Filosofia occidentale del Medioevo e del Rinascimento: dal 500 al 1600

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Il giardino

Bacone Francesco
Elliot 2019

Disponibilità immediata

6,50 €

La mente inquieta. Saggio...

Cacciari Massimo
Einaudi 2019

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18,00 €
Predomina ancora una visione del periodo dell'Umanesimo che ne esalta, da un lato, i valori estetico-artistici, e tende a ridurne, dall'altro, il pensiero a elementi retorico-filologici. Massimo Cacciari ci fa capire come le cose siano più complesse e meno schematiche, e come la stessa filologia umanistica vada in realtà inserita in un progetto culturale più ampio nel quale l'attenzione al passato è complementare alla riflessione sul futuro, mondano e ultramondano. Dunque una filologia che è intimamente filosofia e teologia. E i nodi filosofici affrontati dagli umanisti (che in quest'ottica non iniziano con Petrarca o con i padovani, ma con lo stesso Dante) sono difficilmente ascrivibili a sistemi armonici o pacificanti, secondo una visione tradizionale del Rinascimento. C'è un nucleo tragico del pensiero umanistico, fortemente «anti-dialettico», in cui le polarità opposte non si armonizzano né vengono sintetizzate.

Vita di Erasmo da Rotterdam

Zweig Stefan
Bompiani 2019

Disponibilità immediata

11,00 €
Sullo sfondo di un'epoca inquieta e tumultuosa, emerge la figura di Erasmo, il filosofo e umanista olandese nato a Rotterdam nel 1466, autore del celebre Elogio della follia e fra i massimi ispiratori del pensiero moderno. Stefan Zweig lo mostra debole nel fisico e nei nervi, ma soprattutto di statura gigantesca nel lavoro intellettuale: ingegno preciso e brillante, viaggiatore infaticabile (soprattutto in Italia e Inghilterra), spirito libero e senza partito. Mente di vasto sapere, ma anche cuore leale e benevolo, Erasmo è stato filologo, teologo e pedagogo. Ha amato intensamente la poesia e la filosofia, i libri e le opere d'arte, i linguaggi e i popoli, confidando nel progresso dell'umanità in virtù della ragione e della cultura. Uomo del silenzio e dello studio indefesso, non ha veramente odiato in terra che una sola cosa, come offesa e antitesi della ragione: il fanatismo, "spirito maligno" distruttore della concordia, "bastardo fra spirito e forza bruta". E per questo motivo ha avuto come antagonista naturale il rivoluzionario Martin Lutero, uomo d'azione la cui colpa maggiore è di avere distrutto l'unità della cultura europea. Irriducibile a qualsiasi professione di fede religiosa o politica, Erasmo finì con l'essere avversato da tutti, cattolici e protestanti, prefigurando così le guerre dell'età contemporanea, in cui l'antica atrocità della violenza si unisce all'odio per la libertà di pensiero.

Tommaso d'Aquino. Un profilo...

Porro Pasquale
Carocci 2019

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24,00 €
Non c'è dubbio che Tommaso d'Aquino rappresenti uno dei pensatori più importanti e influenti dell'intera storia del pensiero occidentale, e non solo della tradizione cattolica. Tuttavia la grande fioritura di studi nel Novecento ha in generale privilegiato solo alcuni aspetti del suo pensiero, costruendo un'immagine piuttosto statica e dogmatica del maestro domenicano. Questo profilo cerca invece di restituire a Tommaso la sua dimensione storica, proponendo sia una ricostruzione complessiva, in ordine cronologico, della struttura e delle circostanze di composizione delle sue opere che la presentazione e discussione dei temi filosofici più significativi presenti in ciascuna di esse, anche in rapporto alle fonti con cui lo stesso Tommaso non ha mai smesso di dialogare nel corso della sua carriera - da Aristotele alla tradizione neoplatonica, da Agostino e Boezio ad Avicenna e Averroè.

La coincidenza degli opposti....

Del Giudice Guido
Di Renzo Editore 2019

Disponibilità immediata

11,00 €
Cosa ha a che fare Giordano Bruno con l'Oriente? Che cosa lega il concetto di materia, così come inteso dal Nolano, allo yin e yang? Seguendo il filo del divino come necessità, è nella lotta fra i contrari che Oriente e Occidente si ritrovano. Come scrive Michele Ciliberto nella sua Presentazione: "Sarebbe troppo facile dire che sullo scrittoio di Bruno non c'erano né testi buddisti né scritti di Lao Tse. Resta il fatto che queste assonanze ci sono [...] e che esistono sintonie più profonde che riguardano anzitutto il concetto del divino e quel caposaldo teorico che è il concetto bruniano di materia. Sono sintonie e assonanze che pongono complessi problemi di ordine teorico, con i quali si sono misurati pensatori come Ernst Cassirer e Aby Warburg. [...] Nel suo lavoro Guido del Giudice ha precisamente questo doppio merito: aprire gli studi bruniani verso prospettive non ancora e non sempre considerate in modo adeguato; sollecitare il lettore a confrontarsi con delicati problemi teorici, che riguardano la struttura complessiva - universale, si potrebbe dire - del pensiero umano".

Vertici della metafisica fra Cina e...

Tu-shun; Cusano Nicola; Curtotti Kogen D. (cur.)
Edizioni Clandestine 2018

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12,00 €
Il volume comprende per intero il "Huayan fajie guanmen" ("Stadi del discernimento del Dharmadhatu nello Avatamsaka"), opera finora inedita di Tu-Shun (o Dushun, 557-640 d.C), che la tradizione vuole il fondatore di una delle più originali scuole buddhiste cinesi, la Huayan (scuola dell'Avatam-sakasutra, il "Sutra dell'ornamento fiorito"), e un'antologia commentata di testi di Nicola Cusano (Nikolaus Krebs, 1404-1464), lo straordinario teologo che affermò l'infinità del mondo aprendo il pensiero moderno. Il grande tema di questi due autori, così distanti nel tempo e nello spazio eppure così singolarmente vicini negli esiti speculativi, è l'assoluto nel suo rapporto con la molteplicità della vita: il Principio, l'assoluto Essere, è onnicentrico, e ogni vita, nella sua stupefacente realtà di un attimo, è Trascendenza di sé all'infinito, sempre recando nell'intimo il seme prezioso del riscatto da tutto il dolore del mondo. In prima edizione non solo italiana, per gentile concessione dello studioso R. M. Gimello, che se ne occupò in una pionieristica tesi di dottorato del 1976, l'opera di Tushun è qui accompagnata da un ampio commento del curatore italiano che viene incontro anche alle esigenze del lettore non specialista.

Eloisa e Abelardo. Lettere

Abelardo Pietro; Cappelletti Truci N. (cur.)
Feltrinelli 2017

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11,00 €
"Quelle gioie da amanti che provammo insieme mi sono state tanto dolci che non possono nè dispiacermi nè sfuggirmi dalla memoria. Dovunque mi volga sono sempre presenti ai miei occhi e mi accendono di desideri. Anche quando dormo la loro suggestione mi tormenta. Perfino durante i solenni riti, quando più pura deve essere la preghiera, le immagini impudiche di quelle voluttà inchiodano tanto nel profondo l'infelicissimo mio animo che mi sento disposta più a quei turpi godimenti che alla preghiera. E cosi, mentre dovrei gemere per quel che ho commesso, piuttosto sospiro per quel che ho perduto. E non quel solo che facevamo allora, ma anche i luoghi e i momenti in cui godemmo, e tu stesso, mi siete a tal punto dentro l'animo che agisco come se fossi con te in quel tempo, e nemmeno quando dormo riesco ad avere pace da queste immagini. Talvolta anche i miei movimenti tradiscono i pensieri dell'animo e la parola mi prorompe incontrollata. Oh me infelice! come potrei ben ripetere il lamento dell'anima dolente: 'Infelice me! chi mi libererà da questo corpo di morte?'. Almeno potessi aggiungere sinceramente le parole che seguono: 'La grazia di Dio per Gesù Cristo nostro Signore'. A te, o carissimo, questa grazia porse aiuto quando con una sola piaga ti liberò dai desideri del corpo, e così insieme anche da molti peccati dell'anima. Proprio per questo, invece di esserti nemico come può sembrare, Dio ti ha favorito, a guisa di un premuroso medico che non risparmia la sofferenza pur di conseguire la salute."

Massime morali

La Rochefoucauld François de
Feltrinelli 2014

Disponibilità immediata

13,00 €
Il 2 luglio 1652 Turenne, il comandante delle truppe fedeli al re di Francia, intercetta un esercito frondista guidato dal principe di Condé nei pressi del Faubourg Saint-Antoine. Durante le fasi concitate dello scontro, un colpo di moschetto raggiunge il duca di La Rochefoucauld alla testa: il proiettile penetra sotto un occhio per fuoriuscire dall'altro. Secondo una diffusa linea interpretativa, questo episodio rappresenta il momento cruciale nella vita del duca: La Rochefoucauld da allora avrebbe deposto le armi per dedicarsi alla vita letteraria. Molto letti e consultati, gli aforismi del filosofo francese sono tra i libri preferiti da Madame de Maintenon, l'ultima amante di Luigi XIV, e da Cristina di Svezia, che ne scriverà interessanti commenti. Nel Settecento le "Massime" consolidano la loro fama; celebre il giudizio di Voltaire: "Una tra le opere che più contribuì a formare il gusto della nazione e a darle uno spirito di giustezza e di precisione. Benché quel libro ripeta quasi sempre la stessa verità, e cioè che 'l'amor proprio è il movente di ogni azione', pure quel pensiero assume tanti diversi aspetti da risultarne nuovo e imprevisto". Questo libro, uscito anonimo nella prima edizione, appare segnato da un profondo pessimismo, per quanto poco sistematico: un testo scandaloso, che ha fatto "scempio delle virtù" e "strage delle illusioni".

Saggi

Montaigne Michel de
Bompiani 2014

Disponibilità immediata

22,00 €
I "Saggi" di Montaigne non sono un breviario di saggezza ben temperata, un prontuario di morale salutifera, ma lo specchio delle paure e delle difese di un essere che si scopre frammentario e diversificato. È infatti Montaigne stesso il soggetto di questo libro: soggetto mutevole, di cui appunto non l'essere si può descrivere, ma solo il passaggio, e un passaggio "di giorno in giorno, di minuto in minuto", adattando la descrizione al momento. Con alcuni secoli di anticipo sulle ricerche della psicologia, Montaigne sperimenta come la personalità sia un aggregato provvisorio, incomprensibile e affascinante, di soggetti istantanei, un mosaico di io che variano secondo le contingenze. Non per nulla i "Saggi" sono un'opera in divenire, in continua trasformazione. I due libri consegnati al tipografo per la prima volta nel 1580 (e ristampati con alcune aggiunte nel 1582), nella successiva edizione del 1588 si trovano accresciuti d'un terzo libro, non solo, ma intarsiati di più di seicento addizioni: via via che l'io muta - senza peraltro rinnegare la sua forma precedente - l'opera, sosia dell'io, dovrà mimarne le metamorfosi. In edizione tascabile la nuova traduzione di Fausta Garavini, condotta sul testo stabilito da André Tournon e con un ricco apparato di commento, che fanno di questo volume un contributoper apprezzare la modernità della scrittura dei "Saggi".

Filosofia. Vol. 1: Da Talete a Ockham.

Lanzoni Fausto
Alpha Test 2014

Disponibilità immediata

9,60 €
Un volume utile per lo studio e il ripasso del programma di filosofica antica e medioevale, per prepararsi a interrogazioni, test, verifiche e per svolgere approfondimenti. La trattazione esauriente dei principali autori e delle scuole di pensiero è accompagnata da schemi di sintesi e riassunti delle opere, da esercizi svolti e test di verifica. La proposta di "parole chiave" della filosofia consente di effettuare percorsi tematici, rendendo il volume adatto anche a chi desidera accostarsi alla materia da autodidatta. Argomenti trattati: dalle origini a Parmenide, dalla Sofistica ad Aristotele, Dall'Ellenismo al Medioevo.

La consolazione della filosofia....

Boezio Severino
UTET 2014

Disponibilità immediata

14,00 €
Tra i grandi classici del pensiero, "La consolazione della filosofia" di Boezio è uno dei libri più influenti: conosciuto e amato da lettori illustri di ogni epoca, da Dante a Casanova, da Machiavelli a Chaucer. Soprattutto, è una delle opere in cui filosofia e vita si intrecciano nel modo più compiuto. Scritto in carcere dal filosofo e funzionario romano Boezio nei mesi subito precedenti la sua condanna a morte (525-526 d.C), questo bellissimo e toccante "canto di prigionia", come lo definisce Carlo Ossola, alterna versi e prosa riflessiva in una meditazione sempre attuale - sul fine della vita e sul destino, sui rovesci della fortuna e sui punti di forza dell'uomo - che può essere di grande consolazione per ogni animo tormentato da interrogativi sulla propria sorte. Protagonista del libro è la filosofia stessa, che appare a Boezio sotto l'aspetto di una donna. Affascinante e solenne, porta vesti lacerate a causa delle liti tra opposte correnti di pensiero. Vesti sulle quali si intravedono, tuttavia, ancora i ricami raffiguranti le due lettere (theta e pi greco) che sono simbolo delle due branche fondamentali del sapere utile all'uomo: filosofia teoretica e filosofia pratica. "Ora è giunto il momento di curare, non di piangere" spiega la "musa" della filosofia a un affranto Boezio nei capitoli iniziali del libro.

Il mito di Atteone

Bruno Giordano
AlboVersorio 2013

Disponibilità immediata

4,90 €
Viene qui spiegato da Giulio Giorello il celebre 'mito di Atteone' che Bruno ci racconta negli "Eroici furori": il cacciatore Atteone, scoperta la dea Diana nuda, viene trasformato in cervo e sbranato dai suoi stessi cani.

Nuova Atlantide

Bacone Francesco; Rossi P. (cur.)
SE 2013

Disponibilità immediata

13,00 €
"La Nuova Atlantide" è opera di messianesimo profetico e di sociologia utopistica o (come oggi si usa dire) di futurologia, ma non è certo un'utopia politica. In essa sono assenti tutti i classici temi dell'utopismo politico sulla miglior forma di governo, sul ruolo delle magistrature, sulla funzione della nobiltà, sull'educazione del principe. A differenza di quanto hanno sostenuto alcuni filosofi dei secoli a lui successivi, Bacone non credette mai che la scienza e la tecnica, in quanto tali, rappresentassero la salvezza. Non fu mai un sostenitore di quel tecnicismo moralmente neutro contro il quale, da tante parti, si sono levate critiche e proteste. La restaurazione del potere dell'uomo sulla natura che si realizza attraverso la scienza e la tecnologia ha valore, ai suoi occhi, solo se posta al servizio dell'ideale della fratellanza e della "carità". (Dallo scritto di Paolo Rossi)

Nuova Atlantide

Bacone Francesco; Schiavone G. (cur.)
BUR Biblioteca Univ. Rizzoli 2009

Disponibilità immediata

9,00 €
La leggenda della misteriosa Atlantide ha ispirato a Francis Bacon questo romanzo utopico. Scritto nel 1626 ma pubblicato postumo, la "Nuova Atlantide" rappresenta il suo pensiero in forma narrativa. Se Platone aveva messo i filosofi a capo della sua Repubblica e Campanella aveva investito un sacerdote della stessa responsabilità nella Città del Sole, Bacon ribalta quell'universo utopico: a guidare il suo Stato ideale sono gli scienziati, portatori di un sapere pratico, capace di trasformare la realtà. Nella ricerca di una società ideale e perfetta, quindi, Bacon assegna al metodo sperimentale il compito inedito, e per l'epoca rivoluzionario, di far progredire l'intera umanità verso il bene. Tra esperimenti prodigiosamente anticipatori e fratellanza universale, gli abitanti della misteriosa isola sono la prima raffigurazione letteraria della nuova epoca scientifica.

L'Utopia o la migliore forma di...

Moro Tommaso
Laterza 2007

Disponibilità immediata

6,90 €
Un classico, una lettura irrinunciabile, soprattutto oggi, in cui ogni scenario futuro sembra incerto e si sente un forte bisogno di nuovi ideali comuni.

Giordano Bruno

Ciliberto Michele
Laterza 2007

Disponibilità immediata

13,00 €
Michele Ciliberto offre in questo volume un'opera unitaria su Giordano Bruno, individuando i nodi teorici fondamentali del suo pensiero secondo un'interpretazione mai unilaterale: Giordano Bruno non è né il "martire del libero pensiero" né il "mago ermetico", ma una personalità ben più complessa e affascinante.

La filosofia dai Greci al nostro...

Severino Emanuele
BUR Biblioteca Univ. Rizzoli 2004

Disponibilità immediata

10,00 €
La filosofia abbandona l'essere per incamminarsi sul sentiero ancora inesplorato del pensiero. Inizia la grande sfida della modernità, dal dubbio iperbolico di Cartesio all'ordine geometrico di Spinoza, dalla profondità critica dell'empirismo di Locke, Berkeley e Hume alla rivoluzione copernicana di Kant, fino alla grande stagione dell'idealismo tedesco.

Proslogion

Anselmo d'Aosta (sant')
BUR Biblioteca Univ. Rizzoli 1992

Disponibilità immediata

10,00 €
Anselmo, grande teologo e filosofo medievale, studiò ossessivamente per anni un problema: un'argomentazione con premesse per sè evidenti, vale a dire non richiedenti nessuna dimostrazione, capaci di dimostrare l'esistenza dell'Essere assoluto, ossia di Colui da cui tutto dipende e che non dipende da nulla. Proprio quando stava per desistere, improvvisamente ebbe la soluzione durante una notte in cui non riusciva a dormire. Era arrivato alla famosa prova ontologica di Dio, di cui tratta nel Proslogion. Questa edizione della BUR, ampiamente annotata da Lorenzo Pozzi, riporta anche le famose obiezioni mosse da Gaunilone e le risposte critiche di Anselmo.

Sotto il cielo della luna. Fato e...

Suggi Andrea
ETS 2020

Disponibile in 10 giorni

10,00 €
Nel primo Cinquecento l'Italia vive una crisi profonda, segnata dal tramonto delle corti e dall'affacciarsi di guerre ed invasioni. Due pensatori tra loro molto diversi, Pomponazzi e Machiavelli, si chiedono se sia possibile agli uomini intervenire sul corso degli eventi o se debbano rassegnarsi a quanto fato e fortuna dispongono. In una prospettiva tutta mondana, dalla quale Dio e ogni principio di giustizia scompaiono, sono tracciate le linee di un'amara e disincantata riflessione sulla condizione umana. Pomponazzi indica una felicità possibile al saggio che riconosca la forza del fato, Machiavelli non si arrende alla fortuna e rivendica l'efficacia della politica.

La guida dei perplessi

Maimonide Mosè
UTET 2013

Disponibile in 10 giorni

14,00 €
Mosè Maimonide, filosofo, medico e giurista ebreo, scrisse "La guida dei perplessi" verso il 1180-1190. Il presente testo non è solo un'opera significativa della filosofia ebraica, ma anche uno dei più importanti testi dell'esegesi biblica medievale. L'ope

Gersonide. Le guerre del Signore

Gatti Roberto
Edizioni di Pagina 2011

Disponibile in 10 giorni

40,00 €
Composta tra il 1317 e il 1329, l'opera che qui viene tradotta per la prima volta in italiano è il capolavoro del filosofo provenzale Lewi ben Gersom (Gersonide, 1288-1344), la figura più significativa del pensiero ebraico aristotelico dopo Maimonide. Le guerre del Signore costituiscono una vera e propria summa dei principali temi della speculazione medievale, affrontati da una prospettiva rigorosamente filosofica ma fedele al tempo stesso agli insegnamenti sapienziali della propria tradizione religiosa, in una sorta di "armonia prestabilita" tra la filosofia e la Torah. I temi affrontati spaziano dalla polemica contro lo stile di scrittura esoterica di Maimonide e dalla questione dell'immortalità individuale dell'anima fino all'analisi delle forme non-razionali della conoscenza umana (sogno, divinazione e profezia), al problema della teodicea e della conoscenza divina dei futuri contingenti, per arrivare all'elaborazione di una visione del cosmo in cui dati astronomici e astrologici si compongono in un grandioso affresco cosmologico, al cui interno viene impostato e finalmente risolto il problema della dimostrazione razionale della creazione dell'universo. In questa traduzione il testo ebraico è stato ricostruito sulla base della editio princeps dell'opera (1560), collazionata con tre autorevoli manoscritti, le cui varianti vengono puntualmente registrate nelle note a pie' di pagina della traduzione.

Proslogion

Anselmo d'Aosta (sant')
Jaca Book 1995

Disponibile in 10 giorni

12,39 €

Lo spaccio della bestia trionfante

Bruno Giordano
BUR Biblioteca Univ. Rizzoli 1985

Disponibile in 10 giorni

12,00 €
Pubblicato a Londra nel 1584, lo "Spaccio de la bestia trionfante" sostiene l'urgenza di una riforma morale: bisogna "spacciare" i simboli e i culti negativi che infestano l'animo umano. I tre dialoghi che compongono il volume si svolgono tra gli dei, convocati da Giove per liberare i cieli dalle bestie che hanno dato il nome alle costellazioni e che simboleggiano le false virtù. Giove spiega che i culti sono stati istituiti dagli dei solo per far vivere gli uomini nella pace: non esistono, quindi, religioni vere e religioni false, esistono religioni utili e religioni dannose. E l'efficacia di una religione si può misurare solo sugli effetti positivi o negativi che produce nella società. Attraverso una critica dell'etica cristiana, Bruno si fa così sostenitore di un audace progetto politico, che intende porre il culto religioso al servizio dello Stato e della pace.

Una mente come un diamante. Scritti...

Chesterton Gilbert Keith; Gangale G. (cur.)
Studium 2020

Disponibile in 3 giorni

12,00 €
Dai primi riferimenti a Thomas More e ai martiri inglesi del periodo precedente la conversione al cattolicesimo fino agli ultimi anni coincidenti con la canonizzazione dello statista martire, ogni qualvolta che Chesterton chiamerà in causa il suo eroe lo farà per sottolineare - attualizzando le parole di More - quanto l'Europa sia legata a Cristo non meno di un figlio al proprio padre naturale. Indubbiamente la difesa e la promozione delle comuni radici cristiane fu la più profonda passione di Chesterton. Era impensabile nella sua visione spirituale della società che l'Europa e l'Inghilterra potessero assumere una forma diversa da quella civiltà mediterranea e cultura latina che ha permeato la Britannia fin dalle origini. "Se questa verità venisse taciuta - scrive - le pietre stesse la griderebbero, non soltanto le rovine, le pietre lungo le vie romane".

Giordano Bruno. Filosofia, magia,...

Carannante S. (cur.); Licata G. (cur.); Terracciano P. (cur.)
Scuola Normale Superiore 2020

Disponibile in 3 giorni

45,00 €
Le Edizioni della Normale e l'Istituto Nazionale di Studi sul Rinascimento hanno pubblicato nel 2014 l'enciclopedia in tre volumi intitolata Giordano Bruno. Parole concetti immagini dedicata a una ricostruzione complessiva della figura e dell'opera del Nolano. L'opera, ormai esaurita, ha avuto un notevole successo in Italia e all'estero come testimoniano le molte recensioni, fra le quali ci piace ricordare, per acutezza e generosità, quella pubblicata da Brian Copenhaver su «Renaissance Quarterly» nel 2017 (vol. 70/2, 2017, pp. 650-1). Ci siamo chiesti se fosse il caso di ristamparla nella forma originaria, oppure di riproporla in un diverso formato destinandola, oltre che agli specialisti, a un pubblico più vasto di lettori e di appassionati della personalità di Giordano Bruno. Ci è sembrato opportuno seguire questa seconda strada individuando una serie di piste di lettura intorno alle quali adunare le voci che servissero ad illuminarne caratteri e contenuti, tralasciando quindi i lemmi che non fossero funzionali a questo scopo. Le piste individuate sono state otto: Struttura del mondo, Anima e corpo, Attraverso le sfere, Riforma universale, Caccia divina, Forme del sapere, Archetipi e simboli, Scrittoio. Esse sono state affidate a Salvatore Carannante, Giovanni Licata e Pasquale Terracciano i quali hanno ricontrollato ciascuna voce, aggiornando in modo sistematico la bibliografia che le correda. Speriamo in questo modo di avere messo a disposizione dei lettori un'opera che contribuisca a mettere a fuoco, da nuovi punti di vista, la figura e l'opera di Bruno.

Le differenze topiche. Testo latino...

Boezio Severino; Magnano F. (cur.)
Bompiani 2019

Disponibile in 3 giorni

35,00 €
Scritto intorno al 522 d.C., "Le differenze topiche" è l'ultima monografia logica di Severino Boezio, terminata poco prima della morte. Scopo del trattato è trasmettere l'arte di risolvere ogni questione mediante il ricorso ai luoghi (in latino loci), sedi della mente da cui ricavare argomenti successivamente svolti in argomentazioni. Sistematizzata da Aristotele nei "Topica" come arte dell'argomentazione al servizio della dialettica, la disciplina è presente in ambito latino con il nome di "ars inveniendi", e utilizzata a scopi retorici. Boezio realizza un raccordo tra l'insegnamento greco e latino, allo scopo di trasmettere una visione unitaria della materia; emerge l'originalità della sintesi, che sancisce, nel quarto libro, la subordinazione della retorica alla dialettica.

Durata e tempo. Sulle misure. Sulla...

Teodorico di Freiberg
Edizioni di Pagina 2019

Disponibile in 3 giorni

16,00 €
Il pensiero scolastico è profondamente affascinato dal problema del tempo. La sua esistenza, la sua definizione, il suo legame con il movimento e con l'anima, la nozione di durata, la relazione tra eternità e temporalità sono tutte angolature o prospettive differenti, attraverso cui gli autori del XIII secolo si interrogano sul divenire delle sostanze e, in parallelo, su ciò che si sottrae alla mutevolezza e alla caducità. I trattati "De mensuris" e "De natura et proprietate continuorum" di Teodorico di Freiberg (1240- 1310) - di cui si presentano qui traduzione e commento - costituiscono un'opportunità privilegiata per entrare nelle pieghe di questo dibattito. Il genere del trattato "scientifico", non così diffuso alla fine del XIII secolo, permette infatti di mettere a fuoco le diverse opinioni e l'eterogeneo quadro di fonti che ne fanno da sfondo. La natura dei problemi sollevati e la raffinatezza degli argomenti addotti per risolverli non risultano mai artificiosi, ma rimandano all'esigenza più radicale di offrire risposte a istanze che, in altre epoche, non esiteremmo a definire "esistenziali".

Leonardo filosofo

Jaspers Karl; Masini F. (cur.)
Abscondita 2019

Disponibile in 3 giorni

19,00 €

Expositio super primo «De anima...

Pomponazzi Pietro; Chianese M. (cur.)
Storia e Letteratura 2019

Disponibile in 3 giorni

28,00 €
Nel corso della sua lunga attività di insegnamento presso le Università di Padova e di Bologna, Pietro Pomponazzi si confrontò ripetutamente con il De anima di Aristotele e con il relativo commento di Averroè. Il suo primo corso svolto in qualità di professore ordinario a Padova risale al 1499, il frutto più maturo delle sue riflessioni è sicuramente il celebre Tractatus de immortalitate animae, pubblicato a Bologna nel 1516, che lo proiettò al centro di polemiche, discussioni e condanne. Gli studenti del Pomponazzi ci hanno tramandato gli appunti di numerosi suoi commenti al Corpus aristotelicum. Fra questi, di particolare interesse è l'esposizione sul primo libro del De anima, che il professore svolse a Padova sul cadere dell'anno 1503, e che fu riportata e messa in bella copia da un nobile veneziano, Antonio Surian, che frequentava le sue lezioni. Il volume presenta l'Expositio super I De anima secondo l'unico manoscritto che ci è pervenuto, conservato nella Biblioteca Nazionale di Napoli (VIII D 81), e reca un fondamentale contributo alla ricostruzione della formazione e dello sviluppo della dottrina psicologica pomponazziana.

Cartesio

Peratoner Alberto
Solferino 2019

Disponibile in 3 giorni

7,90 €
Considerato il primo filosofo moderno, René Descartes (Cartesio) creò con il suo pensiero una netta separazione con la filosofia a lui precedente, per molti versi: introdusse per primo l'Io nella riflessione filosofica, cioè il principio di soggettività; adottò un nuovo metodo, quello della matematica, anche nella ricerca metafisica; decise di mettere in dubbio tutto ciò che non superava la prova del suo criterio di verità, partendo da una certezza fondamentale, quella di esistere, come conseguenza della sola azione di pensare. Introduzione di Armando Torno.

L'età dei barbari. Giambattista...

Donzelli Maria
Donzelli 2019

Disponibile in 3 giorni

25,00 €
Il pensiero di Giambattista Vico è una pietra miliare sulla via di una riflessione della filosofia europea attorno all'idea di modernità. La sua Scienza nuova volle proclamare, alle soglie dell'Illuminismo, una discontinuità, una svolta, un aspro confronto con le filosofie a lui contemporanee, un recupero delle origini, un modo per fare i conti con la storia e con il presente, una consapevolezza del proprio tempo. Il libro ricostruisce l'intensità di queste interazioni tra il filosofo e il suo contesto. Il rapporto di Vico con Cartesio e il cartesianesimo ci conduce nel clima culturale della Napoli tra Seicento e Settecento, mentre il percorso dalla sagesse dei moderni al concetto di «sapienza» permette di collocare la proposta vichiana nello spazio filosofico europeo che in quel momento si va determinando. La riflessione sul corso della storia, tra storia delle nazioni e storia ideale eterna, rivela l'importanza dell'immaginazione e della corporeità nel rapporto imprescindibile tra le diverse culture dei popoli mediterranei, così potentemente cantate e rappresentate dall'epica di Omero. Ed è proprio il tema della modernità in Vico e della modernità di Vico al centro di questa indagine, ricca di implicazioni e di spunti di riflessione per i nostri tempi. La questione della «barbarie ritornata», frutto della degenerazione della ragione storica, e della crisi profonda che essa determina, si rivela così come il terreno più fertile per dialogare con Vico sul disagio della contemporaneità. Il testo dell'introduzione alla Scienza nuova, con la traduzione in italiano moderno a fronte, completa il volume, aiutando il lettore a entrare nelle complessità e nelle suggestioni del grande edificio teorico vichiano.

Le opere e i giorni d'un filosofo....

Sirri Raffaele
Ist. Italiano Studi Filosofici 2019

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
L'intento dell'autore di questo libro è stato quello di scrivere una biografia di Telesio. Raffaele Sirri ha pensato a una programmazione di lavoro che includesse, e via via vitalizzasse, testimonianze, carte d'archivio, tracciati autobiografici, appunti di bibliografia generale e specifica. Telesio, nelle sue opere, non ha mai dato notizia si sé, e solo in uno o due brevissimi tratti della sua opera ha accennato a qualche spunto di confessione, preordinata o immediata, così il lavoro di tessitura della biografia del filosofo, per il biografo è risultata congrua e, nella sua limitata estensione, persino positiva, se nello svolgimento del discorso, si mantiene viva l'ovvia considerazione che la vita vera di un filosofo è nel sistema della sua filosofia. La biografia di Sirri ha una particolarità, cioè quella di rendere più diffuso e frequente un colloquio con uno dei più grandi pensatori dell'Umanesimo meridionale.

Averroè l'inquietante. L'Europa e...

Brenet Jean-Baptiste
Carocci 2019

Disponibile in 3 giorni

12,00 €
Averroè (1126-1198), al secolo Abu l-Wal d Muhammad ibn Ahmad Ibn Rusd: medico, giurista, cadì, filosofo e commentatore di Aristotele, erede delle grandi figure del pensiero greco-arabo e una delle principali fonti delle culture ebraica e latina del Medioevo. È però stato a lungo, agli occhi dei lettori europei, l'uomo della folle tesi secondo cui l'intelletto umano sarebbe separato dagli individui e unico per tutta la specie. La conseguenza? La negazione della proposizione "io penso", ovvero la rovina della razionalità. Ma perché l'averroismo, sin dalla sua prima apparizione aspramente combattuto, non ha mai smesso di affascinare e risorgere? Sulla scorta di Freud, questo libro propone una risposta: Averroè è l'archetipo del "perturbante", venuto a inquietare la latinità o, se si vuole, l'Europa.

De consolatione

Cardano Girolamo; Baldi M. (cur.); Tonello E. (cur.)
Olschki 2019

Disponibile in 3 giorni

35,00 €
Nel "De consolatione" (1542 e 1544) Cardano rilegge in modo originale il genere classico della "consolazione". Attraverso un dispositivo argomentativo che intreccia filosofia, medicina e erudizione umanistica, il testo traccia le linee di un'arte necessaria all'individuo, perché possa proteggersi dalle avversità della vita civile e dalle angosce di un'esistenza precaria. Radicato nell'ambiente milanese ma orientato verso l'orizzonte europeo, Cardano offre una testimonianza delle tensioni che attraversano l'epoca ancora segnata dal progetto erasmiano.

La consolazione della filosofia....

Boezio Severino; Troncarelli F. (cur.)
Bompiani 2019

Disponibile in 3 giorni

40,00 €
"La Consolazione della filosofia" è un'opera in prosa e in versi composta dal filosofo Severino Boezio durante la prigionia, fra il 523 e il 525. La Filosofia appare all'autore e lo invita a riflettere sulla vera felicità, senza farsi ingannare dai rovesci della fortuna. L'opera è una sintesi di temi della filosofia antica, riprende Platone e Aristotele, ma anche il pensiero degli Stoici e i Neoplatonici, e li armonizza con la riflessione di Agostino e con suggestivi richiami biblici. La Filosofia dimostra che gli uomini cattivi sono in realtà dei perdenti rispetto a chi segue la virtù: il male è assenza di bene e non-essere, e il saggio si assimila alla divinità, partecipando alla natura del Bene. L'eternità divina è «possesso perfetto e del tutto simultaneo di una vita senza fine», in cui tutti gli eventi contingenti, previsti in un'unica «visione», non sono predeterminati da Dio. Quest'affascinante riflessione di un condannato a morte, capace di trascendere il contingente e di tenere fisso lo sguardo sull'Eterno, avrà un grande successo nel Medioevo e influenzerà profondamente Dante. Il presente volume propone una nuova traduzione condotta sull'edizione critica del 2005.

Somma di teologia. Vol. 5: Supplemento

Tommaso d'Aquino (san); Fiorentino F. (cur.)
Città Nuova 2019

Disponibile in 3 giorni

39,00 €
Si sente oggi più che mai il bisogno di riprendere il modo di pensare di Tommaso d'Aquino, che aveva fondato il pensiero religioso e laico sull'obbligo morale per l'uomo di dare a ogni soggetto il suum, non solo quando lo giudica secondo verità, ma anche quando pone in essere atti che devono mettere l'uomo stesso in rapporto con tale soggetto secondo giustizia. Tale ritorno, fatto allo scopo di trovare in questo modo di pensare un valido aiuto per meglio capire allo scopo di meglio risolvere i problemi reali dell'uomo di oggi, non può prescindere dalla rilettura della sua opera principale, la "Summa theologiae". Questa, a tutt'oggi, non è stata ancora edita con un apparato critico completo e puntuale né la letteratura critica ha mai sufficientemente richiamato l'attenzione a leggerla secondo la metodologia e l'epistemologia aristotelica, come qui si propone. Temi del Tomo 5: Essendo la Parte Terza rimasta incompleta, un compilatore anonimo vi aggiunse altre 99 questioni, un altro le due "Appendici", con lo scopo di portare a termine il progetto che aveva in mente san Tommaso, quando si accinse a scrivere la Somma. In questo Supplemento dapprima si completa il sacramento interrotto della confessione (qq. 1-28), poi si passa a trattare dell'estrema unzione (qq. 29-33), dell'ordine sacro (qq. 34-40), del matrimonio (qq. 41-68); infine, dei Novissimi; in particolare, della morte e risurrezione (qq. 69-72), del giudizio universale (qq. 73-90), della vita dei beati (qq. 91-96) e della vita dei dannati (qq. 97-99). In ultimo, la prima appendice tratta del purgatorio, la seconda del limbo.

Atomi, corpi, amori. Saggio su...

Montaleone Carlo
Mimesis 2019

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
Montaigne è davvero un premoderno ancorato all'estenuata mimica intellettuale di coloro che oggi amano presentarsi con l'abito multicolore dei postmoderni, come decretò Jean Starobinski in un libro famoso? La lente interpretativa di Carlo Montaleone offre una prospettiva molto diversa. L'immagine dell'autore dei Saggi profilata nelle pagine di Atomi, corpi, amori richiama piuttosto i caratteri di un pensatore "lucreziano", che utilizzò la facoltà di raziocinio inflessibilmente, fino alle estreme possibilità offerte dal linguaggio. Il corpo, la malattia, il senso di sé e dell'alterità, l'immaginazione, il livellamento ontologico al quale non si sottrae alcun essere vivente, la complessità della comunicazione umana e infi ne l'artiglio acuminato dell'amore: sono questi i temi, o piuttosto i passages, che Carlo Montaleone affronta e che fanno di questo libro una ricerca profondamente nuova.

Cantus circaeus

Bruno Giordano; Pascarelli G. (cur.)
Edizioni Grenelle 2019

Disponibile in 3 giorni

16,00 €

Pomponazzi. Il grande eretico alla...

Galligani Clemente
Armando Editore 2019

Disponibile in 3 giorni

45,00 €
Un viaggio nel Rinascimento, epoca florida e fiorente a livello intellettuale, alla riscoperta dei più influenti personaggi come Machiavelli, Pico della Mirandola, Leonardo Da Vinci, Michelangelo e nuove scoperte, come quella di Pietro Pomponazzi. intellettuale influente, umanista e filosofo, accusato di eresia per aver tentato di liberare l'uomo dalle forzature dei dogmi, per aver distinto le conquiste della ragione da quelle della fede. L'opera ha come nucleo il passaggio dal Medioevo al Rinascimento e, sfociando tra questi termini temporali, allarga l'orizzonte in un quadro non convenzionale.

Carme alpestre

Erasmo da Rotterdam; Paglialunga L. (cur.)
Studium 2019

Disponibile in 3 giorni

11,00 €
«Il poema Carmen alpestre sulla vecchiaia e la perduta giovinezza non è una sintesi artificiale e puramente "letteraria" dei sentimenti di Erasmo. È solo esaminando la sua vita interiore verso la fine della primavera e nel corso dell'estate del 1506 che possiamo comprendere come sia uscita dalla penna dell'errante olandese uno dei più bei poemi del Rinascimento. Si resta colpiti dai suoi accenti che rievocano la sua vita passata, piuttosto varia, e la suggestione dell'ode sta proprio nella risoluzione che egli traccia in seguito alla sua crisi esistenziale [...]. Egli non descrive solo il pensiero dei suoi affanni o della vecchiaia imminente, ma anche della sua infanzia e giovinezza con rimpianti che echeggiano il Romanticismo» (Dall'Introduzione di Luciano Paglialunga).

Nulla si sa

Sanchez Francisco; Buccolini C. (cur.)
Scuola Normale Superiore 2018

Disponibile in 3 giorni

10,00 €
Nel "Quod nihil scitur" - l'opera principale di uno dei più originali esponenti dello scetticismo rinascimentale - problemi filosofici, e tensioni critiche, della prima modernità sono esposti in maniera rigorosa con l'intento di rinnovare il senso stesso del conoscere. Medico e professore di Filosofia, Francisco Sanchez propone un sapere empirico, fondato sull'esercizio diretto del proprio giudizio e dell'esperienza, al di fuori dell'ossequio agli auctores e delle spiegazioni logico-metafisiche della scienza istituzionale. Il "Quod nihil scitur" restituisce il senso vivo di una ricerca aperta, di un libero pensare che, senza accettare fedi filosofiche, vaglia e soppesa in modo critico l'esperienza umana, nella consapevolezza che le opinioni degli uomini mutano e si succedono le une alle altre come i tempi ai tempi, con una trasformazione incessante di ogni cosa, che coinvolge sia l'oggetto del conoscere che il soggetto conoscente. Liberata dalle gabbie in cui era stata rinchiusa dai sistemi dogmatici, la verità fugge via, e compito dell'uomo diventa quello di rincorrerla.

Commentario filosofico

Bayle Pierre; Brogi S. (cur.)
Einaudi 2018

Disponibile in 3 giorni

90,00 €
Il Commentario filosofico di Bayle è uno dei grandi testi che hanno fondato le teorie sulla tolleranza religiosa, e questo settanta-ottant'anni prima di Voltaire. Bayle lo scrive in un momento drammatico, a ridosso della revoca dell'editto di Nantes che aveva garantito, almeno teoricamente, uguali diritti fra cattolici e protestanti. Con questo gesto, nel 1685 Luigi XIV riavviava una politica persecutoria nei confronti dei protestanti. Bayle, già prudentemente riparato in Olanda, veniva a sapere dell'uccisione del fratello. L'anno dopo inizia a scrivere il Commentario. Dunque il suo trattato è sicuramente un libro teorico, ma pensato a tamburo battente nel vivo delle più accese e feroci controversie. Il fuoco centrale del libro, detto un po' in soldoni, è l'affermazione del diritto di sbagliare. Quella che viene chiamata la «coscienza errante» ha il diritto di persistere nel suo errore e non può essere forzata a venerare ciò che le appare una falsità. Questo vale per la diatriba fra cattolici e protestanti, ma vale per qualsiasi credo religioso. Ognuno può pensare che l'altro sbagli, ma deve rispettarne la libertà di coscienza. Per fondare il suo discorso Bayle contesta l'interpretazione capziosa di un famoso passo evangelico, usato dai religiosi integralisti per autorizzare le conversioni coatte, e confuta due lettere di sant'Agostino in cui viene giustificata la persecuzione degli eretici.