Industrializzazione e storia industriale

Filtri attivi

Masterworks of industrial...

Mondadori Electa 2015

In libreria in 10 giorni

100,00 €
"Collezionare, nell'accezione in cui la Fondazione MAST si è data questo fine, diventa quindi uno strumento di apprendimento, non solo privato. Dedicare esposizioni a una collezione a tema - che comprende oggi alcune migliaia di immagini ed è in evoluzione

Le reali ferriere ed officine di...

De Stefano Manno Brunello
Città Calabria 2008

In libreria in 10 giorni

20,00 €
La ferriera di Mongiana è l'ultima testimonianza di una attività fusiva iniziata in Calabria fin dall'epoca dei Fenici. È una gemmazione delle antiche ferriere a carattere nomade, battezzate nella prima edizione "ferriere itineranti", che nel 1771 giungono in località Cima, assumendo il nome di un oscuro rivolo che scorreva sulla Piana Stagliata-Micone. In centodieci anni d'intensa attività passano indenni tra il turbinio delle vicende della Repubblica Napoletana del 1799, della Restaurazione borbonica, attraverso i moti liberali del '48 e la conquista garibaldina. Entrate a far parte del nuovo Stato unitario, saranno chiuse nel 1881, anno in cui i suoi altiforni effettuano l'ultima colata. Senza voler ridiscutere il valore fondante dell'Unità, la storia delle ferriere testimonia l'alto prezzo pagato dalle comunità calabresi una volta inserite nel panorama allargato della nuova Nazione.

La fabbrica di cellulosa e la Villa...

De Stefano Manno Brunello
Città Calabria 2007

In libreria in 10 giorni

18,00 €
L'infelice epilogo dell'esperienza imprenditoriale di Achille Fazzari, responsabile nel 1880 della chiusura delle Ferriere di Mongiana, ha finora indotto a credere che in quell'anno sia terminata l'attività industriale che aveva caratterizzato per secoli il comprensorio delle Serre Calabre. In realtà terminò solo l'estrazione mineraria, si arrestò la marcia degli altiforni, ma continuò, e per giunta a ritmo sostenuto e con picchi d'eccellenza, lo sfruttamento delle risorse forestali. Negli ultimi decenni dell'Ottocento, a iniziativa del conte Giuseppe Fabbricotti, esponente di una nota famiglia di imprenditori toscani, prese forma nel territorio di Serra San Bruno un polo industriale di tipo chimico-forestale di assoluta avanguardia che, all'epoca, non aveva l'uguale in Italia. Sulla Fabbrica di Cellulosa di Serra si catalizzò l'interesse del mondo imprenditoriale e politico, dei tecnici del settore della carta e dei giornalisti della stampa specializzata. Nel commentare la nascita degli impianti, la prestigiosa rivista tecnica "L'industria", edita a Milano, mise in evidenza elementi d'avanguardia tali da proporne l'estensione, a fronte di pari condizioni di attuabilità, in tutto il territorio nazionale. La ricerca condotta dai due autori, corroborata dall'analisi dell'evoluzione normativa forestale, mette in luce sia gli elementi di alta avanguardia, sia il sostanziale ritardo della Calabria nell'affrontare in concreto i suoi atavici problemi.

Il miracolo economico a Ravenna....

D'Attorre P. P. (cur.)
Longo Angelo 1994

In libreria in 10 giorni

25,00 €
Il volume percorre le tappe più interessanti ed emblematiche dello sviluppo industriale che nel corso degli anni Cinquanta e Sessanta modificò sostanzialmente il panorama sociale ed economico della realtà ravennate, come di tante altre parti del territorio italiano. La piccola impresa e i grandi complessi industriali, la realtà agricola e il mondo delle cooperative sono i protagonisti di un'analisi approfondita e attenta a diversi livelli di problemi.

Ivrea

Piovene Guido
Edizioni di Comunità 2020

In libreria in 3 giorni

6,00 €
"Dato uno sguardo di sfuggita alle "rosse torri", dovremo riconoscere che l'Ivrea di oggi soprattutto un'industria, la quale ambisce a raccogliere in stutta la "piccola patria" canavesana. il caso pinotevole esistente al mondo, almeno nel limite della mia esperienza, d'industria retta come industria (cionon come un ente morale travestito),il cui primo scopo perciil successo industriale e il massimo del guadagno; ma che nel tempo stesso vuol essere quasi uno Stato; l'incarnazione di un'idea religiosa, morale, sociale, politica. Una industria morale: ciascuna delle due parole, industria e morale, ha il medesimo peso". Ivrea il capitolo del celebre "Viaggio in Italia" che Guido Piovene dedical suo incontro con Adriano Olivetti. In appendice il libro contiene un frammento dell'intervista registrata in quell'occasione e un breve testo di Jacques Maritain.

Storia della mia gente

Nesi Edoardo
Bompiani 2019

In libreria in 3 giorni

12,00 €
Storia della mia gente racconta la crisi del sogno di un benessere economico a portata di tutti. Narra di come nel giro di qualche decennio lo scenario della piccola e media industria italiana sia mutato, e di come i suoi successi inseguiti e raggiunti da personaggi incolti e ruspanti spesso sbeffeggiati dal cinema e dalla letteratura appaiano oggi poco più di un lontano ricordo. Edoardo Nesi dà vita a un libro avvincente e appassionato, a metà tra il romanzo e il saggio, l'autobiografia e il trattato economico, e ci racconta, dal centro dell'uragano globale, la sua Prato invasa dai cinesi, e che cosa si prova a diventare parte della prima generazione di italiani che si ritroveranno più poveri dei propri genitori.

Sguardi sulla città moderna....

Amendola Giandomenico
Dedalo 2019

In libreria in 3 giorni

17,00 €
Il saggio affronta in maniera assolutamente innovativa e interdisciplinare il tema delle città - in particolare Parigi e Londra - profondamente trasformate dal processo di modernizzazione. I grandi cambiamenti dovuti alla rivoluzione industriale e all'ascesa della borghesia non investono solo la forma fisica e l'organizzazione sociale delle città, ma anche la coscienza e l'esperienza dei singoli individui. Sono mutati la cultura e i modi con cui la città è vista e raffigurata, sono cambiati gli sguardi. La grande trasformazione - tuttora in atto - viene narrata e rappresentata da poeti, romanzieri, pittori, fotografi e musicisti che, diversamente dagli urbanisti e dai sociologi, vedono la città dal basso, con l'occhio della quotidianità, cogliendone varietà e ricchezza talvolta meglio degli esperti. È grazie alla loro narrazione che è nato il mito sempre vivo di Parigi. Il volume analizza dunque, oltre alle opere di urbanisti e sociologi, quelle di scrittori e artisti mostrando come essi riescano non solo a rappresentare la "città nuova", ma anche a offrire "occhi nuovi" per leggere e affrontare il complesso mondo della metropoli. E soprattutto sono in grado di intravedere e domandare un'altra città, possibile e migliore, affermando - ieri come oggi - il "diritto alla città".

Il dibattito sul controllo operaio....

Gaddi M. (cur.); Vinci L. (cur.)
Edizioni Punto Rosso 2018

In libreria in 3 giorni

20,00 €
Questo libro raccoglie il dibattito sul controllo operaio che si è svolto dal dicembre 1957 al marzo 1959, sulla rivista teorica del Psi, "Mondo operaio", diretta da Raniero Panzieri. Il dibattito è introdotto da due corposi saggi di Matteo Gaddi e Luigi Vinci che, oltre a ragionare sui temi del testo, hanno il compito di inquadrare questo dibattito nel periodo che va dall'immediato dopoguerra agli anni settanta e di proporne una possibile attualizzazione.

Cultura e petrolio. Marcello...

Romano Maurizio
Il Mulino 2017

In libreria in 3 giorni

30,00 €
Maurizio Romano ricostruisce le tappe salienti della biografia di Marcello Boldrini (1890-1969), illustre rappresentante della scuola statistica italiana e per circa un ventennio figura di vertice dell'Agip/Eni. Docente dell'Università Cattolica sin dagli anni Venti, Boldrini partecipò da posizioni di responsabilità alle vicende scientifico-culturali dell'ateneo milanese lungo i decenni compresi tra l'avvento del fascismo e la metà degli anni Cinquanta. Dopo la Seconda guerra mondiale, l'amicizia con Enrico Mattei e Ezio Vanoni ne determinò la nomina alla presidenza dell'Agip (1948) e quindi alla vicepresidenza dell'Eni (1953), di cui divenne presidente dopo la scomparsa di Mattei (1962). L'abbondante letteratura sull'Eni ha finora riconosciuto a Boldrini un eminente ruolo culturale, concentrandosi però quasi esclusivamente sul suo contributo alla maturazione intellettuale di Mattei. Scopo di questo volume è di restituire un'adeguata collocazione storiografica al ruolo giocato dal professore nelle vicende dell'Agip/Eni, documentandone sia l'apporto alla formazione di una cultura aziendale con pochi eguali nel panorama industriale, sia l'attività di manager pubblico di spessore internazionale.

Olivetti. Una storia breve. Ediz....

Silmo Giuseppe
Hever 2017

In libreria in 3 giorni

25,00 €
Questo libro è la storia troppo breve di un sogno: una sorta di narrazione, per chi vuole ancora stupirsi di come sia stato possibile, in una piccola città del verde Canavese, veder sbocciare agli inizi del Novecento un virgulto diventato poi una frondosa pianta: la Olivetti. Una storia scritta con il senso dell'appartenenza a una grande famiglia che condivide gli stessi valori e che desidera trasmettere alle generazioni future quello che comunemente viene chiamato il "modello Olivetti". Il libro non analizza, da un punto di vista economico, il crescere e l'evolversi dell'azienda: vi sono pochi numeri, poche statistiche e scarsi dati di bilancio. Si parla invece di uomini, di idee, di socialità, di integrazione con il territorio, di processo produttivo dove al centro viene posto l'uomo, non solo lavoratore, ma persona con i suoi bisogni morali e materiali.

Petrolchimico. Autobiografia di un...

Trevisan Pietro; Zazzara G. (cur.)
Cierre Edizioni 2017

In libreria in 3 giorni

12,00 €
Pietro Trevisan racconta in queste pagine la propria esperienza di lavoratore e militante sindacale al Petrolchimico di Porto Marghera dagli anni del massimo sviluppo della fabbrica all'avvio della dismissione. Il suo è un punto di vista originale, intriso di orgoglio per l'emancipazione inestricabilmente politica e professionale che la fabbrica ha rappresentato per una generazione di operai, e di amarezza per la sua fine ingloriosa. Questa testimonianza nasce dal rifiuto di una mera criminalizzazione della storia del Petrolchimico, senza per questo giustificare gli errori (manageriali, sindacali e politici), ma anzi aprendo squarci illuminanti sulla parabola della chimica in laguna.

Le passioni degli Olivetti

Nesi Nerio
Aragno 2017

In libreria in 3 giorni

18,00 €
Nerio Nesi racconta in questo breve e intenso ricordo, denso di informazioni e notizie, la saga degli Olivetti che, dal nulla, diventarono grandi e da grandissimi poi un po' per volta declinarono, mentre la società Olivetti scompariva dal mercato. Conosciuta personalmente la famiglia Olivetti e studiatene le vicende dei suoi membri, in particolare di coloro ai quali il libro è dedicato, Nesi la ricorda e la tramanda con affetto, compartecipazione, non senza quella malinconia e quella nostalgia che lascia in tutti noi l'incompiuta vicenda di una grande occasione perduta dell'industria italiana: avere intuito le profonde trasformazioni che avrebbe causato l'era del computer e non aver potuto compiutamente gestirle. Una piccola storia di una grande famiglia, unica nella storia sociale e industriale dell'Italia. Prefazione di Giuseppe Berta.

Ilva. Una strage di Stato (La...

Rondinelli Giuseppe
Addictions-Magenes Editoriale 2014

In libreria in 3 giorni

10,00 €
"Questa è la storia di una città abbandonata da Dio e dagli uomini, è la storia di operai, operaie, vecchi, donne, uomini e bambini che muoiono e si ammalano come da nessun'altra parte d'Europa. Questa è la storia della cattiva politica e del cattivo sindacato, è la storia di ometti al servizio di chi paga. Questa è la storia di una cattiva informazione, di un giornalismo prezzolato, di una classe dirigente inadeguata, è la storia anche di 30.000 persone che non si arrenderanno mai e mai si piegheranno. Questa è la storia di una strage di Stato che fa 91 morti all'anno e 648 ricoveri tutti per la stessa causa. Questa è la storia di una battaglia tra Magistratura e banche, con la politica al servizio delle banche e contro i magistrati. Questa è anche la storia di magistrati onesti, al servizio dello Stato e innamorati del proprio mestiere, la storia di chi ha lavorato duro, rischiando, per il bene comune. Questa è una storia vera in ogni sua parte, una storia purtroppo non ancora giunta alla sua fine, una storia che continuerà a seminare dolore e sofferenza".

Lavoratori di tutto il mondo,...

Musto M. (cur.)
Donzelli 2014

In libreria in 3 giorni

25,00 €
Centocinquant'anni fa, il 28 settembre 1864, alla St. Martin's Hall di Londra, si teneva la sessione inaugurale dell'Associazione internazionale dei lavoratori: l'atto fondativo della prima organizzazione internazionale del movimento operaio. Ciò che oggi colpisce è il carattere profondamente radicale e libertario di quella esperienza. Le discussioni, anche accese, che la animarono spaziavano dal diritto al lavoro alla critica delle ingiustizie sociali, dalla contestazione del modo di produzione capitalistico alla denuncia delle sue contraddizioni, dalla difesa della salute, dell'istruzione, del welfare all'aspra contestazione delle diseguaglianze di genere, dalla polemica contro i nazionalismi e le discriminazioni razziali al progetto di una nuova dimensione internazionale per le classi lavoratrici, in vista della loro emancipazione. Durante la sua breve vita, l'Internazionale divenne il simbolo della lotta di classe e influenzò le idee di milioni di lavoratori in varie parti del mondo. Visti a distanza di 150 anni, questi documenti - 80 testi (26 dei quali tradotti per la prima volta in italiano) -, curati con estremo rigore scientifico e intellettuale da Marcello Musto, in un'edizione che vede contemporaneamente la luce in inglese presso l'editore Bloomsbury, colpiscono per la loro insospettabile attualità: in un'epoca in cui il mondo del lavoro è costretto ancora a subire condizioni di sfruttamento, il progetto dell'associazione riacquista tutta la sua forza.

Alfa Romeo. La tela di Penepole....

Rosa Italo
Fucina 2014

In libreria in 3 giorni

30,00 €
Italo Rosa ha lavorato all'Alfa Romeo dal 1955 al 1987, fino a diventare Capo del Personale degli stabilimenti del Nord: oltre trent'anni trascorsi in Azienda, dall'epoca della Giulietta alla cessione alla FIAT. Questo è il suo minuzioso racconto. Già il t

Generazione Ilva

Attino Tonio
Salento Books 2013

In libreria in 3 giorni

15,00 €
C'erano i pescatori, i contadini, i pastori. Poi arrivò l'industria. Sradicò masserie e migliaia di ulivi sostituendoli con duecento ciminiere e con l'acciaieria più grande d'Europa. Negli anni Sessanta una città povera del Sud italiano divenne la più ricca di tutte grazie alla fabbrica dello Stato: l'Italsider. Richiamò americani e giapponesi, accolse trentamila lavoratori. Fu una rivoluzione. Cinquantadue anni dopo, Emilio Riva, l'imprenditore cui lo Stato ha consegnato la fabbrica nel 1995, è accusato dalla magistratura di disastro ambientale. Lo stabilimento in cui si produce un terzo dell'acciaio italiano è finito sotto sequestro e l'Ilva - la vecchia Italsider - non è più un sogno: uccide. Taranto è ripiombata nella disperazione, come se una macchina del tempo l'avesse riportata indietro di mezzo secolo. Ecco la storia di uno scandalo, di un fallimento, di una generazione illusa dall'età dell'acciaio. E di un Sud occupato e sfruttato in cui centinaia di migliaia di persone hanno osservato senza muovere un dito uno stravolgimento gigantesco. Eppure era tutto bellissimo. "Sembra di stare ai tropici" sussurrò Walter Tobagi quando, per un istante, volse la schiena alle ciminiere e guardò il mare.

Operai e capitale

Tronti Mario
DeriveApprodi 2013

In libreria in 3 giorni

20,00 €
"Operai e capitale" è unanimemente riconosciuto come il testo fondamentale dell'operaismo italiano, un filone di pensiero politico che dall'inizio degli anni Sessanta a oggi ha prima rivoluzionato e poi continuamente condizionato il panorama del dibattito

Eurasia. Storia di un miracolo

Goody Jack
Il Mulino 2012

In libreria in 3 giorni

16,00 €
L'idea di un predominio europeo nella storia mondiale ha ispirato molte teorie della società e della cultura. Si riteneva che dall'antichità al capitalismo, attraverso feudalesimo e Rinascimento, vi fosse una progressione lineare che in Europa aveva trovato compimento. Ancora oggi molti credono in un "miracolo" europeo cui sarebbe dovuta la supremazia globale dell'Occidente. Goody smantella sistematicamente questa visione eurocentrica. Se un miracolo si è davvero dato, ha avuto per protagonista non l'Europa, ma l'Eurasia, a partire dalla rivoluzione urbana e dall'invenzione della scrittura, che interessarono Medio Oriente, Cina e India ben prima del nostro continente. Iniziò così uno scambio di esperienze e conoscenze tra Oriente e Occidente che li ha visti alternarsi nel ruolo di leadership. Se con il Rinascimento l'Europa avviò, grazie soprattutto alla secolarizzazione della cultura, un lungo ciclo di crescita, questa supremazia sembra oggi giunta ad esaurimento, con il ritorno del testimone nelle mani dell'Oriente.

Varese in the world

Macchione Pietro
Macchione Editore 2012

In libreria in 3 giorni

60,00 €
L'industria varesina attraverso i manifesti e la pubblicità, dal diciannovesimo secolo ad oggi, con prefazione di Philippe Daverio e due saggi storici. Tra le sezioni più significative quella aeronautica, quella motociclistica e quella tessile, con artisti quali Ivanhoe Gambini e altri celebri Futustisti. Il libro spazia in tutti i settori merceologici ed equivale a una storia illustrata dello sviluppo economico e dell'industria sia lombarde, sia nazionali.

La macchina del tempo. La meccanica...

Menzani Tito
CLUEB 2011

In libreria in 3 giorni

14,00 €
La meccanica strumentale è quel segmento merceologico che comprende tutte le imprese che costruiscono macchine destinate ad attività produttive. i tratta di un settore che occupa un posto di primo piano nell'economia italiana, sia per la significativa presenza sul mercato internazionale, che per il rilievo in termini di occupazione, fatturato e contributo alla bilancia commerciale, ma anche per il ruolo di supporto svolto verso la competitività di altri settori del made in Italy. In questa ricerca si chiariscono - su base quantitativa e qualitativa - gli snodi storici del settore, ossia i percorsi di sviluppo che hanno contraddistinto le imprese che operano nella meccanica strumentale. Ne esce un'immagine nuova e originale, che rappresenta il contributo più importante del volume, il quale ha l'ambizione di sollecitare il dibattito su un comparto cruciale per la storia del nostro paese.

Il miracolo scippato. Le quattro...

Pivato Marco
Donzelli 2011

In libreria in 3 giorni

18,00 €
Agli inizi degli anni sessanta, l'Italia vantava alcuni poli di eccellenza scientifico-tecnologici che il mondo le invidiava in quattro settori strategici: informatico, petrolifero, nucleare, medico. Oggi, in pieno terzo millennio, è il fanalino di coda tr

Sangue, ferro e oro. Come le...

Wolmar Christian
EDT 2011

In libreria in 3 giorni

24,00 €
Appena quindici anni dopo la battaglia di Waterloo, il 15 settembre 1830, l'inaugurazione della ferrovia Liverpool-Manchester segnò l'inizio di una rivoluzione senza precedenti nella storia del trasporto delle persone e delle merci. A partire da quei primi 45 chilometri, percorsi non senza incidenti, il 'cavallo di ferro' avrebbe infatti conosciuto un successo tale che in meno di un secolo l'intero pianeta fu solcato da una fitta e ramificata rete di linee ferroviarie: dal Sudafrica al Punjab, dalla Spagna alla Siberia, dal Canada all'Argentina. È impossibile sopravvalutare l'impatto che questa esplosione tecnologica ebbe sulla cultura e la civiltà umana: rendendo raggiungibili città in precedenza isolate e luoghi ritenuti remoti o fantastici, la ferrovia ha stimolato la crescita economica e il cambiamento sociale su una scala senza precedenti, oltre a modificare in profondità l'idea di viaggio e l'immaginario dell'uomo moderno. In "Sangue, ferro e oro" Christian Wolmar descrive la visione e la determinazione dei pionieri che resero possibile questa avventura, e il lavoro delle centinaia di migliaia di operai che hanno patito condizioni di vita e di lavoro al limite dell'umana sopportazione per contribuire al suo sviluppo. Dimostra come l'affermarsi di questa invenzione abbia giocato un ruolo fondamentale nel definire la vita quotidiana dell'uomo moderno, e nello stesso tempo stimolato gesta incredibilmente audaci di ingegneria civile e militare, nonché importanti innovazioni architettoniche.

Il colore dell'aurora. La...

Giavini Luigi
Nomos Edizioni 2010

In libreria in 3 giorni

44,00 €
La storia del passaggio dai coloranti tessili naturali a quelli sintetici, indagata a partire dallo studio di alcuni campionari industriali degli anni tra il 1858 e il 1910 - gli anni appunto della svolta epocale nella industria tintoria. Il passaggio ai coloranti sintetici, con la storia della scoperta e della creazione di alcune delle tinte principali il colore dell'aurora appunto - segna la possibilità di una produzione più regolare ed economica dei colori in tutti gli usi tessili, quindi anche nell'abbigliamento, con enormi ripercussioni nel campo della moda e del costume. Il racconto storico di Giavini è accompagnato, come sempre, da una ricchissima carrellata di immagini. Un vero e proprio arcobaleno di colori ricostruisce l'intero spettro cromatico della produzione tessile dell'epoca. Con una prefazione di Ermanno Barni Professore Ordinario di Chimica Organica nell'Università di Torino.

Ricerca e innovazione in un sistema...

Favaretto I. (cur.); Zanfei A. (cur.)
Carocci 2007

In libreria in 3 giorni

26,20 €
Il volume propone una lettura del modello di sviluppo innovativo che caratterizza i sistemi produttivi a industrializzazione diffusa, affermando che il fattore cruciale di tale sviluppo è la presenza di una capacità innovativa diffusa, possibile nel momento in cui esiste un nucleo di imprese che fanno ricerca formalizzata. Al fine di cogliere i segnali di evoluzione del sistema produttivo dell'Italia, vengono analizzate le attività di innovazione nel caso marchigiano.

Tute blu. La parabola operaia...

Sangiovanni Andrea
Donzelli 2006

In libreria in 3 giorni

24,50 €
La storia dell'Italia repubblicana, ha avuto tra i suoi protagonisti le migliaia di operai che dagli anni '50 hanno dato il via al "miracolo economico", che in pochi anni ha trasformato l'identità del paese portandolo nel novero dei più industrializzati del mondo. Ma qual è la traccia che la loro storia ha lasciato nella percezione comune? In queste pagine, uno storico indaga la parabola delle immagini collettive degli operai dal 1950 al 1980: il modo in cui essi sono stati visti, raccontati, rappresentati, in trent'anni della storia italiana.

L'avventura del pane quotidiano....

Cooperativa sociale l'Arco (cur.)
nuovadimensione 2005

In libreria in 3 giorni

9,00 €
Presenza capillare e indispensabile per ogni più piccola comunità fino a pochi decenni or sono, i mulini ad acqua punteggiavano anche il territorio del Veneto Orientale. La vita e le attività intorno al mulino costituiscono un importante aspetto del vissuto quotidiano del territorio e lo rendono un ideale luogo della memoria, per la sua grande capacità evocatrice di uomini e vicende. Questo quaderno vuol essere un contributo alla conoscenza rivolto non solo ai ragazzi, ma anche a tutti coloro che si lasciano incuriosire e interessare dalle testimonianze riscoperte di un mondo tanto a lungo vissuto quanto frettolosamente dimenticato.

Da Mirafiori alla S.A.L.L. Una...

Antoniello Donato
Jaca Book 2004

In libreria in 3 giorni

15,00 €
Questo libro racconta una storia che avrebbe potuto ispirare anche un Loach in bianco e nero. È la storia di un gruppo di operai torinesi, licenziati negli anni '50 per rappresaglia politico sindacale dalla Fiat, che si ricompatta in una piccola officina gestita da uno di loro, Domenico Lopizzo, caposquadra dell'officina 30 di Mirafiori, licenziato in seguito alla partecipazione allo sciopero del 19 gennaio 1953 contro la cosidetta "legge truffa". Donato Antoniello, 1955, pugliese, si trasferisce a Torino, nel quartiere Mirafiori, diplomato in ragioneria e poi, come studente lavoratore, si laurea con una tesi in storia sociale. Da sempre si è occupato di tematiche politico sindacali, da sempre appassionato studioso dei senza storia.

L'industria in montagna. Uomini e...

Savelli Laura
Olschki 2004

In libreria in 3 giorni

35,00 €
Il volume ricostruisce le vicende delle lavoratrici e dei lavoratori impiegati negli impianti della Società Metallurgica italiana, azienda controllata dalla famiglia Orlando, sull'Appennino toscano, tra gli inizi del '900 e il secondo conflitto mondiale. La narrazione, pur presentando una sintesi delle vicende dell'azienda SMI, e una sommaria ricostruzione dei processi tecnologici praticati negli stabilimenti presi in esame - Mammiano, Limestre e Campo Tizzoro, nel comune di San Marcello Pistoiese -, si concentra sull'esame delle caratteristiche strutturali della manodopera, sull'organizzazione del lavoro, sui rapporti tra i sessi, sulle gerarchie professionali e sulla conflittualità.

Gramsci e il «Biennio rosso». I...

Mazzacurati Remo
Massari Editore 2017

In libreria in 5 giorni

27,00 €
«La fine della guerra ha aperto in tutto il mondo un periodo nuovo, profondamente diverso dai precedenti. In questo periodo i contrasti tra le due opposte classi sociali, tra chi comanda e chi dovrebbe ubbidire, tra chi è padrone dei mezzi di vivere e di produrre e chi per vivere deve vendersi a un padrone, tra chi è proprietario e chi è salariato, tra chi è ricco e chi è povero, sono diventati sempre più profondi. Vi è stato, anzi, un tempo, subito dopo la fine della guerra, in cui sembrava che i dominatori del mondo, cioè la classe dei proprietari, dei padroni, dei ricchi, stesse per venire travolta, come da una gigantesca ondata, dalla rivolta dei poveri, degli sfruttati, dei salariati, nei quali la guerra aveva sparso un malcontento enorme, ai quali, anzi, la guerra stessa aveva insegnato la ribellione. E la vittoria degli sfruttati sugli sfruttatori parve, in quel momento, possibile, soprattutto perché, sempre in conseguenza della guerra, correva il pericolo di andare distrutta tutta l'organizzazione economica che gli sfruttatori avevano creata e sulla quale si fondava il loro dominio. Quale in queste condizioni il dovere dei lavoratori, dei ribelli decisi a combattere per distruggere la società attuale e crearne un'altra, nella quale vi sia per tutti maggiore giustizia e più grande libertà? E evidente. I lavoratori dovevano lottare, approfittando delle condizioni eccezionali, per affrettare la caduta del regime attuale, dovevano lottare con violenza sempre più grande per strappare il potere ai loro nemici, e dovevano sempre più allontanarsi da questi loro nemici, e stringersi attorno ai propri organismi come un esercito alla vigilia dell'urto e della vittoria suprema. Ebbene, mentre le masse capivano assai bene che questa era la necessità del momento e con entusiasmo davano la loro adesione alle organizzazioni [sindacali] e al Partito [socialista], perché volevano essere guidate alla lotta, gli uomini che stavano a capo delle une e dell'altro non ne volevano sapere.» (A. Gramsci, «Il perché della scissione», in La Compagna, 13 maggio 1922)

Credito e notai. Capitali per...

Lorenzini Marcella
Il Mulino 2016

In libreria in 5 giorni

27,00 €
Nella Verona della seconda metà del Seicento, accanto a una rete "istituzionale" del credito (Monte di Pietà, operatori professionali), esisteva anche un'ampia rete informale di circuiti creditizi che faceva perno su un professionista non direttamente specializzato nel mercato finanziario, eppure cruciale per il suo funzionamento: il notaio. Grazie alla sua professione, questi era in grado di raccogliere una grande quantità di informazioni sui propri clienti, su chi era in cerca di denaro e chi aveva liquidità da investire. Selezionando e allocando adeguatamente tali informazioni, metteva in contatto debitori e creditori, ossia domanda e offerta di denaro. Basandosi sullo spoglio di oltre 11.000 contratti rogati in quattro anni campione, Marcella Lorenzini ricostruisce le dinamiche e i meccanismi di questo mercato informale del credito. Ne emerge un universo finanziario vivace, dove ampie frange della popolazione ricorrevano al notaio per fare fronte a diverse necessità, dal credito al consumo a quello per la produzione, fino ai servizi e alle infrastrutture. La circolazione dei capitali, che venivano allocati non sulla base dei tassi di interesse, ma delle informazioni, contribuì anche alla diffusione di valori quali la fiducia, l'onestà e la reputazione, consentendo al mercato del credito di divenire un elemento centrale per la ripresa dell'economia veronese e per la sua modernizzazione.

Le origini del capitalismo

Baechler Jean
IBL Libri 2015

In libreria in 5 giorni

18,00 €
Perché l'Occidente è diventato ricco? Perché il capitalismo è nato in Europa? Perché la rivoluzione industriale è avvenuta in Inghilterra e non altrove? Sono questioni ormai "classiche", sulle quali si sono esercitati pensatori del rilievo di Karl Marx e Max Weber e, più di recente, intere generazioni di storici dell'economia. Nel 1971, Jean Baechler avanzava una tesi originale, destinata a influenzare profondamente gli studi successivi: è soprattutto per ragioni "politiche" se il capitalismo è nato in Europa. Le sue radici vanno ricercate nel pluralismo della società feudale: nel fatto, cioè, che un'area culturalmente omogenea non diede origine a un solo Impero, ma al contrario divenne un mosaico di unità politiche differenti e impegnate a limitare le une le pretese delle altre. È stata, di conseguenza, una politica "a bassa intensità" che ha consentito la fioritura dei commerci, lo sviluppo delle imprese, le sperimentazioni scientifiche e organizzative e, infine, quella "crescita economica moderna" che è coincisa con un miglioramento delle condizioni di vita senza precedenti nella storia dell'umanità.

L'impresa responsabile....

Gallino Luciano
Einaudi 2014

In libreria in 5 giorni

16,50 €
Un'impresa capace di creare profitto non solo per gratificare gli azionisti, ma anche per produrre benessere, sicurezza e bellezza, per chi vi lavora come per la comunità che la ospita: Olivetti è stato un imprenditore e un uomo di cultura in straordinario anticipo sui propri tempi. A più di cinquant'anni dalla sua morte, le idee di Olivetti - sul ruolo dell'industria, sulle funzioni dello stato sociale, sul rapporto tra impresa e territorio -, continuano a sembrare in aperto contrasto con quanto si pratica e si scrive. Per cercare di comprendere (e di colmare) questa discrepanza, Luciano Gallino, che a Ivrea ha lavorato diversi anni come ricercatore, torna a riflettere su quell'idea di "impresa responsabile" che Olivetti cercava, giorno per giorno, di mettere in pratica nei suoi stabilimenti e uffici. Gallino è stato assunto da Olivetti nel 1955 e ha potuto cosí conoscere da vicino, a Ivrea, come questi pensava e operava nel quotidiano impegno di capo d'industria, e al tempo stesso, di pensatore politico, editore, promotore di piani territoriali. Questa intervista, pubblicata da Edizioni Comunità nel 2001, viene presentata qui riveduta, e con l'aggiunta di una nuova Prefazione. Gallino, sollecitato da Paolo Ceri, ricostruisce, senza alcun intento agiografico, la storia di un percorso umano, filosofico ed economico che continua a sfidare, per modernità e lungimiranza, il nostro presente.

Mondo Nutella. 50 anni di innovazione

Padovani Gigi
Rizzoli Etas 2014

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18,00 €
Una mattina di maggio del 1964, sulla tavola degli italiani arrivò un bicchiere esagonale con la fetta di pane sull'etichetta e all'interno una crema da spalmare alla nocciola. Erano gli anni della grande illusione per un futuro radioso: Nutella inventò una nuova categoria merceologica, conquistò il Bel Paese e poi il mondo. Oggi ha cinquant'anni ma non li dimostra: le sue vendite continuano a crescere ininterrottamente e la sua filiera è oggetto di studio anche da parte dell'OCSE, come esempio di globalizzazione virtuosa. Ma qual è il suo segreto? Tutto incominciò ad Alba, in un piccolo laboratorio di pasticceria, subito dopo la guerra. Dal fondatore Pietro Ferrerò al figlio Michele al nipote Giovanni - intervistato nel libro -, questa azienda famigliare, emblema del capitalismo italiano, ha continuato a mietere successi con l'innovazione dei suoi prodotti globali, pur mantenendo solide radici nel territorio in cui è nata, le Langhe, tra le colline di noccioli. Nutella, che è ormai entrata nel mito e ha conquistato diverse generazioni pur senza mai cambiare, rappresenta un modello ideale di prodotto-impresa che è stato il driver di crescita di Ferrerò, quarto gruppo dolciario al mondo con 8,1 miliardi di fatturato, 20 stabilimenti e 30.000 collaboratori. Soprattutto, è un esempio di innovazione italiana e questo libro non solo ne svela la storia, ma ne analizza le strategie di produzione, marketing e comunicazione, l'attento posizionamento e la tutela del brand.

Il paese dei veleni. Biocidio,...

Baccaro Andreina
Round Robin Editrice 2013

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13,00 €
Il "miracolo" economico italiano è stato in realtà un disastro. Dietro la favola della crescita e del progresso si è nascosto un sistema industriale che ha avvelenato un Paese intero. La maggior parte della superficie nazionale, insieme alle persone che la abitano, è stata svenduta al profitto, con la complicità della politica. Oggi, che l'Italia non può più ignorare il prezzo troppo caro in termini di vite umane che ha versato e continua a versare, anche le bonifiche si rivelano un grande business. Da Taranto a Napoli, da Rosignano a Brescia, passando per il Lazio e la Sicilia, il libro ripercorre la genesi del fenomeno biocidio che sta uccidendo il Belpaese. E delle comunità che hanno scelto di ribellarsi.

La metamorfosi del «modello...

Mosconi F. (cur.)
Il Mulino 2012

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25,00 €
"C'è stato un periodo irripetibile in cui da Piacenza a Rimini una moltitudine di cristiani ha costruito il modello emiliano. Naturalmente non sapevano neppure che cosa fosse, il modello poi divenuto così celebre". Così scriveva Edmondo Berselli nel suo "Quel gran pezzo dell'Emilia". Alle dinamiche dell'economia reale si accompagnò un notevole sforzo di interpretazione, che possiamo collocare nell'arco temporale compreso fra i due celebri lavori di Romano Prodi ("Modello di sviluppo di un settore in rapida crescita: l'industria della ceramica per l'edilizia", 1966) e Sebastiano Brusco ("The Emilian model: productive decentralisation and social integration", 1982). Dagli anni in cui il "Modello" prendeva forma a oggi molte cose sono cambiate: pensiamo all'introduzione dell'euro e alla fine dell'epoca delle svalutazioni competitive; all'emergere dei "Paesi BRIC"; alle nuove vie e alle forme in continuo mutamento della globalizzazione. Poteva, dunque, un sistema economico regionale contraddistinto, ancor oggi in Europa, da una forte base manifatturiera e da una spiccata vocazione all'export restare immune dai cambiamenti indotti dalla nuova geografia economica internazionale? Al principio del XXI secolo, il tempo è sembrato propizio per riflettere su questi cambiamenti, capaci di configurare una vera e propria "metamorfosi". Questo volume raccoglie i risultati di un vasto progetto ricerca condotto negli ultimi tre anni presso la Cattedra Jean Monnet in Economia e Politica.

L'industria nei 150 anni dell'Unità...

Quadrio Curzio A. (cur.); Fortis M. (cur.)
Il Mulino 2012

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46,00 €
"L industria nei 150 anni dell'Unità d'Italia" è un tema cruciale sul quale la Fondazione Edison e l'Accademia Nazionale dei Lincei hanno promosso un convegno a Roma il 24 e 25 novembre 2011 per individuare quali siano stati i protagonisti e i paradigmi che hanno fatto dell'Italia uno dei più importanti paesi industrializzati al mondo. Nello specifico il volume affronta la storia e il ruolo che nell'economia italiana hanno avuto settori cruciali come l'energia elettrica, gli idrocarburi, la chimica, la siderurgia, l'auto e, in generale, i principali comparti del made in Italy manifatturiero quali la meccanica, l'alimentare e la moda, nonché il design. In molti di questi settori l'Italia ha conseguito successi internazionali anche se, in alcuni, a una prima fase di importante sviluppo è seguito un declino che ha danneggiato la competitività complessiva del sistema economico italiano. Per questo dall'analisi si possono ricavare indicazioni su quali siano le politiche necessarie per far crescere la nostra competitività. Storia, attività e politica sono le tre direttrici di questo volume che si colloca opportunamente nelle celebrazioni dei 150 anni dell'Unità d'Italia mostrando come anche l'industria abbia svolto un ruolo di notevole rilevanza.

Storia della mia gente

Nesi Edoardo
Bompiani 2012

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12,00 €
"Il rumore di una tessitura ti fa socchiudere gli occhi e sorridere, come quando si corre mentre nevica. Il rumore della tessitura non si ferma mai, ed è il canto più antico della nostra città, e ai bambini pratesi fa da ninna nanna". "Storia della mia gente" racconta dell'illusione perduta del benessere diffuso in Italia. Di come sia potuto accadere che i successi della nostra vitalissima piccola industria di provincia, pur capitanata da personaggi incolti e ruspanti sempre sbeffeggiati dal miglior cinema e dalla miglior letteratura, appaiano oggi poco più di un ricordo lontano. Oggi che, sullo sfondo di una decadenza economica forse ormai inevitabile, ai posti di comando si agitano mezze figure d'economisti ispirate solo dall'arroganza intellettuale e politici tremebondi di ogni schieramento, poco più che aspiranti stregoni alle prese con l'immane tornado della globalizzazione. Edoardo Nesi torna con un libro avvincente e appassionato, a metà tra il romanzo e il saggio, l'autobiografia e il trattato economico, e ci racconta, dal centro dell'uragano globale, la sua Prato invasa dai cinesi, cosa si prova a diventare parte della prima generazione di italiani che, da secoli, si ritroveranno a essere più poveri dei propri genitori.

Storia del movimento operaio negli...

Boyer Richard
Odoya 2012

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24,00 €
Un racconto semplice e dettagliato. Un flusso di singole storie, a volte strazianti e dolorose, di lavoratori che lottano per il riconoscimento dei loro diritti. Questo libro (in Usa vanta 3 edizioni e 27 ristampe) rappresenta il tentativo di dimostrare che nel movimento operaio americano - dalla milizia antischiavista delle origini alla crociata per le otto ore e alla lotta per il sindacalismo d'industria; da Parsons a Debs a Lewis - corre un'ininterrotta vocazione unitaria e classista più volte sconfitta, spietatamente repressa o tradita. Dominata da questa lucida consapevolezza delle potenzialità egemoniche del mondo del lavoro negli Stati Uniti, questa ricostruzione rifiuta la limitazione a "storia sindacale": la storia della società, e soprattutto quella esemplare dello sviluppo monopolistico e imperialistico del capitalismo nordamericano, trovano qui il posto che spetta loro, accanto alle analisi dei movimenti popolari, delle organizzazioni e delle tecniche sindacali. In queste pagine l'eloquenza dei fatti parla più chiaro della stessa ideologia rooseveltiana che la sottende; e proprio per questo esse riescono a trasmettere un'immagine largamente inedita e più articolata del movimento operaio, della società, del destino americano. Prefazione di Valerio Evangelisti.

Le 150 ore per il diritto allo...

Lauria Francesco
Edizioni Lavoro 2012

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16,00 €
Raccontare le 150 ore per il diritto allo studio, inserendole nella storia dell'educazione degli adulti e del rapporto con il movimento sindacale, può sembrare esercizio velleitario, confinato in un orizzonte lontano. In verità ricostruire ideali e percors

La Società Produttori Sementi...

Felice Emanuele
Il Mulino 2011

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36,00 €
Con un secolo di vita alle spalle, la Società Produttori Sementi si è affermata come uno dei principali centri di ricerca genetica nel cereali a livello mondiale. Esempio particolarmente riuscito del "modello" di sviluppo emiliano-romagnolo, rappresenta un'esperienza originale nel contesto economico nazionale ed europeo, dimostrando come, anche nel campo agricolo, si possano coniugare nel lungo periodo ricerca scientifica e organizzazione d'impresa. Questo volume ricostruisce in modo approfondito e con accuratezza scientifica la storia della Prosementi, le cui vicende costituiscono un'interessante chiave di lettura dalla quale guardare ai processi di modernizzazione dell'agricoltura italiana nel XX secolo: dall'espansione dell'età giolittiana alla battaglia del grano fascista, alla ristrutturazione del secondo dopoguerra, fino alle politiche agrarie comunitarie e ai processi di globalizzazione in atto. Nel raccontare una storia particolare, una storia positiva, il libro offre un contributo al dibattito sul ruolo dell'innovazione, e insieme sull'importanza del contesto storico, della tradizione e delle istituzioni locali, per il successo del "made in Italy".

Storia d'impresa. Complessità e...

Amatori Franco
Mondadori Bruno 2011

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32,00 €
Dal periodo preindustriale alla globalizzazione, questo volume offre una visione complessiva degli sviluppi che hanno segnato le vicende dell'impresa industriale a livello mondiale. Attraverso un approccio storico comparativo, si ripercorre l'affermazione delle maggiori economie industriali (Europa, Stati Uniti e Giappone), a cui si affiancano, nel Novecento, quelle emergenti (Cina, India, Corea del Sud, quest'ultima paragonata a un Paese dal passo incerto come l'Argentina). Un ampio capitolo conclusivo è dedicato all'evoluzione economica italiana. Gli autori analizzano criticamente la struttura e i cambiamenti della grande impresa in rapporto con lo sviluppo dei sistemi economici nazionali e continentali, della tecnologia e dei contesti politici e sociali, offrendo una preziosa chiave di lettura per comprendere le complesse dinamiche della crisi globale che ai giorni nostri sembra destinata a inasprirsi.

Globalizzazione agricola e libertà...

Mafrici Arcangelo
Gangemi 2011

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28,00 €
La politica agricola, a partire dall'unità d'Italia, è stata figlia del liberalismo cavouriano, che non rifuggiva dall'intraprendere riforme radicali e dall'attuare interventi pubblici. Una politica agricola che si integrava e si evolveva con le politiche

Natuzzi. Un divano a Wall Street

Sinisi Agnese
EGEA 2008

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14,00 €
Da Santeramo a Wall Street a Shanghai: il segreto di un successo mondiale. Intuizione imprenditoriale, creatività artigianale, propensione al rischio, apertura ai mercati internazionali, capacità di innovazione, rigorosa programmazione della crescita, management competitivo. Parole chiave di un successo che ha conosciuto e superato crisi di crescita e di posizionamento.

Maggio '68 in Francia

Bologna Sergio
DeriveApprodi 2008

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10,00 €
"La grandezza del maggio francese stava in quello che vedemmo nei giorni successivi, quando la maggioranza s'era fermata, gli operai cominciavano a invadere il centro e quella macchina infernale che si chiama metropoli cominciava a funzionare con altre reg