Marxismo e Comunismo

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Stalin sconosciuto. Alla luce degli...

Medvedev Roj A.
Feltrinelli

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14,00 €
Questo testo si basa sui documenti resi pubblici dopo l'apertura degli archivi segreti, avvenuta in seguito al collasso dell'Unione sovietica. Si tratta di documenti che sciolgono in maniera definitiva alcune delle questioni controverse che da sempre sono associate al regime staliniano: le ragioni dell'accordo Molotov-Ribbentrop, per esempio, o il sospetto relativo a un presunto complotto per assassinare Stalin culminato nella sua morte nel 1953, la presunta designazione di un erede "segreto", il XX Congresso e la denuncia del "culto della personalità", la paventata esistenza di un archivio personale del dittatore.

La teoria dei bisogni in Marx

Heller Ágnes
Mimesis

Disponibile in libreria

16,00 €
In una delle sue opere più apprezzate Ágnes Heller torna a discutere della teoria dei bisogni di Marx, elemento cardine del pensiero del filosofo di Treviri. Heller rintraccia nei "bisogni radicali", identificati nella gratificazione professionale, nello studio, nel tempo libero, quei bisogni che per natura non possono essere soddisfatti dalla società capitalistica, strutturata su una serie di bisogni quantitativi, alienanti e non appagabili. Se la società contemporanea non somiglia nemmeno lontanamente a quella auspicata da Marx, allora la sua trasformazione rivoluzionaria deve fondarsi su un sistema di bisogni di natura qualitativa. Ed è per questo che, anche a distanza di molti anni dalla prima edizione, la visione custodita in questo volume appare come una lucidissima analisi del nostro tempo e delle sfide che oggi siamo chiamati a intraprendere per aspirare a una nuova idea di futuro. Prefazione Pier Aldo Rovatti.

Karl Marx

Berlin Isaiah
Adelphi

Disponibile in libreria

28,00 €
«Nessun pensatore dell'Ottocento ha avuto un'influenza così diretta, meditata e profonda sull'umanità quanto quella esercitata da Karl Marx ». L'incipit di questo libro ha la cadenza perentoria del dato acquisito, eppure registra un paradosso: Marx non possedeva né «le qualità che fanno un grande capo» (come Herzen), né la «meravigliosa eloquenza » di Bakunin, né un qualsivoglia tratto che suscitasse l'«intensa, quasi religiosa venerazione dei discepoli» (come Kossuth o Mazzini). Muovendo da questo enigma, Berlin ripercorre magistralmente gli eventi "esterni" della biografia di Marx e gli aspetti salienti della sua formazione intellettuale (la mediazione tra l'empirismo scientifico dei francesi e lo storicismo metafisico dei tedeschi; il peso decisivo della «critica della religione»; la passione divorante per la letteratura). E ci fa via via scoprire come Marx, «pensatore dogmatico e pedante», interessato più alle teorie che agli uomini, sia tuttavia riuscito a cogliere lucidamente gli effetti dell'economia e dell'ideologia sulla società, inquadrandoli in una serie di prognosi di impressionante esattezza, a partire da quella sull'influenza decisiva dei mutamenti tecnologici e del capitale finanziario. Quello di Berlin è dunque un Marx opportunamente depurato da ogni presunta ortodossia - aderente al suo celebre autoritratto: «Solo una cosa posso dire, e cioè che non sono, in nessun modo, marxista!».

Socialismo o barbarie. La vita e le...

Basso Lelio
E/O

Disponibile in libreria

8,00 €
A 150 anni dalla nascita di Rosa Luxemburg, un libro per celebrare la vita e le opere di una grande rivoluzionaria. È stata Rosa Luxemburg il leader rivoluzionario del primo dopoguerra più lungimirante e più radicale e libertario. Fondò con altri il movimento degli spartachisti, represso nel sangue nel 1919. Lelio Basso, leader socialista e grande studioso del movimento operaio, ne racconta la vita con partecipe intelligenza: "il pensiero di Rosa Luxemburg è un pensiero vivo, creatore, nemico di ogni chiuso dogmatismo e di ogni meccanico burocratismo. Sotto questo aspetto, essa è certamente, come ha scritto Lukacs, il miglior continuatore del pensiero di Marx: anzi, il discepolo che più di ogni altro ha contribuito a uno sviluppo creativo del pensiero marxiano. Perciò la conoscenza e lo studio del pensiero luxemburghiano risultano tanto più necessari nel momento attuale di fronte alla crisi dei vecchi dogmi marxisti-leninisti".

La trionferà

Zamboni Massimo
Einaudi

Disponibile in libreria

19,50 €
Essere comunisti a Cavriago voleva dire usare testa e mani per costruire tutti assieme il proprio cinema, la propria balera, il proprio futuro, in nome dell'emancipazione dell'umanità. Ma anche spedire un telegramma a Lenin e nominarlo sindaco onorario, scontrarsi coi cattolici per il film su Peppone e don Camillo, disperarsi per la morte di Stalin, servire lambrusco e rane fritte alla festa dell'Unità. Essere comunisti era prima di tutto un sentimento: sapere di essere dalla parte giusta del mondo. Massimo Zamboni ci accompagna in questo viaggio nel tempo, a partire da quella piccola Pietroburgo nostrana dove ancora oggi campeggia il busto di Lenin, facendoci precipitare in un'epoca in cui tutto sembrava possibile, persino la rivoluzione. «E se non saremo noi a vederla trionfare, e se non sarà da noi e avrà altri nomi forse, altri modi, chissà dove, duecento, trecento, mille anni, vedrete: la trionferà».

La formazione del gruppo dirigente...

Togliatti Palmiro
Pgreco

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20,00 €
La formazione di un nuovo gruppo dirigente del Partito comunista d'Italia, che ebbe luogo nel 1923-1924, dev'essere considerata un momento di grande, decisiva importanza nella storia del movimento operaio italiano e in particolare del movimento comunista nel nostro Paese. Gli sviluppi e le sorti di questo movimento, se quel nuovo gruppo dirigente non si fosse costituito - formandosi precisamente in quel modo, per iniziativa e sotto la direzione immediata di Antonio Gramsci -, sarebbero stati senza alcun dubbio diversi da ciò che furono. Il partito comunista non sarebbe riuscito ad acquistare la fisionomia, la forza e il prestigio che avrebbe raggiunto. Tutti i documenti qui raccolti, presentati e commentati da Palmiro Togliatti, testimoniano il complesso nodo di problemi che il Partito comunista d'Italia si trovò ad affrontare in quegli anni, ma anche l'affermarsi di quel metodo, di quella ricerca e creazione politica, che ciascun partito comunista deve saper compiere in modo autonomo, per potersi sviluppare. Ed è la lezione gramsciana, che in questo libro ci viene offerta nella sua immediata concretezza politica.

Marx estetico

Vitali Rolando
Mimesis

Disponibile in libreria

26,00 €
Se la riflessione di Marx ha interessato soprattutto la filosofia politica, non bisogna sottovalutare l'importanza dell'estetica nella costellazione del suo pensiero. Nelle sue opere si ritrovano infatti costanti riferimenti, tra gli altri, a Shakespeare, Dante e Goethe, e all'idea che la politica borghese altro non sia che un palco su cui salgono degli attori, come in un teatro. Niente di più attuale con quello che vediamo oggi nei vari mezzi di comunicazione. E allora è giunto il momento di rileggere Marx attribuendo il giusto valore alla dimensione estetica del suo pensiero.

Apocalisse e sopravvivenza....

Kukki
Colibrì Edizioni

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15,00 €
L'esperienza del movimento «controculturale» del passato, se è stata per parecchio tempo rimasticata dalle ganasce del mercato e diffusa sotto forme merceologiche, nondimeno ha portato alla luce una consapevolezza fondamentale, un dato centrale, sviluppato in tutta la sua portata dalla critica radicale e in particolare proprio da Cesarano, ma manifestatosi anche nel femminismo, nel movimento giovanile, soprattutto americano, e in tutti coloro che hanno esplorato le peripezie della follia, della ricerca dell'allargamento della coscienza e delle potenzialità umane: la rivoluzione moderna mette profondamente in discussione il principio d'identità personale e collettivo, l'Ego come sede separata e gerarchicamente dominante, il pensiero che si pensa. La rivoluzione moderna si affaccia sull'abisso degli istinti, dell'inconscio, del rimosso, per spiccare il volo alla ricerca dell'estasi, del superamento dell'individualità nella dialettica con i mondi che sono attorno a noi.

La teoria politica di Marx

Prospero Michele
Bordeaux

Disponibile in libreria

48,00 €
Questi due volumi ricostruiscono in maniera sistematica la teoria politica di Marx rintracciando, contrariamente alle interpretazioni più diffuse, la profonda vena politica che attraversa e sorregge l'intero programma scientifico marxiano. Grazie a una lettura organica dei testi chiave e alla rivisitazione di scritti solitamente trascurati, come quelli giornalistici, viene ricostituita l'originale dimensione "politologica" di un Marx che, abbandonata ogni metafisica (è impossibile «arrivare al comunismo o al socialismo attraverso la metafisica»), intreccia logica, linguaggi, istituzioni ed economie. Per la ricchezza dell'analisi proposta e per l'ampiezza della ricostruzione bibliografica questo libro si segnala come un lavoro di riflessione filologico-critica che intende contribuire alla ripresa del marxismo teorico-politico.

Il marxismo di Gramsci. Note sui...

Dal Maso Juan
Red Star Press

Disponibile in libreria

16,00 €
Sulla scia di una crescente attenzione internazionale, i "Quaderni del carcere" di Antonio Gramsci sono diventati un punto di riferimento per chiunque voglia affrontare in modo critico la realtà dei rapporti di classe. E, da questo punto di vista, i Quaderni continuano a rappresentare la volontà di superare il modo di produzione capitalistico, trovando riscontri anche in spazi e tempi lontani rispetto a quelli che contennero la vita del comunista sardo. A partire da un approccio che evidenzia la coerenza del lavoro di Gramsci, Dal Maso si concentra sui suoi capisaldi, rileggendo la questione dell'egemonia alla luce dei rapporti con la teoria della rivoluzione permanente e nell'ambito di un dialogo serrato con figure come quelle di Lenin e Trotsky, in uno sforzo di ricucitura del legame tra il pensiero gramsciano e le coordinate strategiche dell'Internazionale Comunista figlia della rivoluzione d'Ottobre. Scritto con rigore teorico e stilistico, il libro di Dal Maso parla ai vecchi e ai nuovi lettori di Gramsci, offrendo spunti in grado di rintracciare nella sua opera i presupposti per continuare a pensare la necessità di cambiare lo stato di cose presente.

La lotta per la difesa del PCI

Natali Norberto
Red Star Press

Disponibile in libreria

7,00 €
Per la borghesia è necessario, oggi (per scopi presenti e futuri), convincere che tutta la storia del PCI convergeva verso l'esito effettivo che conosciamo e i suoi sviluppi successivi. Sarebbe molto pericoloso, di fronte alla crisi strutturale e soprattutto di egemonia della borghesia imperialista e alle incertezze e alle divisioni che la scuotono, se le masse avessero coscienza che in Italia è esistito un Partito Comunista molto forte, anche militarmente nei momenti storici dovuti, un Partito che ha trasformato gli operaie i contadini in da servi a classe in lotta per il potere, capace di incalzare la borghesia su tutti i piani e anche di contribuire in modo incisivo alla lotta di classe sul piano internazionale. [...] La garanzia di costruire un partito che raggiunga il suo fine, sta nel recuperare appieno l'insegnamento, i valori e le prospettive del PCI con Pietro Secchia e i suoi compagni, senza opportunisti e liquidatori, come avrebbe potuto fare anche Interstampa e tutto il processo che l'ha preceduta Sono queste esperienze, per noi, un faro della storia che rischiara la strada del futuro.

Il nostro PCI. 1921-1991. Un...

Rondolino Fabrizio
Rizzoli

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23,00 €
Le tessere, i manifesti, i leader. E ancora immagini uniche, cimeli, aneddoti: a 100 anni dalla fondazione del PCI un viaggio sentimentale in una stagione epica: «La tessera del PCI è oggi il coriandolo colorato di un mondo che non c'è più: ne è un frammento minore e minimo, e tuttavia di grande significato, sia per la storia dell'iconografia e della propaganda comunista, sia per il valore sentimentale che ha rivestito nella storia soggettiva di chi in quel partito ha militato e, soprattutto, vissuto.». Sono passati cento anni dal 1921, l'anno in cui i comunisti si separarono dai socialisti, e dalla prima tessera del grande partito di massa che segnerà la storia del nostro Paese. E proprio dalle immagini delle tessere, raccolte nel tempo dall'autore, nasce questo volume: una collezione che ripercorre le evoluzioni politiche e iconografiche vissute dal partito di Gramsci, Togliatti e Berlinguer fino allo scioglimento nel 1991. Alle tessere si aggiungono le spille dei movimenti sindacali e operai, i manifesti delle campagne elettorali dalla Costituente in poi, le cartoline e le medaglie, le coccarde delle Feste dell'«Unità», la stampa clandestina: una galleria di memorabilia che supera la distanza del tempo e parla a tutti, anche a chi il PCI non l'ha conosciuto. Perché, come scrive Fabrizio Rondolino nell'introduzione a questa storia per immagini, «il PCI era prima di tutto, nella soggettività di chi ne faceva parte come nel panorama politico e culturale del Paese, una grande comunità autosufficiente. E poteva essere pienamente autosufficiente, senza per questo diventare una setta, proprio perché era grande».

I comunisti lo fanno meglio. Le...

Tirinnanzi Luciano
Paesi Edizioni

Disponibile in libreria in 3 giorni

18,00 €
I protagonisti di un'irripetibile stagione politica. I maggiori esperti della comunicazione e del giornalismo. Grandi intellettuali ed esponenti illustri della cultura. Tutti riuniti in un unico libro, per celebrare i cent'anni dalla fondazione del Pci e rispondere alla domanda: I comunisti lo fanno meglio... oppure no? Dove ovviamente quel meglio cui si allude è l'ars politica, ovvero la straordinaria capacità del comunismo di casa nostra di aver saputo incidere così nel profondo dell'animo italiano. Testimonianze rare, riflessioni inedite e pensieri personali per spiegare le ragioni dell'influenza che il Partito Comunista Italiano ha avuto nella nostra società: nella politica come nella cultura, nelle relazioni internazionali come nei diritti civili, nella comunicazione come nell'arte. Per risalire a quando è cominciato, come si è evoluto, e perché è finito il più longevo fenomeno politico italiano del Novecento.

La sinistra radicale in Europa....

Villaggio Maori

Disponibile in libreria

20,00 €
La sinistra radicale è una protagonista poco raccontata di quell'organismo sovra- e internazionale che è l'Europa di oggi. Un'istituzione che si scontra con un panorama economico sollecitato, e a tratti sconvolto, da crisi ed emergenze di vario genere, come le questioni dell'immigrazione o del corretto equilibrio uomo-natura. Un'Europa che, senza la spinta di una sinistra che sia in grado di far fronte alle diverse questioni, rischia di non essere in grado di opporsi concretamente al pericolo rappresentato dai nazionalismi che sembrano riaffacciarsi sul panorama politico facendo leva sul clima di incertezza generale. Un libro che raccoglie il pensiero di alcuni fra i più accreditati intellettuali e attivisti europei, coinvolti nella rete di transform!europe, impegnata nella discussione di una politica che guardi all'Europa in modo inedito e promuova l'azione della sinistra per l'affermazione di una prospettiva democratica e sociale per tutto il Continente.

Partito Comunista d'Italia....

Solano Concetto
Pgreco

Disponibile in libreria

15,00 €
L'affermazione del proletariato richiedeva come condizione imprescindibile la rottura netta e definitiva con la socialdemocrazia, con il suo opportunismo, con i suoi tradimenti. Occorreva liberare la direzione delle organizzazioni politiche ed economiche del proletariato dall'influenza riformista e costituire in tutti i paesi i partiti rivoluzionari in grado di guidare le masse lavoratrici nella lotta per il potere. Si verificò così la scissione di Livorno e la nascita del Partito Comunista d'Italia. La storia del secolo che ci separa da quel gennaio 1921, con le sue entusiasmanti avanzate del passato e con i drammatici arretramenti del presente, conferma che gli obiettivi dell'Internazionale comunista rimangono quelli della nostra epoca. Oggi, come cento anni fa, l'alternativa è: socialismo o barbarie.

Storia sentimentale del P.C.I....

Staino Sergio
Piemme

Disponibile in libreria

17,50 €
«Questa è una storia parziale e non ha la pretesa di ricostruire alla perfezione gli accadimenti storici. È una storia d'amore personale, a tratti assai stramba e picaresca, che però somiglia a quella di tanti altri. Una storia, quella del comunismo italiano, tanto forte da far tremare i polsi.» Sergio Staino è uno dei più importanti vignettisti italiani. Attraverso la sua creatura di fantasia, Bobo, panciuto, scettico, amletico, ma prototipo di un certo tipo di comunista, ha raccontato i passaggi fondamentali del P.C.I., i dilemmi e gli snodi cruciali, le battaglie campali, gli errori madornali e le ipocrisie. Per raccontarla bene, questa storia, ci porta dentro le campagne toscane del secondo dopoguerra, la figura leggendaria del nonno materno, e poi la Firenze degli anni '50, le simpatie verso l'ala carismatica del partito, Pajetta e Terracini. Ci racconta Togliatti e Berlinguer. L'amore per Neruda e Brecht. Le differenze tra il comitato centrale e le masse, sempre indomite e pronte alla rivoluzione. E gli anni all'Unità di Macaluso. La sua storia del Pci è anche una lettura moderna di tutto ciò che è stato, ciò che poteva essere e non è stato. Un atto d'amore verso un'idea che non tramonta e che seppur in forme diverse chiede ancora conto alle società di oggi e di domani.

Comunismo e questione nazionale....

Löwy Michael
Meltemi

Disponibile in libreria in 3 giorni

12,00 €
Quello della questione nazionale costituisce da oltre vent'anni uno dei principali snodi di pensiero del famoso sociologo marxista Michael Löwy. In Comunismo e questione nazionale l'intellettuale eterodosso rintraccia il potenziale insito negli scritti frammentari di Marx ed Engels sulla nazionalità. Passando in rassegna le riflessioni di numerosi pensatori marxisti, Löwy sostiene che l'attuale presenza di movimenti nazionalisti in tutto il mondo non possa essere pienamente compresa senza riprendere l'analisi di Lenin sulle nazioni oppresse, né adeguatamente affrontata se si tralasciano gli studi di Bauer sull'autonomia nazionale e culturale. È proprio riconoscendo l'importanza delle identità e delle specificità nazionali, e collegandosi alle nuove forme di internazionalismo, dalla lotta ambientalista a quella femminista, che Löwy tratteggia un nuovo internazionalismo socialista per il ventunesimo secolo.

Comunisti a modo nostro. Storia di...

Macaluso
Marsilio

Disponibile in libreria

20,00 €
Apparentemente ormai conclusa, la vicenda politica del comunismo continua a generare dibattiti e polemiche ogni volta che si cerca di raccontare cosa ha realmente rappresentato quella galassia di uomini e donne eccezionali che fu il Pci. A cento anni dalla sua fondazione, Emanuele Macaluso e Claudio Petruccioli ne ripercorrono sviste e svolte epocali, ricordano le conquiste sociali di cui fu promotore e ipotizzano strade alternative che l'Italia avrebbe potuto imboccare per scongiurare il declino politico e culturale del Paese. Legati a riferimenti ed esperienze politiche diverse, Macaluso, militante già durante gli anni del regime fascista e dirigente di lungo corso, più volte deputato e senatore del Pci, e Petruccioli, che della segreteria del partito fu l'ultimo coordinatore, tentano così un bilancio tra due visioni spesso contrastanti dell'eredità politica del comunismo in Italia: quella che vede per la sinistra del Paese una cesura netta tra un prima e un dopo Pci, e quella per cui le diverse incarnazioni della sinistra post-comunista, pur nella crisi insanabile che i partiti e le istituzioni attraversano dalla fine della Prima repubblica, corrispondono alla naturale evoluzione di una certa idea dell'Italia e degli italiani. Sullo sfondo di questo fitto dialogo si susseguono cinquant'anni di avvenimenti, dal ritorno di Togliatti dalla Russia all'approvazione della Costituzione, dall'occupazione sovietica dell'Ungheria nel 1956 alla rottura mai risanata con i socialisti, passando per la breve ma cruciale stagione di Luigi Longo e gli anni di Berlinguer, il fallimento del compromesso storico e la fine del più ambizioso esperimento politico italiano del secolo scorso.

L'infedele. Una storia di ribelli e...

Lerner Gad
Feltrinelli

Disponibile in libreria

16,00 €
Non mi accontenterò dei luoghi comuni sul nostro passaggio dalla politica come trasformazione del mondo alla ricerca di un personale accomodamento nel mondo. Ma accetto la sfida di partire da lì. In queste pagine dense di coraggio, spregiudicatezza e autoironia, Gad Lerner affronta le sue radici e le sue scelte. Un viaggio che inizia dalle istanze di ribellione del Sessantotto e dalle origini ebraiche - le stesse rinnegate da Marx per abbracciare la causa proletaria - per riflettere sull'intreccio fra rivoluzione e messianismo e sulla possibilità di conciliare fortune personali e lotta per gli ultimi. Ma finisce per comporre un ritratto impietoso della sinistra italiana e della sua soggezione ai poteri economici, che ha reciso il rapporto col mondo operaio. Un racconto che si muove senza sconti sul filo delle contraddizioni, restituendo una ricchezza e una profondità di aspirazioni che non possono essere rinchiuse nell'immagine logora dei "comunisti col Rolex", ma che di quell'immagine deve necessariamente tener conto. Una galleria di personaggi straordinari - da Bellow ad Antonicelli, da Berlinguer a Soros, da Agnelli a De Benedetti - incrocia la storia del paese - da Lotta continua alla "Stampa" e alla Rai, fino all'ultimo cambio di proprietà di "Repubblica" - e tesse così il filo di una storia antichissima e recente, privatissima e collettiva, per cercare di rispondere alla domanda: che cosa ha voluto dire per la sinistra farsi establishment? E qual è stato il prezzo di questa infedeltà?

Sud tradito

Gramsci Antonio
Cento Autori

Disponibile in libreria

11,00 €
«Per anni si è parlato dei problemi del Sud. Nell'ultimo periodo la questione è tornata di nuovo d'attualità dopo anni in cui era stata rimossa dall'agenda politica. Eppure, ancora oggi nella pubblica opinione sembra prevalere una linea di pensiero contraddittoria fatta di pregiudizi infondati e di rimpallo di responsabilità. noto da tempo come al Sud manchi una strategia politica di ampio respiro, capace di innovazione e sviluppo, quando Gramsci scriveva di Questione meridionale aveva già ben chiaro che la risoluzione del dramma dei divari nel paese non potesse ridursi a mero affare locale. Appare evidente l'attualità della sua lezione per chiunque affronti i problemi storici del meridionalismo e dell'unità d'Italia...» (Dalla Nota)

Mussolini-Bombacci. Compagni di una...

Mazzuca Alberto
Minerva Edizioni (Bologna)

Disponibile in libreria

17,00 €
Se Nicola Bombacci diventò, cent'anni fa, il "Lenin d'Italia", Benito Mussolini rispose poco dopo con la marcia su Roma che lo proclamò il "Duce d'Italia": furono grandissimi avversari per molti anni ma restarono ugualmente compagni di una vita fino alle loro contemporanee sentenze di morte. Quando negli anni Venti, Nicolino cadde in disgrazia tra i comunisti italiani, Benito non mancò mai di sostenerlo dietro le quinte. D'altra parte, se Lenin continuò ad apprezzare il Duce il merito fu tutto di Bombacci che fece stringere subito i rapporti tra Roma e Mosca. I due non si persero mai di vista anche quando cominciarono a fronteggiarsi su sponde opposte e questo libro ne ripercorre la storia. Dopo il 25 luglio, quando Mussolini finì a Salò, Bombacci lo seguì: di nuovo insieme fino alla morte. Prefazione di Annamaria Bombacci. Postfazione di Edda Negri Mussolini.

Marx in dieci parole

Petrucciani Stefano
Carocci

Disponibile in libreria

16,00 €
l volume introduce il lettore al pensiero di Marx attraverso dieci parole chiave che fanno emergere i temi più significativi (in molti casi ancora attuali) sviluppati dall'autore del Capitale. L'analisi dei concetti individuati come essenziali - alienazione, diritto, democrazia, libertà, rivoluzione, materialismo storico, feticismo, sfruttamento, capitalismo, comunismo - delinea un quadro degli aspetti decisivi del pensiero marxiano con una ben precisa prospettiva di lettura. Il Marx che questo libro ci presenta non è l'autore di una dottrina monolitica, compiuta e magari trasformabile in un dogma di fede, ma un pensatore i cui testi, se letti con attenzione, non sono privi di tensioni e di problemi aperti. Ma proprio in questo sta il loro fascino e anche, per molti aspetti, la loro indispensabilità ai fini di una comprensione critica del tempo presente.

La ragazza del secolo scorso

Rossanda Rossana
Einaudi

Disponibile in libreria

13,50 €
Questo non è un libro di storia. È quel che mi rimanda la memoria quando colgo lo sguardo dubbioso di chi mi è attorno: perché sei stata comunista? Perché dici di esserlo? Che intendi? Senza un partito, senza cariche, accanto a un giornale che non è più tuo? È una illusione cui ti aggrappi, per ostinazione, per ossificazione? La vicenda del comunismo e dei comunisti del Novecento è finita così malamente che è impossibile non porsi questi interrogativi. Cosa è stato essere un comunista in Italia dal 1943? Comunista come membro di un partito, non solo come un momento di coscienza interiore con il quale si può sempre cavarsela: In questo o in quello non c'entro". Comincio dall'interrogare me. Senza consultare né libri né documenti ma non senza dubbi".

Eppure il vento soffia ancora. Gli...

Ruzzante Martini
UTET

Disponibile in libreria

16,00 €
Gli ultimi cinque giorni di Enrico Berlinguer, il tentativo di un riepilogo storico e personale. La cronaca del momento in cui la politica italiana cambiò per sempre. 7 giugno 1984, piazza dei Frutti a Padova, ore 22.09. Enrico Berlinguer sta tenendo un affollatissimo comizio. Improvvisamente, lo coglie un malore, ma riesce a portare a termine il suo discorso. Cinque giorni dopo, il segretario del più grande partito comunista in Occidente muore all'ospedale civile. La fine di un sogno, per milioni di italiani. Tra le centinaia di persone presenti al comizio, e poi in attesa fuori dal nosocomio, si trovava Piero Ruzzante, giovane militante della Fgci locale. A più di trent'anni da quei giorni, Ruzzante li ricostruisce passo per passo, dall'allestimento del palco insieme ai compagni dell'organizzazione giovanile alla realizzazione della diretta video, dal trasporto in albergo del segretario subito dopo il malore alla prima diagnosi, dalle visite di politici e uomini di Stato - accorata quella di Pertini, molto tesa quella di Craxi - al termine dell'agonia, fino al solenne e immenso corteo funebre. Grazie a un'imponente raccolta di resoconti inediti e documenti d'archivio, Ruzzante intreccia alla cronaca di quelle drammatiche giornate la ricostruzione del ruolo cruciale di Berlinguer nella politica del suo tempo, in Italia e non solo: le grandi battaglie sociali, il compromesso storico e la questione morale, i rapporti con l'Unione Sovietica, il legame fortissimo con gli operai, i presunti attentati falliti e le tensioni con i socialisti. Alla dimensione politica, si affianca poi quella più intima di un uomo perbene, tanto serio e umile da essere definito triste, amato dai compagni e rispettato dagli avversari, schiacciato infine da una volontà stoica che non gli permise mai di sottrarsi ai suoi doveri, di restare indifferente di fronte alle rivendicazioni degli ultimi. Quel giorno in piazza dei Frutti si concluse una fase cruciale della politica italiana, ma il messaggio e la condotta etica di Berlinguer hanno continuato a essere d'ispirazione per molti. Raccontare la sua storia quindi non è solo un semplice esercizio rievocativo, ma un atto necessario, affinché oggi quel vento soffi ancora.

La morte del PCI. Indagine su una...

Liguori Guido
Bordeaux

Disponibile in libreria in 3 giorni

14,00 €
Il 12 novembre 1989 il segretario del Partito comunista italiano Achille Occhetto annunciò, tre giorni dopo la "caduta del Muro di Berlino", il cambio di nome del partito fondato da Gramsci nel 1921. Era l'inizio della "morte del Pci", il più grande partito comunista dell'Occidente. Da quel momento, come tessere di un domino, mutarono radicalmente la sinistra, tutti i partiti e l'intero sistema politico italiano. Questo libro ricostruisce il dibattito che si accese fra il 1989 e il 1991, le ragioni dei favorevoli e contrari allo scioglimento del Pci, delineando sinteticamente l'identità del partito, la sua peculiarità (dovuta, oltre che a Gramsci, a dirigenti della levatura di Togliatti e Berlinguer), i suoi errori, il suo declino e la sua fine, cercando di capire che cosa l'odierna "sinistra invertebrata" (Perry Anderson) debba "copiare" da quella forza politica che fu, lungo tutto il Novecento italiano, "Il Partito".

La fragilità dell'assoluto (ovvero...

Zizek Slavoj
Transeuropa

Disponibile in libreria

15,00 €
Con questo articolato ed energico contributo al dibattito filosofico e politico contemporaneo, Slavoj Zizek - attraverso una prosa elettrica e vivace, contraddistinta dai suoi proverbiali e numerosissimi riferimenti alla cultura popolare e al cinema - si scaglia contro le banalizzazioni con cui oggi giorno si guarda ai fenomeni sociali e culturali, recuperando in chiave emancipatrice uno dei punti qualificanti della nostra tradizione culturale occidentale: il cristianesimo. Grazie a una riconsiderazione del messaggio di san Paolo, riletto anche nella prospettiva di Alain Badiou, Zizek cerca di ricapitolare i momenti di "fragilità" che attraversano la nostra esperienza, quando questa si converte a una forma di desiderio inteso come atteggiamento positivo verso la realtà e la sua verità, al di là di ogni possibile mistificazione. Zizek sorprende il lettore a ogni riga perché si scaglia contro ogni conformismo intellettuale, contro ogni convenzionalità interpretativa, e contro ogni posizione politicamente corretta. Questo libro ne è un esempio perfetto. Ricominciare a parlare della radicalità sovversiva del pensiero cristiano, recuperando - attraverso il grimaldello della psicanalisi, da Freud a Lacan - il filo rosso che lo lega al marxismo, è un gesto che può fornire strumenti di analisi più aderenti alla complessità del tempo che abitiamo.

Marx e il conflitto. Critica...

Imbriano Gennaro
DeriveApprodi

Disponibile in libreria in 3 giorni

9,00 €
«Questo residuo del vecchio mondo, la regolazione dello scambio delle merci sulla base dell'eguaglianza del lavoro impiegato a produrle, resta "nell'angusto orizzonte giuridico borghese", e dovrà essere superato nella fase compiutamente comunista della società, quando, accanto all'estinzione dello Stato, saranno "cresciute le forze produttive e tutte le sorgenti delle ricchezze sociali" potranno «scorrere in tutta la loro pienezza». Solo allora la rivoluzione avrà fatto il suo corso. Ciascuno non avrà secondo quanto avrà prodotto: motto dell'umanità sociale sarà "a ciascuno secondo i suoi bisogni, ciascuno secondo le sue possibilità"».

Il giornale-partito. Per una storia...

Di Giorgio Massimiliano
Odradek

Disponibile in libreria in 3 giorni

22,00 €
"il manifesto" è stato molte cose: un'area culturale eterodossa all'interno del Pci, un collettivo di politici e intellettuali che scelse di «farsi partito» infine un giornale libero e per questo sempre in lotta per la sua identità e la sua sopravvivenza. Questo libro racconta la sua storia.

La Chiesa comunista

Nencioni Giuseppe
Aracne

Non disponibile

9,00 €
La Controriforma ha modificato profondamente la Chiesa cattolica dandole quelle caratteristiche che ha conservato fino a oggi. Questi tratti sono poi passati in gran parte alle società del Sud Europa. Il Partito comunista italiano era una subcultura "controriformistica": forte potere centrale e esaltazioni di valori come "unità", "disciplina" e "obbedienza". Anche nelle vicende pratiche (1943-1991) esso agì secondo una logica tipicamente controriformistica.

Venti tesi sul comunismo

Negri Antonio
Manifestolibri

Disponibile in libreria in 3 giorni

10,00 €
Scritte in un anno che sarebbe diventato cruciale, il 1989, queste Tesi furono pubblicate per la prima volta in inglese nella rivista «Polygraph» nel 1992. In esse Negri esamina e percorre passaggi decisivi della teoria del valore di Marx e del pensiero rivoluzionario a partire dalle trasformazioni profonde che hanno investito l'organizzazione del lavoro e l'accumulazione del capitale, dislocando in nuovi terreni le contraddizioni sociali. In forma sintetica e straordinariamente efficace l'autore anticipa la tendenza costitutiva della fase presente dello sviluppo capitalistico mettendo a fuoco le dinamiche di sovversione e di trasformazione che l'attraversano. L'introduzione di Paolo Do colloca queste Tesi nel contesto storico e politico in cui sono state formulate e ne attualizza il messaggio.

L'ultimo Sorel

Missiroli Mario
Fergen

Non disponibile

10,00 €
Un saggio del 1931 apparso sulla rivista "Politica" fondata e diretta da Alfredo Rocco e Francesco Coppola. Affascinante interpretazione dell'ideologo francese dal quale Missiroli rimase soggiogato, come tanti altri, perché il post-marxista francese intendeva la rivoluzione del proletariato coniugata con valori spirituali che sfuggivano al filosofo di Treviri, sintetizzati magnificamente da Pierre Andreu nel saggio Sorel il nostro maestro. In effetti Sorel nutriva e manifestava grandi ambizioni che avrebbe trasfuso nella sua "lezione" rivoluzionaria: combattere l'indifferenza in materia di morale e di diritto, lottare contro l'utilitarismo, iniziare il popolo alla vita eroica. "Saremmo felici - scriveva nel 1907 nel Procés de Socrate - se arrivassimo ad accendere in qualche animo il sacro fuoco degli studi filosofici e a convincere qualcuno dei pericoli che corre la nostra civiltà a causa dell'indifferenza in materia di morale e di diritto".

Il comunismo spiegato ai bambini...

Thomas Gérard
Mondadori

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13,00 €
«I bambini capitalisti quando nascono non sono ancora capitalisti.» Poi però succede qualcosa e si convincono che ciò che li circonda - il sistema capitalista - sia il mondo normale. Ma non è vero: è solo che il capitalismo è il sistema più forte e diffuso, ma non l'unico. Ce ne sono altri. Per esempio il comunismo. È importante che anche i bambini capitalisti sappiano quale può essere questo altro mondo: magari non cambieranno idea su quale sia il migliore, però potrebbe rivelarsi interessante conoscerlo. Da qui parte Gérard Thomas per raccontare in modo semplice e immediato - ma anche storicamente documentato e coerentemente politico - l'idea comunista e il suo sviluppo nei secoli: dai Sumeri a Gesù Cristo, da Rousseau a Marx, da Che Guevara al Sessantotto, una delle più grandi avventure della storia dell'uomo ci mostra perché quello che abbiamo intorno non è l'unico dei mondi possibili.

Clandestino a Parigi. Diario di un...

Negarville Carlo Celeste
Donzelli

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19,00 €
Quando la politica si prende tutto, quando alla condizione dell'esule si accompagna anche quella del clandestino, quando il dovere e la prudenza impongono al militante politico di chiudersi nel cerchio della solitudine, cosa ne è del proprio spazio interiore? Come si articola la dimensione intima della vita di un antifascista in clandestinità nella Parigi occupata dai tedeschi? Qual è il suo «privato», se mai ha il diritto di averne uno? E quali pensieri gli passano per la testa, mentre si aggira per le strade con il solo scopo di confondersi tra la folla? Dal 24 giugno 1940 al 27 gennaio 1943 Celeste Negarville, dirigente del PCI operante in clandestinità in Francia, scrive un diario che è un unicum nel suo genere. sono annotazioni ora quasi quotidiane, ora più rade, esplicitamente scritte per la moglie Nora, cittadina sovietica, e per la figlia piccolissima, Lucetta (Lucika), che si trovano a Mosca. È un documento speciale: per una volta, non si tratta di un diario politico; piuttosto di una sorta di journal intime, dominato dalla struggente nostalgia delle due persone care e dal timore angoscioso di non rivederle più.