Prima Guerra Mondiale

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Grande guerra, piccoli generali....

Del Boca Lorenzo
UTET

Disponibile in libreria

14,00 €
Alla vigilia dello scoppio della prima guerra mondiale, i piimmorali pensavano soltanto di ricavare dei guadagni per potersi adeguatamente arricchire. Gli idealisti, invece, credevano di offrire all'Italia l'opportunitdi conquistare peso e prestigio internazionale, in modo da restituirle quel ruolo che vagheggiavano ma che, dopo i fasti della Roma dei Cesari, era rimasto incartato nei libri della storia classica. Negli ultimi dieci anni, prima di quel 1914, i soldati erano cresciuti alle direttive del generale Paolo Spingardi, ottimo oratore parlamentare e del generale Alberto Pollio, ottimo scrittore. L'uno e l'altro - con tutto lo stato maggiore coltivavano il mito di Napoleone del quale leggevano con aviditbiografie, recensioni, commenti strategici e valutazioni tattiche. Al momento dell'entrata in guerra, l'esercito italiano venne affidato a Luigi Cadorna che, se avesse ottenuto risultati proporzionali alla sua presunzione, avrebbe conquistato il globo terracqueo. I guai maggiori di chi combatteva per l'Italia vennero dagli stessi italiani che dimostrarono di non aver maturato alcuna idea e che, tuttavia, a quel nulla, si aggrapparono con convinzioni incrollabili. Si armarono di ordini assurdi. Pretesero di mandare le truppe all'assalto anche quando ogni logica l'avrebbe sconsigliato. Instaurarono un regime di oppressione che sarebbe risultato odioso per una qualunque dittatura. E provocarono la morte di un numero imprecisato di loro uomini.

I pupilli della patria. Storie di...

Vinciguerra Gaetano
Gaspari

Disponibile in libreria

22,00 €
Tra le eredità della Prima Guerra Mondiale ci fu il dramma delle centinaia di migliaia di orfani di guerra, figli in genere di contadini e operai. La ricerca dà voce ai dimenticati protagonisti di quella tragedia. Fino all'epoca napoleonica l'assistenza agli orfani di guerra fu affrontata con la beneficenza e con la carità d'ispirazione cristiana. In Italia la questione degli orfani di guerra suscitò, nel periodo della Grande Guerra, un dibattito sociale e politico concluso con l'obbligo dello Stato di intervenire direttamente nell'assistenza e protezione dell'infanzia. Si affermò la concezione, anche giuridica, del bambino come soggetto diverso dall'adulto, con specifici diritti. In Friuli un ruolo centrale nell'assistenza ebbero il Patronato Friulano per gli orfani di guerra e l'Istituto Pro Orfani di Guerra di Rubignacco. Attraverso gli atti dell'Archivio di Stato di Udine si sono ricostruite le vicende e le lotte di madri ridotte nelle condizioni morali ed economiche più gravi e la tormentata storia di orfani abbandonati, contesi, malati o ribelli ai quali lo Stato dovette dare soccorso.

Il popolo italiano nel primo anno...

Volpe Gioacchino
Dante Alighieri

Non disponibile

10,00 €
A completare la trilogia dedicata da Gioacchino Volpe alla Grande Guerra (Il popolo italiano fra la pace e la guerra; Il popolo italiano nella Grande Guerra, Ottobre 1917 dall'Isonzo al Piave) mancava il manoscritto inedito, Il popolo italiano nel primo anno della Grande Guerra, dove ritroviamo tutte le caratteristiche del Volpe storico del primo conflitto mondiale. In questo corposo saggio, il fuoco dell'indagine ancora più che sugli aspetti militari e diplomatici della grande contesa si concentra, infatti, sulla «storia civile,interna del popolo italiano durante la guerra», analizzata, a volte spietatamente, nelle sue tante debolezze (politiche, sociali, economiche, ideali) ma anche nell'indomito vigore e nella secolare capacità del nostro popolo di sopportare prove terribili e di lunga durata e, infine, di prevalere su di esse. Da questa visione, nascono le pagine, lucidissime ma appassionate de Il popolo italiano nel primo anno della Grande Guerra, dedicate al successo della mobilitazione industriale, al ruolo non secondario svolto in essa dal genere femminile, al fenomeno del vario volontariato militare, alla presenza rilevante della nostra emigrazione nello sforzo bellico, alla capacità della società civile in tutte le sue componenti (ceto imprenditoriale, classe dirigente, proletariato dei campi e delle fabbriche, media borghesia, intellettuali) di affiancarsi al popolo in grigioverde che lottava «per una più grande Italia» nelle trincee e sulle vette dolomitiche.

«Italy our Ally». La propaganda...

De Sanctis Veronica
Nuova Cultura

Non disponibile

20,00 €
Durante la Grande Guerra la propaganda si impose per la prima volta in maniera massiccia come strumento di lotta. Diversamente dagli altri Stati belligeranti, l'Italia giunse tardi a comprenderne l'utilità. Il volume, basato principalmente su fonti inedite dell'Archivio Storico Diplomatico del Ministero degli Esteri, ricostruisce l'azione svolta dal Sottosegretariato di Stato per la Propaganda all'estero e per la Stampa (novembre 1917 - novembre 1918) retto dall'onorevole Romeo Gallenga Stuart, in particolare riguardo all'attività svolta in Gran Bretagna dai funzionari dell'Italian Foreign Action Bureau di Londra.

Cronache dalla trincea. Le lettere...

Villari Pier Luigi
IBN

Disponibile in libreria in 3 giorni

14,50 €
Durante la Grande Guerra furono combattute ben undici "battaglie dell'Isonzo" dal maggio del 1915, quando l'Italia entrò in guerra contro l'Austria-Ungheria, fino all'autunno del 1917 quando fu combattuta l'undicesima. Soltanto con la "sesta" i nostri fanti riuscirono finalmente ad attraversare il fiume e conquistare la città di Gorizia ma subito dopo dovettero affrontare enormi sacrifici per poter avanzare anche solo di poche centinaia di metri. Alla "decima battaglia dell'Isonzo", combattuta tra il 12 maggio e il 5 giugno 1917, partecipò il prozio dell'autore,Tenente Achille Piacquadio, il quale fu gravemente ferito sul monte Tivoli e morì pochi giorni dopo meritando la Medaglia d'Argento al Valor Militare e la promozione a Capitano. L'autore, avendo trovato un nutrito epistolario inviato dal giovane Ufficiale alla famiglia, lo pubblica interamente aggiungendo poi oltre alla sua biografia, un racconto particolareggiato dei fatti storici accaduti tra il 1914 e il 1917 e di quelli personali vissuti da lui stesso.

Atti del Convegno 1915-1918....

Comune di Marostica

Non disponibile

5,00 €
Raccolta degli atti del Convegno organizzato a Marostica il 3 novembre 2018 per ricordare il 100° anniversario della fine della Grande Guerra. Il Convegno e la relativa Mostra fotografica "Marostica in grigioverde" concludono quattro anni di iniziative (incontri pubblici, presentazione di libri e di video, reading, ecc.) promosse da alcuni studiosi di Storia locale che hanno avuto come denominatore comune la storia di Marostica e del suo territorio.

L'Ardito d'Italia. Storia dei...

Volpato Paolo
Ugo Mursia Editore

Non disponibile

22,00 €
Fra le truppe messe a mia disposizione vi era il Corpo d'armata di assalto. Io non ho mai conosciuto un organismo di guerra cosformidabile, e non so se ne siano mai esistiti al mondo. Generale Enrico Caviglia. I Reparti d'assalto sono nati nelle trincee della Grande Guerra. Gli Arditi, che ne facevano parte, hanno alimentato nel tempo polemiche, adulazioni, ripensamenti, coinvolgimenti politici, sentimenti di amore e di odio. La loro una storia tutta italiana, che si alimenta con l'autocelebrazione, con i ricordi, spesso sbiaditi, dei superstiti, con poca documentazione ufficiale e con memorialistica piabbondante di quanto si possa credere. Attraverso gli atti ufficiali del Regio Esercito che hanno portato alla costituzione dei Reparti d'assalto e gli articoli apparsi sull'organo ufficiale della Federazione Nazionale Arditi d'Italia, L'Ardito d'Italia, Paolo Volpato ricostruisce la loro nascita unitamente ai racconti delle tante battaglie combattute nella Grande Guerra, ma anche le motivazioni morali che spingevano gli Arditi ad andare oltre il volontarismo, accompagnando il lettore in un mondo di non facile comprensione, ma sicuramente affascinante e coinvolgente, quanto drammatico e sanguinoso.

Intrappolato dalla guerra. Le...

Corradi Gianfranco
StreetLib

Non disponibile

17,99 €
"L'uomo che racchiude in sé l'audacità della vita. 1915" è la frase scritta sul retro della foto di copertina. Partendo da questa foto l'autore ricostruisce, sulla traccia del foglio matricolare del nonno paterno Alfredo Corradi, le sue vicende, durante la guerra 1915-1918. Arruolato nel 1914, dopo aver combattuto praticamente su tutti i principali fronti di guerra ed averne vissuto in prima persona tutte le fasi principali, dopo il congedo, nel 1919, rimase miseramente invalido a causa dell'encefalite letargica contratta con la "Spagnola". Una vicenda iniziata a settembre 1914 fra le file del VII Battaglione Bersaglieri Ciclisti, interrotta dalla diserzione nel luglio del 1917, per poi proseguire fino all'agosto 1918 con il 123° Reggimento Fanteria (Brigata Chieti), per poi continuare nel 239° Reggimento Fanteria (Brigata Pesaro) fino alla fine del conflitto. Ricostruzione effettuata principalmente attraverso i Diari Storici dei Reparti e le sentenze dei Tribunali Militari di Guerra, integrando con altri testi di vari autori contemporaneamente presenti in quei luoghi. Cercando di ricostruire gli avvenimenti non solamente dal punto di vista storico, ma riportandoli ad una lettura più attenta alla dimensione dell'esperienza umana personale.

Esploratori della memoria. I caduti...

Apogeo Editore

Disponibile in libreria in 10 giorni

20,00 €
Un istituto scolastico che si fa laboratorio di ricerca, agganciandosi al proprio territorio. Un lungo e complesso lavoro di allievi e docenti per un progetto denominato "Esploratori della memoria", frutto della collaborazione fattiva tra l'Istituto Comprensivo e l'Amministrazione comunale di Villadose, in Polesine. La Storia, nel panorama delle discipline scolastiche, rischia di finire spesso in secondo piano per effetto di riforme poco lungimiranti e della proiezione piatta sul presente del nostro tempo e di metodologie a volte sbagliate nell'approccio didattico. Ma quando gli studenti arrivano alla Storia attraverso l'analisi dei documenti e delle testimonianze, quando arrivano a questa disciplina operando sul campo e collegando quel campo ai loro contesti noti, la Storia si illumina, diventa una possibilità e una consapevolezza. Nel libro si dà voce alle radici novecentesche di un piccolo territorio di provincia, che bene insegnano alle giovani generazioni come nasce quel mondo moderno che loro iniziano ad affrontare, quel mondo fatto, allora come oggi, di nazioni e nazionalismi, di patrie e di nemici della patria.

Mia indimenticabile consorte......

Porcelli Massimo
Autopubblicato

Non disponibile

15,00 €
La Famiglia di Venanzio Porcelli vide partire per la Grande Guerra quattro dei cinque figli maschi. Tre di essi caddero in combattimento, tra cui Antonio, pastore, socialista, sposo, padre, soldato. Il suo epistolario costituisce la preziosa testimonianza che ci conduce nelle vicende di una intera comunità, che vive tra il paese, Bassiano, e le terre nella Palude Pontina.

Memorie della Grande Guerra....

Antonelli Quinto
Grafica 5

Non disponibile

15,00 €
Il libro concerne i caduti delle Giudicarie nella Grande Guerra, censendo, analizzando, raccogliendo le immagini e raccontando - laddove è stato possibile - la storia dei "monumenti" (perlopiù lapidi e cippi), che furono posti a partire dai primi anni Venti per commemorare chi era partito con un senso di obbedienza totale ed era caduto in un conflitto di cui non aveva saputo dare alcuna giustificazione politica.

Finalmente ho capito la storia...

Vallardi A.

Disponibile in libreria

9,90 €
«Freddo, fame, fango, pulci, topi, esplosioni, maschere antigas e mitragliatrici... Questa è l'immagine che tutti abbiamo della Prima guerra mondiale. Ma perché è scoppiata? Chi ha voluto questa guerra che nessuno voleva e che in quattro anni ha portato quasi tutti gli Stati del mondo a buttarsi in una missione suicida? Che cosa ha provocato la mobilitazione di 65 milioni di soldati e causato 20 milioni di morti e oltre 20 milioni di feriti?» Un viaggio tra piani di battaglia, trincee, schemi di alleanze, vita pubblica e privata di regnanti e uomini comuni, che ci porta nel cuore della lotta e della vita quotidiana di popoli e soldati durante i lunghi anni della Grande Guerra: un libro pieno di dettagli e curiosità, per conoscere il passato e comprendere il presente. Un evento drammatico e mai visto prima che ha cambiato chi siamo, la donna e l'uomo del Secolo Breve, i luoghi che abitano, e il concetto stesso di potere e Potenza.

La catena di comando nella Grande...

Cappellano Filippo
Itinera Progetti

Disponibile in libreria in 3 giorni

22,00 €
La gestione del conflitto da parte degli alti comandi italiani è stata al centro di accese discussioni fra storici e studiosi della prima guerra mondiale. L'opportunità di certe scelte tattiche, le cause che portarono a Caporetto o la gestione delle truppe nelle "spallate" di Cadorna sul fronte isontino, per citare solo alcuni esempi, sono state oggetto di numerosi studi con approcci e tesi spesso divergenti tra loro. Il presente volume vuole offrire al lettore gli strumenti per un'oggettiva rilettura e comprensione della condotta e delle dinamiche che i comandi si trovavano ad affrontare sul campo. Quest'analisi passa necessariamente anche per uno studio dei mezzi di comunicazione disponibili, in un'epoca di rapido sviluppo tecnologico dominata da fenomeni di massa che obbligavano a rivedere le soluzioni tradizionali di comando a favore di una nuova organizzazione più burocratizzata dell'esercito. In un'epoca dominata quindi dalla razionalizzazione anche la guerra divenne un fenomeno inquadrabile in schemi già teorizzati e pianificabili, un meccanismo ben oliato che dovette però ben presto confrontarsi con gli imprevisti e i mutamenti repentini della realtà del conflitto.

La Grande Guerra tra storia e...

Stramaccioni Alberto
Nuova Prhomos

Non disponibile

15,00 €
Questo volume, dopo un'approfondita ricognizione sulla storiografia della Grande guerra, mette in evidenza come l'Italia e gli Stati Uniti d'America, pur con le differenti storie e proporzioni, con l'affermarsi della crescente società di massa e guidati da due regimi liberali, siano accomunati da analoghi esiti postbellici. Le "sconfitte dei vincitori" avvengono, con un carattere diffusamente illiberale negli Stati Uniti e decisamente autoritario e dittatoriale nella penisola. Per l'Italia, con la "vittoria mutilata", emerge la debolezza dello Stato liberale e la gracilità della costruzione dell'assetto unitario nazionale. La crisi di regime è espressa dal perdurare dei conflitti politici, sociali e istituzionali postbellici fino allo sbocco nel ventennio fascista. Gli Stati Uniti d'America, dopo l'entrata in scena sul continente europeo e il rafforzamento del loro complesso militare-industriale, vedono fallire la new diplomacy wilsoniana. Ritornano a un nuovo isolazionismo che li porta a non aderire alla Società delle Nazioni e a non ratificare il Trattato di Versailles, aprendo così la strada alla crisi degli anni Venti.

Da artigliere ad ardito. Da Varese...

Ravizza Riccardo
Autopubblicato

Non disponibile

20,00 €
Da artigliere ad ardito nasce da un mazzetto di cartoline ritrovate a 100 anni dallo scoppio dalla grande guerra per riportare alla memoria la storia di un ragazzo che, come tanti altri, è stato protagonista in questo memorabile conflitto. Il varesino Luigi Buzzetti entra a far parte, nella seconda metà del 1917, di un reparto davvero poco studiato: quello degli arditi reggimentali. La pubblicazione mira a render omaggio a questi reparti un po' dimenticati ed a fare chiarezza, fonti alla mano, sulla storia degli arditi reggimentali. Diversi sono i luoghi percorsi e le tematiche affrontate. Da Torino a Gorizia, dalla tranquilla accademia militare all'insidiosa trincea, dall'artiglieria ai reparti d'assalto. Combattendo dalla disfatta di Caporetto alla battaglia del Solstizio.

La Grande Guerra tra il Monticano e...

Patres Cristian
Autopubblicato

Non disponibile

20,00 €
I corsi d'acqua del Monticano e del Piavon, in combinazione col Livenza, rappresentarono nel novembre 1917 l'ultimo caposaldo dei reparti italiani a copertura della 3a Armata nel suo ripiegamento al Piave e, un anno dopo, l'ultima linea della disperata difesa tentata dall'esercito Imperial-Regio ormai in disfacimento. Nel mezzo, per le popolazioni dei territori invasi, 12 mesi terribili, inesorabili, interminabili: l'Anno della fame. Per molto tempo i giovani di allora ne tramanderanno il ricordo, prima ai loro figli e poi ai nipoti, allungandone l'ombra sinistra su tutto il secolo appena trascorso. Accompagnato da un corposo contributo fotografico, in maggior parte inedito, il racconto della guerra vissuta nei paesi dell'opitergino-mottense e un viaggio nei luoghi che ancora oggi ne sono testimonianza.

Soldati alle armi. Mons 1914

Gangarella Alessandro
Festina Lente Edizioni

Non disponibile

13,00 €
Porta d'accesso al secolo breve, la Grande Guerra è stato un conflitto globale che ha cambiato il mondo: crollo di imperi secolari, nascita di ideologie e movimenti politici, nuove tecnologie e tattiche belliche per una guerra sempre più di massa e sempre meno nobile, se mai ciò è possibile, nella sua arte. Voluta e non voluta, condotta e contestata, maledetta e ricordata, propagandata come la guerra che avrebbe dovuto porre fine a tutte le guerre, e sappiamo che così poi non fu, anzi, su di essa si infransero sogni, ideologie e speranze di un'intera generazione. Due storie a fumetti documentano la tragedia della Grande Guerra partendo da eventi puntuali nei quali la realtà storica incrocia disavventure personali di "realistica fantasia" affinché, attraverso la memoria di un passato relativamente recente, questo non possa più tornare.

La ?chiave dell'Adriatico?. Antonio...

Imperato Federico
Rubbettino

Disponibile in libreria in 3 giorni

18,00 €
Il volume una dettagliata e documentata ricostruzione della politica balcanica dell'Italia liberale durante la prima guerra mondiale, all'interno della quale la Puglia e i principali esponenti regionali della politica e della cultura, da Antonio Salandra a Gaetano Salvemini, hanno avuto un ruolo di fondamentale importanza. Alternando l'analisi della politica dell'Italia durante la Grande Guerra con la visione pugliese, stato possibile approfondire le principali questioni di politica internazionale sul tappeto nel corso del conflitto e nei primissimi anni del dopoguerra: dall'alternativa fondamentale sull'intervento o sulla neutralit all'espansionismo italiano in Adriatico e nella regione balcanica, al destino dell'Impero ottomano, alla costruzione di un nuovo ordine europeo.

Umanit? in trincea. Voci di...

Forti
Vita e Pensiero

Disponibile in libreria in 3 giorni

25,00 €
La trincea, con la sua nervosa ossessione di ciche sta tramando 'l'altra parte', si insediata nelle mentalitcon la Grande guerra e getta l'ombra delle sue paranoie fino al nostro presente, fissando un modello di moderna polarizzazione politica, sociale, artistica e psicologica. Pur lontane dal fango e dal sangue, 'trincee' furono anche quelle allestite a Versailles, perchsui tavoli diplomatici del 1919 non si fece che perpetuare lo stesso 'spirito del 1914' da cui l'immane conflagrazione aveva tratto origine e che avrebbe generato sempre nuove catastrofi. L'infinita catena delle rivalse, il 'patriottismo difensivo' e punitivo, la tendenza a 'schivare il concreto', l'avidite le idee di superioritrazziale occultate sotto la coltre retorica di grandi ideali continuarono a incombere sull'Europa e sul mondo. I conflitti e le spinte disgregatrici dei nostri giorni ne portano i cupi segni. Segni di un'ingiustizia originaria e radicale, che gimanifesta - come insegna l'esperienza professionale degli autori, tre penalisti - nell'ansia di restituire il torto e di pervenire a qualche 'soluzione finale' criminalizzando e annientando gli elementi di disturbo. Il libro esplora lo 'spiritualmente tipico' di quelle vicende, da Sarajevo fino a oggi, raccogliendo sia dalle memorie dei dimenticati della guerra sia dalla grande letteratura mitteleuropea (Musil, Canetti, Kraus, Roth, Trakl) e italiana (Gadda, D'Annunzio, De Roberto, Serra, Slataper, Stuparich, Svevo, Lussu, Saba, Marin, Ungaretti), parole espressive di una giustizia che si invera, come scrisse Piero Calamandrei, immergendosi nel dolore dell'altro (del 'nemico' stesso) e degli ultimi. questa la via d'uscita dalla prigionia delle trincee, fisiche e psichiche, che riconduce al senso della parola uomo, dove la terra non pi'di nessuno', ma 'di ognuno': dove ognuno, ma proprio ognuno, come scrive Elias Canetti, un centro a fianco di innumerevoli altri, i quali lo sono quanto lui.

Alto Adige conteso

Roveda Roberto
LEG Edizioni

Disponibile in libreria in 5 giorni

14,00 €
Un secolo è trascorso dagli accordi internazionali che tra 1919 e 1920 consegnarono il Sudtirolo/Alto Adige all'Italia. Da qui lo spunto per fare una sorta di bilancio di un secolo di storia, raccontando un luogo in cui sono evidenti quelle difficoltà che poi ritroviamo su scala più ampia nel momento in cui parliamo di Europa unita: distanze culturali e linguistiche, diffidenza reciproca, incomprensione. Alla Grande Guerra, al fascismo, all'occupazione tedesca seguono il dopoguerra, il terrorismo, gli anni dell'integrazione europea e un complesso presente: uno sviluppo storico la cui narrazione è essenziale per la comprensione di una terra meravigliosa anche nel suo tormentato passato.

La montagna bellunese durante...

30,00 €
L'opera contiene le relazioni, conservate all'Archivio Centrale dello Stato di Roma, fatte dai sindaci e dai parroci su richiesta del ministro Orlando per risarcimento dei danni durante la Prima Guerra Mondiale nella provincia di Belluno. Le relazioni sono suddivise per zona di mandamento: Agordo, Auronzo, Belluno, Feltre, Fonzaso, Longarone, Mel, Pieve di Cadore, Santo Stefano di Cadore. Completano il volume gli indici di nomi, luoghi e argomenti e una serie di tavole. Con un saggio introduttivo di Adriana Lotto.

L'altra trincea. La grande guerra e...

Marino Antonio
Editoriale Lombarda

Non disponibile

22,00 €
I retroscena della grande guerra nella realtà domestica di una città di provincia come Como, ricavati dalla consultazione dei giornali, con qualche integrazione d'archivio. Nulla come i giornali può fornire puntualmente i riscontri di ciò che accade quotidianamente in un luogo e quindi costituire un prezioso promemoria per quanti, a distanza di tempo, provano a ricucire fatti e detti, testimonianze e dicerie, per fornire un convincente ritratto di ciò che è stato e ricordare anche quanti, rimasti a casa, hanno elevato un secondo fronte, un'"altra trincea", a sostegno dei figli, dei padri, dei fratelli in divisa.

Carzano 1915

Sardi Luigi
Curcu & Genovese Ass.

Non disponibile

15,00 €
Bello come un sogno, fantastico come una leggenda, Carzano avrebbe potuto e dovuto essere la Caporetto austriaca evitando all'Italia la tragedia dell'ottobre 1917. Invece fu un tentativo fallito. Nel bollettino austriaco del 19 settembre 1917 si legge: "Presso il gruppo d'esercito del Feldmarschall Conrad von Hötzerdorf un contrattacco sferrato per la riconquista di un tratto di fronte momentaneamente ceduto al nemico presso Carzano, ebbe successo completo. Furono fatti prigionieri 6 ufficiali ed oltre 300 uomini". Altrettanto laconico il bollettino ufficiale italiano del 20 settembre 1917: "In direzione di Carzano (Valsugana) un nostro reparto riusciva a spingersi oltre le linee nemiche del torrente Maso e a catturarvi circa 200 prigionieri". Nessun cenno alle gravi perdite subite: morti, feriti, dispersi, prigionieri. In Italia non ci furono fughe di notizie, indiscrezioni, commenti, anche perché Caporetto assorbì ogni forza, ogni pensiero. Invece in Austria si susseguirono le inchieste e di Carzano si occupò prima il Consiglio di difesa nazionale poi in seduta pubblica la Camera dei deputati. La verità venne a galla il 5 maggio del 1918 quando il ministro della difesa nazionale parlò del tradimento di Carzano.

Le armi leggere della prima guerra...

Morphema Editrice

Non disponibile

10,00 €
L'Associazione Museo Internazionale delle Armi Leggere (MIALT), in occasione delle manifestazioni del Centenario della I Guerra Mondiale ha voluto raccogliere in un catalogo illustrato le armi portatili impiegate dagli eserciti in guerra. L'impiego delle nuove armi portatili tecnologicamente avanzate per quel periodo ha consentito agli eserciti di modificare le strategie del passato, passando da una guerra di movimento ad una guerra di posizione. Infatti le nuove armi garantivano di abbattere un bersaglio a distanze maggiori e con un'elevata celerità di tiro. Il soldato era affezionato alla sua arma e la custodiva con cura mantenendola sempre efficiente perché in caso di impiego poteva salvargli la vita. Ogni nazione impiegò notevoli risorse nello sviluppo tecnologico delle armi perché questo poteva consentirgli la supremazia sull'avversario. Questo sviluppo tecnologico influenzò anche la logistica rendendola meno onerosa, più organica ed efficiente. Alcune di queste innovazioni tecnologiche impiegate sulle armi, nel dopoguerra hanno avuto una ricaduta positiva anche sull'industria civile. Ogni Stato ha continuato a sviluppare nuove soluzioni tecniche relative al [...]