Prima Guerra Mondiale

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La prima guerra mondiale

Astorri Antonella
Giunti Editore

Disponibile in 3 giorni  
STORIA CONTEMPORANEA

22,00 €
Il conflitto innescato dall'attentato di Sarajevo è un evento storico senza precedenti per estensione, imponenza dello sforzo militare e dimensione del sacrificio: il libro ne ripercorre gli eventi anno dopo anno dal 1914 al 1918 con una scansione in cinque capitoli centrali. Ma la Grande guerra è anche un evento sostanzialmente irrisolto, destinato, con il suo carico di contraddizioni, ad aprire la strada allo scoppio di un secondo e ancor più terribile conflitto mondiale. All'interno troverai: centinaia di immagini a colori e in bianco e nero; una dettagliata cartografia per capire gli eventi; schede di approfondimento sui protagonisti, le battaglie, le armi, gli snodi del conflitto; grafici, tabelle e tavole cronologiche.

L'ultimo giornale dell'imperatore

Musil Robert
Reverdito 2019

Disponibile in libreria  
CLASSICI

18,00 €
Nell'anno finale della Grande Guerra il comando supremo austro-ungarico diventa consapevole della necessità di disporre di un efficace e bene organizzato apparato di propaganda indirizzato alle proprie truppe. Così, nel marzo 1918 il viennese Quartiere della stampa di guerra incarica Robert Musil, che a Bolzano aveva già diretto la Soldaten-Zeitung, di dirigere il nuovo settimanale "patriottico" Heimat. Il progetto è oltremodo ambizioso: in aggiunta all'edizione tedesca dovranno essere pubblicate altre edizioni nelle principali lingue dell'impero. Non verrà portato a compimento, poiché vedono la luce, sempre dirette da Musil, solo le edizioni in lingua ceca, croata e ungherese. Obiettivi di Heimat sono la pubblicazione di servizi periodici sulla salute economica e militare della Duplice monarchia e la lotta contro le correnti disfattiste che attraversano il corpo dell'Impero, nutrite dal recente mito della rivoluzione d'ottobre. È un giornale che si propone di dare risposte e instillare nei cuori la fiducia nella prossima, sicura vittoria. Il lavoro di Musil ad Heimat è un'ulteriore dimostrazione della sua voracità onnivora: ogni esperienza, ogni vicenda della sua vita sono degli affluenti, anche minimi, del grande flusso rappresentato dalla sua opera maggiore, l'Uomo senza qualità. Tutto vi confluisce. Heimat cessa le pubblicazioni con il crollo dell'Impero austro-ungarico e questo volume, in prima edizione mondiale, raccoglie una antologia dei testi pubblicati.

Caporetto. L'Italia salvata dai...

Caruso Alfio
Longanesi

Disponibile in 3 giorni  
STORIA CONTEMPORANEA

18,60 €
La battaglia di Caporetto è stata la più grave sconfitta della storia italiana, che solo il sacrificio di migliaia e migliaia di ragazzi, spesso rimasti senza nome, non ha trasformato in una disfatta definitiva. Fu l'epicentro di trenta mesi di guerra condotta con scarso criterio ed enorme disprezzo della vita umana. Tra gli intrighi della politica e della massoneria, un governo ostaggio del comandante in capo Luigi Cadorna, l'uomo sbagliato nel posto sbagliato, e gli errori strategici di Badoglio, milioni di contadini, operai e artigiani, poco addestrati e male armati, vennero mandati al massacro contro le micidiali mitragliatrici austriache. Alfio Caruso racconta i giorni dell'angoscia per bloccare i commandos del giovanissimo Rommel, la battaglia casa per casa di Udine, l'estrema resistenza sul Piave, la controversa sostituzione di Cadorna con Diaz, il salvataggio di Badoglio grazie agli incantesimi della massoneria. Fino a quando il costante logorio delle armate austro-tedesche non consentì all'Italia di respingere, nell'estate del 1918, l'estrema offensiva e di avviare il contrattacco risolutore.

Il soldato nell'invisibile. La...

Sancini Luca
Gaspari 2019

Disponibile in libreria  
STORIA CONTEMPORANEA

14,50 €
Credenze e superstizioni rappresentano modelli culturali con cui l'uomo tenta di dare un senso alla precarietà della propria esistenza, alla natura transitoria del suo essere, alla sua impotenza nei confronti dell'ignoto. Il soldato della Grande Guerra affronta questa eccezionale esperienza risignificando e personalizzando i contenuti e le pratiche della religione per un unico fine: salvarsi. Nel clima ostile della trincea la religione si mescola e confonde con la superstizione: il soldato crea percorsi propri e unici di resistenza materiale alla precarietà e incertezza di quelle forze invisibili e superiori che dominano lo scenario del fronte. Emerge dalle testimonianze dei combattenti raccolte in questo volume un assortimento di atteggiamenti superstiziosi unico nel suo genere. Fenomeni devozionali originali e allo stesso tempo tradizionali, perché basati sulle credenze popolari e su tutte quelle tipiche manifestazioni esteriori e materiali con cui l'uomo da sempre ha dato forma all'invisibile. Prefazione di Gianni Oliva.

Il soldato del Lèmerle. Un mistero...

Dalle Fusine Giovanni
Polistampa

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
Le riprese per un documentario storico portano alla luce nell'estate del 2015 il cranio e alcune ossa di un soldato. Al secolo di abbandono nei boschi di una località turistica montana, si sommano mesi di dimenticanza delle istituzioni e degli enti preposti alla memoria di tanti eroi per caso, sepolti tra le linee dell'ex fronte. Il finanziamento di un privato cittadino, sensibile all'inutile strage di inizio secolo scorso, restituisce i dovuti onori ai resti mortali, che ora riposano nel sacrario militare di Asiago. Ma il recupero di un così importante pezzo di storia nazionale non si è concluso solamente con due cassettine in zinco avvolte nel tricolore e l'eco del Silenzio in un uggioso 4 novembre. Ciò che è stato finalmente sottratto all'oblio di un'abetaia, potrebbe avere un'identità...

Preti in battaglia. Vol. 2: Tra...

Gaspari Paolo
Gaspari 2019

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
"Spesso si pensa che lo stato di vita sacerdotale sottragga dalla storia. Si ritiene che servire Dio nella Sua Chiesa significhi, in qualche modo, deresponsabilizzarsi rispetto alle problematiche del mondo attuale. Si pensa ai sacerdoti come uomini da sacrestia, ai religiosi come esseri chiusi in un convento, ai contemplativi come persone avulse dalla società, isolate dal mondo, concentrate su uno spiritualismo lontano dall'umanità...", scrive monsignor Santo Marcianò nella Prefazione, nella Grande Guerra accadde infatti che questi giovani cappellani militari diventarono uno degli elementi fondamentali sia per la coesione del reparto, e quindi per la sua sopravvivenza, che per la vittoria finale. La coesione di un reparto, base di qualsiasi successo nonché di sopravvivenza in situazioni estreme, dipendeva da un complesso di fattori, il più importante dei quali era senz'altro l'aggregazione di gruppo, a più livelli, che dal piccolo gruppo informale sale a una identificazione nel battaglione o nel reggimento e, come sottolinea Giorgio Rochat, "con un certo grado di provocazione, si può dire che un esercito per funzionare ha bisogno di amore, non come sesso, ma come capacità di rapporti umani intensi e affettivi tra eguali, ma anche tra superiori e inferiori". Questa considerazione di Rochat sui sentimenti di amore, di amicizia. di condivisione profonda generata da rapporti umani intensi tra eguali e tra superiori e inferiori in situazioni così fuori dalla norma ed estreme come furono quelle della Grande Guerra, va messa in correlazione con il fatto che quella guerra rappresentò il momento epico in cui si formò per la prima volta l'amalgama tra classi borghesi e classi popolari. Ecco allora che il racconto di ciò che fece Annibale Carletti di Cremona, Pietro Robotti di Alessandria, Eugenio Robbiano di Tortona, Ettore Civati di Como, padre Arcangelo Monaco di Vico del Gargano, Giovanni Folci di Varese, Ernesto Pisacane di Caserta, Giovanni Mazzoni di Arezzo, Vittorio Maini di Pavia e decine d'altri diventano altrettante manifestazioni di amore per il prossimo. La narrazione delle loro imprese e delle persone che ne beneficiarono sono punti di cristallizzazione della memoria collettiva in cui la società italiana può riconoscere sè stessa e la propria storia. E la conoscenza di sè stessi è la struttura mentale che ci permette di superare le nuove sfide che la storia non lesinerà.

La testa di ponte di Zenson. La...

Marcuzzo Bruno
Editoriale Programma

Disponibile in 3 giorni

10,00 €
Il valore dell'ansa di Zenson stava nell'idea che gli uomini se ne erano fatti. La Piave, confine che gli italiani si erano posti era stato violato e a nulla erano valsi i primi sforzi sostenuti per affermarlo. In quei giorni il Regio Esercito che aveva bisogno di rincuorare gli animi ebbe l'occasione con la battaglia del Mulino Sega, di celebrare la prima vittoria italiana dopo Caporetto e con lo stesso spirito avrebbe voluto esaltare la riconquista dell'ansa di Zenson.

I leoni delle due rive. 1918- I...

Marcuzzo Bruno
Editoriale Programma

Disponibile in 3 giorni

10,00 €
In questa storia si fondono guerra, propaganda e nazionalismo, in un magma che ingloba le disgrazie di chi rimase preso nell'ingranaggio mortale della guerra. Attraverso la grande storia, questo racconto ci porta fin nei canneti e nelle boscaglie del basso Piave, per seguire da vicino l'azione di quei fratelli che dall'una e dall'altra parte, scrissero pagine fatali di storia.

I corsari dell'Emden

Mattei Luca
Ugo Mursia Editore 2019

Disponibile in 3 giorni

17,00 €
«Sull'Emden fu subito impartito l'ordine di mettere in pressione tutte le caldaie e suonare ripetutamente il segnale di richiamo convenuto per far ritornare a bordo il distaccamento di terra.» La Prima guerra mondiale sui mari è stata anche, e soprattutto, guerra di corsa. E l'Emden è stato il più famoso degli incrociatori tedeschi a condurre operazioni corsare. Incrociò per tre mesi nell'Oceano Indiano catturando e affondando trenta navi, bombardando il porto di Madras e violando quello di Penang. Azioni che lo consacrarono alla storia e che vengono ricostruite in questo libro che ha il ritmo di un romanzo d'avventura. L'ultima azione dell'Emden contro la stazione radiotelegrafica delle Isole Keeling si rivelò fatale: l'incrociatore australiano Sydney lo costrinse, dopo un lungo combattimento, ad arenarsi sulla barriera corallina di una delle isole dell'arcipelago. Fu la fine dell'incrociatore, ma l'inizio dell'avventuroso viaggio degli uomini del distaccamento di terra che erano stati sbarcati prima della battaglia con il compito di distruggere la stazione radiotelegrafica e i cavi sottomarini presenti sull'isola. Imbarcatisi nottetempo sulla goletta Ayesha raggiunsero l'isola di Sumatra e poi, con il piroscafo Choising, le coste dell'Arabia da dove iniziarono il lungo viaggio via terra che li doveva portare nell'alleata Turchia e poi in Germania.

Censura nella grande guerra

Magnifici Alessandro
Ugo Mursia Editore 2019

Disponibile in libreria  
STORIA CONTEMPORANEA

17,00 €
«Caro Arturo quando ero a casa avevo paura veder dei morti, qui invece bisogna camminar sopra...» Le lettere scritte durante la Grande Guerra e mai arrivate a destinazione sono migliaia. È la corrispondenza che il Servizio Censura dell'Esercito ha ritenuto assolutamente non divulgabile da cui emerge l'inutilità di una guerra in cui, per conquistare «20 metri fino a 50 al di più», si hanno un incredibile numero di morti, quando di fronte agli occhi non c'è altro che «un monte colmo di cadaveri e la terra ingrassata del sangue e del grasso umano, terra che si è alimentata dei cadaveri dei soldati». Lettere sgrammaticate, dalla scrittura incerta, ma con parole taglienti come la lama di un rasoio, da cui traspare la rabbia di chi stava combattendo la guerra vera, non quella narrata dall'eccezionale macchina di propaganda. Consapevoli della possibile censura e delle conseguenze penali i nostri soldati continuarono ugualmente a raccontare la verità affidandosi a trucchi come l'inchiostro simpatico, scrivendo al contrario, senza lasciare spazi, sfidando coraggiosamente il comando. Questo testo, attraverso l'analisi dei sistemi di censura, riporta alla luce storie «cancellate» che sono un racconto inedito della Prima guerra mondiale.

La prima difesa del Grappa 13-26...

Assum Clemente
Storia e Letteratura 2019

Disponibile in 3 giorni

22,00 €
"La prima difesa del Grappa" fu parte del progetto gobettiano di contrapporre una ricostruzione storica attendibile della Prima guerra mondiale alle letture demagogiche di parte fascista. Clemente Assum, militare di carriera e scrittore prolifico di libri su figure di Casa Savoia, fu tra coloro che esercitarono un ruolo decisivo nel corso della guerra, quando, dopo Caporetto, gli fu affidata la responsabilità della difesa del settore occidentale del massiccio del Grappa: per la tenacia dimostrata nell'impresa ricevette la croce di Cavaliere, poi commutata in quella di Ufficiale. Tra le opere di memorialistica più interessanti e appassionate dedicate al tema il suo, scrisse «La Rivoluzione Liberale», è un «volume limpido, vivace e documentato, con senso di religioso amore per quei prodi che primi combatterono sul Sacro Monte e primi vi morirono». Postfazione di Paolo Pozzato.

Dentro il Comando Supremo. L'amico...

Siciliani Domenico
Gaspari 2019

Disponibile in libreria  
STORIA CONTEMPORANEA

19,50 €
Il diario inedito dell'autore del Bollettino della Vittoria con cui si annuncia l'armistizio di Villa Giusti e la resa dell'impero austro-ungarico. Il generale Siciliani fu l'autore del famoso Bollettino della Vittoria che campeggia sulle facciate di tutti i comuni italiani. Il suo racconto della vita al Comando Supremo e poi tra i massimi vertici dell'esercito è tranchant e sorprenderà il lettore all'oscuro della vita negli alti comandi nella Grande Guerra e in Libia. Una lettura avvincente, piena di sorprese sulle debolezze e gusti dell'élite militare e politica. Prefazione di Gianni Oliva.

Imperi spezzati. Il fronte...

Buttar Prit
LEG Edizioni 2019

Disponibile in libreria  
STORIA CONTEMPORANEA

30,00 €
Al principio del 1917, i tre imperi in lotta sul fronte orientale erano vicini al punto di rottura, e tra i tre il più vicino alla crisi era senz'altro la Russia. Dopo la rivoluzione di febbraio, la capacità dei russi di sostenere lo sforzo bellico era crollata, e l'ultima disperata offensiva di Kerenskij vide il collasso definitivo delle forze armate. Questo aiutò ia successiva rivoluzione bolscevica e una pace zoppicante, mentre le potenze centrali non riuscirono ad approfittare della situazione e, nel 1918, sia l'impero austro-ungarico che quello germanico si arresero e si dissolsero. L'autore segue non solo gli eventi più noti dell'ultima fase della Grande Guerra sul fronte orientale, ma continua a indagare le guerre tra gli Stati successivi all'armistizio del 1918, notando in particolare gli aspetti più critici per gli equilibri dell'area e le devastanti premesse per la terribile guerra che di lì a vent'anni sarebbe nuovamente scoppiata.

Bellum in terris. Mandare, andare,...

Isnenghi Mario
Salerno 2019

Disponibile in libreria  
STORIA CONTEMPORANEA

23,00 €
Tra il 2014 e il 2018 Mario Isnenghi ha tenuto pubbliche lezioni sui corrispondenti anni del secolo precedente, riversando in quegli incontri tutto il suo spirito civico e la sua vis oratoria. Con più libertà che a lezione e più verve che in un libro, l'autore narra la Grande guerra ripercorrendo anni decisivi per la storia d'Italia, facendo la spola fra emozioni, idee e comportamenti, di ora e allora. Il suo racconto si svolge secondo i tempi e le movenze di un "teatro" civile sulle questioni eticamente e politicamente ineludibili della nostra memoria nazionale, sulla partecipazione o meno alla guerra in un'Italia sospesa fra 1914 e 1915, e su tutti i drammatici interrogativi e i risvolti che pesarono sull'esperienza collettiva dei combattenti, dei civili e dei reduci.

Firmato Diaz. Il dopoguerra prepara...

Scroccaro Luigino
Kellermann Editore 2019

Disponibile in libreria  
STORIA CONTEMPORANEA

10,00 €
"La Grande Guerra terminò sul fronte italiano alle ore 15 del 4 novembre, mentre la tromba del definitivo "cessate il fuoco" suonò alle ore 11 dell'11 novembre. Non ci si ammazzava più, soldati contro soldati. Ma i problemi, il dolore, i conflitti si riversarono su altri fronti, all'interno delle nazioni che avevano combattuto, e che ora si trovavano a dover ricucire tessuti sociali definitivamente stracciati e anche soltanto strappati. Scomparvero imperi, nacquero nuovi stati; dopo l'euforia giunse la delusione".

L'ora dei sacrifici nobili e...

Ranzoli Guido
Ugo Mursia Editore

Disponibile in 3 giorni

19,00 €
Quando si arruola, pochi giorni prima della dichiarazione di guerra, Guido Ranzoli è già un uomo adulto, di estrazione borghese, medico affermato. Le sue lettere dal fronte, dove è ufficiale medico, responsabile degli ospedali da campo, coprono un arco temporale che va dal suo arruolamento fino alla disfatta di Caporetto e si diradano progressivamente lungo l'ultimo anno di guerra. Racconta la vita nelle retrovie, poi in trincea e il suo è lo sguardo di un intellettuale borghese contrassegnato da un forte senso del dovere e da un grande attaccamento alla Patria, oltre che da un'intensa devozione alla famiglia, ai propri cari e agli affetti di casa. Seguiamo in questo carteggio la parabola di un uomo che sprofonda nella guerra cercando di mantenere alti i propri valori e gli affetti.

Perifrasi del concetto di fame. La...

Spitzer Leo
Il Saggiatore 2019

Disponibile in 3 giorni

42,00 €
Il 17 settembre del 1915 Leo Spitzer prende servizio a Vienna presso l'Ufficio centrale della censura postale dell'esercito imperialregio, preposto al vaglio della corrispondenza dei prigionieri italiani. Dire «Ho fame» era proibito: era una minaccia per il prestigio dell'impero asburgico. Il censore Spitzer deve dunque intercettare e cassare ogni riferimento alla fame patita dai prigionieri, ma il linguista Spitzer non può lasciare che quel patrimonio di testimonianze vada perduto. Si ferma allora in ufficio oltre l'orario e copia centinaia di brani dalle lettere prima di coprire con l'inchiostro i passi incriminati. A guerra conclusa - è il 1920 - Spitzer pubblica "Perifrasi del concetto di fame": uno studio delle varianti, spesso geniali, inventate dagli italiani per non dire «Ho fame» e far comunque sapere ai propri cari che la soffrono, chiedendo l'invio di pacchi alimentari. Le lettere sono popolate da personaggi quali lo Zio Magno, Ugolino, la Signorina Uchefem, la Signora Bruttavecchia, i tenenti Spazzola, Magrini e Stecchetti. Quelle che Spitzer raccoglie sono voci di persone semplici, poco abituate alla scrittura; eppure le soluzioni, le espressioni in codice e i giochi linguistici escogitati dai prigionieri per descrivere la propria condizione sono degni di professionisti della parola. Dopo "Lingua italiana del dialogo" e "Lettere di prigionieri di guerra italiani", il Saggiatore pubblica "Perifrasi del concetto di fame", il volume che completa il trittico dedicato alla nostra lingua da Leo Spitzer. Un'opera in cui il linguista fa un grande dono all'umanità: salva le testimonianze di persone che hanno sofferto in uno dei periodi più duri della nostra storia e che senza la sua fatica la storia stessa avrebbe dimenticato, mentre ora possono sopravvivere nella memoria di tutti noi.

L'Italia dal 1914 al 1918. Pagine...

Croce Benedetto
Bibliopolis 2019

Disponibile in 3 giorni

35,00 €
Le "Pagine sulla guerra" si compongono di sessanta contributi, quasi tutti apparsi per la prima volta sulla stampa quotidiana e periodica e redatti, con poche eccezioni, nel periodo compreso tra l'autunno del 1914 e quello del 1918, e di un'appendice, che raccoglie nove scritti risalenti al decennio successivo, unita all'opera nel 1928. I testi, cronologicamente ordinati e distribuiti in tre sezioni, sono dunque il frutto di un lavoro non sistematico, discontinuo e diffuso nel tempo, caratterizzato da una varietà di temi e prospettive di riflessione, e da una marcata pluralità di registri espressivi. Essi condividono, tuttavia, il medesimo orizzonte etico, politico e culturale, delineato da un evento storico senza precedenti, come quello della guerra mondiale. Le cui complesse e dolorose vicende, che in molti casi vengono in primo piano, quale oggetto specifico del discorso crociano, sempre ne definiscono, altrimenti, lo sfondo problematico, circoscrivendo il perimetro spirituale di queste pagine.

Io, pacifista in trincea. Un...

D'Aquila Vincenzo
Donzelli 2019

Disponibile in 3 giorni

28,00 €
New York, 1915. Il giovane italoamericano Vincenzo D'Aquila scappa di casa per arruolarsi volontario nelle file dell'esercito italiano, pronto ad andare incontro «al mulino della morte per la grandezza della madrepatria». Arrivato a Napoli e poi trasferitosi a Palermo, sua città natale, viene iscritto nel 25° reggimento della brigata Bergamo e mandato in montagna a combattere in trincea insieme ai soldati semplici. Il suo entusiasmo si affievolisce però davanti alla cruda realtà del fronte e all'atrocità del conflitto. Subentra allora in lui una visione mistica che lo spinge a imbracciare il fucile, ma con la ferma volontà di non sparare neanche un colpo, per tutta la guerra. Questa è la sua «chimerica promessa»: piuttosto che uccidere un altro uomo morirà lui stesso, ma è fiducioso che Dio, la sua «invisibile guardia del corpo», lo proteggerà. Per la prima volta in versione italiana l'incredibile storia vera di un pacifista in trincea tra complicate strategie messe in atto per tener fede alla sua promessa e l'avversione dei suoi superiori che lo considerano un pazzo più che un profeta, tanto che sarà allontanato dal fronte e internato in alcuni ospedali psichiatrici. Sopravvissuto al conflitto, D'Aquila rientra negli Stati Uniti, dove anni dopo scrive il racconto della sua esperienza, pubblicato nel 1931 con il titolo "Bodyguard Unseen. A true autobiography". Il libro, nonostante le critiche positive, cade presto nell'oblio. In Italia rimane inedito, probabilmente perché il fascismo non gradisce l'implicito inno alla pace che racchiude. Nato come sintesi introspettiva di una personale «odissea di guerra e pazzia», il racconto di D'Aquila costituisce oggi non solo un documento utile agli storici e agli studiosi, ma anche un racconto di come sia possibile sopravvivere alla guerra, senza sparare un solo colpo. Prefazione di Emilio Franzina.

L'ora delle tenebre. Carnets di...

Gallarati Scotti Tommaso
Donzelli 2019

Disponibile in 3 giorni

28,00 €
Nobile, cattolico modernista, scrittore e saggista, amico e biografo di Fogazzaro, inviso alle gerarchie ecclesiastiche, liberale antifascista, fuoriuscito in Svizzera, ambasciatore in Spagna e in Inghilterra. Tutto questo fu il milanese Tommaso Gallarati Scotti, che allo scoppio della prima guerra mondiale, non più giovanissimo, entrò come tenente di complemento nel corpo degli Alpini: legato da un rapporto stretto di amicizia e collaborazione con il capo di Stato maggiore Cadorna, di cui diventò il braccio destro, dopo Caporetto ne seguì le sorti, finendo la guerra come ufficiale del battaglione Val d'Orco. Dal suo privilegiato posto di osservazione, Gallarati Scotti tenne cronaca degli avvenimenti bellici che scorrevano davanti ai suoi occhi, riempiendo sette taccuini, dentro i quali si alternano note di tattica militare, sguardi sul campo di battaglia e sugli uomini che combattevano, introspezioni; prove di scrittura poetica, silenzi ed ellissi, resoconti di amicizie e ostilità. Finita la guerra, quei carnets seguirono l'autore fino a casa, dove si infilarono in un nascondiglio, avvolti in una discreta carta da pacco, per uscirne soltanto cento anni più tardi. In questa edizione critica, i carnets si presentano come un documento prezioso, ancora vibrante e forse insostituibile, dell'esperienza fatta da uomini, come lui religiosissimi e colti, che credettero di trovare nelle trincee e nel sangue la sostanza della riconsacrazione della terra e di se stessi alla nazione. Ai diari si accompagnano, oggi come allora, una riflessione e Tre canti sacri scritti in guerra come testamento spirituale e numerose foto in parte scattate da Gallarati stesso. Un'introduzione critico-storica di Diego Leoni restituisce inoltre il contesto in cui i taccuini vennero scritti e la rilevanza della figura di Gallarati Scotti.

La grande guerra. Accadde cent'anni fa

Bruno Mario
IBN

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
La lettura del libro offre una serie di spaccati del conflitto armato sviscerati nei loro significati più profondi, mirati a stimolare la riflessione su casi storici persi nell'oblio e ignorati in gran parte della storiografia attuale. Si riportano le condizioni che sfiorarono addirittura l'avverarsi di una Caporetto ai confini italo-austriaci con due anni di anticipo rispetto ai fatti realmente accaduti. Il percorso descrittivo di tutto il lavoro si è sviluppato vagliando la raccolta di opinioni e di documentazioni selezionate con cura all'interno di una vasta bibliografia; contemporaneamente si è valso dell'apporto culturale e delle voci di eminenti storiografi sia italiani che stranieri.

La grande guerra. L'immensa ferita...

Isnenghi Mario
Giunti Editore 2019

Disponibile in libreria  
STORIA CONTEMPORANEA

10,00 €
Nell'agosto 1914 ha inizio la prima guerra di massa della storia, un conflitto che lascerà nelle coscienze dei protagonisti il segno di un cambiamento epocale. Simbolo di questa carneficina è il fante, il soldato-massa che combatte una guerra caratterizzata da una volontà di annientamento mai conosciuta prima. Ma la Grande Guerra è anche quella vissuta nel fronte interno, che vede la mobilitazione delle donne nell'industria bellica, conosce l'uso massiccio della censura, esplode negli ammutinamenti dei soldati. E culmina con la rottura dei vecchi equilibri delle società liberali.

Generazione perduta

Brittain Vera
Giunti Editore

Disponibile in 3 giorni

12,00 €
Nel 1914 Vera Brittain si affaccia alla giovinezza. È brillante e anticonformista, decisa a cambiare un destino di moglie gentile e madre paziente diventando una delle prime donne ammesse in un selettivo college di Oxford. Con l'egocentrismo dei suoi vent'anni, inizialmente Vera considera la grande guerra soprattutto una scomoda interruzione delle proprie attività. Ma la portata degli eventi che stanno travolgendo l'Europa diventa presto chiara: la devastazione non è solo materiale, ma anche psicologica e spirituale. Lasciata Oxford, Vera diventa infermiera volontaria e serve la patria a Londra, a Malta, in Francia, mentre il fratello, il fidanzato, gli amici più cari perdono la vita nelle trincee. Sopravvivere a tutto e tornare a un nuovo genere di "normalità" non sarà facile. Dopo una risurrezione difficile ma necessaria, divenuta scrittrice e giornalista, Vera raccoglie le sue memorie in quest'opera incisiva e struggente, testamento ideale e tributo alla sua generazione. Il libro è un classico della letteratura inglese, perché attraverso la propria storia, vivida e sincera, Vera non racconta soltanto la disillusione e il dolore, ma anche il cammino di maturazione delle idee per le quali ha combattuto tutta la vita, armata solo della sua penna: pacifismo e lotta per i diritti delle donne.

Dalla guerra alla pace. Storia...

Phasar Edizioni 2019

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
Questo libro contiene i contributi dei relatori che hanno partecipato al convegno tenutosi a Montepulciano il 25-26 maggio 2018, dal titolo Dalla guerra alla pace. Storia militare, politica e sociale dell'Italia alla fine del primo conflitto mondiale, 1917-1919. Il volume rientra nelle iniziative culturali promosse dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri per le celebrazioni ufficiali del centenario della Grande Guerra. Il libro si caratterizza per la sua impostazione pluridisciplinare in un arco cronologico che va dall'entrata in guerra degli Stati Uniti, alla ritirata di Caporetto, fino al termine delle operazioni militari e alla pace di Parigi. Il libro alterna eventi storico-militari ben noti a episodi poco conosciuti degli avvenimenti bellici come i piani italiani di invasione della Baviera; mette assieme temi di carattere internazionale a studi e ricerche che hanno come sfondo Montepulciano.

Diario un poco storico della IV...

Del Guerra Gualtiero
Tagete 2019

Disponibile in 3 giorni

10,00 €
Diario del pontederese Gualtiero Del Guerra, sottotenente di artiglieria, che racconta gli avvenimenti relativi al periodo giugno-dicembre del 1915.

Così si è compiuto il nostro...

Morelli Paolo
Tagete 2019

Disponibile in 3 giorni

10,00 €
Si tratta del racconto della Grande Guerra attraverso le pagine del diario del proposto di Pontedera mons. Dante Pasquinucci: un punto di vista particolare che racconta come si viveva nella provincia toscana durante la guerra e ci fa riflettere sui rapporti tra Stato e Chiesa.

Curzio Malaparte. Il trauma...

De Paulis Maria Pia
Cesati 2019

Disponibile in 3 giorni

17,00 €
Garibaldino di sentimenti repubblicani, tra il 1915 e il 1918, Kurt Erich Suckert (Prato, 9 giugno 1898 - Roma, 19 luglio 1957), più noto con il nome di Curzio Malaparte, vive l'esperienza traumatica del primo conflitto mondiale. Partito volontario come tanti giovani della sua generazione, partecipa a terribili battaglie (sul Col di Lana, sulla Marmolada) rimaste tristemente famose. Nell'aprile 1918, viene inviato con il 2° Corpo d'Armata sul fronte della Champagne; sopravvissuto per miracolo all'avvelenamento ai polmoni causato dal gas respirato durante la battaglia di Bligny nel luglio 1918, egli riscriverà per tutta la sua vita questo battesimo del sangue e della morte di massa sperimentato sul fronte italiano e francese. La scrittura testimoniale - giornalistica, poetica o narrativa - diventa il luogo di un attraversamento complesso e terapeutico grazie al quale ossessioni e ricordi legati al trauma fisico e psichico prendono forma, esprimendo anche una denuncia della Grande Guerra e dei suoi risvolti politici e sociali. In questo volume si studia l'esperienza bellica di Kurt Suckert dal focus del "trauma" e della sua complessa resa linguistica e letteraria.

La grande storia della prima guerra...

Hart Peter
Newton Compton 2019

Disponibile in 3 giorni  
STORIA CONTEMPORANEA

12,00 €
Milioni di vittime, crollo di imperi secolari, nascita di ideologie e movimenti politici, utilizzo di tecnologie innovative come cacciabombardieri, carri armati, sottomarini, e di armi letali come i gas. Focalizzandosi sui fronti più importanti e sulle strategie che i due blocchi furono costretti a seguire, Peter Hart, grande esperto di storia militare, tratteggia una analisi del conflitto globale, rendendolo così un argomento avvincente e comprensibile a tutti, appassionati di storia e non, grazie anche all'aggiunta di testimonianze dei protagonisti, dai principali generali ai semplici fanti di trincea che hanno vissuto in prima linea gli orrori di un massacro insensato.

La guerra alla fronte italiana....

Cadorna Luigi
BastogiLibri 2019

Disponibile in 3 giorni  
STORIA CONTEMPORANEA

35,00 €
Si tratta della nuova edizione de "La guerra alla fronte italiana" del generale Luigi Cadorna (pubblicato nel 1921 e ristampato nel 1923). Sulla scorta di documenti ufficiali, il Cadorna ripristinò la verità dei fatti, evidenziando che la vittoria, dopo Caporetto, scaturì dalla ritirata sulla riva del Piave e dall'arroccamento sul Grappa, da lui fortificato con lungimiranza, nella ragionevole ipotesi di forzato ripiegamento del fronte. Ispirato da alto patriottismo e da serenità di giudizio, l'opera di Cadorna è fondamentale per lo studio della Grande Guerra.

I dimenticati di Caporetto. La...

Di Gilio Alberto
Rossato 2019

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
Sulla prigionia dei soldati italiani nella Grande Guerra i dati raccolti sono impressionanti: dei circa 600.000 uomini fatti complessivamente prigionieri tra il 1915 e il 1918, pressoché la metà fu catturata durante la battaglia di Caporetto, per poi essere trascinata negli innumerevoli campi di detenzione disseminati nei territori dell'Europa Orientale, sovente descritti negli stessi diari e memoriali come "dimenticati da Dio". Attraverso un diario di prigionia inedito viene ora data una lettura di quel grande evento che fu il "dopo Caporetto" da un angolo visuale differente, non solo per raccontare una pagina dimenticata e per certi versi rimossa della Storia, ma perché il tempo rischia di seppellire anche tanti ricordi dolorosi, che vanno al contrario riscoperti e preservati. Affinché attraverso la vicenda individuale di un uomo rimanga vivo il grido di dolore collettivo di quei tanti prigionieri scampati all'inferno, di coloro che ebbero la forza di lasciare seppur flebile segno del proprio calvario, ma soprattutto per non dimenticare i patimenti di chi fece ritorno a casa. E anche di chi, invece, più non tornò.

Animali in guerra vittime...

Di Michele Vincenzo
Il Cerchio 2019

Disponibile in 3 giorni

12,00 €
La storiografia ha sempre concentrato le sue attenzioni sugli animali in guerra al solo contributo logistico, mentre è stata più che carente nella disamina delle argomentazioni inerenti le afflizioni e il tributo di sangue versato dagli stessi animali. "Perché non venne riconosciuta agli animali una totale neutralità bellica?" "Dov'erano gli uomini mentre si commettevano codeste infami e crudeli barbarie ai danni di bestie innocenti?" La presente opera è dunque incentrata sulle sofferenze patite dagli animali in guerra (1915/18 e 1940/45) che altro non furono se non umili personaggi soggiogati all'egoismo umano.

Sangue e gloria in trincea. Le...

Pipoli Pietro
Itinera Progetti 2019

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
A cent'anni di distanza rivivono, grazie al ritrovamento di 400 tra lettere e cartoline inedite, le imprese belliche di Giovanni Vacca, ardito in quello che sarà il Reparto d'Assalto per antonomasia, il IX. Dolori, passioni, amicizie, inni di battaglia e tante altre novità e curiosità in un viaggio iniziato tra le Dolomiti e conclusosi in terra di Francia con il II e XXXII Reparto d'Assalto, passando per i tragici giorni di Caporetto. Nelle descrizioni degli attacchi così come in quelle della vita in trincea incontriamo Messe, Zancanaro, Zanfarino, Pillai, Rossi, uomini eccezionali che, per le loro virtù militari ed umane, furono di ispirazione anche ad Ernest Hemingway per il suo racconto "La scomparsa di Pickles McCarty".

Il capo. La grande guerra del...

Mondini Marco
Il Mulino 2019

Disponibile in 3 giorni

14,00 €
Luigi Cadorna diresse con poteri pressoché assoluti le operazioni militari italiane nella Grande Guerra. L'enorme consenso personale e la debolezza dei governi di Roma lo misero al riparo da ogni critica: nonostante l'insuccesso dei suoi piani, le enormi perdite di vite umane, il rischio di una sconfitta sul fronte trentino nel 1916, egli rimase al suo posto fino alla disfatta di Caporetto, nell'autunno 1917. Quanto era stato incensato prima, tanto venne demonizzato poi. Nel contesto della cultura militare europea e della storia italiana dell'epoca, Cadorna appare come il rappresentante, non eccezionale, di una generazione di professionisti delle armi ossessionata dal passato inglorioso, dalle umilianti sconfitte e dai difetti di un paese che ritenevano debole e indisciplinato.

24 maggio 1915

Bacchin
Laterza

Disponibile in libreria  
STORIA CONTEMPORANEA

18,00 €
Il 24 maggio 1915 l'Italia entrò nella prima guerra mondiale, dopo mesi di dibattiti, scontri, emozioni. Quel giorno chi la guerra l'aveva decisa si sentì sollevato. I vecchi alleati, ora nemici, accusarono l'Italia di tradimento; i nuovi alleati sperarono di sfruttare l'apertura di un altro fronte. Chi il conflitto l'aveva sognato festeggiava e correva ad arruolarsi; chi l'aveva osteggiato osservava in silenzio. Le truppe passarono maldestramente il confine e iniziarono a combattere. Ma quel 24 maggio c'era chi già combatteva un'altra guerra, in territori oltremare o sotto un'altra bandiera; chi veniva internato in quanto suddito nemico o sospetta spia e chi vedeva la propria città sottoposta al potere militare. C'era chi organizzava comitati civici, chi scioperava, o semplicemente si occupava dei fiori. Fu un conflitto nuovo, moderno, totale. Nelle prime 24 ore di guerra il conflitto entrò nelle case e nelle vite delle persone. Da Venezia ad Ancona, a Bari sotto alle bombe; dallo studio del ministro degli Esteri al confine dell'allora colonia libica; dai treni d'italiani d'Austria evacuati a Piazza del Plebiscito sotto una pioggia di fiori; dal commissariato di Vienna al salotto di D'Annunzio, al teatro Manzoni di Milano; dal municipio di Bologna alla piazzaforte di Messina, alla stazione di Volterra. Quel 24 maggio nulla poté essere (né sarebbe stato) come prima.

Liberati dalla guerra. La pace e la...

Folisi Enrico
Gaspari 2019

Disponibile in 3 giorni

16,50 €
Il libro è soprattutto un percorso di immagini nel quale, attraverso rari reportage e testimonianze dei protagonisti, il visitatore viene guidato a rivivere le vicende drammatiche che vanno dall'anno d'occupazione e di profuganza alla liberazione, dalla ricostruzione materiale alla rinascita morale della società friulana. I principali argomenti trattati sono: la resistenza al Piave e la ricostituzione dell'esercito dopo Caporetto; l'occupazione del Friuli e lo sfruttamento del territorio e della popolazione da parte degli austro-tedeschi; i profughi friulani e il rapporto con le altre regioni italiane e con le istituzioni nazionali; la liberazione del Friuli dalla guerra da parte dell'esercito italiano; la pace; i danni di guerra, la ricostruzione del territorio e la lenta rinascita economica; la violenza sulle donne, la ricostruzione morale e i "nati della guerra" e il mito della Grande Guerra.

Italiani in divisa austro-ungarica....

Facconi Michele
Gaspari 2019

Disponibile in libreria  
STORIA CONTEMPORANEA

18,00 €
Dei 100.000 italiani che combatterono con la divisa austro-ungarica 30.000 furono fatti prigionieri; tra di essi Augusto De Gasperi, fratello di Alcide, ufficiale del 3° Kaiserjäger, medaglia d'oro. Spicca la storia del maggiore dei carabinieri Cosma Manera che riuscì a riportare salvi a casa dall'altro capo del mondo decine di migliaia di italiani. Un saggio storico di avventure e drammi umani.

La battaglia del Gemonese. Dalla...

Pascoli Marco
Gaspari 2019

Disponibile in 3 giorni

22,00 €
Durante i giorni di Caporetto, sfondate le difese italiane sull'alto Isonzo, le forze austro-germaniche puntavano a raggiungere rapidamente il Fiume Tagliamento. Il Gemonese, trovandosi lungo l'asse di minor distanza fra Isonzo e Tagliamento, assieme alla Val Resia costituì lo scacchiere dell'operazione di copertura ingaggiata dalla 63a divisione contro le forze di tre divisioni austro-tedesche del gruppo Krauss. Fu una battaglia, quella del Gemonese, di assoluto rilievo strategico ma fino ad ora trascurata dalla storiografia. Per la prima volta, questo libro compara l'inedita documentazione militare italiana, austro-ungarica e tedesca con le fonti locali di provenienza civile e coi riscontri emergenti dall'indagine sul terreno. Ne scaturisce la definitiva ricostruzione dei combattimenti avvenuti in Val Venzonassa e a Sella Foredôr, della presa di Gemona e di Venzone, dell'avanzata imperiale attraverso Montenars e Artegna, delle vicende occorse attorno ai Ponti di Braulins e di Carnia, del ruolo espresso dai forti di Monte Ercole, Osoppo e Monte Festa. L'approfondita analisi dei fatti militari si rapporta con una puntuale lettura delle scelte dei comandi, degli ordini di battaglia e delle biografie dei protagonisti, corredata da una ricca iconografia. E si completa, concentrandosi sui fenomeni di rifiuto della guerra, sulla sorte delle popolazioni locali e sul vissuto delle donne, in virtù di un approccio inclusivo e imparziale del fare la storia di una battaglia.

Robert Michels e la prima guerra...

Olschki 2019

Disponibile in 3 giorni

65,00 €
Autore de La sociologia del partito politico nella democrazia moderna (1911), Robert Michels rientra tra gli intellettuali europei più cosmopoliti del Novecento. Attraverso i documenti inediti del suo carteggio è possibile fare luce su una porzione cruciale del suo itinerario biografico e, in particolare, venire a capo delle ragioni che, in coincidenza con lo scoppio della Grande guerra, lo spinsero ad auspicare, per il bene dell'Europa, la sconfitta della Germania.

Robert Michels e la prima guerra...

Olschki 2019

Disponibile in 3 giorni

65,00 €
Autore de La sociologia del partito politico nella democrazia moderna (1911), Robert Michels rientra tra gli intellettuali europei più cosmopoliti del Novecento. Attraverso i documenti inediti del suo carteggio è possibile fare luce su una porzione cruciale del suo itinerario biografico e, in particolare, venire a capo delle ragioni che, in coincidenza con lo scoppio della Grande guerra, lo spinsero ad auspicare, per il bene dell'Europa, la sconfitta della Germania.

La cultura in armi. Gli...

Gorgone
Mimesis 2019

Disponibile in 3 giorni

14,00 €
«Da ieri siamo un popolo in armi. [...] Potesse l'oratore di oggi trasformare ogni parola in una baionetta, in un fucile, in un cannone!» Così si esprimeva il filosofo e teologo tedesco Ernst Troeltsch in un discorso tenuto presso l'Università di Heidelberg il 2 agosto 1914. Queste espressioni sono emblematiche di quel Krieg der Geister, di quella "guerra degli spiriti", che gli intellettuali e gli accademici tedeschi credettero di dover condurre, a colpi di appelli e proclami, a sostegno delle operazioni militari con l'obiettivo di giustificare e dare un senso ampiamente culturale all'immane sforzo bellico e al terribile sacrificio del popolo tedesco. Mentre Inghilterra e Francia potevano rivendicare, per quanto ideologicamente, la missione universale di combattere per la democrazia e la libertà, la Germania non solo non poteva dichiarare di avere una missione di questo tipo, ma doveva anche fare chiarezza, persino al suo interno, sugli obiettivi stessi della guerra. Per questo le argomentazioni tedesche, di cui sono intrisi gli scritti qui presentati in traduzione italiana, se sono da un lato quasi sempre essenzialmente difensive, risultano dall'altro di grande interesse per il modo in cui riflettono sul carattere nazionale - passato, presente e futuro - della Germania.

La guerra dei nostri nonni....

Cazzullo Aldo
Mondadori 2019

Disponibile in libreria  
STORIA CONTEMPORANEA

12,50 €
La Grande Guerra non ha eroi. I protagonisti non sono re, imperatori, generali. Sono fanti contadini: i nostri nonni. Aldo Cazzullo racconta il conflitto '15-18 sul fronte italiano, alternando storie di uomini e di donne: le storie delle nostre famiglie. Perché la guerra è l'inizio della libertà per le donne, che dimostrano di poter fare le stesse cose degli uomini: lavorare in fabbrica, guidare i tram, laurearsi, insegnare. Le vicende di crocerossine, prostitute, portatrici, spie, inviate di guerra, persino soldatesse in incognito, incrociano quelle di alpini, arditi, prigionieri, poeti in armi, grandi personaggi e altri sconosciuti. Attraverso lettere, diari di guerra, testimonianze anche inedite, "La guerra dei nostri nonni" conduce nell'abisso del dolore. Ma sia le testimonianze di una sofferenza che oggi non riusciamo neppure a immaginare, sia le tante storie a lieto fine, come quelle raccolte dall'autore su Facebook, restituiscono la stessa idea di fondo: la Grande Guerra fu la prima sfida dell'Italia unita; e fu vinta. L'Italia poteva essere spazzata via; dimostrò di non essere più "un nome geografico", ma una nazione. Questo non toglie nulla alle gravissime responsabilità, che il libro denuncia con forza, di politici, generali, affaristi, intellettuali, a cominciare da D'Annunzio, che trascinarono il Paese nel grande massacro. Ma può aiutarci a ricordare chi erano i nostri nonni, di quale forza morale furono capaci, e quale patrimonio portiamo dentro di noi.

Fiume, una grande avventura. Diario...

Guglielmino Carlo O.
Bietti 2019

Disponibile in 3 giorni

16,00 €
14 settembre 1919. Due giorni dopo la dannunziana presa di Fiume, il diciottenne Carlo Otto Guglielmino giunge nella "città di vita" come corrispondente del Corriere Mercantile. La censura che oscura molti dei suoi reportage non gli impedisce di annotare, in presa diretta, le impressioni a caldo di quella che è anzitutto una festa sacra della rivoluzione, un evento trans-storico e impolitico dalle atmosfere ancestrali. Membro dell'entourage di d'Annunzio, il giovane ha modo di conoscere personaggi di spicco, immortalati nel loro incontro con il Comandante. Pubblicato a un secolo dall'Impresa in un'edizione critica, comprendente saggi e appendici iconografiche, il diario di questo precoce cronista ci conduce nella città in cui, forse per l'ultima volta nel Novecento, la Storia si fece rito, aprendo squarci sull'Assoluto.

1917. Un anno, un secolo

Viella 2019

Disponibile in 3 giorni

29,00 €
Per non fermarsi alla semplice affermazione della Grande Guerra come evento fondante della storia del secolo scorso, questo volume unisce la riflessione sulla periodizzazione al tentativo di interpretare la storia dell'ultimo secolo. Il 1917 viene quindi analizzato come anno-cerniera fra il vecchio e il nuovo mondo, mettendo a fuoco - fra gli eventi militari, politici e culturali di quell'anno - quelli che hanno prodotto dinamiche di lungo periodo, meritevoli di uno studio anch'esso di lungo periodo, non limitato agli anni del conflitto e dell'immediato dopoguerra. Si intrecciano così saggi che affrontano le diverse dimensioni storiografiche delle possibili analisi (internazionale, culturale, sociale, politica), cui si affianca anche una proposta di utilizzo didattico di queste riflessioni.

Annone Veneto. Una comunità in...

Ceschin Daniele
Alba Edizioni 2019

Disponibile in 3 giorni

14,00 €
La Grande Guerra irrompe nel Veneto orientale dopo la rotta di Caporetto. Ma le comunità locali sono immerse nel conflitto fin dalla primavera del 1915. Con i morti, gli orfani, le vedove, le madri di guerra, i mutilati. Storia, prima che memoria, poi fissata nel dopoguerra su lapidi di pietra. Annone Veneto non fa eccezione. Nel 1917 i suoi abitanti vengono travolti dall'invasione austro-ungarica che diventa subito occupazione militare. Un anno di cattività in cui, a parte i profughi fuggiti oltre il Piave, il resto della piccola comunità annonese conosce la violenza del nemico, i saccheggi, il lavoro coatto, la fame, il passaggio di migliaia di soldati e di centinaia di civili sfollati dalla zona di guerra. Un mondo capovolto che alla fine del conflitto deve fare i conti con la ricostruzione di un tessuto sociale, l'instabilità amministrativa, i danni e i risarcimenti di guerra.