Prima Guerra Mondiale

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Le mie missioni nella grande guerra

Bergson Henri; Peveri R. (cur.)
Medusa Edizioni - 2020

Disponibilità Immediata

14,00 €
Nel corso della Grande Guerra Henri Bergson si reca per due volte negli Stati Uniti, dapprima da gennaio a maggio del 1917, per incontrare il presidente Wilson e promuovere la causa dell'ingresso in guerra degli USA a fianco delle potenze dell'Intesa, una

La grande storia della prima guerra mondiale

Hart Peter
Newton Compton Editori - 2020

Disponibilità Immediata

12,00 €
Milioni di vittime, crollo di imperi secolari, nascita di ideologie e movimenti politici, utilizzo di tecnologie innovative come cacciabombardieri, carri armati, sottomarini, e di armi letali come i gas. Focalizzandosi sui fronti più importanti e sulle strategie che i due blocchi furono costretti a seguire, Peter Hart, grande esperto di storia militare, tratteggia una analisi del conflitto globale, rendendolo così un argomento avvincente e comprensibile a tutti, appassionati di storia e non, grazie anche all'aggiunta di testimonianze dei protagonisti, dai principali generali ai semplici fanti di trincea che hanno vissuto in prima linea gli orrori di un massacro insensato.

24 maggio 1915

Bacchin Elena
Laterza - 2019

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18,00 €
Il 24 maggio 1915 l'Italia entrò nella prima guerra mondiale, dopo mesi di dibattiti, scontri, emozioni. Quel giorno chi la guerra l'aveva decisa si sentì sollevato. I vecchi alleati, ora nemici, accusarono l'Italia di tradimento; i nuovi alleati sperarono di sfruttare l'apertura di un altro fronte. Chi il conflitto l'aveva sognato festeggiava e correva ad arruolarsi; chi l'aveva osteggiato osservava in silenzio. Le truppe passarono maldestramente il confine e iniziarono a combattere. Ma quel 24 maggio c'era chi già combatteva un'altra guerra, in territori oltremare o sotto un'altra bandiera; chi veniva internato in quanto suddito nemico o sospetta spia e chi vedeva la propria città sottoposta al potere militare. C'era chi organizzava comitati civici, chi scioperava, o semplicemente si occupava dei fiori. Fu un conflitto nuovo, moderno, totale. Nelle prime 24 ore di guerra il conflitto entrò nelle case e nelle vite delle persone. Da Venezia ad Ancona, a Bari sotto alle bombe; dallo studio del ministro degli Esteri al confine dell'allora colonia libica; dai treni d'italiani d'Austria evacuati a Piazza del Plebiscito sotto una pioggia di fiori; dal commissariato di Vienna al salotto di D'Annunzio, al teatro Manzoni di Milano; dal municipio di Bologna alla piazzaforte di Messina, alla stazione di Volterra. Quel 24 maggio nulla poté essere (né sarebbe stato) come prima.

L'ultimo giornale dell'imperatore

Musil Robert; Libardi M. (cur.); Orlandi F. (cur.)
Reverdito - 2019

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18,00 €
Nell'anno finale della Grande Guerra il comando supremo austro-ungarico diventa consapevole della necessità di disporre di un efficace e bene organizzato apparato di propaganda indirizzato alle proprie truppe. Così, nel marzo 1918 il viennese Quartiere della stampa di guerra incarica Robert Musil, che a Bolzano aveva già diretto la Soldaten-Zeitung, di dirigere il nuovo settimanale "patriottico" Heimat. Il progetto è oltremodo ambizioso: in aggiunta all'edizione tedesca dovranno essere pubblicate altre edizioni nelle principali lingue dell'impero. Non verrà portato a compimento, poiché vedono la luce, sempre dirette da Musil, solo le edizioni in lingua ceca, croata e ungherese. Obiettivi di Heimat sono la pubblicazione di servizi periodici sulla salute economica e militare della Duplice monarchia e la lotta contro le correnti disfattiste che attraversano il corpo dell'Impero, nutrite dal recente mito della rivoluzione d'ottobre. È un giornale che si propone di dare risposte e instillare nei cuori la fiducia nella prossima, sicura vittoria. Il lavoro di Musil ad Heimat è un'ulteriore dimostrazione della sua voracità onnivora: ogni esperienza, ogni vicenda della sua vita sono degli affluenti, anche minimi, del grande flusso rappresentato dalla sua opera maggiore, l'Uomo senza qualità. Tutto vi confluisce. Heimat cessa le pubblicazioni con il crollo dell'Impero austro-ungarico e questo volume, in prima edizione mondiale, raccoglie una antologia dei testi pubblicati.

Firmato Diaz. Il dopoguerra prepara una pace...

Tazzer S. (cur.); Salvadori S. (cur.); Menegaldo S. (cur.)
Kellermann Editore - 2019

Disponibilità Immediata

10,00 €
"La Grande Guerra terminò sul fronte italiano alle ore 15 del 4 novembre, mentre la tromba del definitivo "cessate il fuoco" suonò alle ore 11 dell'11 novembre. Non ci si ammazzava più, soldati contro soldati. Ma i problemi, il dolore, i conflitti si riversarono su altri fronti, all'interno delle nazioni che avevano combattuto, e che ora si trovavano a dover ricucire tessuti sociali definitivamente stracciati e anche soltanto strappati. Scomparvero imperi, nacquero nuovi stati; dopo l'euforia giunse la delusione".

Isonzo 1915

Seifert Josef L.
LEG Edizioni - 2019

Disponibilità Immediata

12,00 €
Un anno di guerra raccontato con accenti jüngeriani: la memorialistica della Grande Guerra, "Isonzo 1915" è una delle testimionianze più crude sulla realtà della guerra di trincea, di quell'ordinario e quasi quotidiano olocausto di giovani vite scandito dal fuoco delle granate o della "voce arrabbiata della mitragliatrice, la terribile raganella che canta, mai sazia, nei temporali di fuoco", come la poetò Vittorio Locchi. Non meno sconvolgente risulta la descrizione degli assalti italiani a ondate successive che si infrangevano contro le barriere di filo spinato e del momento supremo della lotta in cui, esaurita la funzione dell'arma da fuoco e della baionetta, l'uomo ritrovava alla fine il proprio ancestrale istinto di sopravvivenza nel belluino corpo a corpo con coltelli, badili, picozze e anche semplici pietre. La quota 383 di Plava, il Monte Kuk, Zagora il minuscolo villaggio abbarbicato sulle sponde pietrose del medio lsonzo, divennero i simboli dell'eroisimo delle brigate di fanteria "Ravenna" e "Forlì", così come di quello dei difensori, soprattutto i commilitoni dell'Autore, appartenenti al IV battaglione del 4° reggimento Deutschmeister di Vienna, dei dalmati e di altre nazionalità ancora. Il crogiolo di popoli che caratterizzava le unità impegnate sul Medio lsonzo formerà, per i successivi due anni, il baluardo invalicabile della duplice Monarchia, opposto ai tentativi di Cadorna di arrivare a Gorizia, aggirando per il saliente di Plava il dispositivo della Bainsizza e del Monte Santo. lsonzo 1915 viene riproposto con una ormai classica introduzione di Mario Silvestri e la straordinaria iconografia originale.

Il soldato nell'invisibile. La superstizione...

Sancini Luca
Gaspari - 2019

Disponibilità Immediata

14,50 €
Credenze e superstizioni rappresentano modelli culturali con cui l'uomo tenta di dare un senso alla precarietà della propria esistenza, alla natura transitoria del suo essere, alla sua impotenza nei confronti dell'ignoto. Il soldato della Grande Guerra affronta questa eccezionale esperienza risignificando e personalizzando i contenuti e le pratiche della religione per un unico fine: salvarsi. Nel clima ostile della trincea la religione si mescola e confonde con la superstizione: il soldato crea percorsi propri e unici di resistenza materiale alla precarietà e incertezza di quelle forze invisibili e superiori che dominano lo scenario del fronte. Emerge dalle testimonianze dei combattenti raccolte in questo volume un assortimento di atteggiamenti superstiziosi unico nel suo genere. Fenomeni devozionali originali e allo stesso tempo tradizionali, perché basati sulle credenze popolari e su tutte quelle tipiche manifestazioni esteriori e materiali con cui l'uomo da sempre ha dato forma all'invisibile. Prefazione di Gianni Oliva.

Bellum in terris. Mandare, andare, essere in...

Isnenghi Mario; Iannantuono R. (cur.)
Salerno - 2019

Disponibilità Immediata

23,00 €
Tra il 2014 e il 2018 Mario Isnenghi ha tenuto pubbliche lezioni sui corrispondenti anni del secolo precedente, riversando in quegli incontri tutto il suo spirito civico e la sua vis oratoria. Con più libertà che a lezione e più verve che in un libro, l'autore narra la Grande guerra ripercorrendo anni decisivi per la storia d'Italia, facendo la spola fra emozioni, idee e comportamenti, di ora e allora. Il suo racconto si svolge secondo i tempi e le movenze di un "teatro" civile sulle questioni eticamente e politicamente ineludibili della nostra memoria nazionale, sulla partecipazione o meno alla guerra in un'Italia sospesa fra 1914 e 1915, e su tutti i drammatici interrogativi e i risvolti che pesarono sull'esperienza collettiva dei combattenti, dei civili e dei reduci.

Odissea di un fante

Savi Italo
LEG Edizioni - 2019

Disponibilità Immediata

24,00 €
Viaggio sul confine orientale della Grande Guerra lungo le orme del fante Giuseppe Savi "Longo" originario di Soverzene (Belluno). Una storia che andava raccontata per la straordinarietà degli eventi che questo soldato ha vissuto e ai quali è sopravvissuto, quasi che su di lui si compisse il destino di chi avrebbe dovuto vedere e raccontare tutto. Dall'Ortigara al Monte Piana, dal Carso al Piave, passando per l'affondamento del piroscafo Principe Umberto, fino al processo per diserzione e alla grazia concessa in anni recenti. Eppure il prescelto testimone di quella storia, morto a 91 anni, non raccontò mai nulla, mai un accenno, un ricordo, una ricostruzione. Cent'anni dopo è il nipote a ricostruire quella vita, consultando i diari dei reggimenti in cui Giuseppe Savi aveva militato: i156° Brigata Marche, il 253° Brigata Porto Maurizio e il 23° Brigata Como. Si aggiungono i documenti e gli atti giudiziari ritrovati agli archivi dell'Eur a Roma e - di grandissimo interesse storiografico - una fittissima bibliografia d'epoca, non esclusivamente diaristica, con cui l'autore ricostruisce i grandi eventi storici direttamente dai teatri di guerra. Un reportage postumo che ha il pregio di seguire la vita di un singolo soldato sopravvissuto e sconosciuto ai più aprendo, con perizia documentale, molti varchi inesplorati dalla storiografia consolidata.

Novembre 1918. La fine della Grande Guerra. La...

Cadeddu Lorenzo
Editoriale Programma - 2018

Disponibilità Immediata

9,00 €
"Tutti sanno tutto di Caporetto, ma pochi conoscono a fondo la battaglia di Vittorio Veneto. (...). Con questo lavoro abbiamo inteso delineare la situazione politico-militare dell'impero asburgico al momento della firma dell'armistizio (...). Come spesso accade, i politici dichiarano le guerre e decidono quando concluderle, mentre nel mezzo ci sono i militari che le combattono anche a costo della propria vita. (...)."

La grande guerra. Guida ai luoghi del 1915-18

Ardito Stefano
Iter Edizioni - 2018

Disponibilità Immediata

14,00 €
Nell'autunno del 2018, con il centenario della resistenza sul Grappa e sul Piave e dell'offensiva di Vittorio Veneto che ha visto la vittoria dell'Italia e dei suoi alleati sull'Impero di Austria-Ungheria, si concludono le celebrazioni per i cent'anni trascorsi dalla Prima Guerra Mondiale. Questo libro, illustrato da oltre 300 fotografie, aiuta a visitare le trincee e i campi di battaglia dove hanno combattuto e sono caduti i militari, e le città dove hanno sofferto i civili. È un viaggio che inizia dallo Stelvio e si conclude sull'Adriatico, e che tocca il Garda, le Dolomiti, gli Altopiani trentini e veneti, la Carnia e le Alpi Giulie. Oltre l'Isonzo, il fronte di un secolo fa traversa gli altopiani del Carso. Le postazioni e i memoriali, le trincee e i cimiteri di guerra, i sentieri e i musei offrono emozioni forti, accompagnate da paesaggi straordinari. Meritano una sosta città come Trento, Rovereto, Cortina d'Ampezzo, Gorizia, Trieste. Esplorare i luoghi delle battaglie del 1915-18 aiuta ad apprezzare la pace dell'Europa di oggi.

I vinti di Vittorio Veneto

Isnenghi M. (cur.); Pozzato P. (cur.)
Il Mulino - 2018

Disponibilità Immediata

26,00 €
Iniziata il 24 ottobre 1918 e terminata con la firma dell'armistizio di Villa Giusti il 3 novembre, la battaglia di Vittorio Veneto segnò per gli italiani la fine vittoriosa della guerra. Ma come fu visto dall'altra parte l'esito bellico? Come vissero, interpretarono, raccontarono la sconfitta gli austriaci? Questo libro va alla scoperta delle testimonianze austriache che rievocano l'ultima fase della guerra al fronte italiano, la battaglia di Vittorio Veneto, la rotta dell'esercito austriaco, la cattura e la prigionia. Particolare attenzione è dedicata ai temi ricorrenti nelle testimonianze: l'incredulità per la sconfitta, i pregiudizi sulle qualità militari degli italiani, il risentimento contro gli ungheresi e gli sloveni, il senso della fine di un mondo.

La prima guerra mondiale

Astorri Antonella; Salvadori Patrizia
Giunti Editore - 2019

Disponibile in 3 giorni

22,00 €
Il conflitto innescato dall'attentato di Sarajevo è un evento storico senza precedenti per estensione, imponenza dello sforzo militare e dimensione del sacrificio: il libro ne ripercorre gli eventi anno dopo anno dal 1914 al 1918 con una scansione in cinque capitoli centrali. Ma la Grande guerra è anche un evento sostanzialmente irrisolto, destinato, con il suo carico di contraddizioni, ad aprire la strada allo scoppio di un secondo e ancor più terribile conflitto mondiale. All'interno troverai: centinaia di immagini a colori e in bianco e nero; una dettagliata cartografia per capire gli eventi; schede di approfondimento sui protagonisti, le battaglie, le armi, gli snodi del conflitto; grafici, tabelle e tavole cronologiche.

Firenze e la grande guerra. Vicende di una...

Ballini P. L. (cur.)
Polistampa - 2019

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
Il saggio è dedicato a un periodo della storia fiorentina poco trattato dalla storiografia: quello che partendo dai dibattiti fra neutralisti e interventisti - tra il luglio 1914 e il maggio 1915 - arriva fino al primo dopoguerra. I saggi contenuti nel volume approfondiscono in particolare le vicende della Giunta guidata dal liberale Orazio Bacci, le difficoltà della vita quotidiana dei fiorentini nei lunghi mesi del conflitto, della mobilitazione civile e della mobilitazione industriale, quindi lo straordinario spirito di solidarietà nei confronti delle famiglie dei soldati al fronte e delle migliaia di profughi in fuga dalle provincie invase dopo la tragedia di Caporetto, infine l'approvazione di un Piano regolatore che durerà fino al 1958.

Generazione perduta

Brittain Vera
Giunti Editore - 2019

Disponibile in 3 giorni

12,00 €
Nel 1914 Vera Brittain si affaccia alla giovinezza. È brillante e anticonformista, decisa a cambiare un destino di moglie gentile e madre paziente diventando una delle prime donne ammesse in un selettivo college di Oxford. Con l'egocentrismo dei suoi vent'anni, inizialmente Vera considera la grande guerra soprattutto una scomoda interruzione delle proprie attività. Ma la portata degli eventi che stanno travolgendo l'Europa diventa presto chiara: la devastazione non è solo materiale, ma anche psicologica e spirituale. Lasciata Oxford, Vera diventa infermiera volontaria e serve la patria a Londra, a Malta, in Francia, mentre il fratello, il fidanzato, gli amici più cari perdono la vita nelle trincee. Sopravvivere a tutto e tornare a un nuovo genere di "normalità" non sarà facile. Dopo una risurrezione difficile ma necessaria, divenuta scrittrice e giornalista, Vera raccoglie le sue memorie in quest'opera incisiva e struggente, testamento ideale e tributo alla sua generazione. Il libro è un classico della letteratura inglese, perché attraverso la propria storia, vivida e sincera, Vera non racconta soltanto la disillusione e il dolore, ma anche il cammino di maturazione delle idee per le quali ha combattuto tutta la vita, armata solo della sua penna: pacifismo e lotta per i diritti delle donne.

Così si è compiuto il nostro dovere, così si è...

Morelli Paolo
Tagete - 2019

Disponibile in 3 giorni

10,00 €
Si tratta del racconto della Grande Guerra attraverso le pagine del diario del proposto di Pontedera mons. Dante Pasquinucci: un punto di vista particolare che racconta come si viveva nella provincia toscana durante la guerra e ci fa riflettere sui rapporti tra Stato e Chiesa.

La grande guerra. Accadde cent'anni fa

Bruno Mario
IBN - 2019

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
La lettura del libro offre una serie di spaccati del conflitto armato sviscerati nei loro significati più profondi, mirati a stimolare la riflessione su casi storici persi nell'oblio e ignorati in gran parte della storiografia attuale. Si riportano le condizioni che sfiorarono addirittura l'avverarsi di una Caporetto ai confini italo-austriaci con due anni di anticipo rispetto ai fatti realmente accaduti. Il percorso descrittivo di tutto il lavoro si è sviluppato vagliando la raccolta di opinioni e di documentazioni selezionate con cura all'interno di una vasta bibliografia; contemporaneamente si è valso dell'apporto culturale e delle voci di eminenti storiografi sia italiani che stranieri.

Dalla guerra alla pace. Storia militare,...

Sodini C. (cur.); Morozzi U. (cur.)
Phasar Edizioni - 2019

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
Questo libro contiene i contributi dei relatori che hanno partecipato al convegno tenutosi a Montepulciano il 25-26 maggio 2018, dal titolo Dalla guerra alla pace. Storia militare, politica e sociale dell'Italia alla fine del primo conflitto mondiale, 1917-1919. Il volume rientra nelle iniziative culturali promosse dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri per le celebrazioni ufficiali del centenario della Grande Guerra. Il libro si caratterizza per la sua impostazione pluridisciplinare in un arco cronologico che va dall'entrata in guerra degli Stati Uniti, alla ritirata di Caporetto, fino al termine delle operazioni militari e alla pace di Parigi. Il libro alterna eventi storico-militari ben noti a episodi poco conosciuti degli avvenimenti bellici come i piani italiani di invasione della Baviera; mette assieme temi di carattere internazionale a studi e ricerche che hanno come sfondo Montepulciano.

Sangue e gloria in trincea. Le lettere inedite...

Pipoli Pietro; Varagnolo Enrico
Itinera Progetti - 2019

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
A cent'anni di distanza rivivono, grazie al ritrovamento di 400 tra lettere e cartoline inedite, le imprese belliche di Giovanni Vacca, ardito in quello che sarà il Reparto d'Assalto per antonomasia, il IX. Dolori, passioni, amicizie, inni di battaglia e tante altre novità e curiosità in un viaggio iniziato tra le Dolomiti e conclusosi in terra di Francia con il II e XXXII Reparto d'Assalto, passando per i tragici giorni di Caporetto. Nelle descrizioni degli attacchi così come in quelle della vita in trincea incontriamo Messe, Zancanaro, Zanfarino, Pillai, Rossi, uomini eccezionali che, per le loro virtù militari ed umane, furono di ispirazione anche ad Ernest Hemingway per il suo racconto "La scomparsa di Pickles McCarty".

Robert Michels e la prima guerra mondiale....

Trocini F. (cur.)
Olschki - 2019

Disponibile in 3 giorni

65,00 €
Autore de La sociologia del partito politico nella democrazia moderna (1911), Robert Michels rientra tra gli intellettuali europei più cosmopoliti del Novecento. Attraverso i documenti inediti del suo carteggio è possibile fare luce su una porzione cruciale del suo itinerario biografico e, in particolare, venire a capo delle ragioni che, in coincidenza con lo scoppio della Grande guerra, lo spinsero ad auspicare, per il bene dell'Europa, la sconfitta della Germania.

Robert Michels e la prima guerra mondiale....

Trocini F. (cur.)
Olschki - 2019

Disponibile in 3 giorni

65,00 €
Autore de La sociologia del partito politico nella democrazia moderna (1911), Robert Michels rientra tra gli intellettuali europei più cosmopoliti del Novecento. Attraverso i documenti inediti del suo carteggio è possibile fare luce su una porzione cruciale del suo itinerario biografico e, in particolare, venire a capo delle ragioni che, in coincidenza con lo scoppio della Grande guerra, lo spinsero ad auspicare, per il bene dell'Europa, la sconfitta della Germania.

La guerra verticale. Uomini, animali e macchine...

Leoni Diego
Einaudi - 2019

Disponibile in 3 giorni

17,00 €
Quando, il 24 maggio 1915, si aprì il fronte italo-austriaco, nessuno di coloro che avevano teorizzato la guerra di montagna avrebbe mai immaginato che cosa sarebbe stata. Tanto meno coloro che si accingevano a combatterla. Non fu guerra lampo, né di movimento, fu guerra di posizione: ma su un terreno sconosciuto, inospitale, e che da lì a poco avrebbe mietuto le sue vittime con il freddo e le valanghe. Gli eserciti dovettero misurarsi anche con quella Natura: sublime alla vista, celebrata, nemica. Lì dove si pensava potessero agire solo piccole pattuglie, si stanziarono ingenti masse d'uomini che, per vivere, dovettero trascinare in quota masse di animali, e una quantità iperbolica di materiali, macchine e armi; sfollare parte delle popolazioni e militarizzarne altra; allestire un esercito parallelo di lavoratori civili e prigionieri. La guerra di montagna fu molte guerre: di masse sugli altopiani, alpinistica sulle Dolomiti e sui ghiacciai, sotterranea in tutti i settori, tecnologica e di saperi. Infine, si fece sistema che si autoregolava, sovrapponendosi e sostituendosi a quello alpino. Il libro di Leoni racconta come tutto ciò poté accadere, di come la sfida militare fosse stata preannunciata da quella turistico-alpinistica fin dalla seconda metà dell'Ottocento; di come vissero e raccontarono quell'esperienza i combattenti, ma anche i prigionieri, i civili; di come cambiarono le relazioni fra uomo e ambiente.

Annone Veneto. Una comunità in guerra (1915-1918)

Ceschin Daniele
Alba Edizioni - 2019

Disponibile in 3 giorni

14,00 €
La Grande Guerra irrompe nel Veneto orientale dopo la rotta di Caporetto. Ma le comunità locali sono immerse nel conflitto fin dalla primavera del 1915. Con i morti, gli orfani, le vedove, le madri di guerra, i mutilati. Storia, prima che memoria, poi fissata nel dopoguerra su lapidi di pietra. Annone Veneto non fa eccezione. Nel 1917 i suoi abitanti vengono travolti dall'invasione austro-ungarica che diventa subito occupazione militare. Un anno di cattività in cui, a parte i profughi fuggiti oltre il Piave, il resto della piccola comunità annonese conosce la violenza del nemico, i saccheggi, il lavoro coatto, la fame, il passaggio di migliaia di soldati e di centinaia di civili sfollati dalla zona di guerra. Un mondo capovolto che alla fine del conflitto deve fare i conti con la ricostruzione di un tessuto sociale, l'instabilità amministrativa, i danni e i risarcimenti di guerra.

Alla pace per strade diverse. La Grande Guerra...

Giolo A. (cur.)
Apogeo Editore - 2019

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
Ogni popolo spesso conosce la propria storia, ma non come la stessa è stata vissuta da altri popoli. Il libro nasce da un convegno che ha esaminato alcuni avvenimenti della Prima guerra mondiale nell'ottica delle nazioni che l'hanno vissuta su fronti opposti, cui hanno partecipato ad Adria alcune città europee gemellate: Ermont in Francia, Rovigno in Croazia, Lampertheim in Germania, Swidnica in Polonia, Chieri e Adria in Italia, Maldegem in Belgio. Anche dopo cento anni è difficile dimenticare la durezza della Grande Guerra, l'oppressione, le morti, gli odi, gli orrori che essa ha provocato. È importante che soprattutto i giovani, che sono stati tra i protagonisti del convegno, imparino dal passato a evitare gli errori, le chiusure, l'intolleranza, l'egoismo nazionale per costruire insieme un futuro di pace. Un libro dedicato ai cittadini di tutti i popoli europei, con l'augurio di diventare protagonisti di un comune futuro di collaborazione e di prosperità e in particolare agli studenti e agli insegnanti di ogni livello di scuola, perché possano conoscere come la tragedia della Prima guerra mondiale è stata vissuta nelle diverse nazioni.

Io, pacifista in trincea. Un italoamericano...

D'Aquila Vincenzo; Staiti C. (cur.)
Donzelli - 2019

Disponibile in 3 giorni

28,00 €
New York, 1915. Il giovane italoamericano Vincenzo D'Aquila scappa di casa per arruolarsi volontario nelle file dell'esercito italiano, pronto ad andare incontro «al mulino della morte per la grandezza della madrepatria». Arrivato a Napoli e poi trasferitosi a Palermo, sua città natale, viene iscritto nel 25° reggimento della brigata Bergamo e mandato in montagna a combattere in trincea insieme ai soldati semplici. Il suo entusiasmo si affievolisce però davanti alla cruda realtà del fronte e all'atrocità del conflitto. Subentra allora in lui una visione mistica che lo spinge a imbracciare il fucile, ma con la ferma volontà di non sparare neanche un colpo, per tutta la guerra. Questa è la sua «chimerica promessa»: piuttosto che uccidere un altro uomo morirà lui stesso, ma è fiducioso che Dio, la sua «invisibile guardia del corpo», lo proteggerà. Per la prima volta in versione italiana l'incredibile storia vera di un pacifista in trincea tra complicate strategie messe in atto per tener fede alla sua promessa e l'avversione dei suoi superiori che lo considerano un pazzo più che un profeta, tanto che sarà allontanato dal fronte e internato in alcuni ospedali psichiatrici. Sopravvissuto al conflitto, D'Aquila rientra negli Stati Uniti, dove anni dopo scrive il racconto della sua esperienza, pubblicato nel 1931 con il titolo "Bodyguard Unseen. A true autobiography". Il libro, nonostante le critiche positive, cade presto nell'oblio. In Italia rimane inedito, probabilmente perché il fascismo non gradisce l'implicito inno alla pace che racchiude. Nato come sintesi introspettiva di una personale «odissea di guerra e pazzia», il racconto di D'Aquila costituisce oggi non solo un documento utile agli storici e agli studiosi, ma anche un racconto di come sia possibile sopravvivere alla guerra, senza sparare un solo colpo. Prefazione di Emilio Franzina.

Perifrasi del concetto di fame. La lingua...

Spitzer Leo; Caffi C. (cur.)
Il Saggiatore - 2019

Disponibile in 3 giorni

42,00 €
Il 17 settembre del 1915 Leo Spitzer prende servizio a Vienna presso l'Ufficio centrale della censura postale dell'esercito imperialregio, preposto al vaglio della corrispondenza dei prigionieri italiani. Dire «Ho fame» era proibito: era una minaccia per il prestigio dell'impero asburgico. Il censore Spitzer deve dunque intercettare e cassare ogni riferimento alla fame patita dai prigionieri, ma il linguista Spitzer non può lasciare che quel patrimonio di testimonianze vada perduto. Si ferma allora in ufficio oltre l'orario e copia centinaia di brani dalle lettere prima di coprire con l'inchiostro i passi incriminati. A guerra conclusa - è il 1920 - Spitzer pubblica "Perifrasi del concetto di fame": uno studio delle varianti, spesso geniali, inventate dagli italiani per non dire «Ho fame» e far comunque sapere ai propri cari che la soffrono, chiedendo l'invio di pacchi alimentari. Le lettere sono popolate da personaggi quali lo Zio Magno, Ugolino, la Signorina Uchefem, la Signora Bruttavecchia, i tenenti Spazzola, Magrini e Stecchetti. Quelle che Spitzer raccoglie sono voci di persone semplici, poco abituate alla scrittura; eppure le soluzioni, le espressioni in codice e i giochi linguistici escogitati dai prigionieri per descrivere la propria condizione sono degni di professionisti della parola. Dopo "Lingua italiana del dialogo" e "Lettere di prigionieri di guerra italiani", il Saggiatore pubblica "Perifrasi del concetto di fame", il volume che completa il trittico dedicato alla nostra lingua da Leo Spitzer. Un'opera in cui il linguista fa un grande dono all'umanità: salva le testimonianze di persone che hanno sofferto in uno dei periodi più duri della nostra storia e che senza la sua fatica la storia stessa avrebbe dimenticato, mentre ora possono sopravvivere nella memoria di tutti noi.

Curzio Malaparte. Il trauma infinito della...

De Paulis Maria Pia
Cesati - 2019

Disponibile in 3 giorni

17,00 €
Garibaldino di sentimenti repubblicani, tra il 1915 e il 1918, Kurt Erich Suckert (Prato, 9 giugno 1898 - Roma, 19 luglio 1957), più noto con il nome di Curzio Malaparte, vive l'esperienza traumatica del primo conflitto mondiale. Partito volontario come tanti giovani della sua generazione, partecipa a terribili battaglie (sul Col di Lana, sulla Marmolada) rimaste tristemente famose. Nell'aprile 1918, viene inviato con il 2° Corpo d'Armata sul fronte della Champagne; sopravvissuto per miracolo all'avvelenamento ai polmoni causato dal gas respirato durante la battaglia di Bligny nel luglio 1918, egli riscriverà per tutta la sua vita questo battesimo del sangue e della morte di massa sperimentato sul fronte italiano e francese. La scrittura testimoniale - giornalistica, poetica o narrativa - diventa il luogo di un attraversamento complesso e terapeutico grazie al quale ossessioni e ricordi legati al trauma fisico e psichico prendono forma, esprimendo anche una denuncia della Grande Guerra e dei suoi risvolti politici e sociali. In questo volume si studia l'esperienza bellica di Kurt Suckert dal focus del "trauma" e della sua complessa resa linguistica e letteraria.

Nelle retrovie del fronte. Adria e il delta del...

Giolo A. (cur.)
Apogeo Editore - 2019

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
Il quinto Quaderno della Fondazione Scolastica Carlo Bocchi raccoglie le relazioni tenute nel Convegno Nelle retrovie del fronte: Adria e il Delta nella Prima guerra mondiale, che si è tenuto il 9 novembre 2018. Lo scopo del Convegno era di colmare le lacune di conoscenza storica di un territorio non di prima linea, ma coinvolto nelle vicende belliche e nello stesso tempo di riflettere su una guerra che ha lacerato l'Europa, alimentando nazionalismi che solo dopo due guerre mondiali sono stati parzialmente superati nella comune Unione Europea.

La Grande Guerra sulle prealpi venete. Il monte...

Anzanello Ezio
Itinera Progetti - 2019

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
Dopo l'offensiva di primavera del 1916, meglio nota come Strafexpedition, l'esercito austroungarico si asserragliò lungo un baluardo difensivo costituito da trincee, reticolati e postazioni in caverna, ulteriormente rafforzato grazie alle cime delle montagne. Fra queste cime una delle più inespugnabili fu proprio quella del Monte Majo, rimasto saldamente in mano austriaca fino alla fine delle guerra. La sua posizione strategica in Val Posina, nel settore del Pasubio, portò gli Alti Comandi italiani a richiederne più volte la conquista. Tale era l'importanza di questo monte che venne pianificata anche la possibilità di farne esplodere la cima, come fatto dagli austriaci il 23 settembre 1916 sul Monte Cimone. Attraverso fonti d'archivio, diari di reggimento e resoconti sugli interrogatori dei prigionieri di guerra vengono ricostruiti i cruenti scontri che insanguinarono le pendici del Monte Majo, opponendo i Kaiserjäger del II Reggimento ai fanti della Brigata Roma e agli Alpini.

Gli austriaci sul fronte degli altopiani. Il...

Pozzato P. (cur.); Zanellato A. (cur.)
Itinera Progetti - 2019

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
Attraverso le memorie di un soldato del 14° reggimento "Hessen", per la prima volta tradotte in italiano, vengono ricostruiti, in presa diretta, gli avvenimenti che videro protagonista questo reparto sui fronti degli altopiani veneti e trentini. Ne risulta una narrazione che porta alla luce un diverso punto di vista, quello del nemico di allora, ma soprattutto un quadro degli eventi che beneficia di una nuova visione d'insieme. Attraverso un attento lavoro di ricerca infatti i curatori affiancano al racconto di Öller i diari reggimentali e le cronache provenienti dalle opposte trincee, al fine di ottenere una ricostruzione dei fatti quanto più dettagliata possibile. Completa il volume l'inedito album fotografico di un ufficiale del 14° "Hessen" che affianca, passo dopo passo, la narrazione con la forza evocativa delle immagini.

Le porte di Ester. Il racconto di un'infermiera...

Hirsh Ester; Bavecchi A. (cur.)
Gaspari - 2019

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
Dopo la guerra l'infermiera Ester Hirsh non torna in Cecoslovacchia. Passato un breve periodo in Italia a Trieste, si rifugia nel sud della Francia da dove emigrerà, nel 1925, verso il sud degli Stati Uniti. Si sposta e viaggia alla ricerca di un equilibrio che la guerra le ha fatto perdere. Nel suo viaggio in Italia nel 1987, all'età di novantun anni, dovrà fermarsi a causa delle conseguenze di un'insolazione e sarà ricoverata in una clinica nel cuore del Chianti, dove consegnerà il suo diario al curatore... All'età di novantacinque anni si perdono le sue tracce e non è stato possibile sapere, nonostante numerose ricerche, dove sia andata, dove sia arrivata. Prefazione di Claudio Zanier.

La cultura in armi. Gli intellettuali tedeschi...

Gorgone S. (cur.); Miglino G. (cur.)
Mimesis - 2019

Disponibile in 3 giorni

14,00 €
«Da ieri siamo un popolo in armi. [...] Potesse l'oratore di oggi trasformare ogni parola in una baionetta, in un fucile, in un cannone!» Così si esprimeva il filosofo e teologo tedesco Ernst Troeltsch in un discorso tenuto presso l'Università di Heidelberg il 2 agosto 1914. Queste espressioni sono emblematiche di quel Krieg der Geister, di quella "guerra degli spiriti", che gli intellettuali e gli accademici tedeschi credettero di dover condurre, a colpi di appelli e proclami, a sostegno delle operazioni militari con l'obiettivo di giustificare e dare un senso ampiamente culturale all'immane sforzo bellico e al terribile sacrificio del popolo tedesco. Mentre Inghilterra e Francia potevano rivendicare, per quanto ideologicamente, la missione universale di combattere per la democrazia e la libertà, la Germania non solo non poteva dichiarare di avere una missione di questo tipo, ma doveva anche fare chiarezza, persino al suo interno, sugli obiettivi stessi della guerra. Per questo le argomentazioni tedesche, di cui sono intrisi gli scritti qui presentati in traduzione italiana, se sono da un lato quasi sempre essenzialmente difensive, risultano dall'altro di grande interesse per il modo in cui riflettono sul carattere nazionale - passato, presente e futuro - della Germania.

Umanità in trincea. Voci di giustizia da una...

Provera Alessandro; Spricigo Biancamaria; Forti Gabrio
Vita e Pensiero - 2019

Disponibile in 3 giorni

25,00 €
La Grande Guerra fu senza pace perché sui tavoli diplomatici del 1918, non si fece che perpetuare lo stesso 'spirito' da cui quell'immane conflagrazione aveva tratto origine. L'infinita catena delle rivalse, il 'patriottismo difensivo' e punitivo, la tendenza a 'schivare il concreto', l'avidità e le idee di superiorità razziale occultate sotto la coltre retorica di grandi ideali, continuarono a gettare la loro ombra sull'Europa e sul mondo. I conflitti degli anni successivi fino alla seconda guerra mondiale e alle contrapposizioni - belliche, culturali ed economiche - dei nostri giorni, con le spinte disgregatrici della costruzione europea, ne portano i cupi segni. Segni di una ingiustizia originaria e radicale, che è già manifesta - come insegna l'esperienza professinale degli autori, tre penalisti - nell'ansia di restituire il torto e di prevenire a qualche 'soluzione finale' criminalizzando e annientando gli elementi di disturbo. Il libro esplora lo 'spiritualmente tipico' di quelle vicende, da Sarajevo fino a Versailles e all'impresa di Fiume, raccogliendo sia dalle momorie dei dimenticati della guerra sia della grande letteratura mitteleuropea (Musil, Canetti, Kraus, Roth, Trakl...) e italiana (Gadda, D'Annunzio, De Roberto, Serra, Slataper, Stuparich, Svevo, Lussu, Saba, Marin, Ungaretti...), parole umane, che rendono grande e corale testimonianza di una giustizia che si invera immergendosi nel dolore dell'altro, prestando attenzione all'umanità degli ultimi. È questa la via d'uscita dalla prigionia delle trincee, fisiche e psichiche, che riconduce al «senso della parola uomo», che è la terra non più di 'nessuno', ma di 'ognuno'.

Preti in battaglia. Vol. 2: Tra apostolato e...

Gaspari Paolo
Gaspari - 2019

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
"Spesso si pensa che lo stato di vita sacerdotale sottragga dalla storia. Si ritiene che servire Dio nella Sua Chiesa significhi, in qualche modo, deresponsabilizzarsi rispetto alle problematiche del mondo attuale. Si pensa ai sacerdoti come uomini da sacrestia, ai religiosi come esseri chiusi in un convento, ai contemplativi come persone avulse dalla società, isolate dal mondo, concentrate su uno spiritualismo lontano dall'umanità...", scrive monsignor Santo Marcianò nella Prefazione, nella Grande Guerra accadde infatti che questi giovani cappellani militari diventarono uno degli elementi fondamentali sia per la coesione del reparto, e quindi per la sua sopravvivenza, che per la vittoria finale. La coesione di un reparto, base di qualsiasi successo nonché di sopravvivenza in situazioni estreme, dipendeva da un complesso di fattori, il più importante dei quali era senz'altro l'aggregazione di gruppo, a più livelli, che dal piccolo gruppo informale sale a una identificazione nel battaglione o nel reggimento e, come sottolinea Giorgio Rochat, "con un certo grado di provocazione, si può dire che un esercito per funzionare ha bisogno di amore, non come sesso, ma come capacità di rapporti umani intensi e affettivi tra eguali, ma anche tra superiori e inferiori". Questa considerazione di Rochat sui sentimenti di amore, di amicizia. di condivisione profonda generata da rapporti umani intensi tra eguali e tra superiori e inferiori in situazioni così fuori dalla norma ed estreme come furono quelle della Grande Guerra, va messa in correlazione con il fatto che quella guerra rappresentò il momento epico in cui si formò per la prima volta l'amalgama tra classi borghesi e classi popolari. Ecco allora che il racconto di ciò che fece Annibale Carletti di Cremona, Pietro Robotti di Alessandria, Eugenio Robbiano di Tortona, Ettore Civati di Como, padre Arcangelo Monaco di Vico del Gargano, Giovanni Folci di Varese, Ernesto Pisacane di Caserta, Giovanni Mazzoni di Arezzo, Vittorio Maini di Pavia e decine d'altri diventano altrettante manifestazioni di amore per il prossimo. La narrazione delle loro imprese e delle persone che ne beneficiarono sono punti di cristallizzazione della memoria collettiva in cui la società italiana può riconoscere sè stessa e la propria storia. E la conoscenza di sè stessi è la struttura mentale che ci permette di superare le nuove sfide che la storia non lesinerà.

Preti in battaglia. Vol. 3: Fronte alpino,...

Gaspari Paolo
Gaspari - 2019

Disponibile in 3 giorni

29,00 €
I cappellani militari sono stati una componente fondamentale della coesione dei reparti e della condivisione dei cattolici alla condotta della guerra vittoriosa che, secondo le motivazioni dell'epoca, completava il Risorgimento e l'unità di tutti gli italiani. Questo terzo volume racconta e illustra con centinaia di foto e mappe i combattimenti in cui questi giovani ventenni appena usciti dai seminari o dai conventi compirono azioni temerarie, salvando vite di fanti e alpini, bersaglieri e marinai. Prefazione di Santo Marcianò.

Mazzolari e la prima guerra mondiale. Dalla...

Vecchio G. (cur.)
Morcelliana - 2019

Disponibile in 3 giorni

18,50 €
Il libro si sofferma su alcuni aspetti di quell'immane dramma che fu la Prima guerra mondiale, su quel che successe dopo e non durante il conflitto, sul legame tra l'esperienza religiosa e la metabolizzazione di quanto accaduto. Con diversi effetti: da una parte la sacralizzazione dei Caduti, di cui ben presto il regime fascista si impossessò dandole una torsione nuova, volta a rendere massificata e indistinta la presenza dei Caduti stessi, mentre si diffondeva un costume nuovo, quello del "pellegrinaggio laico" sui luoghi delle battaglie e delle sepolture; dall'altra i primi sforzi per proporre una rilettura cristiana del senso della guerra e della morte, tanto in sede locale, quanto nella singolare esperienza personale di don Mazzolari. In questo senso, la Chiesa italiana svolse un suo percorso particolare nella considerazione del rapporto tra fede e morte per la Patria, accompagnato dal travaglio interiore del clero, massicciamente sottratto alla propria attività pastorale ordinaria. Gli esiti di questo travaglio furono i più diversi, conducendo ora persino all'abbandono della tonaca, ora alla scelta di operare nel campo sociale, ora alla rimozione; oppure, su altro terreno, tanto a un convinto filofascismo quanto a un solido antifascismo. Scritti di: Carlo Stiaccini, Emanuele Cerutti, Paolo Nicoloso, Bruno Bignami, Giorgio Vecchio, Giacomo Viola, Francesco Piva.

1917. Un anno, un secolo

Bistarelli A. (cur.); Pertici R. (cur.)
Viella - 2019

Disponibile in 3 giorni

29,00 €
Per non fermarsi alla semplice affermazione della Grande Guerra come evento fondante della storia del secolo scorso, questo volume unisce la riflessione sulla periodizzazione al tentativo di interpretare la storia dell'ultimo secolo. Il 1917 viene quindi analizzato come anno-cerniera fra il vecchio e il nuovo mondo, mettendo a fuoco - fra gli eventi militari, politici e culturali di quell'anno - quelli che hanno prodotto dinamiche di lungo periodo, meritevoli di uno studio anch'esso di lungo periodo, non limitato agli anni del conflitto e dell'immediato dopoguerra. Si intrecciano così saggi che affrontano le diverse dimensioni storiografiche delle possibili analisi (internazionale, culturale, sociale, politica), cui si affianca anche una proposta di utilizzo didattico di queste riflessioni.

La guerra dei nostri nonni. 1915-1918: storie...

Cazzullo Aldo
Mondadori - 2019

Disponibile in 3 giorni

12,50 €
La Grande Guerra non ha eroi. I protagonisti non sono re, imperatori, generali. Sono fanti contadini: i nostri nonni. Aldo Cazzullo racconta il conflitto '15-18 sul fronte italiano, alternando storie di uomini e di donne: le storie delle nostre famiglie. Perché la guerra è l'inizio della libertà per le donne, che dimostrano di poter fare le stesse cose degli uomini: lavorare in fabbrica, guidare i tram, laurearsi, insegnare. Le vicende di crocerossine, prostitute, portatrici, spie, inviate di guerra, persino soldatesse in incognito, incrociano quelle di alpini, arditi, prigionieri, poeti in armi, grandi personaggi e altri sconosciuti. Attraverso lettere, diari di guerra, testimonianze anche inedite, "La guerra dei nostri nonni" conduce nell'abisso del dolore. Ma sia le testimonianze di una sofferenza che oggi non riusciamo neppure a immaginare, sia le tante storie a lieto fine, come quelle raccolte dall'autore su Facebook, restituiscono la stessa idea di fondo: la Grande Guerra fu la prima sfida dell'Italia unita; e fu vinta. L'Italia poteva essere spazzata via; dimostrò di non essere più "un nome geografico", ma una nazione. Questo non toglie nulla alle gravissime responsabilità, che il libro denuncia con forza, di politici, generali, affaristi, intellettuali, a cominciare da D'Annunzio, che trascinarono il Paese nel grande massacro. Ma può aiutarci a ricordare chi erano i nostri nonni, di quale forza morale furono capaci, e quale patrimonio portiamo dentro di noi.

La catena di comando nella Grande Guerra....

Cappellano Filippo; Di Martino Basilio
Itinera Progetti - 2019

Disponibile in 3 giorni

22,00 €
La gestione del conflitto da parte degli alti comandi italiani è stata al centro di accese discussioni fra storici e studiosi della prima guerra mondiale. L'opportunità di certe scelte tattiche, le cause che portarono a Caporetto o la gestione delle truppe nelle "spallate" di Cadorna sul fronte isontino, per citare solo alcuni esempi, sono state oggetto di numerosi studi con approcci e tesi spesso divergenti tra loro. Il presente volume vuole offrire al lettore gli strumenti per un'oggettiva rilettura e comprensione della condotta e delle dinamiche che i comandi si trovavano ad affrontare sul campo. Quest'analisi passa necessariamente anche per uno studio dei mezzi di comunicazione disponibili, in un'epoca di rapido sviluppo tecnologico dominata da fenomeni di massa che obbligavano a rivedere le soluzioni tradizionali di comando a favore di una nuova organizzazione più burocratizzata dell'esercito. In un'epoca dominata quindi dalla razionalizzazione anche la guerra divenne un fenomeno inquadrabile in schemi già teorizzati e pianificabili, un meccanismo ben oliato che dovette però ben presto confrontarsi con gli imprevisti e i mutamenti repentini della realtà del conflitto.

Esploratori della memoria. I caduti di...

Mazzetti A. (cur.); Baldo D. (cur.); Vallese R. (cur.)
Apogeo Editore - 2019

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
Un istituto scolastico che si fa laboratorio di ricerca, agganciandosi al proprio territorio. Un lungo e complesso lavoro di allievi e docenti per un progetto denominato "Esploratori della memoria", frutto della collaborazione fattiva tra l'Istituto Comprensivo e l'Amministrazione comunale di Villadose, in Polesine. La Storia, nel panorama delle discipline scolastiche, rischia di finire spesso in secondo piano per effetto di riforme poco lungimiranti e della proiezione piatta sul presente del nostro tempo e di metodologie a volte sbagliate nell'approccio didattico. Ma quando gli studenti arrivano alla Storia attraverso l'analisi dei documenti e delle testimonianze, quando arrivano a questa disciplina operando sul campo e collegando quel campo ai loro contesti noti, la Storia si illumina, diventa una possibilità e una consapevolezza. Nel libro si dà voce alle radici novecentesche di un piccolo territorio di provincia, che bene insegnano alle giovani generazioni come nasce quel mondo moderno che loro iniziano ad affrontare, quel mondo fatto, allora come oggi, di nazioni e nazionalismi, di patrie e di nemici della patria.

Cronache dalla trincea. Le lettere inviate dal...

Villari Pier Luigi
IBN - 2019

Disponibile in 3 giorni

14,50 €
Durante la Grande Guerra furono combattute ben undici "battaglie dell'Isonzo" dal maggio del 1915, quando l'Italia entrò in guerra contro l'Austria-Ungheria, fino all'autunno del 1917 quando fu combattuta l'undicesima. Soltanto con la "sesta" i nostri fanti riuscirono finalmente ad attraversare il fiume e conquistare la città di Gorizia ma subito dopo dovettero affrontare enormi sacrifici per poter avanzare anche solo di poche centinaia di metri. Alla "decima battaglia dell'Isonzo", combattuta tra il 12 maggio e il 5 giugno 1917, partecipò il prozio dell'autore,Tenente Achille Piacquadio, il quale fu gravemente ferito sul monte Tivoli e morì pochi giorni dopo meritando la Medaglia d'Argento al Valor Militare e la promozione a Capitano. L'autore, avendo trovato un nutrito epistolario inviato dal giovane Ufficiale alla famiglia, lo pubblica interamente aggiungendo poi oltre alla sua biografia, un racconto particolareggiato dei fatti storici accaduti tra il 1914 e il 1917 e di quelli personali vissuti da lui stesso.

Andrea Pistoia. Diario, 1915-1918

Longo A. (cur.)
Fondaz. Museo Storico Trentino - 2018

Disponibile in 3 giorni

10,00 €
Andrea Pistoia nasce a Mezzano di Primiero nel 1872 e allo scoppio della prima guerra mondiale, durante la mobilitazione generale, si trova a Fiera di Primiero assieme ad altri 22 soldati di Mezzano: molti di questi verranno mandati a combattere in Galizia, ma non Andrea che, forse per via dell'età, rimane in valle. Durante il primo anno di guerra è occupato come addetto alla costruzione di strade; dopo il 1915 lascerà il facile lavoro di fondovalle e verrà mandato in alta quota. È dopo il trasferimento sul monte Pizzac che inizia il vero e proprio di diario di Andrea ed è questo monte il luogo di buona parte delle sue descrizioni.

Diario di un tenente d'artiglieria....

Prato Arnaldo
Gaspari - 2018

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
La guerra di uno studente romano, nobile, interventista, che recluta del genio prima e ufficiale d'artiglieria poi, attraversa tutta la guerra con una verve ironica e priva di retorica, producendo uno dei più avvincenti diari di guerra. Prefazione di Mario Prato di Pamparato.

Parma 1914-1918. Vita quotidiana di una città...

Genovesi Piergiovanni
Monte Università Parma - 2018

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
Gli anni del primo conflitto mondiale visti focalizzando l'attenzione non sul fronte guerreggiato, bensì su quello interno, per osservare, più da vicino, la vita quotidiana di una città al tempo della Grande Guerra. La prospettiva adottata risponde alla volontà di delineare, con maggior precisione, i contorni di vicende su cui minore è stata fino a questo momento l'attenzione, ma è anche funzionale ad evidenziare le linee delle trasformazioni e delle tensioni che il conflitto innescò sul piano politico, sociale, economico e culturale.

Il fondo Paolo Boselli e la Grande Guerra

Franzese P. (cur.)
Olschki - 2018

Disponibile in 3 giorni

25,00 €
Le carte di Paolo Boselli conservate presso l'Accademia delle Scienze di Torino costituiscono, insieme con quelle che si consultano presso l'Archivio centrale dello Stato, l'archivio dello statista, di cui riflettono il lavoro svolto per il governo da lui presieduto (18 giugno 1916-26 ottobre 1917). L'inventario, con il corredo di un primo studio, di documenti riprodotti e di informazioni sugli opuscoli di Boselli, permette ora di esplorare, su quel tormentato esperimento politico di unità nazionale, una nuova fonte, certamente preziosa per la storia dell'Italia nella Grande Guerra.

Cento anni di Grande guerra. Cerimonie,...

Antonelli Quinto
Donzelli - 2018

Disponibile in 3 giorni

34,00 €
Cento anni sono trascorsi dalla fine della Grande guerra, cento anni durante i quali la memoria del primo conflitto mondiale si è radicata nella nostra identità. È entrata nel calendario civile con le «feste» del 24 maggio e del 4 novembre; ha segnato il volto delle città con monumenti grandi e piccoli; si è impressa nei nomi delle vie; ha trasformato il teatro delle battaglie in luogo di culto punteggiato da decine di sacrari; persino i resti di quel sistema di trincee, forti e caverne sono diventati mete per pellegrini e turisti. Gli autori di queste pratiche commemorative sono stati i più diversi: esponenti delle gerarchie militari e delle associazioni combattentistiche e d'arma, rappresentanti delle istituzioni, dirigenti politici; e poi architetti, giornalisti, registi, insegnanti, redattori. Una memoria, tuttavia, troppo spesso dominata da un'unica voce solista, retorica e celebrativa, che glorifica la necessità e il valore della guerra, che osanna gli eroi e sovrasta le voci di chi a quella guerra non ha mai creduto: voci stridenti, indisciplinate, a cui è difficile prestare ascolto. È anche su questo controcanto che si sofferma l'analisi attenta e rigorosa di Quinto Antonelli, sfruttando appieno le armi della cultura «materiale».

La guerra dei nostri nonni. 1915-1918: storie...

Cazzullo Aldo
Mondadori - 2018

Disponibile in 3 giorni

17,00 €
La Grande Guerra non ha eroi. I protagonisti non sono re, imperatori, generali. Sono fanti contadini: i nostri nonni. Aldo Cazzullo racconta il conflitto '15-18 sul fronte italiano, alternando storie di uomini e di donne: le storie delle nostre famiglie. Perché la guerra è l'inizio della libertà per le donne, che dimostrano di poter fare le stesse cose degli uomini: lavorare in fabbrica, guidare i tram, laurearsi, insegnare. Le vicende di crocerossine, prostitute, portatrici, spie, inviate di guerra, persino soldatesse in incognito, incrociano quelle di alpini, arditi, prigionieri, poeti in armi, grandi personaggi e altri sconosciuti. Attraverso lettere, diari di guerra, testimonianze anche inedite, "La guerra dei nostri nonni" conduce nell'abisso del dolore. Ma sia le testimonianze di una sofferenza che oggi non riusciamo neppure a immaginare, sia le tante storie a lieto fine, come quelle raccolte dall'autore su Facebook, restituiscono la stessa idea di fondo: la Grande Guerra fu la prima sfida dell'Italia unita; e fu vinta. L'Italia poteva essere spazzata via; dimostrò di non essere più "un nome geografico", ma una nazione. Questo non toglie nulla alle gravissime responsabilità, che il libro denuncia con forza, di politici, generali, affaristi, intellettuali, a cominciare da D'Annunzio, che trascinarono il Paese nel grande massacro. Ma può aiutarci a ricordare chi erano i nostri nonni, di quale forza morale furono capaci, e quale patrimonio portiamo dentro di noi.

Italia e Stati Uniti nella grande guerra. Uno...

Clericuzio A. (cur.)
Carocci - 2018

Disponibile in 3 giorni

21,00 €
Esperienza di trauma globale e spartiacque tra epoche immensamente distanti, la Prima guerra mondiale è "grande", per estensione, per durata, per quantità di vittime civili e militari. Da decenni se ne occupano gli studiosi di varie discipline, dagli storici ai critici letterari, dai sociologi ai politologi. In questo volume sono raccolti sette contributi di rispettivi docenti dell'Università di Perugia, che fanno della Grande Guerra l'oggetto della loro ricerca. Con una prospettiva transnazionale che prende in considerazione l'Italia e gli Stati Uniti, due paesi le cui sorti furono legate non nell'immediato ma in modo sicuramente duraturo, i saggi spaziano dal teatro e lo spettacolo alle missioni diplomatiche italiane negli USA, dal viaggio del presidente Woodrow Wilson in Italia alle tecnologie di guerra, e analizzano anche questioni di diritto e di pedagogia.

Nostra madre la guerra

Kris; Maël
Mondadori - 2018

Disponibile in 3 giorni

25,00 €
Gennaio 1915. Da sei mesi la guerra infiamma l'Europa. E da sei mesi ogni giorno i morti si contano a migliaia. Sul fronte francese, però, tre cadaveri preoccupano particolarmente lo Stato maggiore. Sono i corpi di tre donne scoperti in una trincea: non sono vittime dei combattimenti, ma di un omicida. Su ciascuno di quei cadaveri viene ritrovata una lettera. Una lettera d'addio, scritta dall'assassino e sigillata con il fango delle trincee. Cosa sta succedendo? Come sono giunte sulla linea del fuoco, e perché, quelle tre creature che dovrebbero essere simbolo stesso del calore domestico, della sicurezza, del conforto? Se una cosa del genere è potuta accadere, davvero il mondo sta crollando... Roland Vialatte, tenente della Gendarmerie, è incaricato di condurre l'indagine. Una strana indagine, che metterà a dura prova la sua fede in Dio e nell'umanità.

La lezione strategica della grande guerra....

Sanfelice di Monteforte Ferdinando
Ugo Mursia Editore - 2018

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
I sogni e la dura realtà. La Grande Guerra, raccontata e analizzata dalle stanze degli Stati Maggiori dove un'intera classe militare, formata su un pensiero strategico modellato su battaglie ottocentesche, si è trovata ad affrontare un conflitto di dimensioni mai viste. Anno dopo anno, offensiva dopo offensiva - in terra, in mare e nell'aria - in queste pagine vengono ripercorse e spiegate le strategie e le storie dei leader militari che, inseguendo sogni dorati di vittoria, dovettero fare i conti con la dura realtà di centinaia di migliaia di morti sui campi di battaglia, la sconfitta di Imperi e la nascita di un nuovo equilibrio mondiale. Quella della Prima guerra mondiale è stata una lezione strategica che ha cambiato per sempre il modo di concepire i conflitti armati, a cominciare da quello che, vent'anni dopo, avrebbe di nuovo travolto il mondo. Presentazione di Giuseppe Cucchi. «Nella Prima guerra mondiale i piani e le decisioni furono il prodotto di un'intera classe militare che mostrò spesso la propria insufficienza a gestire il "fenomeno guerra" su una scala che pochi, nelle nazioni interessate, avevano previsto".

La via della pace del Carso. Sui sentieri della...

Mazzoli Enrico; Ninino Ondina
Luglio (Trieste) - 2018

Disponibile in 3 giorni

13,00 €
In questi anni, in cui si commemora il Centenario della Grande Guerra, la linea del fronte italo-austriaco, che dal maggio 1915 all'ottobre 1917 correva dal Passo dello Stelvio all'Adriatico poco oltre Monfalcone, presenta una sua unicità: è rimasta, infatti, ovunque riconoscibile, a tratti quasi intatta, e questo perché scavata per tutti i suoi oltre seicento chilomentri di lunghezza nella viva roccia. Così è anche per il suo tratto finale, rivelatosi - per la sua posizione strategica - come il più terribile fra i campi di battaglia dell'intera guerra, dove ogni metro di trincea, ogni ricovero, dovettero essere ricavati spaccando la compatta pietra carsica. La Via della Pace del Carso vuole condurre per mano il visitatore motivato lungo questi luoghi che un tempo furono di desolazione e di morte e che oggi, a cent'anni di distanza, si presentano con una loro struggente, innegabile, bellezza.