

Indignazione e psicologia della...

Ranulf Svend
Medusa Edizioni 2012

Non disponibile

18,50 €
L'anno scorso le piazze di mezzo mondo si sono riempite di manifestanti: una folla indistinta e, forse, indistinguibile di persone si è mossa puntando il dito contro governi, borse e agenzie di rating. Gli spagnoli, tra i primi a manifestare, hanno prestato il nome a tutti gli altri: si è sviluppato, così, il movimento degli "indignados". Ma che cos'è l'indignazione sociale e come si origina tra le masse? Che cosa può suscitarla e quali sono i gruppi sociali più sensibili a questo sentimento? Svend Ranulf cercò di dare risposta a questi interrogativi già nel 1938, e questo libro offre una sintesi delle sue ricerche. Ranulf conduce uno studio ad ampio respiro passando al setaccio l'evoluzione della società protestante e puritana, di quella cattolica, ma anche delle società israelita, indù e cinese, fino a toccare ordini sociopolitici come il nazismo e il bolscevismo. Al cuore dell'analisi del sociologo l'impulso degli individui a infliggere la punizione al trasgressore della legge morale condivisa: e in tutte queste società, la classe portatrice di questo risentimento è quella piccolo borghese, o, dove non si presenta la forma capitalistica occidentale, la classe medio-bassa. Lo sfogo del sentimento dell'indignazione diventa quindi un fenomeno politico e può fungere da collante per l'adesione delle masse a un leader, come nel caso del nazismo, o diventare un'arma in più nelle mani del totalitarismo per allentare il legame sociale tra gli individui, come nel caso dell'Urss staliniana.

Il libro degli snob

Duca di Bedford
Castelvecchi 2012

Non disponibile

15,00 €
Nato in una delle più aristocratiche famiglie inglesi, il tredicesimo duca di Bedford ha avuto la possibilità di osservare da vicino i punti deboli dei suoi "pari" e di sperimentare di persona i piacevolissimi vantaggi di essere uno snob. Nessuno meglio di

Il dominio e l'arte della...

Scott James C.
Elèuthera 2012

Non disponibile

15,00 €
"Quando passa il gran signore, il saggio villico fa un profondo inchino e silenziosamente scoreggia". Questo proverbio etiope, citato in apertura del libro, dà una prima beffarda idea di cosa Scott intenda per quei "verbali segreti" che legge dietro la sto

La costruzione del ceto medio....

Il Mulino 2011

Non disponibile

30,00 €
"Ceti medi: soli, vulnerabili, lontani dalla politica"; "Il ceto medio a rischio povertà"; "Ceto medio. La paura di un irreversibile declino"; "E il ceto medio si trovò orfano"; "Assieme al ceto medio in crisi la democrazia". Da questi, tra molti altri, titoli comparsi di recente sulla stampa emergono da un lato le difficoltà, l'incertezza, la paura e il malcontento di gruppi e individui un tempo inclusi nella grande "middle class" che era insieme cuore e ventre della società; dall'altro, il fatto che una classe politica screditata ha bisogno di catturare quella "magnifica preda" o "miniera dei consensi" che decreta le sorti elettorali: un ceto medio molto variegato per quanto riguarda benessere e sicurezza, ma nello stesso tempo culturalmente omogeneo perché parla della stessa tv, degli stessi oggetti o aspirazioni di consumo, dello stesso calcio, degli stessi scandali. Un libro per capire come si sposta il nostro baricentro sociale.

Diversità sociale e sostenibilità....

Chiapparino F.
Il Mulino 2011

Non disponibile

26,00 €
Quali forme ha assunto storicamente la diversità sociale? E per quali tra di esse si è posto un problema di sostenibilità? In quali casi, da elemento di conflitto, può trasformarsi in fattore di arricchimento del tessuto sociale e di crescita, anche economica? Frutto della quinquennale partecipazione ad un network di ricerca europeo, il volume riunisce una serie di interventi che tentano di dare alcune prime risposte a simili, non semplici interrogativi Nella prima parte si affronta la questione della diversità (sociale in quanta distinta da quella biologica, la biodiversilà) in una prospettiva storica di lungo periodo, tra medioevo ed età contemporanea; mentre la seconda parte si concentra sulla dimensione urbana, focalizzando vari casi in cui la diversità e la sua gestione si sono manifestate nel tessuto sociale, insediativo e architettonico di città italiane ed europee nella prima età moderna e durante il processo di industrializzazione. Due saggi sono dedicati al fenomeno della imprenditorialità dei migranti nell'attuale quadro dell'economia italiana, analizzando uno degli aspetti per cui i processi migratori - la principale manifestazione del "diverso" nelle società europee - sono più concretamente in bilico tra conflitto e integrazione. Una molteplicità di approcci disciplinari, che dalla storia economica e sociale e da quella dell'architettura spaziano fino all'analisi sociologica e statistico-economica.

L'eclissi della borghesia

De Rita Giuseppe
Laterza 2011

Non disponibile

14,00 €
Dove è finita una borghesia in grado di governare il nostro Paese? In sua assenza, gli italiani non hanno coltivato il senso delle istituzioni, della nazione e dello Stato. E salita l'onda di un populismo viscerale, che in alcuni casi si è tradotto in antipolitica, non si è consolidata una classe dirigente di stampo europeo, sono cresciuti le paure e il risentimento. Il futuro è scomparso dal nostro orizzonte. Il ceto medio ha così preso il sopravvento senza che la borghesia esercitasse doveri e responsabilità che le competono per mettere ordine in un sistema altrimenti condannato al caos. Giuseppe De Rita e Antonio Galdo analizzano i diversi modi in cui si manifesta l'eclissi della borghesia: dallo svuotamento dei partiti e della rappresentanza a un capitalismo refrattario a regole ed etica, dalla rinuncia all'impegno nella vita pubblica al dilagare di corporativismo e pulsioni individuali, dallo smarrimento di elementi di equilibrio all'interno di una democrazia compiuta alla crescita di un'informazione poco indipendente. Fino all'abbandono delle nuove generazioni che vanno a studiare all'estero e lasciano il Paese al suo declino. La conseguenza di quanto è accaduto è un evidente corto circuito tra governanti e governati, tra istituzioni e cittadini. E rappresenta un vuoto che bisognerà colmare per restituire all'Italia un'idea forte e condivisa di cambiamento.

Vecchie e nuove élites nell'area...

Tolomeo R.
Rubbettino 2011

Non disponibile

16,00 €
Il presente volume raccoglie i contributi degli studiosi intervenuti al convegno che si è tenuto presso la Facoltà di Scienze Umanistiche della «Sapienza» Università di Roma il 4 maggio 2009. I saggi hanno permesso di ricostruire le trasformazioni sociali che l'area danubiano-balcanica ha conosciuto nel corso dell'Ottocento, indagando il ruolo avuto dalle élites tradizionali e dalle classi emergenti nei diversi momenti di transizione che si snodano nel corso dell'intero secolo. Partendo da differenti dinamiche nazionali e strategie internazionali si è voluto porre l'attenzione sull'interdipendenza tra le classi dirigenti politiche, economiche e sociali e individuare le dinamiche di accesso ai processi di formazione delle decisioni economico-sociali.

Forme dell'abitare. Un'analisi...

Ciampi Marina
Rubbettino 2011

Non disponibile

19,00 €
Lo studio sulle forme dell'abitare parte dal presupposto che tra il corpo e lo spazio vi sia una relazione di coappartenenza e si attivi una comunicazione che diviene fortemente significativa nella casa, luogo dell'identità e della memoria, dell'esperienza personale e intersoggettiva. L'autrice analizza i modelli abitativi che accompagnano la borghesia in ascesa dell'Ottocento e quella avanzata del Novecento; essi, infatti, restituiscono fedelmente e processualmente il "volto" dell'individuo e della classe sociale di appartenenza. Nella casa del borghese si collocano e si cristallizzano i valori in cui egli si identifica e che caratterizzano la sua vita privata e pubblica: razionalità, ordine, solidità familiare, relazione con Alter, definizione dei ruoli e condivisione dello status. Quello della casa è un bisogno individuale e collettivo che mobilita e contiene dinamiche fisiche, psichiche, antropologiche, sociali e culturali: l'abitazione garantisce - a livello simbolico e materiale - la "fissità" necessaria ad allontanare il senso di spaesamento e sradicamento che caratterizza l'individuo-flâneur contemporaneo.

Ceti popolari. Una ricerca sulle...

Berti F.
Franco Angeli 2011

Non disponibile

21,00 €
Il volume si riallaccia alla ricerca su "I ceti popolari in Italia", promossa dalla Fondazione Giulio Pastore tra il 2003 e il 2004, focalizzandosi però soltanto sul territorio della provincia di Siena. Oggetto della ricerca sono gli appartenenti ai cosiddetti ceti popolari, definiti da un punto di vista operativo come quei soggetti in possesso di un titolo di studio inferiore al diploma di scuola media superiore, residenti in provincia di Siena e con un'età compresa fra i 25 e i 49 anni. L'idea di concentrarsi sui ceti popolari nasce dalla constatazione che mentre esistono numerosi studi sull'area della marginalità e del disagio sociale così come, all'apposto, sul ceto medio, siano invece rari i lavori dedicati a quella parte di popolazione che vive in una situazione di - sotto molteplici punti di vista - subordinazione, senza tuttavia trovarsi per questo in una condizione di marginalità sociale. Si tratta di quella fascia di popolazione che, fino a qualche anno fa, avrebbe potuto facilmente essere identificata con la classe operaia. La ricerca si propone quindi di riportare alla luce un tema quanto mai attuale anche in una visione prospettica locale; oltre a delineare le caratteristiche, i problemi e le opportunità dei "nuovi ceti popolari", il volume sottolinea il ruolo centrale che questi gruppi sociali hanno per lo sviluppo economico e sociale di un territorio.

Uno sguardo sul dominio borghese....

Piro Pietro
La Zisa 2011

Non disponibile

9,90 €
Partendo da riflessioni sulla società contemporanea, questo breve saggio analizza con lucidità le caratteristiche della borghesia, gruppo sociale complesso e cangiante protagonista indiscusso della storia degli ultimi secoli. Visioni, bisogni, miti, stili

La borghesia nell'ascesa egemonica...

Ciccia Giosuè S.
Pragmata 2011

Non disponibile

14,00 €
Una vigorosa analisi del fenomeno dell'ascesa della borghesia, partendo dai suoi presupposti storici, la nascita e lo sviluppo nei secoli, dall'età antica, passando per il Medio Evo per giungere sino ai nostri giorni. Uno studio dettagliato sull'influenza della società borghese nell'economia, nell'arte, nella scienza, nella cultura e nella conduzione politica.

Educazione e formazione a Roma....

Frasca Rosella
Dedalo 2011

Non disponibile

23,00 €
Chi, e in base a quali criteri, definiva a Roma i limiti di ciò che era lecito e ciò che non lo era? A che età era consentito strizzare l'occhio a Venere? Quali erano le regole che guidavano i rapporti amicali, sessuali, amorosi? Come ci si doveva comporta

Voto di classe. Posizione sociale e...

Pisati Maurizio
Il Mulino 2010

Non disponibile

21,00 €
Da tempo sociologi e giornalisti ripetono che le società occidentali sono entrate in una fase in cui le tradizionali appartenenze sociali si dissolvono a favore di una crescente individualizzazione. Fra le vittime illustri di tale trasformazione ci sarebbero le classi sociali, ormai incapaci di esercitare influenza sulle scelte elettorali. Questo quadro corrisponde alla realtà e, per quanto ci concerne più da vicino, alla realtà italiana? Solo in parte. Di fatto siamo di fronte a due processi contrastanti: da un lato, le estremità della gerarchia sociale, borghesia e classe operaia, si sono scostate dai partiti con cui avevano legami privilegiati, manifestando propensioni sempre più simili a quelle dell'elettorato medio; dall'altro, le due classi medie, impiegati e piccola borghesia urbana, che in passato avevano mantenuto a lungo una posizione mediana anche sul piano politico, hanno cominciato a fecalizzare le rispettive preferenze: i colletti bianchi sul centro-sinistra, i piccoli imprenditori sul centro-destra. Solo in questo senso si può parlare di un aumento del voto di classe. Che però avviene più in negativo che in positivo, più per avversione che per adesione. Questo libro ci mostra come.

L'analisi delle categorie

Sacks Harvey
Armando Editore 2010

Non disponibile

9,00 €
Questo volume raccoglie alcune delle lezioni che Harvey Sacks ha dedicato all'analisi delle categorie di appartenenza. Le categorie di appartenenza sono termini o classificazioni di senso comune - come donna, giovane, attaccante, amico etc. - che noi tutti usiamo per descrivere o per designare qualcuno nel corso di una conversazione o all'interno di un testo. Attraverso una disamina minuziosa di esempi tratti da svariate situazioni, il sociologo californiano sfida l'impressione di ovvietà che avvolge il fenomeno delle categorie ordinarie, e ci aiuta a cogliere la loro natura di strumento fondamentale per la realizzazione di complessi compiti sociali - dal controllo sociale all'agire morale. Il volume contiene la famosa lezione sugli 'hotrodder' in cui Sacks, attraverso l'analisi di una subcultura giovanile della California degli anni Sessanta, dimostra come il mutamento sociale non consista in una trasformazione materiale, ma in un cambiamento delle categorie attraverso cui vediamo il mondo.

Salvate il piccolo borghese. Una...

Saint-Victor Jacques de
Università Bocconi Editore 2010

Non disponibile

16,00 €
Il piccolo borghese non gode di buona stampa. Per la sinistra incarna la vergogna della civiltà occidentale: è il grossolano proprietario dei villini a schiera, macho, razzista. La destra gli attribuisce tutti i difetti: è pavido, ipocrita, senza personalità. Tuttavia dobbiamo riconoscere che, se il piccolo borghese è dovunque non esista la miseria, ma, al contrario, dove si vive con una certa agiatezza, allora noi tutti (o almeno quasi tutti) siamo piccolo borghesi! Dopo trentanni rovinati da un'ideologia che ha trasformato l'attività economica in una "economia casinò" (Maurice Allais), la crisi del 2009 ha "picchiato" su questo grande gruppo sociale - vera pietra angolare della democrazia - che non è mai stata tanto vicino all'uscita dalla storia... Con una scrittura attenta e non priva di umorismo, l'autore analizza da storico le radici dell'attuale situazione di "impasse". (Prefazione di Aldo Bonomi)