Ideologie politiche

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Imperialismo e questione europea

Losurdo Domenico; Alessandroni E. (cur.)
La Scuola di Pitagora 2019

Disponibilità immediata

40,00 €
Quali caratteristiche deve possedere oggi un movimento di emancipazione per essere considerato tale? Quale l'antagonista contro cui occorrerebbe concentrare le energie? Che cosa dovremmo intendere per imperialismo? Questa raccolta di scritti di Domenico Losurdo contribuisce a gettare una luce chiarificatrice su alcuni nodi irrisolti del nostro presente: l'eredità della tradizione coloniale e del nazifascismo, la democrazia moderna, l'identità politica dell'Unione europea. Le critiche al "populismo", all'"economicismo", all'"antimperialismo barocco", concettualmente debitrici della lezione di Hegel (di cui l'autore è stato illustre studioso), forniscono gli strumenti analitici con cui affinare la nostra prospettiva della conflittualità, affrancarsi da una raffigurazione meccanicista delle contraddizioni sociali e acquisire, da un punto di vista sia spaziale che temporale, uno sguardo ben più ampio e profondo - ovvero una visione dialettica - sui grandi conflitti che hanno infiammato e seguiteranno ad infiammare i nostri tempi.

Il muro che cadde due volte

Polito Antonio
Solferino 2019

Disponibilità immediata

16,00 €
Quando nel 1989 crollano il Muro di Berlino e i regimi comunisti, la democrazia liberale e il libero mercato sembrano sul punto di trasformare il mondo. Ma la libertà non ha vinto e per la generazione che aveva scommesso sulla Storia il nuovo sogno europeo si è trasformato in un incubo: la Terza Via non ha attecchito, l'esplosione della crisi ha messo il liberismo sul banco degli accusati e nel Vecchio Continente ma anche in America la paura del cambiamento ha portato al successo di movimenti populisti e illiberali. Antonio Polito racconta i giorni dell'89 a Berlino e ripercorre trent'anni della nostra storia, intrecciando una lucida analisi politica con la vicenda personale e di una generazione, prima comunista e poi liberale: dall'impegno politico negli anni Settanta al Capodanno sulle rovine del Muro, dall'Inghilterra di Blair all'Ungheria di Orbán, dal referendum della Brexit al minaccioso futuro tecnologico made in China. Come siamo cambiati? Cosa è stato dei nostri ideali? Abbiamo sbagliato tutto o stiamo solo vivendo una fase di passaggio? Queste pagine descrivono le nostre incertezze ma illuminano anche i valori da difendere, interpretando provocatoriamente, e non senza ironia, gli eventi e le idee del nostro tempo.

Scritti sociali e politici. La più...

Ozanam Federico; Ceste M. (cur.)
Rubbettino 2019

Disponibile in 10 giorni

24,00 €
Federico Ozanam, (1813-1853), conosciuto principalmente come ispiratore e fondatore delle Conferenze di San Vincenzo de Paoli, fu grande uomo di fede, cultura e carità. Docente universitario, saggista e giornalista negli anni in cui la Francia era laboratori() della società moderna, partecipò attivamente alla vita politica del suo Paese. Per le sue intuizioni sociali e politiche e per la realizzazione di opere assistenziali innovative è considerato tra i maggiori precursori della Dottrina sociale della Chiesa. È.sta-to beatificato da Giovanni Paolo II nel 1997. Dopo "Lettere scelte", una selezione di 100 tra le sue più significative lettere, pubblicata nel 2015, vengono ora presentati i suoi "Scritti sociali e politici", una raccolta di articoli giornalistici, saggi e brani tratti dalla sua corrispondenza, per la maggior parte inediti, mai pubblicati organicamente neppure in Francia, che percorrono la sua formazione politica, sfociata, durante la rivoluzione del 1848, con la candidatura all'Assemblea nazionale costituente e la pubblicazione di una serie di articoli giornalistici di forte impatto sociale. La presentazione del volume è stata affidata a Giuseppe Dalla Torre, Rettore emerito dell'Università LUMSA, mentre numerosi brani, soprattutto articoli giornalistici, sono stati corredati da introduzioni o commenti di esponenti del mondo della cultura, dell'economia e del volontariato, sia laici che religiosi, che hanno aderito alla richiesta di dare rilievo alla straordinaria attualità del pensiero sociale di Ozanam. "Scritti politici e sociali" è il secondo dei tre volumi dedicati agli scritti di Federico Ozanam.

Mario Berlinguer. Avvocato,...

Paniga Massimiliano
Franco Angeli 2017

Disponibile in 10 giorni

40,00 €
Seppur meno noto dei figli Giovanni e soprattutto Enrico, storico segretario del Partito comunista italiano, Mario Berlinguer è stata una figura importante nella storia d'Italia e, ancor di più, della Sardegna del secolo scorso. Nato a Sassari nel 1891, Berlinguer ha attraversato, da avvocato e uomo politico, alcuni dei momenti cruciali del lungo periodo intercorso tra la fase finale dell'età liberale e il primo ventennio della repubblica. Una storia cominciata negli anni Dieci nella cosiddetta "democrazia sassarese" e conclusasi, mezzo secolo dopo, nelle file del Partito socialista. La sua biografia, ricostruita tramite una considerevole mole di fonti archivistiche e a stampa, ci proietta direttamente nelle drammaticità della Grande guerra e dell'ascesa al potere del fascismo, affrontato con estrema convinzione a fianco di Amendola, Turati, Cianca ed altri durante la battaglia aventiniana, nello slancio ideale della Resistenza e negli anni che dalla ricostruzione, caratterizzata da uno scontro acceso tra la Democrazia cristiana e le sinistre, condussero sino al centro-sinistra. Nel mezzo, l'esperienza probabilmente più significativa della propria carriera politica e professionale: la carica di alto commissario aggiunto per la punizione dei delitti fascisti, ricoperta dal maggio 1944 al luglio 1945. L'attività presso la struttura capeggiata da Carlo Sforza fu contrassegnata da un'altalena di sentimenti, molteplici resistenze e difficoltà, che portarono in più d'un occasione Berlinguer vicino alle dimissioni. L'anno trascorso al Viminale fu comunque un periodo molto importante, che gli consentì di allargare il cerchio delle amicizie, di stringere relazioni e di frequentare ambienti diventati poi determinanti nell'ascesa nazionale della sua persona. Mario Berlinguer morì a Roma nel luglio 1969, pochi mesi dopo l'elezione del figlio Enrico alla vicepresidenza del Partito comunista.

Mazzini. Il pensiero e l'insegnamento

Bandini Buti Antonio
Edizioni del Girasole 2013

Disponibile in 10 giorni

18,00 €
Sono riproposti, e raccolti in un unico volume, due libri di Antonio Bandini Buti (1895-1967), "L'idea morale politica e sociale di Giuseppe Mazzini" Milano 1946, e "Mazzini educatore" Milano 1947, scritti dal fervente repubblicano castiglionese a ridosso

... Dopo l'11 settembre: dalla...

Givaudan Anne
Amrita 2004

Disponibile in 10 giorni

18,00 €
Cosa c'entra l'11 settembre con la nuova edizione, aggiornata e ampliata dell'autrice, di questa raccolta di documenti sul "Governo dietro ai Governi", altrimenti detto "Governo Mondiale" o "Governo Ombra"? C'entra, perché molti governi se ne sono serviti come di una perfetta giustificazione per ridurre le libertà personali, scavalcare diritti costituzionali acquisiti da tempo, invadere la privacy del cittadino con sempre maggiori controlli. Sono ormai troppi e flagranti i tentativi, felicemente riusciti, di manipolarci in mille modi, nel campo delle libertà personali, della salute, della ricerca, e così via. Eppure l'unico nemico da combattere resta l'ignoranza, che l'autrice definisce "una malattia dell'anima, insidiosa e perversa.

I conti con la storia. Per capire...

Mieli Paolo
BUR Biblioteca Univ. Rizzoli 2020

Disponibile in 3 giorni

11,00 €
Lo storico ha il compito di trasmettere la memoria, il dovere di ricordare. Quando, invece, è necessario dimenticare? Quando l'oblio diventa una virtù essenziale a ricomporre una comunità? Nell'Atene del V secolo, dopo il regime dei Trenta Tiranni, venne i

Disaccordi e proposte. Dieci...

Manconi Luigi
Edizioni dell'Asino 2020

Disponibile in 3 giorni

3,00 €
Lunga vita a Luigi Manconi, che celebra il 24 febbraio il suo settantesimo compleanno. L'opuscolo in cui abbiamo voluto raccogliere alcuni suoi interventi recenti ed esemplari, è un piccolo segno del rispetto, dell'affetto, dell'amicizia che gli portiamo. Anche quando più critici nei confronti delle nostre istituzioni, noi abbiamo continuato a pensare che fosse giusto portare al loro interno il senso di quella "lunga marcia" che venne teorizzata in anni lontani, sul modello dei verdi tedeschi ai loro inizi, dei radicali nei loro momenti migliori e, ancora una volta, di Alex Langer. I testi che seguono esprimono preoccupazioni contingenti ma convinzioni durature, persuasioni intime e profonde. E una "linea di condotta" che non è cambiata nel tempo ma che ha saputo trovare, anno dopo anno, il giusto sentiero, un "chiaro cammino" pur se in mezzo a tanti trabocchetti, forti di certezze profonde e di fedeltà rivendicate ed esplicite.

Il valore di uno. Il Movimento 5...

Vittori Davide
Luiss University Press 2020

Disponibile in 3 giorni

16,00 €
È passato oltre un decennio da quando, il 4 ottobre 2009, Beppe Grillo celebrava l'atto fondativo del Movimento 5 Stelle, l'"asteroide" della politica italiana che molti avevano previsto si sarebbe dissolto al contatto con l'atmosfera. Non è stato così: l'impatto, soprattutto elettorale, è stato deflagrante, e dieci anni più tardi, dopo vittorie clamorose e momenti di difficoltà, apprezzamenti e critiche feroci, battaglie di opposizione e responsabilità di governo, è giunto il momento di analizzare nel profondo l'esperienza politica del partito dell'"uno vale uno." Quanta sostanza c'era nei proclami dei primi tempi? Cosa si è conservato e cosa si è perso dei primi manifesti programmatici? Quali mutazioni ha attraversato il Movimento e perché? Lontano dalle faziosità, Davide Vittori ripercorre la prima, compiuta esperienza di democrazia diretta in Italia, descrivendone gli aspetti innovativi e le peculiarità che ne hanno garantito la durata e i punti di debolezza che, invece, sono stati concausa delle fasi critiche. "Il valore di uno", un'accurata analisi politologica del Movimento 5 Stelle, lascia da parte sensazionalismi e animosità intendendo fornire uno strumento utile a valutare un'esperienza alla quale i voti hanno dato sostanza e che resta, anche nei limiti talora mostrati, un caso rilevantissimo nello studio della democrazia e della sua trasformazione in atto. Prefazione di Piero Ignazi.

Le ombre dell'Europa. Democrazie e...

Mazower Mark
Garzanti 2019

Disponibile in 3 giorni

17,00 €
Siamo abituati a considerare l'Europa il luogo elettivo della democrazia e l'indiscutibile patria dei cosiddetti «valori occidentali». Spazzando via miti e illusioni, Mark Mazower ricostruisce da un punto di vista originale e provocatorio la storia del Novecento, il più violento e brutale dei secoli, e ci presenta un continente che si è invece formato attraverso un lungo processo scandito non solo da magnifiche, inevitabili conquiste civili e passi avanti, ma da continue interruzioni, fallimenti, cadute, prima che la libertà potesse trionfare. "Le ombre dell'Europa" propone così una salutare revisione di molti luoghi comuni, ripercorrendo le guerre sanguinose, le competizioni ideologiche, le lotte fra ambizioni imperialiste e desideri di autodeterminazione, fra tirannie di destra e di sinistra. Al centro di questo libro illuminante ed essenziale sono l'identità dell'Europa, il suo sistema di valori, i conflitti che l'hanno dilaniata, ma anche la straordinaria combinazione di pace, libertà individuale e solidarietà sociale di cui godono oggi i suoi abitanti, e che - la storia insegna - possiamo perdere da un giorno all'altro.

Europa alla deriva. Una via...

Bersani Marco
DeriveApprodi 2019

Disponibile in 3 giorni

13,00 €
Lo spazio politico europeo è interamente conteso tra gli oligarchi di Bruxelles, custodi dell'ortodossia del pareggio di bilancio, da una parte, e forze politiche variamente populiste, sovraniste e nazionaliste dall'altra. Uno scontro tanto acceso dal punto di vista mediatico quanto privo di conflitto politico reale. Nessuno dei contendenti mette in discussione la struttura delle politiche liberiste, e la competizione è solo sui luoghi del comando da cui realizzarle. Una contesa sullo spazio (Europa/nazione) che lascia immutato il tempo delle scelte, sempre dettate dall'indice di Borsa del giorno successivo. Di fronte al peggioramento delle condizioni di vita di una gran parte di popolazione e alla perdita di appartenenza sociale provocata da decenni di politiche di austerità, la risposta nazionalista appare a molti un percorso possibile. Anche perché occupa uno spazio lasciato vuoto per decenni da una sinistra variamente articolata che, grazie alla completa interiorizzazione della narrazione liberista, ha minato alle fondamenta il proprio blocco sociale, fino a determinare la propria scomparsa dalle istituzioni e la propria ininfluenza nella società. Ma davvero il campo è interamente occupato da questi due contendenti e a noi non resta che sederci sugli spalti dividendoci fra tifoserie? O è giunto il momento di scavalcare le transenne e invadere il terreno di gioco? Questo saggio, con un linguaggio chiaro e diretto, indica le tracce di un percorso capace di riaprire l'orizzonte di una «via d'uscita»: stracciare il trattato di Maastricht e sottrarsi alla trappola del debito non per rinchiudersi nei confini nazionali, ma per costruire una nuova casa europea basata sull'uguaglianza, sul diritto al reddito per tutti, sulla riappropriazione dei beni comuni e della ricchezza sociale prodotta, sulla riconversione ecologica della produzione, sulla democrazia partecipativa.

All'alba di un nuovo mondo

Panebianco Angelo; Belardinelli Sergio
Il Mulino 2019

Disponibile in 3 giorni

12,00 €
Movimenti populisti in ascesa in quasi tutte le democrazie liberali, crisi economica e demografica, insicurezza collettiva: nei segnali del malessere che affligge la nostra società dobbiamo leggere il cupo presagio di un tramonto prossimo dell'occidente? E se invece di un inevitabile declino si trattasse di una fase transitoria? Due visioni diverse ma complementari - più attenta l'una alle dinamiche geopolitiche, l'altra alla dimensione religiosa e ai processi culturali - si confrontano in queste pagine sul destino dell'Europa. Nella convinzione che proprio nella tradizione della civiltà europea si possano trovare le risorse culturali, politiche e istituzionali per guardare con fiducia al futuro.

La guerra di tutti. Populismo,...

Ventura Raffaele Alberto
Minimum Fax 2019

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
Populismo e cospirazionismo, razzismo e terrorismo, fake news e politicamente corretto sono tutti sintomi di un ordine in disfacimento. Il tramonto del capitalismo occidentale coincide con una crisi delle categorie politiche della modernità, una catastrofe che ci riporta alla guerra di tutti contro tutti come unico sfogo alla paura del declassamento. Guerra simbolica, metaforica, virtuale, finzionale, che dal mondo dei segni sempre più spesso trabocca per andare a contagiare il mondo reale. Nessuna civiltà aveva mai spettacolarizzato tanto il benessere e nessuna aveva mai subito con tanta durezza l'effetto del risentimento che sale quando le promesse non vengono mantenute: trionfano le passioni tristi, gli odi intracomunitari e le teorie del complotto. Dopo aver amministrato per decenni il consenso fabbricando sogni e bisogni, l'industria culturale è diventata una macchina produttrice di paranoia. E se il problema fosse il nostro rapporto con la violenza del linguaggio? Raffaele Alberto Ventura ci guida in un viaggio tra le rovine sontuose della società del benessere, dalla post-verità alla post-politica: incrocia moti di piazza liberamente tratti dai film di Hollywood, ascolta supereroi che discutono di filosofia e si intrattiene con complottisti adoratori di Rihanna, principessa degli Illuminati. Nel mezzo di questo frastuono, ci fa sentire le voci di Hobbes e di Rousseau, esplora le pagine di Dick e di Flaubert, svelando gli "arcana imperii" dietro le illusioni politiche che non funzionano più.

Il momento populista. Ernesto...

Cacciatore F. M. (cur.)
Mimesis 2019

Disponibile in 3 giorni

12,00 €
A cinque anni dalla scomparsa del filosofo argentino la profezia sul "momento populista" sembra essersi avverata: l'Europa attraversa una fase di radicale ridefinizione dello spazio politico all'interno di una congiuntura aperta a esiti diversi. I saggi contenuti in questo volume, posizionandosi su questo crinale, ripercorrono il lascito di Laclau evidenziando le intuizioni e scovando le incertezze, all'interno di una lettura che si tiene ben lontana dall'apologia, ma che ambisce a fornire strumenti per l'analisi critica e l'azione politica nel presente.

Conversando con Luca Comodo e Nando...

Paggi Vera; Comodo Luca; Pagnoncelli Nando
Ediesse 2019

Disponibile in 3 giorni

13,00 €
Perché vince Salvini? Perché Salvini propone identità e comunità. È un modello difensivo, portato all'ennesima potenza, con lo slogan non nuovo ma efficacissimo di 'prima gli italiani'. Modello sul quale in fondo la Lega Nord è vissuta anche nel momento in cui era Lega Padana, proprio perché già allora, mentre la sinistra si globalizzava, continuava a proporre protezione sociale. Questo spiega i flussi di voto dalla sinistra alla Lega, che vedevamo già alla fine degli anni Novanta. Perché? Perché appunto gli operai, i ceti deboli, hanno cercato difese, hanno cercato protezione, e non l'hanno più trovata nella sinistra.

Costruire da cristiani la città...

Lazzati Giuseppe
AVE 2019

Disponibile in 3 giorni

12,00 €
"Costruire, da cristiani, la città dell'uomo", nuova edizione del volume "La città dell'uomo", edito nel 1984, è uno strumento di battaglia. Giuseppe Lazzati lo concepì proprio per diffondere un messaggio di cui percepiva l'urgenza, un manifesto "politico" per avviare un percorso e un pensiero nuovi. La scarsa chiarezza nel fare politica che albergava nelle coscienze dei cristiani era una delle questioni che più lo appassionavano, così come la costruzione della città dell'uomo a misura d'uomo, appannaggio non solo dei politici, ma di tutti i cittadini. Per Lazzati, infatti, la città dell'uomo non è né una città cristiana da interpretare secondo i criteri della cristianità, né una città totalmente separata dalla fede e dalla religiosità, ma è una realtà che chiede ai suoi abitanti l'impegno per il bene comune. Queste pagine, integrate da nuovi contributi che interpretano e attualizzano il pensiero di Lazzati, rimangono ancora oggi di grande valore culturale come prezioso strumento per acquisire una maggiore coscienza politica che si esprime, poi, nel pensare e nell'agire politicamente.

I buoni amano la libertà. Cogliere...

Forte Matteo
Rubbettino 2019

Disponibile in 3 giorni

14,00 €
L'avanzare di movimenti anti establishment nasce in reazione alla cultura che ha governato il mondo dopo il 1989 e vede l'uomo atomizzato, sradicato, sciolto da legami definitivi, libero di fare affari in uno spazio senza confini. La crisi economica ha svegliato l'occidente dal sogno di un progresso infinito e garantito da un sistema autocostituitosi tagliando i ponti con tradizione religiosa, etica e una visione complessiva del mondo. A partire dal risultato delle elezioni politiche italiane del 4 marzo 2018, il libro prova a leggere l'affermarsi dei cosiddetti populismi nelle democrazie occidentali non tanto come problema, ma quale reazione scomposta a un ordine globale che - dopo il crollo del comunismo - ha appiattito le persone alla sola dimensione dell'homo oeconomicus, dentro uno spazio pubblico svuotato di significato. Sforzarsi di comprendere le ragioni che oggi spingono molti verso l'opzione populista può costituire l'occasione per riscoprire quella popolare, basata sulla libertà e sulla capacità relazionale della persona come condizione della sua realizzazione. E su un'offerta politica in cui le istituzioni cedono quote di potere reale ai cittadini, singoli e associati.

L'esecuzione. 5 Stelle da Movimento...

Iacoboni Jacopo
Laterza 2019

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
L'esperimento prevedeva, fin dall'inizio, un'esecuzione. Una volta al potere, diceva Gianroberto Casaleggio, i «parlamentari o ministri dovranno essere dei portavoce esecutori del nostro programma, revocabili con il recall. La delega parlamentare è morta, il compito dei nostri eletti è solo un'esecuzione delle nostre idee». Il figlio Davide, anni dopo, si spingerà oltre: «Tra qualche lustro è possibile che il Parlamento non sarà più necessario». Sin dalle origini, dunque, il M5S prevedeva un premier esecutore di un contratto e lo svuotamento delle funzioni dei parlamentari. Questo libro ricostruisce gli aspetti fondamentali della transizione del movimento a partito di governo, racconta figure chiave come Giuseppe Conte, Rocco Casalino o Marcello Foa, e raccoglie una serie di testimonianze esclusive.

L'Italia al tempo dei populismi

Conte Carmelo
Lastaria Edizioni 2019

Disponibile in 3 giorni

14,90 €
"Parto da una considerazione: l'Italia è l'unico Paese del Continente nel quale, dal dopoguerra, non si sono realizzati governi di sola sinistra né di sola destra, ma di coalizione e di compromesso, dei quali sono stati protagonisti indiscussi i partiti, e non un partito." Da questo spunto Carmelo Conte procede per ricostruire la situazione attuale della politica italiana, leggendo in controluce le contraddizioni che hanno favorito l'emergere di fronti populisti che oggi continuano a radicarsi sempre più da una parte all'altra dell'emiciclo parlamentare. Dai partiti alla partitocrazia, e da questa ai populismi e alla loro proteiforme varietà. "L'Italia al tempo dei populismi" è una precisa genealogia della cronaca politica di questo Paese, descritta al netto di narrazioni faziose e di rivendicazioni di parte. Un'onesta e preoccupata fotografia della malattia non solo istituzionale ma culturale che da un ventennio, slogan dopo slogan, ha investito l'Italia trasformandone irrimediabilmente la dialettica politica, imponendo la narrazione populista come unico linguaggio comprensibile e gradito dall'elettorato. Prefazione di Michele Mirabella.

Il vecchio muore e il nuovo non può...

Fraser Nancy
Ombre Corte 2019

Disponibile in 3 giorni

7,00 €
Ovunque nel mondo si assiste a un diffuso rifiuto della politica tradizionale, mentre la fede nel neoliberismo si sta irreparabilmente incrinando. La crisi globale - politica, ecologica, economica e sociale -, di cui l'elezione di Trump è l'espressione più spettacolare ma non la causa, ha sgretolato la convinzione secondo cui il capitalismo neoliberista produce vantaggi per la maggioranza degli individui. Fraser indaga come questa convinzione si sia formata nel corso degli ultimi decenni del xx secolo bilanciando due principi fondamentali: il riconoscimento (i diritti) e la distribuzione (i redditi). Quando questi hanno cominciato a logorarsi sono emerse nuove politiche populiste, a sinistra e a destra. Ciò, sostiene Fraser, è sintomo della più ampia crisi dell'egemonia neoliberista, in un momento in cui, come diceva Gramsci, "il vecchio muore e il nuovo non può nascere". Nelle due interviste con Bhaskar Sunkara e Tatiana Llaguno, Fraser sostiene che esiste la possibilità di includere un populismo progressista in una forza sociale emancipatrice, che sia tale da rivendicare una nuova egemonia di fronte alla catastrofe del neoliberismo.

Contro il populismo di sinistra

Fassin Eric
Manifestolibri 2019

Disponibile in 3 giorni

10,00 €
Dall'Ungheria all'Italia, dopo la Brexit e l'avanzata dei partiti xenofobi, stiamo vivendo un «momento populista» che, lungi dall'essere un rimedio al neoliberismo, secondo Fassin, ne è un sintomo. Gli elettori di estrema destra, infatti, non sono vittime delle quali si debba ascoltare il disagio; il loro risentimento non si trasformerà in rivolta. Il populismo non è, dunque, l'antagonista ma lo strumento del neoliberismo: Wall Street applaude Trump; e, quanto all'Europa neoliberale, Macron non è l'anti-Salvini. In questo quadro l'autore sottolinea l'insensatezza per la sinistra di combattere il neoliberismo, sull'esempio di Podemos e della France insoumise, convertendosi al populismo. Meglio rivolgersi a quelli che rifiutano le sirene del neofascismo: gli astensionisti. E scegliere, in questa fase di democrazia precaria, di ricostruire una sinistra più che costruire un popolo.

Barabba. La metafora del populismo

Dau Michele
Castelvecchi 2018

Disponibile in 3 giorni

11,50 €
Il populismo spesso evoca la scelta tra Gesù e Barabba, per dire che il popolo sceglie sempre il peggio, seguendo un'irrazionale pulsione "populista". Emergono personaggi definiti populisti: Orbán, Le Pen, Farage, Trump, Grillo, Di Maio, Salvini. A questi si contrappongono leader con posizioni e linguaggi neopopulisti: si pensi a Macron, a Renzi o al ritorno di Berlusconi. Ci sono poi fenomeni sociopolitici subito bollati come confuso radicalismo: la Brexit, l'indipendentismo catalano o i referendum italiani per l'acqua pubblica o contro le trivellazioni. Si parla di populismo per nascondere la crisi del rapporto tra cittadini e classi dirigenti tradizionali, incapaci di dare risposte ai bisogni di inclusione, sicurezza e crescita sociale. Capire meglio chi è Barabba può aiutare in un percorso impegnativo di rilancio delle istituzioni, di profonde riforme sociali, di costruzione della comunità democratica.

La vita quotidiana come storia...

Bernardoni Antonietta
ETS 2018

Disponibile in 3 giorni

14,00 €
Antonietta Bernardoni è nota - non solo in Italia - per aver messo al centro della sua ricerca i processi di guarigione del cosiddetto malato mentale e per la sua critica radicale a psichiatria, psicanalisi, psicologia, per il cui superamento ha promosso i pubblici dibattiti dell'Attività Terapeutica Popolare e la costruzione della "disalienistica antropoevolutiva", una nuova scienza per la quale nel campo dei rapporti umani tutti possono essere ricercatori e scienziati. La sua opera ha suscitato un grande interesse, consenso e partecipazione, ma anche forti resistenze. Questa antologia presenta scritti di Antonietta Bernardoni da lei prodotti in date diverse, in generale risalenti agli anni '70~'80, e raccolti dal Collettivo Antonietta Bernardoni sulla base di un progetto originario di libro da lei formulato.

Oligarchi e plebei. Diario di un...

Formenti Carlo
Mimesis 2018

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
Quali sono le nuove forme di dominio esercitate dal capitalismo sui più deboli? Quali strategie di resistenza sono state escogitate dalle classi subalterne per difendersi da condizioni di vita sempre più critiche? Come nascono i nuovi populismi di destra e di sinistra e quali prerogative li caratterizzano? Carlo Formenti prosegue la sua opera di analisi dei conflitti fra élite globali con una raccolta di saggi che intende commentare in presa diretta i principali eventi occorsi negli ultimi anni in ambito sociale, politico e finanziario. Economia, lavoro, tecnologia, ideologie, guerra, populismi, America Latina, polemiche. Suddiviso in otto sezioni, il volume organizza un percorso cronologico e tematico all'interno dei grandi argomenti della contemporaneità, per raccontare cosa sta accadendo sul fronte della lotta di classe e del conflitto globale e per provare a ipotizzare alcuni possibili scenari futuri.

Casaleggio. L'uomo che ha cambiato...

Di Majo Alberto
Castelvecchi 2018

Disponibile in 3 giorni

12,50 €
Gianroberto Casaleggio ha fondato assieme a Beppe Grillo il MoVimento 5 Stelle e ha rivoluzionato la politica. Innovatore e acuto, spesso profetico, analista delle tendenze in atto nella rete e del loro impatto sulla società, ha diffuso i principi su cui gli attivisti hanno costruito quello che in pochi anni è diventato il primo partito italiano. Uomo schivo, bersaglio di critiche e accuse, Casaleggio ha teorizzato il superamento dei soggetti politici tradizionali e ha posto le basi per una democrazia fondata sul web. Scomparso nel 2016, il suo sogno è diventato patrimonio di più generazioni. Il successo alle elezioni del 2018 ne ha premiato, ancora una volta, le intuizioni e ha aperto nuove strade per il MoVimento.

Manifesto accelerazionista

Williams Alex; Srnicek Nick
Laterza 2018

Disponibile in 3 giorni

7,00 €
Uscito originariamente nel 2013, il Manifesto accelerazionista di Alex Williams e Nick Srnicek è tra gli scritti politici più discussi e controversi degli ultimi anni. A partire da una critica a quella 'folk politics' di sinistra arroccata su nostalgismi ormai inattuabili, gli autori provano a immaginare quali possano essere i caratteri di una sinistra moderna che recuperi lo slancio prometeico inscritto nel suo DNA. E che finalmente si trovi a suo agio in un mondo nuovo, complesso e tecnologico. Postfazione di Valerio Mattioli.

Come guarire dal cattocomunismo

Giorgetti Renzo
Solfanelli 2018

Disponibile in 3 giorni

9,00 €
Nell'attuale decadenza italiana occupa una posizione di primaria importanza quell'anomalia comunemente chiamata cattocomunismo, ovvero quella stretta e quasi inestricabile commistione tra il moderno cristianesimo secolarizzato e ciò che resta delle ideologie di sinistra. Tale coacervo, pur eterogeneo nei suoi elementi costitutivi, è comunque contraddistinto da una singolare coerenza negli atti promossi come nei risultati ottenuti. Inoltre la sua diffusione a livello di mentalità e senso comune è così pervasiva da essere assimilabile alla diffusione di un contagio, agente patogeno che nella sua infezione comporta danni non solamente materiali. Sono fornite in questo libretto alcune indicazioni per inquadrare il fenomeno nella sua natura patologica, come "malattia dell'anima" che colpisce il singolo e la vita sociale, e per suggerire altresì, per mezzo di tale criterio interpretativo, anche validi spunti per un'azione terapeutica.

Ultime grida dalla storia

Pavoncello Vittorio
Progetto Cultura 2018

Disponibile in 3 giorni

12,00 €
Perché siamo arrivati a questo? Perché arriveremo ad un altro punto? Non c'è più un punto di vista? Tre punti fanno una sospensione, è l'umanità ad essere in sospeso, fra il baratro dei sovrano populisti e l'abisso di una sinistra fallita. Quando tutto sembra perduto come una lingua in estinzione bisogna ripartire dalle piccole cose, le piccole parole, e dai grandi ideali. La società dello spam umano è sempre più prossima e questo libro vuole essere un algoritmo per una speranza, auspicando che non sia l'ultima. Mentre il futuro è alle porte e il passato rischia di sbattercele tutte in faccia.

Palazzolo. Notizie storiche (1873)

Zocco Nicolino
Maimone 2018

Disponibile in 3 giorni

12,00 €
Con questa pubblicazione si intende riportare alla luce una rarissima opera del giurista e storico Nicolò Zocco (1844-1880) intitolata "Palazzolo. Notizie storiche per l'Avv. Nicolino Zocco, socio di varie Accademie nazionali e straniere" (Comiso, Tipografia Rosario Nicotra, 1873, pp. 74). Si fornirà una trascrizione condotta sull'unico esemplare finora consultabile, quello custodito presso la Biblioteca Comunale "Principe di Villadorata" di Noto.

La politica come partecipazione....

Benedetti P. (cur.); Deidda D. (cur.)
Polistampa 2017

Disponibile in 3 giorni

16,00 €
Pier Giuseppe Sozzi (1947-2014) ha vissuto - in una dimensione di movimento e di organizzazione - i fermenti della stagione post-conciliare, la contestazione studentesca, le lotte e le conquiste operaie dell'"autunno caldo", ma anche le involuzioni autoritarie, le stragi e le mancate riforme. Alla guida dell'organizzazione giovanile delle ACLI, nel periodo 1970-1973, ha analizzato temi centrali producendo originali proposte di impegno politico militante, volte a rafforzare la strategia unitaria del Movimento Operaio. Lo spessore e la coerenza della sua ricerca sono qui rilevati attraverso le interviste ad amici ed esperti. Le non comuni qualità umane, politiche e culturali di questa figura di giovane leader risultano confermate dalle diverse testimonianze, tutte concordi sulla capacità di Pier Giuseppe di interrogarci ancora oggi su questioni che non possiamo semplicemente relegare a un passato "glorioso".

Le origini del qualunquismo in...

Serra Giuseppe
Cavinato 2017

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
Il 2 giugno venne celebrata la nascita della Repubblica, ma tale nascita non fu facile, perché il percorso della democrazia italiana fu costellato più di punti di rottura che di "concordia resistenziale". Prima il voto monarchico e poi il prepotente affermarsi del movimento qualunquista erano tutte spie di un'Italia non pacificata. Guglielmo Giannini colse questa inquietudine e Il 27 dicembre 1944, nella Roma ormai liberata dagli americani, pubblicò un nuovo settimanale, destinato a una fortuna folgorante quanto effimera. Nella vignetta della testata, dietro una enorme "U" in rosso, iniziale dell'Uomo Qualunque, si vedeva un ometto sotto un torchio manovrato da mani rapaci. Sembrava uno dei tanti giornali satirici, ma una nota nella quarta e ultima pagina di avvertiva del contrario: «Questo non è un giornale umoristico, pur pubblicando caricature e vignette [...]. È il giornale dell'Uomo Qualunque, stufo di tutti, il cui solo ardente desiderio è che nessuno gli rompa più le scatole». Fin dal primo numero, Giannini espresse un violento disprezzo per i politici di professione, il nascente sistema partitico, l'antifascismo che non si dimostrava migliore del defunto fascismo.

Populismo

Palano Damiano
Editrice Bibliografica 2017

Disponibile in 3 giorni

9,90 €
Al principio del Ventunesimo secolo il populismo sembra essere l'unica opzione politica capace di mietere successi. Ma cosa è davvero il populismo? Può essere considerato un'ideologia, con un contenuto ben preciso, oppure si tratta semplicemente di un insieme di efficaci dispositivi retorici? È un fenomeno nuovo o solo un termine diverso per definire l'antica demagogia? Deve essere inteso come un pericolo o può rappresentare una risorsa perii rinnovamento delle istituzioni democratiche? Facendo il punto sulla discussione contemporanea, questo saggio propone una ricostruzione puntuale dei diversi volti che il populismo ha mostrato a partire dalla fine dell'Ottocento a oggi e cerca di spiegare quali sono le ragioni che negli ultimi due decenni hanno favorito l'ascesa di leader, movimenti e partiti definiti populisti.

Calciatori di sinistra. Da Sócrates...

Peinado Quique
Red Star Press 2017

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
Il calcio è una cosa seria, molto spesso più vicina alla politica di quanto si possa pensare. Questa raccolta di storie lo conferma: in ogni epoca e luogo ci sono stati calciatori che non hanno avuto paura di svelare il proprio impegno, anche fuori dal rettangolo di gioco. Da Agustin Gómez Pagola - inviato in Unione Sovietica durante la guerra civile spagnola e poi diventato agente del Kgb - al più famoso Sócrates, colonna della nazionale brasiliana degli anni Ottanta. La politica è entrata in campo attraverso gesti coraggiosi come quello di Carlos Humberto Caszely, bomber cileno che si rifiutò di stringere la mano a Pinochet, o romantici come la fuga dal calcio di "Javi" Poves, che alla notorietà ha preferito una vita in giro per il mondo; ma anche grazie a personalità insospettabili, come Vicente del Bosque, David Villa, Lilian Thuram e Vikash Dhorasoo, e tra gli italiani Cristiano Lucarelli, Damiano Tommasi, Riccardo Zampaglia, Paolo Sollier. Spaziando dal Sudamerica alla Russia, dalla Spagna all'Italia, Peinado offre una panoramica completa sui "calciatori di sinistra" attraverso il racconto delle storie e dei conflitti che hanno segnato le loro vite.

Il tragico e il comico nell'epoca...

Bazzanella Emiliano
Asterios 2017

Disponibile in 3 giorni

17,00 €
Beppe Grillo e Donald Trump non a caso hanno ottenuto un inatteso successo politico. La loro comunicazione e i loro atti sono autoritari, gerarchici, settari, para-religiosi, e, con tutto il loro annesso immaginario, innescano un esoterismo che non solo è esattamente opposto all'originaria aspirazione della rete, ma nello stesso tempo implica un meccanismo di assoggettamento e di sistematica subordinazione. La verità non è più tale ma post-verità; la democrazia, la scienza, la giustizia non sono che forme specifiche di rito, simbolico quanto fittizio; e il web diviene così quell'immenso ricettacolo in cui agiscono fedi, credenze, superstizioni, suggestioni collettive, ma nel quale pure si manifestano la violenza e l'ira nelle forme più cruente e sacrificali.

La trappola dei diritti

Conte Rosaria
Castelvecchi 2017

Disponibile in 3 giorni

5,00 €
Come può la cultura dei diritti, necessariamente statica, dare risposte alla mutevolezza del costume? Affidarsi alla cultura dei diritti vuol dire arrendersi all'idea di una società che si struttura come somma di individui e nella quale ognuno concepisce se stesso come una centrale di diritti senza doveri. E davanti a chi, poi, andrebbero esercitati questi diritti? Chi ne garantirebbe l'esercizio e l'applicazione? Un esercito sempre più nutrito di giudici e tribunali? Sottrarci al mos maiorum per consegnarci ai giudici? E quanti tribunali sarebbero necessari per garantire a tutti l'esercizio dei diritti? E ancora: in una società così scomposta, chi, e in che modo, potrà essere chiamato a esercitare l'autorità? Postfazione di Licia Conte.

Vittorio Sgarbi spiegato a mio figlio

Nannipieri Luca
Compagnia Editoriale Aliberti 2017

Disponibile in 3 giorni

12,00 €
Una lettera ad un figlio su Vittorio Sgarbi. Per quale motivo? Perché Vittorio Sgarbi è certamente una figura controversa, odiato da molti e amato da altrettanti. Ma è un gigante mediatico, una specie di icona dei nostri tempi. Probabilmente l'unico personaggio della cultura che i giovani conoscono, anche se superficialmente. Luca Nannipieri, critico d'arte e giornalista, mette a confronto la figura poliedrica e popolare di Sgarbi con quella di altre personalità che, nella storia, hanno salvato l'arte e la classicità da un mondo che voleva distruggerle o ignorarle. Perché Sgarbi è forse l'unica persona in Italia che può essere al tempo stesso sindaco di un Comune sciolto per mafia e l'autore di citazioni presenti negli esami di maturità nelle scuole, l'unico a riempire le sale in ogni città dove tiene conferenze parlando d'arte, l'unico ad avere tanti teatri che ospitano i suoi spettacoli e le sue lezioni sulla salvaguardia del bello e del vero patrimonio italiano, l'arte. Se crediamo che la battaglia per la bellezza salverà il mondo, certamente Sgarbi è un generale in campo di questo esercito.

Riccardo Lombardi: la giovinezza...

Associazione Labour (cur.)
Edizioni Effedì 2017

Disponibile in 3 giorni

10,00 €
In una stagione di grandi mutamenti il nostro paese sta cercando faticosamente di uscire da una specie di lungo sonno della ragione e della politica. L'Associazione "LABOUR" nasce come aggregazione di volontà politico-culturale, con la pretesa di sollecitare l'uscita da quel sonno, di riprendere il filo del discorso e delle riflessioni sulle soluzioni dei problemi concreti, di contribuire alla difficile operazione di collegare queste soluzioni a quegli ideali. I Quaderni di "LABOUR" sono un'iniziativa editoriale aperta al contributo di competenze ed esperienze che si aggregano liberamente e senza richiesta di alcuna tessera o adesione che non sia quella della condivisione dell'intento generale. I Quaderni non sono strumenti di propaganda, ma occasione per una riflessione offerta a chi è interessato e, in primo luogo, a coloro che sentono una responsabilità politica e della politica.

Il mio viaggio tra i vinti. Neri,...

Pansa Giampaolo
Rizzoli 2017

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
"Gli storici patentati sostengono che i vinti della guerra civile italiana sono soltanto neri, i fascisti della Repubblica sociale. Invece il punto di vista che ho maturato negli anni è del tutto nuovo. Come spiego in questo viaggio, compiuto insieme a Adele Grisendi, tra gli sconfitti dobbiamo collocare anche i bianchi e soprattutto i rossi. Hanno perso la vita ribelli delle formazioni non soggette all'egemonia del Pci, uccisi da sicari che credevano compagni di lotta e non carnefici. Lo stesso è accaduto ad antifascisti cattolici e a socialisti che rifiutavano di sottomettersi ai comunisti. E non accettavano che la Resistenza diventasse l'alibi per imporre una dittatura rossa al posto di quella nera. Due volte vinti sono i partigiani delle Garibaldi riparati in paesi dell'Est, per sfuggire alla giustizia italiana del dopoguerra. Molti di loro finirono rinchiusi in gulag disumani come Goli Otok, l'Isola Calva, dove il maresciallo Tito torturava i suoi ex compagni colpevoli di essere rimasti fedeli a Stalin. E infine ci sono le vinte. Madri, figlie, sorelle, mogli colpevoli di avere un famigliare fedele a Mussolini e alla sua Repubblica. Accusate a torto di essere spie dei tedeschi e umiliate, stuprate, uccise. Quando è tornata la pace, ero vicino ai dieci anni e avevo vissuto anch'io l'aggressione quotidiana di un conflitto interminabile. Ho provato il tormento dei bombardamenti degli angloamericani. Ho passato più di una notte nei rifugi anti- aerei, inchiodato come tutti al terrore che il bombardiere solitario, Pippo l'Aviatore, sganciasse i suoi ordigni sulle nostre teste. Ho scoperto la cattura degli ebrei destinati alle camere a gas naziste, attuata da poliziotti della città che tutti conoscevano, coperti dall'indifferenza dei cristiani. In queste pagine c'è anche il Pansa bambino che stava attraversando l'infanzia per approdare alla magica età dell'adolescenza. Di quel tempo mi rimangono immagini impossibili da scordare. Le signore scrutate con desiderio nella modisteria di mia madre. Le confidenze sottovoce tra loro. Gli accenni pudichi agli amori rubati e da tenere segreti. Storie che possono sembrare inventate, in realtà tutte vere. I lettori mi perdoneranno, ma questi sono momenti incancellabili perché rappresentano la mia educazione sentimentale."

Ignazio Cassis. L'ottavo...

Salvioni 2017

Disponibile in 3 giorni

30,00 €
Un libro in cui le fotografie stampate su grande formato a pagina doppia vogliono ricordare uno degli avvenimenti più significativi per il Cantone Ticino degli ultimi anni. L'elezione del neo Consigliere federale Ignazio Cassis è stata vissuta dai fotografi autori di questo volume seguendo i momenti più salienti dell'elezione a Berna, ma anche il viaggio ed i festeggiamenti in Ticino.

In un Paese schiavo con sensi...

Fiorani F. (cur.)
Biblion 2017

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
Antifascista, socialista, esule, intellettuale e uomo politico: queste sono alcune delle molte anime di Paolo Treves (1908-1958), protagonista a lungo dimenticato della storia nazionale ed europea del Novecento. Figlio di Claudio Treves, educato fin dall'infanzia ai valori del socialismo e della libertà, sperimentò fin da giovanissimo le persecuzioni che il fascismo infliggeva ai suoi oppositori. Dopo aver sofferto la lontananza del padre, fuoruscito in Francia nel 1926, fu a suo volta costretto all'esilio dal fascismo nel 1938. Dalla Gran Bretagna, patria di adozione nei drammatici anni della guerra, non smise di denunciare i crimini del regime fino al ritorno in Italia nel 1945. Questo volume raccoglie alcuni dei suoi scritti, tracciando un percorso che si snoda attraverso la dittatura fascista, la guerra, la difficile ricostruzione dell'Italia repubblicana, le molte battaglie del socialismo: con tono lucido, partecipe, disincantato e talvolta ironico, Paolo Treves restituisce con le sue parole un quadro vivido della nostra storia, dimostrandosi testimone attento e appassionato dei suoi tempi.

Luigi Pirandello. Una biografia...

Fichera Ada
Polistampa 2017

Disponibile in 3 giorni

14,00 €
Luigi Pirandello è stato sempre analizzato sotto il profilo strettamente letterario o puramente storico. Ma cosa accade se oggi lo rileggiamo ricostruendo la sua "straordinaria" vita in chiave politica? In occasione del 150° anniversario della nascita dello scrittore girgentino, Ada Fichera riscrive la biografia pirandelliana alla luce di documenti poco noti o "desecretati" solo di recente. La censura teatrale del regime, le lettere private, le collaborazioni giornalistiche sono il fulcro di un testo che, dopo anni di ricerca archivistica, ci restituisce un "nuovo" e più completo Pirandello.

La variante populista. Lotta di...

Formenti Carlo
DeriveApprodi 2016

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
Perché trincerarsi a difesa della democrazia, se viviamo in un regime postdemocratico costruito da decenni di guerra civile contro il lavoro? Prendere atto della sconfitta del movimento operaio non basta: occorre ammettere che tutte le sinistre (moderate, radicali e antagoniste) ne sono corresponsabili. Contro le ideologie partorite dalla "svolta linguistica" delle scienze sociali, che hanno sostituito la lotta per i diritti delle classi subordinate con l'impegno per i diritti individuali delle classi medie, occorre tornare alla parola "egemonia" di Antonio Gramsci. Dunque: occorre battersi per la sovranità popolare e nazionale contro le oligarchie transnazionali. E sconfiggere il populismo di destra con un nuovo populismo di sinistra.

Destra e sinistra addio. Per una...

Pallante Maurizio
Lindau 2016

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
Di destra e sinistra, per designare due schieramenti politici contrapposti, si parlò per la prima volta alla Convenzione del 1792. Da allora queste due parole indicano chi ritiene che le diseguaglianze tra gli esseri umani siano un dato naturale non modificabile (la destra), e chi pensa che abbiano un'origine sociale e possano essere attenuate (la sinistra). Il confronto politico tra destra e sinistra si è però svolto sulla base di una comune valutazione positiva del modo di produzione industriale. La Storia ha dimostrato che le politiche della destra sono più efficaci per far crescere l'economia e la competizione si è chiusa a suo favore con l'abbattimento del muro di Berlino nel 1989. Ma quella della sinistra non è la sconfitta dell'idea di uguaglianza, bensì di una sua particolare interpretazione storica. In questo libro si sostiene che se si abbandona l'ideologia della crescita è possibile ridare forza all'impegno per una maggiore equità tra gli esseri umani. A tal fine occorre avviare una decrescita selettiva della produzione sviluppando innovazioni tecnologiche che accrescano l'efficienza nell'uso delle risorse e attenuino l'impatto ambientale dei processi produttivi, perseguire l'autosufficienza alimentare valorizzando l'agricoltura di sussistenza, superare l'antropocentrismo estendendo l'equità a tutti i viventi, ridurre la mercificazione e l'importanza del denaro.

Quell'idea che ci era sembrata così...

Barbini Tito
Aska Edizioni 2016

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
Un libro inconsueto, non un diario o un'autobiografia, anche se qui dentro c'è tutta una vita in cui molti potranno riconoscersi. Piuttosto un viaggio a ritroso, dietro ai fallimenti e alle delusioni della grande utopia comunista. Ma anche dietro a quel patrimonio di idee e di sentimenti di quanti - e Tito Barbini tra loro - si sono spesi generosamente per un'idea che prometteva giustizia, eguaglianza, libertà. Come in un romanzo, in queste pagine si intrecciano la Storia maggiore e quella minore. I grandi personaggi come Mitterrand, Berlinguer, Gorbaciov e le persone che solo gli affetti custodiscono nel ricordo, come il padre, operaio comunista. I ricordi personali - dall'infanzia a Cortona al Sessantotto, dall'impegno nel Partito ad Arezzo al Comitato Centrale del PCI - e i grandi scenari nazionali o i misteri di Italia, a partire dalla Loggia P2 di Gelli." Una miniera di vicende e di ritratti in punta di penna. Cinquant'anni di vita politica e istituzionale nel filo di un racconto che mette testa e cuore. Il viaggio più difficile e più emozionante di un uomo che non ha smesso di gonfiare le vele verso nuovi orizzonti.

L'ideologia italiana. Dialogo tra...

Di Muccio de Quattro Pietro
Liberilibri 2016

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
Gli Italiani non sanno di avere un'ideologia comune. Questo dialogo, mediante gli argomenti portati da due di loro, la mette in luce. I dialoganti sono inventati come personaggi letterari, eppure reali perché riflettono la mentalità dei viventi. I loro nomi, Callido e Stolido, non escludono che Callido possa apparire sciocco a taluno, come Stolido sembrare sagace a talaltro. Comunque, dalla loro disputa viene fuori, alla stregua della colomba bianca dal panno nero del prestigiatore, un sistema di convinzioni politiche e morali che gli Italiani nutrono ignari delle ineluttabili implicazioni e conseguenze, le quali, ciò nonostante, deprecano a dispetto della coerenza, dell'esperienza, della "verità effettuale".

L'orologiaio di Pesariis. Biografia...

Cisotto Gianni A.
Biblion 2016

Disponibile in 3 giorni

25,00 €
Il libro ricostruisce la biografia politica dell'esponente di maggior rilievo dell'azionismo friulano, Fermo Solari, nato a Pesariis il 22 settembre 1900 e morto a Udine il 25 giugno 1988. Tra i fondatori del Partito d'Azione veneto nel 1942, fu commissario politico della prima formazione GL in Friuli; successivamente entrò nel CLN regionale veneto e fece parte, in sostituzione di Silvio Trentin ed Egidio Meneghetti, del Comitato militare regionale. Nel marzo 1944 fu chiamato a Milano, al Comando generale del Corpo volontari della libertà, come vice di Ferruccio Parri, che sostituì dal 10 novembre 1944 al 25 aprile 1945 quando quest'ultimo fu arrestato. Dopo lo scioglimento del Partito d'azione Solari entrò nel PSI, nelle cui liste fu eletto al Senato nel 1958. Spirito critico e indipendente, lasciò il partito nel 1966, aderendo al Movimento dei socialisti autonomi e alla Sinistra indipendente di Parri; in seguito non prese più alcuna tessera, continuando la sua battaglia nel campo della sinistra con interventi giornalistici e con la pubblicazione nel 1979 del libro L'armonia discutibile della Resistenza.

Il liberalismo come metodo

Paolozzi Ernesto
Kairòs 2015

Disponibile in 3 giorni

14,00 €
"La questione del liberalismo metodologico, della sua dimensione teoretica e della sua valenza pratica ha costantemente accompagnato la mia riflessione e il mio impegno. Mi è sembrato opportuno riproporre, ampiamente riveduto e con due nuovi capitoli, un volume che fu pubblicato nel 1995 in edizione non venale dalla Fondazione Luigi Einaudi per studi di politica ed economia di Roma."

Democrazia futurista

Marinetti Filippo Tommaso
Idrovolante 2015

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
Marinetti si faceva artefice di nuove idee e proposte per il rinnovamento dell'Italia contenute nei ventisei punti (o capitoli) di Democrazia futurista. Il testo si avvia riferendosi, più che al più noto Manifesto del futurismo, al precedente manifesto del Partito Politico Futurista Italiano pubblicato l'11 febbraio 1918. Se si dovessero sintetizzare con una parola le proposte marinettiane, questa sarebbe senz'altro rivoluzione, sintetizzata nella formula "conflagrazione futurista". Una rivoluzione contro la classe dirigente che governava il paese e regolava la vita italiana ridotta "a una convivenza cretina di quadri d'antenati e di una lurida servaccia", la necessità della rivoluzione nasceva per superare il sistema di governo democratico. Tale rivoluzione doveva segnare una netta cesura con il passato poiché "noi non dobbiamo nulla al passato", Marinetti si scaglia contro la tradizione colpevole di essere un freno allo sviluppo del paese e della nuova gloriosa classe dirigente, la borghesia, vera potenza produttiva del lavoro.

Marxismo e cristianesimo. Con CD Audio

Pasolini Pier Paolo; Danelon F. (cur.)
Unicopli 2015

Disponibile in 3 giorni

10,00 €
"Marxismo e Cristianesimo" non è uno scritto inedito, ma è un documento nuovo nella duplice veste in cui lo si presenta in questa edizione, cartacea e sonora. La trascrizione della "conferenza dibattito", tenutasi a Brescia la mattina del 13 dicembre 1964 al cinema Brixia in via San Faustino, subito dopo la proiezione del Vangelo secondo Matteo, fu pubblicata come "inserto omaggio" su "L'Eco di Brescia". Inedita, invece, è la registrazione magnetica dell'incontro, organizzato dal Circolo Grimau di Brescia, ritrovata solo nei mesi scorsi, e qui proposta per la prima volta su supporto CDMP3. "Marxismo e Cristianesimo" mantiene un interesse assai vivo. L'ascolto e la lettura di "Marxismo e Cristianesimo" restituiscono il timbro e il tono del Pasolini che interviene con equilibrata passione nella discussione pubblica del proprio tempo.

Vita di Leone Ginzburg....

Mauro Florence
Donzelli 2013

Disponibile in 3 giorni

18,50 €
"Le lascio immaginare il senso di malinconia e di rabbia che mi dà il continuare a essere considerato straniero nel mio paese". Così scriveva Leone Ginzburg, il 1° agosto 1943, all'amico Benedetto Croce, dal confino abruzzese di Pizzoli in cui il regime fascista lo aveva segregato, come "prigioniero civile di guerra", insieme con la moglie e i figli, fin da tre anni prima, al momento dell'entrata in guerra dell'Italia. Antifascista, militante del gruppo di giustizia e libertà, direttore editoriale e principale animatore, insieme con Cesare Pavese, della casa editrice fondata a Torino da Giulio Einaudi, Leone ha sempre rivendicato, nella sua breve e intensissima vita, il carattere radicale delle sue prese di posizione politiche e culturali. Infatti, la sua figura si presenta come l'espressione più significativa di quel gruppo di intellettuali militanti che si insediò a Torino tra il 1935 e il 1943, e che avrebbe segnato in modo profondo tutta la successiva vicenda politica e culturale italiana, dalla Resistenza alla liberazione, alla nascita della Repubblica. Florence Mauro, una scrittrice francese, di padre di origine piemontese, che porta nella propria formazione le tracce profonde di quella memoria, ha voluto raccontare la folgorante parabola di Leone "come fosse una bandiera, un manifesto, un tentativo di fornire un contrappunto alla cattiva qualità della storia presente".

Parole di potere. Il pensiero della...

Merkel Angela
Claudiana 2012

Disponibile in 3 giorni

14,90 €
Nell'ascesa di Angela Merkel da oscuro fisico nella Germania Est a capo del governo della Germania unita e leader europeo si rispecchia la storia recente dell'Europa. Nel 2010 "Time" l'ha eletta "europea dell'anno" e ha reso onore alla sua "tranquilla risolutezza". Negli ultimi sette anni, "Forbes" l'ha nominata sei volte "donna più potente del mondo". Barach Obama l'ha lodata per le "straordinarie capacità di leadership". E oggi in Europa nessuno è indifferente al suo nome. I dieci anni di discorsi politici di Merkel qui proposti - da cui emergono temi quali l'Europa, la crisi economica e la tutela dell'ambiente, ma anche la Shoah - consentono una lettura dall'interno della sua personalità, dei suoi valori e della sua visione politica.

La destra e la sinistra

Madiran Jean
Fede & Cultura 2011

Disponibile in 3 giorni

10,50 €
Se la destra è un'invenzione della sinistra, non rimane che riconoscere, con Madiran, che fuori della sinistra non vi è che il Cristianesimo. Fuori dal mondo salvato dall'Uomo, dall'Utopia, dal messianismo politico comunista o nazionalsocialista, dalla statolatria, dallo scientismo, dall'ecologismo eccetera, non vi è che l'uomo creato da Dio e salvato da Cristo. Oltre la giustizia e l'eguaglianza imposte dall'alto, dallo Stato che prende il posto di Dio, non vi è che la rivoluzione "interiore e personale", la conversione dei cuori, la libertà cercata nel cammino spirituale. Fuori dalle religioni atee della politica, non c'è un altro partito, un'altra rivoluzione, un altro Potere mondano, perché "la porta stretta del Cristianesimo è - sicuramente di cercare dapprima il regno di Dio e la sua giustizia e il resto sarà donato in sovrappiù".