Marxismo e Comunismo

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In difesa del marxismo

Trockij Lev
Pgreco

Disponibile in libreria

22,00 €
In difesa del marxismo raccoglie tutti gli interventi tenuti da Trotskij nel dibattito che si era sviluppato nel Socialist Workers Party, Sezione Americana della Quarta Internazionale e rappresenta l'ultimo contributo del rivoluzionario russo alla discussione sulla natura sociale dell'URSS e alla difesa dell'ideologia marxista. Si tratta, dunque, della raccolta dei suoi ultimi scritti, riportati nel volume in ordine cronologico, che si chiude con una lettera datata 17 agosto 1940, tre giorni prima che la mano del sicario di Stalin gli vibrasse il colpo mortale. Introduzione Michele Azzerri.

Ombre rosse. Saggi sull'ultimo...

Formenti Carlo
Meltemi

Disponibile in libreria

12,00 €
Ombre rosse costituisce un prezioso commentario a due capolavori del marxismo novecentesco: "Il principio speranza" di Ernst Bloch e "Ontologia dell'essere sociale" di György Lukács. Priva di ogni pretesa di analisi filologica o di esegesi esaustiva, l'opera di Carlo Formenti ha un obiettivo più modesto e sicuramente più utile sul piano politico: selezionare e discutere quei passaggi che più possono aiutarci a capire la realtà contemporanea e a dotarci di strumenti teorici per rilanciare la lotta di classe in un momento storico in cui l'offensiva del capitale ha ridotto ai minimi termini la capacità di resistenza del lavoro. In altre parole, proiettare il marxismo oltre i suoi limiti storici.

Cena con Gramsci

Costantini Gianluca
Becco Giallo

Disponibile in libreria

18,00 €
Di Gramsci non rimangono neanche le ceneri? Un giovane studente, alle prese con la difficile vita del fuori sede, diventa interlocutore di due personaggi fantastici, allucinatori, che scompongono una storia d'ordinaria università in un viaggio alla ricerca delle radici e del senso delle parole di Antonio Gramsci, oggetto di studio, ma anche alter ego immaginario del protagonista. Nato da uno spettacolo teatrale, "Cena con Gramsci" interroga il lettore proprio sulla permanenza e sulla possibilità dell'attualità dell'intellettuale sardo. Insieme a Pasolini, Gramsci è l'intellettuale del Novecento più studiato e citato, nel mondo. Eppure la sua vicenda politica e personale lo ha storicamente bandito proprio in Italia qui l'identificazione con il PCI lo ha reso prima un soggetto "scomodo" e troppo di parte, poi l'ha fatto scomparire dagli scaffali insieme allo scioglimento del Partito Comunista.

La scomunica ai comunisti....

Catananti Cesare
San Paolo Edizioni

Disponibile in libreria

25,00 €
Quando la sera del 13 luglio 1949 la Santa Sede ufficializzò il decreto del "Sant'Offizio- di scomunica per i comunisti, fu veramente una sorpresa. Non veniva, infatti, colpita solo la dottrina comunista, da sempre condannata dalla Chiesa, ma anche e soprattutto quanti, scienter et libere, la professavano, la difendevano, la propagavano. E questo accadeva per la prima volta. Diverse furono le interpretazioni date all'epoca e negli immediati anni a seguire. Ma solo ipotesi. Oggi, però, grazie a una mirata ricerca condotta negli Archivi vaticani, del "Sant'Offizio- in particolare, è possibile dare una risposta alle tante domande. Presentando carteggi assolutamente inediti, relativi al pontificato di Pio XII, il volume ripercorre le fasi salienti del "processo- decisionale, svelando protagonisti, retroscena e dinamiche interne del Sant'Offizio e offrendo, al contempo, una prospettiva nuova con cui analizzare sia il contesto storico in cui maturò il "decretum-, sia la fase applicativa di una "scomunica- che, tra reazioni e chiarimenti, incise profondamente nel tessuto sociale italiano. Sia ecclesiastico che laico. Prefazione Andrea Riccardi.

Compagne e compagni. Immagini dei...

Delogu M.
Marsilio

Disponibile in libreria

39,00 €
Un'accurata selezione di fotografie scattate tra il 1921 e il 1991 racconta l'intera storia del Partito comunista a cent'anni dalla sua nascita. Le immagini provengono dall'archivio fotografico del PCI, recentemente ordinato e inventariato, e da numerosi archivi pubblici e privati, italiani ed esteri. Accanto a molte fotografie inedite, si ritroveranno le immagini che hanno contribuito a costruire la rappresentazione e l'autorappresentazione visiva del PCI sulla stampa e nella propaganda, insieme agli scatti dei grandi fotografi. I singoli e la moltitudine, i volti e i luoghi, i simboli e i riti, i drammi collettivi e le feste, le lotte e le mobilitazioni di diverse generazioni di militanti ci restituiscono innumerevoli tratti del Novecento italiano. Un libro sul passato della politica affidato a una sequenza di fotografie in grado di documentare e raccontare le tensioni, le tragedie, le passioni, i "momenti di vita intensamente collettiva" che hanno segnato la storia nazionale e mondiale del XX secolo: il fascismo, la guerra, la Resistenza, la ricostruzione, i mutamenti globali avvenuti tra gli anni sessanta e ottanta.

L'infedele. Una storia di ribelli e...

Lerner Gad
Feltrinelli

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10,00 €
Non mi accontenterò dei luoghi comuni sul nostro passaggio dalla politica come trasformazione del mondo alla ricerca di un personale accomodamento nel mondo. Ma accetto la sfida di partire da lì. In queste pagine dense di coraggio, spregiudicatezza e autoironia, Gad Lerner affronta le sue radici e le sue scelte. Un viaggio che inizia dalle istanze di ribellione del Sessantotto e dalle origini ebraiche - le stesse rinnegate da Marx per abbracciare la causa proletaria - per riflettere sull'intreccio fra rivoluzione e messianismo e sulla possibilità di conciliare fortune personali e lotta per gli ultimi. Ma finisce per comporre un ritratto impietoso della sinistra italiana e della sua soggezione ai poteri economici, che ha reciso il rapporto col mondo operaio. Un racconto che si muove senza sconti sul filo delle contraddizioni, restituendo una ricchezza e una profondità di aspirazioni che non possono essere rinchiuse nell'immagine logora dei "comunisti col Rolex", ma che di quell'immagine deve necessariamente tener conto. Una galleria di personaggi straordinari - da Bellow ad Antonicelli, da Berlinguer a Soros, da Agnelli a De Benedetti - incrocia la storia del paese - da Lotta continua alla "Stampa" e alla Rai, fino all'ultimo cambio di proprietà di "Repubblica" - e tesse così il filo di una storia antichissima e recente, privatissima e collettiva, per cercare di rispondere alla domanda: che cosa ha voluto dire per la sinistra farsi establishment? E qual è stato il prezzo di questa infedeltà?

Scrittore senza nome

Mauro Ezio
Feltrinelli

Disponibile in libreria

20,00 €
Andrej Sinjavskij era soltanto la metà di una storia. L'altra metà si chiamava Yulij Daniel'. Insieme, i due scrittori russi sfidarono il regime sovietico con l'arma più potente e più temuta - la parola - pubblicando i loro libri in Occidente con gli pseudonimi di Abram Terz e Nikolai Arjak. Insieme, a soli quattro giorni di distanza, furono arrestati dal Kgb e nel '66 giudicati in un processo che diventò uno scandalo mondiale, il primo dopo la caduta di Chruscëv e delle illusioni riformiste. Per loro la condanna fu quasi identica, cinque e sette anni di carcere e lavoro forzato nel gulag. Su entrambi, l'ultimo giorno del processo risuonarono le parole del giudice istruttore, la sua certezza impenetrabile: "Può darsi che fra vent'anni avrete ragione voi, ma per il momento sono io che ho ragione". Poi il potere sovietico pensò di rompere il filo di quell'amicizia intellettuale tanto profonda da trasformarsi in politica, e tanto forte da tradurla in opposizione: aprì a Sinjavskij la via dell'esilio, mentre Daniel' restava confinato in patria. Sinjavskij viveva a Parigi, insegnava alla Sorbona e i suoi libri si dovevano fermare all'immenso confine dell'Urss. Così lo scrittore veniva proibito nel suo Paese fino a essere dimenticato. Più difficile la partita a scacchi tra il potere e Yulij Daniel'. Lui viveva in patria, dopo il campo era tornato a Mosca in una casa vicino alla stazione Sokol del metrò. Non svolgeva alcuna attività sospetta. Ma la sua vita, il suo nome, la sua identità lo confermavano intellettuale per sempre e dissidente in eterno. Sul suo nome calò un'ombra. Ma lui, continuamente, tra sé e sé ripeteva: Julij Markovic Daniel', scrittore e traduttore, già condannato per attività antisovietiche, uscito dal gulag, residente a Kaluga, vivente a Mosca, via Novaja Pishanaja, ingresso 3, piano secondo, appartamento numero 52. Tutto questo, per colpa di due libri.

Scritti rivoluzionari (1919-1926)

Gramsci Antonio
Nda Press

Disponibile in libreria

14,00 €
Il 27 aprile 1937 moriva a Roma Antonio Gramsci, dopo più di dieci anni di detenzione nelle dure prigioni fasciste. Gramsci è probabilmente il filosofo marxista più studiato e dibattuto nelle università di tutto il mondo. Ma la sua figura di intellettuale non deve far dimenticare il ruolo decisivo avuto nella storia del movimento operaio italiano: quello di dirigente politico, comunista e rivoluzionario. Questa raccolta di scritti gramsciani intende porre in rilievo ciò che altre antologie hanno messo in ombra: l'adesione di Gramsci al movimento dei consigli di fabbrica a Torino, l'aspra battaglia politica nel P.S.I. contro i riformisti, la lotta al fascismo, il suo impegno per la costruzione di un partito comunista rivoluzionario, culminato con la vittoria delle tesi leniniste da lui proposte al Congresso di Lione del 1926. Antologia di scritti gramsciani a cura di Orlando Micucci.

Ribellarsi è giusto!

Mao Tse-tung
Nda Press

Disponibile in libreria

12,00 €
Mao Tse-tung (1893-1976) rivoluzionario, statista e uomo politico cinese. Nel 1921, fu tra i fondatori del Partito Comunista Cinese, di cui divenne presidente nel 1931. Dopo la seconda guerra mondiale, grazie alla sua politica filo-contadina, Mao riuscì in pochi anni a controllare l'intera Cina proclamando nel 1949 la Repubblica Popolare Cinese, della quale divenne il primo presidente. Mentre Mao stringeva patti di collaborazione, il governo di Mosca avviava al contempo una riforma agraria creando piccole proprietà contadine e, successivamente, cooperative agricole. Più tardi, grazie gli appoggi sovietici, prendeva il via anche la fase dell'industrializzazione cinese. Nel 1965-66 guidò la celebre "rivoluzione culturale". Il movimento e la figura di Mao ebbero una tale forza da uscire dai confini del Paese e si diffusero anche in Occidente e nei Paesi africani. Nel 1975 in Cina veniva varata una nuova Costituzione basata sul pensiero di Mao, che l'anno seguente morì. Antologia di scritti a cura di Roberto Sassi.

Stalin sconosciuto. Alla luce degli...

Medvedev Roj A.
Feltrinelli

Disponibile in libreria

14,00 €
Questo testo si basa sui documenti resi pubblici dopo l'apertura degli archivi segreti, avvenuta in seguito al collasso dell'Unione sovietica. Si tratta di documenti che sciolgono in maniera definitiva alcune delle questioni controverse che da sempre sono associate al regime staliniano: le ragioni dell'accordo Molotov-Ribbentrop, per esempio, o il sospetto relativo a un presunto complotto per assassinare Stalin culminato nella sua morte nel 1953, la presunta designazione di un erede "segreto", il XX Congresso e la denuncia del "culto della personalità", la paventata esistenza di un archivio personale del dittatore.

La teoria dei bisogni in Marx

Heller Ágnes
Mimesis

Disponibile in libreria

16,00 €
In una delle sue opere più apprezzate Ágnes Heller torna a discutere della teoria dei bisogni di Marx, elemento cardine del pensiero del filosofo di Treviri. Heller rintraccia nei "bisogni radicali", identificati nella gratificazione professionale, nello studio, nel tempo libero, quei bisogni che per natura non possono essere soddisfatti dalla società capitalistica, strutturata su una serie di bisogni quantitativi, alienanti e non appagabili. Se la società contemporanea non somiglia nemmeno lontanamente a quella auspicata da Marx, allora la sua trasformazione rivoluzionaria deve fondarsi su un sistema di bisogni di natura qualitativa. Ed è per questo che, anche a distanza di molti anni dalla prima edizione, la visione custodita in questo volume appare come una lucidissima analisi del nostro tempo e delle sfide che oggi siamo chiamati a intraprendere per aspirare a una nuova idea di futuro. Prefazione Pier Aldo Rovatti.

Karl Marx

Berlin Isaiah
Adelphi

Disponibile in libreria

28,00 €
«Nessun pensatore dell'Ottocento ha avuto un'influenza così diretta, meditata e profonda sull'umanità quanto quella esercitata da Karl Marx ». L'incipit di questo libro ha la cadenza perentoria del dato acquisito, eppure registra un paradosso: Marx non possedeva né «le qualità che fanno un grande capo» (come Herzen), né la «meravigliosa eloquenza » di Bakunin, né un qualsivoglia tratto che suscitasse l'«intensa, quasi religiosa venerazione dei discepoli» (come Kossuth o Mazzini). Muovendo da questo enigma, Berlin ripercorre magistralmente gli eventi "esterni" della biografia di Marx e gli aspetti salienti della sua formazione intellettuale (la mediazione tra l'empirismo scientifico dei francesi e lo storicismo metafisico dei tedeschi; il peso decisivo della «critica della religione»; la passione divorante per la letteratura). E ci fa via via scoprire come Marx, «pensatore dogmatico e pedante», interessato più alle teorie che agli uomini, sia tuttavia riuscito a cogliere lucidamente gli effetti dell'economia e dell'ideologia sulla società, inquadrandoli in una serie di prognosi di impressionante esattezza, a partire da quella sull'influenza decisiva dei mutamenti tecnologici e del capitale finanziario. Quello di Berlin è dunque un Marx opportunamente depurato da ogni presunta ortodossia - aderente al suo celebre autoritratto: «Solo una cosa posso dire, e cioè che non sono, in nessun modo, marxista!».

Socialismo o barbarie. La vita e le...

Basso Lelio
E/O

Disponibile in libreria

8,00 €
A 150 anni dalla nascita di Rosa Luxemburg, un libro per celebrare la vita e le opere di una grande rivoluzionaria. È stata Rosa Luxemburg il leader rivoluzionario del primo dopoguerra più lungimirante e più radicale e libertario. Fondò con altri il movimento degli spartachisti, represso nel sangue nel 1919. Lelio Basso, leader socialista e grande studioso del movimento operaio, ne racconta la vita con partecipe intelligenza: "il pensiero di Rosa Luxemburg è un pensiero vivo, creatore, nemico di ogni chiuso dogmatismo e di ogni meccanico burocratismo. Sotto questo aspetto, essa è certamente, come ha scritto Lukacs, il miglior continuatore del pensiero di Marx: anzi, il discepolo che più di ogni altro ha contribuito a uno sviluppo creativo del pensiero marxiano. Perciò la conoscenza e lo studio del pensiero luxemburghiano risultano tanto più necessari nel momento attuale di fronte alla crisi dei vecchi dogmi marxisti-leninisti".

La trionferà

Zamboni Massimo
Einaudi

Disponibile in libreria

19,50 €
Essere comunisti a Cavriago voleva dire usare testa e mani per costruire tutti assieme il proprio cinema, la propria balera, il proprio futuro, in nome dell'emancipazione dell'umanità. Ma anche spedire un telegramma a Lenin e nominarlo sindaco onorario, scontrarsi coi cattolici per il film su Peppone e don Camillo, disperarsi per la morte di Stalin, servire lambrusco e rane fritte alla festa dell'Unità. Essere comunisti era prima di tutto un sentimento: sapere di essere dalla parte giusta del mondo. Massimo Zamboni ci accompagna in questo viaggio nel tempo, a partire da quella piccola Pietroburgo nostrana dove ancora oggi campeggia il busto di Lenin, facendoci precipitare in un'epoca in cui tutto sembrava possibile, persino la rivoluzione. «E se non saremo noi a vederla trionfare, e se non sarà da noi e avrà altri nomi forse, altri modi, chissà dove, duecento, trecento, mille anni, vedrete: la trionferà».

La formazione del gruppo dirigente...

Togliatti Palmiro
Pgreco

Disponibile in libreria

20,00 €
La formazione di un nuovo gruppo dirigente del Partito comunista d'Italia, che ebbe luogo nel 1923-1924, dev'essere considerata un momento di grande, decisiva importanza nella storia del movimento operaio italiano e in particolare del movimento comunista nel nostro Paese. Gli sviluppi e le sorti di questo movimento, se quel nuovo gruppo dirigente non si fosse costituito - formandosi precisamente in quel modo, per iniziativa e sotto la direzione immediata di Antonio Gramsci -, sarebbero stati senza alcun dubbio diversi da ciò che furono. Il partito comunista non sarebbe riuscito ad acquistare la fisionomia, la forza e il prestigio che avrebbe raggiunto. Tutti i documenti qui raccolti, presentati e commentati da Palmiro Togliatti, testimoniano il complesso nodo di problemi che il Partito comunista d'Italia si trovò ad affrontare in quegli anni, ma anche l'affermarsi di quel metodo, di quella ricerca e creazione politica, che ciascun partito comunista deve saper compiere in modo autonomo, per potersi sviluppare. Ed è la lezione gramsciana, che in questo libro ci viene offerta nella sua immediata concretezza politica.

Marx estetico

Vitali Rolando
Mimesis

Disponibile in libreria

26,00 €
Se la riflessione di Marx ha interessato soprattutto la filosofia politica, non bisogna sottovalutare l'importanza dell'estetica nella costellazione del suo pensiero. Nelle sue opere si ritrovano infatti costanti riferimenti, tra gli altri, a Shakespeare, Dante e Goethe, e all'idea che la politica borghese altro non sia che un palco su cui salgono degli attori, come in un teatro. Niente di più attuale con quello che vediamo oggi nei vari mezzi di comunicazione. E allora è giunto il momento di rileggere Marx attribuendo il giusto valore alla dimensione estetica del suo pensiero.

Apocalisse e sopravvivenza....

Kukki
Colibrì Edizioni

Disponibile in libreria

15,00 €
L'esperienza del movimento «controculturale» del passato, se è stata per parecchio tempo rimasticata dalle ganasce del mercato e diffusa sotto forme merceologiche, nondimeno ha portato alla luce una consapevolezza fondamentale, un dato centrale, sviluppato in tutta la sua portata dalla critica radicale e in particolare proprio da Cesarano, ma manifestatosi anche nel femminismo, nel movimento giovanile, soprattutto americano, e in tutti coloro che hanno esplorato le peripezie della follia, della ricerca dell'allargamento della coscienza e delle potenzialità umane: la rivoluzione moderna mette profondamente in discussione il principio d'identità personale e collettivo, l'Ego come sede separata e gerarchicamente dominante, il pensiero che si pensa. La rivoluzione moderna si affaccia sull'abisso degli istinti, dell'inconscio, del rimosso, per spiccare il volo alla ricerca dell'estasi, del superamento dell'individualità nella dialettica con i mondi che sono attorno a noi.

La teoria politica di Marx

Prospero Michele
Bordeaux

Disponibile in libreria

48,00 €
Questi due volumi ricostruiscono in maniera sistematica la teoria politica di Marx rintracciando, contrariamente alle interpretazioni più diffuse, la profonda vena politica che attraversa e sorregge l'intero programma scientifico marxiano. Grazie a una lettura organica dei testi chiave e alla rivisitazione di scritti solitamente trascurati, come quelli giornalistici, viene ricostituita l'originale dimensione "politologica" di un Marx che, abbandonata ogni metafisica (è impossibile «arrivare al comunismo o al socialismo attraverso la metafisica»), intreccia logica, linguaggi, istituzioni ed economie. Per la ricchezza dell'analisi proposta e per l'ampiezza della ricostruzione bibliografica questo libro si segnala come un lavoro di riflessione filologico-critica che intende contribuire alla ripresa del marxismo teorico-politico.

Il marxismo di Gramsci. Note sui...

Dal Maso Juan
Red Star Press

Disponibile in libreria in 3 giorni

16,00 €
Sulla scia di una crescente attenzione internazionale, i "Quaderni del carcere" di Antonio Gramsci sono diventati un punto di riferimento per chiunque voglia affrontare in modo critico la realtà dei rapporti di classe. E, da questo punto di vista, i Quaderni continuano a rappresentare la volontà di superare il modo di produzione capitalistico, trovando riscontri anche in spazi e tempi lontani rispetto a quelli che contennero la vita del comunista sardo. A partire da un approccio che evidenzia la coerenza del lavoro di Gramsci, Dal Maso si concentra sui suoi capisaldi, rileggendo la questione dell'egemonia alla luce dei rapporti con la teoria della rivoluzione permanente e nell'ambito di un dialogo serrato con figure come quelle di Lenin e Trotsky, in uno sforzo di ricucitura del legame tra il pensiero gramsciano e le coordinate strategiche dell'Internazionale Comunista figlia della rivoluzione d'Ottobre. Scritto con rigore teorico e stilistico, il libro di Dal Maso parla ai vecchi e ai nuovi lettori di Gramsci, offrendo spunti in grado di rintracciare nella sua opera i presupposti per continuare a pensare la necessità di cambiare lo stato di cose presente.

La lotta per la difesa del PCI

Natali Norberto
Red Star Press

Disponibile in libreria

7,00 €
Per la borghesia è necessario, oggi (per scopi presenti e futuri), convincere che tutta la storia del PCI convergeva verso l'esito effettivo che conosciamo e i suoi sviluppi successivi. Sarebbe molto pericoloso, di fronte alla crisi strutturale e soprattutto di egemonia della borghesia imperialista e alle incertezze e alle divisioni che la scuotono, se le masse avessero coscienza che in Italia è esistito un Partito Comunista molto forte, anche militarmente nei momenti storici dovuti, un Partito che ha trasformato gli operaie i contadini in da servi a classe in lotta per il potere, capace di incalzare la borghesia su tutti i piani e anche di contribuire in modo incisivo alla lotta di classe sul piano internazionale. [...] La garanzia di costruire un partito che raggiunga il suo fine, sta nel recuperare appieno l'insegnamento, i valori e le prospettive del PCI con Pietro Secchia e i suoi compagni, senza opportunisti e liquidatori, come avrebbe potuto fare anche Interstampa e tutto il processo che l'ha preceduta Sono queste esperienze, per noi, un faro della storia che rischiara la strada del futuro.

Il nostro PCI. 1921-1991. Un...

Rondolino Fabrizio
Rizzoli

Disponibile in libreria

23,00 €
Le tessere, i manifesti, i leader. E ancora immagini uniche, cimeli, aneddoti: a 100 anni dalla fondazione del PCI un viaggio sentimentale in una stagione epica: «La tessera del PCI è oggi il coriandolo colorato di un mondo che non c'è più: ne è un frammento minore e minimo, e tuttavia di grande significato, sia per la storia dell'iconografia e della propaganda comunista, sia per il valore sentimentale che ha rivestito nella storia soggettiva di chi in quel partito ha militato e, soprattutto, vissuto.». Sono passati cento anni dal 1921, l'anno in cui i comunisti si separarono dai socialisti, e dalla prima tessera del grande partito di massa che segnerà la storia del nostro Paese. E proprio dalle immagini delle tessere, raccolte nel tempo dall'autore, nasce questo volume: una collezione che ripercorre le evoluzioni politiche e iconografiche vissute dal partito di Gramsci, Togliatti e Berlinguer fino allo scioglimento nel 1991. Alle tessere si aggiungono le spille dei movimenti sindacali e operai, i manifesti delle campagne elettorali dalla Costituente in poi, le cartoline e le medaglie, le coccarde delle Feste dell'«Unità», la stampa clandestina: una galleria di memorabilia che supera la distanza del tempo e parla a tutti, anche a chi il PCI non l'ha conosciuto. Perché, come scrive Fabrizio Rondolino nell'introduzione a questa storia per immagini, «il PCI era prima di tutto, nella soggettività di chi ne faceva parte come nel panorama politico e culturale del Paese, una grande comunità autosufficiente. E poteva essere pienamente autosufficiente, senza per questo diventare una setta, proprio perché era grande».

I comunisti lo fanno meglio. Le...

Tirinnanzi Luciano
Paesi Edizioni

Disponibile in libreria in 3 giorni

18,00 €
I protagonisti di un'irripetibile stagione politica. I maggiori esperti della comunicazione e del giornalismo. Grandi intellettuali ed esponenti illustri della cultura. Tutti riuniti in un unico libro, per celebrare i cent'anni dalla fondazione del Pci e rispondere alla domanda: I comunisti lo fanno meglio... oppure no? Dove ovviamente quel meglio cui si allude è l'ars politica, ovvero la straordinaria capacità del comunismo di casa nostra di aver saputo incidere così nel profondo dell'animo italiano. Testimonianze rare, riflessioni inedite e pensieri personali per spiegare le ragioni dell'influenza che il Partito Comunista Italiano ha avuto nella nostra società: nella politica come nella cultura, nelle relazioni internazionali come nei diritti civili, nella comunicazione come nell'arte. Per risalire a quando è cominciato, come si è evoluto, e perché è finito il più longevo fenomeno politico italiano del Novecento.

La sinistra radicale in Europa....

Villaggio Maori

Disponibile in libreria in 3 giorni

20,00 €
La sinistra radicale è una protagonista poco raccontata di quell'organismo sovra- e internazionale che è l'Europa di oggi. Un'istituzione che si scontra con un panorama economico sollecitato, e a tratti sconvolto, da crisi ed emergenze di vario genere, come le questioni dell'immigrazione o del corretto equilibrio uomo-natura. Un'Europa che, senza la spinta di una sinistra che sia in grado di far fronte alle diverse questioni, rischia di non essere in grado di opporsi concretamente al pericolo rappresentato dai nazionalismi che sembrano riaffacciarsi sul panorama politico facendo leva sul clima di incertezza generale. Un libro che raccoglie il pensiero di alcuni fra i più accreditati intellettuali e attivisti europei, coinvolti nella rete di transform!europe, impegnata nella discussione di una politica che guardi all'Europa in modo inedito e promuova l'azione della sinistra per l'affermazione di una prospettiva democratica e sociale per tutto il Continente.

Partito Comunista d'Italia....

Solano Concetto
Pgreco

Disponibile in libreria

15,00 €
L'affermazione del proletariato richiedeva come condizione imprescindibile la rottura netta e definitiva con la socialdemocrazia, con il suo opportunismo, con i suoi tradimenti. Occorreva liberare la direzione delle organizzazioni politiche ed economiche del proletariato dall'influenza riformista e costituire in tutti i paesi i partiti rivoluzionari in grado di guidare le masse lavoratrici nella lotta per il potere. Si verificò così la scissione di Livorno e la nascita del Partito Comunista d'Italia. La storia del secolo che ci separa da quel gennaio 1921, con le sue entusiasmanti avanzate del passato e con i drammatici arretramenti del presente, conferma che gli obiettivi dell'Internazionale comunista rimangono quelli della nostra epoca. Oggi, come cento anni fa, l'alternativa è: socialismo o barbarie.

Storia sentimentale del P.C.I....

Staino Sergio
Piemme

Disponibile in libreria

17,50 €
«Questa è una storia parziale e non ha la pretesa di ricostruire alla perfezione gli accadimenti storici. È una storia d'amore personale, a tratti assai stramba e picaresca, che però somiglia a quella di tanti altri. Una storia, quella del comunismo italiano, tanto forte da far tremare i polsi.» Sergio Staino è uno dei più importanti vignettisti italiani. Attraverso la sua creatura di fantasia, Bobo, panciuto, scettico, amletico, ma prototipo di un certo tipo di comunista, ha raccontato i passaggi fondamentali del P.C.I., i dilemmi e gli snodi cruciali, le battaglie campali, gli errori madornali e le ipocrisie. Per raccontarla bene, questa storia, ci porta dentro le campagne toscane del secondo dopoguerra, la figura leggendaria del nonno materno, e poi la Firenze degli anni '50, le simpatie verso l'ala carismatica del partito, Pajetta e Terracini. Ci racconta Togliatti e Berlinguer. L'amore per Neruda e Brecht. Le differenze tra il comitato centrale e le masse, sempre indomite e pronte alla rivoluzione. E gli anni all'Unità di Macaluso. La sua storia del Pci è anche una lettura moderna di tutto ciò che è stato, ciò che poteva essere e non è stato. Un atto d'amore verso un'idea che non tramonta e che seppur in forme diverse chiede ancora conto alle società di oggi e di domani.

Comunismo e questione nazionale....

Löwy Michael
Meltemi

Disponibile in libreria in 3 giorni

12,00 €
Quello della questione nazionale costituisce da oltre vent'anni uno dei principali snodi di pensiero del famoso sociologo marxista Michael Löwy. In Comunismo e questione nazionale l'intellettuale eterodosso rintraccia il potenziale insito negli scritti frammentari di Marx ed Engels sulla nazionalità. Passando in rassegna le riflessioni di numerosi pensatori marxisti, Löwy sostiene che l'attuale presenza di movimenti nazionalisti in tutto il mondo non possa essere pienamente compresa senza riprendere l'analisi di Lenin sulle nazioni oppresse, né adeguatamente affrontata se si tralasciano gli studi di Bauer sull'autonomia nazionale e culturale. È proprio riconoscendo l'importanza delle identità e delle specificità nazionali, e collegandosi alle nuove forme di internazionalismo, dalla lotta ambientalista a quella femminista, che Löwy tratteggia un nuovo internazionalismo socialista per il ventunesimo secolo.

Comunisti a modo nostro. Storia di...

Macaluso
Marsilio

Disponibile in libreria

20,00 €
Apparentemente ormai conclusa, la vicenda politica del comunismo continua a generare dibattiti e polemiche ogni volta che si cerca di raccontare cosa ha realmente rappresentato quella galassia di uomini e donne eccezionali che fu il Pci. A cento anni dalla sua fondazione, Emanuele Macaluso e Claudio Petruccioli ne ripercorrono sviste e svolte epocali, ricordano le conquiste sociali di cui fu promotore e ipotizzano strade alternative che l'Italia avrebbe potuto imboccare per scongiurare il declino politico e culturale del Paese. Legati a riferimenti ed esperienze politiche diverse, Macaluso, militante già durante gli anni del regime fascista e dirigente di lungo corso, più volte deputato e senatore del Pci, e Petruccioli, che della segreteria del partito fu l'ultimo coordinatore, tentano così un bilancio tra due visioni spesso contrastanti dell'eredità politica del comunismo in Italia: quella che vede per la sinistra del Paese una cesura netta tra un prima e un dopo Pci, e quella per cui le diverse incarnazioni della sinistra post-comunista, pur nella crisi insanabile che i partiti e le istituzioni attraversano dalla fine della Prima repubblica, corrispondono alla naturale evoluzione di una certa idea dell'Italia e degli italiani. Sullo sfondo di questo fitto dialogo si susseguono cinquant'anni di avvenimenti, dal ritorno di Togliatti dalla Russia all'approvazione della Costituzione, dall'occupazione sovietica dell'Ungheria nel 1956 alla rottura mai risanata con i socialisti, passando per la breve ma cruciale stagione di Luigi Longo e gli anni di Berlinguer, il fallimento del compromesso storico e la fine del più ambizioso esperimento politico italiano del secolo scorso.

L'infedele. Una storia di ribelli e...

Lerner Gad
Feltrinelli

Disponibile in libreria in 3 giorni

16,00 €
Non mi accontenterò dei luoghi comuni sul nostro passaggio dalla politica come trasformazione del mondo alla ricerca di un personale accomodamento nel mondo. Ma accetto la sfida di partire da lì. In queste pagine dense di coraggio, spregiudicatezza e autoironia, Gad Lerner affronta le sue radici e le sue scelte. Un viaggio che inizia dalle istanze di ribellione del Sessantotto e dalle origini ebraiche - le stesse rinnegate da Marx per abbracciare la causa proletaria - per riflettere sull'intreccio fra rivoluzione e messianismo e sulla possibilità di conciliare fortune personali e lotta per gli ultimi. Ma finisce per comporre un ritratto impietoso della sinistra italiana e della sua soggezione ai poteri economici, che ha reciso il rapporto col mondo operaio. Un racconto che si muove senza sconti sul filo delle contraddizioni, restituendo una ricchezza e una profondità di aspirazioni che non possono essere rinchiuse nell'immagine logora dei "comunisti col Rolex", ma che di quell'immagine deve necessariamente tener conto. Una galleria di personaggi straordinari - da Bellow ad Antonicelli, da Berlinguer a Soros, da Agnelli a De Benedetti - incrocia la storia del paese - da Lotta continua alla "Stampa" e alla Rai, fino all'ultimo cambio di proprietà di "Repubblica" - e tesse così il filo di una storia antichissima e recente, privatissima e collettiva, per cercare di rispondere alla domanda: che cosa ha voluto dire per la sinistra farsi establishment? E qual è stato il prezzo di questa infedeltà?

Sud tradito

Gramsci Antonio
Cento Autori

Disponibile in libreria in 3 giorni

11,00 €
«Per anni si è parlato dei problemi del Sud. Nell'ultimo periodo la questione è tornata di nuovo d'attualità dopo anni in cui era stata rimossa dall'agenda politica. Eppure, ancora oggi nella pubblica opinione sembra prevalere una linea di pensiero contraddittoria fatta di pregiudizi infondati e di rimpallo di responsabilità. noto da tempo come al Sud manchi una strategia politica di ampio respiro, capace di innovazione e sviluppo, quando Gramsci scriveva di Questione meridionale aveva già ben chiaro che la risoluzione del dramma dei divari nel paese non potesse ridursi a mero affare locale. Appare evidente l'attualità della sua lezione per chiunque affronti i problemi storici del meridionalismo e dell'unità d'Italia...» (Dalla Nota)

Mussolini-Bombacci. Compagni di una...

Mazzuca Alberto
Minerva Edizioni (Bologna)

Disponibile in libreria

17,00 €
Se Nicola Bombacci diventò, cent'anni fa, il "Lenin d'Italia", Benito Mussolini rispose poco dopo con la marcia su Roma che lo proclamò il "Duce d'Italia": furono grandissimi avversari per molti anni ma restarono ugualmente compagni di una vita fino alle loro contemporanee sentenze di morte. Quando negli anni Venti, Nicolino cadde in disgrazia tra i comunisti italiani, Benito non mancò mai di sostenerlo dietro le quinte. D'altra parte, se Lenin continuò ad apprezzare il Duce il merito fu tutto di Bombacci che fece stringere subito i rapporti tra Roma e Mosca. I due non si persero mai di vista anche quando cominciarono a fronteggiarsi su sponde opposte e questo libro ne ripercorre la storia. Dopo il 25 luglio, quando Mussolini finì a Salò, Bombacci lo seguì: di nuovo insieme fino alla morte. Prefazione di Annamaria Bombacci. Postfazione di Edda Negri Mussolini.

Marx in dieci parole

Petrucciani Stefano
Carocci

Disponibile in libreria

16,00 €
l volume introduce il lettore al pensiero di Marx attraverso dieci parole chiave che fanno emergere i temi più significativi (in molti casi ancora attuali) sviluppati dall'autore del Capitale. L'analisi dei concetti individuati come essenziali - alienazione, diritto, democrazia, libertà, rivoluzione, materialismo storico, feticismo, sfruttamento, capitalismo, comunismo - delinea un quadro degli aspetti decisivi del pensiero marxiano con una ben precisa prospettiva di lettura. Il Marx che questo libro ci presenta non è l'autore di una dottrina monolitica, compiuta e magari trasformabile in un dogma di fede, ma un pensatore i cui testi, se letti con attenzione, non sono privi di tensioni e di problemi aperti. Ma proprio in questo sta il loro fascino e anche, per molti aspetti, la loro indispensabilità ai fini di una comprensione critica del tempo presente.

La ragazza del secolo scorso

Rossanda Rossana
Einaudi

Disponibile in libreria in 3 giorni

13,50 €
Questo non è un libro di storia. È quel che mi rimanda la memoria quando colgo lo sguardo dubbioso di chi mi è attorno: perché sei stata comunista? Perché dici di esserlo? Che intendi? Senza un partito, senza cariche, accanto a un giornale che non è più tuo? È una illusione cui ti aggrappi, per ostinazione, per ossificazione? La vicenda del comunismo e dei comunisti del Novecento è finita così malamente che è impossibile non porsi questi interrogativi. Cosa è stato essere un comunista in Italia dal 1943? Comunista come membro di un partito, non solo come un momento di coscienza interiore con il quale si può sempre cavarsela: In questo o in quello non c'entro". Comincio dall'interrogare me. Senza consultare né libri né documenti ma non senza dubbi".

Eppure il vento soffia ancora. Gli...

Ruzzante Martini
UTET

Disponibile in libreria

16,00 €
Gli ultimi cinque giorni di Enrico Berlinguer, il tentativo di un riepilogo storico e personale. La cronaca del momento in cui la politica italiana cambiò per sempre. 7 giugno 1984, piazza dei Frutti a Padova, ore 22.09. Enrico Berlinguer sta tenendo un affollatissimo comizio. Improvvisamente, lo coglie un malore, ma riesce a portare a termine il suo discorso. Cinque giorni dopo, il segretario del più grande partito comunista in Occidente muore all'ospedale civile. La fine di un sogno, per milioni di italiani. Tra le centinaia di persone presenti al comizio, e poi in attesa fuori dal nosocomio, si trovava Piero Ruzzante, giovane militante della Fgci locale. A più di trent'anni da quei giorni, Ruzzante li ricostruisce passo per passo, dall'allestimento del palco insieme ai compagni dell'organizzazione giovanile alla realizzazione della diretta video, dal trasporto in albergo del segretario subito dopo il malore alla prima diagnosi, dalle visite di politici e uomini di Stato - accorata quella di Pertini, molto tesa quella di Craxi - al termine dell'agonia, fino al solenne e immenso corteo funebre. Grazie a un'imponente raccolta di resoconti inediti e documenti d'archivio, Ruzzante intreccia alla cronaca di quelle drammatiche giornate la ricostruzione del ruolo cruciale di Berlinguer nella politica del suo tempo, in Italia e non solo: le grandi battaglie sociali, il compromesso storico e la questione morale, i rapporti con l'Unione Sovietica, il legame fortissimo con gli operai, i presunti attentati falliti e le tensioni con i socialisti. Alla dimensione politica, si affianca poi quella più intima di un uomo perbene, tanto serio e umile da essere definito triste, amato dai compagni e rispettato dagli avversari, schiacciato infine da una volontà stoica che non gli permise mai di sottrarsi ai suoi doveri, di restare indifferente di fronte alle rivendicazioni degli ultimi. Quel giorno in piazza dei Frutti si concluse una fase cruciale della politica italiana, ma il messaggio e la condotta etica di Berlinguer hanno continuato a essere d'ispirazione per molti. Raccontare la sua storia quindi non è solo un semplice esercizio rievocativo, ma un atto necessario, affinché oggi quel vento soffi ancora.

La morte del PCI. Indagine su una...

Liguori Guido
Bordeaux

Disponibile in libreria in 3 giorni

14,00 €
Il 12 novembre 1989 il segretario del Partito comunista italiano Achille Occhetto annunciò, tre giorni dopo la "caduta del Muro di Berlino", il cambio di nome del partito fondato da Gramsci nel 1921. Era l'inizio della "morte del Pci", il più grande partito comunista dell'Occidente. Da quel momento, come tessere di un domino, mutarono radicalmente la sinistra, tutti i partiti e l'intero sistema politico italiano. Questo libro ricostruisce il dibattito che si accese fra il 1989 e il 1991, le ragioni dei favorevoli e contrari allo scioglimento del Pci, delineando sinteticamente l'identità del partito, la sua peculiarità (dovuta, oltre che a Gramsci, a dirigenti della levatura di Togliatti e Berlinguer), i suoi errori, il suo declino e la sua fine, cercando di capire che cosa l'odierna "sinistra invertebrata" (Perry Anderson) debba "copiare" da quella forza politica che fu, lungo tutto il Novecento italiano, "Il Partito".