Ideologie politiche

Filtri attivi

Il mio credo, il mio pensiero

Gandhi Mohandas Karamchand
Newton Compton 2019

Disponibile in 3 giorni

4,90 €
L'ideologia pacifista, la strenua, indefessa fiducia nella necessità della non violenza, la difesa dei diritti e della libertà del singolo e dei popoli, l'uguaglianza delle genti, la sacralità del lavoro e della famiglia rappresentano per Gandhi non tanto un messaggio nuovo e rivoluzionario da propagandare al mondo intero, quanto dei valori costitutivi e inalienabili dell'uomo che fanno parte della sua intima natura e come tali vanno sostenuti. Di qui la purezza, la linearità, la sincerità del pensiero di Gandhi, che abbraccia ogni aspetto del vivere singolo e collettivo ed emerge in queste pagine in tutta la sua limpida onestà morale e con tutta la forza e il coraggio che solo la fede più profonda nella propria verità riesce a generare.

La politica senza politica. Perché...

Revelli Marco
Einaudi 2019

Disponibile in libreria  
POLITICA

14,00 €
Prima c'è stata la crisi economica. Una crisi tanto dura da far pensare agli anni della Grande Depressione. In America trenta milioni di persone hanno perso la casa. In Italia interi distretti industriali sono svaniti nel nulla. Così è iniziato il rancore. La rabbia di chi non ha più niente da perdere o di chi vuole difendere quanto gli è rimasto. La paura che si prova quando non si capisce cosa sta succedendo. A questa paura, talvolta irrazionale, ma comunque reale, la politica ha opposto un assordante silenzio. Sentendosi ignorati molti hanno perso ogni fiducia in quei partiti dai quali in passato si erano sentiti rappresentati. E si sono rivolti a forze nuove, che alle loro preoccupazioni hanno saputo dare risposte facili e perlopiù reazionarie. Queste pagine sono la riscrittura di tre saggi profetici, che diventano ora tre capitoli di un medesimo racconto: «Populismo 2.0», «Finale di partito» e «Poveri, noi». È il racconto di come siamo arrivati fino a qui, di come il populismo non sia un mostro apparso all'improvviso dall'oscurità, ma l'effetto di un deficit di rappresentanza che non possiamo fingere di ignorare.

Contro il populismo di sinistra

Fassin Eric
Manifestolibri 2019

Disponibile in 3 giorni

10,00 €
Dall'Ungheria all'Italia, dopo la Brexit e l'avanzata dei partiti xenofobi, stiamo vivendo un «momento populista» che, lungi dall'essere un rimedio al neoliberismo, secondo Fassin, ne è un sintomo. Gli elettori di estrema destra, infatti, non sono vittime delle quali si debba ascoltare il disagio; il loro risentimento non si trasformerà in rivolta. Il populismo non è, dunque, l'antagonista ma lo strumento del neoliberismo: Wall Street applaude Trump; e, quanto all'Europa neoliberale, Macron non è l'anti-Salvini. In questo quadro l'autore sottolinea l'insensatezza per la sinistra di combattere il neoliberismo, sull'esempio di Podemos e della France insoumise, convertendosi al populismo. Meglio rivolgersi a quelli che rifiutano le sirene del neofascismo: gli astensionisti. E scegliere, in questa fase di democrazia precaria, di ricostruire una sinistra più che costruire un popolo.

Nazionalismi

Pipino Andrea
Editrice Bibliografica 2019

Disponibile in 3 giorni

9,90 €
Da qualche anno l'Europa è alle prese con l'avanzata di movimenti nazionalisti e ultraconservatori, che oggi amano farsi chiamare sovranisti. Il fenomeno riguarda, con caratteristiche e intensità diverse, tutto il continente, ma l'offensiva della destra illiberale è partita dall'Europa centrate e orientate. Sei interviste con intellettuali, storici, scrittori e politologi di altrettanti paesi - Ungheria, Polonia. Croazia, Austria, Romania e Russia - per capire i contorni e i contenuti di questa controrivoluzione conservatrice e individuarne le radici storiche, sociali e culturali.

Quel fascista di Pansa

Pansa Giampaolo
Rizzoli 2019

Disponibile in libreria  
FASCISMO E NAZISMO

20,00 €
«Gli italiani della mia generazione (sono nato nell'ottobre 1935 e ho 83 anni) portano sulla gobba una colpa che non gli verrà mai cancellata. È quella di essere stati fascisti. A nostra difesa va detto che era quasi impossibile non esserlo. Certo ci sono state delle minoranze eroiche di oppositori. Ma il regime di Benito Mussolini si è rivelato molto pervasivo, lasciando la sua impronta nell'intera società italiana. Anche il Pansa è stato fascista per un paio di anni, dai sei ai sette, quando frequentava la prima elementare. Il bambino che vedete in copertina mentre fa il saluto romano sono io. Indosso la divisa di figlio della Lupa, il primo gradino dell'organizzazione della gioventù mussoliniana. La fotografia è stata scattata da mio padre Ernesto nel giugno 1943. Nell'autunno di quell'anno sarei diventato un balilla, ma in luglio il regime fascista cadde e non mi fu possibile continuare la mia carriera di militante. Conservo quella piccola foto e ho chiesto alla Rizzoli di metterla nella copertina di questo libro un po' strano. Racconta quanto mi accadde dopo aver pubblicato nel 2003 il mio lavoro più noto: "Il sangue dei vinti". Era dedicato alle vendette compiute dai partigiani trionfanti sui fascisti repubblicani sconfitti. Ed ebbe un successo di vendite travolgente che né io né l'editore ci aspettavamo. Segnò l'inizio di una serie di vicende che in qualche modo riflettono l'Italia entrata nei nevrotici anni Duemila. Prima di tutto non sono più stato ritenuto un rosso come credevo di essere, bensì un nero: Pansa il fascista ha gettato la maschera. Questo accese la rabbia di una serie di eccellenze presunte democratiche, più ridicole che tragiche. Venni aggredito e messo all'indice da parrocchie politiche che prima stravedevano per me e volevano eleggermi in Parlamento. Troverete tutto in questo libro. [...]». (G.P.)

Costruire da cristiani la città...

Lazzati Giuseppe
AVE 2019

Disponibile in 3 giorni

12,00 €
"Costruire, da cristiani, la città dell'uomo", nuova edizione del volume "La città dell'uomo", edito nel 1984, è uno strumento di battaglia. Giuseppe Lazzati lo concepì proprio per diffondere un messaggio di cui percepiva l'urgenza, un manifesto "politico" per avviare un percorso e un pensiero nuovi. La scarsa chiarezza nel fare politica che albergava nelle coscienze dei cristiani era una delle questioni che più lo appassionavano, così come la costruzione della città dell'uomo a misura d'uomo, appannaggio non solo dei politici, ma di tutti i cittadini. Per Lazzati, infatti, la città dell'uomo non è né una città cristiana da interpretare secondo i criteri della cristianità, né una città totalmente separata dalla fede e dalla religiosità, ma è una realtà che chiede ai suoi abitanti l'impegno per il bene comune. Queste pagine, integrate da nuovi contributi che interpretano e attualizzano il pensiero di Lazzati, rimangono ancora oggi di grande valore culturale come prezioso strumento per acquisire una maggiore coscienza politica che si esprime, poi, nel pensare e nell'agire politicamente.

Le dieci bugie. Buone ragioni per...

Barbano Alessandro
Mondadori 2019

Disponibile in 3 giorni  
POLITICA

18,00 €
Le bugie del populismo, che governa l'Italia e assedia l'Europa, sono in parte le nostre bugie. Perché il populismo è figlio degli errori dei partiti che lo hanno preceduto. E perché i suoi tratti in qualche misura appartengono a tutti, si sono impossessati dei nostri ragionamenti, segnano il carattere della politica e della società. E raccontano in controluce la nuova notte della Repubblica, la più cupa e sinistra della sua storia. Riconoscere questa continuità tra un prima e un dopo è un dovere per chi voglia davvero sfidare il populismo. Da questa consapevolezza, secondo Barbano, si può rifondare un linguaggio della verità e della responsabilità, con cui tornare a parlare ai cittadini, e provare a convincerli senza ingannarli. Chi ritiene che i difetti, le miopie e gli egoismi che hanno condotto alla crisi della nostra democrazia stiano tutti da una sola parte ha già perso la sua battaglia. Così come chi insegue i populisti sul loro terreno non fa che dargli nuova linfa. In un modo e nell'altro si alimentano quelle dieci bugie che Barbano smaschera: luoghi comuni proposti come verità, che toccano questioni cruciali relative al lavoro, al fisco, al reddito di cittadinanza, alle pensioni, fino alla svolta falsamente epocale per cui il nuovo si pretende sempre meglio del vecchio. Strappare il velo della menzogna vuol dire «tenere insieme dubbi e coraggio, tanta capacità di autocritica e altrettanta voglia di ricostruzione», con la forza di un pensiero capace di cavalcare il progresso senza esserne dominato, di riannodare i diritti con i doveri, il senso con la ragione, gli individui con lo Stato. E, più di tutto, di riconoscere nella verità del limite l'essenza della sua stessa libertà.

Scusi prof, cos'è il populismo?

Boitani
Vita e Pensiero

Disponibile in libreria  
POLITICA

13,00 €
Di populismo si sente parlare sempre più spesso. Alcuni politici, in qualche caso al governo, si autodefiniscono con orgoglio populisti. Ma cosa è il populismo? È veramente l'espressione di un contrasto senza quartiere tra popolo ed élite? È un fenomeno recente o ha radici storiche antiche? Il populismo dell'America Latina è diverso da quello europeo? Si possono distinguere fasi storiche in cui il populismo cambia pelle? Presenta sempre una deriva anti-democratica? Il fascismo, il nazismo, il comunismo sono stati versioni estreme del populismo? Che ruolo hanno oggi le disuguaglianze, le crisi dei sistemi di welfare e i flussi migratori nel far crescere la "domanda di populismo"? Cosa favorisce la nascita di leader carismatici e l'affermarsi di una "offerta politica" populista? Perché l'Italia sembra essere sulla cresta dell'ondata populista che investe l'Europa? Queste e altre domande trovano risposte in questo dialogo immaginario, ma frutto dell'esperienza dei due autori, tra una professoressa e uno studente. Argomenti storici, economici, sociologici e di teoria politica vengono usati per esplorare e cercare di spiegare il populismo, forse il fenomeno più sfuggente e, allo stesso tempo, più rilevante della politica di oggi.

Le ombre dell'Europa. Democrazie e...

Mazower Mark
Garzanti Libri 2019

Disponibile in 3 giorni

17,00 €
Siamo abituati a considerare l'Europa il luogo elettivo della democrazia e l'indiscutibile patria dei cosiddetti «valori occidentali». Spazzando via miti e illusioni, Mark Mazower ricostruisce da un punto di vista originale e provocatorio la storia del Novecento, il più violento e brutale dei secoli, e ci presenta un continente che si è invece formato attraverso un lungo processo scandito non solo da magnifiche, inevitabili conquiste civili e passi avanti, ma da continue interruzioni, fallimenti, cadute, prima che la libertà potesse trionfare. "Le ombre dell'Europa" propone così una salutare revisione di molti luoghi comuni, ripercorrendo le guerre sanguinose, le competizioni ideologiche, le lotte fra ambizioni imperialiste e desideri di autodeterminazione, fra tirannie di destra e di sinistra. Al centro di questo libro illuminante ed essenziale sono l'identità dell'Europa, il suo sistema di valori, i conflitti che l'hanno dilaniata, ma anche la straordinaria combinazione di pace, libertà individuale e solidarietà sociale di cui godono oggi i suoi abitanti, e che - la storia insegna - possiamo perdere da un giorno all'altro.

La guerra di tutti. Populismo,...

Ventura Raffaele Alberto
Minimum Fax 2019

Disponibile in libreria  
ANTROPOLOGIA SOCIALE

18,00 €
Populismo e cospirazionismo, razzismo e terrorismo, fake news e politicamente corretto sono tutti sintomi di un ordine in disfacimento. Il tramonto del capitalismo occidentale coincide con una crisi delle categorie politiche della modernità, una catastrofe che ci riporta alla guerra di tutti contro tutti come unico sfogo alla paura del declassamento. Guerra simbolica, metaforica, virtuale, finzionale, che dal mondo dei segni sempre più spesso trabocca per andare a contagiare il mondo reale. Nessuna civiltà aveva mai spettacolarizzato tanto il benessere e nessuna aveva mai subito con tanta durezza l'effetto del risentimento che sale quando le promesse non vengono mantenute: trionfano le passioni tristi, gli odi intracomunitari e le teorie del complotto. Dopo aver amministrato per decenni il consenso fabbricando sogni e bisogni, l'industria culturale è diventata una macchina produttrice di paranoia. E se il problema fosse il nostro rapporto con la violenza del linguaggio? Raffaele Alberto Ventura ci guida in un viaggio tra le rovine sontuose della società del benessere, dalla post-verità alla post-politica: incrocia moti di piazza liberamente tratti dai film di Hollywood, ascolta supereroi che discutono di filosofia e si intrattiene con complottisti adoratori di Rihanna, principessa degli Illuminati. Nel mezzo di questo frastuono, ci fa sentire le voci di Hobbes e di Rousseau, esplora le pagine di Dick e di Flaubert, svelando gli "arcana imperii" dietro le illusioni politiche che non funzionano più.

Novecento. Il secolo del male....

Besançon Alain
Lindau 2019

Disponibile in 3 giorni

16,00 €
Lo sterminio fisico del nemico è sempre stato uno dei mezzi della politica: eppure nell'ultimo secolo ha assunto un carattere particolare. Questo perché sono cresciute le vittime? In assoluto può darsi, statisticamente no. In ogni caso non è il numero che fa la differenza. Ciò che colpisce sono le motivazioni, i modi, i risultati. Nazismo e comunismo si propongono come un messaggio di salvezza: per la razza germanica il primo, per l'umanità il secondo. Contro il nemico il nazismo ha avuto poco tempo e ha concentrato i suoi sforzi sugli ebrei e pochi altri. Il comunismo ha finito presto col ritorcersi contro se stesso; poi è divenuto un puro mezzo di conservazione del potere per i privilegiati. Ma come mai, nonostante sia scomparso completamente da più di mezzo secolo, il nazismo è l'oggetto di una esecrazione che non accenna a diminuire, mentre il comunismo, che pure è caduto di recente, fruisce di un'amnesia e di un'amnistia che raccolgono un consenso quasi unanime? E poi: in che misura la Shoah, nell'immensa carneficina del '900, deve essere classificata come una cosa a parte? Si può annoverarla come una tomba fra le altre tombe nel cimitero comune? E se non è possibile farlo, per quale motivo? Proprio a questi interrogativi cerca di rispondere questo penetrante saggio di Alain Besançon.

L'esecuzione. 5 Stelle da Movimento...

Iacoboni
Laterza 2019

Disponibile in libreria  
POLITICA

18,00 €
L'esperimento prevedeva, fin dall'inizio, un'esecuzione. Una volta al potere, diceva Gianroberto Casaleggio, i «parlamentari o ministri dovranno essere dei portavoce esecutori del nostro programma, revocabili con il recall. La delega parlamentare è morta, il compito dei nostri eletti è solo un'esecuzione delle nostre idee». Il figlio Davide, anni dopo, si spingerà oltre: «Tra qualche lustro è possibile che il Parlamento non sarà più necessario». Sin dalle origini, dunque, il M5S prevedeva un premier esecutore di un contratto e lo svuotamento delle funzioni dei parlamentari. Questo libro ricostruisce gli aspetti fondamentali della transizione del movimento a partito di governo, racconta figure chiave come Giuseppe Conte, Rocco Casalino o Marcello Foa, e raccoglie una serie di testimonianze esclusive.

L'Italia al tempo dei populismi

Conte Carmelo
Lastaria Edizioni 2019

Disponibile in libreria  
POLITICA

14,90 €
"Parto da una considerazione: l'Italia è l'unico Paese del Continente nel quale, dal dopoguerra, non si sono realizzati governi di sola sinistra né di sola destra, ma di coalizione e di compromesso, dei quali sono stati protagonisti indiscussi i partiti, e non un partito." Da questo spunto Carmelo Conte procede per ricostruire la situazione attuale della politica italiana, leggendo in controluce le contraddizioni che hanno favorito l'emergere di fronti populisti che oggi continuano a radicarsi sempre più da una parte all'altra dell'emiciclo parlamentare. Dai partiti alla partitocrazia, e da questa ai populismi e alla loro proteiforme varietà. "L'Italia al tempo dei populismi" è una precisa genealogia della cronaca politica di questo Paese, descritta al netto di narrazioni faziose e di rivendicazioni di parte. Un'onesta e preoccupata fotografia della malattia non solo istituzionale ma culturale che da un ventennio, slogan dopo slogan, ha investito l'Italia trasformandone irrimediabilmente la dialettica politica, imponendo la narrazione populista come unico linguaggio comprensibile e gradito dall'elettorato. Prefazione di Michele Mirabella.

All'alba di un nuovo mondo

Panebianco Angelo
Il Mulino 2019

Disponibile in 3 giorni

12,00 €
Movimenti populisti in ascesa in quasi tutte le democrazie liberali, crisi economica e demografica, insicurezza collettiva: nei segnali del malessere che affligge la nostra società dobbiamo leggere il cupo presagio di un tramonto prossimo dell'occidente? E se invece di un inevitabile declino si trattasse di una fase transitoria? Due visioni diverse ma complementari - più attenta l'una alle dinamiche geopolitiche, l'altra alla dimensione religiosa e ai processi culturali - si confrontano in queste pagine sul destino dell'Europa. Nella convinzione che proprio nella tradizione della civiltà europea si possano trovare le risorse culturali, politiche e istituzionali per guardare con fiducia al futuro.

Europa alla deriva. Una via...

Bersani Marco
DeriveApprodi

Disponibile in 3 giorni

13,00 €
Lo spazio politico europeo è interamente conteso tra gli oligarchi di Bruxelles, custodi dell'ortodossia del pareggio di bilancio, da una parte, e forze politiche variamente populiste, sovraniste e nazionaliste dall'altra. Uno scontro tanto acceso dal punto di vista mediatico quanto privo di conflitto politico reale. Nessuno dei contendenti mette in discussione la struttura delle politiche liberiste, e la competizione è solo sui luoghi del comando da cui realizzarle. Una contesa sullo spazio (Europa/nazione) che lascia immutato il tempo delle scelte, sempre dettate dall'indice di Borsa del giorno successivo. Di fronte al peggioramento delle condizioni di vita di una gran parte di popolazione e alla perdita di appartenenza sociale provocata da decenni di politiche di austerità, la risposta nazionalista appare a molti un percorso possibile. Anche perché occupa uno spazio lasciato vuoto per decenni da una sinistra variamente articolata che, grazie alla completa interiorizzazione della narrazione liberista, ha minato alle fondamenta il proprio blocco sociale, fino a determinare la propria scomparsa dalle istituzioni e la propria ininfluenza nella società. Ma davvero il campo è interamente occupato da questi due contendenti e a noi non resta che sederci sugli spalti dividendoci fra tifoserie? O è giunto il momento di scavalcare le transenne e invadere il terreno di gioco? Questo saggio, con un linguaggio chiaro e diretto, indica le tracce di un percorso capace di riaprire l'orizzonte di una «via d'uscita»: stracciare il trattato di Maastricht e sottrarsi alla trappola del debito non per rinchiudersi nei confini nazionali, ma per costruire una nuova casa europea basata sull'uguaglianza, sul diritto al reddito per tutti, sulla riappropriazione dei beni comuni e della ricchezza sociale prodotta, sulla riconversione ecologica della produzione, sulla democrazia partecipativa.

Il furibondo cavallo ideologico....

Cantimori Delio
Quodlibet 2019

Disponibile in 3 giorni

25,00 €
Tenere a bada il «furibondo cavallo ideologico» fu forse il dovere che Delio Cantimori impose più costantemente al suo lavoro di storico. Come testimoniano gli scritti qui raccolti, stesi tra il 1946 e il 1965, il compito fu tutt'altro che semplice per lo storico degli eretici e degli utopisti dell'età moderna. La prima metà del Novecento aveva lasciato tracce profonde nel suo percorso umano e intellettuale. Per lui, mazziniano per tradizione familiare, poi fascista, quindi comunista e iscritto al Pci sino alla svolta del 1956, riflettere su quel recente passato non fu un esercizio dettato da narcisismo. Frammenti di memoria personale si mescolano alla storia collettiva, mentre il filo rosso dell'autobiografia (che unisce buona parte degli scritti qui presentati) gli consente di tracciare, sia pure di scorcio, il ritratto di personalità centrali della cultura storica del Novecento, da Johan Huizinga a Federico Chabod. Per Cantimori, che in gioventù aveva registrato in presa diretta gli umori di un'«Europa sotterranea» di cui si erano nutriti nazismo e fascismo, tornare su quegli anni a distanza di tempo comportò perciò il passaggio dalla testimonianza alla storiografia, il tutto all'insegna di una spietata autocritica.

Il piano Langer

Civati Giuseppe
People 2019

Disponibile in libreria  
POLITICA

12,00 €
Costruttore di ponti, saltatore di muri, esploratore di frontiera. Alexander Langer (1946-1995) è stato tra i più grandi politici della storia del nostro Paese. Le sue parole valgono oggi più di quanto non valessero ieri. Le sue idee, se le volessimo raccogliere, cambierebbero il mondo. Prefazione di Lucio Cavazzoni. Postfazione di Irene Scavello.

Il momento populista. Ernesto...

Cacciatore Fortunato M.
Mimesis 2019

Disponibile in 3 giorni

12,00 €
A cinque anni dalla scomparsa del filosofo argentino la profezia sul "momento populista" sembra essersi avverata: l'Europa attraversa una fase di radicale ridefinizione dello spazio politico all'interno di una congiuntura aperta a esiti diversi. I saggi contenuti in questo volume, posizionandosi su questo crinale, ripercorrono il lascito di Laclau evidenziando le intuizioni e scovando le incertezze, all'interno di una lettura che si tiene ben lontana dall'apologia, ma che ambisce a fornire strumenti per l'analisi critica e l'azione politica nel presente.

Conversando con Luca Comodo e Nando...

Paggi Vera
Ediesse 2019

Disponibile in 3 giorni

13,00 €
Perché vince Salvini? Perché Salvini propone identità e comunità. È un modello difensivo, portato all'ennesima potenza, con lo slogan non nuovo ma efficacissimo di 'prima gli italiani'. Modello sul quale in fondo la Lega Nord è vissuta anche nel momento in cui era Lega Padana, proprio perché già allora, mentre la sinistra si globalizzava, continuava a proporre protezione sociale. Questo spiega i flussi di voto dalla sinistra alla Lega, che vedevamo già alla fine degli anni Novanta. Perché? Perché appunto gli operai, i ceti deboli, hanno cercato difese, hanno cercato protezione, e non l'hanno più trovata nella sinistra.

Gli ingegneri del caos. Teoria e...

Da Empoli Giuliano
Marsilio 2019

Disponibile in 3 giorni

17,00 €
Nel mondo della Brexit, di Donald Trump e di Matteo Salvini ogni giorno porta con sé una gaffe, una polemica, un colpo di scena. Eppure, dietro le apparenze sgangherate del carnevale populista si nasconde il lavoro accanito di decine di spin doctors, di ideologi e, sempre più spesso, di scienziati ed esperti di Big Data senza i quali i nuovi leader non sarebbero arrivati al potere. Giuliano da Empoli traccia il ritratto dei personaggi che da dietro le quinte stanno reinventando le regole del gioco politico: dai fisici che hanno assicurato la vittoria della Brexit agli strateghi della nuova destra americana, fino ai comunicatori che hanno cambiato il volto dell'Europa orientale. Senza dimenticare i dottor Stranamore italiani che su questo fronte sono all'avanguardia e hanno fatto del nostro paese la Silicon Valley del populismo. Un'interpretazione inedita e brillante dell'ascesa globale dei nazional-populisti che sovverte tutti i principi, trasformando i difetti dei leader in qualità, la loro incompetenza in una prova di autenticità, le tensioni che creano a livello internazionale in dimostrazioni di indipendenza e le fake news che ne punteggiano i discorsi in manifestazioni della loro libertà di spirito.

Nicola Pistelli. Un leader della...

Viella 2019

Disponibile in 3 giorni

30,00 €
Nicola Pistelli fu esponente di spicco della sinistra democristiana a Firenze fra la metà degli anni Cinquanta e l'inizio dei Sessanta. Parlamentare, per anni protagonista della politica fiorentina, giornalista, fondatore e direttore della rivista «Politica», morì in un incidente stradale. Per ricordarne la breve ma rilevante traccia nel pensiero politico, ad oltre sessant'anni dalla scomparsa sono stati raccolti contributi originali da parte di professori e studiosi qualificati sui diversi temi e nodi che ne caratterizzano l'agenda politica, amministrativa, culturale. Chiude il volume una significativa appendice di scritti dello stesso Pistelli, per conoscerne o riscoprirne il pensiero senza mediazioni.

La rivoluzione giacobina

Robespierre Maximilien de
Editori Riuniti Univ. Press 2019

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
I discorsi di Robespierre, di cui presentiamo una vasta e rappresentativa scelta, non sono certo la lineare e sistematica esposizione di un pensiero politico, ma la diretta e appassionata testimonianza di una battaglia politica entrata nella storia. D'altronde Robespierre non fu in alcun modo un pensatore politico particolarmente originale, ma fu invece un attore e, anzi il protagonista di un momento centrale della Rivoluzione francese. Per gli uni «bevitore di sangue», per gli altri l'«Incorruttibile», Robespierre resta un grande problema storiografico, il nodo della complicata matassa politico-sociale passata alla storia sotto il nome di «Terrore», di quel periodo in cui la Rivoluzione francese toccò i suoi estremi confini e non riuscì a superarli, finendo proprio per questo sotto i colpi dei termidoriani. Del resto, questo rivoluzionario non si batte per una qualsiasi rivoluzione: i fini della sua azione politica sono del tutto privi della vaghezza decisionista di chi vuole una «azione per l'azione». Sono fini che si ritrovano nella Dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino, entrata giustamente nel patrimonio storico inalienabile di tutti. La Francia, tuttavia, si sarebbe accorta di aver ucciso in lui, per un secolo, la repubblica democratica: e il mondo avrebbe capito che non si mutano radicalmente i rapporti politici senza mutare radicalmente i rapporti sociali.

I buoni amano la libertà. Cogliere...

Forte Matteo
Rubbettino 2019

Disponibile in 3 giorni

14,00 €
L'avanzare di movimenti anti establishment nasce in reazione alla cultura che ha governato il mondo dopo il 1989 e vede l'uomo atomizzato, sradicato, sciolto da legami definitivi, libero di fare affari in uno spazio senza confini. La crisi economica ha svegliato l'occidente dal sogno di un progresso infinito e garantito da un sistema autocostituitosi tagliando i ponti con tradizione religiosa, etica e una visione complessiva del mondo. A partire dal risultato delle elezioni politiche italiane del 4 marzo 2018, il libro prova a leggere l'affermarsi dei cosiddetti populismi nelle democrazie occidentali non tanto come problema, ma quale reazione scomposta a un ordine globale che - dopo il crollo del comunismo - ha appiattito le persone alla sola dimensione dell'homo oeconomicus, dentro uno spazio pubblico svuotato di significato. Sforzarsi di comprendere le ragioni che oggi spingono molti verso l'opzione populista può costituire l'occasione per riscoprire quella popolare, basata sulla libertà e sulla capacità relazionale della persona come condizione della sua realizzazione. E su un'offerta politica in cui le istituzioni cedono quote di potere reale ai cittadini, singoli e associati.

L'inganno populista. Cronaca di un...

Gianola Rinaldo
Book Time 2019

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
È stato un anno indimenticabile, il 2018. Una campagna elettorale di insulti e falsità. Il trionfo dell'Italia populista. Il governo impossibile tra Lega e M5S. Una classe di neofiti della politica, selezionati da qualche clic, inesperti ma affamati di poltrone e potere. I fascisti che sparano per difendere la razza bianca. I porti chiusi e il sequestro dei migranti. La pistola sotto il cuscino. L'attacco all'Europa. Il crollo del ponte Morandi. La scomparsa dei leader morali. Il disastro di quel che resta della Sinistra. L'incertezza delle istituzioni. L'opposizione debole e inutile. Un'Italia impaurita, rabbiosa che cerca scorciatoie consolatorie e rifugi sicuri. Un racconto lungo un anno, costruito settimana dopo settimana, un appunto dietro l'altro. Fatti, notizie, riflessioni. Uno sguardo sul "cambiamento" di un Paese sfilacciato e protervo. «La pacchia è finita» annuncia Matteo Salvini. Il popolo applaude. Prefazione di Goffredo Fofi.

Il richiamo della tribù

Vargas Llosa Mario
Einaudi 2019

Disponibile in libreria  
POLITICA

18,00 €
«La dottrina liberale ha rappresentato dalle sue origini la forma più avanzata della cultura democratica e ciò che più ci ha consentito di difenderci dall'inestinguibile "richiamo della tribù". Questo libro cerca di contribuire con un granello di sabbia a questo indispensabile compito». Così scrive Mario Vargas Llosa spiegando il titolo di questo libro. Ad essere protagoniste qui sono le letture che hanno forgiato il suo modo di pensare e vedere il mondo negli ultimi cinquant'anni. È una cartografia dei pensatori liberali che lo hanno aiutato a sviluppare un nuovo corpus di idee dopo il grande trauma ideologico determinato dal disincanto verso la Rivoluzione cubana e dall'allontanamento dalle idee di Sartre. Adam Smith, José Ortega y Gasset, Friedrich von Hayek, Karl Popper, Raymond Aron, Isaiah Berlin e Jean-François Revel furono di enorme aiuto a Vargas Llosa durante gli anni del suo disagio intellettuale, mostrandogli altre tradizioni di pensiero che privilegiavano l'individuo di fronte alla tribù, alla nazione, alla classe o al partito, e che difendevano la libertà di espressione come valore fondamentale per l'esercizio della democrazia.

Perché il populismo fa male al...

Sorge B.
Terra Santa 2019

Disponibile in 3 giorni

14,00 €
«L'equivoco di fondo del populismo sta nel ritenere che la maggioranza parlamentare si identifichi con il popolo tutto intero, legittimando il comportamento trasgressivo dei leader eletti, che ambiscono a conquistare spazi di potere sempre maggiore. Occorre prendere posizione con coraggio su una serie di sintomi, espliciti indicatori di un cancro della nostra democrazia». Da questa forte provocazione prende le mosse la riflessione di un grande protagonista e testimone della storia politica italiana, che con sguardo lucido lancia un allarme sulle derive istituzionali in atto nel nostro Paese, in Europa e nell'intero Occidente. Pungolato dalle domande di Chiara Tintori, padre Sorge denuncia la superficialità con cui l'attuale politica, ossessionata dal consenso, affronta problemi complessi - immigrazione, povertà, disoccupazione - evitando di indagare, con la necessaria competenza, le radici profonde dei mali che affliggono la società italiana. L'antidoto al populismo è per i due autori un "popolarismo" moderno, certamente ancora ispirato all'Appello ai liberi e forti di don Sturzo (1919) - che con straordinaria lungimiranza aveva posto i fondamenti di una "buona politica" e di una "laicità positiva" -, ma capace di declinarsi oggi nelle nostre società multiculturali e multireligiose.

Politicamente scorretto

Di Battista Alessandro
PaperFIRST 2019

Disponibile in libreria  
POLITICA

10,00 €
Come può un movimento post-ideologico che ha raggiunto il governo del Paese, proseguire nella sua azione di cambiamento della Cosa Pubblica? Come spiega Alessandro Di Battista in questo libro è necessariamente attraverso un continuo attacco al pericolo numero uno della collettività: il pensiero dominante, vera e unica forma di fascismo del XXI secolo. Il Movimento 5 Stelle, di cui l'autore è tra i volti più noti, è venuto al mondo "politicamente scorretto", se non lo fosse stato non sarebbe mai nato e se dovesse smettere di esserlo certamente morirà.

Anatomia del populismo

Diana edizioni

Disponibile in 3 giorni

19,00 €
Da qualche tempo il populismo ha invaso la scena politica e mediatica mondiale. Non passa giorno senza che lo si chiami in causa per addebitargli qualche colpa o pronosticarne nuovi successi. E non si contano più gli uomini politici e i partiti a cui l'aggettivo "populista" viene attribuito. Ma quasi sempre l'uso che si fa di questa parola è distorto da intenzioni malevole, disinformato, strumentale, approssimativo. Per restituire al concetto di populismo un significato chiaro e corretto, occorre analizzarlo sotto la lente di una analisi scientifica sgombra da preconcetti, praticarne una vera e propria anatomia per indagarne le effettive caratteristiche. È quello che hanno fatto gli autori dei saggi riuniti in questo volume, alcuni dei maggiori studiosi dell'argomento in campo internazionale, i cui contributi consentono di uscire dallo sterile campo della polemica e di comprendere che cosa realmente sia il populismo, quali ne siano le cause, le manifestazioni, il rapporto con la democrazia.

La minaccia populista alla...

Galston William A.
Castelvecchi 2019

Disponibile in 3 giorni

17,50 €
Il Novecento ci ha convinto che la democrazia liberale rappresentativa sia il migliore sistema politico cui tendere. Negli ultimi anni questa pacata sicurezza è stata però messa in crisi da un'ondata globale di movimenti populisti, che ha creato tanto più scompiglio in quanto del tutto sottovalutata. La rigorosa e lucida analisi di William Galston smentisce infatti che il populismo sia una reazione antidemocratica semplice ed emotiva, priva di una raffigurazione politica della realtà. Al contrario, alla sua base vi è un'ideologia arcidemocratica ben definita. A due anni dalla pubblicazione americana, la lettura di Galston appare tuttora incisiva: per poter preservare il pluralismo della nostra società è necessario comprendere bene quali aspetti siano messi in crisi dal dirompente populismo e, non di meno, serve avere coscienza dei compromessi su cui si fondano le democrazie liberali in cui viviamo.

Europa sovranista. Da Salvini alla...

Giubilei Francesco
Giubilei Regnani 2019

Disponibile in 3 giorni

17,00 €
Negli ultimi anni in Europa è avvenuta una crescita esponenziale del consenso dei partiti e movimenti sovranisti. Il termine sovranismo è stato utilizzato sempre più di frequente nel dibattito pubblico, a volte con cognizione di causa ma spesso erroneamente come sinonimo di populismo o per screditare i leader e le forze che appartengono a quest'area politico-culturale. L'Italia, con il governo Lega-M5S, rappresenta un laboratorio politico grazie all'alleanza tra un partito sovranista e un movimento populista, ma a livello europeo sta nascendo un'internazionale sovranista che raccoglie le principali forze anti-establishment del continente. L'autore analizza la linea politica e l'ideologia dei partiti sovranisti europei sottolineando i punti in comune ma anche i particolarismi e le differenze che caratterizzano una galassia in forte espansione.

Alessandro Natta. Intellettuale e...

Sorgonà Gregorio
Ediesse 2019

Disponibile in 3 giorni

14,00 €
Il volume raccoglie i lavori del convegno svoltosi a Genova il 24 maggio del 2018 nell'ambito delle iniziative per il centenario della nascita di Alessandro Natta. I saggi contenuti nel volume sono frutto della rielaborazione delle ricerche presentate in occasione della giornata di studi genovese e tematizzano in particolar modo il nesso tra politica e cultura che ha caratterizzato la biografia di Natta. Sono state inoltre pubblicate le testimonianze, fonti preziose grazie alle quali emergono aspetti pubblici e privati della sua esistenza. Seguendo questo filo rosso e avvalendosi anche di fonti d'archivio solo di recente disponibili, i saggi affrontano alcuni snodi della vita del dirigente comunista: la formazione alla Scuola Normale di Pisa, il periodo di direzione dell'Istituto Gramsci, il rapporto col movimento studentesco, la collaborazione con Enrico Berlinguer tra il 1972 e il 1984, gli anni alla guida del Pci e infine il suo contributo alla conoscenza della storia del comunismo italiano e della Resistenza.

Turbopopulismo. La rivolta dei...

Revelli Marco
Solferino 2019

Disponibile in libreria  
ANTROPOLOGIA CULTURALE

11,90 €
Un populismo senza popolo: è il controsenso generato dalla nostra miopia politica. Dalle radici contadine alla lotta operaia, le istanze politiche forti si sono sempre basate su identità forti: sociali, culturali, anche geografiche. Ma oggi è il tempo della fragilità, della dispersione, dell'incertezza e coloro che furono popolo invecchiano senza maturità, si arrabbiano senza speranze. E riempiono le piazz di uno scontento scoordinato, la fibrillazione dei dimenticati, di coloro che vivono nel margine e sono stufi di pagare il benessere di chi invece occupa il centro della scena. In un dialogo profondo e necessario con Luca Telese, Marco Revelli racconta loro, gli esclusi. Dà voce e corpo al dolore e al disinganno di chi ha smesso di sentirsi parte della storia per tramutarsi nell'equazione geografica delle periferie. Privati di una cultura condivisa, bombardati dalle incitazioni all'odio di élite negative che perseguono il proprio progetto di potere e ricchezza, non sono più difesi da una sinistra che al «siamo con voi» ha sostituito il «si salvi chi può». Queste pagine delineano le ragioni di un tracollo civile. E indicano un'unica, impervia ma possibile, via di fuga. Contro le «passioni tristi», la volgarità del linguaggio e la violenza delle piazze; contro la disumana pedagogia che nutre i mostri, sui social e fuori: tornare a credere nel popolo.

Il muro che cadde due volte

Polito Antonio
Solferino 2019

Disponibile in libreria  
POLITICA

16,00 €
Quando nel 1989 crollano il Muro di Berlino e i regimi comunisti, la democrazia liberale e il libero mercato sembrano sul punto di trasformare il mondo. Ma la libertà non ha vinto e per la generazione che aveva scommesso sulla Storia il nuovo sogno europeo si è trasformato in un incubo: la Terza Via non ha attecchito, l'esplosione della crisi ha messo il liberismo sul banco degli accusati e nel Vecchio Continente ma anche in America la paura del cambiamento ha portato al successo di movimenti populisti e illiberali. Antonio Polito racconta i giorni dell'89 a Berlino e ripercorre trent'anni della nostra storia, intrecciando una lucida analisi politica con la vicenda personale e di una generazione, prima comunista e poi liberale: dall'impegno politico negli anni Settanta al Capodanno sulle rovine del Muro, dall'Inghilterra di Blair all'Ungheria di Orbán, dal referendum della Brexit al minaccioso futuro tecnologico made in China. Come siamo cambiati? Cosa è stato dei nostri ideali? Abbiamo sbagliato tutto o stiamo solo vivendo una fase di passaggio? Queste pagine descrivono le nostre incertezze ma illuminano anche i valori da difendere, interpretando provocatoriamente, e non senza ironia, gli eventi e le idee del nostro tempo.

Capitalismo. Una conversazione con...

Fraser Nancy
Meltemi 2019

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
Cos'è il capitalismo? È ancora possibile criticarlo? Nancy Fraser, tra le più importanti filosofe e teoriche femministe contemporanee, ci offre uno sguardo inedito sulle contraddizioni del capitalismo e le molteplici forme di conflitto a cui esso dà origine: una prospettiva ampia, insieme a una diagnosi precisa della recente rinascita del populismo di destra e di ciò che sarebbe richiesto da un'alternativa valida di sinistra. Questa importante conversazione con la filosofa Rahel Jaeggi è di grande interesse per chiunque sia interessato alla natura e al futuro del capitalismo e alle questioni chiave della politica progressista di oggi.

L'ascesa dei neopopulismi. Quali...

Sciortino Raffaele
Asterios 2019

Disponibile in 3 giorni

6,90 €
Come può essere affrontato il fenomeno emergente in Occidente dei neopopulismi, quali gli elementi di rottura, e in quale direzione vanno? Il testo interroga i neo-populismi collocandoli sul filo del tempo, passando attraverso l'intreccio dialettico tra il Sessantotto e gli assemblaggi della globalizzazione. È in gioco la trasformazione non contingente della lotta di classe dalle forme novecentesche del movimento operaio classico a quelle attuali degli iper-proletari senza riserve, in relazione ad una riproduzione sociale oramai completamente sussunta all'interno dei meccanismi del capitale fittizio. Emergono forme di attivizzazione spurie confuse ambivalenti, ancora in fieri e dagli esiti aperti, che nella reazione a un globalismo oramai al capolinea, ma ancora in grado di produrre disastri sociali, non vanno al momento oltre la rivendicazione di un cittadinismo e/o sovranismo sempre a rischio di ricadute nazionaliste. Al tempo stesso, esse rappresentano un termine di confronto difficilmente eludibile, almeno per le questioni che pongono, per chiunque sia ancora animato dalla domanda su una comunità possibile sottratta al dominio del profitto.

Scritti di letteratura

La Porta Lelio
Editori Riuniti Univ. Press 2019

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
"Il pregiudizio più comune è questo: che la nuova letteratura debba identuficarsi con una scuola artistica di origine intellettuale (...). La premessa della nuova letteratura non può non essere storico-politica, popolare: deve tendere a elaborare ciò che già esiste. polemicamente o in altro modo non importa: ciò che importa è che essa affondi le sue radici nell'humus della cultura popolare così come è, coi sui gusti, le sue tendenze ecc., col suo mondo morale e intellettuale sia pure arretrato e convenzionale" (Antonio Gramsci, Quaderno 15, 58)

Il populismo anticapitalistico....

Galli Giorgio
Edizioni Punto Rosso 2019

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
"Il libro è composto da due grandi saggi: uno di Giorgio Galli, Profili del populismo anticapitalista, e l'altro di Francesco Bochicchio, Il populismo come anticamera (involontaria) della lotta di classe. Due voci critiche (e diverse) sul rapporto tra populismo e sinistra radicale, sia dal punto di vista teorico, che da quello della prassi politica nell'arco storico e nella attualità. Il primo saggio ha un taglio prevalentemente storico anche se molto "eterodosso", con un uso "originale" della analogia storica. Il secondo ha un impianto di analisi e di metodo rigorosamente marxista, usato per fornire chiavi di lettura utili dal punto di vista politico. Una lettura forse spesso contraddittoria, ma utile per orientarci nei tempi difficili in cui navighiamo, spesso senza alcuna bussola".

Aden Arabia

Nizan Paul
Edizioni dell'Asino 2018

Disponibile in 3 giorni  
VERITA NARRATIVA

10,00 €
"Avevo vent'anni, non permetterò a nessuno di dire che questa è la più bella età della vita." Scritto nel 1931, ma dimenticato per molto tempo dalla cultura ufficiale, questo diario di viaggio di Paul Nizan esprime la necessità di opporsi alla miseria del mondo rifuggendo dalla sterilità autoreferenziale del sapere. Ogni pagina sprigiona l'esperienza viva di un intellettuale che, trovandosi a contatto con una terra aliena, trova le ragioni di una critica permanente alla subdola civiltà occidentale. Rivolto ai ventenni, "Aden Arabia" è un invito a non restare calmi, a vivere il tempo con una proficua inquietudine.

Populismo progressivo. Una...

Serra Pasquale
Castelvecchi 2018

Disponibile in 3 giorni

22,00 €
Rivendicando la propria essenza intimamente nazional-popolare, il populismo latinoamericano rappresenta, oggi, un punto di riferimento ineludibile per l'Europa e per il suo pensiero politico. Muovendo dalla contrapposizione di Gino Germani tra fascismo europeo e populismo argentino, Serra scorge nei movimenti nazionalpopolari che animano la vita politica latinoamericana materiali fondamentali per tematizzare la drammatica crisi della rappresentanza democratica europea e per pensare una via d'uscita "progressiva" a tale crisi. Analizzando il dibattito argentino su Gramsci e le originali posizioni di Ernesto Laclau, l'autore ci fa capire come sorga dal cuore stesso della crisi europea l'esigenza di comprendere il populismo sudamericano, e di confrontarsi criticamente con esso.

Barabba. La metafora del populismo

Dau Michele
Castelvecchi 2018

Disponibile in 3 giorni

11,50 €
Il populismo spesso evoca la scelta tra Gesù e Barabba, per dire che il popolo sceglie sempre il peggio, seguendo un'irrazionale pulsione "populista". Emergono personaggi definiti populisti: Orbán, Le Pen, Farage, Trump, Grillo, Di Maio, Salvini. A questi si contrappongono leader con posizioni e linguaggi neopopulisti: si pensi a Macron, a Renzi o al ritorno di Berlusconi. Ci sono poi fenomeni sociopolitici subito bollati come confuso radicalismo: la Brexit, l'indipendentismo catalano o i referendum italiani per l'acqua pubblica o contro le trivellazioni. Si parla di populismo per nascondere la crisi del rapporto tra cittadini e classi dirigenti tradizionali, incapaci di dare risposte ai bisogni di inclusione, sicurezza e crescita sociale. Capire meglio chi è Barabba può aiutare in un percorso impegnativo di rilancio delle istituzioni, di profonde riforme sociali, di costruzione della comunità democratica.

Cattolici senza partito?

Merlo Giorgio
Edizioni Lavoro 2018

Disponibile in 3 giorni

13,00 €
Un nuovo partito di ispirazione cristiana? Correnti organizzate all'interno dei partiti? Oppure continuare a garantire una partecipazione nella società civile senza porsi il problema di una rinnovata presenza politica? Dalla risposta concreta a queste domande si gioca anche il destino politico e culturale dei cattolici italiani. Questo perché oggi persiste un progressivo «spaesamento» dei cattolici rispetto all'attuale contesto politico. Dove tra partiti personali, anti politica, demagogia e populismo le culture politiche - e nello specifico quella cattolico-democratica e cattolico-sociale - sono destinate ad essere sacrificate sull'altare di una maldestra modernità. La recente riflessione del presidente della Cei, cardinal Gualtiero Bassetti, ha giustamente evidenziato come nel nostro paese c'è un problema legato alla «rappresentanza politica dei cattolici» pur senza entrare nel dettaglio o nelle singole modalità organizzative. E questo problema è destinato a segnare e a condizionare l'evoluzione della politica italiana. La presente pubblicazione affronta, in modo snello e sintetico, tali temi lasciando aperti possibili esiti. Che dipendono dalle circostanze politiche, dalle dinamiche elettorali e dal dibattito culturale che ci saranno nel nostro paese. Ma anche, e soprattutto, dal «coraggio» che i cattolici italiani sapranno mettere in campo nel rapporto con la politica per ricostruire un vero «bene comune». Che resta la migliore eredità della tradizione del cattolicesimo politico italiano.

Oligarchi e plebei. Diario di un...

Formenti Carlo
Mimesis 2018

Disponibile in 3 giorni  
POLITICA

15,00 €
Quali sono le nuove forme di dominio esercitate dal capitalismo sui più deboli? Quali strategie di resistenza sono state escogitate dalle classi subalterne per difendersi da condizioni di vita sempre più critiche? Come nascono i nuovi populismi di destra e di sinistra e quali prerogative li caratterizzano? Carlo Formenti prosegue la sua opera di analisi dei conflitti fra élite globali con una raccolta di saggi che intende commentare in presa diretta i principali eventi occorsi negli ultimi anni in ambito sociale, politico e finanziario. Economia, lavoro, tecnologia, ideologie, guerra, populismi, America Latina, polemiche. Suddiviso in otto sezioni, il volume organizza un percorso cronologico e tematico all'interno dei grandi argomenti della contemporaneità, per raccontare cosa sta accadendo sul fronte della lotta di classe e del conflitto globale e per provare a ipotizzare alcuni possibili scenari futuri.

La vita quotidiana come storia...

Bernardoni Antonietta
ETS 2018

Disponibile in 3 giorni

14,00 €
Antonietta Bernardoni è nota - non solo in Italia - per aver messo al centro della sua ricerca i processi di guarigione del cosiddetto malato mentale e per la sua critica radicale a psichiatria, psicanalisi, psicologia, per il cui superamento ha promosso i pubblici dibattiti dell'Attività Terapeutica Popolare e la costruzione della "disalienistica antropoevolutiva", una nuova scienza per la quale nel campo dei rapporti umani tutti possono essere ricercatori e scienziati. La sua opera ha suscitato un grande interesse, consenso e partecipazione, ma anche forti resistenze. Questa antologia presenta scritti di Antonietta Bernardoni da lei prodotti in date diverse, in generale risalenti agli anni '70~'80, e raccolti dal Collettivo Antonietta Bernardoni sulla base di un progetto originario di libro da lei formulato.

Il nostro comune nemico....

Michéa Jean-Claude
Neri Pozza 2018

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
«Corri compagno, il vecchio mondo è dietro di te»: è la parola d'ordine del Maggio '68. Uno slogan che traduce perfettamente l'essenza stessa della sinistra progressista: l'idea che la lotta consista nel lasciarsi sempre alle spalle il vecchio mondo in quanto tale e correre incontro al nuovo. È tuttavia questa la prospettiva propria del socialismo? Abbracciare il mondo nuovo in quanto tale? Il mondo, ad esempio, che la sinistra liberale odierna ha già palesemente fatto suo, quello del riscaldamento globale, di Goldman Sachs e della Silicon Valley? Jean-Claude Michea prova a rispondere a questi interrogativi nelle pagine che seguono composte da scritti e interviste risalenti a periodi differenti. Il primo nume tutelare che alimenta il pensiero di Michea è, naturalmente, Karl Marx, precisamente il Marx del Capitale che svela i meccanismi della società moderna per attrezzare la lotta dei lavoratori non per abbracciare il mondo nuovo, ma esattamente per combatterlo, in quanto mondo che annuncia un'alienazione e una schiavitù senza pari. Tra i numi tutelari di Michea figurano, tra gli altri, anche l'Orwell della common decency, Marcel Mauss con la sua teoria del dono e Guy Debord con la sua critica della società dello spettacolo e della «dissoluzione di tutti i legami sociali». Numi chiamati tutti a sostenere «l'urgenza di tornare al tesoro perduto della critica socialista originaria, perché [...] oggi, al tempo della globalizzazione e del liberismo trionfante, ciò che minaccia di distruggere la natura e l'umanità stessa [...] è innanzitutto il continuo e dissennato perseguimento del tornaconto capitalistico». Il nostro comune nemico, da questo punto di vista, non è affatto, per Michea, il mondo vecchio che, per dirla con l'ironia propria di Orwell, non era fatto soltanto di guerra, nazionalismo e religione, ma anche di professori di greco, poeti e cavalli, ma il nuovo ordine della libertà del profitto, quella libertà che si impone quotidianamente attraverso il discorso retorico dei media e che, come scriveva Debord, si è ormai «costretti ad amare».

Pensatori e culture politiche del...

Sbarberi Franco
Helicon 2018

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
In questa raccolta di saggi di Franco Sbarberi, scritti tra il 2002 e il 2017, compaiono pensatori e culture politiche che hanno profondamente segnato il Novecento italiano e continuano a interrogarci sul presente e sul futuro di una libertà condivisa: autori e movimenti della sinistra radicale (Gramsci e l'esperienza del '68); del liberalismo moderato (Croce); del liberalsocialismo (Carlo Rosselli, Calamandrei, Bobbio, Pavone). In particolare, le riflessioni di Piero Calamandrei, di Norberto Bobbio e di Claudio Pavone fanno chiarezza su problemi tuttora controversi (come l'estensione dei diritti di libertà) e su aspetti patologici dell'Italia contemporanea (come la mistica del "capo" all'interno di una repubblica democratica).

Casaleggio. L'uomo che ha cambiato...

Di Majo Alberto
Castelvecchi 2018

Disponibile in 3 giorni

12,50 €
Gianroberto Casaleggio ha fondato assieme a Beppe Grillo il MoVimento 5 Stelle e ha rivoluzionato la politica. Innovatore e acuto, spesso profetico, analista delle tendenze in atto nella rete e del loro impatto sulla società, ha diffuso i principi su cui gli attivisti hanno costruito quello che in pochi anni è diventato il primo partito italiano. Uomo schivo, bersaglio di critiche e accuse, Casaleggio ha teorizzato il superamento dei soggetti politici tradizionali e ha posto le basi per una democrazia fondata sul web. Scomparso nel 2016, il suo sogno è diventato patrimonio di più generazioni. Il successo alle elezioni del 2018 ne ha premiato, ancora una volta, le intuizioni e ha aperto nuove strade per il MoVimento.

Manifesto accelerazionista

Williams Alex
Laterza 2018

Disponibile in 3 giorni  
POLITICA

7,00 €
Uscito originariamente nel 2013, il Manifesto accelerazionista di Alex Williams e Nick Srnicek è tra gli scritti politici più discussi e controversi degli ultimi anni. A partire da una critica a quella 'folk politics' di sinistra arroccata su nostalgismi ormai inattuabili, gli autori provano a immaginare quali possano essere i caratteri di una sinistra moderna che recuperi lo slancio prometeico inscritto nel suo DNA. E che finalmente si trovi a suo agio in un mondo nuovo, complesso e tecnologico. Postfazione di Valerio Mattioli.

Capipopolo. Leader e leadership del...

Turato Fabio
Castelvecchi 2018

Disponibile in 3 giorni

17,50 €
Per i capipopolo il concetto di popolo è collegato alla ridefinizione del concetto di nazione. Il popolo non necessita particolarmente di libertà, in quanto le libertà crescono dove esistono delle differenze e, per questo motivo, il populismo europeo presenta spesso un marcato profilo antipluralista. Le distinzioni fra interessi e valori non risultano così rilevanti, perché ciò che conta è l'unità morale e culturale del popolo, come mostra l'avversione per gli immigrati. La democrazia rappresentativa è spesso disprezzata e le élite sono percepite come corrotte, in quanto solo chi non esercita un potere può definirsi onesto. Leader che si specchiano nel popolo si trasformano nel loro capo in un crescente processo di disintermediazione politica accentuato dalla spettacolarizzazione diffusa dagli old e new media. Anche i partiti si identificano con i leader-presidenti, accentuando l'aspetto e la questione della personalizzazione del potere e l'identificazione fra leader e nazione. Introduzione di Ilvo Diamanti.

Il fascismo degli antifascisti

Pasolini Pier Paolo
Garzanti Libri 2018

Disponibile in libreria  
POLITICA

4,90 €
La riflessione sul fascismo e sulla sua evoluzione storica attraversa tutta l'opera di Pasolini: questo volume raccoglie alcuni dei suoi testi più significativi scritti sull'argomento tra il settembre 1962 e il febbraio 1975. Prendendo coraggiosamente posizione contro un antifascismo di maniera ormai fuori tempo massimo, Pasolini mette in guardia da una nuova forma di fascismo, più subdola e insidiosa, intesa «come normalità, come codificazione del fondo brutalmente egoista di una società». È il sistema dei consumi, che a partire dagli anni Sessanta si è reso responsabile dell'omologazione culturale del paese: un potere senza volto, senza camicia nera e senza fez, ma capace di plasmare le vite e le coscienze. A distanza di oltre quarant'anni, questi interventi mantengono intatta la loro forza critica, permettendo di cogliere alcuni dei tratti più profondi dell'Italia di oggi.

Marxismo e populismo. Conversazione...

Laclau Ernesto
Castelvecchi 2018

Disponibile in 3 giorni

7,50 €
In un dialogo fitto e appassionato, Laclau ripercorre le tappe salienti della propria biografia e del proprio pensiero: dai febbrili anni Sessanta - epoca dei movimenti studenteschi dominati dall'ideologia marxista - alla sua attività all'interno del Partito Socialista della Sinistra Nazionale, il crocevia fondamentale dell'incontro con Gramsci e con il suo concetto di nazionalpopolare, il Partito Comunista Italiano e la lotta operaia, il movimento femminista e quello sindacale. Attraversando decenni di lotta, il filosofo riflette sui limiti del concetto di classe e sulla complessa evoluzione della storia postmarxista, fino alle sue ultime propaggini postcoloniali. Al tema politico si intreccia anche una critica del soggetto cartesiano, il soggetto dominante della modernità, nonché la considerazione dell'incidenza sul suo pensiero della psicanalisi di Jacques Lacan e della decostruzione di Jacques Derrida.

Saggio sul pensiero reazionario. A...

Cioran Emil
Medusa Edizioni 2018

Disponibile in 3 giorni

13,00 €
Fin dal titolo, "Saggio sul pensiero reazionario", questo libro affronta uno stile di pensiero sul quale è stato gettato troppo facilmente, e senza tanti complimenti, l'anatema politico-culturale. A rappresentarlo degnamente è convocato Joseph de Maistre (1753-1821), pensatore savoiardo campione di ogni reazione, controrivoluzionario professo e militante, e insieme lucido descrittore delle contraddizioni della Rivoluzione. Cioran ne esplora la logica e i risvolti teorico-politici, con lo sguardo di chi si sente lontano dalle sue prospettive ma nello stesso tempo ne riconosce la forza e l'attrattiva in un mondo nel quale le parti della Reazione e della Rivoluzione spesso si intrecciano e si rovesciano dando vita a una dialettica nei cui nodi inestricabili forse siamo ancora coinvolti e dai quali stentiamo a uscire. Come anche il dibattito sociale e politico dei nostri giorni è impegnato continuamente a dimostrare.

Come guarire dal cattocomunismo

Giorgetti Renzo
Solfanelli 2018

Disponibile in 3 giorni

9,00 €
Nell'attuale decadenza italiana occupa una posizione di primaria importanza quell'anomalia comunemente chiamata cattocomunismo, ovvero quella stretta e quasi inestricabile commistione tra il moderno cristianesimo secolarizzato e ciò che resta delle ideologie di sinistra. Tale coacervo, pur eterogeneo nei suoi elementi costitutivi, è comunque contraddistinto da una singolare coerenza negli atti promossi come nei risultati ottenuti. Inoltre la sua diffusione a livello di mentalità e senso comune è così pervasiva da essere assimilabile alla diffusione di un contagio, agente patogeno che nella sua infezione comporta danni non solamente materiali. Sono fornite in questo libretto alcune indicazioni per inquadrare il fenomeno nella sua natura patologica, come "malattia dell'anima" che colpisce il singolo e la vita sociale, e per suggerire altresì, per mezzo di tale criterio interpretativo, anche validi spunti per un'azione terapeutica.

Rivoluzione. Uomini e retroscena...

Vespa Bruno
Mondadori 2018

Disponibile in libreria  
POLITICA

20,00 €
Rivoluzione. Non c'è altro termine per indicare quello che è accaduto in Italia dopo le elezioni del 4 marzo 2018. Una rivoluzione ferita, dopo i primi contrasti tra Lega e Movimento 5 Stelle e l'attacco sferrato in autunno da Europa e mercati finanziari. Ma pur sempre una rivoluzione. I due partiti di governo, diversissimi per ideologia e linea politica, hanno in comune di essere forze antisistema. In Italia e in Europa. Non era mai accaduto nel dopoguerra. La loro è una scommessa nazionale e sovranazionale dagli esiti incerti. Abbiamo addosso gli occhi del mondo: c'è infatti chi sospetta che la benevolenza di Donald Trump e di Vladimir Putin nei confronti del nostro esecutivo sia finalizzata al tentativo di usare la leva italiana per scardinare definitivamente un'Europa che non ha mai saputo elevarsi a quarta potenza mondiale. Il governo gialloverde ha dalla sua un dato drammatico: non cresciamo da vent'anni. I poveri vanno aiutati, pensionati e pensionandi devono respirare. Ma si teme che i 10 miliardi distribuiti con il «reddito di cittadinanza» finiscano per essere una forma di assistenzialismo ininfluente per la crescita, promessa a livelli ben superiori a quella degli ultimi anni. Con il suo tipico stile incalzante e l'accesso diretto alle fonti, Bruno Vespa ci guida nel retropalco dello spettacolo politico. Ci spiega come un ascensore sociale fermo da troppo tempo abbia favorito la vittoria dei «populisti» e, per dimostrare che il trionfo dei 5 Stelle nel Mezzogiorno ha radici antiche, risale fino al Regno delle due Sicilie. Ricostruisce le trame segrete e i colpi di scena dei tre mesi impiegati nella formazione del governo e l'inconsueto feeling tra Matteo Salvini e Luigi Di Maio. Spiega come il contrasto all'immigrazione clandestina abbia condotto la Lega a superare nei sondaggi il M5S e svela il formidabile e sconosciuto apparato mediatico che ha portato il Capitano leghista a essere il più seguito di tutti i leader europei sui social. Grazie ai colloqui con i protagonisti di questo radicale cambiamento, approfondisce il ruolo di mediazione del premier Giuseppe Conte e del ministro dell'Economia Giovanni Tria, e illustra la singolare posizione di outsider di Paolo Savona. Entra nel mondo dei 5 Stelle per capire la reale influenza di Davide Casaleggio e dell'Associazione Rousseau, e in casa del Partito Democratico per narrarne le divisioni e l'aspirazione alla difficile unità per una nuova segreteria. Incontra Matteo Renzi e Silvio Berlusconi, di cui racconta lo shock nel vedersi superato dalla Lega e l'attuale lavoro per un centrodestra moderato. Un grande viaggio lungo un anno che ha ribaltato il panorama politico italiano e dato vita alla Terza Repubblica.

Le piccole utopie

Bignardi Irene
Feltrinelli 2018

Disponibile in 3 giorni

8,50 €
Questo è un libro di viaggi di una cronista culturale attraverso alcune idee del Novecento. Utopie non tanto nel senso di società ideali ma nel senso di luoghi che possono esserci e ci sono, e che proteggono, nutrono le idee, i progetti e le speranze di mutamento del mondo. Luoghi-utopia che si possono visitare, conoscere, dove si può dormire e mangiare, con i cui ideatori, fondatori e portavoce ci si può confrontare direttamente. Piccole utopie. Il sogno di Tagore: l'università da lui fondata a Shantiniketan. Paolo Soleri e la sua città verticale di Arcosanti nel deserto dell'Arizona. A Yaddo, nel nord dello stato di New York, l'ideale di un'Arcadia dove gli artisti possano creare al di fuori delle preoccupazioni del mondo ha prodotto alcuni dei più straordinari risultati letterari di questo secolo. Il Costarica ha rifiutato l'idea stessa di esercito e da settant'anni vive in una dolcissima pace tropicale. A Monte Verità, sopra Ascona, sede di una celebre comunità utopistica nel primo Novecento, si sono succeduti momenti di eccentrica libertà e di creatività straordinaria. E poi Nomadelfia, nata dalla generosità umana di don Zeno; infine il sogno dell'esperanto, la lingua di tutti e per tutti. Sono questi i sette viaggi intrapresi in un diverso mondo possibile.